Per molte persone è un atto abitudinario e naturale come lavarsi il viso ogni mattina. Quando però strofinarsi, scorticarsi, stuzzicare la pelle per eliminare brufoli o punti neri diventa sempre più frequente e messo in atto in maniera compulsiva, si trasforma in un disturbo del controllo degli impulsi. La persona trascorre ore ed ore davanti allo specchio alla ricerca di imperfezioni e avverte un’irrefrenabile spinta a torturarsi la pelle per eliminare irregolarità cutanee (reali o immaginarie) fino a provocarsi sanguinamento, ecchimosi, danni estetici.
Si parla allora di Dermatillomania o Compulsive skin-picking, che compare spesso in adolescenza e può accentuarsi a seguito di eventi di vita stressanti che sottopongono la persona ad una forte tensione emotiva. Questa tensione è inizialmente alleviata dal piacere provato nello stuzzicarsi la pelle, poi però seguono rammarico, vergogna e senso di colpa per i danni provocati. In genere, è il viso la parte del corpo maggiormente interessata, ma possono esserlo anche il cuoio capelluto, le labbra, le braccia, le mani.
Non è presente alcuna motivazione autolesionistica perchè la persona non vuole provare dolore. La tricotillomania (strapparsi i capelli compulsivamente) e l’onicofagia (mangiarsi le unghie compulsivamente) sono spesso disturbi compresenti alla dermatillomania e ad essa affini, ragion per cui alcuni ricercatori li raggruppano nella categoria dei Comportamenti ripetitivi focalizzati sul corpo. L’ansia e il perfezionismo sono le caratteristiche principali del disturbo, che diventa particolarmente preoccupante quando arriva a compromettere la vita relazionale, sociale e lavorativa della persona.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Da alcuni anni gira su internet un messaggio di tale dottoressa Gabriela Casanova Larrosa Dell’Universita’ dell’Uruguay che lega l’uso di antitraspiranti contenenti “chloridrato di alluminio” al cancro al seno. Ma sarà vero? In questo momento non esiste alcuna conferma scientifica seria dell’affermazione che deodoranti o antitraspiranti causino il cancro al seno o che addirittura l’utilizzo di tali prodotti sia “la causa principale del cancro al seno” come dice l’appello.
Il cellulare/smartphone fa male alla salute? E il Wi-Fi? Vi propongo oggi l’opinione del dott. Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Bologna, che in questa intervista non solo sconsiglia l’uso del cellulare, ma ci avverte che chiunque lo usi si espone a un rischio serio per i tessuti cerebrali. Il ricercatore spiega anche che sarebbe meglio per comunicare inviare un sms e addirittura propone di mettere la scritta: “Nuoce gravemente alla salute”. I cellulari fanno davvero male alla salute?
Come abbiamo visto precedentemente,
Stare comodamente seduti sul divano guardando un film horror e perdere l’equivalente calorico di una camminata di mezz’ora o di una barretta di cioccolato. Troppo bello per essere vero? I ricercatori della University of Westminster hanno monitorato un gruppo di volontari mentre guardavano dieci classici del genere horror della durata di 90 minuti rilevando le pulsazioni, l’immissione di ossigeno, l’emissione di anidride carbonica e il dispendio calorico. Il dottor Richard Mackenzie, specialista del metabolismo cellulare e direttore dello studio, ha osservato che “ognuno dei 10 film testati provoca un aumento della frequenza cardiaca. Quando le pulsazioni accelerano, il cuore pompa il sangue più velocemente e il corpo subisce una scarica di adrenalina”.
Cocaina, eroina, fantomatici farmaci acquistati su internet o alcol. Il tutto per tentare di risolvere un problema che affligge circa il 25% dei maschi in tutto il mondo, l’
Per rispondere a questa strana domanda partiamo dalle ortensie: colorate, lilla o blu, e profumatissime. Se ne devono essere accorti anche molti giovani in Germania, che hanno pensato di provare l’ebbrezza di fumarle, per procurarsi lo “sballo”. E’ proprio questa infatti la nuova frontiera delle droghe, quelle cosiddette “di strada” o “fai-da-te”: costano poco e si possono realizzare in modo semplice. Avete capito bene: la nuova moda in Germania è fumare le ortensie. E sta prendendo piede molto rapidamente anche perchè pare che gli “effetti” sono assicurati. Anche le conseguenze, però, dal momento che fumare questi fiori può essere molto pericoloso, persino mortale. A lanciare l’allarme sulla nuova droga degli adolescenti è stato il giornale svizzero in lingua francese Le Matin , che spiega come la nuova moda si sta diffondendo soprattutto nella Baviera tedesca. I giovani hanno iniziato da qualche tempo a raccogliere fiori e foglie di ortensia, le fanno seccare e poi le fumano, come fossero semplici foglie di tabacco.