Il terribile olio di palma presente in 37 merendine vendute al supermercato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO COLAZIONE CORNETTO DOLCI FRUTTA CROISSANT DIETA DIMAGRIRE CALORIE GRASSIL’olio di palma, come ormai molti sanno, è l’ingrediente principe della Nutella e la Ferrero è stata forse una delle prime aziende ad usarlo già dagli anni Sessanta. Adesso a distanza di mezzo secolo è diventato il grasso più utilizzato nell’industria alimentare italiana. Fino a pochi mesi fa i consumatori non erano informati, perché sulle etichette l’olio veniva abilmente “nascosto” con la dicitura “oli e grassi vegetali”, e poche aziende riportavano in chiaro la scritta “olio di palma” nell’elenco degli ingredienti. Da qualche mese la situazione è cambiata, perché la normativa europea che entrerà in vigore definitivamente il 13 dicembre 2014 prevede l’obbligo di indicare in etichetta il tipo di materia grassa impiegata nei prodotti alimentari.

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I dieci buoni motivi per cui non dovresti bere bevande gassate

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ALCOL ALCOLISMO BERE COCKTAIL AMICI BRINDARE FELICITA ALLEGRIA GRUPPO ESTATEAvete mai notato che quando si entra al supermercato a fare la spesa, uno dei reparti che attira maggiormente l’attenzione (nostra e specialmente quella dei bambini), è il reparto bibite. Il motivo è semplice: montagne di bottiglie di tutte le forme e di tutti i colori creano murales accattivanti che riempiono gli occhi e riempiono le papille gustative di qualcosa che il nostro cervello elabora come “buono” “dolce” anche se in realtà di buono non c’è molto e di dolce c’è troppo. Ebbene, questo reparto sarebbe veramente da evitare, almeno per dieci motivi diversi, come elencato sul sito Fooducate.com, il quale si premura di fornire un sistema di classificazione dei cibi in commercio, sviluppato da scienziati, dietisti e genitori attraverso un algoritmo scientifico basato sui valori nutrizionali e sulla lista degli ingredienti.

1) Fanno ingrassare

Generalmente queste bevande sono ricche di zuccheri che vanno ad incrementare l’apporto calorico giornaliero ed il grasso corporeo aumenta. Bevendo una lattina di bibita ogni giorno per un anno il peso aumenta di circa 8 Kg, rispetto a chi invece beve solo acqua.

2) Ingannano il corpo

Le bibite denominate “diet” o “light” oppure “zero” non contengono calorie, ma hanno un sapore che inganna il cervello e fanno si che il corpo rilasci insulina che serve per assorbire gli zuccheri che però il corpo non riceverà mai e quindi ciò tende ad incrementare le cellule adipose.

3) Sono pericolose

I dolcificanti usati per rendere appetibili e piacevoli queste bibite sono risultati cancerogeni in alcuni studi. Seppure i risultati in realtà siano ancora controversi, nel dubbio forse ci conviene evitarli.

4) Aumentano il rischio diabete

Vari studi hanno dimostrato un legame tra consumo di bibite e diabete di tipo 2. L’elevata quantità di zucchero nelle bevande analcoliche ha dimostrato di aumentare le probabilità di diabete. Inoltre le bevande dietetiche possono aumentare le probabilità ancora più delle bevande normali.

5) Rovinano i denti

Lo zucchero contenuto nelle bibite, si deposita sui denti insieme all’acido fosforico, all’acido malico e/o l’acido citrico. Questi composti danneggiano lo smalto dei denti favorendo la carie. Inoltre le “bollicine” tendono ad indebolire i denti che possono scheggiarsi più facilmente.

6) Alleggeriscono il portafoglio

Le bibite gassate costano molto rispetto all’acqua, si calcola che una famiglia di 4 persone risparmia fino a 500 dollari all’anno bevendo solo acqua.

