Finasteride: effetti collaterali e controindicazioni

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTROLa finasteride (nome commerciale Proscar e Propecia) è un farmaco appartenente alla categoria degli inibitori della 5-alfa-reduttasi di tipo II, usato principalmente per il trattamento di ipertrofia prostatica benigna, cancro alla prostata ed alopecia androgenetica.

Effetti collaterali ed indesiderati della finasteride

Nello studio PLESS, gli effetti collaterali più frequentemente riportati sono stati quelli relativi all’apparato genitourinario. Il 3.7% dei pazienti in cura con finasteride e il 2.1% dei pazienti trattati con placebo hanno abbandonato lo studio a causa di effetti avversi su tale apparato. Negli anni dal secondo al quarto dello studio non è stata riscontrata una differenza statisticamente significativa nell’incidenza di disturbi dell’erezione, dell’eiaculazione e di calo della libido tra i pazienti trattati con il farmaco ed i pazienti nel gruppo di controllo.

Risultati simili sono stati ottenuti negli studi clinici con finasteride utilizzata per il trattamento dell’alopecia. I disordini dell’apparato genitourinario sono risultati non comuni (incidenza tra 1/100 e 1/1000). L’incidenza di tali effetti collaterali è diminuita fino allo 0,6% nel corso degli anni successivi al primo e fino al termine dello studio. Nella fase post-marketing sono stati riportati altri effetti collaterali comprendenti orticaria, esantema, prurito, gonfiore delle labbra e del volto, dolorabilità e ingrossamento della mammella, dolore testicolare. La persistenza di disfunzione erettile e di altri effetti avversi inerenti alla sfera sessuale dopo sospensione del trattamento con finasteride è stata verificata anche in fase postmarketing a seguito di segnalazioni ricevute via internet da alcuni utilizzatori del farmaco per alopecia. L’agenzia del farmaco svedese e del Regno Unito hanno richiesto alla società produttrice di aggiungere una nota riguardante queste segnalazioni nel foglietto illustrativo.

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Nell follow-up a 10 anni gli effetti collaterali sono stati riscontrati nel 6% dei pazienti (7 pazienti su 118). I ricercatori non hanno riscontrato insorgenza di ginecomastia, depressione e modificazioni della spermatogenesi. Nel 2009, l’agenzia di controllo per i medicinali e i dispositivi medici inglese (MHRA) ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta sugli studi clinici e sull’esperienza post-marketing con finasteride, secondo cui non si può escludere che la terapia con finasteride aumenti il rischio di contrarre carcinoma mammario. Secondo gli esperti dell’MHRA, nonostante nei dati clinici non sia rinvenibile un aumento significativo dell’incidenza del carcinoma mammario nei pazienti trattati con finasteride, rispetto ai pazienti trattati con placebo (7-8 su 100 000 pazienti per anno contro 3-8 su 100 000 pazienti per anno) si può osservare un trend di incremento dell’occorrenza del carcinoma mammario nei pazienti in cura con finasteride. Questo stesso trend non è rinvenibile negli studi clinici su Propecia. Nell’esperienza post-marketing, dal 1992 ad al 2009 sono stati riportati 50 casi di carcinoma mammario in pazienti in terapia con finasteride per problemi di ipertrofia prostatica (44 confermati da analisi medica) e 4 casi in pazienti in cura per alopecia (3 confermati) dal 1999 al 2009. Alla luce di questa ricerca il carcinoma mammario sarà incluso come effetto collaterale riportato durante gli studi clinici e nella fase post-marketing nei foglietti illustrativi del farmaco.

Dal 2005 a gennaio 2009 la finasteride è stata inserita nell’elenco delle sostanze proibite dell’agenzia mondiale antidoping, a causa della sua capacità di mascherare l’uso di steroidi allo scopo di incrementare le prestazioni sportive. L’avanzamento delle tecniche di controllo antidoping ha reso possibile la rimozione della finasteride dalla lista delle sostanze proibite. La finasteride è rimasta disponibile per gli atleti anche negli anni tra il 2005 e il 2009 all’interno del protocollo TUE (Therapeutic Use Exception – Eccezione per uso terapeutico).

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Ulteriori possibili effetti sull’organismo

Oltre agli effetti riscontrati nelle sperimentazioni cliniche e riportati nei foglietti illustrativi del farmaco, alcuni recenti studi hanno ipotizzato l’esistenza di altri effetti sull’organismo potenzialmente legati all’assunzione di finasteride. In alcuni studi preliminari non randomizzati, senza doppio cieco e senza gruppo di controllo, è stato ipotizzato che la finasteride possa indurre sintomi depressiviin pazienti predisposti. Secondo questa ipotesi, la finasteride impedirebbe l’alfa-riduzione del progesterone in allopregnanolone, un neurosteroide che secondo altri studi sarebbe carente negli individui depressi. Tuttavia, i ricercatori coinvolti in questi studi sostengono che allo stato attuale non sia possibile stabilire l’esistenza di un legame tra l’assunzione di finasteride e questi meccanismi fisio-patologici. In uno studio pilota su un solo soggetto, la finasteride è stata anche utilizzata come terapia per la sindrome di Tourette in sostituzione della classica terapia con antiandrogeni.

Controindicazioni

L’assunzione di finasteride è controindicata in pazienti affetti da gravi patologie epatiche o da ipersensibilità nei confronti del principio attivo o verso uno dei suoi eccipienti.
L’utilizzo di questo farmaco è controindicato anche durante gravidanza e allattamento.

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Finasteride per ipertrofia prostatica ed alopecia androgenetica

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICLa finasteride (nome commerciale Proscar e Propecia) è un farmaco appartenente alla categoria degli inibitori della 5-alfa-reduttasi di tipo II (l’isoforma di tipo I è concentrata in particolar modo a livello di cute, ghiandole sebacee, sistema nervoso centrale e fegato, mentre l’isoforma di tipo II è maggiormente concentrata a livello di prostata e follicoli piliferi), un enzima intracellulare la cui funzione è quella di metabolizzare il testosterone in diidrotestosterone (DHT), un ormone androgenico che può essere causa di acne, calvizie e ipertrofia prostatica benigna. Dal 2006, scaduta la patente della Merck sul Proscar, il farmaco viene commercializzato anche come farmaco generico.

Per cosa viene usata la Finasteride?

La Finasteride è utilizzata principalmente per il trattamento di:

  • ipertrofia prostatica benigna;
  • cancro alla prostata;
  • alopecia androgenetica.

Dosaggio:

  • Patologie prostatiche: la dose raccomandata è pari a 5 mg, una volta al giorno, lontano dai pasti. Un trattamento di durata pari ad almeno sei mesi si può rendere necessario per stabilire se il farmaco sia in grado di determinare una risposta favorevole. Sono comunque possibili miglioramenti in tempi più brevi.
  • Alopecia androgenetica: le dosi sono di 1 mg al giorno da assumere a tempo indefinito.

