Negli ultimi anni si è visto un incremento esponenziale rapidissimo tra i giovani di casi di dipendenza dalla pornografia online e di masturbazione compulsiva, non solo di Continua a leggere
Archivi tag: tablet
Masturbazione femminile: è normale masturbarsi più volte al giorno?
“Mi masturbo più volte al giorno: è normale o soffro di masturbazione compulsiva?” E’ una domanda che mi sento fare sempre più spesso da Continua a leggere
Ecco cosa può succedere se non spegni lo smartphone in aereo
Perché spegnere il cellulare in aereo? Ovviamente dietro questo piccolo accorgimento si nascondono motivazioni importanti che è sempre bene Continua a leggere
Vende un rene per comprare un iPhone, ma diventa disabile e ora necessita di dialisi
Nel 2011 la sua storia era stata raccontata su tutti i siti del mondo: Xiao Wang, giovane cinese che all’epoca aveva Continua a leggere
Bambini sempre più isolati: comprate meno tablet e più giocattoli classici ai vostri figli
L’American Association of Pediatricians (l’associazione dei pediatri statunitensi) ha pubblicato alcuni giorni fa un rapporto aggiornato sui migliori giocattoli indicati per Continua a leggere
Tendinite da smartphone, sindrome del tunnel carpale, epicondiliti, text neck: dolori da cellulare
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un forte aumento di patologie da sovraccarico a livello di mano, polso, gomito, tutte correlate all’aumentata diffusione di dispositivi portatili come smartphone e tablet, ma anche di Continua a leggere
Dipendenza da videogiochi: ora è ufficialmente una patologia
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ultimamente inserito nel proprio rapporto annuale sulle nuove patologie (documento ICD-11) quella del “gaming disorder” (disturbo da videogiochi), un disturbo che porta una parte dei videogiocatori all’estraniazione e al distacco dalla realtà che li circonda, causato dall’abuso patologico di questa modalità di intrattenimento.
Il documento stila una lista di alcuni comportamenti che, se portati ad un livello eccessivo e concomitante, possono ora essere considerati come una vera e propria patologia, simile al gioco d’azzardo patologico. Vediamoli insieme, premettendo che il documento include giochi che possono essere online o offline, ma accomunati dalla piattaforma digitale in senso ampio.
1) Compromissione del controllo sull’attività videoludica. Chi ne è affetto perde il controllo del tempo e ne dedica una parte davvero eccessiva in rapporto alle normali attività quotidiane. Sotto osservazione anche la frequenza di gioco, la difficoltà a staccarsene e la necessità di giocare a prescindere dal contesto in cui ci si trova (soprattutto per giochi mobile, ovviamente).
2) Priorità alterate. Chiara e oggettiva perdita del senso della realtà, poiché l’attività videoludica scavalca le normali attività quotidiane.
3) Costante o maggiore attività gaming pur avendo la percezione delle conseguenze negative. Del tutto simile alle problematiche del gioco d’azzardo, chi è affetto da “gaming disorder” è consapevole di avere un problema ma ciò non lo ferma, anzi, in molti casi la dipendenza lo porta a dedicarsi sempre più all’attività. Anche con conseguenze economiche, poiché molti giochi richiedono acquisti in app per fare progressi in tempi rapidi.
Questi comportamenti possono portare a seri problemi in ambito familiare, lavorativo, sociale e scolastico. Il documento pone un’indicazione abbastanza arbitraria per distinguere la patologia dalla semplice passione per i videogiochi ovvero che i pattern patologici devono durare da almeno 12 mesi, oppure meno nel caso siano davvero molto evidenti. Insomma, per essere tecnicamente affetti da “gaming disorder” devono coesistere differenti situazioni di estraniazione e disturbo comportamentale, per i quali saranno previsti percorsi di cura nell’ambito della psicologia e/o assistenza presso apposite strutture. Stando ad alcuni specialisti contattati possiamo affermare che la percentuale di situazioni realmente patologiche sul totale dei videogiocatori è tutto sommato modesta, ma è anche vero che fino ad oggi la problematica non aveva ancora i tratti della patologia ufficiale.
