Olio essenziale di bergamotto: usi e proprietà

MEDICINA ONLINE ESSENTIAL OIL OILS AROMATHERAPY AROMATERAPIE AROMATERAPIA OLIO ESSENZIALE OLII OLI VETTORE MASSAGGIO MASSAGE EUCALIPTO BERGAMOTTO COSMETICA MANDORLE ARGAN AVOCADO ROSMARIL’olio essenziale di bergamotto essenza di bergamotto, è estratto dalla scorza dell’agrume. Occorrono le bucce di circa 100 bergamotti per produrre solo 85 ml di olio essenziale.

Olio essenziale di bergamotto, benefici sulla pelle

L’olio essenziale di bergamotto va usato sulla pelle solo se diluito con olio vettore (o olio portante) come l’olio di mandorle o l’olio di avocado.

L’olio essenziale di bergamotto è usato per il trattamento della psoriasi o per mitigare la depigmentazione della pelle (come la vitiligine). Viene anche usato come repellente naturale per allontanare gli insetti dal corpo oltre che come olio solare abbronzante. L’impiego dell’olio essenziale di bergamotto come abbronzante non è consigliato, sembrerebbe che l’esposizione ai raggi ultravioletti della luce, a causa di composti quali bergaptene, citroptene, bergamottina e nerale, causerebbe abbronzatura e rossore della pelle a causa di un effetto fototossico.

Olio essenziale di bergamotto per uso interno

Molti utenti sono interessati all’olio essenziale di bergamotto per uso interno e al suo impatto sul colesterolo. Questo perché il bergamotto, se paragonato ad altri agrumi, contiene più polifenoli. Si ritiene che i polifenoli possano avere un ruolo cruciale nell’inibizione dell’assorbimento dei grassi abbassando così il livello di colesterolo totale. Si suppone che il bergamotto possa stimolare la secrezione di ormoni in grado di aumentare i tassi metabolici (stimolare il metabolismo).

Chi è interessato all’olio essenziale di bergamotto per questi motivi, può valutare di aumentare il consumo di fave nell’alimentazione quotidiana: le fave svolgono un’azione attivante del metabolismo in quanto apportano il precursore del neurotrasmettitore L-dopa, inoltre contengono un elevato tasso di polifenoli e di fibre vegetali che riducono sesnibilmente l’assorbimento di grassi e aiutano la regolare espulsione delle tossine. L’impiego degli oli essenziali per uso interno può celare dei rischi sulla salute, pertanto è consigliato solo quando non vi sono alternative naturali altrettanto efficaci.

Chi non può farne a meno, può sfruttare il Tè Earl Grey, un tipo di tè nero aromatizzato con olio essenziale di bergamotto.

Olio essenziale di bargamotto in aromaterapia

In aromaterapia, l’olio essenziale di bergamotto, soprattutto se associato a quello di lavanda e di menta piperita, riesce a contrastare lo stress e a ridurre la fame nervosa. E’ perfetto per profumare gli ambienti domestici in cui trascorrete la maggior parte del tempo (soggiorno, cucina…).

In aromaterapia, l’olio essenziale di bergamotto è impiegato per placare lo stress emotivo e per distendere lo spirito.

Olio essenziale di bergamotto, altre proprietà

Presenta un profumo fresco, tenue, fruttato e leggermente balsamico. Annovera proprietà astringenti e purificanti. Altre proprietà dell’essenza di bergamotto:

  • deodoranti
  • vermifughe
  • antibiotiche
  • antisettiche
  • antispamodiche
  • sedative
  • analgesiche
  • antidepressive
  • disinfettanti
  • febbrifughe
  • cicatrizzanti
  • digestive

Olio essenziale di Bergamotto, prezzo e dove comprarlo

L’essenza di bergamotto può essere acquistata nelle erboristerie o presso le botteghe specializzate nella vendita di prodotti naturali. Il prezzo dell’olio essenziale di bergamotto varia in base alla casa produttrice, al processo di estrazione (c’è ancora chi lo produce artigianalmente con la premitura manuale delle scorze) e alla materia prima impiegata (se di coltivazione biologica o meno).

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Cloasma gravidico: cos’è e come si previene in estate?

MEDICINA ONLINE GRAVIDANZA ATTESA MATERNITA ESTATE SOLE CALDO MARE PISCINA ABBRONZATURA PELLE MAMMA FIGLIO INCINTA FETO BIMBO BAMBINO SOLE AMNIOTICO MALE DOLORE UMIDITA FASTIDIO GINECOLOGIAIl cloasma gravidico è un’alterazione della pigmentazione della pelle caratterizzata dalla comparsa di macchie scure (nelle donne con pelle chiara) o chiare (nelle donne con pelle scura) che interessa, soprattutto, il volto. Causato dai cambiamenti ormonali, si previene utilizzando sempre una crema solare ad alto fattore di protezione, evitando di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e, a tavola, con una dieta adeguata ricca di vitamine in particolare E, A e betacarotene.

