Sintomi di eccitazione sessuale femminile e maschile

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-perche-viene-la-pelle-doca-cute-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-puIl desiderio sessuale è una fase fondamentale nel rapporto. Perché questa fase sia attiva, il cervello deve produrre in quantità un neurotrasmettitore, la dopamina , che sollecita il desiderio e si deve rallentare la produzione della sostanza che lo inibisce: la serotonina . Occorre per questo uscire dall’anestesia emotiva, tanto che si ha anche una riduzione della produzione di endorfine da parte dell’ipotalamo. Contemporaneamente aumenta la produzione di una molecola che regola il sistema ormonale riproduttivo: il GnRH . Perché tutto ciò si svolga adeguatamente è necessario che il cervello emozionale, chiamato sistema limbico, abbia dato il “via libera” di fronte ad un’emozione con connotazione erotica .

Le 4 fasi della risposta sessuale

L’insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico viene definito “ciclo di risposta sessuale” e comprende 4 fasi:

  1. eccitamento;
  2. plateau;
  3. orgasmo;
  4. risoluzione;

Naturalmente l’intensità e la durata di queste fasi varia molto da un soggetto all’altro, perché esiste un’importante componente psicologica che accompagna, stimola o addirittura deprime e inibisce una buona risposta sessuale, soprattutto nella fase dell’orgasmo. Oggi si pensa che la proporzione ottimale fra mente e corpo sia del 50%, perciò è importante sapersi abbandonare all’istinto e alle sensazioni, imparare a rilassarsi, diminuendo il livello di ansia e le inibizioni. Questo buon approccio psicologico permette il realizzarsi della fisicità del rapporto a partire dalla prima fase cioè l’eccitamento , costituito da una serie di stimoli erotici sia fisici (carezze, stimolazione genitale) sia sensoriali (odore della pelle e delle secrezioni, fantasie erotiche). Se la tensione sessuale persiste si raggiunge la fase statica: il plateau costituito dal perdurare dell’eccitazione fisica fino al raggiungimento della terza fase che è l’orgasmo, la cui intensità è condizionata sia dall’efficacia degli stimoli precedenti, sia dalle motivazioni e dalla disponibilità psicologica del soggetto. L’orgasmo si manifesta con un acme di piacere intenso e involontario nel quale si riversano tensioni fisico-psichiche del soggetto avvertite nella donna a livello di vagina, clitoride ed utero e nell’uomo a livello di pene, prostata e vescichette seminali. Nel maschio questa fase è sempre molto intensa e stabile, mentre nella donna è più variabile e si possono avere schemi di risposta diversi : in uno l’orgasmo si manifesta come un acme evidente sulla fase di plateau, talvolta invece l’acme è molto debole e con caratteristica ondulatoria, altre volte viene raggiunto per mezzo di un rapido e progressivo incremento della tensione sessuale. La fase di risoluzione vede una progressiva diminuzione della tensione sessuale che si manifesta con profonde differenze fra i due sessi. Nell’uomo si ha un fisiologico “periodo refrattario” la cui durata è estremamente soggettiva e variabile: in genere è più breve nei giovani. Tale periodo è caratterizzato da una fase di detumescenza rapida con condizioni inferiori alla norma d’eccitabilità. La donna, quando si trova in questa fase, se riceve un’adeguata stimolazione, può ricominciare il ciclo e avere successivi orgasmi distinti fra loro provando ondate di piacere nel corso dello stesso rapporto sessuale.

Leggi anche: Come avviene l’eiaculazione maschile [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite

RISPOSTA SESSUALE MASCHILE

La zona maggiormente sensibile agli stimoli in fase d’eccitazione è il glande, perché ricco di recettori sessuali specifici che trasmettono le sensazioni attraverso il midollo spinale, fino all’encefalo. Il parasimpatico controlla il sistema vascolare penieno e agisce sia sull’afflusso di sangue in fase di erezione, sia sul deflusso che avviene con il calo dell’erezione .La stimolazione diretta dei genitali determina l’inizio del periodo di eccitamento caratterizzato dall’aumentato afflusso sanguigno con conseguente allagamento e irrigidimento dei corpi cavernosi. Nel sistema limbico si trovano le aree MEDICINA ONLINE RISPOSTA SESSUALE MASCHILE ECCITAZIONE.gifresponsabili dell’erezione che sono sensibile all’azione del testosterone, infatti durante la fase di eccitamento si ha un aumento della sua secrezione. Nella fase di plateau, con il perdurare dell’eccitazione, il pene raggiunge il massimo di durezza, di lunghezza e di diametro . A questo proposito è importante sottolineare che non esiste una proporzione tra le dimensioni del pene a riposo e quelle in stato di erezione, perché molto dipende dall’elasticità dei tessuti e da come è fisiologicamente posizionata l’asta peniena dietro all’arcata pubica. La fase di plateau ha una durata variabile a seconda dell’individuo e si allunga spontaneamente con l’età ed è caratterizzata dal glande di un colore rosso vinoso e dall’aumento di volume dei testicoli, che risalgono aderendo al perineo per contrazione del saccco scrotale. L’orgasmo che segue è caratterizzato da una serie di violente contrazioni ritmiche che determinano l’emissione e l’eiaculazione. L’emissione è costituita dal rilascio di sperma e di fluidi di ghiandole accessorie nell’uretra pelvica, mentre l’eiaculazione consiste nell’espulsione del seme maschile. L’intensità del piacere è dovuta a più fattori: le contrazioni precedenti il momento dell’eiaculazione, il volume dell’eiaculato, il tempo di astinenza, la durata e l’intensità dell’eccitazione sessuale e da una serie di fattori psicologi estremamente variabili da un individuo all’altro.

