Terremoto: la differenza fra magnitudo ed intensità

MEDICINA ONLINE EARTHQUAKES TERREMOTO CHILE CINA HAITI MAGNITUDO MERCALLI ONDULATORIO SUSSULTORIO AFTERSHOCK FORESHOCK MAINSHOCK TERRA TREMA DANNI VITTIME PALAZZI DISTRUTTIOgni volta che si produce un terremoto, due dati che vengono forniti per indicarne l’entità sono la magnitudo e l’intensità. La prima è indicata sulla basa di una scala chiamata Richter, mentre la seconda sulla base della scala Mercalli. Che differenza c’è fra questi due parametri?

Intensità e scala Mercalli

L’intensità è un parametro che ci permette di stabilire gli effetti che il terremoto ha causato sul territorio. Vengono presi in considerazione, nel calcolo dell’intensità, soprattutto gli effetti sulle strutture antropiche: case, infrastrutture, edifici. Vengono presi in considerazione anche gli effetti sul territorio, come modificazioni della topografia, sconvolgimento della rete idrica, generazione di frane: ma questo avviene solo per sismi distruttivi. Per misurare l’intensità si usa la scala Mercalli, modificata a inizio ‘900 dagli scienziati Cancani e Sieberg e perciò chiamata più correttamente scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). La scala va dal I grado, quando cioè il terremoto ha effetti nulli sulle strutture dell’uomo e non è percepito dagli esseri umani se non tramite strumenti (sismografi), al XII grado: distruzione totale delle costruzioni dell’uomo. I gradi intermedi vengono stabiliti sulla base di una serie di effetti come stabilità degli edifici, oscillazione degli oggetti nelle case, comportamento degli animali, oscillazione di fluidi, eccetera. A partire dal VI-VII grado si hanno lesioni agli edifici. L’intensità è quindi un parametro che dipende strettamente dal comportamento delle strutture antropiche rispetto alle onde sismiche, e non è necessariamente vincolata con la potenza del terremoto. L’intensità inoltre varia a causa dell’amplificazione locale delle onde sismiche, per quella che è conosciuta come risposta sismica locale. L’intensità sarà maggiore in aree alluvionali, con sedimenti fluviali o lacustri, minore in zone rocciose. Infine un elemento importante è la profondità dell’ipocentro: eventi sismici molto forti (magnitudo elevata) ma a gran profondità, hanno effetti minimi sul territorio.

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Magnitudo e scala Richter

La magnitudo viene utilizzata per esprimere la grandezza e la potenza di un terremoto sulla base di una scala relativa, la scala Richter. Quanto più alta è la magnitudo, tanto più grande è il terremoto. La magnitudo è strettamente vincolata con l’energia liberata: quanto più grande sarà la magnitudo, tanto più grande sarà l’energia sprigionata all’ipocentro dal terremoto. Si tratta quindi di un parametro fisico, che esprime una grandezza. E’ un parametro oggettivo ed univoco: un sisma non può avere varie magnitudo. Al massimo ci potranno essere piccoli margini di errore a seconda di come e da chi è stato calcolata. Non è l’unico parametro da considerare in caso di terremoto, ma certamente è un dato molto importante per capirne l’entità. Per misurare la magnitudo di un terremoto si usano le stazioni sismografiche. I terremoti più piccoli percepiti dall’uomo hanno magnitudo solitamente non superiori a 2.0, mentre il terremoto registrato più forte di sempre è stato quello del Cile del 1960 con magnitudo 9.5.

Esempi di differenza tra scala Richter e la scala Mercalli

Esempio:

Un terremoto con magnitudo elevata (ad esempio 5.0 sulla scala Richter) avrà:

  • un’intensità molto ridotta sulla scala Mercalli (ad esempio 4° grado) se si verifica in una città costruita con criteri antisismici,
  • un’intensità più elevata sulla scala Mercalli (ad esempio 8°) se si verifica in una città con edifici già pericolanti e/o costruita senza criteri antisismici.

Esempio numero 2:

Un terremoto con magnitudo molto elevata (ad esempio 7.0 sulla scala Richter) avrà, in pieno deserto, effetti nulli sul territorio e quindi intensità molto ridotta (2° grado sulla scala Mercalli).

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Terremoti: la differenza tra scala Richter e scala Mercalli

MEDICINA ONLINE EARTHQUAKES TERREMOTO CHILE CINA HAITI MAGNITUDO MERCALLI ONDULATORIO SUSSULTORIO AFTERSHOCK FORESHOCK MAINSHOCK TERRA TREMA DANNI VITTIME PALAZZI DISTRUTTISpesso si sente parlare di Scala Mercalli o Scala Richter in occasione di forti teremoti anche se negli ultimi anni si predilige quest’ultima. Entrambe misurano la potenza di un terremoto ma con importanti differenze.

Scala Mercalli

La scala Mercalli, dal nome dell’omonimo sismologo italiano, classifica l’intensità di un terremoto in base ai suoi effetti visibili sulle costruzioni. Per vedere danni agli edifici in modo evidente dobbiamo essere di fronte ad una scossa del 7° grado mentre il massimo grado, il 12°, prevede la totale distruzione di ogni manufatto umano:

1° grado: scossa impercettibile (solo gli strumenti riescono ad avvertirla);

2° grado: scossa molto leggera (in pochi percepiscono la scossa);

3° grado: scossa leggera (si avvertono leggere vibrazioni);

4° grado: scossa moderata (molti la sentono e gli oggetti in alto oscillano);

5° grado: scossa piuttosto forte (avvertita da persone e caduta di oggetti);

6° grado: scossa forte (qualche crepa e tutti avvertono il sisma);

7° grado: scossa molto forte (anche le persone addormentate riescono a sentirla ed alcuni edifici possono subire danni);

8° grado: scossa rovinosa (parziale distruzione di paesi ed edifici);

9° grado: scossa distruttiva (distruzione di edifici e case in gran numero);

10° grado: scossa completamente distruttiva  (rovina totale di paesi e grossi edifici);

11° grado: scossa catastrofica (distruzione di agglomerati urbani; moltissime vittime; crepacci e frane nel suolo; maremoto);

12° grado: scossa apocalittica (distruzione di ogni manufatto; pochi superstiti; sconvolgimento del suolo; maremoto distruttivo).

