Stimolare il punto L col massaggio prostatico: tecnica e precauzioni

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FPrima di iniziare la lettura di questo articolo, ti consiglio di leggere: Punto G maschile: trovare e stimolare il punto L per provare orgasmi più intensi ed aumentare la forza dell’eiaculazione

Per stimolare efficacemente il punto L la migliore “strada” è quella dall’interno: potete infilare un dito (indice o medio sono i migliori in tal senso) nell’ano dell’uomo a circa 5/6 cm di profondità, premendo in avanti in direzione del pube (vedi freccia verde nell’immagine in alto). E’ preferibile tenere il palmo della mano in direzione dello scroto.
Infilate un dito finché non trovate anteriormente una zona di consistenza diversa che corrisponde alla prostata. Se non riuscite ad avvertirla (ci vuole esperienza) procedete con la penetrazione muovendo delicatamente il dito finché non sarà l’uomo stesso ad avvertire che in una certa zona avverte più piacere: quella zona sarà la prostata.
Una volta trovata la ghiandola prostatica potete fare un massaggio premendo e rilasciando la punta del dito, variando la velocità a piacere ed aumentandola durante l’eiaculazione, momento in cui anche la pressione può essere accentuata. Il massaggio prostatico eseguito con vigore nel momento dell’eiaculazione, incrementa il piacere dell’orgasmo e può aumentare la forza del getto dello sperma. Durante il massaggio prostatico potete contemporaneamente praticare al partner sesso orale o masturbarlo con l’altra mano. Il massaggio prostatico può essere effettuato ovviamente anche durante il rapporto sessuale vero e proprio. La prostata può essere stimolata anche con una penetrazione anale tramite opportuni sex toy o in un rapporto omosessuale.

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Precauzioni importanti per un massaggio prostatico sicuro e piacevole:

1) il dito usato deve avere l’unghia ben tagliata e non deve avere anelli: possono sfilarsi e rimanere incastrati nel retto;

2) non inserire il dito nell’ano “a freddo”, ma aspettare che l’uomo raggiunga un buon grado di eccitazione per farlo, il miglior consiglio è quello di iniziare prima con una masturbazione “classica” agendo sul pene e – solo quando l’uomo è abbastanza eccitato – inserire contemporaneamente il dito nell’ano;

3) non inserite il dito “a sorpresa”: avvertite sempre il partner prima di farlo;

4) inserite il dito lentamente e smettete se il partner ve lo chiede;

5) all’inizio dell’inserimento l’uomo può inconsciamente contrarre i muscoli dello sfintere anale, rendendo più difficile e dolorosa la penetrazione. Per favorire l’inserimento del dito, l’uomo deve rilassarsi e rilasciare i muscoli dello sfintere;

6) non inserire oggetti piccoli: potrebbero non avere la lunghezza giusta per arrivare a stimolare il punto L e, nel tentativo di raggiungerlo, si rischia di spingerli troppo in profondità e potrebbero rimanere incastrati nel retto. In questo caso potrebbe rendersi necessario l’intervento del medico per estrarre l’oggetto incastrato;

7) non inserite oggetti appuntiti: potrebbero causare lesioni anche gravi;

8) non usare oggetti in più pezzi, come una penna ad esempio: il tappo può staccarsi e rimanere incastrato nel retto;

9) se l’inserimento del dito risulta difficoltoso, si può usare un olio per massaggi steso su di esso;

10) il movimento del dito o di un oggetto adeguato, non deve essere violento altrimenti potrebbe procurare lesioni all’uomo;

11) subito dopo l’eiaculazione, cessate la pressione e togliete il dito lentamente: l’eccitazione maschile cessa di colpo e l’uomo può avvertire improvvisamente fastidio o dolore;

12) se l’uomo prova dolore intenso, interrompete immediatamente la penetrazione;

13) se si verifica abbondante proctorragia (vedete uscire sangue dall’ano) e dolore molto intenso, non perdete la testa e contattate subito un medico, tenendo bene a mente che anche piccole lesioni superficiali e poco gravi di un tessuto molto vascolarizzato come la mucosa anale, possono dare sanguinamenti copiosi e apparentemente “spaventosi”.

