Sindrome da sonno insufficiente: sintomi, diagnosi, evoluzione e terapie

MEDICINA ONLINE DORMIRE SONNO LETTO NOTTE MATERASSO CUSCINO DONNA SLEEP APNEA OSTRUTTIVA RESPIRARE BITE DENTI RUMORE CERVELLO RIPOSO STRESS SVEGLIA OROLOGIO MELATONINA INTEGRATORE VALERIANACon “sindrome da sonno insufficiente” in medicina si intende definire quelle situazioni nelle quali un soggetto, in assenza di patologia psichica o fisica, riduce, senza una coscienza attuale del fenomeno, il suo sonno quotidiano, avendone delle conseguenze, sul piano sintomatologico e comportamentale, nel periodo della veglia; conseguenze che caratterizzano e costituiscono appunto la «sindrome da sonno insufficiente». Una forma del tutto particolare di «sindrome da sonno insufficiente» è quella che si realizza nel laboratorio del sonno ogni volta che il disegno sperimentale di una ricerca comporta una programmata riduzione o un regime di restrizione del sonno del soggetto studiato.

Sintomi e segni

Le caratteristiche fondamentali e distintive di questa sindrome sono quindi costituite dalla combinazione di: una riduzione quantitativa del sonno che mantiene inalterati i suoi aspetti qualitativi; la comparsa di disturbi durante lo stato di veglia, direttamente correlati con la riduzione del sonno, correlazione tuttavia della quale il soggetto non si rende conto; la possibilità immediata di un ritorno ad una normale rappresentazione quantitativa del sonno quando si realizzi una condizione a ciò favorevole.

Evoluzione

I dati anamnestici suggestivi per un sospetto diagnostico di questa sindrome sono costituiti da modificazioni comportamentali quali riduzione del livello di efficienza psichica, stancabilità e/o astenia fisica, eretismo psichico e reattività, malumore, talora vero e proprio umore depresso. Naturalmente, questi sintomi sono assenti nella personalità e nel comportamento di base del paziente, perché altrimenti potrebbero costituire la ragione di una sindrome da insonnia di altra natura. Alcune curiose osservazioni possono aiutare nella formulazione diagnostica, come ad esempio la spesso evidente differenza della quantità di sonno tra le notti del fine settimana e quelle dei giorni lavorativi infrasettimanali.

Diagnosi

Il sospetto diagnostico di «sonno insufficiente» si pone in base ad un’accurata, completa indagine anamnestica ma esiste la possibilità di un riscontro laboratoristico: la presenza di alterazioni nella esecuzione di test che esaminano il livello di vigilanza e di attenzione, la rapidità della risposta, la memorizzazione; una riduzione dei tempi di addormentamento alle prove del multiple sleep latency test (MSLT); un’assoluta normalità delle registrazioni ottenute a scopo diagnostico nel laboratorio del sonno, dove il paziente ha la possibilità di dormire secondo necessità.

Quadro polisonnografico

La registrazione polisonnografica può aiutare nella corretta conclusione diagnostica proprio, come si è già detto, per la sua normalità. Tuttavia, alcuni pattern ipnici si ritrovano con particolare costanza e ripetitività, quali la brevissima latenza di
sonno, l’alto valore dello sleep efficiency index (SEI) e un indice di TST (total sleep time) molto alto. Come si è detto, anche le prove del MSLT mostrano una latenza all’ addormentamento molto breve e un’alta incidenza di II fase all’interno degli episodi di sonno.

Terapia

Il provvedimento terapeutico efficace è costituito solo dalla presa di coscienza e dalla identificazione corretta, da parte del paziente, della causa dei suoi disturbi con una conseguente mutata organizzazione dell’attività e degli orari quotidiani di sonno-veglia.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Medicina del sonno e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.