Le donne preferiscono il sesso o la cioccolata? La risposta meraviglierà gli uomini ma non le donne!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO AMORE COPPIA SESSUALITA ATTRAZIONE PENETRAZIONE LETTOE’ opinione comune che il sesso sia uno dei piaceri più alti che un essere umano possa provare, ciò è assolutamente comprensibile visto che il sesso è una attività pesante dal punto di vista del dispendio energetico quindi la natura, prevedendo la nostra pigrizia, ha “deciso” che doveva necessariamente “corredarla” di grandissima ricompensa (il piacere) altrimenti addio prosieguo della specie!

La domanda se si preferisce il sesso o il cioccolato, potendo scegliere solo uno dei due, posta ad uomo otterrebbe una risposta scontata. Per questo i ricercatori della Società italiana di ginecologia e ostetricia l’hanno posta alle donne, e i risultati sono stati sorprendenti: le donne preferiscono mangiare cioccolata al fare sesso! 

Ben il 60% delle 506 donne intervistate ha ammesso di preferire il cioccolato ad una notte di passione sotto le lenzuola. Addirittura la percentuale sale fino al 68% nella fase premestruale e all’83% (per ovvie ragioni) durante il ciclo. Il motivo è presto spiegato. Il cioccolato migliora l’umore e regala una scarica di dopamina. Altre motivazioni sono che favorisce l’eccitazione ed allevia alcuni fastidi nel periodo premestruale.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I lati positivi del caldo: il sole estivo aumenta il testosterone

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COPPIA AMORE SESSO RAPPORTO INNAMORATI ESTATE SPIAGGIA MARE VACANZE TRAMONTOVi siete mai chiesti perché durante l’estate c’è un boom di nuove coppie? I motivi sono vari: le vacanze, l’assenza di stress, i vestiti si accorciano e diventano più provocanti… Ma per quel che riguarda l’uomo anche la chimica gioca la sua parte! Uno studio chiamato “Association of vitamin D status with serum androgen levels in men” portato a termine dai ricercatori dell’università di Graz (Austria) ha dimostrato il collegamento tra sole e libido maschile. Nei mesi estivi il sole favorisce nell’uomo l’aumento del livello di testosterone e l’attivazione di tutti gli altri ormoni, tra cui i feromoni. Per questo durante i mesi estivi, nei quali si è esposti maggiormente ai raggi solari, gli uomini accumulano più elevati livelli di testosterone ed il desiderio sessuale è maggiore (come maggiore è la voglia di tradire l’eventuale partner). Tale aumento di testosterone sembra protrarsi fino a settembre, mese nel quale il testosterone degli italiani è infatti quasi il doppio che nei mesi invernali.

Vitamina D e testosterone?

Il livello di testosterone aumenta quando cresce nell’organismo la vitamina D, sostanza che si innalza nell’organismo proprio in seguito all’esposizione ai raggi solari. Allo stesso tempo l’abbronzatura estiva è piacevole alla vista ed elimina alcuni inestetismi cutanei: ciò è in grado di migliorare la capacità attrattiva di entrambi i sessi ed i flirt estivi sono nell’uomo essi stessi fattori che aumentano il testosterone. Ma durante l’estate non solo aumenta il testosterone: con l’abbronzatura aumentano anche i feromoni, che hanno un ruolo chiave nel governare le reazioni istintive di fronte a un’altra persona. Insomma d’estate il corpo maschile si “gioca tutte le carte a sua disposizione” e libera tutte le sostanze chimiche in grado di attivare l’attrazione sessuale, senza considerare che il caldo estivo è un forte vasodilatatore e ciò facilita anche l’erezione del pene.