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Scala Richter

La misurazione del sismologo statunitense Richter intende invece fornire una valutazione più oggettiva e consente di conoscere la quantità di energia liberata dalla scossa e la sua distruttività. Si ottiene misurando l’ampiezza delle oscillazioni del suolo registrate dai sismografi. Ha come punto di partenza, grado zero, il terremoto che produce un sismogramma di ampiezza massima uguale a un millesimo di millimetro, registrato da un sismografo che si trova a 100 chilometri di distanza dall’epicentro. L’energia liberata cresce all’aumentare della magnitudo: una unità in più nella scala significa un’energia trenta volte più grande e corrisponde a un’ ampiezza di oscillazione dieci volte più grande. Se un terremoto si verifica in mezzo al deserto e la sua magnitudo Richter è pari a 7.0 ma non ci sono danni perché la zona è desertica, nella scala Mercalli questo terremoto sarà catalogato come grado 0. Se una magnitudo di 7.0 Richter si verifica in una grande città ed abbatte la totalità degli edifici il grado Mercalli sarà pari a 12. L’intensità di un sisma, nella Scala Richter si misura in magnitudo, ed ogni livello di magnitudo tende a procurare danni specifici nelle città:

magnitudo 0- 1,9: può essere registrato solo mediante adeguati apparecchi;

magnitudo 2- 2,9: solo chi è sdraiato avverte la scossa e i pendoli oscillano;

magnitudo 3- 3,9: vibrazioni piuttosto forti;

magnitudo 4- 4,9: viene avvertito da molti; un pendolo si muove notevolmente; bicchieri e piatti tintinnano; piccoli danni;

magnitudo 5- 5,9: tutti lo sentono, i muri si crepano e gli edifici più pericolanti subiscono crolli;

magnitudo 6- 6,9: crollo delle case; rischio maremoto; popolazione in pericolo;

magnitudo 7- 7,9: panico; pericolo di morte negli edifici, i quali crollano nella maggior parte;

magnitudo 8- 8,9: ovunque pericolo di morte; edifici inagibili. In mare le onde sono alte fino a 40 metri;

magnitudo 9- 9,9: totale allagamento dei territori in questione o spostamento delle terre e numerosissimi morti. Popolazione fortemente colpita;

magnitudo 10 o più: apocalisse; spaccature della Terra, totale distruzione di strutture artificiali e formazione di maremoti (tale categoria è solo teorica: non esistono faglie abbastanza lunghe da provocare un sisma così energetico).

E’ meglio usare la scala Richter o la scala Mercalli?

Non c’è una risposta netta a questa domanda.Per i motivi esposti è preferibile affidarsi alla misurazione Ricther quando si vuole avere una misurazione oggettiva della potenza di un terremoto, ed affidarsi invece alla valutazione Mercalli quando si vuole avere una idea sui danni ad oggetti e persone causati dal terremoto. L’uso di entrambe le scale insieme è probabilmente la scelta migliore per descrivere un evento sismico.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Differenza tra terremoto, aftershock, foreshock e mainshock

MEDICINA ONLINE EARTHQUAKES TERREMOTO CHILE CINA HAITI MAGNITUDO MERCALLI ONDULATORIO SUSSULTORIO AFTERSHOCK FORESHOCK MAINSHOCK TERRA TREMA DANNI VITTIME PALAZZI DISTRUTTI.jpgUn “terremoto” (anche chiamato “sisma” o “scossa tellurica”) è una vibrazione o assestamento improvvisi della crosta terrestre, provocati dallo spostamento imprevedibile di una massa rocciosa nel sottosuolo. Tale spostamento è generato dalle forze di natura tettonica che agiscono costantemente all’interno della crosta terrestre provocando la liberazione di energia in una zona interna della Terra detta ipocentro, tipicamente localizzato al di sopra di fratture preesistenti della crosta dette faglie; a partire dalla frattura creatasi una serie di onde elastiche, dette “onde sismiche“, si propaga in tutte le direzioni dall’ipocentro, dando vita al fenomeno osservato in superficie. Il luogo della superficie terrestre posto sulla verticale dell’ipocentro si chiama “epicentro” ed è generalmente quello più interessato dal fenomeno. Secondo alcuni ricercatori sarebbe possibile prevedere con anticipo l’arrivo di un sisma ma la maggior parte degli scienziati è dell’idea opposta.

Aftershock, foreshock e mainshock

Un terremoto non si verifica quasi mai come evento singolo, bensì viene a volte anticipato da scosse più lievi e molto spesso, dopo esso, si verificano una serie di scosse di assestamento di intensità generalmente minore dell’evento sismico principale (cioè quello con più elevata forza). Il termine “aftershock” è il modo anglosassone di definire la scossa di assestamento che avviene subito dopo l’evento sismico principale, mentre invece “foreshock” è la parola anglosassone per definire le scosse che anticipano l’evento sismico principale. Il termine “mainshock” indica invece l’evento sismico principale, cioè quello più violento e che generalmente procura il più elevato numero di danni e vittime. Se una scossa di assestamento (aftershock) è più grande della scossa principale (mainshock), la scossa di assestamento è rinominata “scossa principale” (mainshock) e quella originale viene rinominata “foreshock”.

