In Svezia lavori 6 ore ma te ne pagano 8 e sei anche più produttivo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO COLLO TIROIDE DONNA MAL DI GOLA LAVORO SCRIVERE AGENDA TELEFONO SMARTPHONE CELLULARE TELEFONINO PENNAVorresti lavorare sei ore al giorno e percepire uno stipendio come se ne lavorassi otto? Tutto questo aumentando la tua produttività ed avendo più tempo per fare sport e migliorare la tua salute? Può capitare, ma non certo in Italia: nel nord Europa! Giornata lavorativa di sei ore anziché otto con la stessa busta paga per ridurre le assenze per malattia e incentivare la produttività. E’ l’esperimento avviato dal comune di Göteborg, in Svezia, che ha deciso di trattenere per meno tempo in ufficio i suoi dipendenti per renderli più efficienti e migliorare la loro salute e il loro stato psicologico. L’amministrazione avvierà un gruppo di controllo che lavorerà sei ore al giorno (per un totale di 30 ore settimanali), mentre altri dipendenti proseguiranno con le 8 ore canoniche (40 settimanali). A fine anno, se la produttività del primo gruppo sarà stata maggiore, il test verrà esteso a tutti i dipendenti comunali.

Impiegati più felici

“Speriamo che così diminuiscano i giorni di assenza dal lavoro per malattia e che psicologicamente e fisicamente gli impiegati si sentano meglio”, ha spiegato il vicesindaco Mats Pilhem al quotidiano The Local. Contraria all’idea della giornata ridotta è invece l’opposizione, che ritiene la proposta “disonesta e populista“. Tuttavia, è stata un’industria automobilistica di Göteborg ad avviare per prima l’esperimento, già realizzato in altre zone della Svezia, ma non ancora messo in pratica. Pilhem spera di creare in questo modo più posti di lavoro. Ha infatti riscontrato che i turni lunghi generano più inefficienza. In particolare in alcuni settori, tra cui la cura degli anziani, il problema non era la mancanza di personale, ma la scarsa produttività di chi lavorava per periodi più prolungati.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I nove consigli per superare lo stress del lunedì mattina

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO ARRABBIATO TRISTE DEPRESSO RABBIA URLO PAURA FOBIA DISPERAZIONE AIUTOIn molti saranno d’accordo con me quando dico che il lunedì è il giorno della settimana “peggiore”: si torna a scuola o al lavoro dopo il week end e la maggior parte di noi lo odia.  Poi quando capita  che la sveglia non suoni perché le batterie si sono scaricate durante la notte o se capita una discussione con un collega/compagno di classe appena arrivati in ufficio/scuola, l’umore di tutto il resto della giornata (e della settimana!) ne può risentire. Tuttavia ci sono alcuni consigli che possono, se non farci amare il lunedì, almeno riuscire a farcelo sopportare. Il bello di questi consigli è che possono essere usati non soltanto per il primo giorno della settimana, ma anche per tutti gli altri giorni lavorativi!

1) Fai una bella doccia calda la sera prima. Andrai a letto più pulito e rilassato, ciò ti farà dormire meglio ed il giorno dopo ti sveglierai riposato. Dopo la doccia ricorda di spalmarti quella crema idratante che ha quell’odore che ti piace tanto, e possibilmente indossa un bel pigiama pulito.

Leggi anche: Indossi sempre lo stesso pigiama? Ecco quali sono i rischi per la tua salute

2) Organizza le cose che devi fare la sera prima. E’ buona abitudine scrivere domenica sera una lista delle azioni da fare il giorno seguente, evidenziando le prime tre in ordine gerarchico ed organizzando la posizione delle restanti a proprio piacere. Organizzare per tempo il proprio lunedì, lo fa sembrare un giorno meno… complicato!

3) Sistema la borsa (o lo zaino se sei uno studente) la sera prima. Così facendo innanzitutto andando a letto siamo inconsciamente più sereni e la mattina risparmiamo tempo ed energia, evitando di correre per casa a cercare quello che non troviamo (col rischio di non trovarlo o di arrivare tardi, in ogni caso lo stress aumenta).