RISPOSTA SESSUALE FEMMINILE

Il primo essenziale segno di eccitazione femminile, corrispondente all’erezione maschile, è la lubrificazione vaginale, che si manifesta velocemente e rende possibile e non doloroso il coito . Inoltre le secrezioni diminuiscono l’acidità della vagina che altrimenti sarebbe inadatta alla motilità degli spermatozoi. I centri nervosi che assicurano la risposta fisica sessuale , anche nella donna sono situati a livello midollare e in rapporto con il Sistema Nervoso Centrale. La stimolazione del clitoride, zona erogena di primaria importanza nella donna, attiva migliaia di fibre nervose e determina una serie di reazioni vascolari ed endocrine che contribuiscono alla formazione della “piattaforma orgasmica”. Questa fase è costituita da una vasocongestione vaginale, dall’appiattimento e dalla distensione delle grandi labbra contro il perineo fino a scoprire parzialmente l’ostio vaginale e dall’aumento del diametro delle piccole labbra fino a sporgere dalle grandi labbra. Il colore varia dal rosa al rosso intenso, aumenta il corpo del clitoride e si ha una trasudazione di sostanza mucosa che ricopre tutta la parete vaginale. La zona esterna della vagina è, quindi, quella sicuramente più sensibile, infatti nel suo interno non si MEDICINA ONLINE RISPOSTA SESSUALE FEMMINILE ECCITAZIONE.giftrovano molte terminazioni nervose. Si pensa che la sensibilità erogena vaginale sia comunque collegata a recettori profondi a partenza muscolare, ciò spiega il fatto che molte donne apprezzano una penetrazione profonda, ricavandone un piacere intenso diverso da quello ottenuto dalla stimolazione vaginale esterna. Il proseguire della fase di eccitamento porta alla fase di plateau , caratterizzata da un’intensa vasocongestione, dalla riduzione del lume vaginale di circa il 50% rispetto alla dilatazione verificatasi nella fase di eccitamento, dall’intensificazione del colore e dall’appiattimento delle pieghe mucose. Tutto questo porta all’aumento delle sensazioni fino ad arrivare all’orgasmo il cui piacere è unico e può variare parecchio di intensità in relazione allo stimolo iniziale. In questa fase il condotto vaginale si espande e si determinano una serie di contrazioni dei muscoli perivaginali spesso accompagnate da simili contrazioni dello sfintere anale esterno e da motilità del perineo. Avviene un’innalzamento dell’utero e il sollevamento del canale cervicale per creare una eventuale sede di deposito dello sperma. Dopo questa fase, l’eccitazione sessuale svanisce lentamente, senza avere il rapido crollo caratteristico dell’uomo e sia l’utero che il canale cervicale recuperano la loro posizione normale. Si è molto discusso sul tipo di orgasmo femminile: se è determinato dalla stimolazione clitoridea o da quella vaginale. Sicuramente la stimolazione del clitoride in modo diretto (carezze, baci…) prima del coito e quella che avviene durante il rapporto attraverso i movimenti penieni, lo sfregamento e la pressione delle pareti vaginali produce intense sensazioni che portano all’orgasmo. Esiste, però, un orgasmo definito vaginale del quale si ignorano ancora le cause scatenanti. Si crede che esistano alcuni punti capaci di attivarlo, per esempio il punto G nella parte interna anteriore della vagina, lo sbocco dell’uretra stimolato durante il coito, la prima parte della vagina e le strutture vaginali profonde. L’eccitazione dell’orgasmo è un’esperienza totale e unica che può arrivare a livelli così elevati da far perdere coscienza per qualche attimo. E’ avvertito con contrazioni involontarie definite come tremito pelvico e precedute da una sensazione di spasmo, di calore che parte dalla zona pelvica e si irradia a tutto il corpo. Queste sensazioni possono ripetersi più volte nel corso dello stesso rapporto sessuale in particolari condizioni di coinvolgimento emotivo e di grande eccitazione, dando vita a quello che viene definito come orgasmo multiplo.

