Trova un topo cucito nel vestito di Zara: ecco cosa ha fatto dopo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TROVA TOPO MORTO IN VESTITO ZARA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgCailey Fiesel, ventiquattrenne di Manhattan, aveva acquistato il vestito in saldo un paio di settimane prima di indossarlo per andare a lavoro. Una volta arrivata in ufficio, la ragazza racconta di aver sentito un odore pungente e nauseante: «Ho visto la zampetta uscir fuori dalla cucitura della scollatura. È stato davvero terrificante» racconta la Fiesel. «Mi sono bloccata, ero completamente paralizzata dalla paura» ha spiegato al New York Post in presenza dei suoi legali. «Ero sotto shock perché sebbene mi fossi resa conto che si trattava di un topo, il mio cervello si rifiutava di crederlo», ha detto ancora. «Nonostante mi fossi alzata dalla scrivania non riuscivo a sfuggire a quell’odore che stava diventando preoccupante», ha riferito lunedì mattina alla Corte Suprema di Manhattan.

«Sentivo qualcosa che mi grattava la gamba e ho pensato si trattasse della cucitura del vestito, ma quando ho provato a tirarlo ho intravisto qualcosa di più grande e ho immaginato fosse una targhetta antitaccheggio». «Alzando la cucitura del vestito ho capito subito che non si trattava di un sensore, ma di un topo di più di sei centimetri in avanzato stato di decomposizione». «Mi sono cambiata subito» spiega Cailey Fiesel raccontando di aver citato in giudizio Zara per danni non specificati. I suoi legali contano sull’obbligo del rivenditore di garantire prodotti “esenti da difetti, tra cui anche le infestazioni di roditori”. Alla Fiesel è stata diagnosticata anche una grave eruzione cutanea “imputabile al roditore”.

«Zara è nota per produrre i propri capi molto velocemente» ha spiegato l’avvocato della donna Adam Deutsch «L’azienda adotta una metodologia che permette di passare dal design allo scaffale in un breve lasso di tempo». Ed è forse proprio questo il motivo della “disattenzione”, figlia di un controllo qualità troppo frettoloso. Un portavoce di Zara Usa ha confermato che l’azienda è al corrente dell’accaduto e che sta indagando sulla faccenda. «Zara ha rigorosi standard di sicurezza e ci impegniamo a garantire che tutti i nostri prodotti soddisfino requisiti rigorosi».

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Morto il bodybuilder di San Donà Enrico Vignotto

MEDICINA ONLINE Enrico Vignotto PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONE OBESO MUSCOLI FOTO PICTURE deathUn infarto del miocardio è stato fatale ad Enrico Vignotto, body builder 51enne residente a San Donà di Piave (Venezia). Una morte improvvisa, che ha lasciato tutta la comunità sconvolta. L’uomo stava facendo colazione venerdì mattina, quando improvvisamente ha avvertito un malore al torace e si è accasciato. Sua moglie ha subito chiamato i soccorsi e gli ha praticato il massaggio cardiaco. Purtroppo, però, quando i sanitari sono intervenuti sul posto, il body builder era già deceduto.

Chi lo ha conosciuto, lo ricorda come un uomo allegro e dal cuore d’oro. La passione del body building avevano portato Vignotto a vincere il titolo di campiono italiano Aicap over 45, nonché quello del Triveneto. Quella stessa passione, con tutto il “giro” di sostanze dopanti ad essa legato, potrebbero però aver avuto un ruolo nello sviluppo di un infarto cardiaco, in un individuo altrimenti sano ed in forma.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Sesso di gruppo ed ecstasy: muore giovane bodybuilder

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SESSO GRUPPO ECSTASY MUORE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei AnoUna serata di pura trasgressione assumendo MDMA, era quella che voleva passare Jordan Gratwick, un bodybuilder 26enne originario di Hartley Wintney (Inghilterra) e morto per una dose eccessiva di droga. Aveva conosciuto Laima Sinka e Brandon Hersey, una coppia di fidanzati, nel locale Moo Moo e, dopo qualche drink, aveva deciso di invitarli nella sua villa per guardarli mentre i due facevano sesso: la coppia ha accettato. Arrivati a casa, Jordan ha però provato a baciare Laima e Brandon si è arrabbiato al punto da mettersi a litigare violentemente con il padrone di casa che, nel frattempo, aveva assunto una dose molto alta di MDMA. Jordan cade a terra e muore. Brandon ha ammesso:  “Lui mi aveva messo le mani intorno al collo, si era agitato molto. Ad un tratto è caduto a terra, per lui non c’è stato nulla da fare”. 

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Neonato accoltellato 14 volte e sepolto vivo dalla madre

MEDICINA ONLINE NEONATO NEWBORN FOOT PIEDI BIMBO BAMBINO NATO PRETERMINE GIORNATA MONDIALE PREMATURI 17 NOVEMBRE AMORE PAPA MAMMA FIGLI GENITORI PRENDITI CURALa nascita di un figlio dovrebbe essere la gioia più grande della nostra vita, eppure ci sono persone in tutto il mondo che ricorrono ad aborti o addirittura ad omicidi post nascita pur di disfarsi del frutto d’amore immenso che il neonato rappresenta. Ogni volta che ci vediamo costretti a commentare e scrivere di questi atroci atti di crudeltà non possiamo che rimanere basiti, specialmente se, come nel caso del piccolo Aidin (bambino di soli sette mesi nato in Thailandia), il tentato omicidio setta nuovi parametri di malvagità.

