Cresta iliaca: cos’è, dove si trova, dolore, patologie e muscoli

MEDICINA ONLINE OSSA OSSO PARI IMPARI SCHELETRO UOMO DIFFERENZE TESSUTO SPUGNOSO TRABECOLARE COMPATTO CORTICALE FIBROSO LAMELLARE CARTILAGINE OSSO SACRO COCCIGE CERVELLO SISTEMA NERVOSO CENTRALE PERIFERICO MIDOLLO OSSEO SPINALELa cresta iliaca è il margine superiore dell’ala dell’osso ilio o ileo. L’osso ileo, insieme al pube e l’ischio, forma l’osso iliaco, anche chiamato osso dell’anca. L’osso iliaco, insieme a coccige e sacro, forma il bacino. Essendo parte dell’osso iliaco, ed esistendo l’osso iliaco di destra e di sinistra, nel bacino sono quindi presenti due creste iliache, la cresta iliaca di destra e la cresta iliaca di sinistra.

La cresta iliaca è costituita da una porzione di osso robusto, è incurvato a S, e presenta un labbro interno, una linea intermedia e un labbro esterno. Sulla cresta iliaca si inseriscono i vari muscoli larghi dell’addome. Il limite anteriore della cresta iliaca è rappresentato dalla spina iliaca anteriore superiore che può essere palpata attraverso la cute, mentre il limite posteriore è dato da un rilievo chiamato spina iliaca posteriore superiore.

Leggi anche:

Cresta iliaca e dolore alle anche

Molte patologie e condizioni determinano dolore nella zona sacro iliaca. Tale dolore, frequentemente acuto, viene spesso definito dai pazienti come una sorta di “chiodo” che punge e il dolore si espande nell’inguine e lateralmente lungo la coscia, generalmente non oltrepassando il ginocchio. Il dolore in questa zona è spesso associato alla disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca, il quale si presenta più comunemente nelle natiche e nella parte bassa della schiena, ma può anche interessare le gambe, l’inguine e persino i piedi. Il dolore può essere aggravato dallo stare in piedi per lungo tempo, dal sostenere il peso corporeo più su una gamba che rispetto all’altra, salire le scale, correre, avere posture scorrette. La disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca può essere causata da:

  • evento traumatico diretto su un fianco destro o sinistro (per esempio in seguito a caduta accidentale);
  • sforzi in flessione/torsione del tronco;
  • cattivo riallineamento del bacino dopo il parto;
  • manovre forzose eseguite per necessità operatorie durante interventi chirurgici;
  • posture scorrette prolungate.

A seconda della gravità del dolore, la disfunzione sacro-iliaca può rendere difficile rigirarsi nel letto, mettere le scarpe e le calze, mettere le gambe dentro e fuori dalla macchina, è probabile che si avverta dolore a un lato della parte bassa della schiena durante la guida su lunghe distanze. Inoltre, si avverte rigidità nella parte bassa della schiena nel momento di alzarsi dopo essere stati seduti per lunghi periodi e la mattina quando ci si alza dal letto. Affinché venga diagnosticata, occorre fare due tipi di esame: un esame obiettivo che permette di identificare il tipo di lesione, valutando anche la presenza di eventuali dismetrie degli arti inferiori, e un esame palpatorio che mette in evidenza la presenza delle zone di infiammazione, fondamentale per stabilire l’effettiva presenza del disallineamento e la reale esistenza di una dismetria agli arti inferiori. Solo in questo modo si evitano conseguenze a carico dell’integrità futura dei dischi intervertebrali e delle articolazioni sottostanti al bacino. Un trattamento mirato pone rimedio riallineando o normalizzando gli emi bacini, con annullamento della scogliosi del rachide ed eliminazione del dolore acuto. Il dolore residuo scomparirà già dopo il primo trattamento nell’arco di due giorni.

Leggi anche:

Muscoli relativi alla cresta iliaca

La muscolatura del distretto iliaco comprende da una parte i muscoli facenti parte della parete addominale e dall’altra la muscolatura spino-appendicolare e muscolatura della coscia che trova sulla cresta iliaca l’inserzione prossimale.

MUSCOLI ADDOMINALI

Muscolo quadrato dei lombi

Il muscolo quadrato dei lombi origina in varie zone: dal legamneto ileo lombare della cresta iliaca e da parte della stessa cresta iliaca, dal margine inferiore della 12° costa e dall’apice del processo costiforme della prime 4 vertebre lombari e talvolta anche da T12. Su di esso si poggia il legamento arcuato laterale del diaframma.
È innervato dal ramo ventrale del 12° nervo spinale toracico.
Le sue azioni sono: fissare la 12° costa, aiutare l’inspirazione; se la pelvi è rilassata può piegare il tronco sul suo lato, se agisce insieme al suo contro-laterale può estendere il tronco.