Finasteride ed ipertrofia prostatica benigna

La finasteride fu messa inizialmente in commercio quale trattamento specifico per l’ipertrofia prostatica benigna (IPB). Il dosaggio previsto è di 5 mg pro die. Vari studi hanno mostrato che sono necessari più di sei mesi di assunzione del farmaco affinché siano visibili benefici di un certo rilievo. Se, per un qualsivoglia motivo, il trattamento dovesse essere interrotto prima del periodo minimo previsto oppure se l’assunzione dovesse avvenire in modo discontinuo, gli effetti positivi esplicati dal farmaco potrebbero regredire. Uno dei problemi legati all’assunzione di finasteride è relativo alle concentrazioni sieriche di PSA (Prostatic Specific Antigen, antigene prostatico specifico); vi sono molti studi che affermano che l’assunzione di finasteride ad alte dosi (i 5 mg al giorno previsti per il trattamento dell’IPB) riduca significativamente i livelli sierici dell’antigene prostatico specifico; il problema è che detta riduzione è probabilmente un mero effetto di tipo farmacologico senza che vi sia efficacia preventiva o terapeutica (valori superiori ai 4 ng/ml meritano approfondimenti in quanto possono essere spia della presenza di patologie quali il tumore alla prostata, l’IPB ecc.); esiste quindi il rischio che i risultati della titolazione del PSA, che viene usata nel monitoraggio di patologie prostatiche sia benigne che maligne, risultino “normali” anche in presenza di carcinoma della prostata o di altra patologia di questo organo. Non vi è la certezza che quello che succede per assunzioni di 5 mg al giorno non succeda anche per dosaggi sì inferiori, ma continuativi come nel caso dei trattamenti anticalvizie; alcuni studi sembrano infatti indicare che anche a dosaggi più bassi gli effetti della finasteride sui livelli sierici di PSA siano gli stessi. Sembra quindi ragionevole che i soggetti che intendono iniziare il trattamento con la finasteride eseguano un test del PSA prima di cominciare la terapia, allo scopo di evitare risultati condizionati dal farmaco; inoltre, nel caso il valore dell’antigene salga di 0,3 ng/ml durante il trattamento con finasteride, è consigliabile effettuare un prelievo bioptico.

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Finasteride ed effetti collaterali permanenti nell’ambito della sfera sessuale

Alcuni degli effetti collaterali da assunzione di finasteride riguardano la sfera sessuale; fino a poco tempo fa si riteneva che, per assunzioni a basso dosaggio, tali effetti avessero carattere transitorio; studi piuttosto recenti hanno però messo in evidenza che tali effetti sono verosimilmente irreversibili sulla funzione sessuale maschile; per quanto riguarda i dosaggi più alti c’è addirittura il sospetto di un aumento del rischio di contrarre il cancro alla prostata. Per ottenere risposte definitive sulla questione saranno necessari ulteriori approfondimenti, ma c’è sicuramente abbastanza su cui riflettere, tant’è che l’Associazione Americana di Urologia raccomanda ai propri associati di informare dettagliatamente i propri pazienti sia su tali effetti collaterali sia sulle terapie alternative per l’IPB.

Finasteride ed alopecia androgenetica

La finasteride è probabilmente il farmaco più usato nella terapia della calvizie; i risultati ottenuti sono considerati di un certo rilievo dal momento che, dopo un periodo di 12 mesi di trattamento, si osserva una ricrescita moderata o densa nel 48% dei casi; dopo un periodo di 24 mesi la percentuale sale al 66%; l’efficacia del trattamento migliora in caso di combinazione con il minoxidil (formulazioni al 2 e al 5%). Come detto in precedenza, la finasteride agisce inibendo l’enzima 5-alfa-reduttasi, per la precisione il tipo 2 che è localizzato nell’epididimo, nella prostata, nella guaina epiteliale dei follicoli piliferi ecc.; l’inibizione dell’enzima causa una riduzione del DHT circolante il cui eccesso è una delle cause della calvizie. Alle dosi indicate (ricordiamo che la FDA ne ha approvato l’uso come trattamento anticalvizie alla dose di 1 mg al giorno) il farmaco ha una bassa percentuale di effetti collaterali (tra i quali vengono segnalati diminuzione della libido, riduzione dell’eiaculato, difficoltà nel raggiungimento e/o nel mantenimento dell’erezione, ginecomastia, dolore testicolare, ritenzione idrica, accumulo di adipe, reazioni allergiche ecc.) ritenuti comunque transitori o reversibili in caso di sospensione del trattamento (posizione che secondo alcuni autori non è condivisibile, si veda quanto riportato nella parte finale del paragrafo precedente). Il trattamento con finasteride può essere effettuato solo dietro prescrizione medica; il costo di un mese di terapia si aggira sui 55 euro (28 compresse da 1 mg); quest’ultima deve essere continuativa, infatti, nel caso essa venga sospesa, la situazione tornerà allo stato di pre-trattamento nel giro di 9-12 mesi circa. Il farmaco è controindicato nelle donne e nei bambini oltre che in caso di ipersensibilità verso qualsiasi componente del prodotto.

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Una riflessione sugli effetti collaterali della Finasteride

Visti gli effetti collaterali del farmaco, che in alcuni casi potrebbero essere veramente pesanti, viene da chiedersi se valga veramente la pena di ricorrere al farmaco per questioni estetiche. L’aspetto estetico è sicuramente una condizione facilitante, ma è perlomeno curioso constatare come molte persone tendano a sopravvalutare determinate soluzioni: un uomo calvo di 50 anni, con un cattivo stile di vita, se avesse tutti i capelli, quanti anni dimostrerebbe? Probabilmente 50 o più. In altri termini, se si può essere favorevoli alla chirurgia estetica per soluzioni decisamente migliorative e durature (per esempio il rimodellamento di un naso orribile, un nuovo aspetto può cambiarti la vita), è necessario valutare con molto spirito critico quelle soluzioni che di fatto migliorano di poco con svantaggi non indifferenti (si veda l’esempio del vestirsi bene nella pagina sull’errore di importanza).

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Propecia (Finasteride): collaterali e foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICPROPECIA 1 mg compresse rivestite con film, principio attivo: Finasteride

Composizione e forma farmaceutica

  • Il principio attivo nelle compresse di Propecia è finasteride. Ogni compressa contiene 1 mg di finasteride.
  • Gli altri eccipienti sono:

Lattosio monoidrato 110,4 mg, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, sodio amido glicolato, sodio docusato, magnesio stearato. Rivestimento: Talco, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, titanio biossido (colorante E171), ferro ossido giallo e ferro ossido rosso (colorante E172).

Descrizione dell’aspetto di Propecia e contenuto della confezione

  • Propecia compresse rivestite con film sono fornite in blister.
  • Le compresse sono rivestite con film, convesse, di colore marrone rossiccio, ottagonali, incise con “P” su un lato e “PROPECIA” sull’altro lato.
  • Confezioni: 7, 28, 30, 84 o 98 compresse.
  • È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Indicazioni: perché si usa Propecia?

Propecia deve essere utilizzato solo negli uomini e non deve essere assunto da donne o bambini, viene tuttavia spesso usato off label per l’alopecia nelle donne. Propecia è usato per il trattamento della caduta dei capelli maschile (anche conosciuta come alopecia androgenetica). Se dopo aver letto questo foglio illustrativo lei ha qualsiasi domanda sulla perdita di capelli nell’uomo chieda al suo medico. La perdita di capelli maschile è una condizione comune che si ritiene sia causata da una combinazione di fattori genetici e da un particolare ormone chiamato diidrotestosterone (DHT). DHT contribuisce a ridurre la fase della crescita dei capelli e ad assottigliare i capelli. Sul cuoio capelluto, Propecia diminuisce specificamente i livelli di DHT, bloccando un enzima (5-α reduttasi di tipo II) che converte il testosterone in DHT. Solo uomini con perdita di capelli da lieve a moderata, ma non completa possono attendersi benefici dall’uso di Propecia. Nella maggior parte degli uomini trattati con Propecia per 5 anni, la progressione nella perdita di capelli è stata rallentata ed almeno metà di questi uomini ha anche avuto un qualche tipo di miglioramento nella crescita di capelli.

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Controindicazioni: quando non dev’essere usato Propecia?

Non prenda Propecia se:

  • lei è una donna, salvo diversa opinione medica;
  • è allergico (ipersensibile) a finasteride o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Se ha dei dubbi chieda al suo medico .

Precauzioni per l’uso

Faccia particolare attenzione a queste due precauzioni:

  • Propecia non deve essere assunto dai bambini.
  • Dica al suo medico o farmacista se ha o ha avuto qualsiasi problema medico e dia informazioni su qualsiasi allergia.

Interazioni: quali farmaci o alimenti possono modificare l’effetto di Propecia?

Assunzione di Propecia con altri medicinali

Propecia può solitamente essere assunto con altri medicinali. Informi il suo medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi medicinali senza prescrizione medica.

Assunzione di Propecia con cibi e bevande

Lei può prendere Propecia con o senza cibo.

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Gravidanza

Propecia va usato per il trattamento della perdita dei capelli maschile solamente nell’uomo.

  • Le donne non devono usare Propecia in gravidanza.
  • Se lei è una donna in gravidanza o che può potenzialmente diventarlo non tocchi compresse di Propecia sbriciolate o rotte.
  • Se il principio attivo di Propecia è assorbito dopo l’uso orale o attraverso la pelle da una donna che è incinta di un bambino di sesso maschile, questo può causare che il bambino di sesso maschile nasca con delle anormalità degli organi sessuali.
  • Se una donna che è incinta entra in contatto con il principio attivo di Propecia deve consultare un medico.
  • Le compresse di Propecia sono rivestite in modo da prevenire durante un uso normale il contatto con il principio attivo.

Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha domande.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non ci sono dati che indichino che Propecia alteri la sua capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Propecia

Propecia contiene lattosio, che è un tipo di zucchero. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

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Dose, modo e tempo di somministrazione

Prenda sempre Propecia seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi deve consultare il medico o il farmacista.

  • La dose abituale è di una compressa al giorno.
  • Le compresse possono essere prese con o senza cibo (dopo o lontano dai pasti).
  • Propecia non agisce più velocemente o meglio se preso più di una volta al giorno.

Il suo medico potrà aiutarla a valutare se Propecia sia per lei efficace. È importante prendere Propecia per il periodo stabilito dal suo medico. Propecia può agire soltanto a lungo termine se usato in modo continuato.

Sovradosaggio: cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Propecia

Se prende troppe compresse per errore contatti il suo medico immediatamente.

Se dimentica di prendere Propecia

  • Se dimentica di prendere una dose, salti la dose che non ha preso.
  • Prenda la dose successiva come al solito.
  • Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Propecia

Può essere necessario un periodo di tempo compreso tra 3 e 6 mesi perché si sviluppi l’effetto completo. È importante che lei prenda Propecia finché lo dice il suo medico. Se interrompe il trattamento con Propecia è probabile che lei perda i capelli che le sono ricresciuti in un periodo di tempo compreso tra i 9 e 12 mesi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Propecia, si rivolga al medico o al farmacista.

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Effetti Indesiderati di Propecia

Come tutti i medicinali, Propecia può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati sono stati generalmente temporanei con un trattamento continuo o sono regrediti con la sospensione del trattamento.

Non comune (si verifica in meno di 1 paziente su 100):

  • diminuzione del desiderio sessuale
  • difficoltà nel raggiungimento dell’erezione
  • problemi con l’eiaculazione quali riduzione della quantità di sperma emesso
  • umore depresso.

Frequenza non nota:

  • reazioni allergiche tipo eruzione cutanea, prurito, rigonfiamenti sotto la sua pelle (orticaria) e angioedema (incluso gonfiore delle labbra, della lingua, della gola e del volto)
  • gonfiore o dolorabilità della mammella
  • dolore ai testicoli
  • battito cardiaco accelerato
  • difficoltà persistente ad avere una erezione dopo l’interruzione del trattamento
  • persistente riduzione dell’impulso sessuale dopo l’interruzione del trattamento
  • persistenti problemi di eiaculazione dopo l’interruzione del trattamento
  • è stata riportata infertilità in uomini che hanno assunto finasteride per un lungo periodo e avevano altri fattori di rischio che possono influenzare la fertilità. Dopo l’interruzione della finasteride è stata riportata normalizzazione o miglioramento della qualità del liquido seminale. Non sono stati condotti nell’uomo studi clinici a lungo termine sugli effetti di finasteride sulla fertilità
  • enzimi epatici elevati

Deve immediatamente riferire al medico ogni variazione a carico del tessuto mammario come tumefazioni, dolore, aumento di volume del tessuto mammario o secrezione dal capezzolo poiché queste variazioni possono essere segni di una condizione seria, quale il cancro della mammella.

Smetta di prendere Propecia e parli immediatamente con il suo medico se lei ha uno dei seguenti sintomi:

  • gonfiore del suo volto, della lingua o gola
  • difficoltà a deglutire
  • rigonfiamenti sotto la sua pelle (orticaria)
  • difficoltà nel respiro.

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista.

Scadenza e Conservazione

Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi Propecia dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone dopo “SCAD”. I primi due numeri indicano il mese; gli ultimi quattro numeri indicano l’anno. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

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I farmaci per la disfunzione erettile determinano subito erezione?

MEDICINA ONLINE SESSO ANSIA PRESTAZIONE SESSUALE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA CAMEL TOE LOVE FIRST TIME LOVER SEX GIRL MANo, tali farmaci non determinano una erezione appena assunti, solo per il fatto di essere assunti. Viagra, Cialis e Levitra hanno solo la capacità di facilitare l’erezione in presenza di un effettivo stimolo sessuale, ed anche in quel caso non è detto che determinino realmente una erezione realmente efficace e duratura: alcune patologie potrebbero comunque ostacolare i meccanismi erettivi del pene.

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Radioterapia e chemioterapia in gravidanza: quale preferire?

MEDICINA ONLINE GRAVIDANZA INCINTA DIARREA FECI LIQUIDE FETO PARTO CESAREO DIETA FIBRA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE GONFIORE ADDOMINALE MANGIARE CIBO PRANZO DIMAGRIRE PANCIA PESO INTESTINOLa gravidanza, specie se avanzata, tradizionalmente è considerata una controindicazione alla radioterapia, tuttavia bisogna valutare caso per caso ed ovviamente il rapporto vantaggi/svantaggi.

Nel caso della chemioterapia è preferibile sottoporsi alla terapia dal secondo trimestre in poi, per evitare il più possibile danni al feto, dal momenti che tali danni sono più probabili se la chemioterapia è effettuata nel primo trimestre.

Nella radioterapia vale il contrario: è meglio sottoporsi a radioterapia il prima possibile, nel primo trimestre. Ricordiamo infatti che le radiazioni della radioterapia colpiscono sia il tumore, ma anche zone limitrofe sane. Nei primi periodi di gravidanza il bambino è ancora molto piccolo ed è quindi più difficile che venga colpito dalle radiazioni, che possono effettivamente provocare danni gravi al feto. Dal terzo trimestre in poi la posizione della testa, molto in alto, rende difficile trattare alcune forme di tumore, come quello del seno.

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Duovent (ipratropio) 40mcg+100mcg aerosol, foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA AEROSOL ASMA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS INTRAMUSCOLO PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTROINDICAZIONIDenominazione

DUOVENT 40 mcg + 100 mcg sospensione per inalazione

Categoria Farmacoterapeutica

Adrenergici ed altri farmaci per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie.

Principi Attivi

Ipratropio bromuro 12 mg, fenoterolo bromidrato 30 mg. Ogni erogazionecontiene: 42 mcg di ipratropio bromuro, che corrispondono a ipratropio bromuro anidro 40 mcg e fenoterolo bromidrato 100 mcg.

Eccipienti

Lecitina di soia, monofluorotriclorometano, difluorodiclorometano, tetrafluorodicloroetano.

Indicazioni

Trattamento sintomatico di attacchi asmatici, profilassi dell’asma dasforzo, trattamento sintomatico dell’asma bronchiale e di altre affezioni broncopolmonari con broncospasmo reversibile, quali ad esempio, labronchite cronica ostruttiva. In tali affezioni va considerata l’opportunita’ di intraprendere una concomitante terapia antiinfiammatoria.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ ai principi attivi, a sostanze atropino-simili o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva,tachiaritmia. Ipertiroidismo. L’uso del prodotto e’ anche controindicato in soggetti con glaucoma, iperplasia prostatica, sindromi di ritenzione urinaria od occlusione intestinale. Gravidanza e allattamento. Duovent sospensione pressurizzata per inalazione non dovrebbe essere assunto da pazienti con ananmesi di ipersensibilita’ alla lecitina di soia o a prodotti alimentari correlati, quali soia e arachidi.

Posologia

La posologia deve essere adattata alle esigenze individuali. Per adulti e bambini di eta’ superiore ai 6 anni si raccomanda la seguente posologia: Attacco asmatico : Una erogazione e’ sufficiente nella maggiorparte dei casi per procurare un sollievo immediato. In casi particolarmente gravi, se la respirazione non e’ sensibilmente migliorata dopo 5minuti, puo’ essere ripetuta una seconda dose. Se un attacco asmaticonon e’ stato alleviato da due dosi, potrebbe essere opportuno ripetere ulteriormente l’applicazione. In questi casi il paziente deve consultare immediatamente il medico o l’ospedale piu’ vicino. Profilassi dell’asma da sforzo : 1-2 erogazioni per ogni applicazione, fino ad un massimo di 6 erogazioni al giorno. Asma bronchiale ed altre affezioni broncopolmonari con broncospasmo reversibile: nel caso sia richiesto untrattamento a dosi ripetute, possono essere somministrate 1-2 erogazioni per ogni applicazione, fino ad un massimo di 6 erogazioni al giorno. L’effetto del farmaco permane per almeno 6 ore. Il trattamento nei bambini deve essere intrapreso solo sotto controllo di un adulto. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. La posologia puo’ essere modificata o aumentata soltanto a giudizio del medico. I pazienti potenzialmente predisposti al glaucoma devono proteggere gli occhi.

Conservazione

Il contenitore e’ sotto pressione. Non deve essere forato o manomessone’ esposto a temperature superiori 50 gradi C. Tenere lontano da fiamme o fonti di calore.

Avvertenze

Qualora il trattamento con i dosaggi consigliati non porti a risultatisoddisfacenti, e’ opportuno valutare la possibilita’ di apportare modifiche alla posologia. Se la terapia non produce un miglioramento significativo o se le condizioni del paziente peggiorano, stabilire un nuovo piano di trattamento. Uso prolungato: in pazienti con asma bronchiale e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve, e’ preferibileall’uso regolare un trattamento su richiesta (in caso i sintomi lo richiedano). In pazienti con asma bronchiale e con BPCO rispondente aglisteroidi deve essere considerata l’aggiunta o l’aumento di una terapia anti-infiammatoria per controllare l’infiammazione delle vie aeree eper prevenire un peggioramento della malattia. L’uso regolare di crescenti quantita’ di prodotti contenenti beta 2 -agonisti come Duovent per controllare i sintomi dell’ostruzione bronchiale puo’ indicare unadiminuzione del controllo della malattia. Se l’ostruzione bronchiale peggiora, e’ inadeguato e potenzialmente pericoloso limitarsi ad aumentare la posologia di prodotti contenenti beta 2 -agonisti oltre la doseraccomandata per periodi di tempo prolungati. In tale situazione, sidovrebbe rivedere lo schema terapeutico del paziente, e in particolarevalutare l’adeguatezza della terapia antinfiammatoria con corticosteroidi per via inalatoria, al fine di evitare un peggioramento del controllo della malattia che costituisce un potenziale rischio per la vitadel paziente. L’uso di altri broncodilatatori simpatico-mimetici in concomitanza alla somministrazione del farmaco, deve avvenire solo sottocontrollo medico. Va somministrato con prudenza e sotto controllo medico dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, specialmente quando si usino dosi piu’ alte di quelle raccomandate in pazienti affetti da gravi patologie cardiache o circolatorie, come ad esempio insufficienza miocardica, ipertensione arteriosa, insufficienza coronarica o infarto miocardico recente, da diabete mellito, da feocromocitoma. A seguito di trattamento con beta 2 -agonisti, si puo’ verificare un’ipopotassiemia, potenzialmente grave. Particolare cautela e’ necessaria nell’asma grave poiche’ questo effetto puo’ essere potenziato da un trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi e diuretici. Inoltre l’ipossia puo’ aggravare gli effetti dell’ipopotassiemiasul ritmo cardiaco. In questi pazienti si raccomanda un monitoraggiodei livelli sierici di potassio. Sono stati segnalati episodi isolatidi complicazioni oculari (es.: midriasi, aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo chiuso, dolore agli occhi) quando uno spruzzo di ipratropio bromuro, da solo o in combinazione con beta 2 -agonisti, e’ venuto accidentalmente a contatto con gli occhi. Duovent deveessere utilizzato con cautela in pazienti con iperplasia prostatica oostruzione del tratto urinario o con predisposizione al gluaucoma ad angolo acuto. I pazienti devono essere informati sul corretto uso del farmaco, affinche’ evitino che l’erogazione venga a contatto con gli occhi. In caso si manifestino complicazioni oculari come dolore o fastidio agli occhi, visione offuscata, aloni visivi od immagini colorate associate ad arrossamento degli occhi per congestione congiuntivale ed edema corneale, che possono essere sintomi di glaucoma ad angolo acuto,iniziare immediatamente una terapia con colliri miotici e consultareuno specialista. L’impiego di anticolinergici, come l’ipratropio bromuro, puo’ determinare una ritenzione urinaria nei pazienti portatori diostruzioni del tratto urinario. I pazienti affetti da fibrosi cisticapossono essere maggiormente soggetti a disturbi della motilita’ gastrointestinale. Immediate reazioni di ipersensibilita’ possono incorrerea seguito della somministrazione come dimostrato da rari casi di orticaria, angio-edema, rash, broncospasmi, edema orofaringeo e anafilassi.

Interazioni

Altri beta-adrenergici e anticolinergici e derivati xantinici (come lateofillina) possono potenziare l’effetto broncodilatatore. La somministrazione concomitante di altri beta-mimetici, di anticolinergici disponibili a livello sistemico e di derivati xantinici (per es. teofillina) puo’ aumentare gli effetti collaterali. Si deve evitare la somministrazione concomitante di betabloccanti, poiche’ puo’ manifestarsi unariduzione potenzialmente grave della broncodilatazione.

Effetti Indesiderati

Frequenti effetti indesiderati sono: lievi tremori muscolari, senso diirrequietezza, secchezza della bocca. Meno frequentemente sono statesegnalate vertigini, cefalea, tachicardia, aumento del battito cardiaco, palpitazioni. Disturbi della motilita’ gastrointestinale (per es. vomito, stipsi, diarrea) e ritenzione urinaria si sono rivelati reversibili. La terapia con beta 2 -agonisti puo’ portare a un’ipopotassiemiapotenzialmente grave. Come nel caso di altre terapie per inalazione,sono stati segnalati tosse e irritazione locale (come faringiti, mal di gola) e broncospasmo indotto dall’inalazione. Come con altri prodotti contenenti beta-agonisti, possono manifestarsi nausea, vomito, sudorazione, debolezza e mialgia/crampi muscolari. Si puo’ verificare diminuzione della pressione arteriosa diastolica, aumento della pressione arteriosa sistolica, aritmie, in particolare dopo dosi elevate, fibrillazione atriale e tachicardia sopra ventricolare. In singoli casi, durante la terapia per inalazione con prodotti contenenti beta-agonisti sono state segnalate alterazioni psicologiche. Sono stati riportati effetti collaterali oculari (inclusi disturbi della accomodazione visiva eglaucoma). In rari casi si possono manifestare reazioni cutanee o reazioni di tipo allergico quali eritema cutaneo, angioedema della lingua, delle labbra e del volto, orticaria, laringospasmi e reazioni anafilattiche.

Gravidanza E Allattamento

Il trattamento deve essere evitato in via prudenziale nei primi tre mesi di gravidanza e negli ultimi stadi a causa dell’azione inibitoria del fenoterolo bromidrato sulle contrazioni uterine. Nell’ulteriore periodo il prodotto va somministrato solo in caso di effettiva necessita’sotto il diretto controllo del medico. Dati preclinici non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza relativi all’uso di fenoterolo o ipratropio. Studi nell’animale hanno inoltre dimostrato che il fenoterolo bromidrato viene escreto nel latte materno. Non e’ noto se l’ipratropio venga escreto nel latte materno, ma e’ improbabile che arrivi al neonato in quantita’ significativa, specialmente quando viene assunto mediante inalazione. Tuttavia, dato che molti farmaci vengono escreti nel latte materno, si deve procedere con cautela quando si somministradurante l’allattamento.

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Come fare un aerosol spiegato in modo semplice [GUIDA]

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LARINGITE ACUTA CRONICA CAUSE SINTOMI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneL’inalazione di farmaci e soluzione fisiologica attraverso un apparecchio chiamato aerosol, è una tipica e diffusa terapia per le affezioni alle vie aeree (bronchiti, faringiti, tosse secca e grassa) che colpiscono molto di frequente i bambini ma anche gli adulti. Ma esattamente come si deve effettuare il trattamento, affinché risulti davvero efficace? E gli apparecchi in commercio sono tutti uguali o ci sono differenti modelli? Vediamo di approfondire l’argomento.

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Come si esegue correttamente l’aerosol-terapia?
Non è una terapia di difficile esecuzione, semplicemente bisogna dosare bene il farmaco e assicurarsi di inalarlo completamente. L’apparecchio è munito di boccaglio e di mascherina, si deve sempre preferire il primo, mentre la seconda è indicata solo per i bambini al di sotto dei 2-3 anni che non riescano a tenere il boccaglio.

  • prima di iniziare la seduta ci laveremo le mani con acqua e sapone,
  • verseremo nell’apposita ampolla il medicinale, o i medicinali, dosandoli secondo quanto prescritto dal medico;
  • diluiremo il farmaco in 2-3 ml di soluzione fisiologica che verseremo nell’ampolla;
  • ora possiamo inserire l’ampolla, attaccare il tubo al compressore e sistemare il boccaglio;
  • quando ci sentiamo pronti, possiamo accendere l’apparecchio e inalare la medicina.

Come respirare durante l’aerosol?
Per beneficiare al meglio dell’azione curativa del farmaco dobbiamo respirare con la bocca semi aperta e lentamente, e magari coprirci con un asciugamano. Proeseguiamo fino a completo esaurmento della soluzione farmacologica contenuta nell’ampolla.

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Cosa fare al termine?
Una volta conclusa la cura, dobbiamo lavarci bene il viso per eliminare qualunque traccia del medicinale, e lavare accuratamente anche tutte le componenti dell’aerosol che abbiamo utilizzato con acqua tiepida ed, eventualmente, una soluzione disinfettante, soprattutto prestando attenzione all’igiene del nebulizzatore.

Quale apparecchio scegliere per fare l’aerosol?
In commercio ne trovate diversi, alcuni di forma e dimensioni adatte ai bambini, spesso divertenti e colorati. Ma c’è un parametro importante da considerare prima dell’acquisto, ed è la mediana del diametro aerodinamico di massa o DAMM, che deve essere compresa tra gli 0,5 e i 5 micron. In questo modo saremo sicuri che le particelle del farmaco che inaleremo saranno di piccole dimesnioni, adatte a penetrare anche nelle parti più piccole dei nostri bronchi colpendo focolai infettivi.

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Vastin (simvastatina) 20mg 40mg compresse, foglietto illustrativo

Portrait American pharmacist at work

Denominazione

VASTIN COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Categoria Farmacoterapeutica

Inibitori della HMG-CoA reduttasi.

Principi Attivi

Ogni compressa contiene 20 mg di simvastatina. Ogni compressa contiene40 mg di simvastatina.

Eccipienti

1 compressa rivestita con film da 20 mg contiene: lattosio monoidrato,butilidrossianisolo, acido ascorbico, acido citrico monoidrato, cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, magnesio stearato, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, titanio diossido, talco, ferro ossidogiallo, ferro ossido rosso. 1 compressa rivestita con film da 40 mg contiene: lattosio monoidrato, butilidrossianisolo, acido ascorbico, acido citrico monoidrato, cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, magnesio stearato, ipromellosa, idrossipropilcellulosa, titaniodiossido, talco, ferro ossido rosso.

Indicazioni

Ipercolesterolemia: trattamento della ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista, come integratore della dieta, quando la risposta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (es. eserciziofisico, riduzione del peso corporeo) e’ inadeguata. Trattamento dellaipercolesterolemia familiare omozigote come integratore della dieta edi altri trattamenti ipolipemizzanti (es. LDL aferesi) o se tali trattamenti non sono appropriati. Prevenzione cardiovascolare Riduzione della mortalita’ e della morbilita’ cardiovascolare in pazienti con malattia aterosclerotica cardiovascolare manifesta o diabete mellito, con livelli di colesterolo normali o aumentati, come coadiuvante per la correzione di altri fattori di rischio e di altre terapie cardioprotettive.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ alla simvastatina o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Epatopatia in fase attiva o innalzamenti persistenti delle transaminasi sieriche senza causa evidente. Gravidanza e allattamento. Somministrazione concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 (per es. itraconazolo, ketoconazolo, inibitori della proteasi dell’HIV, eritromicina,claritromicina, telitromicina e nefazodone).

Posologia

L’intervallo di dosaggio e’ di 5-80 mg/die somministrati per via oralein dose singola alla sera. Aggiustamenti del dosaggio, se richiesti,debbono essere fatti ad intervalli di non meno di 4 settimane sino adun massimo di 80 mg/die somministrati in una singola dose alla sera. Il dosaggio di 80 mg e’ raccomandato solo nei pazienti con ipercolesterolemia grave e ad alto rischio di complicazioni cardiovascolari. Ipercolesterolemia: il paziente deve essere posto in regime di dieta standard ipocolesterolemica e deve continuare questa dieta durante il trattamento con il farmaco. Il dosaggio iniziale e’ abitualmente di 10-20 mg/die somministrato in dose singola alla sera. I pazienti per i quali e’ necessaria una ampia riduzione del C-LDL (superiore al 45 %) possonoiniziare con 20-40 mg/die somministrati in dose singola alla sera. Gli aggiustamenti del dosaggio, se necessari, devono essere eseguiti come specificato sopra. Ipercolesterolemia familiare omozigote: il dosaggio raccomandato e’ 40 mg/die alla sera o di 80 mg/die in tre dosi divise di 20 mg, 20 mg, e una dose alla sera di 40 mg. In questi pazientiil farmaco deve essere utilizzato in aggiunta ad altri trattamenti ipolipemizzanti (per es. LDL aferesi) o se questi trattamenti non sono disponibili. Prevenzione cardiovascolare: da 20 a 40 mg/die somministrati in dose singola alla sera in pazienti ad alto rischio di cardiopatiacoronarica (CHD, con o senza iperlipidemia). La terapia farmacologiapuo’ essere iniziata simultaneamente alla dieta ed all’esercizio fisico. Gli aggiustamenti del dosaggio, se necessari, devono essere eseguiti come specificato sopra. Terapia concomitante: il farmaco e’ efficaceda solo o in associazione ai sequestranti degli acidi biliari. La somministrazione deve avvenire o > 2 ore prima o > 4 ore dopo la somministrazione di un sequestrante degli acidi biliari. Per i pazienti che assumono ciclosporina, danazolo, gemfibrozil, altri fibrati (eccetto ilfenofibrato) o niacina a dosaggi ipolipemizzanti (>= 1 g/die) in concomitanza al prodotto, il dosaggio non deve superare i 10 mg/die. In pazienti che assumono amiodarone o verapamil in concomitanza al farmaco,il dosaggio non deve superare i 20 mg/die. Dosaggio nell’insufficienzarenale: non sono necessarie modificazioni del dosaggio in pazienti con insufficienza renale moderata. In pazienti con insufficienza renalegrave (clearance della creatinina < 30 ml/ min), dosaggi superiori a 10 mg/die devono essere attentamente valutati e, se ritenuti necessari,somministrati con cautela. Uso negli anziani: non sono necessari aggiustamenti del dosaggio. Uso nei bambini e negli adolescenti: l’efficacia e la sicurezza dell’uso nei bambini non sono state accertate. Non e’ pertanto raccomandato per l’uso pediatrico.

Conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.

Avvertenze

La simvastatina puo’ causare miopatia, che si manifesta con dolore, dolorabilita’ o debolezza muscolari associati ad innalzamenti dei livelli della creatinchinasi (CK) di oltre 10 volte il limite superiore della norma. La miopatia si manifesta a volte come rabdomiolisi con o senza insufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria e si sono molto raramente verificati effetti fatali. Il rischio di miopatia e’ aumentato da alti livelli di attivita’ inibitoria della HMG-CoA reduttasi nel plasma. Misurazione dei livelli di creatinchinasi: i livelli di CKnon devono essere misurati dopo esercizio intenso o in presenza di qualsiasi causa alternativa di aumento di CK in quanto cio’ rende difficile l’interpretazione dei dati. Se i livelli di CK sono significativamente elevati al basale (> di 5 volte il limite superiore della norma) questi vanno rimisurati dopo 5-7 giorni per conferma dei risultati. Prima del trattamento: informare i pazienti del rischio di miopatia ed istruirli a riportare immediatamente qualsiasi tipo di dolore, dolorabilita’ o debolezza muscolari non spiegabili. Prescrivere le statine concautela in pazienti con fattori predisponenti per la rabdomiolisi. Allo scopo di stabilire un valore di riferimento al basale, misurare il livello di CK prima di iniziare il trattamento nei casi seguenti: anziani (> 70 anni), disfunzione renale, ipotiroidismo non controllato, storia personale o familiare di disordini muscolari ereditari, presenza di episodi pregressi di tossicita’ muscolare con una statina o un fibrato, abuso di alcool. In questi casi, valutare il rapporto rischio-beneficio, ed in caso di trattamento si raccomanda lo stretto monitoraggiodel paziente. Se il paziente ha avuto una precedente esperienza di disordini muscolari durante il trattamento con un fibrato od una statina, il trattamento con un membro differente della classe deve essere iniziato solo con cautela. Non iniziare il trattamento se i livelli di CKsono significativamente elevati al basale. Se durante il trattamentocon statine il paziente riferisce la comparsa di dolorabilita’, debolezza o crampi muscolari senza causa apparente, occorre misurare i livelli di CK. In caso di livelli significativamente elevati di CK, in assenza di esercizio fisico intenso, interrompere la terapia. Considerarel’interruzione del trattamento se i sintomi muscolari sono gravi e causano fastidio quotidiano. Interrompere il trattamento in caso di sospetto di miopatia per qualsiasi altro motivo. Solo se la sintomatologiaregredisce ed i livelli di CK tornano alla normalita’, si puo’ prendere in considerazione la reintroduzione della statina o l’introduzione di una statina alternativa al piu’ basso dosaggio e sotto stretto monitoraggio. Interrompere temporaneamente la terapia con simvastatina qualche giorno prima di interventi chirurgici di elezione importanti e incaso di comparsa di qualsiasi condizione medica o chirurgica importante. Misure per ridurre il rischio di miopatia causata da interazioni con i farmaci: il rischio di miopatia e rabdomiolisi e’ aumentato significativamente dall’uso concomitante di simvastatina con i potenti inibitori del CYP3A4, e con gemfibrozil, ciclosporina e danazolo. Il rischio di miopatia e rabdomiolisi e’ aumentato anche dall’uso concomitantedi altri fibrati, niacina a dosaggi ipolipemizzanti (>= 1 g/die) o dall’uso concomitante di amiodarone o verapamil con i dosaggi piu’ elevati di simvastatina. Vi e’ anche un leggero aumento del rischio quando diltiazem viene utilizzato con simvastatina 80 mg. L’uso con itraconazolo, ketoconazolo, inbitori della proteasi dell’HIV, eritromicina, claritromicina, telitromicina e nefazodone e’ controindicato. Se il trattamento con itraconazolo, ketoconazolo, eritromicina, claritromicina o telitromicina non puo’ essere evitato, interrompere la terapia con simvastatina durante il trattamento. Agire con cautela quando si associa simvastatina con alcuni altri inibitori meno potenti del CYP3A4: ciclosporina, verapamil, diltiazem. Evitare l’assunzione concomitante di succo di pompelmo e simvastatina. Il dosaggio di simvastatina non deve superare i 10 mg/die in pazienti in terapia concomitante con ciclosporina, danazolo, gemfibrozil, o dosaggi ipolipemizzanti di niacina (>=1 g/die). Evitare l’associazione di simvastatina con gemfibrozil a meno che i benefici non siano verosimilmente superiori all’aumento dei rischiche tale associazione comporta. I benefici dell’uso di simvastatina 10 mg/die in associazione con altri fibrati (eccetto il fenofibrato), niacina, ciclosporina o danazolo devono essere attentamente valutati rispetto ai rischi potenziali di queste associazioni. Agire con cautelaquando il fenofibrato viene prescritto con la simvastatina, in quantoentrambi i farmaci possono causare miopatia se somministrati da soli.L’uso concomitante di simvastatina a dosaggi superiori a 20 mg/die conamiodarone o verapamil deve essere evitato a meno che i benefici clinici non siano verosimilmente superiori all’aumento del rischio di miopatia. Effetti epatici: in alcuni pazienti adulti che ricevevano simvastatina si sono verificati aumenti persistenti delle transaminasi sieriche (fino a > 3 x LSN). Quando in questi pazienti la simvastatina e’ stata interrotta o sospesa, i livelli delle transaminasi di solito sonotornati lentamente ai livelli di pretrattamento. Eseguire gli esami di funzionalita’ epatica prima di iniziare il trattamento e, in seguito, quando indicato dal punto di vista clinico. I pazienti per i quali e’ stato stabilito un dosaggio di 80 mg devono essere sottoposti ad unulteriore test prima della somministrazione, 3 mesi dopo l’inizio della somministrazione del dosaggio di 80 mg, e in seguito con cadenza periodica per il primo anno di trattamento. Porre attenzione a quei pazienti che sviluppano elevati livelli di transaminasi sieriche, ed in questi pazienti, le rilevazioni debbono essere ripetute prontamente e quindi eseguite piu’ frequentemente. Se i livelli delle transaminasi evidenziano un aumento, sospendere la simvastatina. Usare con cautela in pazienti che consumano quantita’ sostenute di alcool. Aumenti moderati(< 3 volte il limite superiore della norma) delle transaminasi sieriche sono stati segnalati a seguito di trattamento con simvastatina. Queste alterazioni sono apparse subito dopo l’inizio del trattamento con simvastatina, sono state spesso transitorie, non sono state accompagnate da alcun sintomo e non e’ stata richiesta l’interruzione della terapia. Il medicinale contiene lattosio. Malattia interstiziale polmonare:con alcune statine sono riportati casi eccezionali di malattia interstiziale polmonare. La sintomatologia puo’ includere dispnea, tosse nonproduttiva e deterioramento dello stato di salute generale. Se si sospetta che un paziente abbia sviluppato una malattia interstiziale polmonare, interrompere la terapia con la statina.

