Einstein aveva un cervello speciale, ora ne abbiamo le prove

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Cavitazione Dieta Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Nutrizionista Cellulite Cibo Senologo Psicologo Pene Studio Cuore Amore Sessuologo Sesso EINSTEIN CERVELLOIl cervello di Albert Einstein non smette di incuriosire. Conservato dopo la sua morte, affettato, fotografato, passato di mano in mano, è ancora una miniera per i neuroscienziati, interessati capire se e come la materia grigia del padre della relatività spieghi in qualche modo il segreto del suo genio.

L’ultima di una lunga serie di osservazioni viene da un gruppo di ricercatori cinesi e americani. In uno studio pubblicato sulla rivista Brain, gli esperti affermano che nel cervello del padre della relatività, il fascio di fibre nervose che collega i due emisferi del cervello è più spesso della media. Weiwei Men, dell’università della Cina Orientale, ha utilizzato alcune foto ad alta risoluzione e un software di sua invenzione per misurare nel dettaglio lo spessore di questo fascio, chiamato corpo calloso, in diversi punti. Ha poi fatto un confronto con immagini di risonanza magnetica del cervello di uomini anziani e altri dell’età di Einstein negli anni in cui formulava le teorie geniali che sono al fondamento della fisica moderna.

Dal confronto delle immagini è risultato che il cervello di Einstein aveva molte più connessioni tra alcune parti della corteccia sia rispetto ai suoi coetanei sia rispetto agli anziani, in particolare nelle aree che regolano la pianificazione, il ragionamento, le decisioni, il recupero dei ricordi. Insieme ad altri tratti peculiari già osservati nel cervello del fisico, per esempio una corteccia prefrontale più grande del normale, il fatto che i due emisferi del suo cervello fossero insolitamente ben collegati potrebbe spiegare secondo gli autori il segreto dell’intelligenza del fisico e la sua capacità di immaginare gli straordinari esperimenti mentali con cui ha rivoluzionato la concezione dello spazio e del tempo.

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L’Italia perde posizioni nella classifica dei Paesi più tecnologici

MEDICINA ONLINE UFFICIO STUDENTE SOCIAL PC COMPUTER PORTATILE SCRIVANIA LAVORO SEDIAL’Italia scende dalla 29esima alla 30esima posizione nella classifica dei Paesi più avanzati in termini di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Un calo costante: nel 2011 era 28esima. Primo posto, per il terzo anno consecutivo, alla Corea del Sud, seguita da Svezia, Islanda, Danimarca, Finlandia e Norvegia. Tra gli altri paesi nella “top ten”, vi sono Paesi Bassi, Regno Unito, Lussemburgo ed Hong Kong. Lo rivela l’ultima classifica dell’Itu (International Telecommunication Union) sui livelli di accesso, utilizzo e competenze in materia di Ict in 157 Paesi, contenuta nel rapporto Measuring the Information Society 2013.

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Finiremo tutti a fare gli agricoltori sulla luna?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO LUNA MOON CIELO NERO NOTTE BUIO DORMIRE SONNO ASTRONOMIA SPAZIO (2)La NASA ha annunciato per il 2015 l’invio sulla Luna di un carico di piante, un esperimento per verificare se sia possibile crescerne sul suolo del nostro satellite e per sondare le possibilità di una sua futura colonizzazione. L’annuncio ufficiale lo potrete trovare cliccando qui. Il Lunar Plant Growth Habitat team ha progettato una navetta all’interno della quale saranno alloggiate diverse piante all’interno di contenitori sigillati da 1 kg di peso, contenenti tutto il necessario al loro sviluppo, salvo la luce solare. Il tutto dovrebbe viaggiare a bordo di un volo commerciale, sul Moon Express lander finanziato anche dal Google Lunar X Prize.

Dopo l’atterraggio i semi riceveranno l’acqua e la la loro crescita sarà monitorata per 5/10 giorni, dopo do che la loro riserva d’aria si esaurirà, e confrontata con la crescita a terra, i semi saranno quelli del basilico, dell’Arabidopsis (una pianta ornamentale) e della rapa, spiega il comunicato stampa della NASA. Il progetto, realizzato da scienziati della NASA e studenti, è particolarmente economico e costerà appena un paio di milioni di dollari, vent’anni fa sarebbe costato 150 volte tanto. Oltre all’invio della navetta sulla Luna, la NASA prevede di spedire copie degli habitat artificiali alle scuole americane, in modo che gli studenti possano seguire in contemporanea la crescita delle loro piantine e confrontarla con quella delle piante inviate sulla luna.