Leggi anche: Come capire se una donna ha avuto davvero un orgasmo? Ecco i segnali del piacere femminile

REAZIONI EXTRAGENITALI

Nella donna il primo segno di eccitazione è dato dall’erezione dei capezzoli e dalla congestione mammaria, che in seguito determina un aumento di volume delle mammelle e un ispessimento dell’aureola che ingloba parzialmente il capezzolo eretto. In fase di plateau facilmente nella donna si manifesta una reazione eritematosa sul torace, sul collo e sul volto che diventa un rossore generalizzato con l’aumentare dell’eccitamento e che scompare dopo l’orgasmo. Sia nell’uomo che nella donna è presente un aumento della tensione nella muscolatura degli arti, nei muscoli addominali e in quelli intercostali e un’accelerazione del ritmo respiratorio. Nella fase iniziale della risposta sessuale c’è il controllo volontario della muscolatura striata, ma questo scompare nella fase preorgasmica, nella quale si instaura un periodo tonico seguito da contrazioni cloniche tipiche dell’orgasmo . Spesso nel momento immediatamente successivo si può avere un tremolio in quei muscoli che avevano avuto movimenti involontari. Viene inibita la mobilità intestinale ed è presente una dilatazione delle pupille. Costante della tensione sessuale sono l’iperventilazione e la tachipnea con associazione di vocalizzi, gemiti che culminano con una inspirazione forzata nel momento dell’orgasmo. Si ha un aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa. In fase di risoluzione nell’uomo si presenta sudorazione a livello della superficie plantare dei piedi e delle mani e nella donna a livello del torace e delle cosce.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Non mi depilo da 8 anni: così mi sento molto più libera!

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NON SI DEPILA 8 ANNI CORPO PELOSO WEB  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgFin da quando era una adolescente, Yasmin Gasimova ha deciso di dire basta a creme, rasoi e cerette. Oggi lei ha 19 anni, e di peli ne ha da vendere! La studentessa di Reading, Regno Unito, ha scelto 8 anni fa di non depilarsi più e da allora si sente realmente a suo agio.
“Questa è la realtà di essere una donna”, dichiara, mentre pubblica e mostra al mondo il suo corpo peloso. Yasmin ha ammesso che elimina giusto la peluria sul volto, ma solo quando “la barba” naturale può darle fastidio. Studente d’informatica e filosofia, attualmente al suo primo anno alla Liverpool University, ha scritto sul giornale studentesco che:

“Essere pelosa non fa paura. In una società in cui ci si aspetta che le donne si radino, non mi vergogno di ammettere che non lo faccio. Non c’è niente di sporco e impuro nei peli del corpo. Questo è la realtà del corpo di una donna, e non deve essere nascosta”.

Yasmin ha raccontato di essere stata vittima di atti di bullismo a scuola quando i baffetti hanno cominciato a crescere sul labbro superiore all’età di appena dieci anni. Ma l’unico modo per sentirsi felice nella propria pelle è stato quando ha smesso di combattere il proprio corpo. A causa della fitta peluria, infatti, la ragazza ricorda che almeno una volta a settimana doveva passare un’ora per la depilazione completa, e la ricrescita le causava numerosi fastidi ed irritazioni. Da quando ha smesso di depilarsi, Yasmin dice di sentirsi molto più libera – ma ammette che sistema ancora regolarmente le sopracciglia. La ragazza è così felice del suo look irsuto, che quando si rade deve essere per una buona ragione. Ha aggiunto: “Se mi depilo, ed è molto, molto raro, è per necessità assoluta”.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn e su Pinterest, grazie!

Orgasmo femminile: dieci consigli per raggiungerlo più facilmente

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALEVuoi migliorare la tua vita sessuale? Riparti dal tuo piacere. Diventare consapevole di ciò che vuoi è un allenamento quotidiano e ti aiuterà a conoscere meglio il tuo corpo. Ecco il decalogo per raggiungere un orgasmo da urlo.

1 RESPIRA – Credi che respirare sia importante solo durante yoga e meditazione? Sbagliato! Senti l’aria che entra dalle narici, arrivando fino alla pancia. La respirazione profonda combatte la tensione e aiuta il processo di rilassamento.

2 ELIMINA GLI OSTACOLI – Timidezza e vergogna costituiscono i primi nemici da combattere, perché ti fanno sentire inadeguata. No! Vai oltre il senso di imbarazzo e permetti a te stessa di vivere il tuo corpo in pienezza, con amore e gioia.

3 SII PRESENTE – Ti senti attraversata da tanti pensieri? Cacciali e sgombra la mente! Razionalizzare e avere la testa lontana può costituire un modo, a livello inconscio, per mettersi al riparo dalle emozioni intense. Concentrati sul qui e ora.