 

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Di cosa sono fatte le unghie?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dieta Dimagrire Grasso Dietologo NutrizionistaDimagrire Pelle Rughe Laser Sessuologo Sex Psicologo Roma UNGHIE FRAGILI INTEGRATORIL’unghia (in inglese “nail”) ha varie funzioni nel nostro corpo: facilitare la presa, contribuire alla stabilità strutturale delle dita, dare supporto a limitare l’usura delle estremità a contatto del terreno e proteggerle. Le unghie sono lamine di sostanza cornea posizionate sulle piccole falangi delle dita di mani e piedi. Il loro costituente principale è la cheratina (una proteina filamentosa ricca di zolfo, molto stabile e resistente) suddivisa in più strati. La cheratina è il principale costituente non solo delle unghie, ma anche di peli, capelli e strato corneo dell’epidermide.
L’unguis è la parte esterna e più dura dell’unghia, con fibre perpendicolari alla direzione di crescita. La parte sottostante è meno dura e a struttura lamellare. L’unghia è costituita da cheratinociti cheratinizzati trasparenti ed appiattiti privi di granuli cheratoialini e di tonofibrille in quanto nell’unghia manca lo strato granuloso dell’epidermide. La stratificazione è particolare perché i cheratinociti si sovrappongono come le tegole di un tetto, con i margini liberi strettamente legati fra loro e in avanti.
La cheratina viene adoperata nell’industria farmaceutica per ricoprire le pillole gastro-resistenti e come materia prima per la produzione di idrolisati proteici.

I migliori prodotti per la cura delle unghie
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperte:

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La menopausa rovina la tua pelle, ecco i consigli per mantenerla giovane

MEDICINA ONLINE DONNA ANZIANA MENOPAUSA ADULTA VAMPATE FITOESTROGENI SENO INGRANDIMENTO SOIA ORMONI ESTROGENI PIANTETutte noi temiamo i segni del tempo visibili sulla pelle; infatti, i segni dell’invecchiamento, frutto dei cambiamenti ormonali, sono particolarmente evidenti su quest’organo. In particolar modo è il viso, ovvero lo strumento che ci consente di proiettare la nostra immagine agli altri, oltre che darci la possibilità di avere una maggiore percezione fisica di noi stesse, a mostrare per primo i sintomi dell’età che avanza.

Dal momento in cui compaiono i primi sintomi della menopausa sino a quando termina la post menopausa, la riduzione graduale degli estrogeni e del collagene ha un impatto diretto sulla pelle, provocando il suo invecchiamento progressivo. L’azione di questi ormoni aumenta lo spessore della pelle, mantenendo alti i livelli di elasticità e umidità, mentre quando essi smettono di funzionare gli effetti negativi per la nostra pelle sono subito percepibili e ravvisabili. Sebbene la genetica giochi un ruolo importante per mantenersi giovani a lungo, le conseguenze sono inevitabili. Che succede alla pelle in questo periodo?

Effetti negativi della menopausa sulla pelle

  • Pelle disidratata: la pelle perde elasticità, si mostra secca ed ha un aspetto rugoso.
  • Rughe più profonde e numerose: le fibre di elastina e collagene si degradano e la pelle cade, generando maggiore flaccidità e la comparsa di rughe.
  • Maggiore fragilità: la pelle si assottiglia e, con la perdita di elasticità, si lesiona più facilmente.
  • Tono irregolare: la pelle perde luminosità e freschezza e il tono smette di essere uniforme; ciò rende la pelle più trasparente.
  • Maggiori difficoltà a cicatrizzare.
  • Macchie scure pigmentate che si accentuano nelle zone esposte al sole.

Non possiamo evitare questi cambiamenti, ma possiamo minimizzarli e ritardare il processo di invecchiamento. Ti forniamo una serie di trucchi per far sì che la tua pelle si mantenga giovane più a lungo.

