Masturbazione compulsiva femminile e dipendenza dal porno online: come capire se ne soffri?

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE COMPULSIVA DONNA FEMMINILE SESSO SESSUALITA AUTOEROTISMO PC COMPUTER LAVORO CLITORIDE VAGINA SEX TOY DIPENDENZA PORNOGRAFIA PORNO ONLINE INTERNET SITO DOPAMINA.jpgLa masturbazione compulsiva non è una condizione che interessa soltanto gli uomini, anzi, tra i nostri pazienti negli ultimi anni abbiamo notato un netto aumento di donne che Continua a leggere

Alcolemia (tasso alcolemico): valori normali, test, tabella, etanolo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO TASSO ALCOLEMICO ALCOLEMIA COSA SI RISCHIA UBRIACHI ALLA GUIDA ALCOLICI BERE CODICE DELLA STRADA OMICIDIO STRADALECon “alcolemia” (anche chiamata “tasso alcolemico”) si intende la concentrazione di etanolo (anche chiamato “alcol etilico” o “alcool etilico“) nel sangue espresso in g/l (grammi per litro) o in Continua a leggere

Anfetamine: meccanismo d’azione, struttura, usi medici ed effetti

MEDICINA ONLINE ALLUCINOGENI PCP POLVERE ANGELO FUNGHI FUNGHETTI ECSTASY DROGA EFFETTI MDMA METABOLITA MDA DIPENDENZA ALLUCINAZIONI VISIONI ECCITAZIONE PILLS PILLOLA COMPRESSE PASTIGLIE PASTICCHE ILLEGALI FARMACILe anfetamine, anche chiamate “amfetamine”, sono sostanze sintetiche che agiscono come stimolanti del SNC (sistema nervoso centrale) e che si presentano generalmente sotto forma di polvere bianca. Possono essere ingerite, sniffate e, meno comunemente, iniettate. Sono una classe di molecole simili per struttura e/o azione farmacologica che determinano una potente azione stimolante sul SNC attraverso l’eccitazione delle Continua a leggere

Masturbarsi due o più volte al giorno è normale o no?

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“Dottore, sono preoccupato. Mi masturbo due volte al giorno: è normale o soffro di masturbazione compulsiva?”

E’ una domanda che mi sento fare da alcuni pazienti (maschi, ma il discorso vale anche per le donne) di ogni età, che riferiscono di masturbarsi “solo” due volte al giorno. La prima cosa di dire è che, come avviene per quasi tutte le malattie psichiatriche, anche per la Continua a leggere

Un mese senza guardare porno, ecco com’è andata e cosa ho imparato

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Ricordo perfettamente il momento in cui mi sono reso conto che forse era arrivato il momento di smettere di guardare porno. Sulla timeline di Facebook, metà dei miei amici aveva condiviso questo pezzo che linka una serie di test per valutare la dipendenza dal porno. L’immagine di apertura è un divanetto nero di pelle nel mezzo di una stanza, piazzato di fronte a una scrivania. Lo riconoscete? Se non vi dice nulla, buon per voi. Io l’ho riconosciuto.

Quell’immagine è l’apertura di vari porno. Di solito in quei video una donna entra, si siede sul divano e un ragazzo trasandato con codino e mani grandi le fa una specie di provino. Poi lei si spoglia e i due finiscono a scopare sulla scrivania. L’articolo ti mette in guardia: se associare quel divanetto nero con il porno ti viene automatico, allora hai un problema.

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Ma io sapevo già di avere un problema.

E il mio problema non è che guardo continuamente porno; è che, anche volendo, il mio cervello non è più capace di costruirsi delle fantasie. Internet è sempre lì, e le sirene di Pornhub mi richiamano con la loro dolce melodia 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Perché allora assumermi l’impegno di fare tutto da solo?

La notte dell’ultimo dell’anno, parlando di buoni propositi, il mio amico Matteo se ne è uscito dicendo, “Oh, io per un po’ smetto di guardare porno. Mi disintossico.” Poi mi ha detto che a Milano, dove viviamo entrambi, c’è una delle più grandi concentrazioni di consumatori di porno d’Europa. Il fatto che fossi uno di loro—l’esercito dei ferventi masturbatori senza volto—era a dir poco deprimente.

“Allora smetto anch’io,” ho detto pieno di buone intenzioni. Poi però qualche porno l’ho guardato comunque, e finito febbraio ho deciso di affrontare seriamente la mia missione.

