Come truccarsi quando siamo abbronzate?

MEDICINA ONLINE SOLE MARE ABBRONZATURA PELLE CUTE MELANINA SPIAGGIA MARE DONNA COSTUME SEA SAND GIRL BEACH SWIMMING WALLPAPER HI RES PICS PICTURE PHOTO BEAUTIFUL VETRO UVA UVB ULTRAVIOLETTI RADIAZIONE CANCRO NEO.jpgDopo numerose esposizioni al sole, la nostra pelle cambia, si abbronza, e inevitabilmente cambia anche il nostro colore. A quel punto sorge il dilemma caratterizzato dal trucco più adatto al nostro nuovo aspetto ambrato: come conciliare makeup e abbronzatura? Se è pur vero che ci ritroviamo con un beauty pieno di colori magari acquistati nel periodo invernale,  che temiamo possano non stare così bene come quando eravamo eteree e “color latte“, in realtà trovare i giusti abbinamenti che ci consentano di sfruttare comunque i nostri prodotti abituali nonostante il colorito assunto non è poi così difficile.

In inverno, dato il colorito spento, tendiamo nella maggior parte dei casi ad utilizzare colori mirati a ravvivare la nostra immagine conferendone un aspetto sano e colorito. In estate al contrario, con l’abbronzatura, la maggior parte di noi teme di utilizzare il trucco in modo inappropriato, probabilmente un po’ spaventate dall’idea di apparire eccessive, ma con qualche piccolo accorgimento, possiamo sfruttare in toto il nostro beauty case, senza dover necessariamente ricorrere a nuovi acquisti che nell’arco di qualche mese non utilizzeremmo più perché inadatti ad una carnagione non più abbronzata!

La base trucco

Per conciliare makeup e abbronzatura è fondamentale creare una base trucco adatta alle nostre esigenze e che sia appropriata alla nostra pelle ambrata.

Se in inverno siamo abituate ad utilizzare il correttore per nascondere eventuali macchie e discromie, con l’abbronzatura c’è il vantaggio che in parte esse vengono naturalmente minimizzate dal colore della pelle più scuro: date le temperature piuttosto alte, se potete farne a meno ben venga in quanto è sempre meglio lasciare che la pelle respiri il più possibile, ma nel caso tali imperfezioni risultino comunque marcate, consiglio l’utilizzo di un correttore preferibilmente liquido, più leggero dei classici cake compatti, da sfumare in maniera adeguata. Se possediamo una palette di correttori composta da differenti colorazioni, possiamo divertirci a miscelarle per trovare quella che si addica maggiormente al nostro colorito in modo da uniformare ma senza creare ulteriori macchie che sarebbero particolarmente antiestetiche (naturalmente mescolando correttori liquidi, tale operazione risulta decisamente molto più facile e riusciamo a modulare meglio anche la colorazione).

Si passa poi all’applicazione di un fondotinta che, anche in questo caso, sceglieremo nella tonalità che più si avvicina alla nostra abbronzatura. Scegliendo un fondotinta minerale saremo sicuramente agevolate proprio perché essendo un prodotto in polvere, si presta particolarmente alla miscelazione di nuances differenti per ricreare quella più simile alla nostra pelle, ma nulla ci vieta di utilizzare anche uno o più fondotinta liquidi sempre prestando attenzione alla coprenza che deve essere piuttosto leggera. Lo si applica preferibilmente con un flatbuki proprio per consentire una stesura leggera, uniforme e aerata che conferisca un aspetto naturale.

Per fissare il tutto senza andare ad appesantire la pelle, possiamo optare per uno spray fissante che sostituisce la cipria in tutto e per tutto, e garantisce una tenuta estrema del nostro makeup, utilissimo se abbiamo la necessità di un makeup che duri tranquillamente tutta la giornata, senza dover essere vincolate a continui ritocchi!

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Il blush

Per suggellare il sodalizio tra makeup e abbronzatura, una volta completata la nostra base trucco, possiamo ravvivare il colorito con un blush, da scegliere rigorosamente nella gamma di toni caldi, quali pesca, corallo, arancio a seconda della nostra carnagione in quanto sono proprio i toni caldi a compattare maggiormente la texture della nostra pelle abbronzata rendendo il trucco più naturale e il nostro aspetto più sano. Andrà ovviamente sfumato sulle guance ma senza abbondare troppo: il colore deve essere percepibile ma non eccessivo.