Muscolo retto

Il muscolo retto dell’addome contribuisce a formare la parte mediana anteriore della parete addominale. In alto si inserisce sul margine inferiore della V, VI e VII costa e sul processo xifoideo. Di qui si porta verso il basso terminando sulla parte superiore del pube, tra il tubercolo del pube e la sinfisi pubica. È fasciato anteriormente e posteriormente da una guaina formata dalla fusione delle aponeurosi dei tre muscoli larghi dell’addome, che incrociandosi con quella dell’altro lato forma la linea alba. Il muscolo retto dell’addome è innervato dal nervo ileo inguinale e dagli ultimi nervi intercostali. Si tratta di un muscolo poligastrico, in quanto presenta lungo il suo decorso 3 o 4 formazioni tendinee trasversali, che tuttavia non giungono mai in profondità. Di solito un’iscrizione si trova a livello dell’ombelico, due sopra di esso, ed una, incostante, al di sotto. La sua contrazione aumenta la pressione endo-addominale, esercitando una funzione di torchio. È in grado di flettere il torace sulla pelvi o viceversa.

MUSCOLI LARGHI LATERALI DELL’ADDOME

La muscolatura laterale dell’addome comprende tre muscoli larghi stratificati l’uno sull’altro con direzione diversa delle fibre.

Muscolo obliquo esterno

Il muscolo obliquo esterno è uno dei muscoli larghi che contribuiscono a formare la parete addominale. È quello posto più in superficie ed il più grande dell’addome Origina dalle ultime otto coste dalle loro facce esterne ed dai margini inferiori. Di qui, allargandosi a ventaglio si porta medialmente ed in basso.
La sua aponeurosi contribuisce, incontrando quella del muscolo omologo dell’altro lato a formare la linea alba. In alto si inserisce sul processo xifoideo dello sterno, in basso sulla cresta iliaca, sull’osso iliaco sul tubercolo pubico.
Posteriormente con il suo margine laterale contribuisce a delimitare il triangolo del Petit, sede di ernie addominali.
È innervato dai nervi intercostali, da T5 a T12 ed in basso riceve fibre dal nervo ileo-inguinale e dal nervo ileo ipogastrico.
La sua contrazione ha effetto sulla parete addominale e sulla gabbia toracica, contribuendo alla dinamica respiratoria.

Muscolo obliquo interno

Il muscolo obliquo interno dell’addome è uno dei muscoli larghi che contribuiscono a formare la parete addominale. È posto in profondità subito sotto al muscolo obliquo esterno. Partendo dal ligamento inguinale, dalla spina iliaca anteriore, dalla cresta iliaca e dalla fascia lombosacrale si porta verso l’alto allargandosi a ventaglio e termina in parte inserendosi sulle ultime quattro cartilagini costali. Medialmente si esaurisce in due foglietti aponevrotici che, dopo aver circondato il muscolo retto del proprio lato si incrociano con l’analoga aponevrosi del muscolo obliquo interno contro laterale contribuendo a formare la linea alba. In basso, unendosi alla aponevrosi del muscolo trasverso dell’addome, finisce con il tendine congiunto che si inserisce sul tubercolo pubico.
È innervato dai nervi intercostali, da T10 a T12 ed in basso riceve fibre dal nervo ileo inguinale e dal nervo ileo ipogastrico.
La sua contrazione ha effetto sulla parete addominale e sulla gabbia toracica, contribuendo alla dinamica respiratoria. Una sua estensione a livello del legamento inguinale contribuisce a formare, nel maschio, il muscolo cremastere, funzionale nell’elevamento dei testicoli.

Muscolo trasverso

Origina con 6 digitazione dalla faccia interna delle ultime sei cartilagini costali. Inoltre origina posteriormente dal foglietto profondo della fascia toraco-lombare o lombo-dorsale, dal labbro interno della cresta iliaca, dalla spina iliaca anterosuperiore e dalla metà laterale del legamento inguinale (anteriormente). Le sue fibre, che presentano un decorso trasversale, sono poste profondamente al muscolo obliquo interno. Si inserisce con la sua aponeurosi nella parte alta della linea alba; sulla faccia interna della cartilagine costale delle ultime 6 coste (7a-12a). La parte inferiore dell’aponeurosi forma, insieme a quella del muscolo obliquo interno, il tendine congiunto, che si inserisce al margine superiore del pube, al tubercolo pubico e al margine mediale della cresta pettinea. Contraendosi porta medialmente le coste (muscolo espiratorio). Ha un ruolo nel mantenimento della postura. La sua contrazione determina, inoltre, un aumento della pressione addominale, necessaria per sopportare le forze agenti sulla colonna vertebrale durante determinati esercizi.
E’ molto importante per l’estetica della persona perché forma un vero e proprio corsetto muscolare in grado di contenere la pancia. Essendo un muscolo prettamente espiratorio, si allena espirando profondamente durante la contrazione dei muscoli addominali. E’ innervato dai nervi intercostali (T7-T12), nervi ileo-ipogastrico e ileo-inguinale del plesso lombare (L1).

Leggi anche:

MUSCOLI DELLA COSCIA

Muscolo sartorio

Il muscolo sartorio è un lungo muscolo nastriforme situato nella parte anteriore della coscia, ed è di fatto il muscolo più lungo del corpo umano. Il nome del muscolo sartorio (“muscolo del sarto”) deriva dalla posizione a gamba accavallata tipica dei sarti, infatti per raggiungere questa posizione si utilizza la contrazione proprio di questo muscolo.
Origina dalla spina iliaca anteriore superiore e si inserisce sulla superficie mediale dell’epifisi prossimale della tibia per mezzo di un tendine comune ai muscoli gracile e semi-tendinoso, il quale, per la sua forma, prende il nome di “zampa d’oca”. Il muscolo sartorio decorre quindi dall’alto in basso e dall’esterno all’interno. È innervato, come tutti i muscoli anteriori della coscia, dal nervo femorale. Agisce sia a livello del ginocchio, consentendo la rotazione interna della tibia e la flessione della gamba, sia a livello dell’anca permettendo la flessione della coscia sul bacino e la rotazione esterna. È importante per la deambulazione.

