Micropene: intervista a due uomini che hanno il pene piccolo

MEDICINA ONLINE UOMO TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOQuanti anni hai?

Ragazzo A: Venticinque.

Ragazzo B: Trentatré.

Vai a letto con le donne, gli uomini o entrambi?

Ragazzo A: Con le donne.

Ragazzo B: Con le donne, anche se ho avuto qualche esperienza omo quando ero all’università.

Pensi di avere un pene piccolo. Quanto è grosso?

Ragazzo A: 10 centimetri, in erezione. Quattro quando è moscio.

Ragazzo B: Otto centimetri quando è in erezione.

[Nota: la dimensione media del pene è di 9,02 cm a riposo e di 12,9 cm in erezione]

Quando hai capito di avere un pene più piccolo della norma?

Ragazzo A: Quando ero un ragazzino. Avevo 13 anni, e quando mi cambiavo, prima di fare nuoto, vedevo che il pene dei miei compagni era parecchio più grande del mio. Il mio a confronto era minuscolo. Così ho iniziato a farci attenzione quando mi capitava di vedere un ragazzo nudo, e ho capito che il mio era piccolo.

Ragazzo B: Avevo più o meno 13 anni, e vedevo gli altri in palestra. Vedevo che loro avevano un pene più grande del mio e anche già i peli pubici, e io mi sentivo uno sfigato. Cercavo di nascondere i genitali per evitare che gli altri se ne accorgessero e mi prendessero in giro. Pensavo che fossi solo un po’ in ritardo con lo sviluppo, ma quando mi sono spuntati i peli pubici a 15 anni, ho capito che il mio pene non cresceva.

Mentre stavi diventando grande, come ti sentivi pensando al tuo pene?

Ragazzo A: Ero imbarazzato. Quando dovevo cambiarmi, nello spogliatoio, mi nascondevo in un angolino, avevo paura che gli altri me lo vedessero e ridessero di me.

Ragazzo B: Mi sentivo a disagio, volevo che fosse più grande. Con le ragazze non riuscivo ad andare oltre al bacio, perché avevo paura che a scuola (e poi anche un ufficio) tutti mi avrebbero preso in giro per le dimensioni del pene.

E ora come ti senti?

Ragazzo A: Con il tempo ho accettato il fatto che non posso farci niente, devo accettare il fatto che ho il pene piccolo e basta. Non mi sento a mio agio se devo cambiarmi di fronte ad altri uomini e faccio fatica a parlarle. Però non me ne vergogno più come quando ero piccolo.

Ragazzo B: Ora sono felice così, perché ho il feticcio dell’umiliazione. Ho aperto un profilo su Twitter dove ne parlo, è un sito fetish in cui gli uomini con il pene piccolo si fanno ridicolizzare e punire da donne superiori e dominanti. Le donne rimangono vestite mentre gli uomini si denudano o si vestono con della lingerie femminile o si truccano, e devono masturbarsi o fare qualcosa di umiliante, tipo una specie di strip tease.

Leggi anche: I 6 motivi per preferire un pene più piccolo ad uno grande

In base alla tua esperienza, le dimensioni contano davvero?

Ragazzo A: Credo che sia una cosa che mette a disagio più me che le ragazze. Però non sono mai riuscito a far venire una donna con la penetrazione. Quando ho perso la verginità, avevo paura che la mia ragazza scoppiasse a ridere o che se ne andasse, e quindi ritardavo il momento in cui l’avremmo fatto. Ma quando poi alla fine l’abbiamo fatto, lei non ha detto niente, e non abbiamo mai affrontato l’argomento. Poco dopo che ci siamo lasciati, però, ho visto che su MySpace scherzava con due sue amiche sul fatto che io avessi il pene “minuscolo.” Sono stato da cani per settimane. Da allora ho preferito affrontare la questione con le altre ragazze che ho avuto, al posto di ignorare il problema.