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Consigli per salvaguardare la pelle a partire dalla menopausa

  •  Idrata dall’esterno: è fondamentale usare creme per il viso e per il corpo che ci aiutino a ristabilire l’idratazione perduta. Molte marche hanno messo a punto formule studiate per le caratteristiche tipiche della pelle matura. Inseriscile nella tua routine quotidiana.
  • Bevi due litri di acqua al giorno. Idrata la pelle anche dall’interno.
  • Utilizza una crema solare ogni giorno: in questa fase della vita il sole è importante per il nostro corpo perché ci aiuta a sintetizzare la vitamina D e a fissare il calcio nelle ossa. Ma anche se il medico ti raccomanda di prendere almeno 15 minuti di sole al giorno, evitando le ore di maggiore esposizione ai raggi ultravioletti (dalle 12 alle 16), devi sempre utilizzare una protezione solare adeguata al tuo tipo di pelle. Anche se il tempo è nuvoloso, le radiazioni solari danneggiamo la pelle molto più di quanto sembri.
  • Dimenticati delle tossine: abitudini sbagliate come il fumo e l’alcol contribuiscono ad accelerare l’invecchiamento della pelle. Evitali.
  • Fai esercizio fisico: l’attività fisica mantiene il nostro corpo ossigenato, migliora la circolazione sanguigna e purifica i pori. Inoltre, ti aiuterà a contrastare gli effetti della temuta osteoporosi.
  • Mangia alimenti ricchi di vitamina A (antiossidante), C (sintetizza il collagene) ed E (combatte i radicali liberi). Queste vitamine sono presenti, tra gli altri, in frutta fresca, frutta secca e verdure.
  • Non andare a letto senza struccarti. Durante le ore di sonno la nostra pelle ne approfitta per rigenerarsi e ossigenarsi. Per questo è importante compiere queste tre azioni: pulizia, tonificazione e nutrizione.
  • Presta maggiore attenzione alla tua igiene personale: assicurati che i saponi che utilizzi abbiano un PH neutro per evitare allergie e secchezza. Soprattutto, presta la massima attenzione alle zone intime che sono particolarmente sensibili a causa dell’atrofia e della secchezza vaginale proprie di questa fase della vita, nella quale inoltre le infezioni sono più frequenti.
  • Evita le irritazioni se soffri di incontinenza urinaria: usa assorbenti specifici per le perdite urinarie.

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Ho pelle e capelli scuri: ho bisogno della protezione solare?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo PRIMO MARE SOLE CONSIGLI PROTEGGERE PELLE Dieta Chirurgia Medicina Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Peso Pancia Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoCertamente si, specie nelle ore più calde della giornata, sia al mare che in montagna, perché anche la pelle di chi ha carnagione scura ha bisogno di schermi protettiva dall’azione nociva dei raggi UV provenienti dal sole. Essi non fanno differenze tra pelle chiara e scura: penetrano profondamente nella pelle, procurando danni ai tessuti e determinando invecchiamento precoce della pelle. Per lo stesso motivo è importante utilizzare un’adeguata protezione solare anche quando si è già abbronzati.

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Olio essenziale di eucalipto: usi e proprietà

MEDICINA ONLINE ESSENTIAL OIL OILS AROMATHERAPY AROMATERAPIE AROMATERAPIA OLIO ESSENZIALE OLII OLI VETTORE MASSAGGIO MASSAGE EUCALIPTO BERGAMOTTO COSMETICA MANDORLE ARGAN AVOCADO ROSMARINO LIMONE MENTA PIPERITA LAVANDA WALLL’olio essenziale di eucalipto è ricavato dalla specie Eucaliptus globulus, pianta della famiglia delle Mirtaceae. L’essenza di eucalipto è rinomata per le sue proprietà benefiche che esplica in caso di raffreddore, sinusite e altri disturbi alle vie respiratorie. Può essere un blando rimedio naturale contro il mal di testa e per lenire i fastidi della cistite. La produzione dell’olio essenziale di eucalipto avviene per distillazione in corrente di vapore di foglie e germogli.

L’essenza di eucalipto annovera proprietà balsamiche, anticatarrali, espettoranti, mucolitiche, antisettiche, analgesiche, calmanti, febbrifughe e rinfrescanti. In questa pagina vedremo come usare l’olio essenziale di eucalipto per trarne i migliori benefici.

Olio essenziale di eucalipto per profumare gli ambienti

Questa essenza è caratterizzata da un profumo fresco, balsamico e legnoso, quindi si presta perfettamente per deodorare l’ambiente domestico in modo naturale. Per profumare gli ambienti con l’olio essenziale di eucalipto se ne usa una singola goccia per ogni mq della stanza in cui s’intende diffondere l’aroma. Si può inserire negli umidificatori dei temosifoni o nei diffusori di oli essenziali, si sconsiglia l’uso di bruciatori.