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Integratore di allicina: proprietà e dose giornaliera

MEDICINA ONLINE INTEGRATORE ALIMENTARE PILLOLA MEDICINALE FARMACO PROTEINE AMINOACIDI VITAMINE MINERALI BIOLOGICO ORGANICO VEGANO PROPRIETA POSOLOGIA CONTROINDICAZIONI EFFETTI COLLATERALI  SPORT BENEFICI dietary supplement.jpgL’allicina è il principio attivo estratto dai bulbi dell’aglio, responsabile del suo caratteristico odore e delle principali proprietà, quali antisettico, antimicrobico, antidislipidemico, antiaterosclerotico, antiaggregante piastrinico. L’allicina non si trova esclusivamente nell’aglio, ma anche in altre piante, come le cipolle, appartenenti alla famiglia delle Alliaceae.

Allicina contro colesterolo, ipertensione ed infarto

L’aglio e il suo olio essenziale hanno numerose proprietà: sono rimedi utili per favorire un abbassamento dei livelli glicemici, del colesterolo e della pressione sanguigna (ipotensione); l’aglio rallentando l’ossidazione delle LDL, rallenta e riduce la formazione delle placche aterosclerotiche. Le LDL sono proteine a basso peso molecolare (low density lipoprotein), conosciute comunemente come colesterolo cattivo; la loro ossidazione rappresenta il primo passaggio per l’ispessimento della parete interna dei vasi sanguigni e la formazione delle cosiddette placche aterosclerotiche. La riduzione dei livelli di colesterolo sembra seguire un meccanismo simile alle monacoline e alle statine, ovvero di inibizione dell’enzima HMG-CoA-reduttasi e della cascata di sintesi del colesterolo endogeno. L’aglio e in particolare i composti tiosolfinati (tra cui l’allicina), si sono dimostrati utili nell’inibire l’adesione e l’aggregazione piastrinica, sia per azione diretta sia per inibizione della cascata biosintetica che porta alla formazione di prostaglandine e trombossani, così come sostenuto da alcuni lavori di letteratura. Tutte queste qualità, rendono l’allicina un utilissimo alleato contro infarto ed ictus.

Allicina contro le infezioni

L’allicina ha importanti proprietà antisettiche, ovvero agisce in modo aspecifico su funghi, batteri e virus impedendone la proliferazione. È utile quindi in caso di infiammazioni ed infezioni a livello dell’intestino e dei bronchi. Inoltre, l’aglio ha proprietà larvicida e antiamebicida oltre che insetticida; quindi è utile contro le malattie causate da parassiti. In caso di infestazione da ossiuri, parassiti che colpiscono gli animali (es. cani) ma che completano parte del loro ciclo vitale nell’intestino dell’uomo, in particolare nei bambini, l’aglio si dimostra utile per allontanare tali parassiti e riequilibrare la flora batterica. Insomma, l’aglio si dimostra un alimento prezioso che non dovrebbe mai mancare in cucina. L’impiego millenario e la tradizione popolare ne hanno fatto uno degli integratori più venduti.

Dosaggio giornaliero di allicina

Le dosi consigliate sono 600-800mg di estratto secco del bulbo, titolato al 10-15% in allicina, possibilmente divise in due assunzioni giornaliere.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’allicina

L’allicina deve essere assunto con ESTREMA ATTENZIONE nei soggetti che assume antiaggreganti e anticoagulanti di sintesi o vegetali, a causa di un sommarsi degli effetti che possono portare a pericolose emorragie: consultate il vostro medico prima di assumere allicina. Particolare attenzione va posta anche da chi ha sensibilità gastrica, ovvero a chi soffre di ulcera gastrica, infiammazioni dello stomaco o reflusso gastroesofageo e non è da consigliare a chi è intollerante all’aglio. Altre controindicazioni ed effetti collaterali sono relativi all’alitosi (alito cattivo). Seppur l’aglio è un alimento prezioso, questo particolare spesso ce ne allontana, anche perché i bulbi freschi andrebbero masticati a lungo per consentire la liberazione dai vacuoli del’enzima responsabile dell’attivazione dell’allicina. Proprio per tale motivo gli integratori di aglio migliori sono “deodorizzati”: hanno tutte le proprietà dell’aglio ma senza il pericolo dell’alito cattivo.

Il miglio integratore alimentare di allicina

Il miglior integratore alimentare di Allicina, scelto e consigliato dal nostro Staff di esperti, lo potete trovare qui: http://amzn.to/2EVp1oP

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Differenza tra biologico, organico e vegano: sono la stessa cosa?

MEDICINA ONLINE INTEGRATORE ALIMENTARE PILLOLA MEDICINALE FARMACO PROTEINE AMINOACIDI VITAMINE MINERALI BIOLOGICO ORGANICO VEGANO PROPRIETA POSOLOGIA CONTROINDICAZIONI EFFETTI COLLATERALI  SPORT BENEFICI dietary supplement.jpgNegli ultimi tempi, relativamente a prodotti di vari tipi come cibi, integratori alimentari e cosmetici naturali, si usano sempre più spesso i termini “organico”, “biologico” e “vegano”: sono la stessa cosa? In realtà no, riferendoci all’alimentazione un cibo viene detto “biologico” in Italia solo se possiede un marchio di garanzia certificato specifico, che certifica il fatto che quel prodotto è stato realizzato senza l’uso di sostanze potenzialmente dannose (pesticidi, ormoni, fertilizzanti, concimi chimici…). Un cibo “organico” invece fa riferimento a tutti i prodotti di origine animale e vegetale di origine non prevalentemente industriale ma NON è sinonimo di garanzia di prodotto privo di pesticidi o altre sostanze potenzialmente tossiche. La certificazione “biologica”, controllata per legge, viene concessa solo a quelle aziende che seguono criteri specifici nell’agricoltura o nell’allevamento, che non sono necessariamente seguite dalle aziende che producono prodotti “organici”. La validità del biologico si rafforza ancora di più se proveniente da aree protette, DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Tipica). Il termine “vegano” infine, riferito ad un integratore, può indicare sia una specifica linea di prodotti potenzialmente utili per chi segue una dieta vegana, ma anche che non contiene elementi di origine animale.

