Diabete a Natale: cosa mangiare e come comportarsi? Ecco i consigli utili

MEDICINA ONLINE BABBO NATALE BILANCIA DIETA NATALE DOLCI SANTA CLAUSE MARRY XMASS BUON NATALE DIMAGRIRE TORRONE BIANCO MANDORLE PANETTONE PANDORO NUTELLA CIOCCOLATO NOCCIOLE CENONE DIABETE.jpgLe festività natalizie rappresentano un’occasione per riunirsi con i propri familiari e incontrare amici e conoscenti. Come Continua a leggere

Frutta secca: fa bene o fa ingrassare? Posso mangiarla se sono a dieta?

MEDICINA ONLINE MANGIARE TIPI DI ZUCCHERO MANDORLE ROSSE FRUTTA MAGRA DIABETE CALORIE GLICEMIA RICETTA INGRASSARE DIMAGRIRE INSULINA GLICATA COCA COLA ARANCIATA THE BERE ALCOL DIETA CIBOLa frutta secca è un alimento molto diffuso in Italia, specialmente nei mesi autunnali ed invernali. Ricca di sali minerali, di vitamine e di grassi “buoni”, la frutta secca è la soluzione perfetta per integrare la colazione e grazie alle sostanze nutritive che essa contiene crea quel mix di salute e benessere essenziale specialmente quando la giornata si prevede molto impegnativa.

Frutta secca: fa bene o fa ingrassare?

La frutta secca possiede straordinarie proprietà per la nostra salute, ma al contempo è molto calorica. Vediamo per prima cosa i suoi benefici.

Benefici della frutta secca

La frutta secca è nemica della stitichezza, favorisce il transito intestinale e aiuta anche in caso di emorroidi. La fibra che la frutta secca contiene, inoltre, è ricca di omega 3 e di omega 6 e quindi protegge anche il cuore. Ogni tipo di frutta secca ha della specifiche qualità, vediamone alcune tra le tipologie più diffuse sulle tavole degli italiani, in modo da poter scegliere quella migliore per noi:

Nocciole

La nocciola, tipico prodotto italiano, è ricchissima di vitamina E, contiene fitosteroli, che prevedono le malattie cardiache, e abbassano anche i livelli del colesterolo LDL. Le nocciole sono uno snack pratico da gustare in ogni situazione, senza sporcare, e anche in ufficio o come uno spuntino di metà mattina e contengono preziosi antiossidanti allontanano il rischio di cancro.

Noci

Che dire delle noci, anch’esse un tipo di frutta secca molto gustosa che fornisce acido alfa-linoleico, potassio, magnesio, calco, vitamine, ferro e zolfo. In particolare la vitamina E è un vero toccasana per la salute della pelle.

Prugne

Le prugne sono assai ricche di proteine, e consumate secche sono una toccasana per l’intestino ed un pieno di energia.

Mandorle

Le mandorle sono un tipo di frutta secca ricca di benefici per l’organismo ed ideali per una colazione proteica davvero al massimo. Questa frutta secca infatti fornisce sali minerali, come magnesio, ferro e potassio, vitamine (solo per citarne alcune, vitamina B ed E), proteine. Insomma, un pieno di salute per una colazione perfetta da portarsi anche in ufficio, se a casa si ha troppa fretta. Si possono infatti acquistare dei pratici sacchetti di mandorle mono-porzione da gustare, per fare un pieno di vitamine e di sali minerali in ogni momento della giornata, non solo a colazione.

Frutta secca: fa ingrassare? Quanta mangiarne?

Dato per assodato che frutta secca e semi oleosi, per la maggior parte, non sono cibi ipocalorici (una porzione di 30 grammi apporta circa da 150 ad oltre 220 calorie, come nel caso dei pinoli), quanta frutta secca si può mangiare al giorno? Fermo restando che ogni frutto secco ha un contenuto calorico diverso, generalizzando possiamo affermare che il consumo quotidiano di frutta secca non dovrebbe superare i:

  • 10 grammi (che corrispondono a circa 50 – 70 calorie) per chi è sottoposto a dieta ipocalorica;
  • 20 grammi (100 – 140 calorie) per chi non è a dieta,

in entrambi i casi lontano dai pasti principali, tra colazione e pranzo o tra pranzo e cena, come spuntino. Individui con elevato metabolismo basale e/o che svolgono molta attività fisica ogni giorno, possono permettersi quantità lievemente superiori, ma sempre usando il buon senso.