Leggi anche: Dormire senza struccarsi invecchia la pelle di dieci anni

4) Prepara il pranzo in anticipo. E’ utile preparare il pranzo (o la merenda per la scuola) la sera prima e riporlo in frigo o in una borsa termica, l’importante è ricordare di portarlo via il giorno dopo (eventualmente lascialo scritto su un post-it); anche se è un abitudine comune a pochi, non bisogna trascurarne l’utilità, sia dal punto di vista di tempo che di soldi risparmiati.

5) Prenditi una pausa. Il lunedì mattina a lavoro non passa mai, se possibile prenditi una pausa e leggi qualche pagina del tuo libro preferito. Se il lavoro te lo consente “sgranchisciti” le gambe, accenna ad un po’ di stretching, fai una passeggiata o fai due chiacchiere con amici o colleghi. Se sei davanti ad un pc, fai riposare un po’ gli occhi. Lavorare troppe ore senza mai fermarsi si ripercuote sull’attenzione, impedendo di svolgere le attività quotidiane al meglio.

6) Non trascurare mai il potere del sonno. Dormire male la notte influisce negativamente sull’umore a partire dal risveglio, cerca quindi di non andare a letto tardi e di dormire secondo le tue esigenze; rigenerare l’organismo è la prima regola per avere abbastanza energie per affrontare la giornata. Se hai problemi a dormire prendi una o due compresse di melatonina da 1 mg un’ora prima di andare a dormire (la trovi anche in parafarmacia).

Leggi anche: La donna deve dormire più dell’uomo: il cervello di lei lavora più di quello di lui

7) Sveglia presto e colazione sana. Alzarsi presto e fare una buona colazione è un ottimo anti-stress: sono due abitudini da non trascurare. Se ti senti troppo nervoso evita troppo caffè, se invece vuoi avere più energia prova il caffè al ginseng. La colazione deve essere leggera ma nutriente: cerca di mangiare adesso quello di cui hai bisogno e di non esagerare a pranzo, inoltre mentre fai colazione evita di svolgere altre attività e goditi il momento. Se la mattina pensi di avere troppo poco tempo per fare una colazione tranquilla ed appagante, prova a svegliarti dieci minuti prima e ti accorgerai di quanto un primo pasto della giornata appagante ti faccia stare bene per tutto il giorno! Dieci minuti di sonno in meno ma tanta soddisfazione in più durante il giorno! Ah, mentre vai al lavoro, ricordati di ascoltare un po’ di musica rilassante e – se non guidi – di leggere qualche pagina del tuo libro preferito.

Leggi anche: Salti la colazione? Hai un maggior rischio di infarto del miocardio

8) Evita il disordine. Tenere ogni cosa al suo posto in casa corrisponde a ridurre anche il disordine mentale e ci permette di non perdere tempo la mattina a cercare quello di cui abbiamo bisogno il lunedì mattina prima di andare a lavoro. Inoltre, tenere in ordine la propria casa, specie camera da letto, bagno e cucina, ci farà andare a dormire più tranquilli.

9) Respira lentamente e teletrasportati in un paesaggio piacevole. Quando il lunedì è pieno di impegni lavorativi e la testa sembra stia per scoppiare, è il momento di rallentare: fermatevi in una posizione rilassante, svuotate la testa il più possibile e fate respiri lunghi e profondi. Durante l’espirazione – che deve essere protratta il più possibile – ascoltate il battito del vostro cuore che rallenta. Pensate ad un posto piacevole come un paesaggio fiorito di montagna a primavera, o una spiaggia esotica. Massaggiatevi delicatamente le tempie ed i bulbi oculari tenendo gli occhi chiusi. Pochi secondi di questa pratica  permette di diminuire lievemente frequenza cardiaca e pressione arteriosa e di aumentare l’ossigenazione di mente e cervello.