Ora servirà obiettività e concretezza al fine di non demonizzare oltremisura una pratica, quella del gaming, che non è certo solo patologia e estraniazione, come molti tenderanno a pensare anche in presenza di comportamenti tutto sommato normali. Riteniamo comunque sacrosanta la nuova direttiva OMS in quanto le situazioni particolarmente gravi è giusto che siano trattate come una vera patologia, con un percorso di cura che possa garantire a chi ne è affetto un ritorno alla vita normale lontano da ansia, estraniazione e distacco dai propri affetti.
Leggi anche:
- Dipendenza da internet: in Cina banditi i videogiochi da mezzanotte
- Ansia da messaggio, paura di rimanere sconnessi e di essere esclusi dai social: le nuove patologie da smartphone
- Come smettere di drogarsi o aiutare un amico a smettere
- Differenza tra sostanza psicotropa, stupefacente e droga
- Cos’è una sostanza stupefacente?
- Quello che pubblichi sui social indica se sei maniaco depressivo
- Dipendenza da gioco: cosa fare per smettere di scommettere
- Apple Watch: faremo l’elettrocardiogramma con un orologio?
- Diagnosi di melanoma: meglio il medico o una applicazione sul cellulare?
- Pornografia su internet, masturbazione e dopamina: le droghe che distruggono il cervello
- I videogiochi ti fanno diventare più intelligente
- Cinque incredibili fatti sui selfie che succedono anche a te
- Tendinite da joystick e pollice da smartphone: arrivano le tecnopatologie
- Disturbi bipolari e Sindrome maniaco depressiva: sintomi e cure
- Depressione maggiore e minore, suicidio, diagnosi e cura: fai il test e scopri se sei a rischio
- Voglio morire: ecco i consigli per convincerti a non suicidarti
- I bambini che usano il tablet imparano a scrivere con più difficoltà
- Controllare il colesterolo con la fotocamera dell’iPhone
- Cos’ha di tanto importante questa vecchietta?
- Lo hai anche tu senza saperlo, è il collo smartphone: il disturbo di chi usa il cellulare
- Il miglior selfie di sempre!
- Il tungsteno contenuto nel tuo smartphone aumenta il rischio di ictus cerebrale
- Le maratone di serie tv peggiorano il sonno e causano insonnia
- Gli smartphone mettono a rischio il cuore dei giovani
- Videogiochi e applicazioni per smartphone possono causare ritardo mentale
- Sei smartphone dipendente? Ecco i consigli per disintossicarti dal tuo cellulare
- Dipendenza da smartphone: vi spiego come capire se siete schiavi del vostro cellulare
- Cerchi un farmaco? Lo smartphone ti dice in quale farmacia lo puoi trovare
- Dipendenza da smartphone: guardiamo il cellulare 150 volte al giorno, una volta ogni 6 minuti
- La dipendenza da smartphone ti rende stupido
- Se usi troppo lo smartphone rischi la demenza digitale
- Quanto tempo al giorno passiamo davanti allo smartphone?
- Usare troppo il cellulare ti fa prendere brutti voti e ti rende ansioso e triste
- Quanti anni di vita passiamo davanti a uno schermo?
- La miopia aumenta per l’uso scorretto della tecnologia
- Il tuo cellulare è pieno zeppo di batteri
- Il cellulare fa male?
- Guardi lo smartphone mentre cammini? Rischi problemi di postura
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Monitor del pc: a che distanza per evitare danni agli occhi?
A che altezza e distanza dagli occhi va posto il monitor del pc per avitare danni agli occhi? La medicina del lavoro dà istruzioni ben precise relativamente a ciò. Nel Decreto Legislativo 626/94, poi trasfuso nel Testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008, in seguito integrato e modificato), sono indicate tutte le caratteristiche che il posto di lavoro deve avere e che il datore è tenuto a far rispettare affinché si abbia il massimo comfort. Questa normativa prevede il rispetto di alcune importanti regole d’interesse oculare che possono essere applicate anche quando si usa il computer a casa. Esse riguardano in particolare:
- La distanza visiva adeguata, che per schermi di dimensioni standard (17 pollici) deve essere variabile indicativamente tra i 50 e gli 80 cm; ovviamente, maggiore sarà la grandezza dello schermo e più elevata dovrà essere la distanza.
