Manovra e segno di Giordano positivo o negativo: cos’è e cosa indica

MEDICINA ONLINE MANOVRA SEGNO GIORDANO ITTERO BILIRUBINA EMOLITICO COLESTATICO OSTRUTTIVO NEONATALE SIGNIFICATO CISTIFELLEA SCLERA  COLECISTI BILE CISTICO COLEDOCO COMUNE FEGATO PANCREAS DUODENO DIGESTIONE DIGERENTE.jpgLa manovra di Giordano è una manovra utilizzata in semeiotica medica per indagare la presenza di un dolore renale; viene così chiamata in onore del medico Davide Giordano, attivo nella prima metà del ‘900.

Come si esegue la manovra di Giordano

  1. il paziente è in posizione seduta, con il tronco leggermente flesso in avanti;
  2. il medico è in piedi dietro del paziente e, con il bordo ulnare della mano a taglio, percuote con un colpo secco la loggia renale del paziente, ossia il punto dove si trova il rene, situata nella regione lombare;
  3. se questa manovra suscita un dolore violento nel paziente, il segno di Giordano è detto positivo, altrimenti è detto negativo.

Cosa indica il segno di Giordano positivo?

Il segno di Giordano positivo è indice della probabile presenza di una calcolosi  del bacinetto renale.

Il segno di Giordano è sufficiente per fare diagnosi?

No. Come sovente accade in semeiotica, il segno di Giordano positivo rappresenta una indicazione di diagnosi e NON è sufficiente da solo per fare alcuna diagnosi precisa: quest’ultima va infatti indagata proseguendo con esami diagnostici di laboratorio (esami ematochimici) e di diagnostica per immagini (ecografia, RX…) che possono evitare falsi positivi e negativi.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Manovra di Guyon: come si effettua ed a cosa serve

MEDICINA ONLINE RENI RENE URINA APPARATO URINARIO URETRA URETERE AZOTEMIA ALBUMINA SINDROME NEFRITICA NEFROSICA PROTEINURIA POLLACHIURIA UREMIA DISURIA CISTITE INFEZIONE POLICISTICO LABORATORIOLa manovra di Guyon si usa in semeiotica medica per effettuare la palpazione dei reni.

Come si effettua la manovra di Guyon

Il paziente è supino, il medico si posiziona omolateralmente al rene da esaminare, applicando la mano omolaterale (destra per il rene destro) anteriormente, affondandola parallelamente all’asse maggiore del corpo; l’altra mano è posta posteriormente, in regione dorso-lombare. Il paziente respira profondamente; è possibile attuare la manovra del ballottamento, per valutare le dimensioni renali.

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Differenza tra Trendelenburg e Trendelenburg inversa

MEDICINA ONLINE posizione di Trendelenburg INVERSA REVERSE DECUBITO PRONO SUPINO LATERALE SICUREZZA SIGNIFICATO POSIZIONE LETTO STESI TERRA VISITA LETTINO SDRAIATO CHE SIGNIFICA DIFFERENZA PANCIA IN SU IN GIU

Posizione di Trendelenburg inversa

In entrambi i casi il paziente è in posizione supina (sdraiato, con pancia in alto) ed inclinato, ma nella posizione di Trendelenburg, o posizione anti-shock il capo è situato inferiormente a ginocchia e bacino, in modo da favorire l’afflusso di sangue a cuore e cervello; invece la posizione di Trendelenburg inversa è l’opposto: la testa e il torace risultano su un piano superiore rispetto a quello dei piedi dando benefici al cranio per la contro estensione delle lesioni della colonna vertebrale e favorendo il drenaggio chirurgico delle raccolte pleuriche e delle fistole.

Entrambe le posizioni possono essere utilizzate in varie situazioni mediche, sia diagnostiche che chirurgiche.