Olio essenziale di eucalipto come decongestionante

I principi attivi dell’olio essenziale di eucalipto svolgono una potente azione mucolitica, espettorante e decongestionante, sono accompagnati dai monoterpeni, sostanze ad azione antispasmodica e balsamica. Grazie a queste proprietà l’olio essenziale di eucalipto è molto utile in caso di affezioni delle vie respiratorie come mal di gola e tosse, è utile inoltre a chi vuole smettere di russare in modo naturale. Sempre per lenire i sintomi del raffreddore e decongestionare le vie aeree, è possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale di eucalipto come aerosol. Chi non dispone della macchinetta per fare l’aerosol non dovrà fare altro che aggiungere 6-7 gocce in un pentolino d’acqua calda e respirare il vapore prodotto avendo cura di coprire la testa con un asciugamano così da formare una piccola camera di inalazione.

Olio essenziale di eucalipto per lavande vaginali

In caso di cistite e prurito intimo è possibile sfruttare le proprietà rinfrescanti dell’essenza di eucalipto. Basterà aggiungere 10-15 gocce di olio essenziale di eucalipto in 300 ml di acqua calda.

Olio essenziale di eucalipto per la cura dei capelli

Le proprietà dell’olio essenziale di eucalipto sono molteplici e tornano utili anche quando si parla del benessere di pelle e capelli. Basterà aggiungere 10 gocce di olio essenziale a uno shampoo neutro per favorire la pulizia della cute e eliminare la forfora.

Olio essenziale di eucalipto per lenire i dolori muscolari

Combinato all’olio di mandorle dolci può dare vita a un unguento lenitivo per massaggi atti a distendere le tensioni muscolari. Per contrastare i dolori muscolari fate sciogliere 3 gocce di olio essenziale per ogni cucchiaio di olio di mandorle.

Dove comprare l’olio essenziale di eucalipto

E’ possibile comprare l’olio essenziale di eucalipto presso botteghe specializzate nella vendita di prodotti naturali e nelle erboristerie più fornite. Il prezzo dell’olio essenziale di eucalipto varia in base al produttore, al rivenditore ma soprattutto in base alla materia prima: gli oli essenziali più costosi sono quelli che usano piante coltivate con il metodo dell’agricoltura biologica, quindi privi di pesticidi chimici e fertilizzanti artificiali. Nei negozi, il prezzo per un flacone da 10 ml è di circa 4-7 euro, online al medesimo prezzo è possibile acquistare flaconi da 30 ml.

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Acne tardiva (senile): cause, sintomi e cure dell’acne negli adulti

MEDICINA ONLINE ACNE SENILE TARDIVA ADULTO ANZIANO DONNA UOMO VISO FURUNCOLO COMEDONE PUNTO NERO BRUFOLO CAUSE FARMACI CREMA POMATA RIMEDI PELLE CUTE ROSSORE DOLORE PUS.jpgL’acne tardiva è un problema cutaneo di natura ormonale che colpisce le donne, in prevalenza, e che consiste nella comparsa di foruncoli e comedoni arrossati in diverse aree del viso, ma anche del décolleté e della schiena, che si irritano e infiammano proprio come la tipica acne adolescenziale. Non c’è nulla di più fastidioso che ritrovarsi a soffrire improvvisamente di acne a 40 anni, magari senza aver mai avuto un solo brufolo in precedenza. Nonostante non si tratti di un problema diffuso (e tutto sommato anche considerato “normale”) come l’omologa giovanile, l’acne tardiva colpisce donne in età comprese tra i 30-35 e i 40-45 anni, e le cause possono essere svariate, anche se in linea generale c’entra sempre l’azione degli ormoni androgeni, come il testosterone, che provocano una stimolazione eccessiva delle ghiandole sebacee. Vediamo, intanto, come si manifesta l’acne tardiva.

Sintomi
Foruncoli arrossati, pustole e microcisti sono le sgradevoli e antiestetiche manifestazioni dell’acne tardiva, che compaiono soprattutto su mento e guance ma anche sul tronco o sulla schiena. Una forma di acne tardiva particolare è detta “a collare”, per via della disposizione dei brufoli e delle pustole. Esse compaiono intorno alle orecchie, sulla mandibola, sul mento e sulla gola, soprattutto in concomitanza con la fase premestruale. Esattamente come per l’acne dei teenagers, anche in questo caso l’ansia peggiora in modo notevole il sintomo, e non a caso si parla di acne tardiva da stress. Tuttavia, questo problema cutaneo non è solo di natura psicosomatica.