Prima guardavo porno con una certa regolarità: mi facevo un giro su RedTube, YouPorn o Tube8 quasi tutte le sere, prima di andare a dormire, e talvolta anche di giorno, se mi annoiavo. Proprio per questo, pensavo che smettere del tutto all’improvviso sarebbe stato difficile. Al contrario, i primi giorni si sono rivelati sorprendentemente semplici: la cosa più simile a cui lo posso paragonare è smettere di fumare. Non accendersi una sigaretta diventa un motivo di orgoglio, una sfida personale, una battaglia che devi vincere se vuoi continuare a guardarti allo specchio.

Questa sensazione, almeno per i primi giorni, era più gratificante del desiderio a cui avevo deciso di rinunciare. Mi masturbavo con i soliti ritmi, e usare nuovamente l’immaginazione era eccitante. Pensavo alle mie ex ragazze, a quelle con cui ero stato a letto e alle cose che avevo sempre voluto fare ma che per timidezza non ho mai osato chiedere. Non era certo una novità, ovviamente, ma non lo avevo mai fatto così sistematicamente. Ora, ogni volta che volevo masturbarmi dovevo crearmi il mio video personale: concentrarmi, aggiungere dettagli, arricchire la storia, darle un ordine cronologico.

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Tutto fiero ho cominciato a credere che il mese senza porno che avevo davanti non sarebbe stato così difficile. Ma mi sbagliavo.

Il primo problema, e il più fastidioso, riguardava la mia capacità di immaginazione. Non c’è voluto molto perché le fantasie diventassero ripetitive: le stesse scene, gli stessi posti, le stesse persone, gli stessi corpi, lo stesso sesso. Non riuscivo a trovare l’inventiva per superarle—e dire che arrivare anche solo fin lì era stato faticoso. Tutte le volte che provavo a sforzarmi tornavo a ciò che già conoscevo, come una vecchia coppia sposata che ripete in automatico gli stessi movimenti: spegnere le luci, missionario, crampi alle gambe, bicchiere d’acqua, silenzio.

Dieci giorni dopo l’inizio dell’esperimento ho smesso di masturbarmi, ma sentivo comunque la pulsione all’orgasmo. Mi ero imposto la castità, pur di non affrontare quel processo. Potrà sembrare un’ovvietà, ma fino a che non ci passi in prima persona è difficile capirlo: usare l’immaginazione può essere complicato. E io non ci ero più abituato.

Sì, vi vedo già a darmi del pigro: un uomo che non ha voglia di mettere insieme qualche immagine di una donna nuda. Ma il problema principale era raccogliere il desiderio. Mi masturbo da più o meno 15 anni, e il porno è diventato un surrogato del desiderio: migliaia di video, la maggior parte dei quali riducibili all’immagine di un pene che meccanicamente entra ed esce da una vagina, che hanno fatto tutto il lavoro al posto mio. Deluso, mi sono reso conto che in 15 anni non avevo praticamente mai usato la mente per raggiungere l’orgasmo.

Quanta tristezza in una sola frase.

Fortunatamente, e non con una certa fatica, anche questa seconda fase si è conclusa. Quella successiva è coincisa con il benaccetto ritorno del desiderio: per la prima volta si trattava del mio corpo, non della mia testa. Era un qualcosa che non avevo mai provato prima, o almeno, di cui non ho alcuna memoria.

Prima di smettere di guardare i porno, le sequenza era questa:

1) volevo farmi una sega;
2) andavo su un sito porno;
3) sceglievo un video;
4) mi facevo una sega.

Questo processo non sembrava molto naturale, probabilmente perché non lo era affatto. Il porno rappresentava solo una fase tra le tante della noiosa, familiare routine che mi aiutava a raggiungere qualcosa che nella mia testa avevo già completamente pianificato. Ora ero tornato ad avere delle fantasie e dei desideri random: prima venivano le fantasie, poi mi masturbavo. Ed era molto meglio.

Mi sono accorto anche che, per la prima volta, non pensavo a niente di particolare. Non alla coppia francese, non alla threesome in un bungalow, non a un’orgia – ma solo a sensazioni fisiche che ero finalmente in grado di apprezzare. Era più simile al sesso di tutte le volte in cui mi ero masturbato.

Un giorno ne ho parlato con un’amica. Mi ha detto—e per lei era la cosa più ovvia del mondo—che quando si masturba, raramente lo fa con una serie di immagini predefinite. Per lei si tratta più di creare una sensazione. Ha anche sottolineato una cosa che prima non avevo mai notato, nonostante le migliaia di video porno che mi sono visto in vita mia.