Muscolo tensore della fascia lata

Il muscolo tensore della fascia lata (Musculus tensor fasciae latae) è un muscolo appiattito e allungato, situato nella parte laterale dell’osso iliaco. Insieme al muscolo grande gluteo costituisce lo strato superficiale dei muscoli esterni dell’anca. Origina dalla spina iliaca antero-superiore e dall’estremità anteriore della cresta iliaca. I suoi fasci muscolari, che decorrono lateralmente rispetto allo scheletro della coscia, si inseriscono in un lungo tendine che si fonde con la fascia lata formando un ispessimento, detto tratto ileotibiale. Quest’ultimo prosegue in basso inserendosi al condilo laterale della tibia. Il tensore è un muscolo flessore, abduttore e rotatore interno dell’anca; tendendo la porzione laterale della fascia lata, flette la coscia sul bacino, la abduce e la ruota internamente. È anche uno stabilizzatore del ginocchio quando questo è esteso, a ginocchio piegato esso è in grado di fletterlo e ruotarlo esternamente. Quando prende punto fisso sulla fascia e sul condilo tibiale, inclina il bacino dal proprio lato.
Inoltre stabilizza il corpo quando, nella deambulazione e nelle corse, poggia su un solo arto, quindi è importante nella stazione eretta asimmetrica, poiché è un potente stabilizzatore del bacino insieme alla muscolatura glutea. Il muscolo tensore della fascia lata è innervato dal nervo gluteo superiore.

Muscolo quadricipite femorale

Il quadricipite è un muscolo del corpo umano situato (assieme al muscolo sartorio) nella parte anteriore della coscia. Viene definito la massa muscolare più voluminosa del corpo. È costituito da quattro capi: retto femorale, vasto mediale, vasto laterale e vasto intermedio, che hanno rispettivamente origine dalla spina iliaca anteriore inferiore, dalla prossimità del collo anatomico del femore (più precisamente dalla parte prossimale del labbro mediale della linea aspra), dalla parte laterale del grande trocantere e dalla parte prossimale della faccia antero-laterale del femore. Questi quattro capi (da cui il nome quadricipite) si fondono apparentemente in un unico tendine comune che però è formato dalla sovrapposizione di tre lamine, inserito sulla rotula (patella). Questo tendine, scendendo più in basso e inserendosi sulla tuberosità tibiale, va a formare il legamento patellare, che rinforza la capsula articolare del ginocchio. Questo grande muscolo è uno dei più importanti per il mantenimento della stazione eretta e per la deambulazione. Il retto femorale è un muscolo biarticolare poiché permette il movimento di due articolazioni, la coxofemorale e il ginocchio.

Leggi anche:

Muscolo grande gluteo

Il muscolo grande gluteo (Musculus gluteus maximus) è una voluminosa massa quadrilatera che unisce le pelvi al femore. Situato superficialmente nella regione glutea, è innervato dal nervo gluteo inferiore. Il muscolo grande gluteo presenta numerosi capi di origine. Tra questi ricordiamo: cresta iliaca, linea glutea posteriore (faccia dorsale dell’osso coxale), fascia toracolombare, fascia del muscolo medio gluteo (aponevrosi glutea), legamento sacrotuberoso, superfici laterali del sacro e del coccige. I fasci muscolari si dirigono lateralmente in basso, convergendo in un robusto tendine che si inserisce nella tuberosità glutea del femore. Alcuni fasci superficiali si inseriscono al tratto ileotibiale.

Il grande gluteo:

  • estende e ruota esternamente la coscia;
  • se prende punto fisso sul femore, estende il bacino;
  • contribuisce al mantenimento della stazione eretta (mediante la sua inserzione sul tratto ileo-tibiale contribuisce a mantenere il tronco eretto fissando le pelvi con il femore e il femore con la tibia);
  • contribuisce alla deambulazione;
  • estende la gamba sulla coscia (debolmente).

Muscolo medio gluteo

Il muscolo medio gluteo (Gluteus medius) è posto profondamente al grande gluteo. Presenta una forma appiattita e triangolare ed è innervato dal nervo gluteo superiore. Origina dalla fascia glutea, dalla cresta iliaca, dal tratto dell’osso coxale compreso tra le linee glutee anteriore e posteriore e dalla spina iliaca antero-superiore. Si inserisce sulla faccia esterna del grande trocantere del femore.
Azioni:

  • il muscolo medio gluteo abduce la coscia: con i fasci anteriori la ruota internamente, con i fasci posteriori esternamente;
  • estende ed inclina lateralmente il bacino quando prende punto fisso sul femore;
  • la contrazione bilaterale contribuisce al mantenimento dell’equilibrio nella stazione eretta.