Sepolto ancora vivo

In Thailandia l’aborto è illegale, così, il figlio indesiderato ha continuato a crescere dentro la pancia della madre finché non è arrivato il momento di essere partorito. Generalmente una madre appena vede il bambino si commuove e decide di tenerlo con se, il miracolo della nascita è qualcosa di meraviglioso e anche nei casi in cui la donna ha deciso di dare in adozione il figlio il legame che si instaura trai due è talmente forte da farle cambiare idea. In questo caso, la madre degenere, non solo non ha voluto dare in adozione il figlio, ma appena ha potuto ha cercato di ha cercato di ucciderlo con 14 coltellate e poi lo ha sepolto quando era ancora vivo. Non conosco la madre e le motivazioni che l’hanno portata a questo gesto estremo, tuttavia l’atto di efferata malvagità si commenta da solo.

Leggi anche: Bimba di due anni grigliata viva sul barbecue, la madre: “Dovevamo andare insieme in paradiso”

Trovato da un agricoltore

Il piccolo Aidin stava per morire solo, dissanguato, sotto terra, al freddo finché Kachit Krongyut, un agricoltore della zona, lo ha sentito piangere e quando ha visto il suo piedino che sbucava dalla terra ha scavato con le mani ed estratto il piccolo in lacrime. L’uomo incredulo si è diretto all’ospedale più vicino salvando la vita al bambino: “All’inizio ho pensato che qualcuno avesse seppellito un animale domestico ancora vivo, ma all’improvviso ho visto un piede. Ho cercato di controllarmi per chiedere aiuto. Il bambino era stato sepolto con il visetto rivolto verso il basso. È stato tremendo”. I medici sono riusciti a ricucire tutte le ferite ed a farlo ristabilire, ma com’è possibile che Aidin non sia morto dissanguato? La spiegazione dei medici è che il corpicino fragile del neonato è stato compresso dal terreno, questo ha impedito la fuoriuscita del sangue. Adesso lo sfortunato piccolino si è ripreso ed è stato affidato dai servizi sociali alle cure amorevoli di una famiglia. La madre, una donna di 42 anni, è stata arrestata dalla polizia per tentato omicidio e sevizie a minore.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Il toro Lorenzo uccide il torero durante la corrida

medicina-online-il-toro-lorenzo-uccide-il-torero-durante-la-corrida-basta-con-questo-spettacolo-indegno-videoUna corrida si è rivelata fatale per Victor Barrio, torero di 29 anni, morto dopo aver subito delle cornate fatali al torace. È successo Continua a leggere

Si finge disperso in un’immersione per 4 mesi: era scappato per evitare il matrimonio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO POLIZIA CARABINIERI FORZE ORDINE REATO LEGGE ARRESTO ARRESTATO (4)Per quattro mesi parenti e conoscenti hanno creduto che Gjuta Xhevahir,26enne albanese residente a Grosseto, fosse morto durante un’immersione a Punta Ala. A nulla erano valse le ricerche in mare. Il giovane però, cameraman e tutto fare dell’emittente locale Teletirreno, aveva deciso di far sparire le sue tracce.

La storia raccontata da Il Tirreno inizia il 14 marzo scorso quando la sua attrezzatura viene rivenuta sulla spiaggia e l’auto parcheggiata poco distante. Subito si sono messe in moto le ricerche, ma senza risultati. Per tutti Gjuta è morto. In realtà aveva deciso di sfuggire per iniziare un’altra vita a Milano, dove ha vagato per la strada senza documenti e senza identità; neanche una telefonata alla famiglia per paura di essere rintracciato.

Quello che voleva era un taglio netto con il passato e con le sue responsabilità. Il 15 aprile sarebbe dovuto tornare in Albania per un matrimonio combinato, ma ha preferito fingersi morto pur di adempiere a questo dovere. Pochi giorni fa l’epilogo: il giovane è tornato in Toscana e tra le lacrime ha raccontato tutto ai carabinieri.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Trovato morto in casa dopo 5 anni ormai ridotto a scheletro: nel frigo la spesa del 2011

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO POLIZIA CARABINIERI FORZE ORDINE REATO LEGGE ARRESTO ARRESTATO (4)E’ stato scoperto dai vigili del fuoco in una abitazione di San Gavino, in provincia di Cagliari, il corpo ridotto a scheletro di Marcello Putzu, di 57 anni. Quanto alle cause si ipotizza una morte naturale. Il decesso dovrebbe risalire ad almeno cinque anni fa. A far scattare l’intervento dei vigili è stata la segnalazione dei vicini che hanno notato una perdita d’acqua provenire dall’appartamento della vittima. Quando i pompieri hanno aperto la porta, hanno scoperto il cadavere in stato di scheletrizzazione. Nel frigorifero buste di latte e altri alimenti con scadenza 2011, sul tavolo scontrini e ricette mediche con la stessa data, poco distante sul pavimento il corpo dell’uomo decomposto, ridotto quasi a uno scheletro. La morte dell’uomo risale a cinque anni fa, ma nessuno ne aveva denunciato la scomparsa: era separato e viveva da solo. Aveva lavorato come macchinista prima di essere licenziato.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!