Il mediastino è un compartimento anatomico che occupa lo spazio centrale del torace compreso tra i polmoni, in cui sono contenuti il cuore, i grandi vasi ed altre strutture. Eventuali masse anomale presenti all’interno del mediastino possono interferire con gli importanti organi e tessuti che contiene. Le masse mediastiniche sono causate da una varietà patologie, tra cui cisti e tumori; le probabili cause differiscono in base all’età dei pazienti e alla localizzazione della massa (mediastino anteriore, medio o posteriore). Le Continua a leggere
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Sindrome mediastinica: cause, sintomi e cura delle malattie del mediastino
Il mediastino è un compartimento anatomico a forma di clessidra che occupa lo spazio centrale del torace compreso tra i polmoni, in cui sono contenuti il cuore, i grandi vasi ed altre strutture. Tutti gli organi e strutture in esso contenuti (cuore, esofago, trachea, grossi vasi e numerosi linfonodi) possono dare luogo a patologie che prendono il nome di “mediastiniche” e che generalmente causano la “sindrome mediastinica“, cioè un Continua a leggere
Mediastinite acuta, cronica e fulminante: diagnosi, sintomi e cura
Con “mediastinite” in medicina si identifica una infiammazione acuta o cronica del mediastino, un compartimento anatomico a forma di clessidra che occupa lo spazio centrale del torace compreso tra i polmoni, in cui sono contenuti il cuore, i grandi vasi ed altre strutture. Le malattie infiammatorie del mediastino si distinguono in acute e croniche: i due gruppi si differenziano notevolmente tra di loro per eziologia, manifestazioni cliniche, terapia e rischio per la vita Continua a leggere
Differenza tra taglio di vena, arteria e capillare
La fuoriuscita di sangue (emorragia) che si verifica in caso di lesione, è diversa in base a quattro fattori fondamentali:
- il calibro del vaso interessato: più il diametro del vaso è elevato e maggiore sarà il sangue perso nell’emorragia;
- la distanza dal cuore: in caso di lesione arteriosa sistemica, tanto più il taglio avviene in prossimità del cuore e tanto più velocemente il sangue verrà perso;
- tempo di intervento: maggiore è la velocità di intervento medico e minore è il sangue perso. Soprattutto in caso di lesioni di grosse arterie, agire in modo tempestivo è l’unico modo per salvare la vita al paziente;
- il tipo di vaso (arteria, vena o capillare), argomento di questo articolo.
Si può vivere senza fegato, con metà fegato o con fegato malato?
Il fegato è una ghiandola extramurale anficrina (a secrezione endocrina ed esocrina) annessa all’apparato digerente dalla particolare forma a cuneo, forma letteralmente modellata dai numerosi rapporti che sviluppa con gli organi ed i muscoli adiacenti. E’ situato al di sotto del diaframma, sul lato destro e svolge numerose funzioni Continua a leggere
Aneurisma dell’aorta toracica: dimensioni normali e diagnosi
L’aneurisma dell’aorta toracica è una dilatazione patologica, permanente, del calibro del tratto toracico dell’aorta, la più grande e tra le più importanti arterie dell’organismo, al suo interno, infatti, scorre tutto il sangue che dal cuore – tramite la circolazione sistemica – giunge agli arti, al cervello ed agli organi contenuti nell’addome. Ricordiamo che nell’aorta è possibile distinguere, oltre alla porzione toracica, anche i tratti ascendente, addominale e l’arco aortico: in questo articolo ci concentriamo sull’aneurisma dell’aorta toracica.Qual è il diametro normale dell’aorta toracica?
La misura varia enormemente da soggetto a soggetto, oscillando tra i 2 e gli oltre 3,5 centrimetri di diametro.
Quali sono le cause dell’aneurisma dell’aorta toracica?
Tra le cause più comuni e frequenti alla base della dilatazione aortica (aneurisma) gli specialisti indicano la malattia aterosclerotica. I fumatori, i diabetici, i soggetti ipertesi e quelli con alti valori ematici di colesterolo sono pertanto maggiormente esposti al rischio di sviluppare un aneurisma dell’aorta. A questi fattori se ne aggiungono altri che possono contribuire alla sua insorgenza, tra cui: la causa “genetica” (o congenita o familiare) specie negli aneurismi toracici (utile la con-sulenza in centri qualificati), l’età avanzata, la razza, i traumi, le patologie del tessuto connettivo tali da compromettere l’integrità della parete arteriosa.
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I sintomi dell’aneurisma toracico
Nei soggetti affetti da aneurisma dell’aorta toracica ascendente, dell’arco aortico e dell’aorta discendente i sintomi associati alla dilatazione del calibro arterioso sono pressoché nulli in quanto la sacca aneurismatica cresce piuttosto lentamente. La comparsa di forti dolori al torace indica invece la rottura dell’aneurisma. Vi sono poi altre manifestazioni della più che probabile presenza di un aneurisma correlati alla compressione delle strutture anatomiche circostanti – quali disfagia (disturbo della deglutizione), dispnea (mancanza d’aria) o mutamenti nel tono della voce – o alla fistolizzazione (apertura) dell’aneurisma nei visceri cavi attorno ad esso (emot-tisi=sangue dalla bocca, ematenesi = sangue proveniente dallo stomaco).