Calorie della frutta secca più diffusa

Ogni valore corrisponde a 100 grammi di prodotto:

  • nocciola: 628 calorie;
  • pistacchio: 562 calorie;
  • noce: 607 calorie;
  • anacardio: 553 calorie;
  • castagna secca: 369 calorie;
  • mandorla: 600 calorie;
  • pinolo: 673 calorie.

Concludendo: SI alla frutta secca ed alle sue straordinarie qualità, ma sempre con moderazione e buon senso!

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Tipi di frutta secca: nomi, quali scegliere, quanta al giorno, calorie e proprietà

MEDICINA ONLINE NOCCIOLE NOCI PRUGNE MANDORLE CASTAGNE FRUTTA SECCA DIETA QUALE SCEGLIERE MARCHE BIOLOGICA CALORIE PROPRIETA FA BENE FA INGRASSARE DIETA DIMAGRIRE CIBO MERENDA SPUNTINO ILa frutta secca è oggi molto diffusa, e specialmente nei mesi autunnali ed invernali viene consumata in quantità elevate. Ricca di sali minerali, di vitamine e di grassi “buoni”, la frutta secca è la soluzione perfetta per integrare la colazione e grazie alle sostanze nutritive che essa contiene crea quel mix di salute e benessere essenziale specialmente quando la giornata si prevede molto impegnativa.

Come consumare la frutta secca?

La frutta secca può essere consumata da sola, oppure assieme ad un panino con la marmellata, con una spremuta per integrare la vitamina C, con uno yogurt (ed in quest’ultimo caso è anche perfetta da aggiungere direttamente nello yogurt). I Italia molti tipi di frutta secca vengono comunemente usati per molte gustose ricette culinarie o di pasticceria.

Benefici della frutta secca

La frutta secca è nemica della stitichezza, favorisce il transito intestinale e aiuta anche in caso di emorroidi. La fibra che la frutta secca contiene, inoltre, è ricca di omega 3 e di omega 6 e quindi protegge anche il cuore.

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Tipi di frutta secca

La frutta secca è una grande famiglia di cibi, alcuni molto diffusi in Italia, altri meno, che comprende una serie di frutti che – attraverso un processo di essiccazione naturale (esposti al sole) o con speciali essiccatori – vengono deprivati della maggior parte dell’acqua. Nell’uso comune con l’espressione “frutta secca” si intendono di solito noci, mandorle… , che in realtà non sono frutti ma semi. Numerosi frutti freschi e semi si prestano ad essere preparati sotto forma di frutta secca, il che permette loro di essere conservati ben al di là del normale periodo di conservazione: questo procedimento può riguardare frutti sia interi, sia tagliati a pezzi, a cubetti, o anche macinati.

La frutta fresca comprende due gruppi fondamentali: frutta secca e frutta fresca essiccata. Esempi di frutta secca, sono:

  • nocciola (Corylus avellana), con e senza guscio;
  • pistacchio (Pistacia vera), tostato e salato con guscio;
  • noce (Juglans regia), con e senza guscio;
  • noce del Brasile (Bertholletia excelsa) con e senza guscio;
  • noce macadamia (Macadamia integrifolia), con e senza guscio;
  • noce pecan (Carya illinoinensis), con e senza guscio;
  • anacardio (Anacardium sp.), senza guscio, tostato;
  • castagna secca (castanea sativa);
  • mandorla (Prunus dulcis), con e senza guscio;
  • pinolo (Pinaceae spp.);
  • tamarindo (Tamarindus indica).

Esempi classici di frutta fresca essiccata sono:

  • albicocca secca (Prunus armeniaca);
  • ananas secco (Ananas comosus);
  • mela secca;
  • scorze di agrumi secchi (Citrus vv.);
  • uva passa;
  • melone secco;
  • mirtillo secco (Vaccinium spp.), nero e rosso;
  • papaya secca;
  • ciliegia secca;
  • dattero secco;
  • fico secco;
  • kiwi secco;
  • mango secco;
  • pesca secca (Prunus persica);
  • pera secca (pyrus domestica);
  • prugna secca.

