Lizzie van Zyl, la bambina morta nel campo di concentramento

Lizzie van Zyl Dziewczynka(22 April 1894 – 9 May 1901) CAMPO DI CONCENTRAMENTO GUERRA MORTA a child inmate of Bloemfontein concentration camp died from typhoid fever during the Second Boer War. Les camps de concentrationLizzie van Zyl (22 April 1894 – 9 May 1901), morta di febbre tifoide, una giovanissima vittima della malnutrizione forzata dei britannici durante la seconda guerra contro i boeri.

I britannici la incarcerarono in un campo di concentramento dopo il rifiuto del suo padre, un combattente boemo, di arrendersi. L’attivista Emily Hobhouse ha usato la sua morte come un esempio delle difficoltà delle donne boemi e dei bambini affrontata nei campi di concentramento britannici durante la guerra. Descrive Lizzie come “una bambina di sette anni, debole e in disperato bisogno di cure”.

Spostata dal campo di concentramento di Bloemfontein al vicino ospedale, fu trattata duramente dal personale sanitario, perché lei non parlava inglese. Medici ed infermieri la chiamavano “l’idiota”. Un giorno cominciò a chiamare sua madre, una signora è andata a confortarla, ma “è stata interrotta bruscamente da una delle infermiere che le ha detto di non avere alcun rapporto con la bambina.

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Ronnie Coleman sulla morte di McCarver: soffocamento? C’è dell’altro

Ronnie Coleman, intervistato da TZM.com, parla a ruota libera della morte di Dallas McCarver.

“Cresceva troppo in fretta […] non ho mai visto nessuno pesare oltre 300 libbre a 26 anni, io a quell’età non ero lontanamente vicino a quel peso. […] Dopo quel che era successo all’Arnold Classic Australia, se la situazione fosse stata presa in modo corretto, ora Dallas sarebbe ancora vivo. […] Tutti parlano di soffocamento, ma secondo me c’è dell’altro. […] Ricordo quando un altro big del culturismo anni 90, Shawn Ray, si “permise” di dire a Dallas che, visto l’episodio dell’Arnold, forse stava esagerando e che doveva andarci piano. Dallas rispose che Ray era una nullità, che la sua carriera era ormai finita, che era isterico e che gli rimanevano solo questi pettegolezzi per far parlare di se.”

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Differenza tra coronarie e arterie: miocardio e circolazione coronarica

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA CORONARIE ARTERIE DESTRA SINISTRA CIRCOLAZIONE CORONARICA INFARTO MIOCARDIO.jpgLe arterie sono i vasi sanguigni che trasportano il sangue in allontanamento dal cuore:

  • il sangue ossigenato lascia il ventricolo sinistro del cuore e – tramite l’arteria aorta e le sue diramazioni – raggiunge tutti gli organi del corpo:
  • il sangue poco ossigenato lascia il ventricolo destro del cuore e raggiunge i polmoni tramite le arterie polmonari.

Le coronarie sono un gruppo di arterie estremamente importanti, che trasportano il sangue al miocardio, cioè il muscolo cardiaco. Una interruzione parziale o totale di una o più di queste arterie, può determinare infarto del miocardio. Pur con variabilità individuali, in generale si individuano 2 vasi arteriosi principali:

  • Arteria coronaria destra
  • Arteria coronaria sinistra

Entrambe hanno origine nel primo tratto dell’aorta, appena sopra la valvola aortica. Più precisamente l’arteria coronaria sinistra si origina dal seno aortico sinistro, mentre l’arteria coronaria destra dal seno aortico destro.

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L’arteria coronaria sinistra si divide in arteria interventricolare anteriore, detta anche arteria discendente anteriore, e arteria circonflessa. La coronarica sinistra va ad irrorare:

  • atrio sinistro;
  • ventricolo sinistro (la maggior parte e il margine ottuso);
  • parte del ventricolo destro;
  • parte anteriore del setto; dopo la sua origine dal seno aortico sinistro, decorre in basso coperta dal tronco polmonare, dopo l’interventricolare.