7) Danneggiano le papille gustative

Non tutti sanno che il gusto delle bevande gassate altera le papille gustative a tal punto che quando si gusta un pranzo fatto in casa e cucinato alla perfezione, non si riesce a gustare appieno i sapori che vengono alterati dagli acidi e dallo zucchero, non a caso i sommelier consigliano vini diversi per cibi diversi… ma mai e poi mai consiglierebbero una bibita dolce.

8) Contengono zuccheri raffinati

In una lattina contiene 10 cucchiai di zucchero, consumandone una al giorno per un anno è come assumere 14,5 kg di zucchero.

9) Contengono coloranti artificiali

Alcune bibite contengono coloranti (tartrazina) che sono sospettati di provocare iperattività nei bambini. Altre vendono colorate con la cocciniglia, un colorante di origine animale ottenuto dalla spremitura di insetti gravidi.

10) Danneggiano l’ambiente

Le lattine e le bottigliette di plastica sono a miliardi e stanno sommergendo la Terra, il riciclaggio non è ancora in grado di sopperire alla stragrande maggioranza di questi rifiuti. L’unica soluzione rimane quella di limitarne o meglio evitarne il consumo.

Tanti altri motivi per non bere bibite gassate

Oltre a questi 10 motivi potremmo trovarne altri, come ad esempio l’acqua sottratta dalle multinazionali alle popolazioni indiane, insieme allo sfruttamento dei lavoratori, inoltre uno studio delle Università di Sydney, Melbourne e Newcastle, in Australia, e di Singapore, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha stabilito che i bambini che bevono una o più bevande dolci al giorno hanno arterie più sottili dietro gli occhi, un fattore associato a un maggior rischio di malattie cardiache e di pressione alta da adulti. Senza contare che in alcune bibite gassate definite “energy drink” vi sono un mix di eccitanti come caffeina e taurina che possono creare dipendenza e alterare lo stato psicofisico di chi ne assume in quantità.

FONTE DI PARTE DI QUESTO TESTO

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E’ vero che ogni popolo ha il suo odore caratteristico?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO BAMBINO DI COLORE NERO AFROAMERICANO MELATONINA FELICE SORRISO RELAXQuante volte ci siamo ritrovati vicino ad una persona indiana, filippina, africana (o di qualsiasi altra etnia) e abbiamo notato che il suo odore era completamente diverso dal proprio? E quante volte ci siamo chiesti se tutto ciò era solo derivato da una sorta di “razzismo olfattivo” o se davvero quell’odore era effettivamente diverso? Ebbene si: ogni etnia ha un proprio odore dovuto alle diverse condizioni ambientali e culturali del luogo in cui vive.

Sudore

Le diverse popolazioni non differiscono nel numero o nella conformazione delle ghiandole sudoripare, da cui deriva l’odore del corpo, ma nella quantità del sudore: per esempio nei climi caldi servono secrezioni più abbondanti per raffreddare la temperatura corporea e proteggere la pelle dai raggi solari: ciò porta una persona di colore ad avere un odore molto intenso. Quando si cambia il luogo in cui si vive, le caratteristiche del sudore (quantità, composizione ecc.) si adattano subito alle nuove condizioni ambientali, senza differenze tra stranieri e autoctoni: chi vive in montagna può avere un odore diverso da chi sta al mare. Infine, con il sudore si eliminano sostanze di scarto dell’organismo, perciò le sue caratteristiche dipendono anche da ciò che viene introdotto nel corpo con l’alimentazione. Non in tutte le culture l’odore del corpo è considerato sgradevole e viene coperto con profumi.

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Esibizionista, riservato, timido, narcisista: scopri quale “tipo da spiaggia” sei

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA MARE COSTUME ABBRONZATURA ESTATE CALDO SPIAGGIA BAGNO SOLE VACANZEOgnuno di noi ha un carattere che ci contraddistingue: quando andiamo in spiaggia ciò diventa particolarmente evidente. Nei vari gruppi che si vedono al mare è spesso abbastanza facile capire al volo chi è l’esibizionista del gruppo, chi è il timido, e chi è quello che vuole semplicemente stare “per i fatti suoi”.

E voi, che tipo da spiaggia siete?

1) LA RAGAZZA TRANQUILLA/RISERVATA

Chi è: ragazza tranquilla, va in spiaggia per rilassarsi e non le interessa fare nuove amicizie.
Dove si mette: sceglie posti defilati, spesso al margine esterno dello stabilimento.

Una persona non interessata alla “caccia” costruirà per sé un isolamento fisico marcato: sdraio vicino al limite dello stabilimento, auricolari, aspetto rilassato, occhi socchiusinessun segnale di disponibilità alla conversazione. Se è sola, è probabile che cerchi di occupare la sdraio vicina con una borsa o qualche oggetto: per creare una difficoltà in più a chi volesse sedersi accanto a lei, che dovrebbe chiederle di spostarlo. Non è del tutto isolata dal resto della spiaggia, ma – di fatto – ha eretto una vera e propria barriera tra lei e gli altri bagnanti.

2) LA RAGAZZA ESTROVERSA

Chi è: ragazza estroversa, in cerca di conoscenze.
Dove si mette: la si incontra lungo il passeggio centrale, dove può osservare più persone.

Una donna che vuole sedurre ha gioco facile in spiaggia. Una ragazza a caccia ha più possibilità di conoscere ragazzi più “sinceri” se sceglie una sdraio lungo la passerella centrale, dove può osservare i ragazzi che non sono ancora entrati nel personaggio. La zona del “bagnasciuga”, infatti, è anche scenograficamente simile a un palcoscenico (con le sdraio come platea), invece camminando lungo la passerella si è più spontanei, più inclini al sorriso sincero. La variante più “esibizionista” è invece spesso stesa sul lettino, vicinissima al bagnasciuga, non di rado in topless ed accanto al proprio ragazzo/amiche altrettanto esibizionisti.

3) IL CONTROLLORE DELLA SPIAGGIA

Chi è: spesso è un papà. Vuole proteggere i suoi figli e poter osservare tutto quello che avviene.
Dove si mette: sceglie la fila più lontana dalla battigia, senza sdraio alle spalle.

Ci sono poi dei tipi da spiaggia che cercano davvero poco l’interazione con gli altri. Il primo si potrebbe definire “il controllore”: di solito è un maschio adulto con figli, che non ama molto la spiaggia, specie se affollata, perché non gli permette di tenere costantemente sotto controllo la prole; ma, nello stesso tempo, è felice di portarvi i bambini che amano giocare all’aperto. Il suo luogo ideale è l’ultima fila, meglio se in posizione leggermente sopraelevata. Come da una postazione di vedetta, può controllare quello che succede in gran parte dello stabilimento: non perde di vista i figli e, nello stesso tempo, ha le spalle protette dal fatto che nessuno può sostare dietro di lui.

4) IL RAGAZZO ESTROVERSO

Chi è: non ha difficoltà a relazionarsi con gli altri, vuole conoscere persone.
Dove si mette: è sempre in prima fila, vicino al luogo dei giochi e degli incontri.

Un estroverso si trova a proprio agio nella prima fila, a pochi metri dalla battigia, da qui può seguire la parte più attiva della spiaggia, cioè lo spazio di chi entra in mare ridendo per l’acqua troppo fredda, delle passeggiate (specialmente ragazze!), dei gruppi di amici che giocano a palla. Una persona estroversa si piazza nel migliore punto di osservazione, pronto a cogliere i segnali di disponibilità degli altri per fare nuove amicizie.

5) IL “BRIATORE” (DEI POVERI)

Chi è: non ama mischiarsi con gli altri, resta sulla sua barca.
Dove si mette: mai in spiaggia. Dalla barca però “domina” (e si fa guardare) avvicinandosi alla riva.

In spiaggia spesso non ci va proprio: o, meglio, occupa il palcoscenico dalla posizione che gli permette il maggiore esibizionismo. È un’imitazione del “modello Briatore”, rigorosamente in barca, che si avvicina alle spiagge per farsi notare. Non mira a quelle più esclusive (si sentirebbe uno dei tanti e sa che sarebbe poco notato), ma mostra la propria “forza” al comando di un grosso motore, davanti a spiagge più popolari, dove sa che viene subito adulato ed invidiato (almeno questo è quello che pensa lui!). Non vuole mischiarsi con “il popolo della sabbia” e non accetta di dipendere dalla natura per spostarsi: non lo si vedrà tanto facilmente su una barca a vela.

6) IL “CRISTIANO RONALDO” DELLA SPIAGGIA

Chi è: tipo sportivo, dinamico, che punta molto sul proprio aspetto per farsi notare.
Dove si mette: dovunque può praticare sport: si incontra spesso sulla battigia, impegnato in giochi.

Il luogo dei giochi è anche, spesso, il preferito di chi ha la personalità del seduttore. Si posiziona sulla battigia, insieme al suo gruppo di amici di cui si sente il leader. Qui si mette in mostra, fa notare il proprio corpo, l’abbronzatura: spesso non va neppure ad attaccare discorso con le ragazze, si lascia ammirare per un po’, mostrando la propria leadership attraverso l’abilità con la palla… E’ proprio quel tipo che si lancia in rovesciate improbabili o che spara (inutili) pallonate al largo. E’ quello che a pallavolo cerca sempre la schiacciata, ed ogni tanto riesce ad esibirsi anche in qualche bel gesto atletico che farà finire la palla, guarda caso, vicino ad una bella ragazza.

7) IL TIPO TIMIDO

Chi è: timido, non ha voglia di conoscere nuova gente. Si isola anche dagli amici con cui è arrivato.
Dove si mette: al centro degli ombrelloni, per non essere notato, senza partecipare alle attività degli altri.

Sarà più probabile che un introverso occupi un ombrellone al centro dello stabilimento, lontano dal passeggio: magari indossando occhiali da sole, che lo aiutano a “schermarsi” dal mondo, e ascoltando musica con i propri auricolari: le sdraio intorno gli offrono una barriera fisica su tutti i lati, il che lo fa sentire protetto. Tende anche ad isolarsi dagli stessi amici del gruppo con cui è arrivato in spiaggia. Non vuole essere considerato asociale, ma – di fatto – si autoesclude dai suoi stessi amici.

8) L’INTROVERSO ESTREMO

Chi è: l’introverso “estremo” non parla, legge intensamente e non ama l’abbronzatura.
Dove si mette: sceglie un posto al centro, ma non lascia quasi mai l’ombra.

E’ una versione “estrema” del tipo precedente. Va in spiaggia quasi per necessità, stanco del “Ma non ti abbronzi nemmeno un po’ quest’anno?” di amici e parenti). Sceglie un posto totalmente all’ombra e spesso tiene la maglietta addosso. Si copre il corpo per comunicare indisponibilità e si mantiene protetto dal cono dell’ombrellone. Difficilissimo da coinvolgere in una conversazione, solitamente è geloso della privacy e concentrato nelle proprie letture, di solito colte.

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Come appare la tua pelle sotto ai raggi ultravioletti? Ecco la tua vera faccia

La luce che riusciamo a vedere con gli occhi, è solo una piccola “fetta” dello spettro elettromagnetico: le onde radio, infrarosse, ultraviolette, i raggi gamma e X, sfuggono alla nostra vista e ci precludono la comprensione di una vasta fetta di Universo. Prendete, per esempio, gli ultravioletti: quante volte ci siamo sentiti ripetere che è bene moderare l’esposizione solare, per limitare i danni di questi raggi sulla pelle? Il fotografo americano Thomas Leveritt ha deciso di mostrare concretamente l’impatto dei raggi UV sul volto umano.

Continua la lettura su https://www.focus.it/scienza/salute/come-appare-la-tua-pelle-sotto-ai-raggi-ultravioletti

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Omosessualità, autoerotismo, peni di due metri… Curiosità dal mondo della sessualità degli animali

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ANIMALI PAPPAGALLI NATURA AMORETutti gli animali sono diversi e ognuno fa sesso a modo suo. Alcuni amano “farlo strano”, altri preferiscono lo stesso sesso o usare oggetti. Orge e amori eterni, incontri virtuali e tradimenti. Gli animali hanno una vita sentimentale (e sessuale) complicata. C’è chi si innamora per sempre e chi ha l’umano vizietto di tradire, chi ha risolto i problemi di coppia facendo da sé, chi predilige il sesso di gruppo. Insomma, tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso degli animali e non avete mai osato chiedere potrete trovarlo nel nuovo libro della biologa ed esperta di genetica, autrice del blog L’orologiaio miope, Lisa Signorile, «Il coccodrillo come fa. La vita sessuale degli animali» (Codice edizioni), una pubblicazione divertente che spiega come funzionano il corteggiamento, gli organi sessuali e i meccanismi riproduttivi, anche i più bizzarri, degli animali.

Continua la lettura su https://gds.it/articoli/societa/2014/08/17/omosessualita-autoerotismo-quante-sorprese-nel-mondo-animale-367933-532a3618-f2ea-424f-ba43-555948c49e6c/

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Le parole per esprimere quello che provi non sono state ancora inventate

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (9)La testa piena di pensieri che si affollano, chi ti sta attorno non capisce quello che senti dentro di te. Ad un tratto, l’illuminazione: è amore vero quando… ti accorgi che le parole per esprimere le emozioni che provi non sono state ancora inventare

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Quante sono, a cosa servono, perché “ronzano”: dieci cose che non sai sulle zanzare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ZANZARA INSETTO (1)Le zanzare imperversano nelle nostre città e nei nostri paesi, ed in questa estate – seppur più fresca rispetto al solito – sembra ve ne siano ancora di più delle estati scorse. Non tutti sanno che tra le varie cause di questo picco c’è anche la crisi economica: molti comuni, per mancanza di fondi, quest’anno non hanno attuato le consuete disinfestazioni. Con la conseguente proliferazione delle tante specie di zanzare che si trovano in Italia. Ma il fronte mosquito (il diffuso nome inglese e spagnolo per “zanzara”) non riserva solo brutte notizie. E c’è anche qualche curiosità: eccone dieci molto interessanti, per la serie “conosci il tuo nemico”.

1) La saliva delle zanzare contiene un anticoagulante che usano per succhiarci meglio il sangue.

2) Esistono 3000 specie di zanzara. Circa 70 specie sono presenti in Italia.

3) Solo le zanzare femmina fecondate pungono, i maschi no.

Leggi anche: A cosa servono le zanzare e perché esistono?

4) Le zanzare prediligono pungere gli alcolisti perché sono attratte dalle grandi quantità di acetone, etanolo e metanolo emesse dal bevitore attraverso il sudore. Sono attratte anche dall’anidride carbonica e dall’acido lattico.

5) Il ronzio di alcune specie è dovuto al rapidissimo battere d’ali, che arriva fino a 600 battiti al secondo.

Leggi anche: Perché le punture di zanzara prudono?

6) Una zanzara adulta vive circa 6 mesi ed in genere vive sempre nello stesso luogo.

7) Alcune specie forniscono un’importante risorsa di cibo agli uccelli migratori quindi non sono… inutili!

Leggi anche: A cosa servono le mosche, che funzione hanno?

8) Le zanzare, trasmettendo la malaria, sono gli animali che causano più vittime umane al mondo (più di un milione all’anno).

9) Le zanzare sono più attive la notte, molto meno a mezzogiorno e nel pomeriggio.

10) Le zanzare sembrano preferire chi indossa abiti dai colori scuri, rossi e blu, mentre sono meno attratte dagli abiti bianchi e chiari.

Prodotti per allontanare le zanzare

Non ne potete più delle zanzare? Personalmente io non le sopporto… Di seguito vi riporto una lista di prodotti estremamente efficaci, scelti e testati personalmente da me e dal mio Staff, per neutralizzare le zanzare, le mosche ed altri insetti fastidiosi:

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