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Frutta secca: quale scegliere?

Ogni tipo di frutta secca ha della specifiche qualità, vediamone alcune tra le tipologie più diffuse sulle tavole degli italiani, in modo da poter scegliere quella migliore per noi:

Nocciole

La nocciola, tipico prodotto italiano, è ricchissima di vitamina E, contiene fitosteroli, che prevedono le malattie cardiache, e abbassano anche i livelli del colesterolo LDL. Le nocciole sono uno snack pratico da gustare in ogni situazione, senza sporcare, e anche in ufficio o come uno spuntino di metà mattina e contengono preziosi antiossidanti allontanano il rischio di cancro.

Noci

Che dire delle noci, anch’esse un tipo di frutta secca molto gustosa che fornisce acido alfa-linoleico, potassio, magnesio, calco, vitamine, ferro e zolfo. In particolare la vitamina E è un vero toccasana per la salute della pelle.

Prugne

Le prugne sono assai ricche di proteine, e consumate secche sono una toccasana per l’intestino ed un pieno di energia.

Mandorle

Le mandorle sono un tipo di frutta secca ricca di benefici per l’organismo ed ideali per una colazione proteica davvero al massimo. Questa frutta secca infatti fornisce sali minerali, come magnesio, ferro e potassio, vitamine (solo per citarne alcune, vitamina B ed E), proteine. Insomma, un pieno di salute per una colazione perfetta da portarsi anche in ufficio, se a casa si ha troppa fretta. Si possono infatti acquistare dei pratici sacchetti di mandorle mono-porzione da gustare, per fare un pieno di vitamine e di sali minerali in ogni momento della giornata, non solo a colazione.

Frutta secca: quanta mangiarne?

Dato per assodato che frutta secca e semi oleosi, per la maggior parte, non sono cibi ipocalorici (una porzione di 30 grammi apporta circa da 150 ad oltre 220 calorie, come nel caso dei pinoli), quanta frutta secca si può mangiare al giorno? Fermo restando che ogni frutto secco ha un contenuto calorico diverso, generalizzando possiamo affermare che il consumo quotidiano di frutta secca non dovrebbe superare i:

  • 10 grammi (che corrispondono a circa 50 – 70 calorie) per chi è sottoposto a dieta ipocalorica;
  • 20 grammi (100 – 140 calorie) per chi non è a dieta,

in entrambi i casi lontano dai pasti principali, tra colazione e pranzo o tra pranzo e cena, come spuntino.

Calorie della frutta secca più diffusa

Ogni valore corrisponde a 100 grammi di prodotto:

  • nocciola: 628 calorie;
  • pistacchio: 562 calorie;
  • noce: 607 calorie;
  • anacardio: 553 calorie;
  • castagna secca: 369 calorie;
  • mandorla: 600 calorie;
  • pinolo: 673 calorie.

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L’avocado fa ingrassare? Posso assumerlo durante una dieta ipocalorica?

MEDICINA ONLINE AVOCADO FRUTTO DIETA COME SI MANGIA QUANTITA' GIORNALIERA CONTROINDICAZIONI QUANTO MANGIARNE SAPORE PROTEINE RICETTE VITAMINE CALORIE FA INGRASSARE DIMAGRIRE DIETA CIBO.jpgL’avocado è un frutto esotico appartenente alla famiglia delle Lauracee originario dell’America centro-meridionale (Messico, Colombia, Perù), in Italia coltivato soprattutto in Sicilia e Sardegna. Un frutto generalmente pesa intorno ai 200 grammi ed è ricco di vitamine e sali minerali, che lo rendono un ottimo alimento “anticancro“.

Valori nutrizionali

Per ogni 100 grammi (mezzo frutto) l’avocado fornisce circa 160 calorie, 15 grammi di grassi (di cui 2,1 g di acidi grassi saturi; 1,8  g di polinsaturi; 10 g di monoinsaturi). L’avocado NON contiene colesterolo ed ha un indice glicemico pari a 10 (un valore particolarmente basso). I carboidrati sono circa 9 g (zuccheri 0,7 g). In uno studio su soggetti affetti da dislipidemia, il consumo regolare di avocado per una settimana ha ridotto del 17% il colesterolo totale, del 22% l’LDL ed i trigliceridi ed incrementato dell’11% il valore di HDL (il colesterolo “buono”).