Muscolo piccolo gluteo

Il muscolo piccolo gluteo è il più profondo dei tre muscoli della regione glutea. È di forma triangolare e posto profondamente al medio gluteo. Origina dalla faccia dorsale dell’osso dell’anca, nella regione compresa tra le linee glutee anteriore ed inferiore e dalla cresta iliaca. Il robusto tendine nei quali i fasci muscolari diretti in basso convergono, si inserisce sul margine anteriore del grande trocantere del femore.
Azione:

  • Abduce e ruota internamente la coscia.
  • Estende il bacino e lo inclina dal proprio lato quando prende punto fisso sul femore.
  • Contribuisce al mantenimento della stazione eretta con la sua contrazione bilaterale.

Muscolo iliaco

Di forma triangolare, con il grande psoas compone il muscolo ileo-psoas, si ritrova nella fossa iliaca.
Origine: versante mediale dell’ala iliaca.
Inserzione: unitamente al grande poas, sul piccolo trocantee del femore. Nell’estremità inferiore ambedue passano sotto il legamento inguinale.
Funzione: flette e extra-ruota la coscia sul bacino.
Innervazione: nervo femorale.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn e su Pinterest, grazie!

Muscolo tricipite della sura: anatomia e funzioni in sintesi

MEDICINA ONLINE MUSCOLI GAMBA COSCIA POLPACCIO GEMELLO GASTROCNEMIO TRICIPITE SURA SOLEO BICIPITE FEMORALE SARTORIO PLANTARE GINOCCHIO DOLORE CORSA PIEDE ARTERIE VENE FEMORE TIBIA PERONE.jpgIl muscolo tricipite della sura, o semplicemente tricipite surale, è un muscolo degli arti inferiori, composto da una coppia di muscoli situati al polpaccio di cui costituiscono la maggior parte dei muscoli: il gastrocnemio e il soleo

Funzioni del muscolo tricipite della sura

Il tricipite surale ha il compito di flettere ventralmente il piede, tuttavia, mentre il soleo assume solo questo ruolo, il gastrocnemio (composto da gemello mediale e laterale) ha anche la funzione di flessore della gamba sulla coscia.

Anatomia

È costituito da tre ventri:

  • ventre mediale o gemello mediale, che origina dall’epicondilo e dal condilo mediale del femore, posteriormente;
  • ventre laterale o gemello laterale, che origina dall’epicondilo e dal condilo laterale del femore, posteriormente;
  • ventre anteriore o muscolo soleo, che origina sulla superficie posteriore della testa del perone e sul terzo postero-superiore della diafisi peroneale, sulla linea poplitea della tibia e dall’arcata del soleo.

I tre tendini si uniscono a formare il tendine di Achille, che si inserisce sulla tuberosità del calcagno nella sua porzione posteriore. I due gemelli nel loro insieme son detti gastrocnemio o più comunemente polpaccio. Entrambi i tendini di origine del gastrocnemio sono separati dal ginocchio tramite una borsa mucosa; la borsa mucosa del capo mediale è in comunicazione, di solito, con la cavità atricolare del ginocchio e con una borsa posta fra il capo mediale stesso ed il muscolo semimembranoso. I due capi formano i corrispondenti margini inferiori della fossa poplitea. Il tricipite è innervato dal nervo tibiale e vascolarizzato dalle arterie gemellari.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Regioni addominali: semeiotica, anatomia ed organi contenuti

MEDICINA ONLINE REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALE BISILIACAIn semeiotica ed anatomia topografica, l’addome può essere suddiviso in nove regioni che, dall’alto verso il basso, sono le seguenti:

Superiormente:

  • ipocondrio destro: contenente fegato, cistifellea, duodeno e polmone destro;
  • ipocondrio sinistro: contenente stomaco, polmone sinistro e milza;
  • epigastrio (tra ipocondrio destro e sinistro): contenente fegato, colon trasverso, duodeno, pancreas e stomaco.

Tra le regioni superiori ed inferiori:

  • fianco destro: contenente colon ascendente ed intestino tenue;
  • fianco sinistro: contenente colon discendente ed intestino tenue;
  • mesogastrio (tra fianco destro e sinistro): intestino tenue.

Inferiormente:

  • fossa iliaca destra: contenente colon cieco, ascendente ed appendice vermiforme;
  • fossa iliaca sinistra: contenente colon discendente e sigma;
  • ipogastrio (tra fossa iliaca destra e sinistra): contenente sigma, retto, utero e vescica.

Si delimitano prolungando verso il basso le due linee emiclaveari destra e sinistra (linee perpendicolari al suolo passanti per il mezzo delle clavicole su di un piano frontale) e si tracciano altre 2 linee ad esse perpendicolari:

  • linea sottocostale: linea parallela al suolo, tangente alle arcate costali del decimo paio di coste;
  • linea bisiliaca: linea parallela al suolo che unisce le due spine iliache anteriori superiori.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Semeiotica dell’addome:

Semeiotica della colecisti:

Semeiotica del rene:

Semeiotica del cuore:

Posizione del corpo:

Relativamente alla semeiotica, potrebbe interessarti anche:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Muscolo obliquo esterno: anatomia e funzioni in sintesi

MEDICINA ONLINE ADDOMINALI MUSCOLI OBLIQUO INTERNO ESTERNO ALLENARE PANCIA SISTEMA APPARATO MUSCOLARE MUSCOLI OSTEOSCHELETRICO PETTORALE DELTOIDE DORSALI TORACE ADDOME RETTO FEMORALE BICIPITE TRICIPITE TRAPEZIO GEMELLO.jpgIl muscolo obliquo esterno dell’addome è uno dei muscoli larghi che contribuiscono a formare la parete addominale. Ha il compito, insieme agli altri muscoli della zona, di permettere il movimento del tronco ed alla protezione degli organi addominali, inoltre la sua contrazione ha effetto sulla parete addominale e sulla gabbia toracica, contribuendo alla dinamica respiratoria.

