La classifica dei dieci migliori cibi antirughe

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO VERDURA CIBO VEGETALI DIETA DIMAGRIRE CUCINA (4)I radicali liberi – responsabili dell’invecchiamento cutaneo – sono favoriti da vari fattori come inquinamento, attività fisica, fumo di sigaretta. Uno dei fattori più importanti è sicuramente il cibo che assumiamo ed appare chiaro quindi l’importanza di una sana alimentazione nel contrastare l’invecchiamento della pelle. Proprio per queste ragioni la Coldiretti ha tempo fa stilato la top ten dei cibi più ricchi di antiossidanti. E’ stato calcolato il valore di ogni prodotto in base alla cosiddetta “ORAC” (Oxigen Radical Absorbance Capacity), ossia la capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno per proteggere le cellule della pelle dal danno ossidativo.

Importante ricordare che, da diverse ricerche, è emerso che per combattere l’invecchiamento si devono assumere giornalmente almeno 2000 unità ORAC. La classifica degli alimenti antirughe è quindi la seguente:

  • carciofi (un carciofo vale 9.828 unità ORAC);
  • succo d’uva nera (un bicchiere vale 5.216 unità ORAC);
  • mirtilli (una tazza vale 3.480 unità ORAC);
  • pere (un frutto vale 3000 unità ORAC);
  • melanzane (una bacca vale 2.463 unità ORAC),
  • peperoni rossi (uno vale 2.463 unità ORAC);
  • spinaci cotti (una porzione per 2.042 unità ORAC);
  • cipolle rosse (una porzione per 1.900 unità ORAC);
  • prezzemolo fresco (2 grammi per 1.473 unità ORAC);
  • kiwi (un frutto per 1.220 unità ORAC);
  • riso integrale biologico.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Candeggina al posto di creme di bellezza contro le rughe e l’invecchiamento della pelle

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COSMETICA MANI CREMA IDRATANTI PELLE RUGHE ANTIRUGHE ESTETICA BELLEZZA MACCHIEPer avere una pelle sempre giovane si può provare con un bagno nella candeggina diluita allo 0.005 %, corrispondente ad un quarto di una mezza tazza di ipoclorito di sodio in una vasca da bagno piena d’acqua. Altro che creme costose e cure invasive. Lo dimostrano i ricercatori della Stanford University School of Medicine, con una indagine condotta sui topolini di laboratorio e pubblicata oggi sul Journal of Clinical Investigation. Il dermatologo Thomas Leung che ha condotto la ricerca, ha affermato: “La varechina è un modo efficace ed economico per combattere le forme di eczema, da moderata a grave e ha dimostrato inoltre effetti antinfiammatori e protettivi sulla pelle danneggiata dalla radioterapia, dall’eccessiva esposizione al sole e dall’invecchiamento. Sono note le azioni antimicrobiche della candeggina, noi abbiamo scoperto come il composto agisce a livello molecolare, anche quando molto diluito”.

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Il tuo profumo può causarti allergia anche se garantito innocuo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PROFUMO OLIO BELLEZZA DEODORANTE COSMETICONonostante le leggi europee garantiscano che i cosmetici profumati non contengono allergeni, se non in quantità infinitesimali, inferiori a 100 ppm (parti per milione) per quelli che si risciacquano e inferiori a 10 ppm per gli altri, le allergie potrebbero comunque svilupparsi perché alcune parti delle fragranze sono sensibili all’aria. Alcune sostanze dei profumi, esposte all’aria, si trasformerebbero quindi in allergeni, una volta aperte le boccette e spruzzate sul corpo. Lo sostiene Johanna Rudback del dipartimento di chimica e biologia molecolare dell’università di Gothenburg, che ha messo a punto un nuovo metodo per scovare i composti responsabili di tali fastidi e di saggiarne la reattività. La scoperta è stata recentemente pubblicata sul Journal of separation science. Il metodo si basa su una particolare ed innovativa tecnica di spettrofotometria di massa. “Per la prima volta – sottolinea la ricercatrice – si può identificare quali composti delle fragranze, in particolare gli oli essenziali, diventano potenziali allergeni anche in piccolissima quantità, appena aperte le bottigliette di profumo e a contatto con l’aria”.

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Combattere l’acne con gli acidi grassi di alghe e salmoni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PESCE CIBO SALMONE CUCINA DIETA OMEGA 3Le alghe marine e i salmoni hanno in comune alcuni acidi grassi che sembrano essere efficaci contro un batterio responsabile di molte forme di acne e disturbi della pelle. Lo sostengono gli scienziati marini della University of Stirling, Scozia, con una ricerca pubblicata su Marine Drugs. Gli autori hanno studiato le proprietà di alcune alghe marine e di altre alghe, questa volta brune e accumulate attraverso la catena del cibo in pesci come i salmoni. Contengono rispettivamente l’acido Epa omega 3 e l’acido Dgla omega 6, entrambi con proprietà antinfiammatorie, in particolare contro il batterio Propionibacterum acnes. Gli acidi grassi possono inibire o eliminare i batteri, sono presenti naturalmente sulla pelle ma si possono anche implementare. Si possono assumere mangiando alghe e salmone, oppure spalmando sul viso creme che li contengano. Questa è la conclusione a cui sono arrivati gli studiosi che stanno sviluppando farmaci topici contenenti questi composti antibatterici contro l’acne e altre patologie della pelle.