Integrazione

Per combattere lo stress ed aumentare le energie, sono molto utili i seguenti integratori alimentari consigliati dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Autostima: come ritrovarla dopo un fallimento ed avere successo al tentativo successivo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FACCIA BARBA CAPELLI FOLTI OCCHI BELLEZZA PELI FELICE CIELO ALLEGRO CONTENTO FELICITA RELAXQuando si fallisce in qualcosa, a prescindere dal tipo di azione o percorso intrapreso, rimane dentro di te quella sensazione di vuoto, di incompiuto che ti porta a pensare di non aver mai fatto abbastanza, di aver perso, senza possibilità di ripresa. Oggi vedremo come evitare questa emozione, come rialzarsi dopo un fallimento, qualsiasi esso sia.

Reazioni diverse al fallimento

Quando si parla di autostima e fallimento devi venire a patto con una realtà ineluttabile: ognuno di noi è diverso e vi sono migliaia di reazioni diverse rispetto quest’ultimo e altrettante migliaia ripercussioni su ciò che pensiamo di noi stessi. La stessa parola “fallimento” può essere applicata in più situazioni: perdere una partita di calcetto è un fallimento, ma anche non riuscire a superare un concorso importante lo è. Tutto ciò passa attraverso il nostro modo di vedere la vita: chi è più ottimista e nella vita ha “fallito poche volte” si riprenderà subito, i pessimisti e chi ha fallito molte volte avranno periodi “peggiori” e nei casi più estremi non si riprenderanno mai del tutto.

I passi da seguire per riprendersi

Piccolo o grande che sia il fallimento, nella maggioranza dei casi – a meno che il paziente non soffra di particolari patologie come la depressione, ad esempio, dove il caso si complica un po’ – la possibilità di riprendere le redini della propria vita e tornare “a vincere” sono alla portata di tutti. Di solito sono pochi gli step che è necessario intraprendere per riprendersi da un fallimento, ma è assolutamente necessario che questi siano affrontati, uno dopo l’altro e senza remore. Per comprendere che, quando si sbaglia, c’è sempre la possibilità di rimediare, partendo però sempre dall’umile presupposto che non sempre si è capaci di riuscire al meglio in qualsiasi campo della vita. Il “metodo” che voglio suggeriti oggi è ovviamente basato su piccoli passi che devi compiere su te stesso aiutato dal pensiero positivo e dalla tua capacità di analisi di ciò che ti accade.

Leggi anche: Liberarsi dalla dipendenza affettiva e dalla paura dell’abbandono

1) Prendi un bel respiro. Partiamo dal nostro corpo e più in particolare dal nostro apparato respiratorio: la respirazione è un’arma potente a nostro vantaggio, e non solo perché è capace di calmarci e rilassarci, ma perché contribuisce alla nostra ossigenazione e si sa che un cervello ben ossigenato ragiona meglio. Riflettici, fallire in qualcosa non è la fine del mondo. Prenditi un attimo per pensare, cerca di guardare ciò che è accaduto nella giusta prospettiva. Anche il fallimento è una piccola cosa rispetto al grande quadro della vita.

2) Esprimi ciò che senti. Quando fallisci è normale provare dei sentimenti. La maggior parte delle volte si tratta di sensazioni che fanno male, che corrodono l’animo. Trattenerle non può farti bene. E’ meglio tirar fuori tutto ciò che si prova, dare alla propria mente ed a se stessi lo spazio necessario per trovare il modo di reagire. Nascondere le proprie emozioni non aiuta a mantenere alta la propria autostima, ricordatelo. Possono infatti ripresentarsi quando meno te lo aspetti.

3) Ridefinisci il fallimento. Non prenderlo come tale ma vivilo come un semplice feedback della tua esperienza. In questo modo diventa qualcosa dal quale partire per migliorare e non qualcosa sul quale piangere lacrime amare. Non ha fallito la persona, è il metodo che ha fallito e quest’ultimo si può sempre cambiare.