4 PREPARATI – Prendersi cura di sé aiuta a sentirsi più sicure e belle. Sì ad una depilazione attenta, unghie in ordine e un corpo allenato. Ricordati poi che fare tanto sport e stretching aiuta la performance sessuale e mantiene giovani i tessuti.

5 PRIMA… DA SOLA – Secondo le ricerche l’autoerotismo ha numerosi effetti benefici, primo fra tutti sull’orgasmo, perché aiuta a conoscere meglio le reazioni del corpo, esplorando il piacere più istintivo e segreto.

6 STUZZICA LA MALIZIA – Il completino sexy? Non è risolutivo, ma contribuisce a dare risalto alle forme e accende il desiderio. Sperimenta gli abiti e il look capaci di farti sentire sicura di te, seduttiva e desiderata. Sarà un successo per l’autostima.

7 FASCINO DELLA NOTTE – Chiedi al partner di usare un foulard per bendarti. Lasciarsi andare può essere più facile al buio: presta ascolto alle tue sensazioni e concentrati sulle emozioni profonde che stai provando.

8 GIOCHI EROTICI – Sex toys e lubrificanti aiutano il piacere, sono divertenti e… creano complicità all’interno della coppia. Sperimenta insieme al partner le varianti che vi piacciono di più: sarà un modo per vivere l’amore in maniera nuova grazie a un aspetto ludico.

9 ESERCIZI INTIMI – Hai mai provato le palline vaginali? Di peso e forme differenti, costituiscono un modo per scoprire il tuo corpo e rafforzare il pavimento pelvico. Indossale per venti minuti circa, mezz’ora ogni giorno, meglio se in piedi o camminando.

10 MUOVI IL TUO CORPO – Segui le onde del piacere, spostati e muovi il corpo in modo da percepire sensazioni sempre più intense. Invece di preoccuparti del partner inizia a concentrarti sul tuo desiderio: l’effetto sarà travolgente… anche per lui.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Orgasmo femminile: le posizioni migliori per raggiungerlo

MEDICINA ONLINE SESSO AMORE COPPIA RAPPORTO SESSUALE ATTRAZIONEL’orgasmo è stato così mitizzato che ancora oggi la maggior parte dei discorsi tra donne si incentrano su di esso e, nello specifico, su come raggiungerlo. Schiere di esperti si sono affannati a dimostrare che ogni donna può raggiungere l’orgasmo, basta avere pazienza e conoscenza del proprio corpo. Detto questo, quali sono le posizioni sessuali migliori per noi donne per raggiungerlo? Ecco le più famose:

Il missionario

Una delle posizioni più tradizionali, che pur nella sua “banalità” permette una stimolazione molto favorevole al piacere femminile.

La penetrazione da dietro

Secondo il luogo comune è una delle posizioni preferite degli uomini, ma anche alle donne può dare davvero molto piacere, soprattutto per chi ama la penetrazione molto profonda.

La penetrazione di fianco

Ci si stende su un fianco guardandosi negli occhi, e lei alza una gamba per permettere la penetrazione: è una posizione molto intima e molto coinvolgente.

La tarantola

Lui seduto sotto, lei seduta sopra di lui con la schiena inarcata: questa posizione permette lo sfregamento del clitoride sull’addome di lui.

L’amazzone

Molto simile alla classica posizione con lui sotto e lei sopra: lei si mette a cavalcioni e inarca la schiena, permettendo a lui di toccare il clitoride.

Lei seduta e lui in piedi davanti

Un’altra posizione che consente una stimolazione quasi diretta del clitoride.

Lo smorzacandela

Un grande classico, con lui sotto e lei sopra: ideale perché così la donna può controllare i movimenti e gestire la profondità della penetrazione e stimolare il clitoride.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Le 6 cose che gli uomini con il pene piccolo vogliono che la donna sappia

MEDICINA ONLINE UOMO GIOVANE TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTONella vita, tutto quello che puoi fare è giocare con le carte che ti hanno dato. E quando si tratta delle misure del pene, mentre alla maggior parte degli uomini è toccata una mano decente, c’è una minoranza che ha avuto quello che la società percepisce come il jolly del mazzo. Nel caso non fosse chiaro, parlo del pene piccolo e del micropene (quando il pene eretto misura meno di 7 cm). Ma cosa sappiamo dei peni piccoli e degli uomini che li possiedono? E più importante ancora, cosa vogliono farti sapere costoro?