Lubrificante per la stimolazione prostatica: quale scegliere?
Il massaggio prostatico praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su dito/sex toy e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

Vibratori prostatici
Esistono una serie di vibratori che possono essere usati per stimolare il punto L ed ottenere orgasmi decisamente più piacevoli, noi vi consigliamo questo massaggiatore di prostata e perineo: http://amzn.to/2jSbfve

Se trovate fastidiosa – psicologicamente o fisicamente – la stimolazione dall’interno, provate la stimolazione dall’esterno: Stimolare il punto L col massaggio perineale ed il sesso orale con aspirazione ritmica

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Stimolare il punto L col massaggio perineale ed il sesso orale con aspirazione ritmica

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MASSAGGIO DEL PERINEO
A causa della penetrazione anale, non tutti gli uomini accettano di buon grado il massaggio prostatico descritto precedentemente. In questo caso si può provare un massaggio prostatico dall’esterno, premendo delicatamente ma profondamente sul perineo, una zona tra la radice dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l’ano. Questo massaggio permette di sollecitare il punto L in modo meno invasivo e solitamente più accettato dall’uomo, anche se ovviamente in maniera meno diretta rispetto alla stimolazione anale vista precedentemente. Il massaggio può essere effettuato con la mano, ma anche con la lingua ed altre parti del corpo: usate la fantasia! Come vedete nella foto in alto, è possibile stimolare la prostata dall’esterno con l’indice (freccia verde) e contemporaneamente dall’esterno con il pollice (freccia azzurra) per un maggiore piacere sessuale.

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SESSO ORALE CON ASPIRAZIONE RITMICA
Il sesso orale è una buona strategia per sollecitare il punto L maschile. In particolare dovrete praticare un’aspirazione ritmica del glande, la punta del pene. In questo modo stimolerete l’uretra, ed in modo indiretto la prostata e quindi il punto L. Ovviamente durante il sesso orale potete contemporaneamente stimolare la prostata dall’interno con l’indice e dall’esterno col pollice, come già precedentemente accennato.

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Scroto: dimensioni, anatomia e funzioni in sintesi

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVLo scroto è la sacca che racchiude i testicoli, gli epididimi, e la parte iniziale del funicolo spermatico. È sito fra la radice delle cosce, sotto la sinfisi pubica, dietro la radice del pene. Lo scroto ha una lunghezza variabile in base alla “rugosità” della pelle che lo costituisce ed in base ad età e caratteristiche individuali; mediamente misura circa 10 cm di lunghezza ed accoglie i testicoli che sono lunghi circa 5 cm e larghi 3 cm.

Funzioni

Le funzioni più importanti dello scroto sono la protezione dei testicoli ed il loro mantenimento ad una temperatura di circa 1 grado minore rispetto al resto del corpo. Il suo compito è fondamentale, perché se la temperatura nei testicoli è troppo alta, non è possibile una corretta crescita degli spermatozoi (spermatogenesi) e quindi il soggetto è a rischio di infertilità e sterilità. A seconda delle circostanze, cambia anche l’aspetto esterno dello scroto, che può essere raccolto, piccolosecco oppure allungato e flaccido, a tal proposito leggi: Perché lo scroto che contiene i testicoli è così rugoso?

Caratteristiche macroscopiche

È suddiviso in due cavità (destra e sinistra) tramite un setto mediano, e appare come una voluminosa sporgenza che mostra un’estremità inferiore detta fondo, slargata e libera, e una superiore o radice, più ristretta e aderente alla superficie del pube.

La forma e le dimensioni dello scroto variano a seconda dell’età e di fattori come la temperatura, svariati stati emotivi e malattie. Nel bambino appare globoso e consistente, si allunga nell’adulto divenendo ovoidale per poi manifestarsi piriforme e flaccido nell’anziano. Nel giovane tende ad allungarsi a causa di febbre, malattie debilitanti o alta temperatura ambientale al fine di preservare la temperatura ottimale per fare avvenire la spermatogenesi, inferiore rispetto a quella normale dell’organismo; invece in caso di bassa temperatura ambientale la borsa scrotale tende a ritrarsi. In generale la metà sinistra della sacca è più allungata a causa della asimmetria di posizione dei due testicoli.

Sulla superficie esterna, lungo la linea mediana, si nota una sottile cresta longitudinale, detta rafe, la quale continua in avanti sulla faccia dorsale del pene, e indietro lungo il perineo fino all’ano. Il rafe corrisponde alla parte superficiale del setto scrotale. La somministrazione di testosterone prolungata nel tempo, causa una restrizione dello scroto causata dall’interruzione della produzione naturale del testosterone stesso. Alcuni atleti che abusano di simili prodotti, potranno vedersi ridimensionare la borsa scrotale in modo irreversibile e drammatico.

Irrorazione

  • Arterie: derivano dalle arterie pudende esterne e perineali superficiali; gli strati interni della parete scrotale sono raggiunti da rami delle spermatiche esterne e delle epigastriche inferiori.
  • Vene: nell’ambito della parete si forma una ricca rete capillare che dà origine a tronchi venosi satelliti delle arterie che si portano alle vene safene, alle vene femorali e alle vene pudende interne.
  • Vasi linfatici: fanno capo ai linfonodi inguinali superficiali del gruppo superomediale.

