I trattamenti dermocosmetici necessari per rivitalizzare le pelli secche

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA ESTETICA CAPELLI OCCHI ELLEZZA COSMETICI PELLE RUGHEUna pelle secca è una pelle sensibile, più facile a screpolature, fessurazioni ed irritazioni. Infatti, in una pelle troppo secca il sudore ed i grassi naturali non sono sufficienti a proteggerla da pressioni, sfregamenti ed insulti in genere. Da ciò si comprende come, in caso di pelle secca, sia necessario intervenire attraverso norme comportamentali idonee e cosmetici specifici. Un adeguato apporto idrico e la protezione dai raggi solari sono importanti, tra l’altro, anche per evitare che la cute si secchi ed appaia ingrigita. L’ambiente in cui si soggiorna, inoltre, non dovrebbe essere né troppo freddo, né troppo caldo; in modo particolare si ricercherà la giusta umidificazione. Quelli appena elencati sono accorgimenti semplici ma da non sottovalutare, perché mettono a riparo l’intero organismo, e non solo la cute, dai danni del tempo e dell’ambiente.

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Tutti i trattamenti dermocosmetici per la bellezza delle pelli grasse

MEDICINA ONLINE DONNA BELLEZZA COSMETICA CREMA PELLE GRASSA FACCIA COSMETICI ACNE BRUFOLI MASCHERA VISO NATURALEI trattamenti dermocosmetici per le pelli grasse prevedono l’impiego di differenti prodotti ad azione sinergica: gli ingredienti funzionali in un cosmetico per pelli grasse devono essere accuratamente selezionati per migliorare il disturbo senza risultare troppo aggressivi nei confronti della cute. Se da un lato il trattamento cosmetico contro le pelli grasse va a ridurre sintomi spiacevoli come arrossamento, papule, comedoni ed untuosità cutanea, dall’altro dovrebbe agire alla radice del disturbo, fino a sradicarne la causa scatenante.

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Hai la pelle grassa? Ecco i consigli per farla “dimagrire”

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dieta Dietologo Roma Cellulite Sessuologia Laser Rughe pulsato frazionato Lifting  Antiaging Trattamenti Pelle Grassa dimagrireSi definisce grassa una pelle impura dall’aspetto untuoso e lucido, e dal colorito spento. Al tatto, la pelle grassa appare oleosa e ruvida: l’irregolarità nella trama è data dalla presenza dei pori dilatati, spesso accompagnati da lesioni acneiche e/o da vecchie cicatrici lasciate dall’acne. La pelle grassa è un inestetismo estremamente diffuso tra gli adolescenti, che sovente si protrae anche in età adulta originando manifestazioni patologiche anche gravi. Molte persone sono convinte di avere una pelle grassa quando, in realtà, non è così. Come scoprire, dunque, di che tipo è la nostra pelle (senza ricorrere a test diagnostici cutanei)?

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Secca, grassa, mista o sensibile: tu che tipo di pelle hai?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA SI LAVA LA FACCIA COSMETICI SAPONE BELLEZZA VISOOrgano ineguagliabile in termini di estensione, la pelle è un elemento importantissimo che ci differenzia gli uni dagli altri: gli innumerevoli parametri micro/macroscopici che contraddistinguono uno specifico tipo di pelle connotano ogni individuo di caratteristiche pressoché uniche. La conoscenza del proprio tipo di pelle è importante non solo per conoscersi meglio, ma anche per saper scegliere adeguatamente i prodotti ed i trattamenti cosmetici più adeguati. Ma non è tutto: conoscere il proprio biotipo cutaneo è determinante anche per valutare le variazioni della pelle nel corso degli anni, intervenendo dunque in maniera opportuna in presenza di eventuali alterazioni fisiopatologiche.

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Cosa significa avere la “pelle grassa”?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DENTI BOCCA DENTIFRICIO SORRISO LABBRA DENTISTA SPAZZOLINO BAGNO FELICITA FELICEComedoni, brufoletti, aspetto untuoso e pori dilatati, sono solo alcuni dei caratteri distintivi della pelle grassa. Si tratta di un inestetismo molto diffuso, talmente sentito dalla popolazione da essere considerato un vero e proprio insulto alla bellezza. Disturbo tipico ma non esclusivo di adolescenti e giovani adulti, la pelle grassa è frutto di un’esagerata ed incontrollata produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, minuscole strutture anatomiche localizzate nel derma profondo. Alla vista, la pelle grassa appare lucida ed oleosa, a volte addirittura disidratata. Il suo colorito è piuttosto spento e, al tatto, risulta irregolare nella trama, untuosa e ruvida.