Ragazzo B: Sì. Sono stato con delle ragazze che erano visibilmente deluse, e l’hanno raccontato alle loro amiche. Una sera in discoteca ho conosciuto una ragazza e siamo andato a casa mia, ma ha quando ha visto il mio pene si è rifiutata di fare sesso con me. E la settimana dopo, tutti in discoteca sapevano che avevo il pene così. Ci sono rimasto malissimo, ma poi l’idea che le ragazze ridessero un po’ mi eccitava. Mi eccita pensare che ci sono donne bellissime che sanno che ho il pene piccolo e credono che non potrebbe soddisfarle, soprattutto visto che nella nostra cultura si pensa che alle ragazze piaccia il pene grosso. E poi, se ho una ragazza fissa, fantastico sulla mia possibilità che lei mi tradisca con un altro che ha il pene enorme, mentre io li guardo fare sesso.

E con gli altri ragazzi?

Ragazzo A: Se sono in uno spogliatoio, l’impulso è sempre quello di nascondermi dagli altri. E se vado in un bagno pubblico non uso mai il vespasiano. Il problema è che se ho il pene piccolo quando ho un’erezione, quando è a riposo è proprio minuscolo. E nella nostra cultura, avere il pene piccolo non è una cosa accettabile. Avere il pene enorme è una cosa da macho, averlo piccolo no. Tra ragazzi si scherza su chi ce l’ha più grosso, e se mi trovo in una situazione del genere sto al gioco, anche se ce l’ho piccolo.

Ragazzo B: Non credo sia più una cosa importante. Era un problema quando andavo a scuola, ma eccetto qualche messaggio spiacevole su Twitter (di cui me ne frego), direi che non è una cosa su cui ci si prende in giro tra maschi.

Leggi anche: Erezione di pene con protesi peniena [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite

Le dimensioni del tuo pene influenzano il modo in cui fai sesso?

Ragazzo A: Il mio pene è piccolo anche di circonferenza, quindi preferisco le posizioni in cui la vagina della mia partner è più stretta. La mia posizione preferita è una doggy rivisitata, in cui io entro dentro di lei, lei chiude le gambe e io tengo le mie divaricate. Così la sensazione è più stretta, e ci dà più piacere. Non sono mai riuscito a far venire una donna solo con la penetrazione, e quindi mi concentro molto sui preliminari, soprattutto sul sesso orale. E alla mia ragazza fa impazzire il fatto che usi la bocca così tanto tra le sue gambe! Quando invece sta sopra, tende a inclinarsi il più possibile all’indietro. Così è come se spingesse il mio pene in avanti, e lei dice che così entra più in profondità e spinge contro la sua vagina. E poi i cock ring che vibrano sono davvero ottimi alleati.

Ragazzo B: Non sono proprio un esperto, ma la posizione del missionario funziona. La doggy va bene ma lei deve spingersi un po’ più all’indietro. Mi piace anche quando lei sta sopra, ma di solito per lei non è il massimo. A lisca di pesce invece non funziona. Mi è capitato che mi abbia chiesto “ma è già dentro?” Una volta, con una delle mie ex, ho messo una cintura fallica. È stato eccitantissimo vedere la sua reazione con qualcosa che in confronto al mio era enorme.

Vorresti avere il pene più grosso?

Ragazzo A: Sì. Penso che il fatto di avere il pene piccolo sia il motivo della mia scarsa autostima, ma cerco di non essere troppo in imbarazzo e me ne faccio una ragione. Averne parlato con la mia ragazza, e aver capito che per lei non è un problema mi ha aiutato a stare bene. Abbiamo una vita sessuale appagante, e la nostra cultura, che ci dice che dobbiamo averlo grosso, è sbagliata. Ho il pene piccolo, ma sto imparando che va bene così, e lo sto accettando. Forse un giorno potrei addirittura andarne fiero.

Ragazzo B: Una volta sì, ma adesso non più. Dopo le prime umiliazioni ho imparato a sentirmi a mio agio, ho capito che c’è una nicchia a cui piace e a me piace così. Può sembrare strano, ma vorrei quasi averlo più piccolo. Ho pensato anche a seguire delle diete o degli esercizi apposta per ridurlo. Ma a parte gli interventi chirurgici (che non prenderei in considerazione) non c’è modo di ridurlo.