Preferite il biologico

Quindi attenzione: non tutto quello che viene definito naturale-organico è biologico! Molto spesso sulle etichette si legge “organico” ma non significa affatto biologico. Il dubbio è stato generato dal termine “organic” che in inglese significa effettivamente “biologico”, mentre in Italia “organico” è riferito a tutti quei cibi non lavorati dall’industria ma che sono stati coltivati in modo tradizionale, appunto con pesticidi e fertilizzanti. Molte case produttrici, pur non potendo usare il marchio “biologico”, usano il termine “organico” anche per “giocare” proprio su questo dubbio del consumatore.  Ripetiamo: è sbagliato dire che è biologico solo perché sulla confezione c’è scritto organico.

Cosmetico organico, biologico e naturale

La differenza tra cosmetico organico, biologico e naturale in Italia non esiste. La maggior parte dei prodotti viene etichettata con “naturale” e magari di quell’ingrediente ne contiene solo un 1%, mentre un cosmetico per essere organico ne deve contenere come minimo il 70 per cento. Sta quindi ai consumatori tutelarsi e l’unico modo per farlo è leggere bene l’etichetta (l’INCI). Per approfondire, leggi anche: Conosci veramente il tuo idratante? Con l’INCI impari a leggere gli ingredienti di tutti i cosmetici che usi

Cosmetico naturale e vegano

Per cosmetico naturale si intende che gli ingredienti impiegati nelle formulazioni derivino da piante che sono state coltivate senza l’impiego di fertilizzanti chimici. I prodotti naturali però, a differenza di quelli organici, possono contenere ingredienti sintetici. I cosmetici vegani, infine, non devono contenere né miele, né cera d’api, né latte, ma questo non significa che la loro formulazione abbia solo ingredienti naturali, poiché anche i minerali e le sostanze di sintesi chimica, non essendo di origine animale, sono considerate vegane.

I migliori integratori

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Spirulina: cos’è, proprietà, dove comprarla, posologia, controindicazioni

MEDICINA ONLINE INTEGRATORE ALIMENTARE PILLOLA MEDICINALE FARMACO PROTEINE AMINOACIDI VITAMINE MINERALI BIOLOGICO ORGANICO VEGANO PROPRIETA POSOLOGIA CONTROINDICAZIONI EFFETTI COLLATERALI  SPORT USO BENEFICI.jpgL’alga spirulina (Arthrospira platensis o Spirulina platensis), comunemente chiamata solo “spirulina”,  è una specie appartenente alla classe Cyanobacteria che vive in laghi salati con acque alcaline e calde. Conosciuta sin dall’antichità dai popoli della regione tropicale, è considerata un eccellente integratore alimentare naturale, questo grazie a varie ottime caratteristiche. Ad esempio la composizione della spirulina è caratterizzata da una elevata quantità di proteine (circa il 65% del suo peso, di cui amminoacidi 11%). Tali proteine hanno alto valore biologico, e comprendono tutti e otto gli amminoacidi essenziali( valina, leucina, isoleucina, lisina, treonina, fenilalanina, metionina e triptofano). Tra i pigmenti vegetali che la spirulina contiene e che possono portare benefici al nostro corpo, vi sono:

  • Beta-carotene – precursore della vitamina A con azione antiossidante;
  • Xantofille – agisce sula pressione sanguigna;
  • Zeaxantina – anche questa ad azione antiossidante;
  • Ficocianina – ad azione immunizzante.

Per quanto riguarda i lipidi contenuti nella spirulina, si tratta dei cosiddetti grassi “buoni”, ossia quelli che non vanno a incrementare i livelli di colesterolo e trigliceridi, ma che bensì li vanno a contrastare. Gli acidi grassi appartenenti a queste categorie sono quelli mono e poli insaturi, come ad esempio l’acido linoleico (appartenente agli omega 6), lo stearidonico e il docosaesaenoico (appartenenti agli omega 3). Tra le vitamine che si possono trovare nella spirulina, le più importanti sono:

  • vitamina E: agisce a livello vascolare e immunitario ed ha una funzione antiossidante;
  • vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B9 – detta anche acido folico- e B12): agiscono a livello enzimatico per velocizzare le trasformazioni molecolari e nel metabolismo di acidi grassi, carboidrati e proteine. Da segnalare in particolare la vitamina B12, senza la quale il sangue non potrebbe trasportare ossigeno all’organismo e l’acido folico, che interviene nella sintesi degli acidi nucleici, responsabili della crescita e della proliferazione cellulare;
  • vitamina C: svolge innumerevoli funzioni, tra cui stimolare la produzione delle cellule del sistema immunitario, azione antiossidante, favorisce l’assorbimento del ferro, mantiene attivo il collagene.

Tra i minerali si trovano: ferro, sodio, potassio, iodio, calcio, magnesio, manganese e fosforo.

Proprietà dietetiche della spirulina

In ambito nutrizionale, vista la sua ottima composizione, la spirulina si presenta come un integratore vegetale adatto a qualsiasi dieta, anche quella di vegetariani e vegani, e può offrire un prezioso contributo nella fornitura delle sostanze necessarie all’organismo per il sostentamento giornaliero.

Proprietà ricostituenti e tonificanti della spirulina

grazie alla presenza di vitamine e proteine, la spirulina ha un’azione energizzante sull’apparato muscolare, inoltre permette di colmare la “denutrizione” tipica delle diete dimagranti grazie al suo grande apporto nutritivo che però non dà contributi calorici e quindi non fa ingrassare: i valori nutrizionali dell’alga sono pari a 39 Kcal per 10 g.