- L’altezza dello schermo, che deve essere posizionato leggermente più in basso rispetto all’altezza degli occhi (di 15-20°) e, se possibile, a una distanza di almeno un metro e mezzo dalle finestre.
Consigli per non affaticare la vista:
- Posizionare la tastiera sul tavolo di lavoro in modo che ci sia lo spazio sufficiente per appoggiare gli avambracci.
- Non ci dovrebbero essere fonti luminose poste a meno di 30° rispetto alla direzione del vostro sguardo per evitare di essere abbagliati o infastiditi.
- È importante che siano sempre indossati gli occhiali eventualmente prescritti dall’oculista quando si svolge un’attività di fronte allo schermo. Fate sapere all’oculista che lavorate al videoterminale; potrà, quindi, tenerne conto nella scelta degli occhiali.
- Il contrasto e la luminosità dei monitor devono essere ben regolati, in modo tale da non dare fastidio. Fate delle prove per trovare la vostra condizione ottimale per svolgere confortevolmente le attività al computer.
- Evitate che ci siano riflessi sullo schermo che rendono difficoltosa la lettura: in genere il monitor va collocato a 90 gradi rispetto alla fonte di luce naturale o, comunque, in modo tale che la leggibilità sia ottimale. Inoltre anche il piano di lavoro dovrebbe avere una superficie chiara, possibilmente non di colore bianco e, in ogni caso, non riflettente.
- Fate una pausa della durata di 15 minuti ogni due ore (oppure di cinque minuti ogni tre quarti d’ora o, ancora, di venti secondi ogni venti minuti secondo lo standard americano), cercando di guardare oggetti posti a una distanza di almeno sei metri: questo permette agli occhi di riposarsi.
- Usate un carattere ben leggibile (almeno corpo 12), preferibilmente in colore scuro su sfondo chiaro. Sono, comunque, da evitare i seguenti abbinamenti cromatici: rosso e blu; giallo e violetto; giallo e verde. Come sfondo di prassi non vanno usati il rosso, il giallo, il verde e l’arancione.
- Quando siamo concentrati sul monitor (ad esempio quando leggiamo un testo) diminuiamo involontariamente la frequenza con cui sbattiamo le palpebre (ammiccamento). Ciò comporta una minore protezione per la superficie anteriore dell’occhio (cornea); per evitare che si incorra in secchezza oculare può essere utile prestare attenzione a non ridurre l’ammiccamento e, se necessario, ricorrere alle lacrime artificiali.
Leggi anche:
- Sindrome dell’occhio secco: lenti a contatto, vista appannata e bruciori
- Cataratta: cosa fare e cosa non fare dopo l’intervento
- Occhi rossi, forse è congiuntivite
- Lo hai anche tu senza saperlo, è il collo smartphone: il disturbo di chi usa il cellulare
Uso prolungato del monitor: quali problemi visivi si rischiano?
L’utilizzo prolungato del monitor del pc (ma anche degli smartphone e dei tablet) può comportare la comparsa di disturbi oculari quali bruciore, arrossamento, lacrimazione o secchezza oculare, fastidio alla luce (fotofobia), senso di affaticamento e annebbiamenti visivi transitori (complessivamente indicati in inglese con l’espressione Computer Vision Syndrome). Tutti questi fastidi possono essere controllati riducendo il tempo trascorso davanti allo schermo, facendo pause più frequenti o arrivando a sospenderne l’uso per un periodo di tempo proporzionale alla gravità dei disturbi (è consigliabile, in questo caso, evitare temporaneamente l’eventuale impiego di lenti a contatto e fare uso di occhiali dotati di lenti antiriflesso). È, comunque, sempre consigliabile sottoporsi a una visita oculistica se i disturbi persistono. Quando si è affetti da congiuntiviti, cheratiti e altre patologie oculari a carattere infiammatorio (specialmente in forma acuta) potrebbe essere opportuno ridurre al minimo l’attività svolta di fronte al monitor oppure di sospenderla del tutto per un breve periodo.