4) Ricordati che il fallimento è una cosa temporanea. Qualsiasi cosa accada la vita va avanti. Ed il fallimento è solo una minima porzione della stessa. Un piccolo frammento dal quale è necessario riprendersi senza perdere la speranza né la fiducia che si ha in se stessi. Non è l’atto del fallire a dire chi siamo ma la capacità che abbiamo di riprenderci da una delusione o di combattere i fatti avversi della vita.

Leggi anche: Preoccuparsi troppo del giudizio degli altri e temere il rifiuto

5) Ricordati che non puoi sempre fare tutto perfettamente. E’ importante ricordare questo: non siamo perfetti e possiamo sbagliare. Ecco perché fallire può essere contemplato nel quadro generale della vita. Senza farsi troppi problemi ma al contempo impegnandoci a non cadere negli stessi errori.

6) Pensa positivo e ricomincia. Altro punto chiave: tira fuori l’ottimismo che c’è in te e rimettiti al lavoro. Pensare positivo è un toccasana, non dimenticarlo! Tuttavia nel rimettersi al lavoro, per minimizzare il rischio di un nuovo fallimento, la cosa migliore da fare è cambiare il metodo!

7) Cambia metodo. Qualsiasi sia l’azione intrapresa risoltasi in un fallimento, cambiare metodo di messa in pratica è sempre un ottimo mezzo per rialzarsi. Devi chiederti cosa puoi fare di differente rispetto a ciò che hai fatto e guardare a chi ha intrapreso quell’azione prima di te per chiedere consiglio e trovare l’ispirazione.

8)Fai il primo passo per ricominciare. E’ la cosa più difficile da fare, per questo l’abbiamo messo come ultimo punto, ma è di primaria importanza compiere questa azione. E’ contemporaneamente un passaggio e l’obiettivo da raggiungere.

Se credi di avere una bassa autostima ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riusciremo insieme a risolvere il tuo problema.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PRENOTA UNA VISITA CONTATTI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano Pene

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Morire per il troppo lavoro

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia HD Sex PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino MORIRE TROPPO LAVORO MITA DIRAN 01

Morire a 27 anni perché si è lavorato troppo, sottoponendo il proprio fisico a ritmi non umani: è successo a una ragazza di Giacarta. «Trenta ore di lavoro e sto ancora andando forte»: questo è stato l’ultimo Tweet di Pradnya Paramita, che lavorava in Indonesia per l’agenzia pubblicitaria Young & Rubicam. La ventisettenne poco dopo è deceduta e le ragioni specifiche non sono del tutto note, tuttavia l’overdose di lavoro ha giocato certamente la sua parte. È collassata al ristorante, dopo una sessione lavorativa infinita, ed è subito entrata in coma, dopo è morta.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Il cervello di un uomo? Fa bene solo una cosa alla volta

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FACCIA BARBA CAPELLI FOLTI OCCHI BELLEZZA PELI (2)Ora è arrivata la prova scientifica: per un uomo svolgere due azioni in contemporanea è davvero una faccenda complicata. D’altra parte di fronte a un problema complesso non c’è partita: il suo intelletto possiede una marcia in più. Come dimostra una ricerca dell’Università della Pennsylvania, è tutta una questione di connessioni cerebrali. Gli scienziati hanno usato la risonanza magnetica per mappare il cervello di 949 individui tra gli 8 e i 22 anni (521 donne e 428 uomini). Lo studio ha messo in evidenza che nell’uomo le connessioni neuronali sono particolarmente marcate tra parte anteriore e posteriore del cervello. In termini pratici, significa che la mente maschile dà il meglio quando bisogna reperire rapidamente delle informazioni e rielaborarle per svolgere un compito difficoltoso. Negli uomini si registra anche un’intensa attività del cervelletto, la porzione del sistema nervoso centrale coinvolta nell’apprendimento e nel controllo motorio: gli uomini in pratica incontrano meno ostacoli quando si tratta di imparare a nuotare, guidare o andare in bicicletta.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Scopri oggi i lavori più pagati del futuro

