Isteroscopia: preparazione, è dolorosa, polipo, quando farla, costo

MEDICINA ONLINE Hysteroscopy OVAIO TUBE FALLOPPIO OVAIA OOCITA OVOCELLULA SPERMATOZOO UTERO VAGINA FONDO CERVICE TUMORA CANCRO POLICISTICO SALPINGOGRAFIA ECOGRAFIA STERILITA GRAVIDANZA IChe cos’è l’isteroscopia?

L’isteroscopia è una tecnica mini invasiva endoscopica che permette di vedere all’interno della cavità uterina senza dover usare il bisturi, attraverso uno strumento sottile chiamato isteroscopio, in modo diretto o attraverso un monitor collegato ad una apposita telecamera posizionata sull’isteroscopio. L’isteroscopia che comprende lo studio anche delle tube di Falloppio, prende il nome di “isterosalpingoscopia“. L’isteroscopio viene introdotto nell’utero attraverso la vagina. La metodica, pur potendo essere lievemente fastidiosa, elimina il più possibile Continua a leggere

Salpingi (tube di Falloppio): cosa sono, dove sono ed a che servono?

MEDICINA ONLINE OVAIO TUBE FALLOPPIO OVAIA OOCITA OVOCELLULA SPERMATOZOO UTERO VAGINA FONDO CERVICE TUMORA CANCRO POLICISTICO SALPINGOGRAFIA ECOGRAFIA STERILITA GRAVIDANZA INCINTA INFERTILE.jpgLe tube di Falloppio (anche chiamate “salpingi”, “tube uterine”, “trombe di Falloppio” od ovidutti) sono due condotti pari (cioè ne esistono due, uno destro e l’altro sinistro) simmetrici che mettono in comunicazione ciascuna delle due ovaie con l’utero, permettendo quindi all’ovulo di incontrare lo spermatozoo e, in caso di fecondazione, Continua a leggere

Tube di Falloppio chiuse: cosa sono e come “aprirle”?

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Quando lo sperma viene emesso in vagina con l’eiaculazione, svariati milioni di spermatozoi iniziano un lungo viaggio alla ricerca della cellula uovo, annidata in una delle due tube di Falloppio (condotto che unisce l’ovaio all’utero). Si tratta di un viaggio piuttosto impervio, tanto che la stragrande maggioranza dei gameti maschili perisce ancor prima di intravedere l’ambita meta. E’ un vero e proprio viaggio di eliminazione, dove la selezione è estrema: gli spermatozoi sono tanti proprio per questo motivo (1 su milioni ce la fa!). Continua a leggere

Isterosalpingografia: come si fa, dolore, preparazione, rischi, costo

MEDICINA ONLINE VISITA MEDICA GINECOLOGICA COMPLETA VIDEO VULVA GENITALI INTERNI ESTERNI STUDIO VAGINA UTERO ESAME ECOGRAFIA TRANSVAGINALE FIBROMI POLIPI TUMORE CANCRO GRAVIDANZA INCINTA CISTI OVAIO PAP TEST ETAL’isterosalpingografia è un esame radiografico dell’utero e delle salpingi ottenuto mediante l’inserimento – tramite catetere – di un liquido (mezzo di contrasto) nella cavità uterina, che determina opacizzazione e permette di ottenere radiografie con un’immagine “a calco” di:

  • utero: canale cervicale, istmo, cavità uterina;
  • tube uterine (salpingi) fino all’ostio addominale (estremità della tuba che si apre nel cavo peritoneale che riceve l’ovocita al momento dell’ovulazione).

