Amnesia isterica: cause, sintomi, diagnosi, terapia e prognosi

MEDICINA ONLINE PSICHIATRIA CERVELLO MENTE PSICOLOGIA PSICOTERAPIA DISTURBO PERSONALITA LAVORO STRESS UFFICIO STANCO MEMORIACon l’espressione “amnesia isterica” o “perdita isterica della memoria” (in inglese “hysterical amnesia”) in medicina e psicologia si indica la sensazione di perdita della memoria da parte di un soggetto in assenza di alterazioni a carico del sistema nervoso. Semplificando: il paziente è convinto di non riuscire più a ricordare ma non vi è alcun motivo organico che giustifichi la reale perdita della memoria. L’amnesia isterica insorge generalmente in seguito a stress psichico intenso e può essere uno dei sintomi del disturbo di conversione (nevrosi isterica). Con “disturbo di conversione” o “isteria di conversione” o “disturbo da sintomi neurologici funzionali” o “nevrosi isterica, tipo di conversione” o “isteria” (in inglese “conversion disorder” da cui l’acronimo “CD”, o “functional neurologic symptom disorder”) in medicina e psicologia si indica un tipo specifico di disturbo somatoforme che consiste nella presenza di sintomi fisici causati da un conflitto psichico o emozionale che sono inconsciamente convertiti dal paziente in sintomi con caratteristiche simili a quelle di una patologia neurologica, come ad esempio appunto amnesia, sordità, cecità, paralisi o convulsioni. In parole semplici: il paziente ha un disagio psichico che “somatizza”, cioè trasforma in sintomi apparentemente di natura organica relativi al sistema nervoso, col risultato della perdita di funzioni motorie e/o sensitive.

IMPORTANTE: nei casi veri di amnesia isterica, il soggetto non finge l’amnesia, bensì è realmente convito di non riuscire più a ricordare.

Cause e fattori di rischio

Le cause dell’amnesia isterica non sono state ancora del tutto chiarite. In genere l’esordio è acuto, cioè la sensazione di non riuscire più a ricordare eventi passati o presenti avviene improvvisamente. L’amnesia isterica è in genere correlata ad uno stress mentale intenso o ad un evento a forte intensità emotiva, ad esempio un trauma psicologico, che il paziente somatizza e converte nel sintomo neurologico dell’amnesia. Eventi precipitanti possono essere:

  • stress intenso e prolungato;
  • licenziamento;
  • fine di una relazione;
  • disoccupazione;
  • problemi economici (ad esempio debiti);
  • mancato raggiungimento di traguardi (ad esempio obiettivi professionali o nello studio);
  • burnout;
  • litigi dei genitori;
  • conflitti con i genitori;
  • figlio o genitore con disabilità;
  • sindrome da abbandono;
  • episodi di bullismo;
  • sindrome del cuore infranto;
  • episodi di mobbing;
  • minority stress;
  • solitudine;
  • morte di un animale di compagnia.
  • diagnosi di una malattia terminale (ad esempio cancro metastizzato) o fortemente debilitante (ad esempio sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, diplegia, tetraplegia);
  • morte di una persona cara.

Possibili fattori di rischio (predisponenti), possono essere:

  • sesso femminile;
  • giovane età (< 35 anni);
  • maltrattamenti ed abusi, specie se subiti da bambini;
  • famigliari con disturbo di conversione (in genere la madre);
  • precarietà sul lavoro;
  • precarietà nella vita affettiva;
  • basse condizioni socio-economiche.