L’illuminante

Personalmente, in estate, amo molto valorizzare l’abbronzatura con un’illuminante: distribuito con leggerezza sopra gli zigomi, sulla fronte e sul mento, conferisce una luminosità naturale alla pelle e valorizza ulteriormente il nostro colorito ambrato. La parola d’ordine è “non esagerare“, in quanto essendo un prodotto un po’ particolare, il confine tra makeup sobrio ed eccessivo è davvero minimo!

La terra abbronzante

La terra abbronzante si può applicare tranquillamente al posto del blush o eventualmente per creare un leggero countouring che vada a valorizzare i tratti del nostro viso, ma è fondamentale scegliere anche in questo caso una tonalità ambrata e calda, che non vada a rendere grigio il nostro colorito, errore fondamentale in cui si incappa di norma per quanto riguarda i prodotti viso e l’abbronzatura.

Makeup occhi

Gli occhi sono decisamente la parte del viso che risalta maggiormente con l’abbronzatura, per questo è fondamentale creare un makeup sobrio ed elegante che sia in grado di valorizzarli senza sfociare nell’eccessivo: per quanto riguarda gli ombretti, la combinazione ideale è quella tra toni caldi sul marrone e neutri che si abbinano bene a qualsiasi colore di iride. Possiamo tranquillamente sbizzarrirci per quanto riguarda il finish: perlato e satinato dona luminosità alla palpebra valorizzando così anche il makeup.  La texture a mio parere migliore è quella in crema che si applica facilmente, si sfuma senza troppe difficoltà, garantisce una pigmentazione maggiore e una resa cromatica più satura combinate ad una durata decisamente strong. Infine una bella linea di eyeliner grafico nero o marrone e abbondante mascara valorizzeranno i nostro occhi in maniera elegante e per nulla eccessiva.

Rossetti e prodotti labbra

Il rossetto è senza dubbio il prodotto meno impegnativo se parliamo di makeup e abbronzatura: via libera infatti ai colori accesi quali rosso, fucsia, pesca e corallo che sceglieremo in base al nostro gusto personale. Evitiamo semplicemente colori cupi e scuri che con la pelle ambrata poco si addicono e tendono a conferire un aspetto piuttosto invecchiato. Prima di concludere, possiamo quindi formulare una sorta di “lista” di errori comuni da evitare, per realizzare un makeup adatto all’abbronzatura, duraturo, non eccessivo e soprattutto elegante.

Errori da evitare:

– Utilizzare lo stesso correttore e lo stesso fondotinta che utilizziamo in inverno: cosa assolutamente da evitare proprio perché il colore della nostra pelle cambia e di conseguenza i prodotti che utilizziamo in inverno sono sempre troppo chiari e l’effetto sull’abbronzatura sarebbe pessimo. Per quanto riguarda il correttore in particolare, un tono aranciato è perfetto per chi ha occhiaie marcate e bluastre che con l’abbronzatura tendono ulteriormente a scurirsi.

– Dimenticarsi di idratare la pelle: l’idratazione della nostra pelle è basilare durante tutto l’anno, ma a maggior ragione in estate proprio perché l’esposizione solare tende a disidratare la pelle rendendola spesso secca. Prediligiamo pertanto sieri e creme sorbetto leggere e che si assorbano facilmente in modo da essere idonee all’utilizzo come base pre-trucco.

– Abbondare con la cipria: è importante non incappare nell’errore di abbondare con la quantità di cipria nel tentativo di attenuare l’effetto lucido dato dal caldo. Non solo sull’abbronzatura otterremo un colorito grigiastro davvero antiestetico, ma rischiamo di appesantire troppo la nostra base, incrementandone l’effetto lucido stesso. Ricorriamo piuttosto alle classiche salviette assorbi-sebo reperibili facilmente nella grande distribuzione.

– No ai blush in toni freddi: essi infatti tendono a non conferire un aspetto naturale alla pelle, ma bensì a conferire un colorito grigiastro e spento poco piacevole, specie in estate. Sì ai toni caldi!

