Un bodybuilder muore e un altro è grave: inchiesta a Foggia

MEDICINA ONLINE INIEZIONE OLIO SYNTHOL PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONELa Procura di Foggia ha disposto perquisizioni in alcune palestre della città pugliese dopo che un culturista, il 30enne Gianni Racano, è morto e un altro è ricoverato in gravi condizioni. Il sospetto è che i due atleti possano avere assunto sostanze dopanti in vista di una gara di body building che si disputerà tra qualche giorno. nell’inchiesta sono indagati i titolari di due palestre.

Racano è morto il 17 aprile, dopo una settimana di coma farmacologico indotto. I suoi genitori hanno immediatamente presentato una denuncia. Gli inquirenti sospettano sia stato immesso sul mercato illegale un lotto di medicinali dopanti e pericolosi. Il timore è che possano provocare altri danni a persone che ne facciano uso.

Le condizioni dell’altro culturista coinvolto, ricoverato a Foggia, sono stabili. L’uomo è fuori pericolo. Nel corso di perquisizioni, condotte anche in palestre e abitazioni private, sono stati sequestrati prodotti medicinali su cui sono in corso accertamenti.

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“Mangiavo solo pizza ed energy drink”: ex bodybuilder muore di tumore

MEDICINA ONLINE DEAN WHARMBY PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONE OBESO MUSE’ morto nell’ospedale in cui era ricoverato a causa di un tumore al fegato, dopo quasi un anno di battaglia. Dean Wharmby, ex bodybuilder che per anni ha assunto circa 10 mila calorie al giorno soprattutto grazie a tantissima carne, energy drink, pizza e panini, prima di morire aveva ammesso l’assunzione di steroidi. La sua battaglia contro il tumore era anche diventata virale: sulla sua pagina Facebook lui e la compagna Charlotte Rigby avevano documentato tutta la situazione, compreso l’approccio alla cura, basato sulla medicina naturale e su una dieta rigorosa.

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Mike Matarazzo: la vita e la lettera del bodybuilder morto a causa del doping

MEDICINA ONLINE Mike Matarazzo DEATH DEAD MORTE BODY BUILDING DOPING LETTERA MUSCOLI.jpgA 48 anni il 16 agosto 2014 è purtroppo venuto a mancare il culturista statunitense Mike Matarazzo. Michael Richard Matarazzo – questo il suo vero nome – è stato a lungo un bodybuilder professionista IFBB.

La carriera

Nato l’8 novembre 1965 a Boston, Massachusetts (USA), da una famiglia di origini italiane, Matarazzo si è poi trasferito a Venice, in California, per approfondire la sua carriera di bodybuilding. Ex pugile, Matarazzo ha vinto per la prima volta la Gold’s Gym Classic nel 1989 in Massachusetts. Noto principalmente per le sue braccia e polpacci massicci, il suo miglior piazzamento nella competizione Mr. Olympia (su sette presenze totali) è stato nono, nel 1998. Matarazzo era alto 5 piedi e 10 pollici (178 cm). Pesava 250 libbre (113 kg) durante le competizioni e 275 libbre (124 kg) in off-season. L’ultima apparizione di Matarazzo in un evento di bodybuilding professionale è stata al Mr. Olympia del 2001, dove si è piazzato 21°.

Il ritiro

Matarazzo è stato costretto al ritiro a causa di un intervento chirurgico a cuore aperto subito l’8 dicembre 2004 a causa dell’ostruzione delle arterie coronariche. L’8 novembre 2007, Matarazzo ha subito un infarto del miocardio, il suo secondo problema cardiaco dall’operazione del 2004. Il 3 agosto 2014 Matarazzo è stato ricoverato nell’unità di terapia intensiva dell’ospedale di Stanford a Palo Alto a causa di complicazioni cardiache, probabilmente legate all’uso smodato di farmaci dopanti. Morì il 16 agosto in attesa di un trapianto di cuore. In base all’opinione dei medici che lo avevano in cura, i farmaci che assumeva hanno avuto un ruolo importante nei problemi cardiaci che hanno determinato il decesso del culturista. Al momento della sua morte risiedeva a Modesto, in California, ed era stato costretto a smettere di lavorare a causa della sua funzione cardiaca, estremamente più bassa del normale.