Il muscolo obliquo esterno, tra i muscoli addominali, è quello posto più in superficie ed il più grande dell’addome. Si origina dalle ultime otto coste, dalle loro facce esterne ed i margini inferiori. Di qui, allargandosi a ventaglio si porta medialmente ed in basso.

La sua aponeurosi contribuisce, incontrando quella del muscolo omologo dell’altro lato a formare la linea alba. In alto si inserisce sul processo xifoideo dello sterno, in basso sulla cresta iliaca, sull’osso iliaco, sul tubercolo pubico.

Posteriormente con il suo margine laterale contribuisce a delimitare il triangolo del Petit, sede di ernie addominali.

È innervato dai nervi intercostali, da T5 a T12 ed in basso riceve fibre dal nervo ileo-inguinale dal nervo ileo-ipogastrico.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Punto di McBurney e segno positivo nell’appendicite

MEDICINA ONLINE Appendicite Punto di McBurney DOLORE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINIIl punto di McBurney è un punto di repere usato in medicina e semeiotica nell’esame obiettivo dell’addome. Tale punto è situato a livello del primo terzo della linea che idealmente congiunge la spina iliaca anteriore superiore destra e l’ombelico (vedi foto).

Se la tale punto viene premuto e ciò evoca dolore nel paziente, si parla di punto di McBurney positivo e ciò può far sospettare una patologia del colon, in particolare un’appendicite acuta.

Altri articoli che potrebbero interessarti sulla semeiotica dell’addome:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Darwin Awards: le morti più stupide ed assurde nel 2014/2016

MEDICINA ONLINE DARWIN AWARDS MORTI STUPIDE DEATH BINARI SELFIE TRAIN TRENOLa stupidità umana non ha limiti. La maggior parte delle volte essa porta solo a brutte figure, altre volte porta lividi e qualche risata dei presenti, ma alcune volte può portare anche alla morte… Ecco una lista con alcune delle morti più assurde del biennio 2014/16.

Doppio Darwin Award: sfida col treno
2 marzo 2014, Rotterdam, Olanda. Due uomini ubriachi sono in stazione insieme ad altri 300 tifosi, di ritorno dalla gara di campionato tra Feyenoord e Ajax. Probabilmente per effetto dell’alcol, trovano divertente sfidarsi ad una gara di coraggio: attendere alla minor distanza possibile dal treno l’arrivo dell’intercity delle 18.00. Il più coraggioso si stende tra i binari, mentre l’amico più coscienzioso decide di accovacciarsi sotto la banchina tenendo la testa il più vicino possibile a dove ritiene sarebbe passata la vettura. Purtroppo per loro, i calcoli di entrambi si dimostrano sbagliati, e i due muoiono investiti dal treno che passa di li a poco ad una velocità di circa 130 chilometri orari.

Doppio Darwin Award: sesso estremo sul balcone
Nella Knights Tower, un alto palazzo di appartamenti sulle rive del Tamigi, ci sono molte terrazze che spesso vengono usate per organizzare party dagli inquilini. In una calda notte di giugno durante una di queste feste una coppia decide di sfruttare la location per dedicarsi a un po’ di sano sesso estremo. Sotto gli occhi dei vicini, lui inizia a sollevarla in un bollente amplesso, appoggiandola sulla balaustra del balcone. Il gioco erotico però si fa sempre più frenetico, e i due finiscono col precipitare nudi dal quinto piano del palazzo.

Alta tensione
19 maggio 2014, Arizona. Aprendo un tunnel di servizio in un palazzo di Tucson, un gruppo di operai rinviene i resti mummificati di un uomo che impugna delle tronchesi. L’autopsia rivela che si tratta di un uomo deceduto da un paio di anni. Probabilmente si era introdotto nel passaggio di nascosto per tagliare i fili dell’alta tensione durante un tentativo di rapina, o per uno scherzo finito male, di cui nessuno si è mai accorto.

Leggi anche:

La resurrezione
17 settembre 2014, Pakistan. Erano ormai cinque anni che un sufi compiva miracoli nella regione di Mubarakabad, quando a settembre di quest’anno ha deciso di fare il passo decisivo: resuscitare un morto. Ha quindi sparso la voce tra i suoi fedeli: serve un volontario giovane, sposato e con figli, così che abbia qualcosa che lo motivi a tornare dall’aldilà. L’idea viene annunciata di martedì, il giorno seguente un volontario si presenta dal sufi per essere ucciso e resuscitato, e giovedì il santone è dietro le sbarre per omicidio.

Selfie con l’elefante
24 aprile 2014, Kenya. Due uomini decidono di scattare dei selfie in compagnia di un elefante in una riserva naturale del Kenya. Durante le riprese, i due toccano più volte la faccia del pachiderma, fino a che, imbestialito, l’animale non decide di calpestarli a morte e nasconderne i cadaveri con delle frasche.