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L’abbraccio che ti salva la vita: la storia delle gemelle Brielle e Kyrie

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Dieta Sessuologia Sex Pene PSA Ecografie Dermatologia Senologia ABBRACCIO TI SALVA LA VITABrielle e Kyrie, gemelle e figlie di Heidi e Paul Jackson, erano nate il 17 ottobre 1995, con dodici settimane di anticipo. Secondo i protocolli ospedalieri del tempo se capitava un parto gemellare prematuro, era obbligatorio collocare ogni gemello dentro incubatrici separate, per ridurre i rischi di infezione. Questo fu Continua a leggere

Il miracolo del piccolo Ward Miles

Era nato il 20 Luglio 2012, era nato 3 mesi e mezzo prima del termine, pesava soltanto 680 grammi e ha trascorso i suoi primi 107 giorni di vita in un ospedale nel Michigan. Ward Miles era nato con gravi problemi cardiaci, ma i suoi genitori non si sono arresi ed ora ha 16 mesi e gattona per casa. Eccolo qui, felice e sorridente! Il filmato giorno dopo giorno, dal primo abbraccio in corsia a oggi è diventato subito virale, una speranza per tutti i genitori e per tutti i bambini, un inno all’amore e alla vita. Le prime immagini del video ritraggono la mamma che abbraccia il suo bambino 4 giorni dopo la sua nascita. Quello è stato il primo abbraccio che ha ricevuto!

Ecco il video del piccolo Ward Miles:

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Il miracolo della bambina nata con mezzo cuore

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO PAPA FAMIGLIA NEONATO BAMBINOIl Daily Mail ci racconta la storia di Sophie Maxwell, una bambina di 12 settimane che rimane aggrappata alla vita nonostante sia nata con mezzo cuore. La bambina è andata a casa per la prima volta dopo un intervento effettuato a soli cinque giorni di vita. La piccola soffre della sindrome del cuore sinistro ipoplasico, un disturbo congenito che porta il nascituro a non avere uno sviluppo nella parte sinistra del cuore. La madre, la ventisettenne Kerry Anne, ha spiegato che nonostante le sue difficoltà la piccola è allegra e gioviale e che se non fosse per il tubicino che le passa nel petto nessuno potrebbe pensare che la piccola abbia dei problemi. La madre ha aggiunto che la persona più longeva afflitta da questa patologia è arrivata a 21 anni. Per questo sente di avere a disposizione almeno un ventennio da passare con lei e che ogni secondo sarà prezioso.

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Benzina addio: in futuro useremo l’urina come carburante

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AUTOMOBILE MACCHINA TRAFFICO BENZINA STRADA CITTAAvete mai immaginato di far andare le vostre macchine, imbarcazioni, per accendere computer, elettrodomestici e tanto altro ancora utilizzando la pipì? Ebbene non state solo immaginando, perchè questa sarà la soluzione del futuro. L’innovazione ecologica, già sperimentata in altre parti del mondo, arriva dalla Sardegna e può condurre a risparmi anche dell’80%. Dunque a quanto pare grazie all’urina, si potrà risparmiare sul caro prezzo della benzina e gasolio. Questa geniale idea non è nuova, infatti, è stata sperimentata già in altre zone del Pianeta, ma fino ad ora nessuno l’aveva ancora progettata e resa quindi possibile.

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E’ italiano il primo trapianto di mano bionica al mondo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAPuò prendere in mano la penna, guidare e lanciare una palla a soli 15 giorni dal trapianto di protesi di mano. Walter Visigalli, il primo uomo a subire un intervento del genere, è ora anche il primo al mondo ad avere una protesi di mano bionica. I dettagli di questa nuova soluzione terapeutica sono stati presentati dal chirurgo Marco Lanzetta, presso l’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano a Monza: ”Abbiamo sostituito il trapianto da donatore umano con quello da donatore tecnologico. L’utilizzo di questa protesi di mano bionica apre importantissimi scenari per le persone che subiscono amputazioni di arti, e che potrebbe far diventare il trapianto di mano, se fatto in giovane età, una misura temporanea, nel caso vi siano effetti collaterali d rigetto o cali di funzione, come avvenuto per Walter”.  

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