MEDICINA ONLINE DONNA LAVORO SCRIVANIA CARRIERAIn cerca di lavoro? Indecisi sulla strada professionale da intraprendere? Forse potrà essere utile conoscere quali saranno i lavori più pagati del futuro. Il magazine economico americano 24/7 Wall St ha stilato la classifica delle dieci professioni più retribuite dei prossimi anni. La ricerca si riferisce al territorio statunitense, ma, con ogni probabilità, l’aumento della richiesta e l’incremento di stipendio saranno visibili anche in Italia. A tale classifica ho aggiunto una serie di lavori che, secondo varie riviste specializzate e quotati studi di settore, saranno le più quotate tra qualche anno.

Ingegneria informatica e marketing  in pole position

A guadagnarsi il podio l’ingegnere informatico: con un + 20% sulla retribuzione, arriverà a percepire annualmente circa 95 mila euro. Medaglia d’argento per il brand strategist, un vero e proprio professionista del marketing, specializzato nel migliorare l’immagine e il marchio dell’azienda, seguito dall’interaction designer.

Medici e infermieri per una popolazione sempre più vecchia

A farla da padrone non saranno solo professioni inerenti il marketing e la tecnologia, ma anche servizi rivolti alla persona, causa l’invecchiamento della popolazione: i mestieri del futuro in questo senso sono il medico chirurgo e l’infermiere. Le proiezioni più accurate, almeno per gli Stati Uniti (che, storicamente e magari a distanza di anni, “esportano” le tendenze, anche lavorative) le ha redatte il Bureau of labors statistic, il dipartimento del lavoro che immagina mestieri e lavori che nei prossimi vent’anni avranno la più rapida espansione. Il settore della cura alla persona è quello previsto in maggiore crescita entro il 2030 (nel 2040 l’aspettativa media di vita sfiorerà gli 85 anni). La medicina estetica appare un ramo in enorme crescita per il futuro, visto che la nostra società sarà sempre più vecchia ma vorrà apparire sempre più giovane. Anche i professionisti dell’alimentazione avranno molto lavoro visto che obesità e diabete sono in forte aumento. Sempre nell’ambito dei servizi sociali si lavorerà come “home carer“, chi assiste gli anziani a casa; ci sarà il “memory augmentation surgeon“, il medico che aiuterà gli anziani a conservare la memoria. Altre opportunità di lavoro arriveranno dalle nanotecnologie e le biotecnologie, per esempio il “body part maker“, che produrrà membra o tessuti artificiali per ricostruire il corpo umano. Oppure il “geomicrobiologist“, che studierà come ottenere nuovi farmaci dai microrganismi e come combattere l’inquinamento.

Leggi anche:

Consulenti finanziari e avvocati del copyright

Consulenti contabili e consulenti finanziari registreranno un + 21% sulla retribuzione, arrivando rispettivamente a 63 mila e 85 mila euro l’anno. Nella top 10 dei lavori più pagati del futuro spiccano anche mestieri come quello di portfolio analyst, la figura professionale che aiuta le aziende o i privati nella gestione degli investimenti, e di avvocato specializzato in proprietà industriale e intellettuale, ovvero marchi e brevetti e relativi servizi di consulenza ed assistenza in merito a contraffazioni o imitazioni.

I nuovi “beautiful mind”

Molto richiesto in futuro sarà il lavoro di data scientist, figura professionale relativamente recente e già estremamente richiesta, con solide competenze tecniche in  matematica, statistica, informatica e materie similari, in grado di identificare algoritmi specifici per il data mining, che consentano di sviluppare modelli innovativi utili per migliorare la qualità, l’estrazione, la gestione, la modellazione ed infine la consegna dei dati, rendendoli così fruibili a terzi. Una specie di super nerd degli algoritmi!