1. IL PENE PICCOLO FUNZIONA COMUNQUE IN MODO NORMALE

La vasta maggioranza dei peni molto piccoli funziona perfettamente. Personalmente, non ho alcun problema con l’erezione, o l’eiaculazione, o nemmeno l’andare al bagno. I problemi più comuni che si presentano nell’avere un membro piccolo nella società odierna sono di ordine psicologico e basati sull’ansia da prestazione sessuale. Possono essere piccoli, ma se la cavano anche loro!

2. È DIFFICILE AVVERTIRE LE DONNE IN ANTICIPO CHE HAI IL MICROPENE

Gli uomini con il pene piccolo si trovano costretti in un circolo vizioso quando si tratta di dire alle potenziali partner delle dimensioni del pene. Potresti sentirti ingannata all’ultimo momento, se hai investito del tempo in un uomo solo per scoprire che ha un membro molto piccolo, ma ci sono motivi per cui lui potrebbe non voler tirare fuori la questione. Molti uomini microdotati affermano che provvedere a un avvertimento preliminare è problematico perché le donne spesso reagiscono male. Molti dicono che le partner si offendono a causa dell’avvertimento anticipato perché verrebbe dato per scontato che vogliono fare sesso. Altri affermano che le donne si sentono altresì insultate dall’avvertimento perché questo implicherebbe che l’uomo li ritiene superficiali. C’è anche il rischio che gli uomini perdano la donna a cui sono interessati veramente prima di aver avuto la possibilità di scoprire se hanno intesa sessuale. Onestamente, non esiste un metodo ideale per dirlo a qualcuno.

Leggi anche: Squirting: quello che c’è da sapere sull’eiaculazione femminile

3. PER FAVORE NON DIRMI CHE HO IL PENE GROSSO

Quando si raggiunge l’intimità, molti uomini con un micropene subiscono il commento di donne ben intenzionate che affermavano di trovare il loro organo normale o addirittura grosso. Se una donna mi dicesse questo, penserei che è veramente gentile e lo prenderei comunque come segno di buon cuore. Ma la maggior parte degli uomini reagirebbero differentemente. I maschi microdotati sanno di averlo piccolo, e la maggior parte di loro si sente frustrato quando una donna ben intenzionata dice di trovare il micropene grande o di dimensioni normali. Si sentano compatiti, il che, di ritorno, rinforza l’idea che ci sia qualcosa di sbagliato in loro – con esito opposto a quella che era, probabilmente, l’intenzione della partner. Se ami il tuo uomo e vuoi farlo sentire meglio con il suo membro piccolo, sarebbe probabilmente meglio dire che ti piace la sua misura piuttosto che negarne la dimensione ridotta.

4. LE PROCEDURE PER AUMENTARE LE DIMENSIONI DEL PENE SONO UN MITO

Da cosa dipenda la lunghezza del pene, nessuno lo sa. E la realtà è che la chirurgia di incremento del pene è pericolosa, dolorosa, costosa, e in rari casi nel quale è stata un successo, può ridurre le sensibilità e il godimento del sesso. Vengono scritte un sacco di sciocchezze su cosa gli uomini microdotati possono ottenere con la chirurgia se la misura è un vero problema, ma questo avviene in modo quantomeno semplicistico. In termini di lunghezza l’aumento massimo al quale si può ragionevolmente aspirare è uno o due centimetri, il che, quando possiedi un membro piccolo, non fa praticamente alcuna differenza. Anche nel Regno Unito, dove l’aumento del seno è mutuabile per alcune donne, gli uomini devono pagare quello del pene di tasca propria. In breve, la chirurgia per avere un pene più grosso è solo una perdita di tempo.

Leggi anche: Ragazza si fa tatuare il nome del fidanzato sull’ano [VIDEO]

5. “IL MIO RAGAZZO HA IL PENE PICCOLO”. OVVERO: NON DIRLO MAI ALLE AMICHE

Uno dei problemi più fastidiosamente comuni che gli uomini con micropene riferiscono sono i pettegolezzi sulle misure del loro membro tra le donne con le quali hanno dormito e le amiche. Quando gli uomini lo scoprono si sentono derubati della propria dignità e questo spesso ne distrugge la sicurezza durante i rapporti sessuali per il resto della loro vita. Immagina come ti farebbe sentire se avessi un disturbo vaginale e ognuno sul tuo posto di lavoro lo sapesse. È molto difficile trovare un uomo con un pene piccolo che non ha sofferto qualche forma di bullismo a causa di questo ma, di nuovo, sono relativamente rari per cui sarà probabilmente difficile in primo luogo trovare un uomo microdotato.

6. IL SESSO PUÒ ESSERE GRANDIOSO COMUNQUE

La maggior parte degli uomini con il membro molto piccolo hanno problemi di natura sessuale sia per come la gente reagisce o parla delle misure del pene o perché non hanno acquisito abbastanza esperienza per migliorare le loro performance. Nel mio caso è una combinazione di entrambi, ma se guardo alla situazione oggettivamente, ci sono uomini là fuori che hanno vita sessuale grandiosa pur avendo micropene. Se a un uomo interessa veramente della donna con il quale sta, e se lei è di mentalità aperta, lui troverà altri modi di soddisfarla sessualmente.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Micropene: intervista a due uomini che hanno il pene piccolo

MEDICINA ONLINE UOMO TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOQuanti anni hai?