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Chiusura delle tube: perché si fa, età, costo e reversibilità

MEDICINA ONLINE Hysteroscopy OVAIO TUBE FALLOPPIO OVAIA OOCITA OVOCELLULA SPERMATOZOO UTERO VAGINA FONDO CERVICE TUMORA CANCRO POLICISTICO SALPINGOGRAFIA ECOGRAFIA STERILITA GRAVIDANZA INCINTA INFERTILELa chiusura delle tube (o sterilizzazione tubarica, sterilizzazione femminile, legatura delle tube) è il metodo contraccettivo chirurgico più diffuso tra le donne, caratterizzato dal “blocco” delle tube di Falloppio (tube uterine). È un metodo contraccettivo molto efficiente ed è certamente drastico, in quanto si tratta di una sterilizzazione tendenzialmente permanente anche se in alcuni casi può essere reversibile.

Tecnica dell’intervento

La chiusura delle tube nella donna si può eseguire in varie maniere: tramite approccio vaginale, tramite laparoscopia, con una minilaparotomia (“minilap”) oppure con una vera e propria laparotomia. Si tratta fondamentalmente di interrompere il decorso tubarico con vari metodi. L’intervento addominale (laparoscopico o laparotomico) prevede l’incisione delle due tube con allontanamento dei monconi residui; quello vaginale prevede l’inserimento di una sostanza non riassorbibile, che forma una sorta di “barriera” a livello tubarico. Si preferisce per lo più l’approccio laparoscopico per la brevità dell’intervento e per la sua relativa semplicità, mentre la via laparotomica è preferita quando la chiusura delle tube si effettua nel contesto di un altro intervento (taglio cesareo, cisti ovariche, eccetera).

Che genere di anestesia viene usata?

Può essere fatta sia in anestesia totale (di circa 30 minuti), che in locale o spinale, a seconda del tipo di intervento. Per approfondire, leggi anche: Differenza tra anestesia locale, regionale, generale, spinale ed epidurale

Quando posso fare l’operazione?

La donna può effettuare questo intervento a qualsiasi età. Può scegliere di avere una chiusura delle tube subito dopo aver partorito con parto vaginale o cesareo (legatura postparto), dopo un aborto (legatura postaborto), o in qualunque momento del vostro ciclo mestruale. La sterilizzazione postparto è per alcuni versi conveniente poiché la donna è già in ospedale o in clinica. D’altro canto, un neonato apparentemente sano può sviluppare un problema nelle settimane successive al parto che potrebbe portarlo a decesso: in questo caso la donna potrebbe “rimpiangere” la scelta di effettuare una legatura immediatamente nel postparto. E’ doloroso parlarne, ma è una eventualità da tenere in considerazione.

Rischi dell’intervento

I rischi di una legatura delle tube sono quelli generalmente legati ad un intervento chirurgico ed all’anestesia, ma sono molto bassi:

  • rischi legati all’anestesia, specie se totale;
  • rischio di lesione all’utero o altri organi vicini come intestino o vescica;
  • rischio di sanguinamento interno o esterno;
  • rischio di sviluppare una infezione nel sito operatorio.

Controindicazioni all’intervento

Non esistono controindicazioni particolari, se la donna è sana. L’intervento non è ovviamente indicato per le donne che non hanno deciso, in modo definitivo, di non avere altri figli.

Vantaggi dell’intervento:

  • è un’operazione relativamente semplice, con minime complicazioni, che richiede l’unico intervento e il ricovero di un giorno o può anche essere effettuato come intervento ambulatoriale;
  • è in molti casi reversibile;
  • richiede solo il congedo di malattia di una durata molto breve;
  • è un metodo contraccettivo molto efficiente e ad alto tasso di successo;
  • la donna non si deve ricordare di non dimenticare di prendere la pillola;
  • la donna non deve più assumere alcuni ormoni contraccettivi perché si tratta di un metodo utilizzabile anche nelle pazienti che temono preparati ormonali o non possono assumerli (portatrici della mutazione di Leiden, stati dopo la trombosi, tumori del seno, varicosi, intolleranza ai preparati).

Post intervento: quanto tempo ci vuole per tornare alla normalità?