Interazioni

>>Interazioni farmacodinamiche. Interazioni con farmaci ipolipemizzanti che possono causare miopatia quando somministrati da soli Il rischiodi miopatia, inclusa la rabdomiolisi, risulta aumentato nel corso della somministrazione concomitante con fibrati e niacina (acido nicotinico) (>= 1 g/die). Inoltre, vi e’ una interazione farmacocinetica con gemfibrozil che porta ad un aumento dei livelli plasmatici di simvastatina. Quando simvastatina e fenofibrato vengono somministrati in concomitanza non vi e’ evidenza che il rischio di miopatia sia superiore alla somma dei rischi individuali connessi a ciascuno dei due farmaci. >>Effetti di altri farmaci sulla simvastatina Interazioni con il CYP3A4:la simvastatina e’ un substrato del citocromo P450 3A4. I potenti inibitori del citocromo P450 3A4 aumentano il rischio di miopatia e rabdomiolisi aumentando la concentrazione della attivita’ inibitoria dellaHMG-CoA reduttasi nel plasma nel corso della terapia con simvastatina.Tali inibitori includono itraconazolo, ketoconazolo, eritromicina, claritromicina, telitromicina, inibitori della proteasi dell’HIV, e nefazodone. La somministrazione concomitante di itraconazolo ha dato luogoad un incremento superiore a piu’ di 10 volte dell’esposizione alla simvastatina acida (il metabolita attivo beta-idrossiacido). La telitromicina ha causato un incremento pari ad 11 volte dell’esposizione allasimvastatina acida. Pertanto, l’associazione con itraconazolo, ketoconazolo, inibitori della proteasi dell’HIV, eritromicina, claritromicina, telitromicina e nefazodone e’ controindicata. Se il trattamento conitraconazolo, ketoconazolo, eritromicina, claritromicina o telitromicina non e’ evitabile, la terapia con simvastatina deve essere sospesanel corso del trattamento. Si deve agire con cautela quando si associasimvastatina con alcuni altri inibitori del CYP3A4 meno potenti: ciclosporina, verapamil, diltiazem. Ciclosporina: il rischio di miopatia/rabdomiolisi e’ aumentato da una somministrazione concomitante di ciclosporina in particolare con dosaggi piu’ alti di simvastatina. Il dosaggio di simvastatina non deve pertanto superare i 10 mg/die nei pazienti in terapia concomitante con ciclosporina. La ciclosporina ha mostrato di aumentare l’AUC degli inibitori della HMG-CoA reduttasi. L’aumento dell’AUC per la simvastatina acida e’ presumibilmente dovuto, in parte, all’inibizione del CYP3A4. Danazolo: il rischio di miopatia e rabdomiolisi e’ aumentato dalla somministrazione concomitante di danazolocon dosaggi piu’ alti di simvastatina. Gemfibrozil: aumenta l’AUC della simvastatina acida di 1,9 volte possibilmente a causa dell’inibizione della via della glucuronidazione. Amiodarone e verapamil: il rischiodi miopatia e rabdomiolisi e’ aumentato dalla somministrazione concomitante di amiodarone o verapamil con dosaggi piu’ alti di simvastatina. Il dosaggio di simvastatina non deve superare i 20 mg/die nei pazienti in terapia concomitante con amiodarone o verapamil, a meno che il beneficio clinico non sia verosimilmente superiore all’aumento del rischio di miopatia e di rabdomiolisi. Diltiazem: un’analisi degli studi clinici disponibili ha mostrato un’incidenza di miopatia dell’1 % nei pazienti trattati con simvastatina 80 mg e diltiazem. Il rischio di miopatia nei pazienti che assumevano simvastatina 40 mg non e’ stato aumentato dal diltiazem assunto in concomitanza. Il dosaggio di simvastatina non deve superare i 40 mg/die in pazienti in terapia concomitante con diltiazem, a meno che il beneficio clinico non sia verosimilmente superiore all’aumento del rischio di miopatia e rabdomiolisi. Succo dipompelmo: inibisce il citocromo P450 3A4. L’assunzione concomitante disimvastatina e grandi quantita’ (piu’ di un litro al giorno) di succodi pompelmo ha dato luogo ad un aumento di 7 volte della esposizionealla simvastatina acida. Anche l’assunzione di 240 ml di succo di pompelmo al mattino e simvastatina alla sera ha dato luogo ad un aumento di 1,9 volte. L’assunzione di succo di pompelmo durante il trattamentocon simvastatina deve pertanto essere evitata. >>Effetti della simvastatina sulla farmacocinetica di altri farmaci: la simvastatina non ha un effetto inibitorio sul citocromo P450 3A4. Non e’ pertanto attesa una azione della simvastatina sulle concentrazioni plasmatiche delle sostanze metabolizzate attraverso il citocromo P450 3A4. Anticoagulanti orali: in due studi clinici, uno in volontari normali e l’altro in pazienti ipercolesterolemici, la simvastatina 20-40 mg/die ha avuto un modesto effetto di potenziamento degli anticoagulanti cumarinici: il tempo di protrombina riportato come International Normalized Ratio (INR) e’ aumentato da un basale di 1,7 a 1,8 e da un basale di 2,6 a 3,4 neivolontari e nei pazienti in studio, rispettivamente. Sono stati segnalati casi molto rari di INR elevata. Nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici, il tempo di protrombina deve essere determinato prima di iniziare il trattamento con simvastatina e con frequenza sufficiente nel corso delle prime fasi della terapia in modo da assicurare che non si verifichi alcuna alterazione significativa del tempo di protrombina. Una volta documentato un tempo di protrombina stabile, i tempidi protrombina possono essere monitorati agli intervalli raccomandatiabitualmente per i pazienti in terapia con anticoagulanti cumarinici.Se il dosaggio di simvastatina viene modificato od interrotto si deveripetere la medesima procedura. La terapia con simvastatina non e’ stata associata a sanguinamento o ad alterazioni del tempo di protrombina in pazienti non in terapia con anticoagulanti.

Effetti Indesiderati

Le frequenze degli eventi avversi sono ordinate secondo il seguente criterio: molto comune (> 1/10), comune (>= 1/100, < 1/10), non comune (>= 1/1.000, < 1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) incluse segnalazioni isolate. Alterazioni del sangue e del sistema linfatico. Rari: anemia. Disturbi del sistema nervoso. Rari: cefalea, parestesia, capogiro, neuropatia periferica. Apparato gastrointestinale. Rari: stipsi, dolore addominale, meteorismo, dispepsia, diarrea, nausea, vomito, pancreatite. Sistema epatobiliare. Rari: epatite/ittero. Cute e annessi. Rari: eruzione cutanea, prurito, alopecia. Apparato muscoloscheletrico, tessuto connettivo e tessuto osseo. Rari: miopatia, rabdomiolisi, mialgia, crampi muscolari. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Rari: astenia. E’ stata segnalata raramente una apparente sindrome da ipersensibilita’ che ha inclusoalcune delle seguenti caratteristiche: angioedema, sindrome lupus-simile, polimialgia reumatica, dermatomiosite, vasculite, trombocitopenia, eosinofilia, aumento della VES, artrite ed artralgia, orticaria, fotosensibilita’, febbre, vampate, dispnea e malessere. Ricerche. Rari: aumenti delle transaminasi sieriche (alanina aminotransferasi, aspartato aminotransferasi, gamma-glutamil transpeptidasi), aumenti della fosfatasi alcalina; aumenti dei livelli della CK sierica. I seguenti effetti avversi sono stati riportati con alcune statine: disturbi del sonno, compresi insonnia e incubi; perdita della memoria;disfunzione sessuale; depressione; Casi eccezionali di malattia interstiziale, polmonare, soprattutto con la terapia a lungo termine.

Gravidanza E Allattamento

Il medicinale e’ controindicato durante la gravidanza. La sicurezza nelle donne in gravidanza non e’ stata stabilita. Non sono stati condotti studi clinici controllati con simvastatina nelle donne in gravidanza. Sono state ricevute segnalazioni rare di anomalie congenite a seguito di esposizione intrauterina agli inibitori della HMG-CoA reduttasi.Tuttavia, in un’analisi prospettiva di circa 200 gravidanze esposte durante il primo trimestre al farmaco o ad un altro inibitore della HMG-CoA reduttasi strettamente correlato, l’incidenza di anomalie congenite e’ risultata paragonabile a quella osservata nella popolazione generale. Questo numero di gravidanze e’ stato statisticamente sufficientead escludere un aumento nelle anomalie congenite pari a 2,5 volte o superiore rispetto all’incidenza di base. Il trattamento delle madri conil prodotto puo’ ridurre nel feto i livelli del mevalonato, un precursore della biosintesi del colesterolo. L’aterosclerosi e’ un processocronico e abitualmente l’interruzione dei farmaci ipolipemizzanti durante la gravidanza dovrebbe avere un impatto limitato sul rischio a lungo termine associato con la ipercolesterolemia primaria. Per queste ragioni, non deve essere usato in donne in gravidanza, che desiderano una gravidanza o sospettino uno stato di gravidanza. Il trattamento deveessere sospeso per la durata della gravidanza o fino a che non sia stato determinato che la donna non e’ in gravidanza. Allattamento: non e’ noto se la simvastatina o i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. Poiche’ molti farmaci vengono escreti nel latte materno e poiche’ potrebbero verificarsi reazioni avverse serie, le donne che assumono il farmaco non devono allattare.

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