Ragazzo A: Venticinque.

Ragazzo B: Trentatré.

Vai a letto con le donne, gli uomini o entrambi?

Ragazzo A: Con le donne.

Ragazzo B: Con le donne, anche se ho avuto qualche esperienza omo quando ero all’università.

Pensi di avere un pene piccolo. Quanto è grosso?

Ragazzo A: 10 centimetri, in erezione. Quattro quando è moscio.

Ragazzo B: Otto centimetri quando è in erezione.

[Nota: la dimensione media del pene è di 9,02 cm a riposo e di 12,9 cm in erezione]

Quando hai capito di avere un pene più piccolo della norma?

Ragazzo A: Quando ero un ragazzino. Avevo 13 anni, e quando mi cambiavo, prima di fare nuoto, vedevo che il pene dei miei compagni era parecchio più grande del mio. Il mio a confronto era minuscolo. Così ho iniziato a farci attenzione quando mi capitava di vedere un ragazzo nudo, e ho capito che il mio era piccolo.

Ragazzo B: Avevo più o meno 13 anni, e vedevo gli altri in palestra. Vedevo che loro avevano un pene più grande del mio e anche già i peli pubici, e io mi sentivo uno sfigato. Cercavo di nascondere i genitali per evitare che gli altri se ne accorgessero e mi prendessero in giro. Pensavo che fossi solo un po’ in ritardo con lo sviluppo, ma quando mi sono spuntati i peli pubici a 15 anni, ho capito che il mio pene non cresceva.

Mentre stavi diventando grande, come ti sentivi pensando al tuo pene?

Ragazzo A: Ero imbarazzato. Quando dovevo cambiarmi, nello spogliatoio, mi nascondevo in un angolino, avevo paura che gli altri me lo vedessero e ridessero di me.

Ragazzo B: Mi sentivo a disagio, volevo che fosse più grande. Con le ragazze non riuscivo ad andare oltre al bacio, perché avevo paura che a scuola (e poi anche un ufficio) tutti mi avrebbero preso in giro per le dimensioni del pene.

E ora come ti senti?

Ragazzo A: Con il tempo ho accettato il fatto che non posso farci niente, devo accettare il fatto che ho il pene piccolo e basta. Non mi sento a mio agio se devo cambiarmi di fronte ad altri uomini e faccio fatica a parlarle. Però non me ne vergogno più come quando ero piccolo.

Ragazzo B: Ora sono felice così, perché ho il feticcio dell’umiliazione. Ho aperto un profilo su Twitter dove ne parlo, è un sito fetish in cui gli uomini con il pene piccolo si fanno ridicolizzare e punire da donne superiori e dominanti. Le donne rimangono vestite mentre gli uomini si denudano o si vestono con della lingerie femminile o si truccano, e devono masturbarsi o fare qualcosa di umiliante, tipo una specie di strip tease.

Leggi anche: I 6 motivi per preferire un pene più piccolo ad uno grande

In base alla tua esperienza, le dimensioni contano davvero?

Ragazzo A: Credo che sia una cosa che mette a disagio più me che le ragazze. Però non sono mai riuscito a far venire una donna con la penetrazione. Quando ho perso la verginità, avevo paura che la mia ragazza scoppiasse a ridere o che se ne andasse, e quindi ritardavo il momento in cui l’avremmo fatto. Ma quando poi alla fine l’abbiamo fatto, lei non ha detto niente, e non abbiamo mai affrontato l’argomento. Poco dopo che ci siamo lasciati, però, ho visto che su MySpace scherzava con due sue amiche sul fatto che io avessi il pene “minuscolo.” Sono stato da cani per settimane. Da allora ho preferito affrontare la questione con le altre ragazze che ho avuto, al posto di ignorare il problema.

Ragazzo B: Sì. Sono stato con delle ragazze che erano visibilmente deluse, e l’hanno raccontato alle loro amiche. Una sera in discoteca ho conosciuto una ragazza e siamo andato a casa mia, ma ha quando ha visto il mio pene si è rifiutata di fare sesso con me. E la settimana dopo, tutti in discoteca sapevano che avevo il pene così. Ci sono rimasto malissimo, ma poi l’idea che le ragazze ridessero un po’ mi eccitava. Mi eccita pensare che ci sono donne bellissime che sanno che ho il pene piccolo e credono che non potrebbe soddisfarle, soprattutto visto che nella nostra cultura si pensa che alle ragazze piaccia il pene grosso. E poi, se ho una ragazza fissa, fantastico sulla mia possibilità che lei mi tradisca con un altro che ha il pene enorme, mentre io li guardo fare sesso.

E con gli altri ragazzi?

Ragazzo A: Se sono in uno spogliatoio, l’impulso è sempre quello di nascondermi dagli altri. E se vado in un bagno pubblico non uso mai il vespasiano. Il problema è che se ho il pene piccolo quando ho un’erezione, quando è a riposo è proprio minuscolo. E nella nostra cultura, avere il pene piccolo non è una cosa accettabile. Avere il pene enorme è una cosa da macho, averlo piccolo no. Tra ragazzi si scherza su chi ce l’ha più grosso, e se mi trovo in una situazione del genere sto al gioco, anche se ce l’ho piccolo.

Ragazzo B: Non credo sia più una cosa importante. Era un problema quando andavo a scuola, ma eccetto qualche messaggio spiacevole su Twitter (di cui me ne frego), direi che non è una cosa su cui ci si prende in giro tra maschi.

Leggi anche: Erezione di pene con protesi peniena [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite

Le dimensioni del tuo pene influenzano il modo in cui fai sesso?

Ragazzo A: Il mio pene è piccolo anche di circonferenza, quindi preferisco le posizioni in cui la vagina della mia partner è più stretta. La mia posizione preferita è una doggy rivisitata, in cui io entro dentro di lei, lei chiude le gambe e io tengo le mie divaricate. Così la sensazione è più stretta, e ci dà più piacere. Non sono mai riuscito a far venire una donna solo con la penetrazione, e quindi mi concentro molto sui preliminari, soprattutto sul sesso orale. E alla mia ragazza fa impazzire il fatto che usi la bocca così tanto tra le sue gambe! Quando invece sta sopra, tende a inclinarsi il più possibile all’indietro. Così è come se spingesse il mio pene in avanti, e lei dice che così entra più in profondità e spinge contro la sua vagina. E poi i cock ring che vibrano sono davvero ottimi alleati.

Ragazzo B: Non sono proprio un esperto, ma la posizione del missionario funziona. La doggy va bene ma lei deve spingersi un po’ più all’indietro. Mi piace anche quando lei sta sopra, ma di solito per lei non è il massimo. A lisca di pesce invece non funziona. Mi è capitato che mi abbia chiesto “ma è già dentro?” Una volta, con una delle mie ex, ho messo una cintura fallica. È stato eccitantissimo vedere la sua reazione con qualcosa che in confronto al mio era enorme.

Vorresti avere il pene più grosso?

Ragazzo A: Sì. Penso che il fatto di avere il pene piccolo sia il motivo della mia scarsa autostima, ma cerco di non essere troppo in imbarazzo e me ne faccio una ragione. Averne parlato con la mia ragazza, e aver capito che per lei non è un problema mi ha aiutato a stare bene. Abbiamo una vita sessuale appagante, e la nostra cultura, che ci dice che dobbiamo averlo grosso, è sbagliata. Ho il pene piccolo, ma sto imparando che va bene così, e lo sto accettando. Forse un giorno potrei addirittura andarne fiero.

Ragazzo B: Una volta sì, ma adesso non più. Dopo le prime umiliazioni ho imparato a sentirmi a mio agio, ho capito che c’è una nicchia a cui piace e a me piace così. Può sembrare strano, ma vorrei quasi averlo più piccolo. Ho pensato anche a seguire delle diete o degli esercizi apposta per ridurlo. Ma a parte gli interventi chirurgici (che non prenderei in considerazione) non c’è modo di ridurlo.

C’è qualcosa che le donne dovrebbero sapere riguardo al pene piccolo?

Ragazzo A: Non bisogna rimandare la discussione, meglio essere sinceri al riguardo. Se un ragazzo ha il pene piccolo, probabilmente si vergogna. Fallo sentire a suo agio, e il sesso sarà più bello per entrambi. Ah, meglio evitare i nomignoli. Una volta una mia ex mi ha detto che avevo un “cetriolino,” e non è andata a finire molto bene.

