Un uomo adulto, ad ogni eiaculazione, emette fisiologicamente circa dai 1,5 ml ai 6 ml di sperma (anche chiamato “liquido seminale”) ed ogni millilitro contiene tra 20 e 200 milioni di spermatozoi circa. Lo sperma emesso è costituito da due parti fondamentali:
- plasma seminale: è la parte liquida dello sperma e va a costituire fino al 98% di quest’ultimo;
- spermatozoi: le cellule che “nuotano” nel plasma seminale ed hanno il compito di fecondare l’oocita femminile. Gli spermatozoi rappresentano solo tra il 2 ed il 5% del volume totale dello sperma.
Gli spermatozoi sono prodotti nei testicoli, mentre il plasma seminale ha origine dalla fusione di
- liquido prostatico secreto dalla prostata: circa dal 20 al 30% del volume totale del plasma seminale;
- secrezioni delle vescicole seminali: circa tra il 60 ed il 70% del volume totale del plasma seminale;
- liquido di Cowper prodotto dalle ghiandole bulbouretrali: circa tra l’1 ed il 5% del volume totale del plasma seminale.
Il liquido di Cowper può essere espulso in parte non solo durante l’eiaculazione, ma anche durante la fase pre-eiaculatoria, potrebbe contenere un numero di spermatozoi esigui m teoricamente sufficienti a determinare gravidanza, a tal proposito leggi anche: Il liquido pre-eiaculatorio può indurre gravidanza e trasmettere l’HIV?
Spermatozoi e plasma seminale non sono “conservati” insieme, bensì si incontrano solo pochi istanti prima di essere eiaculati, durante l’eccitazione sessuale infatti i condotti deferenti (che provengono dai testicoli) espellono gli spermatozoi in direzione della ghiandola prostatica, e qui si mescolano con il plasma seminale emesso dalla prostata e dalle vescicole seminali andando a costituire lo sperma, che viene poi espulso tramite l’uretra grazie alle contrazioni orgasmiche del muscolo pubococcigeo.
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Lo staff di Medicina OnLine
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Per capire bene i concetti di “cancro” e di “leucemia” è di fondamentale importanza comprendere il significato del termine “tumore”. Un tumore (anche chiamato “neoplasia“) è una massa di tessuto anormale che origina da una singola cellula mutata nel suo DNA e che cresce in eccesso ed in modo incontrollato rispetto ai tessuti normali. Un tumore, al contrario dei tessuti sani, ha potenzialmente la caratteristica di invadere i tessuti e gli organi circostanti, per continuità o tramite il sistema circolatorio o quello linfatico, grazie alle metastasi.
Per capire bene i concetti di “cancro” e di “metastasi” è di fondamentale importanza comprendere il significato del termine “tumore”. Un tumore (anche chiamato “neoplasia“) è una massa di tessuto anormale che origina da una singola cellula mutata nel suo DNA e che cresce in eccesso ed in modo incontrollato rispetto ai tessuti normali. Un tumore, al contrario dei tessuti sani, ha potenzialmente la caratteristica di invadere i tessuti e gli organi circostanti, per continuità o tramite il sistema circolatorio o quello linfatico, grazie alle metastasi.
Quella del titolo è una domanda che a volte i medici si sentono rivolgere dai “non addetti ai lavori” e, come vedrete in seguito, è una domanda che racchiude un errore di fondo molto importante. Per cominciare è fondamentale chiarire che un tumore (anche chiamato “neoplasia“) è una massa di tessuto anormale che origina da una singola cellula mutata nel suo DNA e che cresce in eccesso ed in modo incontrollato rispetto ai tessuti normali, potendo anche invadere i tessuti e gli organi circostanti, per continuità o tramite il sistema circolatorio o quello linfatico, grazie alle metastasi.
Il sistema linfatico è costituito da organi linfatici, la rete conduzione dei vasi linfatici, e la linfa.
Un tumore (dal latino tumor, “rigonfiamento”, anche chiamato “neoplasia“) è una massa di tessuto anormale che:
Per linfoma si intende un gruppo di tumori sia benigni che maligni del tessuto linfoide (tessuto connettivo di timo, milza e linfonodi, caratterizzato dall’essere composto in gran parte da varie cellule sostenute da una fitta rete connettivale, cioè linfociti T e B, NK e loro precursori). Vi sono dozzine di sottotipi di linfoma, tra cui i più diffusi sono il linfoma di Hodgkin, il linfoma non-Hodgkin, il mieloma multiplo ed i disordini immunoproliferativi. Quindi linfoma indica un tumore che interessa sistema linfatico e, più precisamente, i linfociti, le cellule preposte alle difese nei confronti delle infezioni.
Cancro e tumore sono usati spesso come sinonimi, ma non sono due parole necessariamente equivalenti, quindi NON devono essere usati come sinonimi. Cominciamo con lo spiegare che un tumore (dal latino tumor, “rigonfiamento”, anche chiamato “neoplasia“) è una massa di tessuto anormale che: