Ipertimesia: la donna che ricorda tutto da quando è nata

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma IPERTIMESIA DONNA RICORDA TUTTO 12 GIOR  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgTu come riusciresti a vivere se non potessi dimenticare praticamente nulla della tua vita?
Se i ricordi belli e brutti continuassero a rimanere vividi nella memoria, accumulandosi di giorno in giorno? Quello che sembra un racconto di fantascienza è una condizione rarissima che esiste in natura, di cui sono affette solo 80 persone in tutto il mondo.
Rebecca Sharrock è una di queste. La 25enne australiana ricorda praticamente ogni singolo dettaglio della sua vita da quando aveva appena 12 giorni di vita, questo a causa di una patologia chiamata ipertimesia (Highly Superior Autobiographical Memory o HSAM). A cuasa della ipertimesia, Rebecca riesce a ricordare minori e irrilevanti eventi – che la maggior parte delle persone dimenticherebbe in pochi giorni – come se fossero accaduti pochi istanti fa. E’ in grado di recitare tutti e sette i libri di Harry Potter a memoria, parola per parola. Può sembrare un “potere” utile e fantastico, ma ogni dono porta con sé un fardello. Quello delle persone come Rebecca, è di rivivere gli eventi in modo così vivido che possono anche sentire il dolore quando si richiama un infortunio infanzia.

La sua memoria è anche una trappola
Rebecca racconta: “Quando rivivo i ricordi, le emozioni tornano. Quindi, se si tratta di qualcosa di quando ero più giovane è come se la mia mente fosse quella di un adulto, ma le mie emozioni hanno l’età che avevo allora,” spiega. “Ho anche ri-esperienze del dolore. Per esempio, mi ricordo di essere caduta quando avevo tre anni a casa dei miei nonni e di essermi graffiata il ginocchio sinistro. Parlarne ora, mi fa sentire come una puntura sul ginocchio. Di notte, devo dormire con la radio accesa e una luce soffusa. Se è troppo scuro o silenzioso, la mia mente chiacchiera da sola con tutti questi ricordi e non riesco a dormire”. Inoltre, Rebecca non ha alcun controllo su quali ricordi far tornare alla memoria, e spesso, rivive esperienze dolorose con tanta vivacità che le è stato diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico. “La minima cosa può scatenare un ricordo. Posso vedere una particolare tonalità di un colore, o una forma che mi ricordano qualcosa”, ha spiegato.

Autismo?
Poiché la condizione è così rara, Rebecca non sapeva di esserne affetta fino al 2011, quando sua madre Janet Barnes, 51 anni, stava guardando un programma televisivo che ne parlava. Prima di allora, non sapeva ci fosse qualcosa di eccezionale nella sua memoria, e pensava che ognuno possedeva il potere di richiamare tutto quello che gli era successo. “A Becky era stato diagnosticato un autismo e il disturbo ossessivo compulsivo da adolescente, così abbiamo pensato che la sua memoria potesse essere connessa con questo” ha spiegato lamamma Janet. E’ interessante notare che Rebecca a volte lotta per ricordare eventi molto recenti: i suoi ricordi a breve termine possono apparire confusi, diventando più chiari col passare del tempo. Rebecca – attualmente l’unico paziente di HSAM in Australia – si è unita ad uno studio per capire i meccanismi dell’ipertimesia .

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Si inserisce un cavo USB nel pene per provare piacere ma finisce al pronto soccorso

MEDICINA ONLINE UOMO CINESE CAVO USB PENE URETRA PRONTO SOCCORSO SESSO SEX Drunk' man shoves 20cm USB cable into his penis 'for sexual pleasure' - and gets it stuck.jpgCerte volte il desiderio sessuale è così forte che si è pronti a tutto, ma nel caso di questo uomo della provincia di Shaanxi, in Cina, la situazione che si è verificata ha dell’assurdo.

Come riporta il Mirror, l’uomo era completamente ubriaco ed ha avuto l’idea di prendere un cavetto USB di 20 cm ed infilarlo nel pene tramite il meato uretrale (il foro attraverso cui esce l’urina). La “geniale” trovata gli sarebbe venuta guardando un video su internet: “infilare il cavo USB all’interno dell’uretra”. Purtroppo per lui non è andata come sperava.

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PSICHIATRIA MEDICINA DELLE DIPENDENZE DIRETTORE MEDICINA ONLINE CAVO USB INFILATO NEL PENE TRAMITE URETRA INCASTRATO PRONTO SOCCORSO RADIOGRAFIA SESSO SESSUALITA

Invece di arrivare all’orgasmo, come agognava, l’uomo ha provato un dolore micidiale e si è accorto che non riusciva più a rimuoverlo dal pene. L’unica soluzione è stata quella di recarsi al pronto soccorso del più vicino ospedale, dove l’uomo è arrivato dilaniato dal dolore. Qui sopra vedete una radiografia dove è ben visibile il cavo USB incastrato nel pene.