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Semeiotica del cuore: i 4 toni cardiaci ed i toni aggiunti

MEDICINA ONLINE MEDICO ESAME OBIETTIVO ANAMNESI PATOLOGICA FISIOLOGICA FAMIGLIARE VISITA MEDICA GENERALE AUSCULTAZIONE ISPEZIONE PERCUSSIONE PALPAZIONE DIFFERENZA FONENDOSCOPIO STETOSCOPIO TORACE ADDOME SUONI SEMEIOTICAI tono

  • Il secondo tono corrisponde alla chiusura delle valvole aortica e polmonare.
  • Il suono è prodotto dalle vibrazioni delle valvole chiuse e rapida decelerazione
    del flusso.
  • E’ composto da una componente aortica ed una successiva polmonare.
  • Segna la fine della sistole e l’inizio della diastole.
  • Si apprezza meglio alla base o aree aortica e polmonare.

II tono

  • Il secondo tono corrisponde alla chiusura delle valvole aortica e polmonare.
  • Il suono è prodotto dalle vibrazioni delle valvole chiuse e rapida decelerazione
    del flusso.
  • E’ composto da una componente aortica ed una successiva polmonare.
  • Segna la fine della sistole e l’inizio della diastole.
  • Si apprezza meglio alla base o aree aortica e polmonare.

III tono

  • Il terzo tono subito dopo il II tono, corrisponde alla fine del riempimento rapido del
    ventricolo.
  • Il “suono” è prodotto dalla vibrazione dell’apparato valvolare mitralico e tricuspidale.
    a causa della brusca decelerazione del flusso sanguigno all’interno dei ventricoli.
  • E’ apprezzabile meglio alla punta o mesocardio con il paziente in decubito laterale
    sinistro.
  • E’ Fisiologico nei bambini e giovani adulti (raro sopra i 40 anni).
  • Spesso presente in gravidanza dopo la 13° settimana.

IV tono

  • Il quarto tono detto anche tono atriale precede immediatamente il I tono e
    corrisponde appunto ad una forte contrazione atriale.
  • Il “suono” è prodotto dalla improvvisa tensione dei lembi valvolari, dalle corde,
    dai muscoli papillari, mitralici e tricuspidali a causa della rapida e anomala
    contrazione atriale.
  • E’ apprezzabile meglio alla punta e con il paziente in decubito laterale sinistro.
  • Non è mai udibile nel cuore normale.

Toni aggiunti

  • Knock pericardico: si verifica in protodiastole. Si sente nella pericardite
    costrittiva ed è dovuto a vibrazioni delle pareti ventricolari ristrette dal
    pericardio ispessito all’atto in cui avviene il rapido riempimento. Si
    apprezza soprattutto alla punta o sul mesocardio.
  • Toni di eiezione (Click da eiezione): sono toni aggiunti secchi e brevi,
    ad alta tonalità che si sentono in protosistole. Sono schiocchi d’apertura
    delle semilunari aortiche (o polmonari), oppure rumori di distensione di
    un’aorta (o polmonare) dilatata che si distende all’arrivo del sangue del
    ventricolo sottostante.
  • Toni meso-telesistolici non da eiezione (click sistolici non da eiezione):
    più tardivi dei toni da eiezione, spesso multipli, derivano soprattutto da
    improvvisa messa in tensione di corde tendinee mitraliche di lunghezza
    funzionalmente ineguale alle altre.

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Semeiotica del cuore: i soffi cardiaci sistolici e diastolici

MEDICINA ONLINE CUORE SANGUE CIRCOLAZIONE ATRIO VENTRICOLO SINISTRA DESTRA DIFFERENZA HEART HUMAN VALVOLE CARDIACHE AORTA VASI VENE ARTERIEI soffi cardiaci sono tipici rumori determinati dallo scorrimento turbolento del sangue e che insorgono:

  • Quando vi sono brusche variazioni di ampiezza del letto di scorrimento
  • Quando il sangue scorre molto velocemente
  • Quando il sangue ha una viscosità molto inferiore alla norma (anemia)

I soffi hanno:

  • Un punto di origine
  • Una irradiazione
  • Un tempo di insorgenza e durata

I soffi hanno una intensità di grado differente:

  • grado 1 (il soffio si percepisce a fatica)
  • grado 2 (il soffio è debole)
  • grado 3 (il soffio è abbastanza forte)
  • grado 4 (il soffio è forte)
  • grado 5 (il soffio è molto forte)
  • grado 6 ( il soffio è così forte che si sente senza fonendoscopio).