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Creme antirughe alla vitamina A: efficaci ma potenzialmente irritanti

MEDICINA ONLINE DONNA BELLEZZA COSMETICA CREMA PELLE GRASSA FACCIA COSMETICI ACNE BRUFOLI MASCHERA VISO NATURALELe creme antirughe alla vitamina A (retinolo), hanno una azione biologica riconosciuta e non mancano le prove cliniche di efficacia, ma sono necessari più studi di valutazione sui possibili effetti collaterali, soprattutto irritazioni della pelle. Lo sostiene il Norwegian scientific committee for food safety della Norwegian food safety authority in un dossier di valutazione del rischio sulla vitamina A e i suoi derivati usati in ambito dermatologico, pubblicato i giorni scorsi. “I retinoidi possono agire contro alcuni disturbi della pelle, come psoriasi, ipercheratosi, acne, rughe e fotoinvecchiamento – si legge nella review. – Applicati per via topica possono bloccare la degradazione del collagene del derma e migliorare lo stato della pelle, lasciandola più liscia”.

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Proteggere la pelle dal freddo e prevenirne l’invecchiamento: l’importanza degli integratori di vitamine

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO NEVE FREDDO MONTAGNA COPPIA SESSO AMORE (2)I dermatologi francesi della University hospital di Besancon, a Besancon, hanno dimostrato come alcuni nutrienti, in particolare le vitamine, assunti per via orale difendono efficacemente la pelle dagli sbalzi termici tipici dell’inverno e aiutano a prevenirne l’invecchiamento. Gli specialisti hanno svolto una ricerca, pubblicata su Clinical interventions in aging e condotta su su 80 donne, dai 35 ai 55 anni di età, durante i mesi invernali, cioè da ottobre ad aprile con un’escursione termica complessiva da -4 a + 19 C. Le volontarie hanno assunto una volta al giorno, per 4 mesi consecutivi, alcuni integratori contenenti micronutrienti come vitamina A, C, retinaldeide o B-carotene e derivati e sono state confrontate con un altro gruppo di donne che invece non assumeva nulla. Sono stati valutati sia lo stato della pelle, con indagini strumentali, che la salute e lo stile di vita: i risultati hanno mostrato che gli integratori orali nutrienti sono sicuri e prevengono o eliminano gli effetti negativi dei mesi invernali sulla pelle. Il miglior integratore completo di tutte le vitamine ed i sali minerali di cui avete bisogno, selezionato ed usato dal nostro Staff di esperti, lo potete trovare qui: https://amzn.to/3wKhnvh

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Cattivi odori ai piedi addio: in arrivo i calzini al caffè!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PIEDI GAMBE PASSEGGIATA PAUSA RELAX SCARPA SCARPE TACCHI TACCO PUNTA POLPACCI TALLONEPiedi non proprio profumati? La soluzione è arrivata ed è nel caffè. I chicchi del pregiato alimento sono infatti stati usati, insieme a una comune bottiglia di plastica, per realizzare un paio di calzini davvero speciale, che non solo evitano il formarsi di odori sgraditi, ma non necessitano nemmeno di essere stirati.  A inventare gli Atlas Socks, questo il nome, è stata la Ministry Of Supply, la compagnia di ingegneri, designer, scienziati lanciata nel 2012 da una costola del MIT di Boston. I calzini magici vengono realizzati con un particolare intreccio di fibre: cotone, poliestere riciclato e caffè recuperato dai bar e dalle torrefazioni e trattato secondo un processo farmaceutico che lo priva degli olii, così che né il calzino né la pelle ne presentino l’odore. Le molecole dei cattivi odori sono formate da carbonio, un atomo particolarmente attratto dal caffè: la puzza è catturata dalla fibra che la tiene finché i calzini sono al piede, liberandola soltanto al momento del lavaggio.  Attraverso una serie di analisi è stato possibile ottenere una mappa completa di come i nostri piedi si muovono e respirano, in modo da realizzare un prodotto perfettamente customizzato, unico nel suo genere. Una vera e propria seconda pelle, e senza odori sgraditi.

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Attenta ai tuoi trucchi: sono pieni di batteri

MEDICINA ONLINE COSMETICI TRUCCHI MAKE UP TRUCCOIl Daily Mail ci parla di una scoperta allarmante avvenuta in un cofanetto di trucco di una donna che si è scoperto contenere 241 colonie diverse di batteri. La scoperta, resa possibile solo grazie ad un’attenta analisi al microscopio, ha confermato che anche le cose all’apparenza più pulite nascondono una sorpresa.

Il microbiologo dottor Farbod Nekouei ha spiegato alla ragazza proprietaria del cofanetto, Megan Duncan, produttore esecutivo di Fox 29, che doveva buttare via i trucchi immediatamente se voleva evitare di soffrire d’infezioni cutanee o irritazioni. A seguito di questa notizia, le colleghe hanno fatto controllare anche i loro trucchi per capire se anche questi vennero contaminati, scoprendo che i batteri si erano annidati anche nei loro prodotti. Secondo la società europea di clinica microbiologica e malattie infettive, nel mondo le infezioni cutanee avvengono per il 50 per cento dei casi in questo modo.

Il pennello spazzola ciglia di una donna è risultato positivo a quattro colonie di batteri micrococcus luteus, organismo presente tra gli altri posti sulla pelle umana, nell’acqua, nella polvere e nel suolo, viene ritenuto inoffensivo anche se a volte ha infettato persone dal sistema immunitario particolarmente debole. Su un mascara invece sono stati trovati degli stafilococchi. Secondo il dottor Nekouei, quando i cosmetici cominciano a diventare troppo vecchi, i batteri iniziano a proliferare. Quindi o si comprano trucchi nuovi o si lavano attentamente i propri strumenti, anche per evitare fastidiose infezioni.

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