– No ai rossetti cupi e troppo freddi: viene da sé che un incarnato reso caldo dall’abbronzatura va valorizzato con colori accesi e saturi, quindi si a tutti i toni caldi e brillanti a seconda del nostro gusto!

– Evitiamo di abbondare con l’illuminante: come già detto, al contrario, rischiamo di assomigliare alla classica palla da discoteca tanto in voga negli anni 80. Scegliamone uno preferibilmente dorato e applichiamolo con parsimonia, nelle zone del viso normalmente colpite dalla luce naturale.

 Ombretti perlati sì, ma con moderazione: specie quando abbiamo a che fare con colori particolarmente tenui che tendono ad invecchiare un po’. Se desideriamo utilizzare bianchi o rosati, limitiamoci ad utilizzarli semplicemente come punti luce. L’effetto sarà sicuramente più elegante e raffinato.

Makeup e abbronzatura possono convivere pacificamente insieme, basta semplicemente puntare sempre a realizzare un trucco naturale, adatto al nostro viso e alle circostanze: in questo modo risulteremo sicuramente eleganti grazie anche alla nostra amata tintarella.

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Posso usare la crema solare rimasta dall’estate scorsa?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Pelle spellata cinque consigli per salvare la nostra cuteA fine estate capita a tutti di avere ancora della crema solare che viene conservata per tutto l’inverno e, con l’arrivo di una nuova stagione e le prime giornate di mare, scatta la fatidica domanda: “Il solare dell’anno scorso lo posso ancora usare o lo butto?“.

La risposta è “dipende”, infatti senza generalizzare bisogna considerare alcuni fattori prima di decidere se utilizzarla ancora o buttarla nella pattumiera per evitare di usare un prodotto che ha perso efficacia ed espone la pelle a rischio scottature.

I solari, come tutti i cosmetici, hanno una data di scadenza valida dall’apertura del prodotto, indicata da un numero vicino alla scritta PAO e generalmente per le creme solari è di 8-12 mesi, quindi stando a questo potrebbero essere usati – anche se al limite – da un’estate all’altra, mentre il discorso è diverso se sono stati usati per una vacanza tropicale o in montagna durante il periodo invernale.

Ancora più importante della scadenza è la corretta conservazione dei solari che possono essere compromessi da caldo ed aria che influenzano soprattutto la componente grassa del prodotto.

Un altro fattore da tenere presente è la formulazione del solari, infatti quelli in crema entrano più facilmente in contatto con aria, dita e microbi, inoltre se il tappo non viene chiuso ermeticamente la sabbia si può sempre infilare; discorso diverso con i solari spray che temono solo le alte temperature.

Se il solare non è scaduto prima di portarlo di nuovo al mare o in piscina è bene fare un facile test casalingo, controllando se odore, colore e consistenza non sono alterate; il buon senso poi consiglia di cambiare solare se l’anno precedente ci siamo scottati, scegliendone uno con Spf più alto.

Al momento dell’acquisto di un nuovo solare bisogna orientarsi verso un prodotto con un adeguato fattore protettivo e osservare con attenzione tutta la gamma di prodotti disponibili, scegliendo ove possibile prodotti novità che non saranno sicuramente dell’anno in corso, non essendo disponibili l’estate precedente.

Se sono solo pochi i giorni o week-end che si potranno dedicare all’abbronzatura, sparsi durante l’estate, una soluzione per evitare di conservare il solare da un anno all’altro è acquistare confezioni piccole o monodose.

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Ci si abbronza con il fondotinta?

MEDICINA ONLINE MARE SPIAGGIA SOLE ESTATE PISCINA MARE ACQUA NUOTO NUOTARE ABBRONZATURA FITNESS ESERCIZI DONNA COSTUME SENO SEXY SEA BEACH SUN POOL SWIMMING GIRL WOMAN SUMMER WALLPAPER SSe ci esponiamo al sole con il fondotinta, o qualsiasi trucco correttore “coprente”, il nostro viso si abbronza? No, non si abbronzerà o comunque tenderà ad abbronzarsi in maniera non omogenea. Esistono tuttavia in commercio dei fondotinta con filtro solare che permettono comunque l’esposizione al sole. Si tratta di fondotinta compatti ideati appositamente per la bella stagione, quando il rialzo delle temperature fa durare pochissimo gli altri prodotti. Unendo gli evidenti effetti cosmetici ad un’effettiva ed efficace protezione solare dai raggi UV (definibile in base al tipo di pelle: protezione bassa, media o alta) e grazie alla sua composizione di sostanze come vitamine e sali minerali, questo tipo di fondotinta minimizza le imperfezioni donando un effetto abbronzato.