Dopo l’operazione la donna rimane nella sala di risveglio per un tempo variabile in base alle sue condizioni. Successivamente, se eseguita una anestesia locale e salvo complicazioni, la donna può tornare a casa dopo poche ore. In caso di anestesia totale o spinale o in caso di complicazioni, verrà chiesto alla paziente di rimanere più a lungo, anche per la notte o oltre. Tornata a casa la donna NON deve svolgere compiti o lavori fisicamente pesante per almeno una settimana dopo l’operazione. La maggior parte delle donne si riprende completamente entro due settimane dall’intervento.

Legatura delle tube: sarò subito sterile? Quando riprendere l’attività sessuale?

La sterilità è subito presente al termine dell’intervento. Si può riprendere l’attività sessuale dopo circa una decina di giorni dall’intervento ed in ogni caso solo quando vi sentirete a vostro agio.

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Legature delle tube: come cambiano le mestruazioni?

Dopo una legatura delle tube la donna continuerà ad avere il ciclo mestruale esattamente come prima: la maggior parte delle donne racconta infatti che non vi sono stati cambiamenti nelle loro mestruazioni. Se osservate che esse cambiano, non è necessariamente per colpa dell’operazione: ricordate che le mestruazioni possono cambiare con l’età o con altre patologie, anche senza essersi sottoposte ad un intervento di sterilizzazione. In caso di cambiamenti improvvisi del ciclo, si consiglia di interpellare il proprio ginecologo.

Utero con tube di Falloppio tagliate (legatura delle tube)

La legatura delle tube è reversibile o no?

Non è affatto vera l’opinione comune che un’inversione di legatura delle tube, rispetto alle possibilità di concepimento, sia caratterizzato da un alto tasso di insuccesso, anzi: secondo il Centro Infertilità di Saint Louis, le inversioni di legatura delle tube hanno un grande successo, tanto che le donne possono aspettarsi un tasso di fertilità del 95%, dopo che la procedura sia stata eseguita. La clinica esegue l’intervento chirurgico in laparoscopia. Presso il Centro Reversal Chapel Hill, invece, i medici offrono un tasso di successo nell’ottenimento di una gravidanza dopo l’intervento chirurgico di reversione del 75%, percentuale comunque ottima. Le percentuali di successo offerte da entrambe queste cliniche rispecchiano complessivamente la media nazionale. Tuttavia, è corretto puntualizzare che questi tassi di successo scendono drasticamente quando la paziente è di età superiore ai 40 anni; ma questo, d’altronde, è anche un fatto puramente fisiologico. I ginecologi e gli ostetrici fanno correttamente presente di non mettersi comunque nelle condizioni di aspettativa più rosee, quando si esegue l’intervento di reversione su donne d’età superiore ai 35 anni. Questo è un atteggiamento prudenziale del tutto corretto, ma bisogna comunque considerare che siamo ancora di fronte a percentuali di tutto rispetto. Complessivamente, difatti, per le donne sotto i 30 anni, il tasso di successo di gravidanza è del 77%. Per le donne che sono di età compresa tra 35 e 39 anni, il tasso di successo scende a circa il 62%, che comunque è ancora una percentuale, per l’appunto, del tutto rispettabile. Per le donne oltre i 40 anni la percentuale scende ulteriormente al 34%, che comunque non è affatto una percentuale trascurabile, se posta in rapporto all’immaginario comune dell’irreversibilità di questo tipo di intervento. Di certo, se la legatura delle tube ha coinvolto una cauterizzazione (cioè una bruciatura chirurgica delle estremità delle tube stesse, una volta resezionate e legate), è chiaro che le probabilità che un’inversione porti un successo riproduttivo sono molto più basse, proprio a causa dei danni provocati alle tube, ma non è affatto necessario intervenire con una cauterizzazione, anzi si può espressamente richiedere che ciò non avvenga, tanto in ogni caso l’intervento, se ben praticato, ottiene una sicurezza contraccettiva attorno al 100%.