C’è qualcosa che le donne dovrebbero sapere riguardo al pene piccolo?

Ragazzo A: Non bisogna rimandare la discussione, meglio essere sinceri al riguardo. Se un ragazzo ha il pene piccolo, probabilmente si vergogna. Fallo sentire a suo agio, e il sesso sarà più bello per entrambi. Ah, meglio evitare i nomignoli. Una volta una mia ex mi ha detto che avevo un “cetriolino,” e non è andata a finire molto bene.

Ragazzo B: Se stai con un ragazzo che ha il pene piccolo, impara a conoscerlo, e fai in modo che lui conosca come sei tu. Dovete scoprire cos’è che fa stare bene entrambi. Non avere timore di fargli delle domande, o di dirgli quello che non va. E nonostante io abbia il pene piccolo e il feticcio dell’umiliazione, sono una persona felice e socievole.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Lui ha il pene piccolo? I 7 trucchi per raggiungere lo stesso l’orgasmo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI (2)Se il tuo ragazzo ha il pene piccolo, o addirittura un micropene (quando il membro maschile non supera i sette centimetri da eretto), il sesso può diventare un problema, ma non ti devi disperare: esistono molti modi per avere una soddisfacente vita sessuale. Come prima cosa, devi ricordarti che la questione delle dimensioni del pene non è fondamentale per il raggiungimento dell’orgasmo: la vagina è un organo elastico, e il piacere può venire anche in presenza di un membro piccolo, capace – nella maggior parte dei casi – di una stimolazione più che sufficiente. Il sesso poi è più della semplice penetrazione e l’orgasmo può arrivare in tanti modi diversi: nella maggioranza dei casi l’orgasmo viene raggiunto dalla donna attraverso la stimolazione clitoridea. E qui la dimensione del pene è totalmente (o almeno parzialmente) ininfluente: tra sesso orale, l’utilizzo delle mani, lo sfregamento ed i sex toy, ci si può divertire coinvolgendo tutto, a prescindere dalle dimensioni del pene. Sembrerà poi strano, ma esistono anche alcuni benefici nel frequentare un uomo con un pene non così grande: intanto il sesso orale su di lui può essere più facile da realizzare. E poi puoi provare le gioie del sesso anale senza avere fastidiosi disturbi. Non solo: in genere un pene più piccolo raggiunge l’erezione più velocemente e facilmente, perché necessita di un afflusso di sangue inferiore, inoltre la mantiene più a lungo rispetto ad uno grande. Ti abbiamo convinta? Forse no… Comunque qui sotto trovi i nostri migliori sette consigli per fare del buon sesso con un uomo con un pene piccolo:

1. CERCA DI AVERE UN ORGASMO PRIMA DELLA PENETRAZIONE

Se arrivi al momento della penetrazione avendo già avuto un orgasmo, allora il fatto che lui entri dentro di te diventa la ciliegina sulla torta piuttosto che l’evento fondamentale attorno al quale giocarsi il tutto per tutto.

2. SCEGLI LE POSIZIONI GIUSTE PER IL PENE PICCOLO

Le posizioni di lei sopra e dell’amazzone rovesciata sono ideali per stringere i muscoli del pavimento pelvico e trattenere più fermamente il pene all’interno. Oppure puoi rendere la posizione del missionario più soddisfacente facendo riposare le caviglie o i polpacci sulle spalle del partner e inclinando in su il bacino. Questo ti permette, a te o al tuo partner, il massaggio del clitoride.

3. ABBINA MICROPENE E DITA

Fai inserire al partner il pene e contemporaneamente un dito. Se sei distesa sulla schiena, gli esperti consigliano di usare il pollice, applicando pressione in basso verso l’ano. Questo dà alla vagina la sensazione di riempimento e pure di più, e crea una sensazione piacevole anche al pene.

