Differenza tra acquavite e grappa: produzione, sapore e carattere

MEDICINA ONLINE ALCOL ALCOOL ALCOLICI BIRRA VINO VODKA ETILICO METABOLISMO ETANOLO DROGA DIPENDENZA ALCOLISTA BERE TOSSICODIPENDENZA AIUTO ANONIMI SUPERALCOLICI RUM COCKTAIL CONSIGLI MARITO FEGATO CIRROSI EPATICAQuali sono le differenze fondamentali che distinguono grappa ed acquavite?

La grappa è una bevanda prodotta distillando la vinaccia, la parte solida dell’uva (buccia e vinaccioli), mentre l’acquavite d’uva (anche chiamato distillato d’uva) è ottenuto distillando l’uva intera fermentata, quindi il mosto fermentato e la sua vinaccia insieme.
L’acquavite d’uva si colloca quindi a metà strada fra una grappa (ottenuta distillando una materia prima solida quale la vinaccia) e un brandy (ottenuto distillando una materia prima liquida come il vino), essendo ottenuto distillando sia la parte solida che la parte liquida dell’uva.
Un distillato d’uva è normalmente più elegante e fruttato di una grappa, che viceversa è tendenzialmente più intensa e strutturata del distillato.

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Perché quando si beve molto alcool si urina di più?

MEDICINA ONLINE BERE COCKTAIL ALCOLICO ALCOL INGRASSARE DIMAGRIRE VINO ROSSO BIANCO BOTTIGLIA LINEA CALORIE DRINKING WINE AMICI AMICIZIA GRUPPO TAVOLA MANGIARE RISTORANTE SERATA PUB BIRRQuando si bevono molti alcolici (birra, vino, cocktail, superalcolici…) si tende ad urinare molto di più rispetto al solito: da cosa dipende? Ci sono due motivi.

Lo stimolo ad urinare dipende dalla quantità di urina che si accumula nella vescica ed è ovvio che gli alcolici, essendo liquidi, tendono naturalmente ad aumentare la quantità di urina in vescica, al pari di qualsiasi altro liquido come l’acqua o il succo di frutta. Semplificando: bere alcolici aumenta la quantità di liquido presente in vescica e ciò aumenta lo stimolo ad urinare e fa urinare di più del solito.

Ma riguardo agli alcolici c’è un motivo in più che determina una maggiore produzione di urina: l’assunzione di bevande alcoliche aumenta l’alcool nell’organismo e l’alcol inibisce la secrezione dell’ormone antidiuretico (anche chiamato ADH o vasopressina), un ormone deputato a ridurre la quantità di liquidi eliminati con l’urina; la conseguenza è l’aumento di permeabilità vascolare a livello capillare e quindi a livello dei glomeruli renali, fatto che determina una aumentata produzione di urina e suo accumulo in vescica, con forte stimolo ad urinare.

Per approfondire: Vasopressina (ormone antidiuretico o ADH): funzioni e patologie

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Fumo ed alcool causano disfunzione erettile (impotenza)?

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Sicuramente il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti che peggiora la risposta sessuale. Il danno che provoca sulle arterie del sistema cardiocircolatorio oltre che polmonare, rende più difficile la circolazione del sangue a livello delle arterie cavernose e quindi rende più difficoltosa l’erezione ed è un fattore di rischio importante per la disfunzione erettile. Le arterie del pene essendo di piccolo diametro sono più facilmente danneggiate dal fumo rispetto ai grandi vasi sanguigni e pertanto il deficit erettile si può manifestare come primo sintomo di una malattia cardiocircolatoria diffusa. In certi casi l’impotenza rappresenta un campanello d’allarme di patologie più gravi che non erano ancora state diagnosticate.

E’ vero che l’alcool causa disfunzione erettile ?

L’alcol è meno direttamente coinvolto, perché in prima istanza provoca una vasodilatazione e facilita l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi, inoltre riduce i freni inibitori che molte volte sono causa di disfunzione erettile. Ma l’abuso è sicuramente causa di gravi danni al fegato e al sistema cardiocircolatorio, quindi va assunto in piccole quantità insieme al cibo e controllando sempre la pressione arteriosa oltre che gli esami del sangue.

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Differenza tra Cointreau, Grand Marnier e Triple Sec

MEDICINA ONLINE BERE COCKTAIL ALCOLICO ALCOL INGRASSARE DIMAGRIRE VINO ROSSO BIANCO BOTTIGLIA LINEA CALORIE DRINKING WINE AMICI AMICIZIA GRUPPO TAVOLA MANGIARE RISTORANTE SERATA PUB BIRRTriple sec, in realtà un liquore francese inventato nel 19 ° secolo, è diventato un termine alquanto generico per qualsiasi liquore al gusto di arancia. In questa definizione, entrambi i marchi di Grand Marnier e Cointreau liquore di arancio sono tipi di triple sec, anche se il gusto e la composizione li distinguono l’uno dall’altro e tradizionale triple sec. Tutte e tre le origini di azioni in 19 ° secolo in Francia.