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Sindrome da legatura delle tube

Secondo alcuni ricercatori esisterebbe una sindrome legata alla chiusura delle tube chiamata “Sindrome da legatura delle tube”, in inglese Post Tubal Ligation Syndrome. Appare comunque non esservi concordanza nel mondo scientifico sotto questo punto di vista, si tratta di un argomento controverso, ma alcune donne sostengono che dopo che aver avuto la loro legatura delle tube, soffrono di quella che viene chiamata appunto “sindrome post-legatura delle tube”. Alcuni dei sintomi più comuni sono periodi mestruali più pesanti del normale, crampi, mal di schiena e sbalzi d’umore estremi. Alcuni medici sostengono che la sindrome non esista, mentre altri ritengono che la sindrome sia molto reale. Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori di Atlanta, tale sindrome risulterebbe inesistente.

Corrispondente maschile

Il metodo contraccettivo chirurgico usato per l’uomo, corrispondente alla legatura delle tube, è la vasectomia, tecnica che comporta decisamente minori complicazioni ed effetti collaterali rispetto alla chiusura delle tube. Per approfondire, leggi anche:

Quanto costa una legatura delle tube?

Il costo di una chiusura delle tube è estremamente variabile in base alla clinica dove viene effettuata ed agli operatori che la eseguono. Generalmente il prezzo di una legatura delle tube oscilla tra 2000 ed i 7000 euro che includono: le parcelle dei medici e degli infermieri, le visite di controllo, la clinica, l’anestesista ed i farmaci.

Efficacia della legatura delle tube rispetto ad altri metodi contraccettivi

L’indice di Pearl è il numero che esprime la quantità di gravidanze indesiderate nel corso di un anno su 100 donne che hanno utilizzato lo stesso metodo contraccettivo: come vedete dallo schema di seguito pubblicato, la legatura delle tube è un metodo contraccettivo estremamente efficiente. C’è comunque una probabilità di circa il 2% di rimanere incinta nell’arco temporale di 10 anni dopo l’operazione.

Metodo Indice di Pearl
rapporto sessuale non protetto 85
metodo dei giorni infertili 24
misurazione della temperatura basale 24
misurazione della densità del muco cervicale 24
spermicidi 3 – 21
astinenza periodica 20
coito interrotto 4 – 18
diaframma 6 – 18
pesar 2 – 15
preservativo 2 – 12
spirale intrauterina 0,8 – 3
contraccezione ormonale combinata 0,1 – 3
contraccezione orale progestinica 0,5 – 3
contraccezione iniettabile progestinica 0,3
impianti progestinici 0,04
sterilizzazione femminile 0,4
sterilizzazione maschile 0,15

La legatura delle tube “cambia” la femminilità?

No, il corpo della donna continuerà a produrre gli ormoni la “rendono donna”. Non vi saranno cambiamenti nella pelle o nelle mammelle. La donna NON avrà la menopausa prima del normale e NON causa un aumento di peso, a meno che la paziente non aumenti l’introito calorico giornaliero, abbia una patologia relativa al metabolismo (ad esempio ipotiroidismo) o diminuisca l’attività fisica.

La legatura delle tube interferisce con l’impulso sessuale?

Probabilmente non del tutto. L’impulso sessuale generalmente non cambia ma è difficile prevedere come una legatura possa interferire col complesso modno della sfera sessuale femminile. Alcune donne riferiscono che senza la preoccupazione di avere una gravidanza accidentale e senza il fastidio di altri metodi contraccettivi, esse ed i loro partner trovano il sesso più piacevole e spontaneo.

La legatura delle tube interferisce sull’emotività?

La decisione di dare un taglio alla propria fertilità non è semplice: la donna potrebbe sentirsi un po’ triste nel porre fine al compito “materno” della sua vita. Potrebbe sentirsi “invecchiata” o avere un rimorso quando vede un bambino appena nato. Queste sensazioni di solito finiscono col tempo. D’altro canto la donna potrebbe sentirsi sollevata dal fatto di non avere più la preoccupazione di rimanere incinta accidentalmente. E’ insomma difficile prevedere quale sia la reazione emotiva ad una sterilizzazione, specie se sono contemporaneamente presenti patologie psichiatriche come depressione e disturbi dipolari.