Il nostro consiglio è comunque quello di evitare il fondotinta: la pelle infatti, almeno al mare, merita finalmente di respirare, senza dimenticare che l’uso di fondotinta e correttore, oltre a causare una abbronzatura non omogenea, potrebbero anche creare un orrendo effetto “maschera” che con il passare delle ore tenderà a lucidarsi o colare. Ricordatevi poi che dopo poche esposizioni, l’abbronzatura tenderà a coprire molti di quelli che consideriamo difetti della pelle del viso.

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Ustione solare: cosa fare/non fare e tempi di guarigione

MEDICINA ONLINE SOLE MARE COPPIA AMORE UOMO DONNA USTIONE SOLARE RADIAZIONE ABBRONZATURA PISCINA ACQUA NUOTO NUOTARE SPIAGGIA.jpgCon il termine di ustione solare si identifica un danno alla pelle causato da un’errata esposizione ai raggi solari (radiazioni UV). Le ustioni avvengono solitamente quando ci si espone al sole senza un’adeguata protezione, oppure quando si sta troppo al sole nonostante la protezione. Esse sono molto frequenti nel periodo estivo, ma talvolta possono verificarsi anche in inverno, quando ad esempio si va sulla neve in montagna in un giorno di sole e non ci si scherma adeguatamente. Le scottature da radiazioni UV possono avvenire anche sottoponendosi a lampade abbronzanti. Sono più frequenti in soggetti con pelle chiara, occhi chiari e capelli biondi o rossi in quanto queste persone presentano un minore contenuto di melanina (il pigmento che “difende” naturalmente la pelle dai raggi UV) nelle cellule cutanee, a differenza delle persone con carnagione scura, le quali però possono comunque scottarsi.

Leggi anche: Cos’è la radiazione solare? Cosa sono i raggi ultravioletti? Che danni possono provocare alla nostra pelle?

Gradi e sintomi associati

Le ustioni solari possono avere diversi stadi di gravità in base a quanto sono profonde ed estese. Ogni grado di gravità presenta sintomi ben distinti, che compaiono solitamente dopo 2 – 12 ore dall’esposizione ai raggi del sole (in media dopo 2 – 6 ore). Distinguiamo ustioni solari:

  • Di primo grado. Rappresentano le ustioni più comuni e sono limitate allo strato superiore della pelle. Si manifestano con un rossore marcato della cute che è stata a contatto con i raggi solari. Talvolta, in base al tempo di esposizione ai raggi solari ed all’estensione dell’ustione, possono accompagnarsi con brividi di freddo ed una leggera febbre (che non supera solitamente quasi mai i 37,5°C) ed un dolore che si manifesta al tatto.
  • Di secondo grado. E’ un’ustione un po’ più grave della precedente, ma comunque non seria, che interessa il primo e il secondo strato della pelle. Si manifesta con forte arrossamento, eritema con prurito, edema cutaneo (cioè gonfiore) e formazione di piccole bollicine simili a vescicole. Anche in questo caso può essere presente una leggera febbricola accompagnata da brividi di freddo.
  • Di terzo grado. Sono ustioni che molto raramente vengono causate dal sole, ma che possono comunque insorgere quando il tempo di esposizione al sole è veramente eccessivo; in questo caso tutti gli strati delle pelle vengono danneggiati. Si manifestano con rossore cutaneo, formazione di bolle e vescicole che scoppiano e si aprono, lasciando delle ulcerazioni cutanee da cui possono passare batteri ed altri agenti patogeni. Tra gli altri sintomi si possono avere febbre alta, dolori muscolari ed un forte stato di disidratazione tanto da portare il soggetto al pronto soccorso per un tempestivo intervento medico.

