Salute dei bambini a rischio se obesi o in sovrappeso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINI FRATELLI FAMIGLIA GENITORI FAMIGLIARiusciremo a smetterla di considerare bambini troppo pasciuti e cicciottelli l’orgoglio di mamma e papà? I pediatri continuano a ripetere che il sovrappeso da piccoli è una seria ipoteca sulla salute da adulti e durante l’ultimo congresso mondiale di endocrinologia pediatrica di Milan hanno dato indicazioni per un metodo semplice e alla portata di chiunque per capire se c’è da preoccuparsi o no: basta misurare il girovita e fare il rapporto fra questa misura e l’altezza per sapere se il bimbo è a rischio obesità. Il problema infatti è la “pancetta”, negli adulti come nei bimbi: il grasso viscerale è il più pericoloso e il classico indice di massa corporea (ovvero il peso corporeo diviso per il quadrato dell’altezza) non è l’ideale per capire se c’è.

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Cos’è l’influenza, chi rischia di “prenderla” e come comportarsi con i bambini?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO RAFFREDDORE RINITE INFLUENZA FEBBRE TOSSE MAL DI GOLA SINUSITE FREDDO NASO CHE COLA BAMBINI BIMBI (5)Tutti l’anno avuta almeno una volta, ma sapete realmente cosa sia?

Cos’è l’influenza e quali sono i suoi sintomi?

Forse non tutti sanno che la patologia che prende il nome di influenza, già descritta da Ippocrate circa 2400 anni fa, deve il suo nome dalla vecchia dottrina miasmatico-umorale che forniva una spiegazione astrologica di questa malattia: in tempi antichi si affermava infatti che l’influenza era causata appunto da una certa “influenza” che i pianeti e le stelle avevano sul nostro corpo. Per fortuna la scienza ha fatto qualche passo in avanti ed ora sappiamo che l’influenza è in realtà una malattia infettiva causata da un virus RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae. Come dicevo poco fa, tutti noi l’abbiamo “presa” almeno una volta nella vita e quindi tutti conosciamo fin troppo bene i fastidiosi sintomi: febbre (che però può anche non essere presente), malessere generale psico-fisico, cefalea, dolori osteomuscolari, difficoltà respiratoria, tosse, faringodinia. L’esordio è generalmente improvviso e brusco e la sintomatologia dura circa 4 giorni ma può anche protrarsi più a lungo.

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Vaccinazione e influenza

Ogni anno il 5-10% della popolazione italiana si ammala. I virus influenzali possono causare forme lievi o gravi di malattia che occasionalmente possono anche portare a morte. La vaccinazione è lo strumento di prevenzione più efficace ed è fondamentale per le categorie a rischio come i bambini affetti da determinate patologie. Solo vaccinandosi si può contribuire a ridurre il numero di casi, di ospedalizzazioni e di morti premature. I vaccini antinfluenzali sono considerati sicuri poiché vengono sottoposti a controlli di qualità predefiniti a livello internazionale. A volte, tuttavia, possono manifestarsi reazioni avverse, per lo più lievi.

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Categorie a rischio di contrarre l’influenza

Tutti corrono il rischio di contrarre il virus dell’influenza, ma alcune categorie sono più vulnerabili di altre. I gruppi a rischio comprendono:

  • le persone anziane;
  • quelle con patologie croniche come asma grave;
  • altre patologie respiratorie;
  • diabete e malattie endocrine;
  • malattie cardiovascolari;
  • malattie renali croniche;
  • malattie epatiche croniche;
  • tumori;
  • malattie metaboliche;
  • malattie muscolari e neurologiche che colpiscono la funzione respiratoria;
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
  • immunocompromissione congenita o acquisita.

Bambini ed influenza

Un’attenzione particolare è poi richiesta a tutti i genitori che hanno i figli affetti da determinate patologie. Tutti coloro che hanno un figlio con cardiopatia, pneumopatia, diabete e fibrosi cistica, devono vaccinare il proprio figlio proprio per evitare la possibilità che contragga l’influenza. Bambini con queste patologie sono – infatti – soggetti a rischio per le quali una semplice influenza può diventare una malattia di particolare rilevanza. Per tutti i bambini in buona salute è sufficiente fronteggiare i sintomi avvalendosi del consiglio del medico, somministrare farmaci per la febbre e tenere le vie respiratorie il più libere possibile. Insomma i tipici comportamenti che i genitori di bambini ormai non più piccoli conoscono molto bene. Secondo gli esperti, la vaccinazione dovrebbe essere effettuata ogni anno a partire da metà ottobre. È comunque possibile vaccinarsi anche più tardi, quando la stagione influenzale è già iniziata.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Tuo figlio va male a scuola? Fagli fare più ginnastica

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINI SPORT CALCIO ATTIVITA FISICA GINNASTICAI ragazzini che hanno migliori livelli di forma fisica ottengono anche punteggi più alti in test sul rendimento scolastico, quelli meno allenati ottengono i voti peggiori a scuola. Lo ha stabilito uno studio condotto da un team dell’Università del Tennessee, Knoxville, negli Usa, su 312 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, provenienti dalla stessa scuola pubblica del Michigan.

Sottoponendo questi studenti delle medie a una batteria di test chiamata Fitnessgram si è stabilito il loro livello di forma fisica con esercizi come corsa, flessioni, addominali. A ciascun ragazzo è stato assegnato un punteggio da 1 (forma fisica peggiore) a 5 (forma fisica migliore). Poi i ragazzi sono stati sottoposti a test standardizzati sul rendimento e le votazioni prese in quattro materie chiave nel corso di un anno scolastico sono state monitorate.

Quello che è emerso è che i ragazzi che avevano totalizzato punteggi più alti nei test di fitness erano anche quelli che ottenevano risultati migliori nei test standardizzati sul rendimento e voti più alti a scuola. Mentre gli studenti dalla forma fisica meno brillante erano anche quelli che a scuola ottenevano i giudizi più bassi. Resistenza cardiorespiratoria, forza e resistenza muscolare sono le tre componenti della forma fisica più marcatamente associate ai risultati accademici.

“Alcune delle mie ricerche precedenti”, spiega Dawn Core, docentedi kinesiologia e autrice principale dello studio pubblicato sul Journal of Sports Medicine and Physical Fitness, “evidenziavano che se i ragazzi facevano un’ora di attività fisica durante il giorno al posto di un’ora di lezione accademica, non mostravano un calo nel rendimento scolastico rispetto agli studenti che invece studiavano un’ora extra tutti i giorni. Il loro essere fisicamente attivi li metteva in grado di migliorare i propri voti”. La conclusione cui la ricercatrice e i suoi collaboratori sono giunti è che “I giovani impegnati in uno stile di vita fisicamente attivo traggono vantaggi non solo per la salute fisica ma anche in altri aspetti del loro benessere generale, come la salute mentale e il rendimento scolastico”.

FONTE

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Dismetria degli arti inferiori: una gamba è più corta dell’altra

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO PAPA FAMIGLIA NEONATO BAMBINOCon “dismetria degli arti inferiori” si indica una differenza di lunghezza dei segmenti ossei degli arti inferiori. La dismetria è un problema molto comune, dato che le due parti del corpo umano (emisoma) non sono mai perfettamente simmetriche. Le cause di tale patologia sono numerose e si distinguono in «congenite» (emiipertrofie, arti ipoplasici, displasie scheletriche) e «acquisite» (traumatiche, infettive, infiammatorie, neurologiche). In assenza di patologie specifiche, la differenza tra gli arti inferiori può essere semplicemente idiopatica (cioè presente senza causa apparente). È spesso difficile in questi casi capire se l’arto «malato» è quello più lungo oppure quello più corto. Nel neonato possono insorgere alcune patologie per cui il femore o la tibia (o entrambi) di un arto risultano più lunghi rispetto all’altro. Tutte queste vanno valutate con molta attenzione.

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Epistassi (sangue dal naso) nei bambini e in gravidanza: cosa fare?

epistassiEpistassi? Alcuni esclameranno “cos’è?” eppure tutti noi ne abbiamo sofferto almeno una volta nella vita, specie da piccoli. Non è un grave problema di Continua a leggere

Obesità infantile: potenziale di obesità e conseguenze sulla salute da adulto

MEDICINA ONLINE OBESITA GRASSO SOVRAPPESO INFANTILE PEDIATRIA SCUOLA MARE COSTUME CICCIA BULLISMO RISCHIO CARDIOVASCOLARE FATTORE CUORE COLESTEROLO TROMBOSI BAMBINI FEMMINE MASCHI ADOLESCENTILe migliorate condizioni socio-economiche, cattive abitudini alimentari e uno stile di vita sempre più sedentario, hanno favorito il Continua a leggere