L’arteria coronaria si divide in arteria infundibolare, rami atriali, rami ventricolari, rami atrioventricolari, arteria del nodo atrioventricolare ed arteria interventricolare posteriore.

La coronarica destra va ad irrorare:

  • atrio destro;
  • ventricolo destro (maggior parte e margine acuto);
  • parte più posteriore del ventricolo sinistro;
  • parte posteriore del setto interventricolare.

La differenza tra coronarie ed arteria è che le prime sono semplicemente un gruppo di arterie che permette la circolazione coronarica (del miocardio).

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Erezione di pene con protesi peniena [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite

MEDICINA ONLINE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PENETRAZIONE CHIRURGIA VIAGRA IMPIANTO SESSUALE POMPETTA POMPA IDRAULICA PROTESI PENIENA COME FUNZIONA ARIA.jpgIn caso di disfunzione erettile che non risponde alle terapie farmacologiche, come il Viagra, una delle soluzioni Continua a leggere

L’esperimento di Standford: la pazzia che colpisce chi indossa una divisa

MEDICINA ONLINE ESPERIMENTO STANDFORD PRIGIONE PSICOLOGIA PSICOLOGO DIVISA EFFETTO LUCIFERO.jpgQuelli nella foto potrebbero sembrare una guardia carceraria e un detenuto “normali”, anche se occhiali a specchio e sacchetto in testa lasciano un po’ perplessi. In realtà sono due partecipanti ad uno degli esperimenti che hanno fatto la storia della psicologia e non solo quella. L’esperimento carcerario di Stanford. Promosso dal prof. Zimbardo per indagare il comportamento di individui definiti esclusivamente dal proprio gruppo di appartenenza si svolse nel 1971 presso l’università di Stanford, nel periodo di interruzione delle lezioni.

Zimbardo creò all’interno del campus una riproduzione fedele dell’ambiente carcerario e dopo aver selezionato 24 uomini adulti, sani, equilibrati, appartenenti alla classe media, acculturati e privi di qualsiasi comportamento deviante, li divise in due gruppi. Il primo era quello dei detenuti. Ricevettero la medesima divisa, lo stesso berretto e furono incatenati alle caviglie. Il secondo era quello delle guardie, che indossarono una uniforme kaki, degli occhiali a specchio ed ebbero in dotazione manganello e manette.

I detenuti avevano delle regole precise a cui attenersi e le guardie avevano il compito di fargliele rispettare. Ovviamente tutti sapevano che si trattava di un esperimento e che i ruoli in cui si erano calati erano totalmente immaginari. Eppure passarono solo due giorni prima che la situazione precipitasse in maniera drammatica. I detenuti iniziarono infatti a protestare per la loro condizione, si strapparono le magliette e si rinchiusero nelle celle. Le guardie che già li trattavano con durezza iniziarono a praticare nei loro confronti forme sempre più efferate di violenza fisica e psicologica. I carcerati furono costretti a cantare canzoncine sconce, a defecare in secchi che non potevano vuotare, a pulire a mani nude le latrine.

Zimbardo, dopo un tentativo di evasione da parte dei detenuti represso con durezza, fu costretto a mettere fine al suo esperimento poiché i partecipanti cominciavano a mostrare seri segni di dissociazione dalla realtà, disturbi psicologici, fragilità e sadismo a seconda dei casi. L’esperimento dimostrò in maniera incontrovertibile che l’assunzione di un ruolo istituzionale da un lato deresponsabilizza l’individuo, portandolo a comportarsi senza quei freni sensazionali -paura, vergogna, pietà- che in condizioni normali ne regolano le azioni. Dall’altro che l’osservanza delle regole dell’istituzione a cui appartiene conduce un soggetto a non avere più alcuna autonomia comportamentale ma ad uniformarsi ciecamente al volere collettivo del gruppo. Insomma ambiente e istituzioni determinano in maniera determinante il comportamento di ogni singolo individuo. Zimbardo per spiegare questo fenomeno conierà il termine “effetto Lucifero”.