Proprietà dimagranti della spirulina

La presenza di un particolare amminoacido (detto fenilalanina), rende questa sostanza un perfetto ingrediente da abbinare alla dieta. La fenilalanina, infatti, agisce sul sistema nervoso e in particolare sull’area che interessa l’appetito che induce un senso di sazietà e premette così di regolare la quantità di cibo da ingerire, in parole semplici facilita il dimagrimento.

Proprietà ipolipemiche della spirulina

La ridotta sintesi di colesterolo nei soggetti facenti uso regolare di spirulina, sembrerebbe dovuta alla presenza degli acidi grassi polinsaturi in quest’alga. Questi acidi, in particolare quelli appartenenti alla categoria degli omega 3, agiscono sulle proteine che veicolano il colesterolo dal fegato ai distretti secondari tramite la circolazione sanguigna. Inibendo l’azione di tali proteine, gli acidi grassi essenziali permettono una riduzione della concentrazione di colesterolo nel sangue.

Proprietà antinfiammatorie della spirulina

Un’altra azione degli acidi grassi (in modo particolare l’acido linoleico) si rivela nelle proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antivirali della spirulina. Questi acidi sono responsabili della produzione e attivazione delle prostaglandine, sostanze che svolgono molteplici azioni nell’organismo e in questo caso si occupano della produzione degli eicosanoidi, gli agenti biologici che hanno il compito di porre fine al processo flogistico al fine di prevenire un’infiammazione cronica. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato la capacità di quest’alga di interferire nella produzione di interleuchina (sostanza infiammatoria) diminuendo le sue concentrazioni e limitando l’infiammazione. Infine, i sulfolipidi che si trovano sulla membrana delle cellule che compongono la spirulina, svolgono un’intensa attività antimicrobica e antivirale contrastando la proliferazione batterica.

Proprietà immunomodulatrici della spirulina

Tale proprietà consente il miglioramento della risposta immunitaria dell’organismo contro l’attacco di agenti patogeni. Infatti, il magnesio e il ferro apportano un sostegno alle cellule immunitarie, mentre la ficocianina incrementa il numero di anticorpi e linfociti. C’è da contare inoltre, che un corpo sano e sostentato, come lo si può ottenere utilizzando integratori a base di spirulina, è più protetto dall’attacco di agenti estranei e nocivi.

Proprietà anticoagulanti e vasodilatatrici  della spirulina

La spirulina contiene acidi grassi appartenenti al gruppo degli omega 3 che hanno proprietà anticoagulanti. Questi grassi ostacolano l’unione delle piastrine e favoriscono così la fluidità del sangue, scongiurando la formazione di coaguli da parte di sostanze adipose come i trigliceridi. In più le xantofille presenti in quantità adeguata nella microalga, agendo sulle sostanze responsabili della vasocostrizione dei vasi sanguigni, regolano la pressione sistolica insieme alle prostaglandine che agiscono attraverso le proprietà vasodilatatrici.

Proprietà disintossicanti e antiossidanti della spirulina

La spirulina è disintossicante grazie alla presenza dei pigmenti vegetali, quali ficocianina, xantofille e la clorofilla, che aiutano a depurare l’organismo eliminando i metalli pesanti accidentalmente ingeriti. Inoltre, la concentrazione di vitamina E, zeaxantina e beta-carotene rappresentano un mix infallibile contro l’azione dei radicali liberi che distruggono le membrane cellulari e determinano l’invecchiamento della pelle fino ad arrivare a patologie anche più gravi.

Altre meravigliose qualità della spirulina:

 