Caratteristiche

L’amnesia isterica è di due tipi principali. Il primo tipo riguarda l’incapacità di ricordare particolari eventi passati o quelli che cadono in un particolare periodo della vita del paziente. Questa è essenzialmente un’amnesia retrograda, ma non sembra dipendere da un disturbo cerebrale reale, passato o presente. Nel secondo il paziente non riesce a ricordare eventi attuali della sua vita in corso del paziente: si tratta essenzialmente di amnesia anterograda e, in quanto fenomeno apparentemente psicogeno, sembrerebbe essere piuttosto raro e quasi sempre riscontrato nei casi in cui sia stata preesistente un’amnesia di origine organica. Raramente, l’amnesia sembra coprire l’intera vita del paziente, estendendosi anche alla sua identità ed a tutti i dettagli del luogo in cui si trova e delle circostanze. Sebbene i più drammatici, tali casi sono estremamente rari e raramente del tutto convincenti. Di solito si risolvono con relativa rapidità, con o senza psicoterapia. L’amnesia isterica differisce dall’amnesia organica sotto importanti aspetti. Di regola è nettamente delimitata, relativa solo a ricordi particolari, o gruppi di ricordi, spesso di significato emotivo diretto o indiretto. Di solito l’amnesia è anche motivata in quanto può essere compreso in termini di bisogni o conflitti del paziente: ad esempio, la necessità di cercare un risarcimento finanziario dopo un incidente stradale che ha provocato un lieve trauma cranico o – più frequentemente – di sfuggire al ricordo di un evento particolarmente angosciante o spaventoso che il soggetto vuole a tutti i costi rimuovere dalla propria memoria perché fonte di estremo disagio psichico. L’amnesia isterica può anche estendersi alle conoscenze scolastiche di base, come l’ortografia o l’aritmetica, che non si vedono mai nell’amnesia organica a meno che non vi sia afasia concomitante o uno stato di demenza molto avanzato. Una caratteristica più distintiva dell’amnesia isterica è che può quasi sempre essere alleviata da procedure come l’ipnosi. Sebbene distinguere l’amnesia organica dall’amnesia psicogena non sia sempre facile, di solito può essere ottenuto sulla base di tali criteri, soprattutto quando non c’è motivo di sospettare un effettivo danno cerebrale.

Sintomi

L’amnesia isterica è essa stessa un sintomo: il paziente ha la sensazione di non riuscire più a ricordare eventi passati e/o presenti. Nei casi veri di amnesia isterica, il soggetto non finge l’amnesia, bensì è realmente convito di non riuscire più a ricordare. Insieme all’amnesia isterica possono presentarsi altri sintomi del disturbo di conversione il quale è caratterizzato da sintomi neurologici che riguardano il comparto motorio e/o sensitivo. I sintomi del disturbo di conversione di solito si verificano all’improvviso, ma possono anche avere una andamento progressivo o altalenante. I sintomi motori del disturbo di conversione, includono:

  • alterazioni della coordinazione e dell’equilibrio;
  • paralisi localizzate (ad esempio solo agli arti inferiori) o dell’intero corpo;
  • perdita della voce (afonia isterica);
  • disfagia (difficoltà nel deglutire);
  • sensazione di “nodo alla gola”;
  • convulsioni;
  • tremori;
  • difficoltà nella coordinazione dei movimenti (ad esempio camminare);
  • difficoltà nel mantenere la posizione eretta;
  • ritenzione o incontinenza urinaria;
  • crisi psicogene non epilettiche;
  • distonia persistente;
  • perdita di coscienza (svenimento).

I sintomi sensitivi del disturbo di conversione, includono (oltre all’amnesia isterica):

  • perdita della sensibilità tattile
  • perdita della sensibilità dolorifica;
  • dolori di varia natura (all’addome, al torace, ai muscoli, alle articolazioni…);
  • vertigini;
  • intorpidimento;
  • allucinazioni visive e/o uditive;
  • visione doppia (diplopia isterica);
  • perdita dell’udito (sordità isterica);
  • perdita della vista (cecità isterica).

Nel disturbo di conversione si può verificare anche la cosiddetta “gravidanza isterica” (pseudociesi o falsa gravidanza). In alcuni casi l’amnesia isterica può associarsi a disturbi psichiatrici come la depressione, un disturbo di personalità o il disturbo ossessivo compulsivo.