Il freddo inverno

Quando ci sono meno ore di luce, invece, il livello di testosterone diminuisce e cala anche il desiderio sessuale. Secondo gli esperti la libido mediamente cala a partire da novembre e raggiunge il suo livello più basso a febbraio, anche a causa della debolezza delle radiazioni solari in questo periodo. Una ricerca svolta nel 2012 tra i nostri pazienti maschi tra i 20 e i 60 anni, conferma questa tesi. La grande luce estiva, inoltre, ha un effetto euforizzante e antidepressivo in grado di stabilizzare l’umore e di rivitalizzare tutti i sensi. Basta pensare a come ci può rendere tristi il buio o una giornata di pioggia e di come invece ci rende allegri una bella giornata di sole e di luce. Buon sole e buona abbronzatura a tutti i lettori, ma sempre usando il buon senso!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Risveglia il desiderio sessuale con uno dei più potenti afrodisiaci esistenti al mondo: il cioccolato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COPPIA AMORE SESSO RAPPORTO INNAMORATIOstriche, aglio, mandorle, peperoncino, anice… Tutti ottimi cibi dagli effetti afrodisiaci (e non dimentichiamoci di fare anche un salto dall’erborista!) tuttavia ognuno di essi ha un sapore particolare che non piace sicuramente a tutti, senza considerare spiacevoli effetti secondari: immaginate di fare l’amore con le labbra gonfie da peperoncino o con l’alito dal retrogusto all’aglio! Invece a mettere d’accordo tutti ci pensa il nostro amato cioccolato: difficile trovare gente a cui non piaccia il suo sapore o che non trovi interessanti i mille giochi in cui lui può diventare co-protagonista sotto le coperte (provate a fare lo stesso con le ostriche)! Come potete vedere dai miei moltissimi articoli che trattano di cioccolato, esso è uno dei miei alimenti preferiti e mi piace consigliarlo a chiunque stia iniziando una dieta. Usandolo nel modo giusto, il cioccolato diventa non soltanto il lato allegro della dieta, ma anche addirittura un nostro potente alleato per dimagrire, specialmente se è fondente. Ma torniamo sul lato “afrodisiaco” della questione.

Iniziamo dal lato più romantico e psicologico: il cioccolato è tradizionalmente un dono di amore, assieme alle rose è considerato come il più importante dono romantico. Vi siete mai chiesti perché a San Valentino ci si regala il cioccolato e non una busta di peperoncino calabrese? I cioccolatini hanno il grande pregio di essere piccoli e potete facilmente porgerli al vostro partner, direttamente nella sua bocca in maniera molto sensuale. Una volta mangiati non è più una questione psicologica: diventa tutto molto chimico: il cioccolato contiene alcune sostanze che potrebbero giustificare l’effetto afrodisiaco come la caffeina, la teobromina e la feniletilamina.

La caffeina non ha bisogno di eccessive presentazioni, agisce come uno stimolante. Se volete saperne di più leggete questo articolo.

La teobromina dal punto di vista chimico è una xantina e come tale svolge azione stimolante del sistema nervoso centrale intervenendo sulle sinapsi. Stimola il muscolo cardiaco e ha effetto vasodilatatore quindi tende a contrastare l’impotenza. Piccola curiosità: la teobromina è il motivo per cui alcuni animali non possono mangiare cioccolata. Essa è infatti un composto tossico ma negli uomini ha una tossicità trascurabile dovuta al fatto che essa viene metabolizzata molto velocemente, invece è altamente tossica per i cani ed i gatti perché tali animali la metabolizzano molto lentamente. Un cane di piccole dimensioni potrebbe intossicarsi letalmente con 50 grammi di cioccolato fondente, un gatto con molto meno.

La feniletilamina è considerata (anche se non esistono delle prove assolutamente certe) una sostanza che migliora lo stato d’animo e che funge anche da anti-depressivo.  Essa è un ormone della classe delle anfetamine che rilascia dopamina nei centri del piacere del cervello: sembra che stimoli sentimenti di eccitazione, attrazione ed euforia.

C’è poi l’anandamide, esso è un neurotrasmettitore che mima gli effetti dei composti psicoattivi presenti nella cannabis, noti come cannabinoidi. Il nome di questo composto deriva dal sanscrito “ananda” e significa “beatitudine interiore”: un ottimo biglietto da visita!

Inoltre il cioccolato contiene triptofano, un amminoacido chiave nell’aumento del livello di serotonina dell’organismo. E come sappiamo bene, la serotonina è il principale neurotrasmettitore per la produzione di piacere e relax. La combinazione di queste sostanze fornisce più energia, accelera il battito cardiaco e rende la persona più predisposta alle relazioni sociali ed al sesso. Il re azteco Montezuma lo aveva capito molto prima degli scienziati: usava bere una bevanda di cioccolata spumosa prima di andare ad incontrare una delle sue mogli. Comunque, ricorda che queste sostanze esplicano i loro effetti quando vengono consumate in piccole quantità: mangiare un kg di cioccolato non ti farà diventare un toro a letto, ma al massimo una pecorella col mal di pancia!

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, erezione e libido maschile e femminile
Qui di seguito trovate una lista completa di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Un farmaco per risvegliare il desiderio sessuale delle donne: sta per arrivare il viagra al femminile

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALESta scoppiando la viagra-mania per le donne. Dopo l’entrata in commercio negli Stati Uniti di “Osphena”, farmaco per il trattamento della dispareunia, il dolore durante la penetrazione, di cui soffrono alcune donne in menopausa, è arrivato l’annuncio della società Emotional brain che nel 2016 metterà in commercio un farmaco chiamato “Lybrido”, per il trattamento del disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (Hsdd), caratterizzato da una forte calo della voglia e delle fantasie sessuali. E nei mesi scorsi è stato annunciato l’arrivo anche di “Tefina” (leggi l’articolo qui) spray nasale a base di testosterone che, assunto due ore prima del rapporto, garantirebbe l’orgasmo.

Continua la lettura con https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/usa-viagra-mania-per-donne-calo-desiderio-non-diventi-malattia/629338/

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Cosa accomuna mangiare cioccolato, fare una corsa, provare un orgasmo e lanciarsi col paracadute?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA CHE CORRE SPORT ALLENAMENTO RUNNER MARATONETA CORREREIn questo momento stai mangiando del cioccolato? Hai appena finito appena l’allenamento mattutino o la camminata serale? Hai appena letto una barzelletta che ti ha fatto ridere a crepapelle? Se la risposta è si, il tuo corpo in questo momento sta producendo molecole simili alla morfina. Questi oppioidi sono denominati endorfine e sono responsabili dell’attivazione di moltissimi processi corporei che, a loro volta, alleviano il dolore e migliorano l’umore.

Che cosa sono endorfine e come funzionano?

La parola “endorfina” significa “la morfina nel corpo” (endo =“prodotta all’interno del corpo” orfina = ” simile alla morfina”). Le endorfine sono proteine prodotte dalla ghiandola pituitaria e dall’ipotalamo. Esse si legano ai recettori oppioidi delle cellule cerebrali, specialmente nel talamo e nel sistema limbico, inibendo la trasmissione nocicettiva periferica (il dolore) al sistema nervoso centrale e influenzando l’emotività e il comportamento. Le endorfine svolgono azioni di coordinazione e controllo delle attività nervose superiori, tanto da poter essere eventualmente correlate con l’instaurarsi di espressioni patologiche del comportamento, nel caso in cui il loro rilascio divenisse incontrollato. Come anche numerosi alcaloidi di derivazione morfinica, le endorfine sono in grado di procurare uno stato di euforia o di sonnolenza, più o meno intenso a seconda della quantità rilasciata.  Ce ne sono circa venti tipi e sono divise in quattro gruppi: alfa-endorfine, beta-endorfine, gamma-endorfine e sigma-endorfine.

Leggi anche: Forrest Gump esiste davvero: l’uomo che corre senza fermarsi mai

Quali sono i modi per far produrre al nostro corpo le endorfine?