“Nell’80 percento dei porno non ci sono le mani,” ha detto.

“Cioè? Che vuol dire non ci sono le mani?”

“Che non ci sono le mani, questo vuol dire.”

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Il bisogno di mostrare la penetrazione e di concentrarsi sulla donna vuol dire che tutte le azioni che associamo al sesso fatto bene—mani, abbracci, prese varie—vengono eliminate per prediligere gli angoli migliori. Il sesso senza ciò che rende bello il sesso.

Dopo quel confronto ho notato un miglioramento sostanziale nei miei orgasmi. Prima di smettere di guardare porno, durante l’orgasmo c’era un momento in cui raggiungevo l’apice, ma quella sensazione scompariva velocemente, lasciando pochissime tracce. Adesso l’orgasmo dura di più. La sensazione rimane, mi sento più coinvolto.

Se prima quando mettevo un video andavo direttamente alla scena che mi piaceva, venivo, e poi chiudevo velocemente il computer per nascondere l’imbarazzo, adesso mi prendo il mio tempo. Quella depressione post masturbazione è solo un ricordo.

Il mese nel frattempo è passato, ma ho deciso di continuare comunque a masturbarmi senza porno. Non so quanto resisterò, perché un mese è facile, ma poi? Dopo la luna di miele, quando la spinta della novità si esaurisce e torna la forza dell’abitudine, le cose si complicano.

Ora come ora credo che riuscirò ad andare avanti per un altro po’, ma non voglio mentire: ricadere nel vecchio vizio è estremamente facile. Credo sia come fumarsi una sigaretta dopo che hai smesso: i primi due tiri fanno schifo, ne fai altri due e sei fregato per sempre.

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Come bloccare sul nascere il desiderio di masturbarti in 10 passi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma VANTAGGI NON MASTURBARSI MASTURBATORE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene VaginaLa masturbazione è una pratica relativamente comune e del tutto fisiologica. Se si tratta di un’attività occasionale e non eccessiva, allora è in grado di Continua a leggere

Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi, seconda parte

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE OSSESSIVO COMPULSIVA DIPENDENZA INTERNET ONLINE VIDEO PORNO PORNOGRAFIA SESSO SEX ADDICTION FILMATI SESSUALITA TELEVISIONE PC COMPUTERQuesta è la seconda parte dell’articolo che vi aiuterà a smettere di masturbarvi in maniera compulsiva; per leggere la prima parte seguite questo link: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi

8) Sviluppa una relazione importante

Passare del tempo con amici intimi o un partner ti farà sentire più sicuro di te e ti terrà lontano dallo schermo del computer. Fare l’amore spesso col proprio partner può far perdere ai porno online parte del loro fascino. Impegnati nel tuo rapporto e cerca di farlo funzionare, rinnovandolo, ad esempio organizzando una serata a cena in un ristorante galante o facendo un viaggio da soli tu ed il partner in una meta romantica.

9) Evita le situazioni “provocanti”

L’evitare di cadere in tentazione passa anche dall’evitare qualsiasi situazione e argomento che possa direttamente o indirettamente spingerti a masturbarti.

  • Evita il bagno caldo, che può più facilmente indurti a masturbarti: se devi lavarti meglio una doccia tiepida.
  • Quando ti distrai ascoltando una canzone, vedendo un film o leggendo un libro, fai in modo che non abbiano riferimenti sessuali.
  • Quando sei in situazioni “pericolose”, ad esempio sei steso sul tuo letto e sei solo in casa con un cellulare in mano, alzati e fai altro.
  • Se stai su Facebook o Instagram, evita di soffermarti sulle foto provocanti di modelli o attori che di tanto in tanto si possono vedere sui social.
  • Evita di guardare foto dei tuoi partner o ex partner che possano farti ricordare una situazione sessualmente eccitante.
  • Evita di inserire foto “provocanti” sullo sfondo del tuo pc/tablet/smartphone.
  • Evita di guardare programmi televisivi che mostrano modelli o modelle seminude.
  • Evita di frequentare locali e negozi dove è possibile vedere spogliarelli o acquistare materiale inerente al sesso.
  • Se la vista di un corpo seminudo ti fa venir voglia di masturbarti, evita quegli sport dove è facile averci a che fare, come ad esempio il nuoto.