L’avocado nella dieta ipocalorica

L’avocado è – in definitiva – un cibo sano dal punto di vista nutrizionale e perfettamente inseribile in una dieta ipocalorica, a patto – come avviene per qualsiasi cibo esistente – di non abusarne: mezzo frutto di avocado al giorno – lontano dai pasti principali – è più che sufficiente per godere dei vantaggi offerti dai suoi antiossidanti, senza rischiare di eccedere dal punto di vista calorico. Se il vostro metabolismo basale è elevato e quindi la vostra dieta lo consente, potete arrivare a consumarne anche uno intero (di 200 grammi) al giorno. In ogni caso, prima di modificare arbitrariamente la vostra dieta ipocalorica, chiedete al vostro medico nutrizionista.

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Avocado e dieta: quanti trigliceridi e colesterolo contiene?

MEDICINA ONLINE AVOCADO FRUTTO DIETA COME SI MANGIA QUANTITA' GIORNALIERA CONTROINDICAZIONI QUANTO MANGIARNE SAPORE PROTEINE RICETTE VITAMINE CALORIE FA INGRASSARE DIMAGRIRE DIETA CIBO MANGIAREL’avocado è un frutto che appartiene alla famiglia delle Lauracee originario dell’America centro-meridionale (Messico, Colombia, Perù), in Italia coltivato soprattutto in Sicilia e Sardegna. Un frutto generalmente pesa intorno ai 200 grammi ed è ricco di vitamine e sali minerali, che lo rendono un ottimo alimento “anticancro“.

Per ogni 100 grammi (mezzo frutto) l’avocado fornisce circa 160 calorie, 15 grammi di grassi (di cui 2,1 g di acidi grassi saturi; 1,8  g di polinsaturi; 10 g di monoinsaturi). L’avocado NON contiene colesterolo ed ha un indice glicemico pari a 10 (un valore particolarmente basso). I carboidrati sono circa 9 g (zuccheri 0,7 g).

In uno studio su soggetti affetti da dislipidemia, il consumo regolare di avocado per una settimana ha ridotto del 17% il colesterolo totale, del 22% l’LDL ed i trigliceridi ed incrementato dell’11% il valore di HDL (il colesterolo “buono”). L’avocado è – in definitiva – un cibo sano dal punto di vista nutrizionale ed inseribile tranquillamente in una dieta ipocalorica, a patto – come qualsiasi cibo esistente – di non abusarne: mezzo frutto di avocado al giorno – lontano dai pasti principali – è più che sufficiente per godere dei vantaggi offerti dai suoi antiossidanti, senza rischiare di eccedere dal punto di vista calorico. In caso di dubbio chiedete al vostro medico nutrizionista.

I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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Diete in palestra: denunciati due personal trainer per esercizio abusivo della professione di dietologo

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI MANGIARE PRIM MUSCOLI DOPO ALLENAMENTO MASSA PROTEINE AMMINOACIDI BCAA RAMIFICATI ESSENZIALI WHEY LATTE SIERO CASEINE CREATINA WORKOUT BICIPITI SPALLE GAMBEI Carabinieri del NAS di Milano, nell’ambito dei controlli nel settore del fitness e delle palestre, hanno scoperto che due personal trainer, titolari di una palestra del mantovano, erano soliti prescrivere ai propri numerosi clienti diete alimentari personalizzate dietro compenso economico, pur non avendo alcun titolo professionale ed abilitativo ed esponendo gli sportivi a potenziali rischi per la salute.

I Carabinieri del NAS ricordano che per intraprendere una dieta o un particolare regime alimentare occorre rivolgersi a figure professionali competenti – medici, dietologi, dietisti e biologi nutrizionisti – abilitate all’esercizio della professione sanitaria. Un personal trainer che non abbia al contempo una di queste qualifiche, non può per legge somministrare nessuna dieta.

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Il frutto avocado come si mangia? Come sceglierlo al supermercato?