4. NIENTE LUBRIFICANTE

Se lui ha un micropene, potresti prendere in considerazione l’idea di non applicare lubrificante: il gel riduce la frizione, che rappresenta un bonus per alcuni peni, ma può ostacolare le sensazioni di quelli più piccoli. Se sei una che tende a lubrificarsi da sola molto in modo naturale, considera di rimuovere un po’ del tuo lubrificante naturale prima della penetrazione.

5. PROVA I GIOCHI ANALI

Se sei nuova all’esperienza anale, un pene piccolo può, francamente, essere una benedizione. Prova il sesso anale nella posizione sul fianco mentre lui ti abbraccia da dietro. Il tuo partner può allungarsi e massaggiarti con le dita o con un vibratore il clitoride per una stimolazione extra. Considera anche la sperimentazione della doppia penetrazione con i sex toy come i dildo e i plug anali.

6. USA GLI ANELLI FALLICI

Gli anelli fallici sono magici perché mantengono il flusso sanguigno nell’asta del pene, aumentano la sensazione del partner e procurano un “attrezzo” molto rigido per te. In più la maggior parte ha una sporgenza fatta apposta per stimolare il clitoride. Andare a comprarne uno con il partner può rappresentare già di per sé un preliminare.

7) USA INTEGRATORI ALIMENTARI

Qui di seguito trovate una lista di altri integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile anche in caso di pene piccolo e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

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Qual è la lunghezza media del pene?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PENE SESSO UOMO SCROTO TESTICOLI DISFUNSIONE ERETTILE IMPOTENZALunghezza a riposo 9,16 centimetri ed eretto 13,12 centimetri. Circonferenza riposo 9,31 centimetri ed eretto 11,66 centimetri. Sono questi i numeri che emergono dallo studio pubblicato su British Journal of Urology International. Per stabilire quali fossero le dimensioni medie dell’organo riproduttivo maschile, David Veale del South London and Maudsley Nhs Foundation Trust e colleghi hanno deciso di contare solo su procedure standardizzate, affidandosi alle misurazioni dei clinici che le avevano adottate. I ricercatori hanno così considerato così le informazioni ottenute da 17 studi effettuati su un totale di oltre 15mila uomini in tutto il mondo. Le eccezioni ai numeri prima elencati, sono alquanto rare: solo 5 uomini su 100 hanno un pene in erezione di 16 centimetri e solo 5 su 100 ha un pene più piccolo di 10 centimetri. Spiega Veale: “Pensiamo che queste informazioni aiuteranno i medici a rassicurare la grande maggioranza degli uomini che le dimensioni del loro pene sono nel range della normalità”. Lo studio, racconta Science News, suggerisce anche che non ci sia una qualche correlazione tra dimensione del pene e altre caratteristiche fisiche come altezza, indice di massa corporea o numero di scarpe.

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Le mani dicono molto su comportamento sessuale e propensione al tradimento

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI MANI COLAZIONE CAFFELa dott.ssa Debbie Moskowitz, psicologa della McGill University di Montreal, ha condotto una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Personality and Indivdual Differences. Lo studio è stato condotto su 155 persone tra donne e uomini ed ha calcolato per ognuno la lunghezza dell’indice e dell’anulare, sviluppando poi una proporzione tra le due misurazioni e chiedendo ai partecipanti di tenere nota delle loro relazioni sociali durante il corso dei venti giorni di esperimento. Lo studio ha dimostrato la correlazione tra comportamento e lunghezza delle dita negli uomini, mentre lo stesso non è successo per le donne donne. Il risultato conferma che tanto più il dito indice di un uomo è corto rispetto all’anulare, tanto più è probabile che sarà gentile con le donne, portato ad ascoltare, sorridere e fare complimenti. Gli uomini che hanno anulare e indice di lunghezza simile hanno la tendenza ad essere promiscui e più traditori, inoltre, in base ad uno studio svolto nel 2011, pare che abbiano anche il pene più lungo. La relazione tra comportamento e lunghezza delle dita sembra essere la quantità di testosterone.

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Dare un nome al proprio pene ed altre cose che fanno gli uomini di nascosto

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (5)La rivista Glamour ha lanciato un sondaggio dedicato agli uomini e al loro rapporto con il sesso. Sono stati interpellati 1131 uomini (tra cui qualche celebrità) a cui sono state poste diverse domande. Le risposte sono state senza veli e senza censure! Ecco le 9 cose più piccanti o curiose che sono emerse:

1. Il 13% degli uomini ha un soprannome per il proprio pene e alcuni sono alquanto creativi (vedi Penisaurus Rex!).

2. Nonostante molti di loro abbiano affibbiato un nomignolo al proprio pene, ben il 41% degli uomini pensa che sarebbe strano che una donna desse il nome alla propria vagina.

3. Il 17% degli uomini intervistati dicono che il porno ha dato loro aspettative irrealistiche circa il sesso, però un 31% sostiene che il porno ha reso migliore la propria partner sessuale.

4. Il 52% vorrebbe una pillola maschile per evitare gravidanze indesiderate.

5. Giocattoli erotici in camera da letto? Il 70% degli uomini li possiede e il 30% li utilizza per compensare le proprie eventuali carenze!

6. Il 79% degli intervistati ammette di aver fantasticato su di una collega, il 43% sul proprio capo.

7. Secondo il 31% degli uomini non esiste l’amicizia platonica tra uomo e donna.

8. La maggior parte degli intervistati non si preoccupa troppo del proprio pene ma il 43% di quelli che invece lo fanno hanno il timore che sia troppo piccolo mentre solo il 4% che sia troppo grande!

9. Ebbene anche gli uomini simulano l’orgasmo: lo ha dichiarato il 31% degli intervistati. Difficile però capire come fare a simulare una eiaculazione!

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L’amicizia tra uomo e donna esiste? No, lui ha in testa solo il sesso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMOE’ una domanda che molti si fanno spesso: esiste l’amicizia tra uomo e donna, o ci sarà sempre dell’attrazione? Come riportato da Science.Mic in questo articolo, un nuovo studio, condotto in Normandia e pubblicato su Evolutionary Psychology, ha finalmente dato una risposta, ed è… no! I ricercatori della Norwegian University of Science and Technology hanno intervistato 308 laureandi tra i 18 e i 30 anni chiedendogli delle proprie amicizie, attrazioni sessuali e delle esperienze che hanno avuto con l’errata lettura dei segnali inviati dall’altro sesso. Il risultato è stato che gli uomini comunemente sopravvalutano l’interesse sessuale proveniente dalle donne: le intervistate sono state fraintese dagli amici maschi in media 3.4 volte nello scorso anno. D’altro canto le donne sottovalutano l’interesse sessuale maschile, seppure in maniera spiccatamente inferiore. Tutto questo conferma che l’uomo viene da Marte e le donne da Venere: lei interpreta i suoi segnali d’interesse sessuale come amicizia mentre lui legge i suoi segnali d’amicizia come interesse sessuale. La conferma di questi risultati appaiono anche in altri studi: ad esempio nel 2009 una ricerca della Pacific and Asian Communication Association, ha dimostrato che gli uomini trovano le donne più propense al sesso di quanto lo siano nella realtà.
Uno studio del 2012 di Adrian F. Ward, del Department of Psychology di Harvard, ha inoltre scoperto che per gli uomini è più facile essere attratti dalle proprie amiche di quanto non sia per loro.

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Il pene dei giovani si accorcia rispetto a quello dei loro nonni

MEDICINA ONLINE UOMO GIOVANE TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOL’organo sessuale maschile starebbe vivendo un periodo di “crisi”, il motivo? L’imbarazzate riduzione delle dimensioni. La Continua a leggere

Come distinguere un vero orgasmo femminile da uno “finto”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALECome distinguere il vero appagamento da una recita amatoriale. Sì, sì. Oh sì. Ammetterlo è davvero difficile. Improbabile scoprirlo e impossibile confessarlo. Ma i sondaggi e gli studi di settore sono categorici e non lasciano dubbi. Una percentuale di donne che varia dal 50 al 70 % dichiara di aver finto, almeno una volta nella vita, di provare piacere. I dati si riferiscono a ricerche effettuate in Gran Bretagna, dove, si pensa, il sangue è raffreddato dal clima austero, l’allegria poco diffusa e i costumi più morigerati. Ma la curiosità ha spinto ricercatori nostrani a comparare i dati inglesi con quelli raccolti nella caliente Italia. Il numero è sconcertante. Inutile fischiettare e far finta che la cosa non ci riguardi.

I casi sono due. O le donne fingono a letto o fingono durante i sondaggi. Comunque, sempre di finzione si tratta. Le cose peggiorano se si osservano le cifre con più attenzione. Un anno fa, il 30% delle intervistate diceva di fingere quasi sempre. Quasi sempre vuol dire la maggior parte delle volte. Una donna su tre, quindi, a letto fa i conti della spesa e ripassa gli argomenti per la riunione del giorno dopo, mentre il suo corpo, abbandonato fra le braccia di un ingenuo uomo, sussulta di gemiti e sospiretti vari.

Non contenti di questo impietoso risultato i ricercatori hanno fatto un altro tentativo. Le cifre ottenute dalle stesse domande, riproposte adesso, hanno sconvolto anche gli intervistatori. La percentuale è infatti salita al 48%. In pratica, se siete a letto con una donna, avete una probabilità su due che, sotto al mugolio di rito, si celi la prova per il saggio di teatro.

Perché le donne, solitamente portate alla verità, mentono su un argomento così delicato? La prima, tremenda risposta è data dalla poca stima dell’acume maschile. Vessate per millenni e ancor oggi poco rispettate, le donne ritengono che l’uomo non sia in grado di distinguere un mugolio di piacere da un esercizio di riscaldamento della voce. Specie quando c’è di mezzo l’eccitazione. Quindi, si può benissimo sfoggiare il repertorio di vocalizzi erotici appreso al corso di sessualità consapevole mentre si risolve, mentalmente, il problema di come incastrare le cena con i suoceri e l’aperitivo con le colleghe.

Si finge anche, dicono le esperte, per compiacere il proprio uomo, per farlo sentire più virile e per mettere fine all’atto sessuale. Dopo aver visto la donna godere, l’uomo si avvia alla conclusione della sua maratona e si prepara, soddisfatto, a vivere il suo orgasmo. Il piacere di lei appaga ed eccita il desiderio di lui che, orgoglioso e infoiato, si concede l’abbandono.

Tutte queste motivazioni, però, si basano su un’unica realtà: durante il sesso la donna si annoia. Non si è mai visto che una qualsiasi femmina, impegnata a vedere il film di Bridget Jones e conquistata dalla trama, cambi canale nel momento clou. Se lo fa, è perché non le interessa e non le procura nessun piacere. La necessità di mimare un appagamento che non si prova è dovuta all’annosa questione dell’insicurezza femminile. Donne meravigliose, tri-laureate, di successo, madri, con responsabilità importanti, riescono a sentirsi costantemente in difetto. Se non godo, è un problema mio è il mantra di tante. Magari dicono tutt’altro. Magari fingono (ancora!) di dare la colpa all’uomo, specie se non è il compagno fisso. Ma sotto sotto, nella loro animuccia, covano il pensiero che, in realtà, il problema sia loro.

L’eccitazione femminile dipende molto dal cervello. Se riuscite a vincere i segnali d’allerta e ad aggirare il sistema difensivo, allora potete sperare in un tentativo di abbandono (nel senso del rilassamento, non di una dipartita improvvisa). Dovete coinvolgerla nella situazione, creare atmosfera, condurla per mano, e con mano, nel regno della sessualità. Altrimenti non stupitevi se durante l’amplesso vi chiama Johnny. Non è distratta, non si è dimenticata il vostro nome. Il corpo è lì con voi, sì. Ma la sua mente è su una nave dei carabi, a veleggiare nel piacere insieme a Johnny Depp.

Come difendersi dalla menzogna? Come riconoscere un piacere sincero e genuino? Se vi siete imbattuti in un’attrice provetta, potete tentare di osservarla bene e cercare di capire se vi stia offrendo lo spettacolo del suo piacere o quello della sua abilità. Nel momento dell’orgasmo femminile, alcune parti del corpo della donna si modificano.

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Il sorriso, prima di tutto

Se l’orgasmo è reale, la faccia soddisfatta della fanciulla dovrebbe essere eloquente. Senza ricorrere al dott. Lightman, protagonista della serie Lie to me, dovreste essere capaci di capire se la bocca della vostra donna vi sta inviando rilassati segnali di benessere o se quei denti serrati sono stretti per evitare di mordervi senza pietà.

Gli occhi

Come effetto dell’ondata di piacere, le pupille della donna si dilatano. Forse, però, non è il caso di armarsi di torcia portatile da estrarre subito dopo il momento clou. Si rischia di incorrere nell’effetto interrogatorio, quello stato emotivo che si prova quando si è sottoposti a pressanti domande, con un fascio di luce puntato negli occhi. Magari alle patite del mistero può sembrare un gioco interessante. Senza scendere in particolari da autopsia, guardate l’espressione complessiva degli occhi. Occhi brillanti, luminosi, sorridenti significano sensazioni reali e appaganti. La lacrimuccia nell’angolo dell’occhio che scende verso il basso, invece, non è di commozione per la vostra bravura. Anche se la voce vi sta dicendo altro.

Le labbra cambiano colore

Sia quelle della bocca che quelle inferiori (nel senso di posizionate più in basso). La maggior parte delle donne, però, ricorre al trucco, per colorare un po’ la bocca e renderla più sensuale. Quindi, o vi munite di batuffolo di cotone imbevuto di struccante waterproof e subito dopo il momento topico la arpionate e le struccate le labbra fino a poter rimirare il colore naturale o prendete la torcia di cui sopra e ispezionate la vostra compagna nelle parti intime. In entrambi i casi, vi consigliamo di inventare delle buone scuse per la vostra azione.

La pelle diventa madida di sudore

Sempre che la vostra donna abbia una normale traspirazione e non faccia parte della moltitudine di quelle che hanno freddo anche ad agosto. Ci vuole un po’ di scaltrezza. Se fuori ci sono 40 gradi e lei, più che soddisfatta, vi pare tramortita, forse il responsabile è il caldo eccessivo. Così come dovete pensarci bene, prima di accusarla davanti ad una pelle asciutta, in una baita gelida in pieno inverno. Le donne non seguono le normali leggi della natura. Specie per quel che riguarda caldo/freddo.

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Il battito cardiaco aumenta notevolmente

Questo è forse il segnale più comodo. Assicuratevi solo di alcune cose. Se le avete imposto una maratona di cambi di posizione e l’ultima è stata quella con lei attaccata al lampadario che si dondola con foga, forse il suo cuore batte veloce per la fatica, più che per l’entusiasmo. Se i capillari del suo viso sono rubizzi ed ha il fiatone come dopo undici piani di scale, magari è il caso di calmarvi un attimo. Abbandono e fatica raramente vanno a braccetto. Se vi ha appena chiamato col nome del suo collega di scrivania, forse non sta esplodendo di piacere ma di paura. Che, nonostante voi siate distratti, abbiate intuito una sua leggera passione per qualcun altro.

Su qualunque segnale vogliate basarvi, cercate sempre di ricordare che una donna che ha appena avuto un orgasmo meraviglioso difficilmente sarà scontrosa, depressa e pronta a ricordarvi quanto siete pesanti, privi di iniziativa e di memoria, visto che vi siete dimenticati del vostro anniversario. La migliore prova del piacere femminile è quell’improvviso attimo di silenzio, la momentanea assenza di critiche e quel senso di tolleranza per cui sì, i piatti sono da lavare, ma ci penseremo domani.

Per approfondire: Come capire se una donna ha avuto davvero un orgasmo? Ecco i segnali del piacere femminile

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