Diagnosi

La amnesia isterica e – più in generale – il disturbo di conversione, è spesso difficile da diagnosticare per i meno esperti. Il disturbo di conversione può compromettere il funzionamento di un organo, come appunto avviene nella amnesia isterica, o portare ad altri segni neurologici (ad esempio cecità, sordità, paralisi degli arti inferiori o convulsioni), senza che possa essere accertata alcuna patologia con le metodiche di indagine strumentale come radiografie, TC o risonanze magnetiche. Di fronte ad un paziente che si presenta con sintomi che tipicamente somigliano a quelli tipici di un disturbo neurologico (come ad esempio ictus cerebrale, sclerosi multipla, epilessia o paralisi periodica ipokaliemica), il medico deve quindi escludere accuratamente ogni possibile causa organica, attraverso esami e indagini appropriate, prima di poter affermare di trovarsi di fronte ad una amnesia isterica o un disturbo di conversione. Nell’approcciarsi ad un paziente con presunta amnesia isterica, il medico dovrà tener presente che:

  • alcune amnesie isteriche vengono erroneamente diagnosticate come malattia neurologica, ad esempio per scarsa esperienza del medico;
  • alcune malattie neurologiche relative alla vista sono erroneamente interpretate come amnesia isterica, ad esempio per errata interpretazione delle indagini diagnostiche (tipicamente il medico non si accorge che c’è un danno nervoso che realmente compromette la memoria);
  • l’amnesia riferita dal paziente può essere davvero provata dal paziente, ma in alcuni casi quest’ultimo può non averla realmente e semplicemente – per varie ragioni – finge di non ricordare (come ad esempio avviene nella sindrome di Münchhausen);
  • non è raro che i pazienti con una reale malattia neurologica abbiano contemporaneamente anche una amnesia isterica: le reazioni isteriche in generali sono infatti tutt’altro che rare nei pazienti con reale danno cerebrale e ciò complica di molto la diagnosi;
  • il trauma psichico che ha scatenato l’amnesia isterica viene spesso “dimenticato” (volontariamente o involontariamente) dal paziente durante l’anamnesi.

Tutto ciò rende la diagnosi di amnesia isterica spesso molto laboriosa, perché il medico:

  • deve prima escludere con una serie di esami (neurologici, neurochirurgici…) ed analisi (ad esempio radiografie e TC) le possibili cause organiche dell’amnesia;
  • intuire se il paziente sta mentendo;
  • alla fine e per esclusione, arrivare a sospettare l’amnesia isterica quando riesce a correlare l’episodio di amnesia ad un trauma psicologico riferito in anamnesi.

Terapia

Avendo l’amnesia isterica (ed il disturbo di conversione in generale) cause psicologiche e non organiche, l’uso di farmaci che intervengono a livello fisico, non possono risolvere il problema o lo risolvono solo temporaneamente agendo come placebo. Il trattamento quindi consigliato non è quello farmacologico, bensì quello psicoterapico che ha l’obiettivo di risolvere a monte il disagio psicologico: curato quest’ultimo, i sintomi fisici tendono a diminuire ed a sparire del tutto, anche se sono frequenti le ricadute. I piani di trattamento prenderanno in considerazione la durata e la presentazione dei sintomi e possono includere anche l’ipnosi ed il trattamento della depressione, se presente.

Prognosi

L’amnesia isterica, con il giusto trattamento, è reversibile, tuttavia la prognosi per il disturbo di conversione in generale varia ampiamente, con alcuni casi che si risolvono in settimane e altri che perdurano per anni, decenni o per tutta la vita. Non esiste una cura definitiva per il disturbo di conversione e che sebbene i pazienti possano andare in remissione, possono ricadere in qualsiasi momento soprattutto se nuovamente sottoposti ad eventi stressanti.

Per approfondire:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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