Dal momento che l’OMS ha ormai classificato l’inquinamento dell’aria come cancerogeno, l’obbiettivo che la nostra società si deve ancora più porre per salvaguardare la nostra salute è quello di inquinare meno questo povero nostro mondo. E si che le idee non mancano, come ad esempio le auto elettriche! Ma quella di oggi è un’idea molto più semplice e geniale allo stesso tempo: una presa di corrente che si attacca con una ventosa alla finestra e che ricava l’energia dal sole! Basta collegare la spina ed il gioco è fatto!
Per ora è solo un’idea ma in futuro può diventare realtà. Si chiama Window Socket ( ‘presa da finestra’) e ad idearla sono stati due designer coreani Kyohu Song e Boa Oh. E’ dotata di celle fotovoltaiche in grado di catturare la luce solare e di trasformarla in energia. La presa è leggera e può essere trasportata dovunque: in ogni stanza o addirittura in ogni viaggio o anche durante un viaggio in treno.
L’energia che fornisce questa innovativa presa di corrente è abbastanza limitata (circa 1000 mAh) ma ci si può alimentare uno smartphone. I due designer stanno studiando un modo per perfezionare la presa da finestra e renderla maggiormente adatta alle esigenze della vita occidentale. Sta di fatto che la loro idea ha fatto il giro del mondo e sta suscitando un notevole interesse.
Per avere maggiori informazioni sul progetto visitate la pagina internet: www.yankodesign.com/2013/04/26/plug-it-on-the-window/
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Lo staff di Medicina OnLine
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Si chiama cerca farmaco ed è un servizio originale e rivoluzionario. Dopo il grande successo ottenuto con la
Che cos’hanno in comune reflusso acido, acne, ansia, depressione, asma, diabete di tipo 2, piedi piatti, pressione alta, alcuni tipi di cancro, sindrome da colon irritabile, lombalgia e osteoporosi? Sono alcune delle malattie non trasmissibili che potrebbero essere dovute al fatto che il nostro corpo non si è ancora adattato al cambiamento delle condizioni di vita avvenuto tra l’età primitiva e i giorni nostri.
Spero che la domanda sia retorica: pur immaginando io stesso un futuro fatto di computer che sostituiranno i medici nel formulare diagnosi, ritengo che il cervello pensante di un essere umano riesca ancora a valutare le condizioni del paziente in maniera migliore rispetto ad un insieme di circuiti, seppur elaboratissimi. Il problema però si pone sempre più spesso, dal momento che la tecnologia ha invaso le nostre vite in maniera esponenziale. Nelle nostre tasche in alcuni casi possiamo trovare dei veri e propri gioielli di calcolo, gli smartphone, che possiedono delle applicazioni che, a vederla come il loro produttore, ci permettono di fare addirittura diagnosi di melanoma. Se notate un neo sospetto non affidatevi alle app per la diagnosi, ma andate da un medico. Il rischio è quello di essere spaventati, o peggio ancora rassicurati, a torto, dalla vostra applicazione sul vostro smartphone. Secondo uno studio americano, pubblicato su Jama Dermatology, le valutazioni fatte da queste applicazioni per smartphone sarebbero molto variabili e tre app su quattro classificherebbero erroneamente il melanoma in oltre il 30 per cento dei casi.