Leggi anche:
- Bruciore agli occhi: cause e rimedi naturali
- Cataratta primaria, secondaria, congenita: sintomi e terapie
- Sei smartphone dipendente? Ecco i consigli per disintossicarti dal tuo cellulare
- Dipendenza da smartphone: vi spiego come capire se siete schiavi del vostro cellulare
- Quanti anni di vita passiamo davanti a uno schermo?
- Differenza tra miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia
- Come funziona la vista e dove si formano le immagini che l’occhio vede?
- Differenza diottrie, gradi e decimi
- Cosa significa “diottria”? Che significa avere 10/10 di vista?
- Differenza tra strabismo e diplopia
- I muscoli e nervi che controllano i movimenti degli occhi
- Strabismo nell’adulto: risultati dell’intervento
- Differenza strabismo paralitico, non paralitico, eteroforia, eterotropia
- Differenza tra maculopatia secca ed umida
- Differenza tra maculopatia e glaucoma
- Differenza tra maculopatia e retinopatia
- Differenza tra maculopatia e retinite pigmentosa
- Differenza tra glaucoma angolo aperto e chiuso
- Differenza tra strabismo ed occhio pigro
- Se uso gli occhiali per la presbiopia poi non ne potrò più fare a meno?
- Che vuol dire “occhio dominante”?
- Come vediamo i colori e cos’è lo spettro visibile?
- L’occhio quando fissa è fermo? Cosa sono i movimenti saccadici?
- Nei bambini non usare gli occhiali porta ad un aggravamento della miopia?
- Congiuntivite ed allergia congiuntivale: cause, sintomi e cure
- Nictalopia (cecità notturna): cause, sintomi e terapie
- Cheratocono: cause, sintomi e terapie
- Distacco di retina: sintomi, cure, intervento ed esiti
- Distacco posteriore di vitreo: sintomi, cause, diagnosi e cure
- Esoftalmo: cause, sintomi e terapie
- Foro maculare: cause, sintomi e terapie
- Infezioni oculari interne ed esterne: cause, sintomi e terapie
- Neurite ottica: sintomi, cause e terapie
- Nistagmo: cause, sintomi, classificazione e terapia
- Pterigio: cause, sintomi e terapie
- Pucker maculare: cause, sintomi e terapie
- Retinoblastoma: cause, sintomi e terapie
- Retinopatia diabetica: cause, sintomi e terapie
- Retinopatia ipertensiva: cause, sintomi e terapie
- Esame del fondo oculare: a che serve, come si esegue, come ci si prepara?
- Fluorangiografia retinica: preparazione, effetti collaterali e patologie studiate
- Tracoma: cause, sintomi, diagnosi e terapie
- Ulcera corneale (lesione della superficie oculare trasparente): cause, sintomi e cure
- Uveiti: classificazione, cause, sintomi e terapie
- Xeroftalmia e ulcerazione della cornea: cause, sintomi e terapie
- Dottore ho un neo nell’occhio: sintomi e cure del melanoma oculare
- Sensazione di corpo estraneo nell’occhio: cause e cure
- Oftalmodinia solare: il dolore agli occhi che dipende dalla luce
- Gli occhi più incredibili che abbiate mai visto, grazie alla eterocromia
- Sindrome di Sjögren: sintomi, invalidità, terapia e mortalità
- Lacrime: di che sono fatte, a che servono e cosa le produce?
- Perché si piange? Per quale motivo si piange di gioia, di dolore e dal ridere?
- Come cambiare in maniera permanente il colore degli occhi
- Come difendere la salute dei nostri occhi al mare e cosa fare se si irritano?
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!