SOFFI SISTOLICI

Soffi cardiaci Olosistolici (o pansistolici)

  • Iniziano con il I tono e terminano fondendosi con il II tono.
  • Si producono quando c’è una anomala comunicazione in sistole tra due cavità in
    cui vige una pressione molto diversa (insufficienza mitralica, tricuspidale,
    comunicazione interventricolare).

Soffi cardiaci Mesosistolici (di eiezione)

  • Iniziano dopo il I tono e terminano prima del II tono.
  • Originano tipicamente, ma non esclusivamente in corrispondenza delle valvole
    semilunari aortiche e polmonari.
  • Hanno intensità che cresce fino verso la metà della sistole e poi decresce.

Soffi cardiaci Telesistolici

  • Più tardivi e in genere più brevi dei mesosistolici.
  • Associati a disfunzione dei muscoli papillari nella cardiopatia ischemica.

SOFFI DIASTOLICI

Soffi cardiaci Protodiastolici

  • Iniziano quasi immediatamente dopo il II tono.
  • Caratteristici dell’insufficienza aortica e polmonare, hanno alta frequenza (timbro
    dolce) e si prolungano decrescendo in intensità durante la diastole.
  • Possono essere proto o protomeso o olodiastolici.

Soffi cardiaci Mesotelediastolici

  • Sono dovuti a stenosi assoluta oppure relativa attraverso la mitrale o la tricuspide.
  • Si apprezzano in un’area ristretta, rispettivamente alla punta e sul focolaio.
    tricuspidale.
  • La frequenza è bassa (rullio), spesso solo in crescendo perché aumentano di
    intensità nella telediastole a causa della contrazione atriale (rinforzo presistolico).

Telediastolici o presistolici

Sono soffi piuttosto deboli che si sentono quando la contrazione atriale determina un più elevato gradiente di pressione tra atrio e ventricolo.

ALTRI TIPI DI SOFFI

Soffi continui o sistodiastolici

  • Occupano tutta o quasi la sistole e continuano più o meno a lungo in diastole.
  • Tipico è il soffio del dotto di Botallo persistente che mette in comunicazione l’aorta
    con il distretto dell’arteria polmonare.

Sfregamenti pericardici

  • Rumori prolungati, simili a soffi, causati dallo sfregamento fra foglietto parietale e
    viscerale del pericardio.
  • Associati in genere a pericardite con versamento ricco in fibrina.
  • Possono essere sistolici, protodiastolici o presistolici o combinati, avere localizzazione variabile, tonalità alta e soprattutto timbro grattante (“scratch”).

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Regioni addominali: semeiotica, anatomia ed organi contenuti

MEDICINA ONLINE REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALE BISILIACAIn semeiotica ed anatomia topografica, l’addome può essere suddiviso in nove regioni che, dall’alto verso il basso, sono le seguenti:

Superiormente:

  • ipocondrio destro: contenente fegato, cistifellea, duodeno e polmone destro;
  • ipocondrio sinistro: contenente stomaco, polmone sinistro e milza;
  • epigastrio (tra ipocondrio destro e sinistro): contenente fegato, colon trasverso, duodeno, pancreas e stomaco.

Tra le regioni superiori ed inferiori:

  • fianco destro: contenente colon ascendente ed intestino tenue;
  • fianco sinistro: contenente colon discendente ed intestino tenue;
  • mesogastrio (tra fianco destro e sinistro): intestino tenue.

Inferiormente:

  • fossa iliaca destra: contenente colon cieco, ascendente ed appendice vermiforme;
  • fossa iliaca sinistra: contenente colon discendente e sigma;
  • ipogastrio (tra fossa iliaca destra e sinistra): contenente sigma, retto, utero e vescica.