La legatura delle tube protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS?

No. La chiusura delle tube rende soltanto incapaci di mettere al mondo un bambino, ma non vi protegge dalle malattie sessualmente trasmesse: per tale scopo è essenziale usare una “barriera meccanica” come il profilattico.

La sterilizzazione femminile è il giusto metodo per me?

Ci sono un numero di fattori che dovreste considerare per determinare se la sterilizzazione femminile sia il giusto metodo contraccettivo per voi. Come con qualunque contraccezione, dovreste prima parlare con il vostro dottore e con il vostro partner prima di considerare seriamente la sterilizzazione. Questo è particolarmente importante sia per la sterilizzazione maschile per quella femminile, poiché gli effetti sono potenzialmente irreversibili. Considerate l’uso di altri metodi contraccettivi. Valutate a lungo i pro ed i contro. La sterilizzazione femminile potrebbe essere un efficace metodo per voi se una o più delle seguenti condizioni è vera:

  • voi e il vostro partner avete tutti i figli di cui avreste sempre voluto avere;
  • voi e il vostro partner non volete avere bambini e voi non potete o non volete usare metodi temporanei di contraccezione;
  • volete un metodo permanente ed irreversibile;
  • avete l’assoluta certezza di non volere altri bambini;
  • non volete affrontare la possibilità di abortire se un vostro metodo temporaneo dovesse fallire;
  • volete poter avere rapporti sessuali senza usare altri metodi contraccettivi e senza la paura di gravidanza accidentale.

Nel caso in cui abbiate rapporti con un solo partner fisso, è preferibile che sia lui ad effettuare la vasectomia – operazione molto più semplice e sicura – mentre nel caso in cui abbiate rapporti con più partner, la legatura rappresenta la soluzione ideale, sempre tenendo a mente che non vi protegge dalle malattie sessualmente trasmesse il cui rischio aumenta all’aumentare del numero dei partner.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Sangue mestruale nero, scuro, denso, grumoso e maleodorante

MEDICINA ONLINE VISITA MEDICA GINECOLOGICA COMPLETA VIDEO VULVA GENITALI INTERNI ESTERNI STUDIO VAGINA UTERO ESAME ECOGRAFIA TRANSVAGINALE FIBROMI POLIPI TUMORE CANCRO GRAVIDANZA INCINTA CISTI OVAIO PAP TEST ETAIl flusso mestruale è composto da cellule della mucosa uterina (l’endometrio) e sangue, proviene dall’utero ed attraversa la vagina per dirigersi all’esterno tramite l’apertura vaginale durante il ciclo mestruale. Ad alcune donne capita, a volte, di avere un flusso mestruale tendente al marrone scuro o addirittura al nero, oppure più denso e di cattivo odore rispetto al solito, e spesso ci si preoccupa molto, sebbene non sempre ce ne sia motivo. Le cause possono essere diverse anche se in ogni caso è bene evitare l’auto-diagnosi e rivolgersi al proprio ginecologo per ulteriori accertamenti, come visita ginecologica ed ecografia, per escludere gravi patologie.

Cause di sangue mestruale scuro e denso

Le mestruazioni subiscono normali variazioni sia durante il ciclo mestruale stesso, che durante la vita di una donna: età ed altri fattori, ad esempio, possono portare dei cambiamenti normali e non per questo allarmanti. C’è chi soffre di mestruazioni lunghe – con sintomi, cause e rimedi precisi – c’è chi ha mestruazioni abbondanti – risolvibili, a volte, con rimedi naturali – e c’è chi può assistere alla comparsa di un ciclo mestruale scuro. Se si manifesta un ciclo mestruale più scuro del solito generalmente non ci si deve preoccupare: può trattarsi, infatti, anche di semplici irritazioni o infiammazioni. Quando le mestruazioni volgono al termine, il sangue rimasto all’interno della vagina e sull’utero può essere espulso, come processo naturale di pulizia del corpo: in questo caso, ad esempio, il cambio di colore può essere imputato semplicemente al tempo trascorso ed il colorito marrone ne è la normale conseguenza, trattandosi di sangue più coagulato del solito.