Ragazzo B: Se stai con un ragazzo che ha il pene piccolo, impara a conoscerlo, e fai in modo che lui conosca come sei tu. Dovete scoprire cos’è che fa stare bene entrambi. Non avere timore di fargli delle domande, o di dirgli quello che non va. E nonostante io abbia il pene piccolo e il feticcio dell’umiliazione, sono una persona felice e socievole.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Lui ha il pene piccolo? I 7 trucchi per raggiungere lo stesso l’orgasmo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI (2)Se il tuo ragazzo ha il pene piccolo, o addirittura un micropene (quando il membro maschile non supera i sette centimetri da eretto), il sesso può diventare un problema, ma non ti devi disperare: esistono molti modi per avere una soddisfacente vita sessuale. Come prima cosa, devi ricordarti che la questione delle dimensioni del pene non è fondamentale per il raggiungimento dell’orgasmo: la vagina è un organo elastico, e il piacere può venire anche in presenza di un membro piccolo, capace – nella maggior parte dei casi – di una stimolazione più che sufficiente. Il sesso poi è più della semplice penetrazione e l’orgasmo può arrivare in tanti modi diversi: nella maggioranza dei casi l’orgasmo viene raggiunto dalla donna attraverso la stimolazione clitoridea. E qui la dimensione del pene è totalmente (o almeno parzialmente) ininfluente: tra sesso orale, l’utilizzo delle mani, lo sfregamento ed i sex toy, ci si può divertire coinvolgendo tutto, a prescindere dalle dimensioni del pene. Sembrerà poi strano, ma esistono anche alcuni benefici nel frequentare un uomo con un pene non così grande: intanto il sesso orale su di lui può essere più facile da realizzare. E poi puoi provare le gioie del sesso anale senza avere fastidiosi disturbi. Non solo: in genere un pene più piccolo raggiunge l’erezione più velocemente e facilmente, perché necessita di un afflusso di sangue inferiore, inoltre la mantiene più a lungo rispetto ad uno grande. Ti abbiamo convinta? Forse no… Comunque qui sotto trovi i nostri migliori sette consigli per fare del buon sesso con un uomo con un pene piccolo:

1. CERCA DI AVERE UN ORGASMO PRIMA DELLA PENETRAZIONE

Se arrivi al momento della penetrazione avendo già avuto un orgasmo, allora il fatto che lui entri dentro di te diventa la ciliegina sulla torta piuttosto che l’evento fondamentale attorno al quale giocarsi il tutto per tutto.

2. SCEGLI LE POSIZIONI GIUSTE PER IL PENE PICCOLO

Le posizioni di lei sopra e dell’amazzone rovesciata sono ideali per stringere i muscoli del pavimento pelvico e trattenere più fermamente il pene all’interno. Oppure puoi rendere la posizione del missionario più soddisfacente facendo riposare le caviglie o i polpacci sulle spalle del partner e inclinando in su il bacino. Questo ti permette, a te o al tuo partner, il massaggio del clitoride.

3. ABBINA MICROPENE E DITA

Fai inserire al partner il pene e contemporaneamente un dito. Se sei distesa sulla schiena, gli esperti consigliano di usare il pollice, applicando pressione in basso verso l’ano. Questo dà alla vagina la sensazione di riempimento e pure di più, e crea una sensazione piacevole anche al pene.

4. NIENTE LUBRIFICANTE

Se lui ha un micropene, potresti prendere in considerazione l’idea di non applicare lubrificante: il gel riduce la frizione, che rappresenta un bonus per alcuni peni, ma può ostacolare le sensazioni di quelli più piccoli. Se sei una che tende a lubrificarsi da sola molto in modo naturale, considera di rimuovere un po’ del tuo lubrificante naturale prima della penetrazione.

5. PROVA I GIOCHI ANALI

Se sei nuova all’esperienza anale, un pene piccolo può, francamente, essere una benedizione. Prova il sesso anale nella posizione sul fianco mentre lui ti abbraccia da dietro. Il tuo partner può allungarsi e massaggiarti con le dita o con un vibratore il clitoride per una stimolazione extra. Considera anche la sperimentazione della doppia penetrazione con i sex toy come i dildo e i plug anali.

6. USA GLI ANELLI FALLICI

Gli anelli fallici sono magici perché mantengono il flusso sanguigno nell’asta del pene, aumentano la sensazione del partner e procurano un “attrezzo” molto rigido per te. In più la maggior parte ha una sporgenza fatta apposta per stimolare il clitoride. Andare a comprarne uno con il partner può rappresentare già di per sé un preliminare.

7) USA INTEGRATORI ALIMENTARI

Qui di seguito trovate una lista di altri integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile anche in caso di pene piccolo e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

“8 Marzo” La donna non va festeggiata: va rispettata

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO NATURA FIORE GIRASOLI PRATO SOLE TRAMONTOMa perché regalare rametti di mimosa? Lasciatela sugli alberi e fatela continuare a vivere! Che tanto se trattate male le donne 364 giorni all’anno, non sarà certo un mazzetto di fiori comprato al semaforo a rendervi più simpatici. Meglio un anno di abbracci che non un fiore un singolo giorno. La mia opinione è che festeggiare la donna un giorno è solo sancire subdolamente – ogni anno – la sua inferiorità. La donna non va festeggiata un solo giorno. La donna non va neanche festeggiata tutto l’anno, come dice qualcuno. La donna non va festeggiata: va rispettata.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!