La lettera di Mike Matarazzo

Come abbiamo visto, la vita di Mike Matarazzo è stata dedicata al body building che però – oltre a dargli tante gioie – gli ha sicuramente segnato la vita causandogli problemi di salute, in particolare problemi cardiaci, con molta probabilità legati al doping, come confermato da lui stesso. Ecco le parole di Mike Matarazzo in una sua famosa lettera:

“Da dove inizio? Dovrei dire che tutto ciò che mi ha portato ai miei problemi di cuore è iniziato nell’attimo in cui ho iniziato seriamente a competere nel bodybuilding. Al fine di diventare sempre più grosso, ho mangiato cinque, sei, sette chili di carne rossa al giorno, senza verdure. E sono stato alla larga anche dalla frutta a causa del suo contenuto in zuccheri.
La cosa peggiore sono state le sostanze chimiche. Ho così tanti ricordi dell’essere rimasto in una stanza d’albergo durante la settimana, cinque giorni o due giorni prima di una gara, facendo cose indicibili al mio corpo – steroidi, ormone della crescita, diuretici – non risparmiando nulla di quello che noi bodybuilders facciamo per ottenere una determinata forma.
Questo ha determinato tutta la mia vita, perciò a tutti quei ragazzi che si trovano nell’eterna ricerca di ottenere braccia e polpacci da 50 cm o più, e a tutti quelli che sono così convinti della loro capacità di non morire mai, io dico: cambiate il vostro punto di vista.
La vostra preoccupazione dovrebbe essere quella di ottenere un corpo quanto più in salute possibile, perché l’intenzione dovrebbe essere quella non solo di arrivare fino alla vostra prossima gara o fino alla fine di un contratto di bodybuilding, ma di vivere a lungo. E a lungo per l’essere umano è una quantità di tempo pari al nulla. Il tempo se ne va veloce, anche più veloce quando la vostra salute se ne è andata e ormai non avete più niente per cui vivere.”

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Il bambino più forte del mondo: bodybuilder a soli 9 anni [VIDEO]

Giuliano Stroe ha 9 anni, è nato il 18 giugno del 2004 e attualmente detiene il titolo di “bambino più forte del mondo“. È un un bodybuilder da quando aveva solo due anni e con la sua famiglia ora vive in Romania.

Nel 2009 è stato registrato nel libro dei Guinness World Record per aver battuto i suoi avversari nella dieci metri sulle mani tenendo un peso tra le gambe. Ma non finisce qui: il 24 febbraio 2010 ha raggiunto un nuovo record mondiale per il maggior numero di flessioni fatte senza mai far toccare i piedi al suolo.

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“Sono invincibile”, muore a 20 anni per il fisico perfetto: lo uccidono gli steroidi

Oly CooneyL’inglese Oli Cooney, ventenne della contea metropolitana del West Yorkshire, ossessionato dagli anabolizzanti, è morto d’infarto il 22 settembre scorso, ad appena 20 anni. Aveva già avuto due attacchi di cuore, ma nonostante ciò non aveva abbandonato la palestra e soprattutto non aveva smesso di assumere farmaci dopanti, dopo aver iniziato a 16 anni. I medici, dopo l’ischemia al cuore determinata dall’abuso di varie sostanze dopanti, gli avevano diagnosticato danni cronici e gli avevano ordinato di stare lontano dagli steroidi e diminuire il carico di allenamento.

Secondo alcuni il ragazzo aveva smesso di prendere sostanze anabolizzanti, ma continuava a frequentare la palestra a ritmi esagerati. A chi gli faceva notare che questo stile di vita era molto pericoloso, Oli Cooney rispondeva di “essere invincibile”.  I suoi genitori sperano che la storia del loro figlio possa servire a tutti quei ragazzi che amano fanno uso di steroidi, fungendo da monito a non assumerli. La madre di Oli ha raccontato al quotidiano Telegraph & Argus (da cui è anche presa la foto che vedete in alto): “Oli ha coltivato una passione sfrenata per il bodybuilding e sfortunatamente questa passione gli ha tolto la vita. Non vorremmo che nessuno passasse le pene dell’inferno che abbiamo vissuto. Non vorremmo che accadesse più”.

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“Sono invincibile”: morto a 20 anni ucciso dagli steroidi

MEDICINA ONLINE OLI COONEY DONNA PIU ANZIANA MONDO 80 ANNI ALLENAMENTO MUSCOLI PESI GINNASTICA GUINNESS RECORD MORTE DEAD DEATH CUORE PATOLOGIA STEROIDI DOPING SOSTANZE DOPANTI GH BODYBUDue attacchi di cuore e tre ictus non lo avevano fermato. Oli Cooney, 20enne della contea metropolitana del West Yorkshire, aveva continuato a frequentare la palestra e ad allenarsi senza sosta. E non aveva smesso di fare un massiccio uso di anabolizzanti. Gli stessi anabolizzanti che Oli credeva fossero necessari per mantenere il suo fisico perfetto. Gli stessi anabolizzanti che lo hanno ucciso il 22 settembre scorso, nonostante si sentisse “invincibile” come lui stesso affermava:

Steroids are fantastic, I don’t even mind the side effects

Che tradotto significa “Gli steroidi sono fantastici, non mi preoccupo degli effetti collaterali”. La notizia è stata resa pubblica e ripresa dai giornali britannici solo in questi giorni, dopo che una lunga inchiesta ha fatto luce sulle cause della morte del 20enne. 