  • Spirulina contro l’anemia: l’alta concentrazione di vitamina B12 presente in questa sostanza permette di contrastare l’insorgere di questa patologia. La vitamina B12 svolge un ruolo importantissimo a livello sanguigno, essa, infatti, interviene nella sintesi dell’emoglobina che ha il compio di trasportare l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo. Una carenza di questa vitamina si riscontra nella comparsa di anemia perniciosa che provoca disturbi al sistema nervoso.
  • Spirulina contro l’acne: Grazie alla vitamina A contenuta in essa, la spirulina interviene sull’insorgenza di questo inestetismo e in generale su tutte le patologie che comportano la comparsa di eczemi. Questa vitamina, infatti, regola la secrezione delle ghiandole sebacee diminuendo l’insorgenza dei brufoli.
  • Spirulina contro il diabete: alcune ricerche scientifiche hanno portato alla luce l’azione della spirulina nella regolazione del fabbisogno d’insulina che ha un effetto positivo nella diminuzione dell’indice glicemico.
  • Spirulina contro la sindrome del colon irritabile, colite e ulcerazioni: le capacità depurative e disintossicanti  della spirulina permettono una “pulizia” efficace degli organi dell’apparato digerente, prevenendo le infezioni batteriche responsabili degli stati infiammatori. Inoltre stimolano la flora batterica intestinale migliorandone la capacità di assorbire i principi nutritivi essenziali per proteggere l’organismo.
  • Spirulina per la bellezza dei capelli: le vitamine appartenenti al gruppo B sono un vero e proprio toccasana per capelli opachi e sfibrati. Tali vitamine si legano con sostanze organiche come la colina (nutriente essenziale appartenente ai fosfolipidi che compongono la membrana cellulare) favorendo lo sviluppo del tono e della lucentezza.Il risultato? Avrete capelli forti e lucidissimi.  Se invece il vostro problema nasce da un capello troppo grasso, anche in questo caso la spirulina potrà rivelarsi molto utile. La vitamina B2 contenuta in essa, infatti, si lega all’acqua e alle sostanze grasse della cute che vengono eliminate con un semplice risciacquo.
  • Spirulina contro la cellulite: Grazie alle elevate proprietà disintossicanti, drenanti e vasodilatatrici, la spirulina risulta essere, secondo uno degli integratori alimentari più efficaci contro l’inestetismo della cellulite. Inoltre, la presenza di iodio in quest’alga, agisce sulla tiroide con il risultato di aumentare la metabolizzazione dei lipidi e conseguentemente evitare il depositarsi di masse adipose su cosce, gambe, fianchi e glutei.
  • Spirulina per favorire la memoria e per la concentrazione: le elevate quantità di acidi grassi, vitamine e antiossidanti contenute nella spirulina, hanno un effetto benefico sulle cellule neurali del corpo, preservandole dai danni dovuti all’avanzamento dell’età e incrementando la capacità di concentrazione. La spirulina può costituire un ottimo rimedio anche per l’ansia, quando questo fenomeno è strettamente associato alla mancanza di magnesio nell’organismo. Tale carenza può essere colmata facilmente dalla spirulina grazie alla presenza di questo minerale nel suo tallo essiccato. Anche in questo caso bisogna sottolineare la posizione della medicina occidentale, basata su metodo scientifico, che non annovera la spirulina tra i farmaci. Tuttavia lo stesso ministero della salute riconosce all’aga proprietà ricostituenti e la inserisce nell’elenco degli integratori alimentari.
  • Spirulina per gli sportivi: chi pratica sport necessita di una quantità di proteine, oligoelementi, acidi grassi e sali minerali superiore rispetto alla norma, per compensarne la perdita dovuta all’intensa attività fisica.
  • Spirulina per le donne in gravidanza ed allattamento: anticamente, fra le popolazioni natie dei luoghi in cui la spirulina cresce spontaneamente (Messico, lago Ciad, ecc.), esisteva l’usanza di assumere grandi quantità di questa microalga durante il periodo di gestazione. Tale usanza trovava origine dalla credenza che la spirulina contenesse elementi magici tali da poter proteggere il nascituro da qualsiasi male. Le donne di quelle tribù non erano poi così lontane dalla verità, certo la spirulina non contiene elementi magici, ma i suoi principi attivi possono effettivamente proteggere il feto. Le enormi quantità di proteine, minerali e vitamine contenute in essa permettono di integrare la dieta alimentare di una donna in dolce attesa in modo corretto e sano, colmando le carenze dovute allo stato fisiologico particolare che è la gravidanza. Una donna che fa uso di spirulina durante il periodo della gravidanza, gode delle proprietà nutrizionali di quest’alga che fornendo l’apporto nutritivo necessario alla mamma e al bambino, permette di evitare l’insorgere di carenze significative che possono portare alla nascita di malformazioni e danni al bimbo. Per gli stessi motivi la spirulina è consigliata anche durante l’allattamento. Anche in questo caso, per chi non ha mai fatto uso di spirulina, è bene iniziare con una dose minima e aumentare gradualmente fino a raggiungere la giusta posologia, ovviamente tutto ciò seguendo il  parere del medico.

Posologia: quanta spirulina assumere al giorno

La quantità di spirulina da assumere oscilla tra 1 grammo e 5 grammi al giorno. Al di sotto di 1 grammo generalmente non si percepiscono gli effetti, al di sopra dei 5 grammi la spirulina può determinare la comparsa di effetti collaterali. La dose massima consigliata è di 5 grammi al giorno.

IMPORTANTE: come assumere la spirulina

Si consiglia caldamente di cominciare ad assumere spirulina in dosi ridotte di 1 grammo (o anche lievemente meno), aumentando la dose ed arrivando molto gradualmente (nell’arco di un paio di settimane) al tetto massimo di 5 grammi, poiché l’organismo si deve abituare all’elevatissima concentrazione di elementi di quest’alga. La polvere di spirulina può essere diluita in un bicchier d’acqua, un succo di frutta o un altro composto liquido.

Per quanto tempo assumere la spirulina?

Nonostante la spirulina non preveda effetti collaterali, il suo utilizzo non deve essere protratto a lungo nel tempo perché un continuo apporto di elementi quali iodio, pigmenti vegetali e alcune vitamine può portare a una stimolazione eccessiva dell’organismo e conseguentemente a un affaticamento di fegato e reni. Il consiglio generale della medicina naturopatica prevede un’assunzione ciclica di quest’alga, che alterni periodi di assunzione di massimo 4 mesi, a periodi di pausa. Dopo 2 mesi di stacco, infatti, si può nuovamente assumere la spirulina nelle stesse modalità e con gli stessi tempi.

Controindicazioni ed effetti collaterali della spirulina

Numerosi studi e ricerche cliniche hanno portato alla luce la completa assenza di controindicazioni ed effetti collaterali di quest’alga se consumata nelle giuste dosi e modalità. Nonostante ciò va precisato che in caso di errori nella modalità di assunzione, è possibile che si verifichino febbre, nausea e stitichezza. Inoltre esistono casi particolari in cui l’uso della spirulina, pur se non vietato, deve essere comunque limitato, ad esempio i pazienti con ipotiroidismo dovrebbero sempre attenersi alle dosi consigliate, evitando sovradosaggi, inoltre – chi soffre di patologie del sistema immunitario – dovrebbe chiedere un parere del proprio medico curante prima di assumere un integratore di spirulina.

Dove comprare la spirulina?

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Integratore di Omega 3: a cosa serve, benefici, controindicazioni

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare integratori alimentari che ringiovaniscono la nostra pelleGli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, molto utili per prevenire e curare le malattie cardiovascolari e alcune malattie infiammatorie. Sono noti soprattutto per la loro presenza nelle membrane delle cellule umane e per il mantenimento della loro integrità. Il meccanismo d’azione degli acidi grassi essenziali si fonda sulla loro capacità di trasformarsi in Eicosanoidi (Leucotrieni, Prostaglandine, Prostaciclina e Trombossani) sostanze biologicamente attive ad azione antinfiammatoria.