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Melasma e lentigo solari: quando la pelle si riempie di macchie

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA SI LAVA LA FACCIA COSMETICI SAPONE BELLEZZA VISOLe macchie scure della pelle sono molto comuni, soprattutto tra i soggetti che d’estate non rinunciano a prolungate sedute balneari di esposizione al sole: alla formazione di tali macchie, infatti, molto contribuisce l’esporsi ai raggi solari, soprattutto se per lunghi periodi. E chi pensa che siano prerogativa di chi è ormai più in là con gli anni, si sbaglia: oggi sempre più spesso si vedono sul volto di persone ancora giovani. Le iperpigmentazioni cutanee sono provocate da un’aumentata produzione di melanina, delle cellule (melanociti) che la producono, o da entrambi i fattori.

Melasma e lentigo solari: quali sono le loro caratteristiche?

Esistono diversi tipi di macchie della pelle, ma quelle a cui in genere ci si riferisce quando si parla macchie cutanee sono il melasma e le lentigo solari.
Il melasma predilige le donne e si presenta soprattutto sul volto, sotto forma di macchie scure irregolari, che tendono a confluire e ad accentuarsi con l’esposizione al sole. Non sono ancora chiari i meccanismi che causano questa iperpigmentazione, ma diversi fattori, tra cui la predisposizione genetica, l’esposizione ai raggi solari o artificiali (lampade), i contraccettivi orali, la gravidanza e, più in generale, i cambiamenti ormonali, giocano un ruolo importante. Le lentigo solari, dette anche senili, perché più comuni negli anziani, sono macchie scure circoscritte della cute esposta ai raggi solari o alle lampade abbronzanti. Sono il risultato di un’eccessiva e incontrollata fotoesposizione. Oltre a essere più diffuse negli anziani, hanno una predilezione per chi ha un fototipo chiaro (I e II) e quindi una pelle più delicata. Compaiono soprattutto nelle zone più esposte alla luce solare(viso, décolleté, braccia e dorso delle mani), ed hanno un colore dal marrone chiaro al nero e dimensioni da pochi millimetri a 1-2 centimetri.

Come si possono contrastare?

Esistono diverse contromisure, ma prima di metterle in atto è fondamentale un’accurata diagnosi basata non solo sulla valutazione delle macchie, ma anche, quando opportuno, su ulteriori metodiche che permettono di definirne le caratteristiche per poter meglio indirizzare le terapie. In particolare tanto più va in profondità nella cute la macchia, tanto maggiore sarà la difficoltà a eliminarla. I cardini della terapia sono prodotti depigmentanti locali, sempre abbinati prodotti solari protettivi, preparati che favoriscono l’esfoliazione della cute, peeling chimici, crioterapia (per le lentigo solari) nonché laser specifici e luce pulsata. A seconda dei casi, poi, si possono abbinare tra loro più trattamenti. Se vuoi vincere la tua battaglia contro le macchie è inoltre importante esfoliare la pelle del viso frequentemente. Questo gesto, oltre a rimuovere le cellule morte, che aiuta a uniformare il tono della pelle e illumina l’incarnato, moltiplica l’azione dei prodotti di trattamento. L’Aloe Vera è usato come trattamento per la pelle di iperpigmentazione, comune tra le persone di età avanzata e, sempre più, tra i più giovani che sono stati esposti al sole per lunghi periodi di tempo. Elimina l’accumulo di melanina che provoca macchie scure.

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Prevenzione

Per evitare la formazione di nuove macchie sono fondamentali alcuni accorgimenti, a partire dalla protezione delle pelle dai raggi solari fino ad una alimentazione ricca di antiossidanti.
I filtri solari giocano un ruolo importante nel prevenire l’insorgenza delle iperpigmentazioni cutanee. Si possono distinguere in filtri chimici e fisici. I filtri chimici sono sostanze di sintesi con una struttura chimica che consiste, in genere, in un anello aromatico e in due gruppi funzionali in grado di agire da donatori o da accettori di elettroni. Assorbono selettivamente i raggi UV a corta lunghezza d’onda e li convertono in radiazioni a lunghezza d’onda maggiore e meno energetiche. Possono essere suddivisi in filtri UVB, UVA e ad ampio spettro. Per coprire l’intero intervallo di lunghezze d’onda è necessaria un’associazione di più filtri solari. I filtri fisici sono pigmenti opachi alla radiazione luminosa e riflettono e/o diffondono la luce ultravioletta e la radiazione visibile. Presentano un ampio spettro e sono maggiormente stabili rispetto ai filtri chimici, tuttavia risultano meno efficienti. Il loro impiego in concentrazioni elevate può compromettere la gradevolezza del prodotto, per questo motivo vengono generalmente utilizzati in associazione con i filtri chimici.
Gli antiossidanti prevengono i danni indotti dallo stress ossidativo grazie alle proprietà anti-radicaliche ed anti-infiammatorie. Per quanto riguarda le macchie cutanee, gli antiossidanti inibiscono la formazione di melanina prevenendo la sintesi di prostaglandine, mediatori dell’infiammazione in grado di aumentare l’attività dell’enzima tirosinasi. Anche l’istamina sembra coinvolta nel meccanismo di aumento della pigmentazione cutanea e gli agenti antiossidanti, in particolar modo quelli di origine flavonoide, hanno dimostrato la capacità di inibire il suo rilascio.