Diagnosi dell’aneurisma toracico
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Blue Monday, oggi è il giorno più triste dell’anno: consigli per superarlo
Oggi è il “Lunedì triste”, o come lo chiamano gli inglesi, il Blue Monday, cioè il giorno più triste dell’anno: il “blue” deriva dal colore associato da sempre alla tristezza. A calcolare la data più infelice dell’anno è stato alcuni anni fa Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff, che – tramite una complesso algoritmo – è riuscito a stabilire che questo è proprio il giorno più triste dell’anno. L’algoritmo mette insieme vari dati negativi che effettivamente sembrano convergere proprio sul terzo lunedì dell’anno:
- i sensi di colpa per i soldi extra spesi per i cenoni, il capodanno, i regali di Natale (propri e per gli altri) ed i debiti eventualmente accumulati;
- la fine dell’allegria delle feste di Natale;
- il ricordo dei parenti che non ci sono più, che nel periodo natalizio riaffiora e lascia strascichi;
- i kg di peso in più a causa del cibo in eccesso consumato durante le feste;
- il fatto che il lunedì è l’inizio della settimana lavorativa: si ritorna a lavoro, all’università o a scuola;
- il tempo freddo, nuvoloso e piovoso;
- la consapevolezza che i buoni propositi del nuovo anno potrebbero essere, come al solito, facili da teorizzare ma difficili da mettere in pratica;
- la letargia e la poca voglia di uscire di casa provocata dai cambiamenti del meteo;
- l’influenza e la febbre tipica di questo periodo dell’anno.
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Superare la tristezza del lunedì triste
Come sopravvivere al lunedì più triste dell’anno? Seguendo il decalogo della felicità:
1. Darsi degli obiettivi: i “vorrei” devono diventare dei “voglio”, i propositi devono trasformarsi in qualcosa che “voglio fare entro quella data”, bisogna avere una scadenza, una progettualità.
2. Usare equilibrio: “Non bisogna porsi un obiettivo solo su una determinata sfera, ma ci si deve concentrare su varie aree della propria vita, sia sul personale che sul professionale. Avere più obiettivi non crea squilibri ed aiuta a restare mentalmente aperti”.
3. Essere concreti: non serve dire “quest’anno vorrei stare meglio”, è meglio essere concreti e dire “voglio perdere cinque chili”, oppure “voglio andare in palestra tre volte alla settimana”. Il nostro cervello per realizzare qualcosa ha bisogno di visualizzarla in maniera precisa.
4. Non esagerare: un obiettivo deve essere oggettivamente raggiungibile, non ha senso dire “Quest’anno voglio diventare miliardario”. “Non bisogna volere tutto e subito e soprattutto non si deve mai sopravvalutare quello che si può fare in un anno e sottovalutare quello che si può fare in cinque o dieci anni”.
5. Scegliere con ambizione: “L’obiettivo ti deve motivare, deve farti star bene e allo stesso tempo deve spingerti ad agire. Insomma: deve essere ambizioso. Qualcosa che ti fa sognare e ti fa sentire meglio”.
6. Non temere la paura: “La paura è normale, siamo esseri umani, arriva ogni volta che ci lanciamo in un cambiamento. L’importante è non mancare di coraggio e accettare la paura andando avanti!”.
7. Tracciare la rotta: “Se un obiettivo è concreto ci sono dei passi per raggiungerlo. Alcuni obiettivi si possono raggiungere subito, altri non si ottengono dall’oggi al domani”.
8. Monitorare mensilmente: “La pianificazione implica monitorare di volta in volta, controllare a che punto siamo arrivare. Quanto più spesso si monitora, tanto più spesso si monitora sulla rotta giusta”.
9. Premiare i risultati positivi: “A ogni risultato raggiunto è giusto premiarsi, non bisogna darlo per scontato ma bisogna dirsi un “bravo!”, sentirsi soddisfatti”.
10. Associare piacere al risultato: “Pensare di raggiungere un risultato deve darmi delle sensazioni positive. Così come quando siamo stanchi, affaticati o abbiamo meno voglia, pensare al piacere che ci darà l’obiettivo finale ci aiuterà a sopportare la fatica e il sacrificio”.
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La fontana più bella del mondo è a Roma
E’ difficile trovare una fontana più affascinante della “Fontana di Trevi”, che da quasi 300 anni allieta i cittadini di Roma e milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo, felici di gettarvi una moneta: compiendo questo atto a occhi chiusi, voltando le spalle verso palazzo Poli, ci si propizierebbe infatti un futuro ritorno nella Città Eterna o – secondo alcuni – la realizzazione di un desiderio. Simbolo da sempre de La dolce vita romana di Felliniana memoria, venduta da Totò ad un turista americano nel celebre film Tototruffa 62, regina di milioni di foto… la Fontana di Trevi è senza dubbio la più bella fontana al mondo!
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