I tre omega 3

I principali acidi grassi omega 3 sono l’acido α-linolenico, di origine vegetale, importante per la crescita cellulare, e gli acidi grassieicosapentaenoico (EPA), che possiede proprietà anticoagulanti, e docosaenoico (DHA), che influenza positivamente il funzionamento del cervello, della retina e delle gonadi. Questi grassi acidi insaturi sono definiti “essenziali” in quanto non sono sintetizzabili dall’organismo e come tali devono essere introdotti necessariamente mediante l’alimentazione. A livello delle mucose intestinali sono molto importanti per la protezione locale e generale del corpo per l’opera di assorbimento delle sostanze tossiche. Molto rilevante la loro azione nei meccanismi immunitari e di modulazione nella reazione infiammatoria come i mediatori chimici (aspirina e FANS).

Cibi ricchi di omega 3

Tra i cibi che contengono le più alte concentrazioni di omega 3 vi sono: i pesci grassi come acciughe, merluzzo, salmone atlantico, tonno, sgombro ed altri tipi di pesce azzurro e di piccola taglia, negli oli di pesce poi anche in semi di lino, di chia, di canapa, nell’olio di lino, nelle noci, alghe ed in altri legumi e vegetali a foglia verde.  Va però ricordato che la cottura dei prodotti ittici modifica notevolmente il contenuto degli acidi grassi a sfavore degli omega-3, questo è il caso soprattutto della frittura.

Integratore di omega 3

Nel caso frequente in cui la vostra alimentazione non sia sufficientemente ricca degli alimenti appena elencati, un ottima idea è quella di ricorrere ad un integratore alimentare specifico, molto utile dal momento che la carenza di acidi grassi essenziali può comportare la comparsa di disturbi come: arresto della crescita, ansia, maggior rischio di stati infiammatori, depressione ed aumento del rischio delle malattie cardiovascolari (ictus ed infarto). Il miglior integratore alimentare di Omega 3, scelto e consigliato dal nostro Staff di esperti, è questo: http://amzn.to/2AdJXtx

Omega 3: tutti i benefici

Omega 3 benefici: cuore

Una delle qualità più famose e di maggior dominio pubblico riguardo gli omega 3 sono le sue qualità di protezione cardiovascolare:

  • riducono i trigliceridi;
  • riducono la possibilità di coaguli;
  • regolano la pressione;
  • abbassano il rischio di infarto o ictus.

Gli omega 3, inoltre, abbassano nettamente l’accumulo di colesterolo nel sangue, spesso molto problematico per moltissime persone: gli omega 3 stimolano il corpo alla produzione della leptina, che da una parte reprime un po’ di appetito e dall’altra ha un’azione benefica sul metabolismo che, stimolato, favorisce la digestione ed evita l’accumularsi del colesterolo, uno dei peggiori nemici di cuore e cervello.

Omega 3 benefici per il cervello: concentrazione e memoria

Molti studi hanno dimostrato che vi sono legami tra omega 3 e benefici al cervello, in particolare sul miglioramento di memoria. Alcune ricerche hanno anche dimostrato che gli alti livelli di omega 3 rallentano molto il restringimento del cervello, solitamente associato all’invecchiamento. Inoltre, altri studi hanno evidenziato come gli omega 3 possano diminuire il rischio di Alzheimer dato che contribuiscono a preservare la funzione cognitiva del cervello. Infine, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Uppsala, omega 3 e omega 6 sono da considerarsi tra le sostanze chiave che hanno portato allo sviluppo dell’intelligenza umana.

Omega 3 benefici: salute sessuale

Secondo Brian Clement, dell’Hippocrates Health Institute di West Palm Beach e co-autore, del libro “7 Keys to Lifelong Sexual Vitality”, i cibi ricchi di omega 3 contribuiscono a migliorare le funzioni sessuali sia maschili che femminili: negli uomini garantiscono una migliore funzione erettile, nelle donne un maggior afflusso di sangue all’apparato genitale.

Omega 3 benefici: colite e Morbo di Chron

Uno studio condotto dall’Issfal ha evidenziato i benefici dell’omega 3 sia in disturbi molto comuni di tipo gastrointestinale come la colite e sia contro malattie più rare come il Morbo di Crohn, malattia autoimmune e infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano, provocando spiacevoli sintomi.

Omega 3 benefici per gli sportivi

Gli Omega 3 aiutano il nostro corpo ad affrontare molto meglio lo sforzo fisico da sport: essi forniscono più energia, miglior resistenza e la capacità di ottenere performance notevolmente migliori, in particolare in sport atletici come il ciclismo e il bodybuilding, sia attraverso la dieta a base di pesce che con l’integrazione. Grazie alle caratteristiche antinfiammatorie degli Omega 3, gli atleti beneficiano positivamente, infatti, della cosiddetta riduzione del DOMS ovvero quel dolore muscolare che si presenta post esercizio,  e che conoscono sia chi pratica sport a livello non professionale che agonistico. Inoltre, con i suoi nutrienti, gli Omega 3 aiutano gli stessi nella riparazione dei tessuti, che si sfaldano a causa dello sforzo fisico durante i vari allenamenti.

Obesità e dimagrimento

Gli Omega 3 sono anche altamente benefici nel supportare chi sta affrontando un dimagrimento perchè affetto da obesità: questi acidi grassi, infatti, sono in grado di liberare l’ormone colecistochinina, che ci conferisce il senso di sazietà dopo il pasto. Il DHA, in particolare, risulta utile nel trattamento dell’obesità e di tutto ciò che è collegato alla malattia. Inoltre, oltre a regolare l’appetito provocando un maggior senso di sazietà, gli Omega 3 possono contenere l’aumento delle cellule adipose favorendo, invece, l’ossidazione degli acidi grassi e, così, il loro consumo.