MEDICINA ONLINE AVOCADO FRUTTO FRUTTA DIETA COME SI MANGIA QUANTITA' GIORNALIERA CONTROINDICAZIONI QUANTO MANGIARNE SAPORE PROTEINE RICETTE VITAMINE CALORIE FA INGRASSARE DIMAGRIRE DIETA CIBOL’avocado è un frutto esotico che appartiene alla famiglia delle Lauracee originario dell’America centro-meridionale (Messico, Colombia, Perù), in Italia relativamente poco diffuso e coltivato soprattutto in Sicilia e Sardegna. Il suo nome deriva dall’azteco “āhuacatl” parola che significa “testicolo”, per analogia alla forma di quest’organo. E’ un frutto “non pericoloso” dal momento che la sua spessa buccia impedisce ai pesticidi di penetrare nella polpa, inoltre c’è da considerare che la sua coltivazione richiede uno scarso uso di sostanze chimiche, quindi l’avocado è “amico” dell’ambiente.

Avocado: come sbucciarlo e mangiarlo

È interessante notare che il modo in cui si sbuccia l’avocado può influenzare la quantità dei suoi fitonutrienti. Una ricerca sviluppata dall’UCLA ha dimostrato che la maggior concentrazione di carotenoidi benefici, ad esempio, si trovano nel frutto verde scuro vicini all’interno della buccia. Nel 2010, la California Avocado Commission ha pubblicato le linee guida per ottenere il massimo dall’avocado sbucciandolo nel modo giusto. Per preservare l’area con la maggiore concentrazione di antiossidanti, è meglio sbucciarlo con le mani, come si fa con una banana. Come regola di base l’avocado si mangia crudo, cotto diventa amaro facilmente (e inoltre con il calore di forno e fornello si deteriorano i preziosi acidi grassi di cui è ricco). Di questo frutto esotico si usa solo la polpa, che si ricava tagliandolo per il lungo (attenzione al nocciolo durissimo centrale) a metà. Fate ruotare le due metà in senso opposto, come si fa con le pesche, finché non si separano. Il nocciolo va eliminato con l’aiuto di un cucchiaino e poi si può procedere a svuotare il guscio dalla polpa con un cucchiaio, se è da frullare, oppure tagliando le metà a loro volta a metà – in modo da ricavarne degli spicchi – da pelare con l’aiuto di un coltellino affilato.

Avocado: con cosa si mangia?

Per non sbagliare mai, questi sono le accoppiate vincenti: con sale e limone; nelle insalate abbinato a un elemento acido; con i pomodori; con il peperoncino; con pesci grassi come tonno e salmone; con il cioccolato; con lo yogurt; con chiodi di garofano, noce moscata o cumino. Ora non avrete più dubbi su come usare l’avocado.

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Avocado: come sceglierlo?

Per sapere quando l’avocado è maturo occorre guardare e toccare il frutto: deve risultare morbido ad una leggera pressione delle dita. Se l’avocado è ancora acerbo, per accelerare la maturazione chiuderlo dentro un sacchetto di carta e tenerlo a temperatura ambiente per 3-5 giorni. Se è invece già maturo si può conservare in frigo per massimo 5-6 giorni. Le macchie scure possono essere un segno di ammaccatura o di eccessiva maturazione.
Tirando il picciolo con le dita, se l’avocado è maturo, questo si stacca facilmente. Se invece è resistente è meglio attendere alcuni giorni prima di mangiarlo. Tirando il picciolo, la sede deve rimanere di un bel colore giallo con ancora presenti sfumature verdi. Se il colore è già marrone, l’avocado potrebbe essere troppo maturo o addirittura marcescente. Se conosciamo la varietà di avocado che acquistiamo il colore ci può fornire una valida indicazione sullo stato di maturazione del frutto.

MEDICINA ONLINE AVOCADO FRUTTO FRUTTA DIETA COME SI MANGIA QUANTITA' GIORNALIERA CONTROINDICAZIONI QUANTO MANGIARNE SAPORE PROTEINE RICETTE VITAMINE CALORIE FA INGRASSARE DIMAGRIRE DIETA

  1. verde chiaro: maturo in 5 giorni
  2. verde medio: maturo in 3 giorni
  3. verde medio-intenso: pronto in 24 ore
  4. verde intenso: quasi maturo. si può già pelare
  5. verde scuro: maturo da mangiare

