Il pollo che mangiamo è maschio o femmina? Chi fa le uova?

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA GALLO POLLO GALLINA CHIOCCIA CAPPONE PULCINO MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HDIl pollo può ovviamente essere sia maschio, che femmina. Il maschio riproduttore è più propriamente chiamato gallo, la femmina gallina; quando quest’ultima alleva i pulcini viene detta chioccia.

Chi depone le uova?

Le uova vengono deposte dalle galline, cioè le femmine.

Il pollo che mangiamo è maschio o femmina?

Può essere entrambi, generalmente è l’individuo giovane di 60-70 giorni e peso di circa 1-1.5 Kg. Se proviene da razze ovaiole vengono usati soprattutto i maschi allevati separatamente, in quanto le galline sono utilizzate per produrre le uova.

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Differenza tra gallo, pollo, gallina, chioccia e cappone

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA GALLO POLLO GALLINA CHIOCCIA CAPPONE PULCINO MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HD.jpgLa differenza tra pollogallinagallocappone o altre varianti è dovuta alla differenza di sesso e all’età dell’animale. Quindi oggi sveliamo attraverso una semplice e schematica lista, le varie differenze:

1 – pulcino (può essere maschio o femmina), fino a 3-4 mesi ed un peso di 600 g.
2 – pollo di grano (può essere maschio o femmina), fino ad 1 anno e 1 kg di peso
3 – pollo o pollastra (può essere maschio o femmina), fino a maturità ed un peso di 1,5 kg circa
4 – gallina (femmina) l’ovaiola, iniza a fare uova dai 6 mesi fino ai 12 mesi e poi diminuendo progressivamente, e chioccia quando cova le uova fino alla schiusa con la nascita dei pulcini dall’età di almeno 6/7 mesi.
5 – galletto (maschio giovane) di circa 6 mesi
6 – gallo (maschio adulto del pollo)
7 – gallo ruspante (mascho) di 10 mesi
8 – cappone è un gallo quindi maschio, castrato all’età di circa due mesi che arriva fino a circa 2,5 kg, perchè messo all’ingrasso.

Orientativamente la vita di questi uccelli (che però non volano) varia dai 5 agli 11 anni di vita.

Il pollo deriva dal latino “pullus”, che significa animale giovane, la sua presenza è documentata dal 4000 a.C. nella piana dell’Indo (in breve l’animale in questione è originario dell’India), da cui, attraverso la Persia, è arrivato prima in Grecia e successivamente in Europa.

Le razze sono tantissime ci sono delle classificazioni specifiche, se si calcola che questo uccello è conosciuto sulla terra da almeno 6000 anni, si può immaginare la quantità di forme, tipi e razze che si sono create.

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Differenza tra coccodrillo, alligatore e caimano: come distinguerli?

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA COCCODRILLO ALLIGATORE  CAIMANO GAVIALE MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA COCRODILE WALLPAPER COCCODRILLO DEL NILO SFONDO HD.jpgCoccodrillo, alligatore e caimano sono confusi spesso, dal momento che molti pensano che i tre termini siano sinonimi. Anche se non si fa riferimento agli stessi animali, non si può negare che si assomiglino molto dal punto di vista fisico. Inoltre, hanno alcune caratteristiche che li distinguono rispetto ad altri rettili: sono molto rapidi in acqua, possiedono denti affilati e mandibole forti e sono molto intelligenti, soprattutto quando entra in gioco la loro sopravvivenza. Tuttavia esistono varie differenze notevoli (anatomiche, comportamentali e di adattamento) tra questi tre rettili che dimostrano che non si tratta dello stesso animale.

La classificazione scientifica

Con il termine “coccodrillo” di solito si generalizza e si fa riferimento a qualsiasi specie appartenente all’ordine Crocodylia. Tuttavia all’interno di tale ordine possiamo riconoscere tre famiglie:

  • Crocodylidae;
  • Alligatoridae;
  • Gavialidae (di cui è sopravvissuta solo una specie, il gaviale del Gange).

I coccodrilli propriamente detti appartengono alla famiglia Crocodylidaea.
Alla famiglia degli alligatoridi (Aligatoridae) appartengono diversi generi:

  • Alligator (di cui fa parte l’alligatore);
  • Caiman (di cui fa parte il caimano);
  • Melanosuchus;
  • Paleosuchus.

In definitiva, coccodrilli, alligatori e caimani appartengono tutti all’ordine Crocodylia, ma il coccodrillo appartiene alla famiglia Crocodylidae, mentre alligatore e caimano appartengono alla famiglia Aligatoridae, ma a due generi diversi.

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Differenze tra coccodrillo e alligatore: la bocca

Una delle differenze maggiori tra coccodrillo e alligatore è il muso. Il muso dell’alligatore è più ampio e, la parte inferiore, è a forma di U. Il muso del coccodrillo, invece è più stretto ed è a forma di V.
Esiste un’importante differenza anche per quanto riguarda i denti e la struttura della mandibola. Il coccodrillo ha entrambe le mandibole delle stesse dimensioni, per cui è possibile osservare i denti inferiori e superiori quando ha la bocca chiusa.
Al contrario, l’alligatore ha la mandibola inferiore più stretta della superiore e i denti inferiori sono appena visibili quando è a bocca chiusa.

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Differenze tra coccodrillo e alligatore: dimensioni e colore

Confrontando un esemplare di coccodrillo con uno di alligatore della stessa età, è possibile vedere che i coccodrilli sono più grandi degli alligatori.
Gli alligatori e i coccodrilli hanno la pelle di un colore simile, ma il coccodrillo possiede macchie e delle fossette sui bordi della cresta, caratteristica che l’alligatore non ha.

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Differenza tra coccodrillo e alligatore: comportamento e habitat

Come abbiamo visto, una grande differenza tra coccodrillo, alligatore e caimano è l’habitat. I caimani si trovano solo in Centro e Sud America e possono vivere solo in zone di acqua dolce, come gli alligatori. Il coccodrillo, invece, possiede delle ghiandole apposite per filtrare l’acqua situate nella bocca, quindi può sopravvivere anche in ambienti dove è presente l’acqua salata. Tuttavia, anche se possiedono tali ghiandole, è comune trovare diverse specie di coccodrilli che vivono in habitat caratterizzati dalla presenza di acqua dolce.
Questi animali presentano differenze importanti anche dal punto di vista comportamentale. Il coccodrillo, infatti, è molto aggressivo in natura, mentre l’alligatore è meno propenso ad attaccare gli esseri umani o a mostrare aggressività a meno che non si senta in pericolo.

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Altre differenze

Il caimano dagli occhiali o “caimano comune” è un rettile di modeste dimensioni appartenente alla famiglia Alligatoridae, caratteristico dell’America centrale e del Sud America settentrionale. Gli adulti misurano dai 2 ai 2,5 m. Di colorazione “oliva spento”, ha un rilievo osseo posto davanti agli occhi, da cui trae il nome ed è per questo che è chiamato anche caimano dagli “occhiali”. Come visto precedentemente, alligatori e caimani appartengono alla stessa famiglia, ma a due generi diversi. La differenza principale tra alligatore e caimano sta nel fatto che quest’ultimo non ha un setto nasale vero e proprio. Inoltre i caimani vivono in Sud e in Centro America, mentre le due specie di alligatori che vivono ancora oggi si trovano in Cina e negli Stati Uniti. In particolar modo quest’ultimo è pericoloso per gli esseri umani, insieme al caimano nero, che però è molto raro.

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Ulteriori differenze

Un’altra differenza è la disposizione dei denti: in alligatori e caimani la mascella superiore è più larga dell’inferiore, così quando hanno la bocca chiusa, i denti della mascella inferiore sono nascosti poiché si sistemano in apposite fossette della mascella superiore. Nei coccodrilli invece sia i denti della mascella superiore che dell’inferiore sono visibili a bocca chiusa, perché le due mascelle sono più simili in larghezza tra loro. In particolare, a bocca chiusa il quarto dente della mascella inferiore è facilmente individuabile in un coccodrillo e meno in un alligatore, poiché esso si inserisce in un apposito incavo della superiore. Nel gaviale invece non ci sono fossette per i denti e la mascella superiore è un po’ più larga di quella inferiore.
Altra differenza: le ghiandole del sale. Coccodrilli e gaviali hanno ghiandole del sale sulla lingua (in realtà sono ghiandole salivari modificate), per espellere il sale in eccesso che deriva da una vita in ambiente marino o di estuario. Alligatori e caimani sembrano aver perso questa capacità di espellere il sale in eccesso, poiché in genere vivono in ambienti d’acqua dolce. In ogni caso hanno comunque le ghiandole salivari, ma non modificate come quelle di gaviali e coccodrilli, quindi non sono funzionali rispetto a quest’obiettivo.
Un’altra differenza sta nei cosiddetti ISO (Integumentary Sense Organs), organi di senso tegumentari, noti anche come DPRS: acronimo inglese che sta per: recettori cutanei di pressione): si presentano come tanti piccoli punti neri disposti, sia in alligatori e caimani che in coccodrilli e gaviali, sul capo e soprattutto intorno al muso, ma coccodrilli e gaviali li hanno anche sulle squame del resto del corpo. Gli ISO percepiscono piccole variazioni di pressione, e localizzano la preda sott’acqua (è quindi logico che, in qualsiasi gruppo, siano più addensati sul muso).

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Differenza cammello e dromedario: quante gobbe hanno? Si accoppiano?

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA CAMMELLO DROMEDARIO NUMERO DI GOBBE ANIMAL MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HD.jpgIl cammello e il dromedario sono animali molto conosciuti da tutti nel mondo. Infatti sono molti i film in cui compaiono questi animali dove, per esempio, trasportano persone e mercanzie.
Anche se sono così conosciuti, uno dei dubbi ricorrenti ogni volta che si vede uno di questi due animali è il seguente: chi ha due gobbe, il cammello il dromedario?
Oltre a questa differenza principale, i due animali ne presentano molte altre meno conosciute. Se non sai la risposta a una delle domande più frequenti sul mondo animale, in questo articolo troverai tutte le differenze tra cammello e dromedario.

Il cammello e il dromedario provengono da luoghi diversi

Uno degli aspetti che differenziano i cammelli e i dromedari è il luogo di provenienza. Nello specifico, i cammelli vengono dall’Asia Centrale, mentre i dromedari provengono dalla penisola Arabica.
Le origini di una specie implicano varie differenze per quanto riguarda alcune caratteristiche specifiche, come vediamo di seguito:

  • I dromedari sono fatti per sopportare meglio le temperature elevate rispetto ai cammelli. Facciamo riferimento a situazioni estreme, ovvero a temperature che superano i 50 gradi.
  • Per quanto riguarda i cammelli, invece, si sono evoluti in maniera tale da poter sopportare lunghi periodi di freddo d’inverno, basti pensare al deserto del Gobi, dove nelle stagioni fredde le temperature possono calare fino a -40 gradi.

Quante gobbe ha un dromedario e quante un cammello?

Oltre ad essere una domanda ricorrente, il numero di gobbe di un cammello e di un dromedario è la principale differenza fra i due animali. I dromedari hanno una sola gobba, mentre i cammelli ne hanno due. In entrambi i casi, la gobba è una specie di deposito di tessuto di contenuto grasso. Esiste una credenza popolare secondo la quale le gobbe siano piede d’acqua, cosa completamente falsa.
I dromedari usano la gobba come deposito di energia e di acqua di riserva prima di affrontare un viaggio lungo nel deserto. Secondo National Geographic, possono immagazzinare fino a 36 chili di grasso nella gobba. Un altro dato sorprendente è la capacità di assorbimento. Un dromedario assetato può bere circa 135 litri d’acqua in soli 15 minuti.
Il cammello, oltre a usare la gobba come riserva di energia, usa le gobbe per proteggersi dal freddo che, in determinati periodi dell’anno, può essere davvero estremo.

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Il cammello ed il dromedario hanno il pelo diverso

Mentre il colore è lo stesso in entrambi gli animali, il tipo di pelo è diverso nei due animali:

  • Il cammello ha il pelo più lungo,proprio per quanto appena detto, ovvero per proteggersi dal freddo.
  • Il dromedario, invece, ha il pelo corto e uniforme su tutto il corpo. Questo tipo di pelo lo aiuta a sopportare meglio il caldo.

I cammelli sono più piccoli dei dromedari

Il cammello arabo o dromedario, è più alto dato che ha le zampe più lunghe (in modo da essere più lontano dal calore trasmesso dal terreno). Mentre il dromedario può raggiungere i due metri d’altezza, i cammelli non superano un metro e mezzo.
Un dato curioso è che non succede lo stesso per il peso, poiché i cammelli, di solito, sono più pesanti dei dromedari.
Il cammello è meno resistente, sia a lunghe camminate sia a stare vari giorni senza magiare e senza bere. Tuttavia, è molto più adatto a salire su territori di montagna o innevati.

Il cammello è più tranquillo del dromedario

Si è spesso sentito parlare delle reazioni aggressive del dromedario, anche se di solito attacca quando viene infastidito o se si sente in pericolo. Al contrario, i cammelli sono molto più tranquilli ed è davvero raro che si comportino in maniera aggressiva. Data la loro costituzione, inoltre, non sono molto adatti a trasportare le persone.

Altre curiosità sulle gobbe

Sia i cammelli che i dromedari possono arrivare a disidratarsi fino al 40%. Ciò avviene grazie alle gobbe che, come abbiamo visto, sono ripiene di un grasso che si trasforma in energia e alimento.
Quando un camelide inizia a disidratarsi, le gobbe iniziano a rimpicciolirsi. Possono anche diventare flessibili e spostarsi sul fianco del cammello. Quando il cammello recupera le forze, la gobba torna nella posizione originaria.

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Differenze tra asino, somaro, ciuco, mulo, giumenta, cavallo e bardotto

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA ASINO SOMARO CIUCO MULO GIUMENTA CAVALLO BARDOTTO ANIMAL MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HD.jpgLa classificazione degli animali può, in molti casi, dare origine a molti dubbi, infatti alle volte non si è capaci di identificare se due nomenclature distinte fanno riferimento allo stesso animale o se, al contrario, si tratta di una specie o di una sottospecie, per esempio.
Alcune creature vengono conosciute con nomi simili ma in realtà fanno parte di specie differenti, mentre altri, appartenenti alla stessa classe animale, possono essere chiamati in modi diversi. Non ti preoccupare, approfondiremo questo argomento in seguito.
Se sei capitato su questo articolo è perché probabilmente sei un po’ confuso a riguardo, pertanto, ti aiuteremo a risolvere i tuoi dubbi.

Differenza tra asino, ciuco e somaro

Quando parliamo di asini tutti possiamo evocare l’immagine di animali con delle caratteristiche orecchie lunghe e una coda molto folta. Li associamo a creature che per molto tempo sono state utilizzate come animali da soma.
Ritornando a quello che abbiamo accennato prima, a volte la gente fa confusione a causa dei tanti modi di chiamare uno stesso animale, come nel caso di asino, ciuco e somaro. Sappi che non c’è alcuna differenza in questo caso, si parla di sinonimi che vengono utilizzati per designare la stessa creatura.
Le parole asino, somaro e ciuco si utilizzano per descrivere la stessa specie animale, che in latino viene definita Equus asinus. In tutti e tre i casi si parla di un animale che insieme alle zebre e ai cavalli fa parte della famiglia degli equidi.

Differenza tra mulo e bardotto

Per quanto riguarda mulo e bardotto, è tutta un’altra storia. Queste parole non sono sinonimi, infatti, mulo non si riferisce a un asino (Equus asinus), ma al frutto dell’incrocio tra un asino maschio e una giumenta che non è altro che un cavallo femmina.
Neanche la parola bardotto fa riferimento a un somaro, bensì a un ibrido tra un cavallo maschio e un asino femmina. È molto più complesso e raro l’accoppiamento che porta a un bardotto rispetto a quello del mulo.

Differenza tra asino e cavallo

L’asino si differenzia dal cavallo per le seguenti principali caratteristiche anatomiche e di conformazione esteriore:

  • minore statura; mancanza di un tipo brachimorfo;
  • testa pesante e grossolana con arcate orbitarie e creste zigomatiche pronunciate;
  • ganasce molto sviluppate;
  • labbra grosse; orecchie lunghe;
  • garrese poco sviluppato;
  • dorso spesso insellato;
  • groppa stretta e spiovente (mulina);
  • ventre grande e cascante;
  • arti sottili e asciutti;
  • piede stretto e piccolo (incastellato), con la suola molto concava e con l’unghia durissima;
  • pelo meno abbondante e più grossolano; criniera meno abbondante, con peli diritti;
  • coda non interamente rivestita di peli, ma solo verso l’estremità;
  • mancanza delle castagnette (tipici rilievi cornei alla superficie interna dell’avambraccio ed al lato interno del metatarso) agli arti posteriori.

Il raglio dell’asino è tipicamente rumoroso. L’asino viene adoperato per il tiro, per la sella e soprattutto per il basto. Il rendimento lavorativo, specie se paragonato alle sue dimensioni, all’alimentazione generalmente scarsa quantitativamente e di poco significato nutritivo, all’allevamento quasi sempre molto trascurato, è da considerare notevole e superiore a quello del cavallo, anche per la maggiore resistenza.