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Differenza tra elemento chimico e composto

MEDICINA ONLINE ATOMO ELETTRONE ORBITA ORBITALE LIVELLO ENERGETICO ELETTRONE NUCLEO PROTONE NEUTRONE FOTONE RAGGIO RADIAZIONE LUCE VELOCITA CHIMICA DIFFERENZA STRUTTURA BOHR RELATIVITA GENERALE RISTRETTA WALLPAPER SFONDOQual è la differenza tra elemento chimico e composto? La risposta più ovvia e immediata è che i primi formano i secondi. Ma vediamone nello specifico le caratteristiche. L’elemento chimico è una sostanza che non può essere scomposta in altre sostanze. Nell’elemento gli atomi hanno uguale numero e disposizione di elettroni, ma possono avere massa differente; quando ciò avviene si parla di isotopi e occupano il medesimo posto della tavola periodica.

Sono 96 gli elementi naturali presenti sulla Terra, 80 hanno almeno un isotopo stabile, e attualmente ne sono stati creati artificialmente in laboratorio altri 21 , per un totale di 118 elementi. Per ordinarli si utilizza la tavola periodica degli elementi, dove la classificazione avviene in base al numero atomico e al numero di elettroni presenti negli orbitali atomici s, p ed f. Nel 1870 il tedesco Julius Lothar Meyer pubblicò la versione estesa della sua tavola periodica elaborata precedentemente nel 1864.

Nel 1869, indipendentemente da Meyes, il professore chimico russo Dmitrij Mendeleev pubblicò la sua prima tavola periodica. In entrambi gli schemi gli elementi sono ordinati in righe e colonne, in peso atomico e si inizia una nuova riga o colonna quando le caratteristiche cominciano a ripetersi. Tuttavia tra le due venne adottata quella di Mendeleev poichè era più precisa: aveva infatti meno spazi vuoti e, in alcuni casi, il professore decise di ignorare l’ordine suggerito dai pesi atomici e scambiando elementi vicini per inserirli nella colonna con le stesse proprietà chimiche.

Il composto chimico è un sistema omogeneo formato da due o più elementi con un rapporto fisso che ne determina la composizione; ovvero è una sostanza pura costituita da atomi di natura diversa. Il rapporto fisso è determinato da specificità chimiche o fisiche. Ad esempio l’acqua (H2O, questa la sua formula), che è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno, è un composto, mentre ottone e cioccolata sono miscugli.

Infine la caratteristica principale del composto è rappresentata dalla sua formula chimica; in essa funziona come una carta d’identità: vi è descritto il rapporto del numero di atomi nella molecola, l’unità minima della sostanza. E’ possibile suddividere i composti chimici in singoli atomi o in composti più semplici attraverso processi ad alta temperatura detta temperatura di decomposizione.

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Differenze tra l’inglese e l’americano

MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE ESAMI 30 LODE TEST INGRESSO MEDICINA UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALE SCRITTO PICTURE HD WALLPAPERPer gli amanti delle lingue ed in particolare di quella britannica è essenziale conoscere le particolarità che caratterizzano questo idioma molto diffuso. Difatti la lingua inglese si è evoluta col tempo e le influenze dovute alla distanza geografica dalla madre patria. Per questo l’inglese che si parla a New York non è lo stesso che la Regina Elisabetta parla con i propri figli e nipoti nel suo palazzo reale a Londra. Allo stesso modo anche lo spagnolo parlato in Spagna e le varianti parlate in Sud America hanno alcuni aspetti che non coincidono.

Per quanto riguarda la differenza che c’è tra l’inglese e l’americano (anche se sarebbe più corretto parlare di “statunitense”), senza dubbio quella principale riguarda l’accento. L’inglese è più melodico, al contrario dell’americano che risulta meno curato e più aperto. In ogni caso capirete benissimo quello che il vostro interlocutore vi sta dicendo. Un’altra differenza è l’ortografia di alcuni vocaboli, ad esempio quelli che finiscono in our. In americano la u sparisce (flavour diventa flavor), così come la desinenza ise si trasforma in ize (recognise cambia in recognize). Le maggiori difficoltà, se non si dà un’occhiata ai termini divergenti, le potreste incontrare per quanto concerne il lessico.