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Innervazione

Lo scroto è innervato dai nervi scrotali anteriori, che derivano dal nervo spermatico esterno, ramo del nervo genitofemorale, e dal ramo genitale del nervo ileoinguinale. Consideriamo poi i nervi scrotali posteriori, originati dal nervo perineale superficiale e infine i nervi scrotali inferiori, provenienti dai rami perineali del nervo femorocutaneo posteriore. La parete interna dello scroto ha inoltre un’innervazione ortosimpatica e parasimpatica satellite dei vasi sanguigni, mentre il muscolo cremastere è innervato dal nervo spermatico esterno.

Struttura

La parete è formata da:

  • Cute sottile ed elastica, pigmentata e ricoperta di peli ricci e radi. A livello del rafe si notano alcune pliche trasversali che aumentano a scroto contratto e scompaiono a scroto disteso. Il derma è ricco di ghiandole sudoripare e sebacee.
  • Sottocutaneo diviso in due strati dalla fascia superficiale, lo strato superficiale è detto tonaca dartos e presenta fibrocellule muscolari lisce (muscolo dartos), fibre collagene ed elastiche, lo strato profondo del sottocutaneo è detto sottodartoico e funge da piano di scorrimento della cute sugli strati sottostanti.
  • Fascia cremasterica, muscolo cremastere e tonaca vaginale comune sono la continuazione delle formazioni analoghe presenti nel funicolo spermatico.
  • Il setto scrotale è composto da tutti gli strati della parete scrotale eccetto la cute.

Le malattie dello scroto

La maggior parte delle patologie che interessano lo scroto possono essere individuate con la palpazione. Sono varie le malattie che possono interessare questa parte del corpo. Per esempio possiamo ricordare la torsione del funicolo spermatico. Insorge improvvisamente un dolore acuto, specialmente durante le ore notturne, e si deve intervenire subito con l’aiuto di uno specialista, perché, per evitare conseguenze gravi, è opportuno procedere subito con un intervento chirurgico. A volte il testicolo può andare incontro ad un’infezione, che comporta anche disturbi della minzione.

Altre volte si può incorrere nell’idrocele, l’accumulo di liquido sieroso nelle strutture che ricoprono il testicolo. In questi casi il quadro sintomatologico è rappresentato dall’aumento volumetrico dello scroto stesso. Altre volte ancora il problema può essere costituito da una cisti, che spesso rimane asintomatica. Un’altra malattia è il varicocele: si hanno dilatazioni venose multiple e visibili del funicolo spermatico, che appare gonfio, con uno scroto grande; il tutto ha ripercussioni anche sulla fertilità. Non dimentichiamo l’ernia scrotale e, fra le patologie più gravi che interessano lo scroto, anche il tumore al testicolo.

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Qual è il record mondiale di masturbazione maschile?

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVIl record di più lunga “sessione di masturbazione” per quanto riguarda gli uomini, sembrerebbe appartenere al giapponese Masanobu Sato che lo detiene con una masturbazione durata ben 9 ore e 58 minuti. Il record è stato raggiunto nell’edizione 2009 del Masturbate-a-thon, a San Francisco, battendo un record precedente che già gli apparteneva, con una durata di 9 ore e 33 minuti.

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Qual è il record di distanza per uno schizzo di sperma?

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PLASMA UOMO COME FUNZIONA AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLo strano record sembrerebbe essere stato registrato dall’austriaco Horst Schultz, raggiungendo, con una eiaculazione, una distanza di 6 m. Nella stessa occasione è stato segnato anche il record di velocità per uno schizzo di sperma, pari a 69 km/h.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile

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Perché il freddo e l’ansia riducono le dimensioni del pene?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ESERCIZI ALLUNGAMENTO PENE JELQING TECN Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneL’erezione del pene è alimentata dal flusso sanguigno. Il freddo è un vaso costrittore, cioè diminuisce il diametro dei vasi sanguigni, questo significa il freddo determina un minore afflusso di sangue al pene che a sua volta potrebbe diminuire di dimensioni. Inoltre il pene è ricco di cellule muscolari lisce che hanno l’importante compito di regolare la presenza di sangue all’interno delle cavità del tessuto erettile. In particolare:

  • la loro contrazione determina lo svuotamento delle cavità, situazione propria dello stato flaccido del pene;
  • il loro rilassamento determina una facilitazione nell’ingresso di sangue, caratteristica dello stato di erezione.

Le cellule muscolari lisce si contraggono ad opera di segnali nervosi o mediatori chimici. Questi segnali vengono prodotti in seguito a situazioni di vario genere, come ad esempio: emozioni, eccitazione, caldo, freddo, traumi, ecco il motivo per cui il pene può ritrarsi in alcune condizioni, per esempio appunto con il freddo od in caso di forti emozioni come ansia o paura.

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Frattura del pene: trattamenti e cosa succede nel post intervento

autopalpazione testicolo cancro tumorePrima di iniziare la lettura, vi consiglio di leggere questo articolo: Cosa accade e cosa si prova quando si frattura il pene?

Il trattamento della frattura del pene può essere di tipo conservativo o chirurgico. Il trattamento chirurgico è attualmente considerato il metodo migliore, avendo dimostrato di portare a risultati migliori. L’intervento chirurgico consiste nell’esposizione del tessuto danneggiato, con incisione in loco o, più ampiamente, dell’intera circonferenza balano-prepuziale. L’accesso chirurgico può essere longitudinale e quello coronale e, sebbene non vi siano differenze significative, il secondo è quello più utilizzato. Successivamente vi è il drenaggio dell’ematoma, l’avvicinamento dei lembi strappati della tonaca albuginea e la loro sutura. Nel caso di concomitante rottura uretrale, questa viene suturata sulla struttura di un catetere di silicone. In tal caso, per lo svuotamento della vescica, è utile l’esecuzione di una cistostomia sovrapubica.

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In cosa consiste il trattamento conservativo?
Il trattamento conservativo consiste nell’uso di farmaci antiinfiammatori e fibrinolitici, mentre alcuni autori suggeriscono l’uso di antibiotici; tale trattamento può portare al riassorbimento dell’ematoma e a esiti cicatriziali con un tasso di complicanze del 40% rispetto all’11% che si verifica nel trattamento chirurgico. Uno studio, condotto su ratti da laboratorio, ha dimostrato l’efficacia della colla di fibrina nel trattamento della frattura peniena; ciononostante tale terapia non è ancora stata sperimentata sull’uomo.
Più precoce è il trattamento chirurgico, migliori sono i risultati in termini di giorni di ospedalizzazione, di morbilità e di grado di curvatura. Tuttavia molti pazienti non si rivolgono per vergogna a medici o strutture ospedaliere e, quando lo fanno, spesso sono reticenti e non permettono lo svolgersi di una corretta anamnesi.

Cosa succede dopo l’intervento?
Il paziente dopo l’intervento deve astenersi dai rapporti sessuali per almeno sei settimane ed essere rivalutato a tre mesi. Come conseguenze della frattura di pene possono insorgere disfunzione erettile, dolore durante l’erezione e i rapporti sessuali e la presenza di una curvatura, di una tumefazione o di un diverticolo pulsante del pene; questo traumatismo può esitare anche nella induratio penis plastica o essere, sebbene più raramente, causa di aneurismi penieni, priapismo, fistole e necrosi cutanea. Durante la convalescenza possono essere utilizzati farmaci come le benzodiazepine o gli antiandrogeni, quali il dietilstilbestrolo, per evitare l’erezione. Dal punto di vista psicosociale i pazienti non sembrano dimostrare una maggior incidenza di stati d’ansia, depressione, eiaculazione precoce o insoddisfazione sessuale.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Eiaculazione retrograda: cure e complicanze fisiche e psicologiche

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVL’eiaculazione retrograda (di cui abbiamo parlato in questo articolo: Eiaculazione retrograda: quando lo sperma non esce o è troppo poco) può risultare in un’evidente causa di sterilità; a tal proposito, è doveroso rivolgersi al medico quando si sospetta la patologia.
Il trattamento d’elezione è la terapia  farmacologica: l’imipramina (farmaco antidepressivo) e la pseudo-efedrina si sono rivelate notevolmente vantaggiose per risolvere l’eiaculazione retrograda: si stima che, in seguito a tale terapia farmacologica, la prognosi sia eccellente nel 40% dei casi.
Le sostanze farmacologiche utilizzate non si rivelano sempre utili, in tal caso si può ricorrere all’elettroeiaculazione, in cui l’emissione dello sperma è favorita dall’introduzione di una sonda nel retto, capace di stimolare le vescicole seminali. Riguardo ai problemi di fertilità, sarebbe sufficiente una inseminazione artificiale con sperma isolato per centrifugazione dall’urina.

Complicanze fisiche e psicologiche
Pur non essendo una patologia pericolosa per la salute, l’eiaculazione retrograda può compromettere le possibilità di mettere incinta la propria partner, inoltre i soggetti con eiaculazione retrograda in genere, soffrono molto per la mancata visione del getto di sperma durante l’orgasmo. Alcuni pazienti con eiaculazione retrograda lamentano anche anorgasmia psicologica, causata dalla mancata visione immediata dello sperma.

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