Si delimitano prolungando verso il basso le due linee emiclaveari destra e sinistra (linee perpendicolari al suolo passanti per il mezzo delle clavicole su di un piano frontale) e si tracciano altre 2 linee ad esse perpendicolari:

  • linea sottocostale: linea parallela al suolo, tangente alle arcate costali del decimo paio di coste;
  • linea bisiliaca: linea parallela al suolo che unisce le due spine iliache anteriori superiori.

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Punto di McBurney e segno positivo nell’appendicite

MEDICINA ONLINE Appendicite Punto di McBurney DOLORE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINIIl punto di McBurney è un punto di repere usato in medicina e semeiotica nell’esame obiettivo dell’addome. Tale punto è situato a livello del primo terzo della linea che idealmente congiunge la spina iliaca anteriore superiore destra e l’ombelico (vedi foto).

Se la tale punto viene premuto e ciò evoca dolore nel paziente, si parla di punto di McBurney positivo e ciò può far sospettare una patologia del colon, in particolare un’appendicite acuta.

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Segno di Blumberg positivo o negativo: cos’è e cosa indica

MEDICINA ONLINE Appendicite Punto di McBurney DOLORE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALEIn medicina il segno di Blumberg è un segno clinico che indica una infiammazione della parete del peritoneo. Si verifica quando il paziente prova un “dolore di rimbalzo” alla palpazione dell’addome.

Come si evoca il segno di Blumberg

  1. il paziente è in posizione supina;
  2. il medico esercita una pressione leggera sull’addome, partendo da zone non spontaneamente dolorose, alla ricerca di aree di contrattura, che talvolta è notevole (addome di legno o a tavola);
  3. il medico individua una zona di contrattura o dolorabilità evocata alla palpazione;
  4. in tale zona il medico, durante la palpazione, solleva bruscamente le mani dall’addome;
  5. se tale movimento genera dolore acuto trafittivo, o un’aggravarsi del dolore, il segno di Blumberg è positivo e ciò indica una possibile peritonite;
  6. se tale movimento non genera dolore acuto trafittivo, o non aggrava il dolore, il segno di Blumberg è negativo, tuttavia non esclude necessariamente la presenza di una patologia addominale.

Data la frequenza con cui si presenta in urgenza, il segno di Blumberg viene spesso ricercato nell’area dove è più probabile la sede dell’appendice, nel cosiddetto punto di McBurney, che si trova a due terzi sulla linea che unisce la spina iliaca antero-superiore destra all’ombelico (vedi foto in alto). Dato che la reazione al dolore è discriminante ai fini dell’esecuzione della manovra, la ricerca del segno di Blumberg andrebbe effettuata possibilmente SEMPRE prima della somministrazione di un qualsiasi farmaco antinfiammatorio (o comunque con effetti antalgici) che potrebbe invalidare il risultato, dando dei falsi negativi, cioè il medico – in assenza di dolore, grazie all’azione del farmaco – è portato a pensare che non ci sia patologia quando invece essa è presente.

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Significato patologico

Il dolore evocato dalla pressione è segno di peritonite, cioè di infiammazione del foglietto parietale peritoneale; la sua localizzazione è estremamente importante nelle fasi precoci di peritonite, in quanto essa inizia immediatamente al di sopra dell’organo il cui interessamento ha dato origine all’infiammazione. Più avanti nel decorso della malattia viene progressivamente colpita un’area sempre più vasta, con la comparsa dell’addome a tavola. Il dolore acuto che insorge quando la mano viene ritirata è dovuto allo sfregamento dei foglietti sierosi del peritoneo che sono interessati dal processo infiammatorio, ed è tipico di questa condizione; la positività al segno di Blumberg viene utilizzata per discriminare inizialmente la peritonite da altre patologie ad interessamento addominale. Tranne nei casi evidenti accompagnati da altra sintomatologia concorde, la diagnosi iniziale sarà poi confermata da ulteriori esami strumentali, utili anche a localizzare l’origine dell’infiammazione.

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