Tecnologia

In ambito tecnologico, tra i nuovi lavori cresceranno i “virtual set designer“, gli specialisti che disegnano set virtuali anche di cinema e tv; ci sarà il “waste data handler“, il tecnico che seleziona i dati informatici da eliminare; e ancora l’haptic programmer, tecnico specializzato nella tecnologia touch per sviluppare prodotti e servizi. Chi invece disegnerà scheletri robotici da indossare per operazioni difficili si chiamerà “powered ekoskeleton engineer“, mentre l’avatar manager disegnerà gli ologrammi e controllerà la loro sicurezza. Interessante anche la figura del “broadband architect“, l’elettricista del futuro che organizzerà i contenuti interattivi di internet della vostra casa.

Il settore dell’energia

In un mondo che diventa sempre più rapido, quella che non basta mai è l’energia. Tra i settori in forte espansione, non poteva mancare quello energetico: diventerà indispensabile l’energy manager, addetto a tagliare consumi di edifici pubblici e privati. Il “traceability manager” si specializzerà contro l’esplosione delle emissioni nocive, mentre il “cloud controller” verificherà la capacità di riflettere le radiazioni solari delle nuvole sopra le nostre teste. Quindi il “climate controller“, specialista che gestisce i modelli in campo meteorologico, il riciclatore di uranio usato a fini militari, l’hydrogen fuel station manager, tecnico che gestisce il rifornimento dell’idrogeno. La rassegna si arricchisce anche dell’eco-industrial designer, che progetta edifici ecologici, e l’eco-auditor, che accerta che impianti e processi produttivi di un’azienda rispettino le norme ambientali.

Circondati dalla rete

Internet è destinato ad essere il media incontrastato del futuro, oltre che del presente, e tra i meandri della rete – spiega uno studio del governo britannico, FastFuture – prenderà piede il lavoro di personal brander, un consulente per gestire noi stessi come un marchio di qualità. In totale, ci saranno 21 nuovi profili di lavoratori digitali. Sarà molto richiesto l’esperto di sicurezza su internet, oppure l’online sales manager, un addetto che si occupa solo e soltanto di vendita online di aziende. E ancora, l’online store manager che gestirà i magazzini digitali, oppure il “reputation manager“, responsabile della reputazione di un’azienda sul internet, o il “web marketing manager“, che si occuperà di progetti e revisioni sul web.

E i Green Jobs?

Nel futuro avranno una bella impennata anche i cosiddetti Green Jobs (definiti dall’Unione Europea, che ne ha individuati circa 90, come “le professioni che applicano competenze “verdi” durante tutte o parte delle loro mansioni lavorative”): si stima che nel 2014 il 50% delle Piccole Medie Imprese italiane impiegherà almeno una professionalità green, un dato che per una volta pone l’Italia in cima all’Europa poiché la media europea è invece del 39%. Al 2012 si parla di 3.100.000 occupati in green jobs (il 13,3% del totale) e di altre 3.700.000 figure attivabili nella green economy attraverso la formazione, in settori che spaziano dall’agricoltura all’edilizia.
Quali sono le figure ricercate? Per esempio l’informatico o il chimico ambientale, il bioarchitetto, l’installatore di impianti sostenibili dal condizionamento all’illuminazione o l’esperto di acquisti verdi. Interessante osservare poi come la maggior parte delle richieste (36 su 100) si rivolgono ai giovani sotto i 30 anni.
I settori in cui si investe di più in sostenibilità sono la chimica, la farmaceutica e la meccatronica (che insieme costituiscono il 54% del totale) poi l’industria elettrica, quella della carta, l’alimentare e il tessile, seguiti infine da trasporti, logistica e comunicazione. Le imprese green sono per la maggior parte concentrate al Nord (il 52% del totale), ma non manca una buona percentuale anche nel Meridione dove si colloca un altro 20%.  Inoltre è stato rilevato che sono le aziende guidate da giovani a puntare maggiormente sugli investimenti green.

E in Italia?