L’intervento è durato più di un’ora, con i chirurghi che hanno tagliato in tre sezioni il cavo per poterlo estrarre senza creare problemi dal pene. Non è noto se l’uomo, che si sta riprendendo in ospedale, abbia subito danni a lungo termine. I medici affermano che “era molto imbarazzato e rammaricato”. Il chirurgo ha confessato di non aver mai affrontato un caso simile in passato.

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Emette gas intestinali durante l’intervento chirurgico: i risultati sono disastrosi

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-gas-intestinali-chirurgico-disastrosi-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenza-ecogrSi era recata in un ospedale di Tokyo per un intervento chirurgico ma durante l’operazione una donna trentenne ha emesso dei gas intestinali che hanno causato l’incendio della sala operatoria, provocandole ustioni in tutto il corpo.

Colpa di un laser

L’incendio è scoppiato il 15 aprile al Tokyo Medical University Hospital, secondo il giornale Asahi Shimbun, nel momento in cui un medico stava utilizzando un laser sul collo dell’utero della donna. Il fuoco provocato dal contatto tra il laser ed il gas emesso dalla paziente, ha bruciato la maggior parte del corpo della donna, la vita e le gambe, secondo News.com.au. Secondo un rapporto sull’incidente, in sala operatoria non erano presenti materiali infiammabili durante l’intervento chirurgico e le attrezzature funzionavano normalmente. Quando il gas intestinale della paziente si è disperso nello spazio della camera (operatoria) si è acceso con l’irradiazione del laser, e la fiamma si è diffusa fino al telo chirurgico causando l’incendio.

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I dubbi

C’è qualcosa in questa storia che non quadra, secondo il chirurgo di Los Angeles dr. Michael Zadeh che, in una dichiarazione rilasciata alll’Huffington Post americano, ha detto: “Ho eseguito moltissimi interventi chirurgici al colon-retto e anali e questo non è mai accaduto. È necessaria una quantità superiore di metano nel colon per provocare delle lesioni così gravi”. Zadeh ha dichiarato che la quantità di gas rilasciata durante un peto si potrebbe incendiare quando fonti di calore come gas ed elettrocoagulazione sono utilizzate nelle vicinanze. Ma rimane comunque scettico. “Tutte le informazioni che ho sentito coinvolgono casi di occlusione intestinale dovuti all’accumulo di gas metano. Dubito che questo sia l’unico fattore determinante in questa storia” ha aggiunto il chirurgo.

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Sfigurata dalla neurofibromatosi, dopo il trapianto di faccia ha un volto nuovo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NEUROFIBROMATOSI TRAPIANTO FACCIA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina AnoUna donna rimasta sfigurata da un enorme tumore facciale benigno ha mostrato il suo nuovo volto durante una conferenza Continua a leggere

Lynlee: la prima bambina che è nata due volte

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LYNLEE BAMBINA NATA DUE VOLTE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina.jpgUna storia incredibile quella che vi racconto oggi, fortunatamente a lieto fine! Margaret Hawkins Boemer alla sedicesima settimana di gravidanza ha scoperto che la figlia, Lynlee Hope, aveva un tumore alla fine della spina dorsale. La massa tumorale, conosciuta come teratoma sacro-coccigeo, dirottava il sangue dal feto, aumentando il rischio di insufficienza cardiaca fatale. Occorreva quindi un’intervento d’urgenza sulla piccola ancora non-nata. Come riporta il sito della BBC, Lynlee pesava solo 530 grammi quando i chirurghi hanno aperto il grembo materno. Il tumore e la nascitura avevano quasi le stesse dimensioni al momento in cui è stata eseguita l’operazione.

Lynlee aveva un 50% di probabilità di sopravvivenza

“E ‘stata una decisione facile per noi: abbiamo voluto salvarle la vita”, ha raccontato la signora Boemer alla CNN. La neo mamma inizialmente era in attesa di due gemelli, ma ha perso uno dei suoi bambini prima del secondo trimestre. Inizialmente le è stato consigliato di interrompere la gravidanza.
Ma i medici Texas Children’s Fetal Center le hanno proposto come alternativa l’intervento chirurgico rischioso. “A 23 settimane, il tumore stava bloccando il suo cuore facendola andare in insufficienza cardiaca”, spiega la signora Boemer. Il teratoma sacro-coccigeo è una rara forma di tumore della regione sacro-coccigea visto in un bambino su 40 mila nati vivi. La sua causa è sconosciuta, ma le femmine sono colpite quattro volte più spesso rispetto ai maschi.