Pericoli dei motori fai da te
18 febbraio 2014. Regno Unito. Scott McKimmie, 39enne di Corby, è appena uscito dal pub locale e si appresta ad accendere la sua automobile. Essendo un appassionato di ingegneria, ha modificato però pesantemente la vettura, tanto che per metterla in moto deve collegare due cavi elettrici aprendo il cofano, mentre la macchina è accesa e in folle. Quella sera, però, McKimmie ha dimenticato di mettere il freno a mano e, quando l’uomo unisce i due cavi la macchina, il cui motore modificato lavora a moltissimi giri anche in folle, questa parte di colpo, investendolo e provocandogli 36 differenti ferite che risultano mortali.

Non date da mangiare alle tigri
23 settembre 2014, India. Dopo due tentativi infruttuosi, un diciannovenne indiano riesce finalmente a scavalcare il recinto di una gabbia dello zoo di Delhi, per incontrare da vicino una tigre bianca. L’animale non gradisce, e si avventa sul malcapitato, uccidendolo e trascinandolo in giro per la gabbia per due ore prima che il personale del parco riesca a calmarla e recuperare la salma. Per fortuna le autorità locali hanno riconosciuto che la tigre non ha fatto altro che agire da tigre, e l’animale non ha ricevuto alcun tipo di punizione.

Attenti alla cacca di maiale
17 luglio 2014, Polonia. Nella cittadina di Karczówka, 160 anime, un operaio sviene durante la pulizia di una cisterna piena di escrementi di maiale, a causa dei fumi tossici sprigionati dai rifiuti. Per cercare di salvarlo, altre sette persone si gettano nella cisterna, soccombendo una dopo l’altra alla puzza, e soffocando a loro volta. All’arrivo dei soccorsi solamente uno degli uomini è ancora in vita, gli altri sette sono morti, riducendo del 5% in un sol colpo la popolazione della piccola cittadina polacca.

Giochi pericolosi
25 maggio 2014, Georgia. Chance Werner, diciottene appena diplomato, decide di trascorrere la domenica pomeriggio insieme ai suoi amici presso il lago Allatoona. Durante la giornata, i ragazzi si dedicano ad un gioco estremamente popolare nella zona: lanciarsi dal molo a bordo di un carrello della spesa. Chance, però, vuole sperimentare una variante del gioco e decide di buttarsi in acqua legato al carrello. Verrà ripescato ore dopo sul fondo del lago, profondo circa nove metri, ancora legato al carrello. La giuria spiega di aver incluso questa tragica vicenda a scopo educativo.

Bodyboarding estremo
24 gennaio 2014, California. Zenk, americano di Mountain View, arriva sulla spieggia di Santa Cruz per godersi una giornata di mare. Armato di Bodyboard decide di affrontare le onde, ma sceglie una zona della baia normalmente disertata dai surfisti, a causa della vicinanza con le rocce frastagliate della scogliera. Allertati dai bagnanti, i bagnini provano a dissuaderlo, ma Zenk li allontana con un cenno e continua a nuotare sulla sua tavola. Questo fino a che le forti onde del pacifico non decidono di sbatterlo sulla scogliera, uccidendolo.

Leggi anche:

Il morso del cobra che non ama il folk
Nell’aprile del 2016 ci ha lasciato Irma Bule, pop star indonesiana che aveva l’abitudine di eseguire le sue performance in compagnia di serpenti vivi. Durante un concerto a Karrawang (Java occidentale) è stata morsa da un velenosissimo cobra reale (di nome Rianti). Secondo testimoni oculari, la cantante folk ha rifiutato di assumere l’antidoto e ha continuato a esibirsi per 45 minuti, prima di stramazzare al suolo in preda a vomito e crisi simili a quelle epilettiche. È morta poco dopo in ospedale, a soli 29 anni. Alcuni giornali hanno ipotizzato che forse Irma non si era resa conto di aver subito un morso letale. Il veleno di un cobra reale è potenzialmente in grado di uccidere 20 persone.

Selfie e caduta nel Grand Canyon
Tra le cause delle morti più assurde, il selfie è un “classico”. Citiamo il decesso di CB. La donna, una 35enne di Orlando, Florida, è morta lo scorso 8 luglio nel tentativo di fare una selfie particolarmente suggestiva: è precipitata dall’Ooh Aah Point (nove evocativo) del Grand Canyon, facendo un volo di circa 120 metri (come un grattacielo di 40 piani). “È inciampata nei suoi stessi piedi ed è caduta all’indietro, nel burrone”, ha raccontato un’amica che era in vacanza con lei “sono stati i più folli due secondi di tutta la mia vita”. Per CB invece sono stati gli ultimi secondi.

Tutta colpa del materasso
Nomination al Darwin Award 2016 per SZG, ventenne americana del nord Virginia che il 23 settembre è cascata dal tetto di una Chevrolet mentre, macchina in movimento, tentava di tener fermo un materasso king-size malamente sistemato sulla parte superiore della vettura. Alla guida c’era una donna di 41 anni (senza patente) e le due stavano percorrendo, per un breve tratto, la Waverly Farm Drive di Haymarket, cittadina a una sessantina di chilometri da Washington. La ragazza, seduta sul materasso, è caduta schiantandosi sul marciapiede e trovando la morte. Tra l’altro, tutto questo è avvenuto intorno alle 6:40 del mattino.