Tutte le tendenze appena elencate, prima o poi dagli Stati Uniti e dal resto del mondo, arriveranno anche in Italia. Nel frattempo, nel Belpaese, si prevede una nuova primavera del settore agroalimentare, che genererà una serie di nuove figure come il “personal trainer dell’orto“. Se state per iscrivervi all’università, gli esperti raccomandano ingegneria, economia, statistica, chimica e – per via del già citato invecchiamento della popolazione – tutte le lauree che hanno a che fare col benessere della persona (medicina, infermieristica, fisioterapia…). Non me ne vogliano gli avvocati ed i “comunicologi” all’ascolto, ma gli esperti tendono invece a sconsigliare facoltà inflazionate come giurisprudenza e scienze della comunicazione.

Come sarà il lavoratore del futuro in Italia?

Riccardo Pietrabissa, docente di bioingegneria al Politecnico di Milano, avverte che serviranno “tre commodity di lavoro: parlare molto bene almeno l’inglese, conoscere le nuove tecnologie, saper leggere un bilancio. Il mercato, oggi, cambia di continuo e non conta quello che sai fare, ma l’attitudine al lavoro e a impararlo facilmente. Il lavoratore del 2030 – conclude – dovrà capire e risolvere problemi più complessi di oggi”.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I dieci lavori che portano più facilmente al divorzio

MEDICINA ONLINE UOMO TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOGli esperti hanno notato che spesso le coppie entrano in crisi per colpa del lavoro. Assenze continue, distrazioni, viaggi, occasioni per entrare a contatto con gente nuova possono generare, alla lunga, sofferenze e stati d’animo negativi nel partner che deve “subire”.
A quanto pare ci sono delle professioni che, più di altre, hanno condotto le coppie alla separazione o al divorzio. Lo studio in questione è stato condotto dal magazine britannico “The Telegraph” e dà una mappa dei lavori che portano più problemi e più discussioni tra partner. Analizzando il tasso delle separazioni e quello delle persone non sposate, in funzione delle loro professioni, è stata stilato un elenco che contiene i dieci mestieri che sarebbe preferibile evitare se non si vuole mandare in tilt il proprio matrimonio o la propria vita a due:

1. Ballerine e coreografe (43% di separazioni)
2. Barman (38%)
3. Fisioterapisti (38%)
4. Infermieri (28%)
5. Artisti e sportivi (28%)
6. Portieri di albergo (28%)
7. Telemarketers (28%)
8. Camerieri (27%)
9. Muratori o tecnici edili (26%)
10. Chef di cucina (20%).

Come potete notare – e non poteva essere altrimenti – sono tutti lavori che portano notorietà (sportivi, ballerine, artisti…) o che sono a stretto contatto con molte persone (portieri, camerieri, barman…).

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

I giovani medici italiani: “Non vogliamo essere cervelli in fuga. Fateci lavorare qui”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (3)Dal Nord al Sud del Paese il grido è stato uno solo: “Fateci specializzare e non andare all’estero a lavorare!”. I giovani medici italiani, specializzati e specializzandi, insieme a studenti di medicina, biologi, fisici e sanitari, hanno manifestato uniti per chiedere un cambiamento nelle politiche sanitarie e professionali, per “cambiare il paese ma senza cambiare il paese”. Da Bologna a Cagliari, da Palermo a Verona fino a Roma, i giovani camici bianchi sono tornati a protestare, dopo il sit-in di un mese fa, per il #GiovaniMediciDay, manifestazione ‘nazionale’ ma non ‘sindacale’, organizzata dall’Associazione Italiana Giovani Medici (Sigm) per chiedere a governo e Parlamento lo stanziamento urgente di fondi nel Ddl di Stabilità, in discussione alla Camera, a favore della loro formazione e condizioni di lavoro.

Continua la lettura su https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/13/i-giovani-medici-italiani-non-vogliamo-essere-cervelli-in-fuga-fateci-lavorare-qui/813172/

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!