La bambina nata due volte

Il dottore Darrell Cass del Texas Children’s Fetal Center ha fatto parte del team che ha eseguito l’intervento chirurgico. Ha raccontato che il tumore era così grande che è stata necessaria un’incisione “enorme” sull’utero per raggiungerlo. La bambina è stata tirata fuori dal grembo, sospesa in aria mentre i medici eseguivano la procedura. Il cuore di Lynlee si è praticamente fermato, ma un cardiologo l’ha mantenuto in vita, mentre la maggior parte del tumore è stato rimosso. Il team ha poi rimesso la piccola nel grembo di sua madre e ricucito l’utero. La signora Boemer ha trascorso le successive 12 settimane in riposo a letto, e Lynlee è venuta al mondo per la seconda volta il 6 giugno 2016. La piccola è nata con parto cesareo quasi a pieno termine della gravidanza, del peso di circa 3,4 kg. Quando Lynlee ha compiuto otto giorni, un’ulteriore operazione ha contribuito a rimuovere il resto del tumore dal suo coccige. La bambina ora sta a casa e sta bene come potete vedere dalla foto in alto dove riposa tranquilla con la mamma e le sorelline.

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Bimba nata con organi fuori dal corpo, glieli avvolgono con una pellicola

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo RomaORGANI FUORI DAL CORPO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei PressoIl parto è un momento bellissimo ma anche difficile per la madre ed il neonato. Per la piccola Layla Henderson le difficoltà sono Continua a leggere

Ollie, il “bambino Pinocchio” nato con il cervello nel naso

OLLIE BRAIN CERVELLOQuesto dolcissimo bambino si chiama Ollie Trezise ed è amorevolmente chiamato dalla mamma “Il vero Pinocchio” per il suo naso sporgente causato da Continua a leggere

La sindrome che fa crescere il pene alle bambine di 12 anni

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PENE BAMBINE 12 ANNI GUEVEDOCES Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano 1.jpgIn un villaggio della Repubblica Dominicana chiamato Salinas, accade da anni qualcosa di veramente strano. Tante bambine all’età 12 anni si trasformano letteralmente in ragazzi.
Durante la pubertà, infatti, sviluppano organi sessuali maschili, diventando a tutti gli effetti maschi. Questi bambini sono chiamati semplicemente “guevedoces” – che si traduce letteralmente “pene a 12 anni”.
Un cambio di sesso che ha catturato l’interesse della comunità scientifica: è stato così scoperto che a causare la trasformazione sarebbe una rara sindrome genetica che si verifica a causa di un enzima mancante che impedisce la produzione di una specifica forma di ormone sessuale maschile – diidro-testosterone – nel grembo materno.
Sebbene nel mondo sia rara, la sindrome (chiamata Sindrome Guevedoces) è molto comune nel villaggio di Salinas (probabilmente a causa dell’isolamento degli abitanti del villaggio). Per questo motivo ora la Repubblica Dominicana classifica le persone come maschio, femmina o pseudohermaphrodite.

La storia di Johnny

Così è stata seguita da vicino la storia di Johnny, abitante del piccolo villaggio di Salinas, nel sud-ovest della Repubblica Dominicana dove la malattia colpisce un bambino su 90 e non è più considerata “strana”. Oggi 24enne, il ragazzo era conosciuto fino all’età di 12 anni come Felicita. “Quando sono nato i miei genitori e i medici pensavano che fossi una bimba, mi vestivano con le gonnelline e mi regalavano giocattoli da femminuccia, ma in realtà io non mi sentivo a mio agio”, ha raccontato il guevedoce alla BBC. Crescendo, però, qualcosa è cambiato nel corpo di Johnny: si è sviluppato il pene. Per Johnny, che non si è mai sentito una bambina, è accaduto all’età di sette anni.
“Quando ho cambiato ero felice della mia vita”, ha detto. Egli ha sostenuto che non aveva mai sentito come una bambina ed era molto più felice dopo che fu completamente un ragazzo. “Quando sono cambiato ero felice della mia vita”, ha detto. Una bambina di nome Carla, di 9 anni, sta attraversando la stessa trasformazione. Nonostante sia cresciuta come una ragazza, sua madre ha notato che a partire dall’età di cinque era più incline verso i giochi mascolini.

La patologia

Tutti i bambini nel grembo materno, sia maschio o femmina, hanno ghiandole interne, denominate gonadi e una piccola sporgenza tra le gambe chiamata tubercolo.
A circa otto settimane, i bambini di sesso maschile che portano il cromosoma Y iniziano a produrre diidro-testosterone in grandi quantità, che trasforma il tubercolo in un pene. Per le femmine, il tubercolo diventa un clitoride. Ma in alcuni neonati maschi manca l’enzima 5-α-reduttasi che innesca l’aumento dell’ormone. Questa mancanza li fa apparire come femmine alla nascita, senza testicoli e con quella che sembra essere una vagina.
Questo fino alla pubertà, quando si produce un enorme aumento di testosterone, e si sviluppano gli organi riproduttivi maschili. In pratica, quello che sarebbe dovuto accadere nel grembo materno avviene intorno ai 12 anni: la voce diventa più grave e cresce un pene.

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