Gravidanza e menopausa

Durante la gravidanza possono spesso presentarsi la perdita di macchie scure del tutto normali: la fecondazione di un ovulo, infatti, può causare il danneggiamento del rivestimento dell’utero – ricco di sangue – portando a delle perdite marroni; ciò può avvenire, più o meno, a 6-12 giorni dall’ovulazione. Anche l’insorgere della menopausa può causare perdite marrone chiaro o scuro – a volte, anche tendenti al giallastro – insieme a secchezza vaginale, eventi generalmente normali.

Leggi anche: Perdite bianche, gialle marroni in gravidanza: quando preoccuparsi e cosa fare?

Cause patologiche

Non sempre le alterazioni del normale flusso mestruale sono però fisiologiche: esistono molte diverse cause patologiche più o meno gravi. Ad esempio una alterazione del sangue mestruale può essere determinata da un’eliminazione disfunzionale dell’endometrio ed in questo caso i sintomi continueranno anche molti giorni dopo la fine delle mestruazioni; una malattia infiammatoria pelvica può, poi, portare perdite scure, grumose e/o maleodoranti – oltre a mancanza di appetito, infertilità e dolori addominali. Alterazioni simili si possono verificare anche in caso di gonorrea, clamidia ed endometriosi. Infine, anche la presenza di determinate allergie, cisti dell’utero, polipi e fibromi – piccoli tumori benigni – lesioni cancerose, malattie autoimmuni, tossicodipendenza, stress, depressione, disturbi del comportamento alimentare, dismenorrea, uso di determinati contraccettivi, alterazione della normale coagulazione del sangue e minzioni e defecazioni anomale possono essere causa e/o sintomi correlati ad alterazioni del ciclo mestruale.

Rimedi per un flusso mestruale alterato

I rimedi variano da caso a caso, poiché dipendono dalle cause a monte che hanno determinato l’alterazione del flusso mestruale, cause che – come abbiamo visto – sono estremamente varie e possono essere più o meno gravi. Se si tratta di endometriosi basta un intervento tempestivo ed un trattamento adeguato. In casi di stress, depressione o disturbi del comportamento alimentare, per esempio, occorrerà agire su questi problemi a livelli diversi per poter risolvere il problema dell’alterazione del flusso. Importante sempre eseguire una visita ginecologica con ecografia (anche transvaginale se necessaria) e – ogni due anni dopo i 25 anni di età – un PAP test.

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Cattivo odore intimo: cause, cure e rimedi facili

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Endocrinolog Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaPsicologia Clinica Acidità pH VaginaOgni donna, come ogni essere vivente , ha un proprio “odore” ed in particolare ha uno specifico odore intimo che viene determinato dal rilascio di sostanze, chiamate feromoni, che servono – fin dall’uomo preistorico – ad attirare il partner per l’accoppiamento. A volte, però, qualcosa nell’organismo non funziona come dovrebbe, e un cattivo odore intimo può esserne sintomo.

Vari fattori possono determinare cattivo odore intimo

La parete vaginale è formata da un rivestimento (epitelio) la cui modificazione e capacità di secernere liquido (fluido vaginale) e di emanare un odore particolare per quella donna, dipende essenzialmente dallo stato ormonale, che rappresenta senz’altro il fattore più importante nel modulare le caratteristiche dell’ambiente vaginale. Questo giustifica le variazioni vaginali in relazione alle fasi del ciclo e soprattutto all’età della donna. Ma non solo: lo stile di vita, ciò che mangiamo e la quantità di liquidi che introduciamo con la dieta, l’igiene personale che adottiamo, gli abiti che indossiamo e lo stress possono influire su quest’organo, e dare origine a sintomi come il cattivo odore intimo. Uno stress psicofisico a cui è sottoposto l’intero organismo potrebbe infatti avere ripercussioni anche sull’ambiente vaginale.