Da quando aveva 16 anni Cooney aveva cominciato a passare tantissime ore in palestra e ad abusare di anabolizzanti. I dottori, all’indomani degli attacchi che avevano compromesso seriamente la sua salute, gli avevano diagnosticato un danno cardiaco cronico e gli avevano ordinato di stare lontano dai pesi e dagli steroidi.

Il ragazzo, però, aveva continuato a frequentare la palestra a ritmi impressionanti. E a chi gli faceva notare che questo stile di vita era pericoloso, Cooney non dava ascolto e sosteneva di “essere invincibile”. Spendeva 400 sterline al mese (circa 450 euro) in farmaci dopanti. Almeno fino alla mattina del 22 settembre quando, dopo una serata passata fuori, è crollato a terra tornando a casa ed è stato dichiarato morto pochi minuti dopo.

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Daniele Seccarecci: morto il bodybuilder dal braccio più grande al mondo

MEDICINA ONLINE DANIELE SECCARECCI PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONE OBESO MUSCOLI FOTO PICTURE deathEra detentore del record 2010 come l’uomo con il braccio più grande del mondo (55 centimetri), il culturista rinvenuto ieri cadavere nella cucina del residence «Terramare» nella frazione tarantina di Lama. Si chiamava Daniele Seccarecci, 33 anni, nato a Livorno ma residente a Taranto.

IL RITROVAMENTO
Secondo una prima ricostruzione effettuata dal medico legale, Marcello Chironi, le cause della morte sarebbero da attribuire ad una caduta accidentale a seguito di un forte malore, probabilmente un infarto del miocardio, l’uomo soffriva infatti di problemi cardiaci. A confermare l’ipotesi della caduta una grave ferita alla testa riportata da Seccarecci. Le indagini sono tuttora in corso per chiarire le dinamiche dell’accaduto. A dare l’allarme è stata la madre di Seccarecci, che ha aperto la porta della stanza del residence trovando il cadavere del figlio sul pavimento della cucina con una vasta macchia di sangue sotto la testa.

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UNA VITA DA BODYBUILDER
Nato a Livorno, in giovane età si trasferì con la famiglia presso Siracusa. Sin da giovane si appassionò al mondo del culturismo, ottenendo subito ottimi risultati nella categoria juniores. A 26 anni diventò professionista a seguito del piazzamento al Mondiale IFBB tenutosi in Cina e già alla sua prima gara nel circuito professionistico sfiorò la qualifica a Mister Olympia. Nel 2007 sottoscrisse un contratto con l’azienda canadese Muscletech, operante nel settore dell’integrazione alimentare e sportiva; nello stesso anno è stato uomo copertina per Iron Man nel 2007, la più importante rivista statunitense del settore. Nel 2010 fu certificato dal Guinness World Records come il culturista con il maggior peso in gara, pari a 135 kg.
Ospite di vari programmi televisivi, nel 2008 è stato il protagonista dell’ episodio Il culturista della trasmissione televisiva Il testimone di Pif. Star a livello internazionale, conosciuto per la sua prestanza fisica, Daniele Seccarecci era più volte apparso sulla copertina di riviste specialistiche anche straniere. «Ciao Daniele e bravo. Ti ho visto più separato dell’anno scorso, muscoli più densi e più divisi. Penso tu sia sulla strada giusta». Questo il commento di un suo collega su Facebook scritto di recente. Seccarecci è stato fidanzato con l’ex pornostar Brigitta Bulgari. Un’intensa convivenza nata da un incontro casuale all’aeroporto di Milano.

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I GUAI CON LA GIUSTIZIA
Nel 2011 era stato coinvolto in un giro di commercializzazione sostanze dopanti illegali che lo aveva portato dapprima in carcere e poi agli arresti domiciliari. In quell’occasione l’uomo dichiarò di fare uso di anabolizzanti «per lavoro». Partecipò alla sua ultima gara il 1º settembre scorso, in Finlandia, dove ottenne un 6º posto.

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Diete iperproteiche ed integratori di proteine: sono davvero utili o fanno male?

MEDICINA ONLINE PALESTRA ALLENAMENTO UOMO MUSCOLI PESI BELLEZZA GINNASTICA PESISTICAProteine, dieta Dukan, alimentazione iperproteica, integratori: sono le parole d’ordine di tutti quelli che aspirano ad un corpo tonico, asciutto e muscoloso. Le proteine sono certamente importanti, anzi fondamentali, per il benessere e le funzioni organiche di ciascun individuo, ed ancor di più per tutti gli sportivi, ma ciò non significa che seguire un’alimentazione basata quasi esclusivamente sulle proteine, o mandar giù litri di integratori proteici sia la giusta strada da seguire. Ecco una lista delle 11 informazioni sulle proteine che potrebbero interessarvi:

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Per approfondire: Troppe proteine fanno male ai reni o al fegato? Qual è il fabbisogno giornaliero di proteine?

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