Ecco dodici modi per far produrre al nostro corpo più endorfine e quindi per diminuire il dolore e avere un senso generale di benessere:

1. Mangiare del peperoncino.
2. Fare sport: chi fa sport ha livelli di beta-endorfine nel corpo più elevati di coloro che non lo praticano.
3. Avere un orgasmo.
4. Fare una seduta di agopuntura.
5. Mangiare il cioccolato.
6. Fare qualcosa di “estremo”: Bungee jumping, un giro sulle montagne russe, un lancio con il paracadute…
7. Ridere: più è lunga la risata, meglio è.
8. Prendere il sole.
9. Vedere uno spettacolo che vi piace e/o ascoltare della bella musica.
10. Pensare positivamente. Ciò invocherà “l’effetto placebo”.
11. Fare alcuni respiri profondi.
12. Aumentare il contatto fisico con il vostro partner (studio condotto dal Dr. Candace Pert della Johns Hopkins University).

Leggi anche: Drogarsi di corsa: “runner’s high” anche detto “sballo del corridore”

I maratoneti? Tutti drogati di endorfine: “lo sballo del corridore”

Con il termine Runner’s High (sballo del corridore) si intende una certa sensazione di euforia riscontrata da molti atleti durante la pratica sportiva prolungata. Prima che fossero compiute mirate ricerche al riguardo, questa condizione era per lo più attribuita a cause psicologiche invece che ad una causa neurochimica. Alcune ricerche relativamente recenti (2008) hanno infatti provato la dipendenza di questa sensazione euforica dal rilascio di endorfine da parte dell’ipofisi durante l’esercizio fisico di una certa durata (la durata minima varia soggettivamente, ma in genere non è mai inferiore ai trenta minuti di sforzo fisico continuativo). Tale endorfine – con il meccanismo descritto poche righe più su –  agiscono come una vera e propria droga. Essendo necessario uno sforzo prolungato, il runner’s high è molto più frequente in atleti specializzati nelle attività aerobiche, in particolare maratona (da qui il nome) o ciclismo.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

La lunghezza del pene si accorcia a causa dell’inquinamento

MEDICINA ONLINE UOMO TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOLe misure del maschio si stanno riducendo a causa dell’inquinamento. Lo afferma uno studio del sito inglese TheyFit specializzato nella commercializzazione dei preservativi.

Il pene si sta accorciando

Gli “addetti ai lavori” d’Oltremanica hanno confrontato la lunghezza media di un pene inglese in erezione: dieci anni fa era di 15,4 centimetri, mentre oggi si ferma a 12,95. Solo statistiche parziali, certo, ma che confermano lo studio condotto solo scorso anno dall’Università di Padova, che aveva rivelato come negli ultimi 60 anni il pene italico si fosse ridotto in lunghezza del 10 per cento.

Colpa dell’inquinamento

I maggiori responsabili del preoccupante restringimento sarebbero gli agenti inquinanti e i cambiamenti climatici, in grado d’influenzare il sistema endocrino. A livello globale, infatti, i più dotati sono gli africani, mentre i coreani chiudono loro malgrado questa classifica molto particolare. I sudanesi (16.47 centimetri) inseguono in vetta i sorprendenti ecuadoriani (17,77 cm), mentre le posizioni di coda sono tutte asiatiche, con una media di 10,9 centimetri per i giapponesi e di 9,66 per i nordcoreani.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Bevi birra? Danneggi la tua prostata

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BIRRA ALCOLICO ALCOLISMOIl consumo regolare di alcol provoca sicuramente problemi alla prostata, ma non solo, li causerà anche al cuore, al fegato e molto probabilmente anche al pancreas. La birra danneggia la prostata ancor più degli altri alcolici. Ma cominciamo con la domanda base:

Perché l’alcol causa problemi al nostro corpo?
L’alcol viene metabolizzato alla stessa maniera dello zucchero bianco raffinato dal nostro organismo. La differenza principale è che l’alcol richiede molte più sostanze nutrienti per essere metabolizzato. Per una persona perfettamente sana (rarissime al giorno d’oggi) l’alcol assunto in moderazione non è un problema, e addirittura secondo alcuni (ma NON secondo il sottoscritto) potrebbe portare un piccolo contributo benefico, ma se hai problemi alla prostata dovresti astenerti nella maniera più assoluta dal bere alcolici. Ti porterà solo benefici nel lungo ma anche nel breve periodo. Quando si tratta della birra poi la faccenda si complica di molto.