Virus e batteri

Siccome l’ecosistema vaginale in particolare è un ecosistema aperto, è intuibile che possa essere esposto come tale a contaminazioni esterne di virus e batteri provenienti dall’area perineale e dall’ano, che possono anche risalire facilmente l’uretra e giungere in vescica, determinando cistiti ed uretriti persistenti. Un’igiene scorretta può favorire la risalita in vagina di microrganismi patogeni comunemente presenti nell’intestino per esempio, come anche l’impiego eccessivo o troppo frequente di detergenti modifica comunque l’equilibrio vaginale, determinando stati di irritazione, accompagnati spesso a cattivo odore intimo.

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Rapporti sessuali e patologie

Gli stessi rapporti sessuali senza profilattico costituiscono di per sé un elemento perturbante, comportando uno stress meccanico sull’epitelio vaginale da sfregamento e un innalzamento seppur transitorio del pH vaginale, oltre ovviamente alla trasmissione di patogeni veri e propri, qualora il partner fosse affetto da patologie sessualmente trasmissibili, come ad esempio Clamidia, Gonorrea, Herpes, HPV, Sifilide, Pidocchio del pube (piattole), Scabbia, Epatite B ed A, Herpes, HIV, Infezione da Mycoplasma hominis, Tricomoniasi, infezione da ureaplasma, Amebiasi, Criptosporidiosi, Giardiasi, e Shigellosi.
Inoltre varie patologie come il diabete, o malattie che compromettano il sistema immunitario come l’HIV che determina AIDS, sono associate ad una maggior frequenza di infezioni vaginali perché le favoriscono in maniera diretta e/o indiretta. Anche le terapie con antibiotici o cortisonici, specie se protratte, possono favorire l’insorgenza di infezioni vaginali.

Corpi estranei

L’utilizzo di corpi estranei, come la spirale al rame utilizzata a scopo contraccettivo in età fertile o il pessario per il contenimento dei prolassi in età avanzata, sono entrambe condizioni associate ad un maggior rischio di “cattivo odore” e di concomitante presenza di secrezione vaginale spesso maleodorante. Anche in questo caso il disagio è legato alla proliferazione di batteri vaginali che possono essere trattati con terapie locali da eseguire a cicli, per prevenirne le riacutizzazioni.

Gardnerella vaginalis

Le infezioni vaginali che sono più associate a “cattivo odore intimo” sono soprattutto quelle batteriche, in particolare quelle causate dalla Gardnerella vaginalis. La presenza di Gardnerella si associa spesso alla presenza di perdite vaginali maleodoranti o alla percezione di odore di “pesce avariato“, che aumenta in genere dopo i rapporti sessuali o durante le mestruazioni, quando il pH sale per via dello sperma e del sangue. La Gardnerella vaginalis può essere associata all’insorgenza di vaginiti e vaginosi anche gravi che rendono necessario l’intervento del medico. Per trattare la Gardnerella abbiamo a disposizione preparati locali o farmaci da assumere per bocca a seconda della gravità dell’infezione e della sintomatologia riferita dalla donna. Si possono poi usare quotidianamente detergenti mirati ad evitare recidive, come anche l’utilizzo di prodotti locali che aumentino la percentuale di ossigeno in vagina, contrastano la proliferazione eccessiva di questi e di altri batteri.

Quale prodotto usare per prevenire cattivi odori intimi?

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Una delle cause spesso sottovalutate di cattivi odori intimi è l’accumulo, nell’uomo e nella donna di smegma, a tal proposito leggi: Smegma femminile, vulviti, cattivi odori vaginali e prurito: cura e prevenzione

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