La cintura esplosiva impaziente
Quando sei un kamikaze, sei già venuto a patti con l’idea di morire (probabilmente saltando in aria). Ma certamente non ti aspetti che possa succedere nel momento sbagliato, a causa di una cintura esplosiva che non fa il suo dovere. È quello che è successo a luglio in un campo di addestramento talebano in Afghanistan, nell’area di Khak-e-Afghan. Un terrorista stava preparando una cintura dinamitarda con intorno, in circolo, una decina di aspiranti suicidi. Qualcosa però deve essere andato storto, forse a causa di un difetto nella cintura o forse a causa di un errore del terrorista, la cintura è esplosa anzitempo, causando la morte di 25 persone, complessivamente. E’ deceduto anche un importante leader religioso, il mullah Hashim Khan, che probabilmente proprio non ne voleva sapere (ancora) di andare a incontrare Allah.

Leggi anche:

Il tricheco permaloso
I trichechi di oltre una tonnellata sono un po’ permalosi. Lo ha scoperto un cinese, JL, un rispettabile uomo d’affari che lo scorso maggio ha tentato di farsi una selfie con un tricheco di una tonnellata e mezzo del parco naturale di Xixiakou. Il bestione, dopo numerose selfie e video fatti dall’uomo, lo ha afferrato da dietro e lo ha trascinato in una piscina vicina, facendolo morire annegato. Purtroppo, anche un guardiano dello zoo è affogato, nel tentativo di salvare JL. Un amico di J ha dichiarato che l’uomo era molto eccitato per l’incontro con il grande mammifero marino e aveva postato molte foto dell’evento, prima di annegare.

Un bagno troppo caldo
Il Parco nazionale di Yellowstone è una delle attrazioni naturali più famose degli Stati Uniti. Yellowstone è celebre soprattutto per la sua attività vulcanica, lo zolfo (la pietra gialla da cui il nome), i numerosi geyser (oltre 300) e le 10mila sorgenti calde a oltre 200 gradi di temperatura. Una di queste, in particolare, il 7 giugno di quest’anno ha fatto secco CNS, un 23enne dell’Oregon. Secondo la versione della sorella più piccola, che era in sua compagnia, C stava cercando una piscinetta naturale in cui magari immergersi e passare qualche momento di relax termale e ha tentato di controllare la temperatura del bacino del Norris Geyser. Durante questa operazione, e mentre la sorella riprendeva tutto con lo smartphone, C è scivolato nelle acque bollenti e acide del bacino, che è profondo circa 10 metri. Le autorità non sono riuscite a recuperare il suo corpo sul momento, a causa di avverse condizioni meteo, ma il giorno dopo hanno potuto constatare che il cadavere si era dissolto nelle acque bollenti (il Norris Geyser è una delle aree termali più calde di Yellowstone, con acque acide che gorgogliano). Restavano solo il suo portafoglio e le infradito mezze sciolte.

Alta marea e selfie
Una indiana di vent’anni, a gennaio 2016, è annegata nelle acque di fronte alla Bandstand Promenade di Bandra, Mumbai, mentre si stava facendo una selfie. La ragazza, con alcune amiche, aveva approfittato della bassa marea per andare a fare una suggestivo selfie su una roccia a circa 50 metri dalla costa. Mentre si scattavano entusiaste le foto, la marea è tornata improvvisamente a salire, ma le tre amiche erano troppo impegnate a mettersi in posa per accorgersene. Una di esse è stata risucchiata e trascinata in acqua, dove ha trovato la morte per annegamento.

Coccodrillo goloso
Non si trova ancora il corpo di una donna di 46 anni che a fine maggio è stata sbranata da un coccodrillo australiano dopo aver deciso di fare un bagno serale, con un’amica, nelle acque di una spiaggia del Nord del Queensland, Australia. Le donne si erano messe a fare una nuotatina in alto mare a Thornton Beach, nel Daintree National Park di Cairns, intorno alle 22.30. Quando una delle due è stata attaccata da un coccodrillo, l’altra è intervenuta tentando di trascinare l’amica in salvo, ma “il coccodrillo tirava più forte”. Secondo Warren Entsch, parlamentare del Nord Queensland, la tragedia era evitabile e imputabile alla stupidità umana. “Nuotavano in una zona in cui ci si muove solo in traghetto, con cartelli che avvisano che ci sono sanguinosi coccodrilli. Nelle vicinanze, inoltre, c’è una cala in cui gli operatori turistici organizzano tour per mostrare ai visitatori i coccodrilli. Contro la stupidità umana è impossibile legiferare”.

Io, te, una selfie e una pistola
Un 43enne di Concrete, Washington, si è accidentalmente sparato in faccia mentre si faceva un selfie. Secondo lo Skagit Valley Herald, l’uomo e la sua ragazza si stavano facendo una bella selfie romantico una domenica di inizio marzo e, naturalmente, la poesia del momento pretendeva la presenza di un’arma da fuoco nel quadretto. Secondo la polizia, la coppia si era scattata numerose foto con la pistola, quel giorno, e l’uomo aveva ripetutamente caricato e scaricato l’arma. Pare che un proiettile birichino sia rimasto nel caricatore una volta di troppo e, da lì, la fatal selfie.