Perché la birra danneggia di più la prostata?
La birra può provocare problemi ancora più gravi alla prostata a causa del livello di lieviti presenti. L’altro ingrediente è il luppolo che può irritare la prostata.
Anche se c’è un componente chimico nel luppolo che è risultato essere anti cancro (xanthohumol) dovresti bere almeno 17 pinte di birra al giorno per assumerne un quantitativo sufficiente. Ovviamente il gioco non vale la candela e non può essere di certo considerata una scusa per iniziare a bere così tanta birra!

I lieviti
Tutti gli alcolici sono prodotti dalla fermentazione di lieviti. I superalcolici sono distillati ad alta temperatura il che uccide i lieviti presenti. Il vino ha un tasso alcolico sufficiente ad uccidere i lieviti (12 gradi), ma la birra no: nella birra raramente il tasso alcolico arriva oltre i 6 gradi e a meno che non sia stata pastorizzata (processo che comunque ucciderebbe anche tutti i componenti attivi positivi del luppolo) i lieviti presenti sarebbero ad alta concentrazione.
Bevendo questi lieviti essi entrano direttamente nel flusso sanguigno e possono proliferare e riprodursi in maniera impressionante, arrivando velocemente alla prostata e provocando i vari disturbi e dolori che spesso provoca. Se si è certi di avere un tasso di lieviti molto alto nel nostro organismo è consigliato fare dei cicli di argento colloidale di 2 settimane per ucciderli completamente ed evitare che si riproducano. Se soffri di prostatite acuta o cronica questi lieviti possono essere davvero micidiali. Anche una sola birra può causare problemi a chi ha questo tipo di infezione. Questi lieviti possono arrivare addirittura negli acini ghiandolari della prostata (che sono dei piccoli sacchetti). Se rimangono chiusi negli acini questi lieviti non versandosi più nel flusso sanguigno, non compariranno mai nei classici test urologici. Quindi l’andrologo che farà le analisi non vedendo infezioni o lieviti presenti penserà che è tutto a posto e questo può davvero essere sconcertante visto che probabilmente i dolori persistono e in modo anche molto intenso. Questo significa che se hai una prostatite abatterica, cioè dai test non risulta un’infezione di lieviti in corso, è molto probabile che essi siano presenti negli acini ghiandolari della prostata ma dagli esami non risultino.

Integratori alimentari efficaci nel migliorare il benessere della prostata
Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di diminuire infiammazioni e bruciori e migliorare la salute della prostata:

La valutazione del PSA può essere effettuata anche a casa, usando un test pratico ed affidabile come quello consigliato dal nostro Staff medico: https://amzn.to/3FMwYxc

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Tutte le tecniche per aumentare lunghezza e circonferenza del pene

MEDICINA ONLINE SESSO AMORE COPPIA RAPPORTO SESSUALE ATTRAZIONEQui di seguito elencherò una lista di alcune tecniche chirurgiche, che possono essere usate singolarmente o insieme tra loro, mirate all’aumento delle dimensioni (sia lunghezza che circonferenza) del pene maschile:

  • sezione laser del legamento sospensore del pene ed (eventuale) inserimento di distanziatore pubo-cavernoso;
  • vibroliposcultura sovrapubica;
  • lipopenoscultura con metodica di Colemann (per l’ingrossamento del pene);
  • laser-plastica cutanea sovrapubica;
  • laser-plastica cutanea peno-scrotale.

Per approfondire le singole tecniche, continua la lettura con: http://www.chirurgiasessuale.it/cs/lui/procedure.asp

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!