Le ustioni di primo grado hanno una durata di massimo 7 giorni, quelle di secondo fino anche a 3 mesi (in base all’estensione ed alla gravità dell’ustione), mentre per quelle di terzo grado la durata arriva anche a vari mesi e dipende da diversi fattori tra cui la velocità con cui si interviene sul paziente, l’estensione dell’ustione, lo stato di salute generale del paziente e la sua età.

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Rimedi naturali contro le scottature solari

Per il trattamento delle ustioni solari vi sono varie terapie, tra cui fitoterapia e farmaci.

Fitoterapia

Una prima modalità di trattamento delle ustioni solari è rappresentata dalla fitoterapia, che si avvale di piante dall’azione lenitiva, rigenerante ed antinfiammatoria, come ad esempio:

  • Aloe vera: è una pianta ad azione lenitiva, rigenerante e antinfiammatoria, grazie ai suoi principi attivi quali antrachinoni catartici, glucomannani e steroidi. Si applica direttamente sulla zona da trattare sottoforma di gel. Per migliorare l’effetto lenitivo e rinfrescante si consiglia di applicare il gel dopo averlo tenuto in frigorifero.
  • Camomilla: i suoi principi attivi quali bisabololo e azulene le conferiscono proprietà calmanti e lenitive. La si utilizza sottoforma di infuso da realizzarsi ponendo in infusione in acqua bollente un paio di cucchiai di fiori di camomilla e lasciando in infusione per dieci minuti. Successivamente applicare, dopo aver fatto raffreddare l’infuso, mediante una garza di cotone direttamente sulla zona da trattare. Può essere utilizzata anche sottoforma di crema contenente i principi attivi.
  • Calendula: contiene fitosteroli, mucillagini, oli essenziali, triterpeni, acido salicilico e sostanze amare ed ha azione lenitiva ed antinfiammatoria. La si può utilizzare sottoforma di infuso, da realizzarsi ponendo in infusione per dieci minuti in acqua bollente un cucchiaio di erba essiccata, successivamente filtrare ed applicare, dopo averlo fatto raffreddare, sulle ustioni con una garza in cotone. Oppure può essere utilizzata sottoforma di crema contenente i principi attivi.
  • Oli essenziali balsamici di menta ed eucalipto: grazie ai principi attivi balsamici quali mentolo per l’olio essenziale di menta, ed eucaliptolo per l’olio essenziale di eucalipto, questi oli essenziali hanno proprietà rinfrescanti e lenitive. Possono essere utilizzati aggiunti all’acqua della vasca da bagno (bastano 4 – 5 gocce) oppure per dei massaggi da realizzare ponendo su un batuffolo di cotone o una garza un paio di gocce di olio essenziale.
  • Olio essenziale di iperico: contiene principi attivi quali flavonoidi (come iperoside, quercetina e ipericina) che gli conferiscono attività lenitiva, cicatrizzante e rinfrescante. Si applica direttamente sulla zona da trattare mediante garze in cotone, con un leggero massaggio e può essere utilizzato, sempre sotto controllo medico, su ustioni solari di primo, secondo e terzo grado.

Leggi anche: Posso usare la crema solare rimasta dall’estate scorsa?

Rimedi “della nonna”

Un altro possibile rimedio naturale per il trattamento delle ustioni solari è rappresentato dai rimedi casalinghi o “consigliati dalla nonna”. Tra quelli maggiormente indicati possiamo citare:

  • Bagno tiepido con bicarbonato e farina di avena, da realizzarsi ponendo nella vasca da bagno un paio di cucchiai di bicarbonato e un paio di cucchiai di farina di avena. Il bicarbonato e la farina di avena hanno azione lenitiva, calmano il bruciore e riducono l’arrossamento cutaneo.
  • Pomata di bicarbonato di sodio, da farsi miscelando un paio di cucchiai di bicarbonato di sodio con un po’ di acqua tiepida fino ad ottenere una consistenza pastosa. Applicare direttamente sulle scottature per sfruttarne l’azione lenitiva.
  • Impacco allo yogurt, che ha azione lenitiva e rinfrescante. Basta applicare mediante una garza di cotone un po’ di yogurt bianco direttamente sulla parte da trattare.
  • Spugnature con latte e ghiaccio, che sfruttano l’azione calmante e lenitiva del latte con l’azione rinfrescante ed antinfiammatoria del ghiaccio. Si prepara una ciotola con 4 – 5 cubetti di ghiaccio e del latte, si lascia per 5 minuti e si applica direttamente sulla zona da trattare con garze in cotone.
  • Cetriolo e patata, entrambi hanno azione rinfrescante e lenitiva. Basta tagliarli a fettine sottili ed applicarli direttamente sulla zona da trattare.
  • Olio di oliva, che ha azione emolliente, lenitiva e rigenerante. Si applica direttamente sulla parte da trattare massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento.
  • Miele, una sostanza dall’azione lenitiva, rigenerante ed emolliente che aiuta a rigenerare la pelle scottata. Va applicato direttamente sulla zona da trattare, coprendo poi con una garza in cotone e mantenendo in posa per circa 10 – 15 minuti.
  • Spugnature con succo di limone, che sfruttano le proprietà disinfettanti e rinfrescanti del limone. Si prepara una ciotola con il succo di due limoni e due tazze di acqua, si miscela il tutto e si applica poi mediante una garza in cotone sulla zona da trattare.

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Terapie mediche e farmacologiche

Oltre ai rimedi naturali è possibile trattare le ustioni da sole con terapie mediche farmacologiche, come ad esempio:

  • Applicare una pasta o una crema a base di ossido di zinco, che ha proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e lenitive nei confronti della pelle arrossata.
  • Applicare una pomata specifica per le ustioni quali la Foille, una crema a base di sostanze che riducono la sensazione di dolore e bruciore e l’arrossamento cutaneo.
  • Applicare una pomata a base di sostanze che aiutano la rigenerazione cellulare e la cicatrizzazione cutanea. Tra queste pomate le più note sono la Fitostimoline e la Connettivina.

Non sono invece consigliati farmaci a base di cortisone o farmaci antistaminici, in quanto troppo forti per trattare una semplice ustione solare. In alcuni casi il medico può decidere di prescrivere anche queste tipologie di farmaci (solitamente sottoforma di crema) in base alla gravità dell’ustione ed all’intensità dei sintomi.

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Cosa fare se ci si ustiona durante un’esposizione al sole?

Si consiglia di:

  • Idratare la pelle con creme idratanti o lozioni o con specifici prodotti per il trattamento delle ustioni solari.
  • Applicare delle pezze imbevute di acqua fredda o fare una doccia con acqua fresca per lenire il bruciore.
  • Bere molta acqua ed in generale molti liquidi per evitare la disidratazione. Per lo stesso motivo si deve evitare di bere troppi caffè e sostanze alcoliche (favoriscono la disidratazione).
  • Mangiare molta frutta e molta verdura sia per il contenuto di vitamine e di sali minerali che velocizzano il processo di guarigione della pelle, che per il contenuto di acqua.
  • Evitare di esporsi al sole fin quando la pelle non è completamente guarita.
  • Evitare di rompere le eventuali bollicine che si sono formate o di staccare la pelle morta. Si potrebbe andare incontro ad infezioni cutanee.
  • Evitare di utilizzare spugne e panni ruvidi sulla pelle ed evitare gli scrub ed i peeling, per non aggravare l’irritazione.

Leggi anche: E’ normale arrossarsi e spellarsi dopo aver preso il primo sole?

Come prevenire le scottature?

È molto importante prevenire le scottature solari ed in generale esporsi al sole senza adeguate protezioni, per evitare problemi molto seri quali lo sviluppo di tumori cutanei, ad esempio il melanoma. Per prevenire le scottature si consiglia di:

  • Non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, cioè dalle 12 alle 16.
  • Esporsi al sole applicando sulla cute un’adeguata protezione solare variabile in base alla propria pelle. Se si ha la pelle chiara si sceglieranno protezioni solari alte, con fattore di protezione sopra i 30, se invece la pelle è scura basterà una protezione solare bassa, con fattore di protezione 10 – 15.
  • Bagnarsi frequentemente la testa ed il corpo per evitare il surriscaldamento.
  • Evitare di sottoporsi troppo di frequente a lampade abbronzanti.
  • Mangiare frutta e verdura contenenti carotenoidi (ad esempio carote e pomodori) in quanto queste sostanze aiutano a migliorare la risposta della pelle ai raggi solari.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Il cloro sbianca? Come proteggere l’abbronzatura in piscina