Sono infatti molti gli oggetti che hanno due nomi differenti per l’inglese britannico e l’inglese americano. Vedendo un film o una serie televisiva in lingua originale vi sarà capitato di ascoltare un termine diverso da quelli che conoscevate e magari non siete riusciti ad afferrarne il senso. Per questo serve ripassare sempre i termini che sono la principale differenza tra l’inglese e l’americano. Appartamento ad esempio si dice apartament a New York e flat a Londra, così come l’antipasto viene detto appetizer negli Stati Uniti e starter in Inghilterra.

I termini differenti riguardano tutti i campi: il conto del ristorante si chiama bill in inglese e check in americano, la melanzana invece è detta eggplant negli Stati Uniti e aubergine in Gran Bretagna. Una parola molto particolare è bagno: in America lo chiamano solamente bathroom, mentre in Inghilterra può essere indicato come toilet, loo oppure wc. E come dimenticare le amatissime patatine fritte? Il termine inglese, ovvero chips, è utilizzato molto anche in Italia, mentre in America le chiamano french fries.

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Differenza tra ostello e hotel

MEDICINA ONLINE Il palazzo di Dresda che suona quando piove Countryard of Elements Germania PIOGGIALa differenza tra ostello e hotel risiede soprattutto nel fatto che nel primo il bagno è quasi sempre in comune con gli altri ospiti e le stanze sono organizzate a camerate, suddivise per sesso o miste. Alcuni ostelli hanno stanze con il bagno interno, la sono solo la minoranza. Inoltre i prezzi degli ostelli in Europa sono molto più bassi rispetto alle tariffe proposte dagli hotel anche di bassa categoria. Le tariffe variano dai 12 ai 20 euro per un pernottamento in camerata e colazione esclusa. Alcuni ostelli sono dotati di piccoli spazi all’aperto dove è consentito fumare, cosa che spesso manca negli hotel.

Oggi bisogna dire però che questa concezione è cambiata perché sono stati creati anche ostelli di lusso nelle maggiori città sparse un po’ per tutto il globo. L’hotel invece offre sempre camere private con bagno interno. Per quanto riguarda l’organizzazione di escursioni e il noleggio di biciclette, come ad Amsterdam , entrambe le strutture viaggiano di pari passo ma sicuramente quelle proposte negli ostelli avranno un prezzo inferiore. In hotel si può prenotare sempre il ristorante per i pasti e la colazione è sempre compresa nel prezzo, nella maggior parte dei casi, mentre nell’ostello è il contrario. Negli ostelli è spesso presente una cucina comune dove gli ospiti possono cucinare i loro piatti e fare conversazione tra loro.

L’ostello è adatto a un pubblico giovane che ama interagire con altre persone della stessa età magari per motivi di studio, lavoro o turismo. L’hotel offre un alloggio ma è difficile che si faccia amicizia con gli inquilini della stanza accanto, dipende da cosa si cerca in vacanza. In entrambe le strutture ricettive il wifi è gratuito così come l’accesso a internet, il cambio biancheria e il deposito bagagli. Le due possibilità di alloggio differiscono dai servizi proposti agli ospiti. Alcuni dei migliori ostelli al mondo si trovano in Europa.

Ad esempio negli hotel è molto comune trovare una sala relax, una piscina, una sala giochi per i bambini e anche il giardino. La qualità dei pasti offerti è sicuramente più alta e la varietà dei prodotti per la colazione molto più vasta che nell’ostello. Gli ostelli permettono invece di risparmiare sulle spese e incentivare il turismo. Tutto dipende da cosa si cerca, se un alloggio dotato di tutti i comfort o qualcosa di più semplice per investire di più nel resto della vacanza.

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