Omega 3 benefici: occhi e vista, la degenerazione maculare

L’avanzare dell’età, tra i tanti danni che provoca, riduce sensibilmente anche la nostra vista, che cala con il tempo. In particolare, gli Omega 3 incidono positivamente sulla degenerazione maculare, una patologia che riduce la visione centrale. Studi hanno evidenziato come l’assunzione dell’olio di pesce abbia aiutato i pazienti a ridurre del 42% le possibilità d’incorrere nella degenerazione maculare. Questo è possibile perché, tra le altre cose, gli Omega 3 sono in grado di conservare la fluidità delle membrane delle cellule apportando elasticità alle pareti arteriose.

Omega 3 benefici: articolazioni

Dato che l’infiammazione è tipica in casi di problemi alle articolazioni, gli omega 3, che sono anti-infiammatori, possono essere un’ottima risposta. Numerose ricerche hanno dimostrato che gli omega 3 hanno la capacità diprevenire o rallentare la progressione dell’osteoartrosi Il tutto perché questi acidi grassi hanno la capacità di ridurre la degradazione del collagene nelle cartilagini , segno lampante di una precoce osteoartrite.

Omega 3 benefici: pelle ed acne

Omega 3 ed omega 6 risiedono nelle membrane cellulari dell’epidermide rendendole meno rigide, quindi fanno sì che gli scambi metabolici avvengano più velocemente. Tutto ciò permette che la pelle rimanga più giovane e sana e ne prevengono la secchezzaGli eschimesi, il popolo che probabilmente consuma più omega 3 di chiunque altro al mondo mantengono una pelle sana e forte nonostante convivano con il freddo polare e temperature rigidissime, e questo solamente perché mangiano tanto pesce grasso! Inoltre, gli omega 3 sono un sollievo anche per l’acne , infiammazione della pelle in grande aumento negli ultimi anni, e non più solo su adolescenti.

Omega 3 benefici: capelli e unghie

Gli omega 3 sono anche un ottimo rimedio la secchezza della cute e, quindi, del cuoio capelluto: essi idratano a fondo l’area e aiutano a prevenire la caduta dei capelliGli acidi grassi Omega 3 contribuiscono, infatti, al nutrimento del capello arricchendo i cheratinociti che sono i responsabili della struttura di capelli e unghie.

Il miglior integratore di omega 3

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Dipendenza da videogiochi: ora è ufficialmente una patologia

MEDICINA ONLINE HIKIKOMORI DIPENDENZA INTERNET GIOVANI BAMBINI PC COMPUTER INTERNET WEB MASTURBAZIONE COMPULSIVAL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ultimamente inserito nel proprio rapporto annuale sulle nuove patologie (documento ICD-11) quella del “gaming disorder” (disturbo da videogiochi), un disturbo che porta una parte dei videogiocatori all’estraniazione e al distacco dalla realtà che li circonda, causato dall’abuso patologico di questa modalità di intrattenimento.

Il documento stila una lista di alcuni comportamenti che, se portati ad un livello eccessivo e concomitante, possono ora essere considerati come una vera e propria patologia, simile al gioco d’azzardo patologico. Vediamoli insieme, premettendo che il documento include giochi che possono essere online o offline, ma accomunati dalla piattaforma digitale in senso ampio.

1) Compromissione del controllo sull’attività videoludica. Chi ne è affetto perde il controllo del tempo e ne dedica una parte davvero eccessiva in rapporto alle normali attività quotidiane. Sotto osservazione anche la frequenza di gioco, la difficoltà a staccarsene e la necessità di giocare a prescindere dal contesto in cui ci si trova (soprattutto per giochi mobile, ovviamente).

2) Priorità alterate. Chiara e oggettiva perdita del senso della realtà, poiché l’attività videoludica scavalca le normali attività quotidiane.

3) Costante o maggiore attività gaming pur avendo la percezione delle conseguenze negative. Del tutto simile alle problematiche del gioco d’azzardo, chi è affetto da “gaming disorder” è consapevole di avere un problema ma ciò non lo ferma, anzi, in molti casi la dipendenza lo porta a dedicarsi sempre più all’attività. Anche con conseguenze economiche, poiché molti giochi richiedono acquisti in app per fare progressi in tempi rapidi.

Questi comportamenti possono portare a seri problemi in ambito familiare, lavorativo, sociale e scolastico. Il documento pone un’indicazione abbastanza arbitraria per distinguere la patologia dalla semplice passione per i videogiochi ovvero che i pattern patologici devono durare da almeno 12 mesi, oppure meno nel caso siano davvero molto evidenti. Insomma, per essere tecnicamente affetti da “gaming disorder” devono coesistere differenti situazioni di estraniazione e disturbo comportamentale, per i quali saranno previsti percorsi di cura nell’ambito della psicologia e/o assistenza presso apposite strutture. Stando ad alcuni specialisti contattati possiamo affermare che la percentuale di situazioni realmente patologiche sul totale dei videogiocatori è tutto sommato modesta, ma è anche vero che fino ad oggi la problematica non aveva ancora i tratti della patologia ufficiale.

Ora servirà obiettività e concretezza al fine di non demonizzare oltremisura una pratica, quella del gaming, che non è certo solo patologia e estraniazione, come molti tenderanno a pensare anche in presenza di comportamenti tutto sommato normali. Riteniamo comunque sacrosanta la nuova direttiva OMS in quanto le situazioni particolarmente gravi è giusto che siano trattate come una vera patologia, con un percorso di cura che possa garantire a chi ne è affetto un ritorno alla vita normale lontano da ansia, estraniazione e distacco dai propri affetti.

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