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PISCINA ACQUA NUOTARE CLORO MARE ESTATE SPORT (5)Purtroppo è vero: il cloro, l’elemento chimico usato nell’acqua delle piscine, va a provocare un disseccamento cutaneo, che porta ad sbiancare la nostra abbronzatura. Come fare per evitarlo? Ecco alcuni rapidi ma efficaci consigli:

  • Dopo il bagno in acqua effettuare subito una doccia che blocca l’azione schiarente del cloro sulla pelle; meglio se la doccia è fredda.
  • Usare sempre le creme solari adatte, che siano una protezione solare, ma che idratino anche.
  • Dopo la piscina, esponiamoci di nuovo al sole: i raggi solari contrastano infatti notevolmente l’azione del cloro.

Ricordiamo poi che anche in piscina, come al mare, valgono le stesse regole:

  • evitare le esposizioni al sole nelle ore più calde della giornata;
  • bere molta acqua;
  • mangiare frutta e verdura, cibi che aiutano a mantenere più a lungo l’abbronzatura.

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Abbronzatura: meglio prenderla al mare o in piscina?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PISCINA ACQUA NUOTARE CLORO MARE ESTATE SPORT (1)Per il nostro corpo non c’è differenza se la pelle viene esposta al sole al mare o in prossimità di una piscina: è indifferente. E’ però importante ricordare che nell’acqua delle piscine è presente il cloro che tende a sbiancare la pelle, quindi, se siamo soliti fare lunghi bagni tra una esposizione e l’altra, è preferibile andare al mare.

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Prendere il sole al seno fa male? Come abbronzarlo in sicurezza

La pelle del seno è molto sensibile al caldo e all’azione dei raggi solari: chi decide di mettersi in topless sotto il sole, oltre a seguire i consigli generali indirizzati a tutti i patiti della tintarella, dovrebbe prestare particolare attenzione al proprio seno, soprattutto se il seno ha subito dei trattamenti clinici. Usare la giusta crema è importante per schermare il più possibile i raggi solari, la parte del capezzolo e dell’aureola sono infatti ancora più sensibili del resto del corpo. La crema va scelta in base al fototipo. Meglio in ogni caso evitare esposizioni lunghe nelle ore più calde della giornata.

Prendere il sole in topless può far venire il tumore al seno?

L’esposizione al sole senza le dovute precauzioni è sicuramente un fattore di rischio per il tumore della pelle, tuttavia prendere il sole in topless NON è un fattore di rischio per il tumore al seno?

Se una donna si è sottoposta, o si sta sottoponendo, a trattamenti di chemio o radioterapia, deve seguire particolari indicazioni quando prende il sole?

Donne in trattamento radioterapico in atto o effettuato di recente, devono evitare l’esposizione ai raggi solari.

E le donne che invece si sono sottoposte a un intervento di chirurgia estetica o plastica al seno e che non vogliono rinunciare all’esposizione al sole?

Un intervento di chirurgia plastica sia ricostruttiva che estetica di per sé non preclude all’esposizione solare, tuttavia ogni ferita chirurgica recente, se esposta ai raggi solari, ha la tendenza ad iperpigmentarsi, cioè scurirsi: quindi meglio evitare l’esposizione dopo aver subito un intervento estetico recente al seno.

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Le dieci spiagge libere più belle d’Italia

L’Italia vanta alcune tra le più belle coste del mondo, non è mica facile scegliere dove sdraiarsi per prendere il sole. Ci sono molte variabili: la pulizia del mare, la qualità della sabbia e anche il prezzo degli stabilimenti. Ma se invece vi consigliassimo le spiagge libere più belle d’Italia, belle come quelle dei film, in cui girare il vostro film dell’estate, con tanto di tuffi al largo, di amore e di bellezza? È tutto possibile, guardate un po’ la lista qui sotto, ci sono 10 località sparse per tutta la costa, in cui sognare che la fine delle ferie non arrivi mai.