Vitamine

Le molecole antiossidanti per cui è stata accertata un’attività schiarente/depigmentante, sono la vitamina E, la vitamina C, i derivati del the verde e l’acido alfa lipoico:

1) La vitamina E, o alfa-tocoferolo, è una vitamina liposolubile presente in vegetali ricchi di lipidi e negli oli che da essi vengono estratti (olio di germe di grano, olio di cocco ecc.). La sua funzione primaria è quella di inibire l’ossidazione dei lipidi cutanei ed il loro irrancidimento. In cosmesi viene utilizzata sotto forma di derivati di tipo estereo, più stabili e facili da formulare, da cui in vivo si libera la vitamina E per azione delle esterasi cutanee. L’associazione con la vitamina C, che potenzia la sua efficacia antiossidante, ha dato risultati positivi nel trattamento dell’iperpigmentazione del viso. Inoltre, studi preliminari suggeriscono che l’α-Tocopheryl Ferulate (composto dato dall’associazione tra Acido ferulico e vitamina E) sembra in grado di inibire in modo indiretto la tirosina-idrossilasi, in colture di cellule umane di melanoma, con una efficacia superiore a quella dimostrata da Arbutina ed Acido Cogico.1

2) La vitamina C, o acido ascorbico, limita la produzione di melanina poiché causa la riduzione di o-DOPAchinone a DOPA; di conseguenza, interrompre il processo di ossidazione che porta alla formazione di melanina.2 In cosmesi, la vitamina C non si utilizza come tale, ma nelle forme liposolubili (ad esempio, ascorbil palmitato) o come estere idrosolubile. Tra i diversi derivati, il Magnesium-L-Ascorbil-2-Fosfato, ha dimostrato un rilevante effetto schiarente del melasma o delle lentiggini senili in studi condotti in vivo.3

3) I derivati del The verde sono polifenoli ad azione antiossidante, anti-infiammatoria ed anti-carcinogenica. Numerosi studi hanno dimostrato la loro capacità di sopprimere l’attività carcinogenica dei raggi UV, in virtù della spiccata azione fotoprotettiva cutanea. Per questo rappresentano validi ingredienti da associare ai comuni filtri solari. Inoltre, sono in grado di inibire direttamente la tirosinasi e di ridurne la sua espressione.

4) L’Acido Alfa Lipoico, grazie alla capacità di chelare il rame, ione necessario per il corretto funzionamento della tirosinasi, è in grado di inibire questo enzima e di sopprimere cosi la formazione dei derivati del DOPA-chinone. L’acido lipoico e il suo derivato acido diidrolipoico, hanno dimostrato di poter bloccare l’espressione del fattore che regola lo sviluppo e la vita dei cheratinociti (MITF), con inibizione dell’enzima tirosinasi e potenziamento dell’effetto schiarente.

I nuovi studi

Attualmente sono in corso diversi studi su terapie innovative che, per ora, hanno dato buoni risultati in vitro. Per esempio con metodiche di biologia molecolare si è provato a silenziare i geni coinvolti nella sintesi delle proteine del citoscheletro, una rete di filamenti coinvolta nel trasferimento della melanina dai melanociti ai cheratinociti. O ancora, sulla base dell’ipotesi per la quale il melasma è favorito da alterazioni vascolari che stimolano la produzione di melanina, si è provato ad agire su questo fronte con farmaci mirati.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Irsutismo: cause, sintomi, diagnosi e trattamenti

MEDICINA ONLINE TROPPI PELI DONNA MENTO IRSUTISMO PELI TERMINALI SPESSI NERI VISIBILI IPERTRICOSI DIFFERENZE TESTOSTERONE ORMONI LABBRO BARBA PIZZETTO BAFFI ADDOME SCHIENA SPALLE CAPEZZOLO AREOLA FACCIA VISO.jpgL’irsutismo è una patologia caratterizzata dalla crescita anomala e presenza, nella donna, di peli terminali (cioè quei peli duri, spessi e pigmentati, Continua a leggere

Acne: non tutti i batteri sono cattivi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA SI LAVA LA FACCIA COSMETICI SAPONE BELLEZZA VISOSi chiama Propionibacterium acnes ed è considerato uno dei fattori scatenanti degli inestetismi cutanei che affliggono milioni di adolescenti, ma non solo. Si tratta di batteri che normalmente vivono sulla pelle di tutti noi eppure, se da un lato c’è chi per anni deve fronteggiare la comparsa di punti neri, brufoli, pus e cicatrici, dall’altro c’è chi ha la fortuna di avere a che fare solo sporadicamente con la comparsa di qualche foruncolo. Ricercatori dell’Università della California, della Washington University e del Los Angeles Biomedical Research Institute hanno scoperto perché non sempre i batteri dell’acne sono responsabili della malattia della pelle. Solo alcuni ceppi sono infatti “cattivi” e associati alla comparsa di brufoli e rossore. Altri invece sono “buoni” e hanno una funzione protettiva della nostra epidermide.

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