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Differenza tra animale e vegetale

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA GHEPARDO LEOPARDO GIAGUARO MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA COCRODILE WALLPAPER COCCODRILLO DEL NILO SFONDO HDLe differenze esistenti fra animali e piante non sono così grandi come ognuno potrebbe pensare. Infatti, se differenze esistono, sono soltanto differenze che riflettono la conformazione dei vari organi. Per quanto riguarda, invece, le funzioni che caratterizzano gli esseri viventi, possiamo dire che le piante, pur con modalità differenti, compiono tutte le funzioni che abbiamo studiate negli animali.
Molti affermano che, mentre gli animali sentono e si muovono spontaneamente, le piante non possiedono queste facoltà e, dicendo ciò, commettono un grave errore. Infatti, se è vero che gli animali sentono, non è meno vero che anche le piante sono capaci di avvertire i vari stimoli provenienti dal mondo esterno e, se gli animali si muovono, anche molte piante sono capaci di compiere dei movimenti.
Citerò alcuni esempi per convincervi di ciò. Esiste una piantina: la mimosa sensitiva, le cui foglie sono composte di numerosissime fogliettine. Ebbene, basta toccare una di queste fogliettine perché questa si chiuda e lo stesso facciano, successivamente, tutte le altre.
Un’altra pianticella, la genzianella che vive sulle Alpi, non appena è colpita dai primi raggi del sole nascente, apre tosto i suoi fiori; ma basta che una nuvola offuschi un poco il sole perché i suoi fiori si chiudano rapidamente. Ancora, se lasciamo una pianta in una stanza buia nella quale da una fessura penetri un po’di luce; dopo qualche ora vedremo che le foglie della pianta si sono spostate in modo da dirigersi tutte verso la sorgente luminosa.
Ora, questi esempi e molti altri che potremo portare, dovrebbero essere sufficienti a dimostrarci come anche le piante siano capaci di sentire gli stimoli provenienti dal mondo esterno e di reagire ad essi compiendo dei movimenti.
Ci si potrebbe obbiettare che le piante si muovono sì, ma senza spostarsi da un posto all’altro  Possiamo rispondere che esistono delle piante, così piccole da non potersi scorgere ad occhio nudo, che sono capaci di spostarsi da un punto all’altro.
E poi, dobbiamo tener presente che l’immobilità delle piante dipende dal fatto che esse sono capaci di fabbricarsi il nutrimento sfruttando le sostanze del terreno e dell’aria atmosferica, mentre gli animali sono costretti a spostarsi da un posto all’altro per procurarselo.
Da quanto si è detto, possiamo arrivare alla conclusione che differenze sostanziali ed assolute fra animali e piante non ne esistono e che la vita è una, pur nelle sue molteplici manifestazioni.

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Differenza tra colomba e piccione

MEDICINA ONLINE COLOMBA COLOMBI COLOMBE PICCIONE PICCIONI UCCELLI COLUMBA LIVIA COLUMBIDI VOLATILI DIFFERENZA WALLPAPER SFONDO PIC HDChe differenza c’è tra colombe, colombi, e piccioni? Sono nomi diversi per indicare la stessa specie, la Columba livia, appartenente alla famiglia dei Columbidi.

Il termine “piccione” è utilizzato in genere per indicare gli uccelli con il manto colorato, generalmente grigio a barre o macchie, che vivono nelle campagne e nelle nostre città e che a volte sono considerati infestanti.

Anche il termine “colombo” (plurale: colombi) si riferisce agli stessi animali. Invece, il termine “colomba” (plurale: colombe), usato al femminile quasi per sembrare più delicato, si riferisce in genere agli individui (sia maschi che femmine) con mantello bianco candido, raramente osservabili nelle piazze, e selezionati dagli allevatori. Se capita di vederli in giro è perché sono fuggiti dalle colombaie e sono tornati alla vita selvatica.

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Il pandoro fa male ai cani? Ed il panettone o il torrone?

MEDICINA ONLINE NATALE DOLCI NATALIZI PANDORO PANETTONE TORRONE NOCCIOLE CIOCCOLATO BIANCO SFOGLIATA LIEVITAZIONE OFFELLA INGREDIENTI ZUCCHERO VENEZIANA A VELO CALORIE RICETTE DIFFERENZE DIETA CIBO DOLCE COLOMBA PASQUAI dolci devono essere categoricamente banditi nell’alimentazione del vostro amico a quattro zampe: contenendo quantità eccessivi di zuccheri, possono non essere assimilati con regolarità, non tanto per il saccarosio comune, come ad esempio il glucosio, ma sostanzialmente per il lattosio presente sempre e comunque in tutti i dolci.

Dolci come il panettone, il pandoro ed il torrone, ricchi non solo di zucchero ma soprattutto di grassi, possono provocare l’insorgenza di danni ai denti e alle gengive nel cane, mentre quantità eccessive possono far sorgere patologie come il diabete. I dolci senza zucchero, che al contrario contengono dolcificanti come lo xilitolo, causano nocumenti al fegato con esiti molto pesanti per la salute del vostro amico.

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