1) Nardò (Lecce) – Porto selvaggio

spiagge libere più belle d'Italia thepuglia.com

È l’oasi più bella del Salento, e tra le spiagge libere più belle d’Italia. L’impatto visivo è meraviglioso, il mare è pulito ed è un luogo per chi cerca la tranquillità. Si estende per circa 1000 ettari di parco, un’area naturale protetta della Regione Puglia. Dovete assolutamente visitare la Baia di Porto Selvaggio e la Baia di Uluzzo.

2) Palinuro (Salerno) – Spiaggia del buon dormire

Spiaggia-del-Buon-dormire spiagge libere più belle d'Italia coolturehunter

Una spiaggia che sembra fuori dal mondo, raggiungibile solo via mare, perfetta per il riposo del guerriero. Si prende al barca al porto di Palinuro e si fa il giro delle grotte presenti sulla costa, per poi farsi lasciare alla spiaggia, di fronte all’Isolotto del coniglio. Fare il bagno lì è bellissimo.

3) Sirolo (Ancona) – Spiaggia delle due sorelle

MEDICINA ONLINE SIROLO ANCONA SPIAGGE DELLE DUE SORELLE MARE BAGNO ESTATE VIAGGIO VACANZE

Un mare cristallino, solcato solamente dai due bianchi faraglioni. La spiaggia fatta di sassolini e rena, un’ampia caletta e la possibilità di visitare i resti della Grotta degli Schiavi, in cui un ammiraglio saraceno si dice lasciasse i suoi prigionieri.

4) Follonica (Grosseto) – Cala violina

Toscana, Golfo di Follonica,Cala Violina spiagge libere più belle d'Italia enjoymaremma.it

Si raggiunge percorrendo un km e mezzo a piedi nel mezzo della macchia mediterranea, ma la bellezza del paesaggio toglie tutta la fatica. Il mare è pulitissimo, il fondale è basso e sabbioso, ideale per le famiglie con bambini. Molto affollata nei mesi estivi.

5) Sirolo (Ancona) – Riviera del Conero

Conero_-_spiaggia_di_Numana spiagge libere più belle d'Italia italia.it

Mare pulito e posto fantastico. Strapiombi mozzafiato entroterra verde e spiaggia bianchissima. Non a caso viene chiamata la perla dell’Adriatico. In più c’è la possibilità di fare trekking sui monti vicini, per godere a pieno della natura.

6) Bova Marina (Reggio Calabria) – Costa dei gelsomini

Spiagge_Costa_dei_Gelsomini spiagge libere più belle d'Italia imperatoreblog.it

La parte della costa calabra bagnata dal Mar Ionio ospita alcune perle selvagge in cui regna incontrastata la natura e in cui si può sdraiare a prendere il sole e a fare il bagno senza pagare alcunché. Da Bruzzano a Bova Marina, la perfezione.

7) Punta Aderci (Chieti) – Punte penna

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All’interno del parco naturale di Punta Aderci c’è un sentiero che va percorso a piedi. Alla fine del viaggio, il tesoro: una spiaggia incontaminata con un paesaggio spettacolare.

8) Golfo di Orosei (Nuoro) – Cala Luna

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In questo Paradiso la sabbia è bianca, il mare è limpido e ci sono alcune grotte tutte da esplorare. Meglio se la spiaggia viene raggiunta via mare, altrimenti potreste trovarvi di fronte a dei percorsi di trekking particolarmente ostici. Una bellezza senza paragoni e una delle spiagge libere più belle d’Italia.

9) San Vito lo Capo (Trapani) – Spiaggia libera

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È stata eletta una delle migliori spiagge d’Italia.  Sabbia fine, rosa pallido e un contesto naturale meraviglioso che fa da sfondo. Il mare poi ha dei colori incredibili ed è pure tutto gratis. Ne vale proprio la pena.

10) Isola d’Elba (Livorno) – Cala dei Mangani

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Una delle spiagge più belle e selvagge dell’isola e senza dubbio tra le spiagge libere più belle d’Italia che già ne vanta un bel po’. Il mare è talmente limpido che ci si può vedere attraverso a metri di distanza e non è nemmeno molto affollata perché non è facile arrivarci, ma un volta lì, non vorrete più andar via.

Se interessati, abbiamo trovato due manuali economici ma completi che vi guideranno nella scoperta delle spiagge più belle d’Italia:

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