10) Parlane con una amico o col partner

Anche se i tuoi amici non saranno in grado di aiutarti a trovare un modo di uscirne, parlarne semplicemente con qualcuno ti farà sentire meno solo, anche perché probabilmente – vista la diffusione del fenomeno – anche lui avrà lo stesso problema. Se il rapporto con il partner è veramente sincero, potresti provare a parlarne apertamente.

11) Fai una doccia fredda

Quando la tentazione è irresistibile, fai una doccia “fredda” e la voglia tenderà a sparire.

  • Se di solito ti masturbi sotto la doccia, il freddo ti farà pensare a tutto tranne che a farlo.
  • Se vuoi fare una doccia calda ed hai paura di cadere in tentazione, imposta un timer in modo che suoni al massimo cinque minuti dopo essere entrato nel box, e cerca di uscire prima che scada il tempo.

Leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. I pensieri di un mio paziente masturbatore cronico

12) Prova a digiunare ed eliminare sostanze stimolanti

Astenerti dal consumo di cibo o bevande per qualche ora al giorno può distrarre la mente dalla masturbazione compulsiva e dal desiderio di visionare materiale pornografico. Il digiuno può anche essere una scusa per tenerti temporaneamente alla larga da alimenti e bibite ritenuti – a torto o a ragione – afrodisiaci. Se usi integratori stimolanti, come guaranà, ginseng o ginkgo biloba, è preferibile smettere di assumerli.

Leggi anche: I vantaggi del non masturbarsi: le rivelazioni di un ex masturbatore cronico

13) Cancella tutto il porno che hai

Elimina video, link, cronologia, foto e ogni altra cosa di pornografico che hai su pc, smartphone e tablet.

  • Elimina sia il porno (immagini e video) scaricato dal web sia quello “amatoriale” (ad esempio quello fatto con partner o ex-partner, anche perché – in alcuni casi – potrebbe essere addirittura illegale).
  • Se razionalmente non riesci a cancellare tutto il materiale che hai accumulato, prova a sfruttare il “senso di colpa tipico del periodo post masturbazione“: appena hai finito una masturbazione, proprio quando è solitamente più alto il tuo senso di colpa e quindi la voglia di smettere, cancella la tua collezione (anche dal cestino del pc o dello smartphone!), ma non aspettare a farlo quando sarai tornato razionale: fallo subito dopo la fine della masturbazione (ed evita di usare programmi per recuperare i dati cancellati dal cestino!).
  • Elimina dal pc o dallo smartphone, qualsiasi programma o app che usi per scaricare video pornografici da internet.
  • Esci da tutti i gruppi e le chat Telegram (o altra app) che frequenti per visionare o scaricare materiale pornografico.
  • Se hai una collezione di riviste, cd o dvd pornografici, eliminali.
  • Se proprio non riesci ad eliminare il materiale tutto insieme, eliminalo in maniera graduale (ad esempio un tot di file al giorno).

Leggi anche: Erezione debole o assente da cause psicologiche: cura e rimedi

14) Cerca informazioni e parlane col medico e con lo psicoterapeuta

Se hai cercato più volte da solo di smettere di masturbarti in modo compulsivo e/o di guardare i video pornografici e non sei stato in grado di farlo, potresti aver bisogno di chiedere aiuto. Anche se potresti sentirti in imbarazzo a discutere la situazione con un’altra persona, alla fine non ti pentirai di averlo fatto. Ecco cosa fare:

  • Trova aiuto su internet. Cerca l’argomento e leggi i consigli delle altre persone che soffrono di problemi simili su forum autorevoli. Tuttavia, se passare tempo su internet scatena la tua dipendenza, riduci al minimo il tempo che passi online o fallo con un amico.
  • La masturbazione compulsiva non dovrebbe essere mai sottovalutata, anzi deve essere affrontata con l’aiuto di un professionista. Parlane col medico e lo psicoterapeuta. Potranno consigliarti le giuste terapie, come quella farmacologica e quella psicoterapica.