Cause
Spesso l’acne tardiva è dovuta ad una ipersensibilità delle ghiandole sebacee all’azione degli ormoni androgeni (che ne regolano la funzionalità), nel 50% dei casi è di origine ereditaria, e le cause sono sconosciute. Poiché, però, parliamo di un problema dermatologico, lo stress negativo, il nervosismo, uno stile di vita poco salutare e un sonno di cattiva qualità possono incidere in modo determinante nell’aggravarsi del fenomeno. Anche un ovaio policistico può naturalmente esserne la causa, ma più facilmente un’acne tardiva riguarderà donne che per anni abbiano seguito cure di tipo ormonale, come l’assunzione di pillole anticoncezionali ad alto dosaggio, poi interrotte. Quale terapia è la migliore per l’acne tardiva? Vediamo come curarla.

Cure farmacologiche
Per eliminare o attenuare l’acne tardiva non servono cure a base di dosaggi ormonali, neppure nel caso di un ovaio policistico. Una volta che il dermatologo, dopo una visita accurata, abbia stabilito che l’antiestetico fiorire di pustole e brufoletti sul viso sia proprio un’acne tardiva, potrà prescrivere prodotti adeguati, soprattutto ad uso topico. Pomate e gel farmacologici a base di retinoidi e microbici (per combattere l’infiammazione batterica) sono utili nei casi più lievi, mentre antibiotici da assumersi per via orale sono consigliati nei casi più seri. In particolare, quando la formazione di microcisti infiammate appare alquanto difficile da trattare, il dermatologo può prescrivere isotretinoina, un farmaco sintetizzato dalla vitamina A, da assumersi sotto stretto controllo e per brevi periodi, e mai in gravidanza.

Rimedi naturali
Per curare l’acne tardiva l’omeopatia è una alternativa ai farmaci tradizionali da prendere in considerazione, soprattutto perché del tutto priva di effetti collaterali. Per le pustole da acne sono indicati Calcarea Sulphurica 7 CH, 5 granuli due volte al dì, mentre per combattere le microcisti è più adatto il Selenium 9CH 5 granuli due volte al dì. Anche i gel a base di aloe vera sono un toccasana per la pelle impura e infiammata. Per quanto riguarda la fitoterapia, ecco un ottimo impacco consigliatissimo per alleviare l’acne tardiva.

Impacco di borragine:

  • 80 g di foglie di borragine (la trovate in erboristeria):
  • 1 litro di acqua.

Bollite per 12 minuti le foglie di borragine nell’acqua, lasciate intiepidire e filtrate accuratamente.

Usate il decotto come tonico disinfettante per applicazioni esterne, imbevendo delle garze da applicare sulle zone colpite. L’azione antisettica della borragine aiuterà a depurare la cute e soprattutto a spegnere l’infiammazione della pustole.

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Prendere il sole: immersi in acqua ci si abbronza?

MEDICINA ONLINE ABBRONZATURA CLORO CHIMICA SOLE MARE MONTAGNA MELANINA PELLE CUTE SOLE MARE PISCINA RADIAZIONE SOLARE NUVOLE ALTITUDINE UVA UVB INFRAROSSIIl sole abbronza la nostra pelle anche quando siamo in acqua (in piscina o al mare)? Se nuotiamo rischiamo lo stesso di ustionarci?
Gli ultravioletti sono una delle componenti della luce solare e – pur non essendo visibili ad occhio nudo – sono estremamente potenti e responsabili non solo delle nostre abbronzature, ma anche di numerosi danni alla pelle. Essere immersi in acqua, non deve darci la falsa sicurezza di essere protetti: l’acqua assorbe infatti le radiazioni infrarosse (quelle calde), ma ha un minore effetto sulle radiazioni ultraviolette. Mediamente l’acqua blocca meno della metà delle radiazioni ultraviolette, il restante di esse può penetrare attraverso lo strato di acqua e giungere alla nostra pelle. Addirittura il riflesso dei raggi sulla superficie può aumentare l’esposizione alle radiazioni stesse, motivo per cui prendere il sole sul bagnasciuga, in prossimità dell’acqua, permette di abbronzarsi di più rispetto al prendere il sole lontani dalla riva.

Percezione errata
I rischi dell’esporsi al sole in acqua sono essenzialmente legati al fatto che, essendo i raggi infrarossi bloccati in gran parte dall’acqua ed essendo la temperatura dell’acqua di solito più bassa, abbiamo una minore sensazione di calore sulla pelle e questo alimenta in noi la falsa percezione di non rischiare i danni dell’esposizione al sole diretto: in queste condizioni si tende ad esporsi per troppo tempo a raggi ultravioletti. Le ustioni sono tipiche, anche se passiamo tutto il giorno in acqua, specie durante i  mesi estivi e nelle ore comprese tra le 11 e le 14. Ovviamente la forza degli ultravioletti è massima in prossimità della superficie dell’acqua e diminuisce a mano che ci si sposta in profondità.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine