Cecità isterica: cause, sintomi, diagnosi, terapia e prognosi

MEDICINA ONLINE STRESS NERVOSO CRISI URLO STANCHEZZA MENTE PSICOLOGIA ESAURIMENTO NERVOSOCon l’espressione “cecità isterica” o “perdita isterica della vista” (in inglese “hysterical blindness”) in medicina e psicologia si indica la sensazione di perdita della vista da parte di un soggetto in assenza di alterazioni a carico delle strutture che permettono la vista (occhio, vie nervose ottiche e corteccia visiva). Semplificando: il paziente è convinto di non riuscire più a vedere ma non vi è alcun motivo organico che giustifichi la reale perdita della vista. La cecità isterica insorge generalmente in seguito a stress psichico intenso e può essere uno dei sintomi del disturbo di conversione (nevrosi isterica). Con “disturbo di conversione” o “isteria di conversione” o “disturbo da sintomi neurologici funzionali” o “nevrosi isterica, tipo di conversione” o “isteria” (in inglese “conversion disorder” da cui l’acronimo “CD”, o “functional neurologic symptom disorder”) in medicina e psicologia si indica un tipo specifico di disturbo somatoforme che consiste nella presenza di sintomi fisici causati da un conflitto psichico o emozionale che sono inconsciamente convertiti dal paziente in sintomi con caratteristiche simili a quelle di una patologia neurologica, come ad esempio appunto cecità, sordità, amnesia, paralisi o convulsioni. In parole semplici: il paziente ha un disagio psichico che “somatizza”, cioè trasforma in sintomi apparentemente di natura organica relativi al sistema nervoso, col risultato della perdita di funzioni motorie e/o sensitive.

IMPORTANTE: nei casi veri di cecità isterica, il soggetto non finge la cecità, bensì è realmente convito di non riuscire più a vedere.

Cenni storici

Sigmund Freud parla della cecità isterica in un articolo del 1910 “I disturbi visivi psicogeni nell’interpretazione psicoanalitica”, incentrato su una paziente che aveva perso la vista da un singolo occhio in assenza di riscontri di malattia organica.

Cause e fattori di rischio

Le cause della cecità isterica non sono state ancora del tutto chiarite. In genere l’esordio è acuto, cioè la sensazione di non riuscire più a vedere avviene improvvisamente. La cecità isterica è in genere correlata ad uno stress mentale intenso o ad un evento a forte intensità emotiva, ad esempio un trauma psicologico, che il paziente somatizza e converte nel sintomo neurologico della cecità. Eventi precipitanti possono essere:

  • stress intenso e prolungato;
  • licenziamento;
  • fine di una relazione;
  • disoccupazione;
  • problemi economici (ad esempio debiti);
  • mancato raggiungimento di traguardi (ad esempio obiettivi professionali o nello studio);
  • burnout;
  • litigi dei genitori;
  • conflitti con i genitori;
  • figlio o genitore con disabilità;
  • sindrome da abbandono;
  • episodi di bullismo;
  • sindrome del cuore infranto;
  • episodi di mobbing;
  • minority stress;
  • solitudine;
  • morte di un animale di compagnia.
  • diagnosi di una malattia terminale (ad esempio cancro metastizzato) o fortemente debilitante (ad esempio sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, diplegia, tetraplegia);
  • morte di una persona cara.

Possibili fattori di rischio (predisponenti), possono essere:

  • sesso femminile;
  • giovane età (< 35 anni);
  • maltrattamenti ed abusi, specie se subiti da bambini;
  • famigliari con disturbo di conversione (in genere la madre);
  • precarietà sul lavoro;
  • precarietà nella vita affettiva;
  • basse condizioni socio-economiche.

Sintomi

La cecità isterica è essa stessa un sintomo: il paziente ha la sensazione di non riuscire più a vedere. Nei casi veri di cecità isterica, il soggetto non finge la cecità, bensì è realmente convito di non riuscire più a vedere. Insieme alla cecità isterica possono presentarsi altri sintomi del disturbo di conversione il quale è caratterizzato da sintomi neurologici che riguardano il comparto motorio e/o sensitivo. I sintomi del disturbo di conversione di solito si verificano all’improvviso, ma possono anche avere una andamento progressivo o altalenante. I sintomi motori del disturbo di conversione, includono:

  • alterazioni della coordinazione e dell’equilibrio;
  • paralisi localizzate (ad esempio solo agli arti inferiori) o dell’intero corpo;
  • perdita della voce (afonia isterica);
  • disfagia (difficoltà nel deglutire);
  • sensazione di “nodo alla gola”;
  • convulsioni;
  • tremori;
  • difficoltà nella coordinazione dei movimenti (ad esempio camminare);
  • difficoltà nel mantenere la posizione eretta;
  • ritenzione o incontinenza urinaria;
  • crisi psicogene non epilettiche;
  • distonia persistente;
  • perdita di coscienza (svenimento).

I sintomi sensitivi del disturbo di conversione, includono (oltre alla perdita della vista isterica):

  • perdita della sensibilità tattile
  • perdita della sensibilità dolorifica;
  • dolori di varia natura (all’addome, al torace, ai muscoli, alle articolazioni…);
  • vertigini;
  • intorpidimento;
  • allucinazioni visive e/o uditive;
  • visione doppia (diplopia isterica);
  • perdita dell’udito (sordità isterica).

Nel disturbo di conversione si può verificare la cosiddetta “gravidanza isterica” (pseudociesi o falsa gravidanza) ed anche l’amnesia isterica. In alcuni casi la cecità isterica può associarsi a disturbi psichiatrici come la depressione, un disturbo di personalità o il disturbo ossessivo compulsivo.

Diagnosi

La cecità isterica e – più in generale – il disturbo di conversione, è spesso difficile da diagnosticare per i meno esperti. Il disturbo di conversione può compromettere il funzionamento di un organo, come appunto avviene nella cecità isterica, o portare ad altri segni neurologici (ad esempio paralisi degli arti inferiori o convulsioni), senza che possa essere accertata alcuna patologia con le metodiche di indagine strumentale come radiografie, TC o risonanze magnetiche. Di fronte ad un paziente che si presenta con sintomi che tipicamente somigliano a quelli tipici di un disturbo neurologico (come ad esempio ictus cerebrale, sclerosi multipla, epilessia o paralisi periodica ipokaliemica), il medico deve quindi escludere accuratamente ogni possibile causa organica, attraverso esami e indagini appropriate, prima di poter affermare di trovarsi di fronte ad una cecità isterica o un disturbo di conversione. Nell’approcciarsi ad un paziente con presunta cecità isterica, il medico dovrà tener presente che:

  • alcune cecità isteriche vengono erroneamente diagnosticate come malattia neurologica, ad esempio per scarsa esperienza del medico;
  • alcune malattie neurologiche relative alla vista sono erroneamente interpretate come cecità isterica, ad esempio per errata interpretazione delle indagini diagnostiche (tipicamente il medico non si accorge che c’è un danno nervoso che realmente compromette la vista);
  • la cecità riferita dal paziente può essere davvero provata dal paziente, ma in alcuni casi quest’ultimo può non averla realmente e semplicemente finge di non vedere (sindrome di Münchhausen);
  • non è raro che i pazienti con una reale malattia neurologica abbiano contemporaneamente anche una cecità isterica: le reazioni isteriche in generali sono infatti tutt’altro che rare nei pazienti con reale danno cerebrale e ciò complica di molto la diagnosi;
  • il trauma psichico che ha scatenato la cecità isterica viene spesso “dimenticato” (volontariamente o involontariamente) dal paziente durante l’anamnesi.

Tutto ciò rende la diagnosi di cecità isterica spesso molto laboriosa, perché il medico:

  • deve prima escludere con una serie di esami (oftalmologici, neurologici…) ed analisi (ad esempio radiografie e TC) le possibili cause organiche della cecità;
  • intuire se il paziente sta mentendo;
  • alla fine e per esclusione, arrivare a sospettare la cecità isterica quando riesce a correlare l’episodio di cecità ad un trauma psicologico riferito in anamnesi.

Terapia

Avendo la cecità isterica (ed il disturbo di conversione in generale) cause psicologiche e non organiche, l’uso di farmaci che intervengono a livello fisico, non possono risolvere il problema o lo risolvono solo temporaneamente agendo come placebo. Il trattamento quindi consigliato non è quello farmacologico, bensì quello psicoterapico che ha l’obiettivo di risolvere a monte il disagio psicologico: curato quest’ultimo, i sintomi fisici tendono a diminuire ed a sparire del tutto, anche se sono frequenti le ricadute. I piani di trattamento prenderanno in considerazione la durata e la presentazione dei sintomi e possono includere anche l’ipnosi ed il trattamento della depressione, se presente.

Prognosi

La cecità isterica, con il giusto trattamento, è reversibile, tuttavia la prognosi per il disturbo di conversione in generale varia ampiamente, con alcuni casi che si risolvono in settimane e altri che perdurano per anni, decenni o per tutta la vita. Non esiste una cura definitiva per il disturbo di conversione e che sebbene i pazienti possano andare in remissione, possono ricadere in qualsiasi momento soprattutto se nuovamente sottoposti ad eventi stressanti.

Cecità isterica nei film

La cecità isterica è il soggetto anche del film del 2002 “Gli occhi della vita” di Mira Nair con Uma Thurman e Juliette Lewis, chiamato in origine “Hysterical blindness“. Nel film del 2002 “Hollywood Ending di Woody Allen, il regista Waxman, protagonista del film (impersonato dallo stesso Allen) è soggetto a cecità isterica.

Per approfondire:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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