Italiani in vacanza ed elefanti vendicatori
Lo Swara Camp del Kulalu Ranch, in Kenya, è un posto di lusso frequentato da gente che ama contemporaneamente la natura e il denaro. Lì, è possibile stare in contatto con animali che si vedono solo nei documentari stando comodamente sdraiati a bordo piscina sorseggiando cocktail. Alcuni animali, come glielefanti, vengono ad abbeverarsi lungo il fiume Galana, offrendo uno spettacolo ineguagliabile. Da guardare, però, a distanza di sicurezza. Non è consigliato avvicinarsi troppo, né tanto meno provocarli, come ha fatto un nostro connazionale di 66 anni lo scorso settembre. L’italiano FM ha pensato di scattare una serie di foto a un elefante, avvicinandosi progressivamente a lui e “provocandolo” (così almeno dicono le autorità locali). L’elefante non l’ha presa bene e lo ha attaccato, ferendolo gravemente. F è morto nel campo, prima che fosse elitrasportato in ospedale.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Segno di Blumberg positivo o negativo: cos’è e cosa indica

MEDICINA ONLINE Appendicite Punto di McBurney DOLORE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALEIn medicina il segno di Blumberg è un segno clinico che indica una infiammazione della parete del peritoneo. Si verifica quando il paziente prova un “dolore di rimbalzo” alla palpazione dell’addome.

Come si evoca il segno di Blumberg

  1. il paziente è in posizione supina;
  2. il medico esercita una pressione leggera sull’addome, partendo da zone non spontaneamente dolorose, alla ricerca di aree di contrattura, che talvolta è notevole (addome di legno o a tavola);
  3. il medico individua una zona di contrattura o dolorabilità evocata alla palpazione;
  4. in tale zona il medico, durante la palpazione, solleva bruscamente le mani dall’addome;
  5. se tale movimento genera dolore acuto trafittivo, o un’aggravarsi del dolore, il segno di Blumberg è positivo e ciò indica una possibile peritonite;
  6. se tale movimento non genera dolore acuto trafittivo, o non aggrava il dolore, il segno di Blumberg è negativo, tuttavia non esclude necessariamente la presenza di una patologia addominale.

Data la frequenza con cui si presenta in urgenza, il segno di Blumberg viene spesso ricercato nell’area dove è più probabile la sede dell’appendice, nel cosiddetto punto di McBurney, che si trova a due terzi sulla linea che unisce la spina iliaca antero-superiore destra all’ombelico (vedi foto in alto). Dato che la reazione al dolore è discriminante ai fini dell’esecuzione della manovra, la ricerca del segno di Blumberg andrebbe effettuata possibilmente SEMPRE prima della somministrazione di un qualsiasi farmaco antinfiammatorio (o comunque con effetti antalgici) che potrebbe invalidare il risultato, dando dei falsi negativi, cioè il medico – in assenza di dolore, grazie all’azione del farmaco – è portato a pensare che non ci sia patologia quando invece essa è presente.

Leggi anche:

Significato patologico

Il dolore evocato dalla pressione è segno di peritonite, cioè di infiammazione del foglietto parietale peritoneale; la sua localizzazione è estremamente importante nelle fasi precoci di peritonite, in quanto essa inizia immediatamente al di sopra dell’organo il cui interessamento ha dato origine all’infiammazione. Più avanti nel decorso della malattia viene progressivamente colpita un’area sempre più vasta, con la comparsa dell’addome a tavola. Il dolore acuto che insorge quando la mano viene ritirata è dovuto allo sfregamento dei foglietti sierosi del peritoneo che sono interessati dal processo infiammatorio, ed è tipico di questa condizione; la positività al segno di Blumberg viene utilizzata per discriminare inizialmente la peritonite da altre patologie ad interessamento addominale. Tranne nei casi evidenti accompagnati da altra sintomatologia concorde, la diagnosi iniziale sarà poi confermata da ulteriori esami strumentali, utili anche a localizzare l’origine dell’infiammazione.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Semeiotica dell’addome:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Quadranti addominali: semeiotica, anatomia ed organi contenuti

MEDICINA ONLINE 4 QUADRANTI SETTORI 9 REGIONI ADDOMINALI SEMEIOTICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ORGANI CONTENUTI IPOCONTRIO FIANCO DESTRO SINISTRO IMMAGINI FOSSA ILIACA LINEA SOTTOCOSTALE BISILL’addome può essere suddiviso in semeiotica ed in anatomia topografica in quattro quadranti:

  • quadrante superiore destro: contiene fegato, cistifellea, pancreas e colon trasverso;
  • quadrante superiore sinistro: contiene stomaco, pancreas e milza;
  • quadrante inferiore destro: contiene colon ascendente, cieco, appendice vermiforme ed intestino tenue;
  • quadrante inferiore sinistro: contiene colon discendente, sigma, retto ed intestino tenue.

Per descrivere tali quadranti, si usano 2 linee fra di loro perpendicolari:

  • linea xifopubica: va dalla parte inferiore dello sterno sino al pube (si sovrappone alla linea mediana del corpo);
  • linea ombelicale trasversa: linea parallela al suolo passante per l’ombelico.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Semeiotica dell’addome:

Semeiotica della colecisti:

Semeiotica del rene:

Semeiotica del cuore:

Posizione del corpo:

Relativamente alla semeiotica, potrebbe interessarti anche:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!