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

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Per comprendere meglio il problema, vi presento oggi un elenco di alcuni pensieri di un masturbatore cronico riguardo alla propria “attività”, che mi sono stati confessati da un mio paziente trentenne. Sono i tipici pensieri di chi ancora non comprende che alcuni tipi di masturbazione possono configurare una vera e propria patologia:

1) che problema c’è a masturbarsi tanto? Che sarà mai! Non faccio male né a me né agli altri… Non reco fastidio a nessuno quando lo faccio;

2) non faccio male alla mia salute, anzi la miglioro, visto che è assodato che la masturbazione non fa male alla salute, anzi fa bene: il mio medico di base mi ha detto che abbassa il rischio di cancro alla prostata;

3) masturbarsi è una cosa naturale, quindi non potrà mai farmi male: lo faccio ogni giorno da vent’anni e sto benissimo;

4) non ho tanti soldi da spendere in divertimenti: masturbarmi è un piacere che posso ottenere gratis;

5) posso fruire di una quantità di video porno illimitata: se mi “stufo” di un video, passo al successivo;

6) qualsiasi mia voglia recondita, può essere soddisfatta da video sempre più estremi e trasgressivi, quindi è una passione che posso portare avanti facilmente;

7) io non ho alcun problema: se voglio posso smettere di masturbarmi quando voglio, mica sono malato, basta evitare di farlo;

8) posso masturbarmi per tutto il tempo che lo desidero, quando e dove voglio;

9) quando mi masturbo, non devo sottostare a quello che la mia donna vuole;

10) quando mi masturbo, non vengo giudicato da nessuno e non ho paura di “fare cilecca”;

11) non ho successo con le donne e sono sempre solo, almeno masturbandomi provo quel piacere sessuale che mi manca;

12) mi annoio, masturbandomi il tempo passa divertendomi;

13) quando sono stressato, non c’è nulla di male se – anziché pensare al mio problema e cercare di risolverlo – allevio un po’ la tensione con una masturbazione;

14) a lavoro mi è capitato di andare in bagno a masturbarmi, certe volte metto da parte i miei impegni e rimango indietro col lavoro, per masturbarmi, ma alla fine nessun collega lo sa e comunque riesco a fare il mio lavoro, quindi non c’è alcun problema;

16) una volta ho preferito rimanere a casa a masturbarmi tutta la sera piuttosto che uscire con i miei amici;

17) preferisco masturbarmi al fare sesso con la mia ragazza;

18) potendo guardare donne bellissime che fanno cose estreme nei video porno, la mia donna ultimamente mi appare meno bella ed il fare sesso con lei è sempre più noioso;

19) subito dopo la masturbazione e l’orgasmo, a volte mi rendo conto che forse mi sto masturbando un po’ troppo e che forse è il caso di diminuire il numero di masturbazioni giornaliere, ma poi penso che è uno dei pochi piaceri della vita che mi sono rimasti, quindi come potrei vivere senza…;

20) quando mi viene voglia di masturbarmi, se non posso farlo mi prende l’ansia ma la reputo una cosa abbastanza normale, d’altronde anche se ho fame e non posso mangiare, provo fastidio;

21) internet è pieno di porno, se facesse male non potrebbero esistere tutti questi siti con video pornografici…;

22) ultimamente con la mia ragazza il sesso è meno soddisfacente e non riesco ad avere sempre una erezione, ma penso sia normale – dopo qualche mese insieme – che il sesso diventi un po’ noioso;

23) ultimamente ho considerato l’opzione di andare con una prostituta;

24) sono io che scelgo di masturbarmi o di non masturbarmi: niente mi costringe a farlo;

25) dopo che mi masturbo, a volte penso che non dovrei farlo più, ma dopo un paio d’ore mi sto già masturbando di nuovo, non riesco a smettere di farlo.

Tutti questi pensieri ricorrenti e giustificatori, simili a quelli di un tossicodipendente, a volte perfino contraddittori (“smetto quando voglio” e “non riesco a smettere”), uniti alla spropositata quantità di materiale pornografico reperibile gratuitamente in rete in qualsiasi momento e posto grazie ad un semplice smartphone, rendono il vortice della masturbazione compulsiva con video porno online, molto difficile da spezzare e trasformano un gesto originariamente naturale e fisiologico, come la masturbazione, in una schiavitù giornaliera. Il masturbatore compulsivo spesso non si sente “malato”, né esternamento appare come tale, perciò non interviene ed il problema peggiora progressivamente, anche perché – rispetto ad altre tossicodipendenze – è facilmente occultabile dietro l’apparenza di una vita “normale”. La “vita masturbatoria” divenda un “oscuro passeggero” che accompagna l’individuo ed è in grado di interferire con la sua vita relazionale, sociale e professionale. Peggiorando anno dopo anno, i normali video pornografici cominciano ad apparire meno eccitanti del solito ed alcuni arrivano a compiere atti illegali per continuare a masturbarsi con sempre maggior piacere, cosa che può comportare conseguenze distruttive per la vita del paziente, portando ad esempio a divorzi, licenziamenti e processi penali.

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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