Ogni varietà viene raccolta in diversi momenti dell’anno. Gli avocado Bacon di solito si trovano verso la fine dell’autunno fino a primavera e vengono considerati una varietà invernale. Sono di misura media, vanno dai 170 ai 340 gr e sono di forma ovale. Anche gli avocado Fuerte vengono raccolti dalla fine dell’autunno fino a primavera. Sono di misura medio/grande quando sono maturi (dai 142 ai 397 gr). Hanno una forma oblunga più dei Bacon ma sono sempre ovali. Gli avocado Gwen di solito vengono raccolti durante l’autunno e l’inverno. Sono paffuti, ovali e robusti. Gli Hass e i Lamb Hass vengono raccolti tutto l’anno. Sono di misura dal medio al grande e vanno dai 170 ai 400 gr. Anche questi sono ovali. I Lamb Hass vengono raccolti tutto l’anno. sono dal medio al grande e vanno dai 170 ai 400 gr. ma sono a forma a pera. I Pinkerton si trovano dall’inizio dell’inverno fino a primavera. Sono lunghi e a forma di pera. Pesano dai 200 ai 500 gr. Gli avocado Reed si trovano durante l’estate fino all’autunno, sono medio piccoli e vanno dai 227 ai 510 gr. Questa è la varietà dalla forma più rotondeggiante in circolazione. I Zutano maturano tra l’inizio di settembre fino all’inverno. Sono medio grandi, di solito pesano tra i 170 e i 400 gr. Sono più sottili e hanno una forma a pera.

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Quantità giornaliera di avocado: quanto mangiarne al giorno?

MEDICINA ONLINE AVOCADO FRUTTO DIETA COME SI MANGIA QUANTITA' GIORNALIERA CONTROINDICAZIONI QUANTO MANGIARNE SAPORE PROTEINE RICETTE VITAMINE CALORIE FA INGRASSARE DIMAGRIRE DIETA CIBO MANGIARE.jpgL’avocado è un frutto esotico che appartiene alla famiglia delle Lauracee originario dell’America centro-meridionale (Messico, Colombia, Perù), in Italia coltivato soprattutto in Sicilia e Sardegna. Il suo nome deriva dall’azteco “āhuacatl” parola che significa “testicolo”, per analogia alla forma di quest’organo.

Il frutto

L’avocado può essere coltivato in casa facendo radicare il seme (a punta in su) nell’acqua, per poi trapiantarlo in terra ben drenata. Il frutto è una drupa a forma di pera, lunga dai 7 ai 20 centimetri e con un peso che può variare dai 100 ai 1000 grammi, anche se generalmente un frutto pesa intorno ai 200 grammi. Presenta un grosso seme centrale di 3-5 cm di diametro. La polpa è di colore giallo verde o giallo pallido, l’epicarpo (o buccia) può essere di colore verde o melanzana, liscio o rugoso.

Valori nutrizionali dell’avocado

Quantità per 100 grammi
Calorie 160

Indice glicemico: 10 (basso)

Grassi 15 g
Acidi grassi saturi 2,1 g
Acidi grassi polinsaturi 1,8 g
Acidi grassi monoinsaturi 10 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 7 mg
Potassio 485 mg
Carboidrati 9 g
Fibra alimentare 7 g
Zucchero 0,7 g
Proteine 2 g
Vitamina A 146 IU Vitamina C 10 mg
Calcio 12 mg Ferro 0,6 mg
Vitamina D 0 IU Vitamina B6 0,3 mg
Vitamina B12 0 µg Magnesio 29 mg

Quanto avocado mangiare al giorno?

Un avocado medio pesa circa 200 grammi e contiene circa 320 calorie e circa 30 grammi di grassi quindi è accostabile ad un secondo piatto. Ciò significa che, pur essendo l’avocado un frutto sicuramente sano per l’alto contenuto di vitamine e sali minerali, non bisogna certamente abusarne. In assenza di particolari patologie come il diabete, il nostro consiglio è quello di mangiare mezzo frutto al giorno (100 grammi, circa 160 calorie) lontano dai pasti principali, come spuntino tra la colazione ed il pranzo, oppure come merenda tra pranzo e cena.

Mangiare un avocado al giorno fa male?

No, un frutto intero al giorno non “fa male” alla salute: se il vostro metabolismo basale è elevato e quindi la vostra dieta lo consente, potete arrivare a consumarne anche uno intero (di 200 grammi) al giorno. In caso di dubbio chiedete al vostro medico.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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