Triple Sec

Il 19 ° secolo il francese Jean-Baptiste Combier inventato triple sec quando ha immerso le pelli secchi di arance haitiani in alcole neutro poi distillato in pentole di rame. Triple sec, che significa “triple distillato” in inglese, di solito contiene circa il 23 per cento di alcol e ha un sapore d’arancia leggermente dolce. I liquori vanno dal chiaro al dorato; secs triple di qualità superiore in genere utilizzano cognac invecchiato o brandy come base, mentre la qualità inferiore triple sec può utilizzare alcol di grano a bassa prova.

Grand Marnier

Grand Marnier, un liquore a base di cognac al gusto con l’aromatico Citrus bigaradia arancione tropicale, è stato introdotto nel 1827. La ricetta rimane custodita al sicuro nelle mani della famiglia Marnier Lapostolle nel 2011. Gran Marnier matura in botti di rovere per un massimo di dieci anni prima imbottigliamento. L’alcole 40 per cento in volume è alto per un liquore; I fan in genere godono di Grand Marnier riscaldato in un bicchierino.

Cointreau

Cointreau, una marca di liquore all’arancia prodotta nel sobborgo francese di Saint-Barthelemy d’Anjou, fu costruito nel 1875. A aperitivo e cocktail popolare ingrediente, Cointreau è spesso consumato come digestivo dopo-cena. Sapore di Cointreau deriva da un mix di dolce e amaro scorze d’arancia intrisi di alcool puro derivato dalla barbabietola da zucchero. Cointreau spesso sostituisce triple sec in margaritas premium. Come Grand Marnier, Cointreau contiene anche circa il 40 per cento di alcol.

Differenze

Triple sec tipicamente viene miscelato con altri liquori in bevande miste. Cointreau e Grand Marnier sono tecnicamente tipi di triple sec, ma entrambi contengono più alcol rispetto ai tradizionali triple sec. Grand Marnier e Cointreau entrambi sapore meno dolce rispetto alla maggior parte secondi triple, e anche se stanno a triple sec in alcuni cocktail top-shelf, sono anche spesso consumati da soli.

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Vino per gatti: finalmente puoi brindare col tuo micio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ANIMALI NATURA GATTI GATTO (2)Volete tornare a casa dopo una di quelle giornate stressanti a lavoro e mettervi a bere un bel bicchiere di vino in compagnia del vostro… gatto? Siamo impazziti? Dare del prosecco a un gatto, magari nella sua ciotolina dove di solito beve l’acqua? Non scherziamo: ma da oggi anche loro potranno bere il loro “vino” con voi, facendovi sentire meno miserabili. Piccole bottiglie, come quella che vedete in foto, sono state create da Apollo Peak, una compagnia del Colorado che ha inventato anche i nomi, tutti decisamente esaltanti: MosCATo per quello bianco e Pinot Meow per quello rosso. Non abbiate paura, il vino per gatti non è assolutamente alcolico, in compenso contiene erba gatta, quindi i felini potrebbero risultare eccitati o turbati, dopo la bevuta. Oppure vomitare, cosa che spesso fanno dopo aver mangiato la loro erbetta. Insomma, potrebbero fare esattamente come voi quando bevete troppo. Follia per gattari disposti a spendere qualunque cifra per il loro felino domestico? Probabile. Ma ci è piaciuta moltissimo.

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Quanti caffè posso assumere ogni giorno? E se sono iperteso o prendo farmaci? In gravidanza e allattamento?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CAFFE CAFFEINA TAZZINA COLAZIONEIn Italia il caffè non è una semplice bevanda: è considerato uno dei migliori alleati per combattere stanchezza e sonno da studenti universitari, persone che si devono svegliare prestissimo la mattina o giovani medici che hanno spesso il turno di notte all’ospedale! Le qualità del caffè sono innegabili (vi consiglio di leggere: Dieci buoni motivi per bere il caffè) tuttavia è una bevanda che può creare dipendenza e portare alla sindrome di astinenza da caffeina. La domanda che mi fanno molti miei pazienti è quindi: quante tazzine di caffè posso bere al giorno? Ne ho già parlato in molti altri articoli sul caffè, tuttavia, visto che è una richiesta che mi viene fatta spessissimo, ho deciso di riparlarne oggi con particolare attenzione alle donne incinte e che allattano ed a chi soffre di ipertensione arteriosa o altre patologie.

Quanto caffè posso assumere se sono sano?

La quantità di caffeina che un adulto sano può assumere ogni giorno senza il rischio di effetti collaterali, è circa 5 mg/kg di peso corporeo, il che significa che una persona che pesa 60 kg può assumere circa 300 mg di caffeina al giorno mentre una persona che pesa 80 kg può assumere circa 400 mg di caffeina al giorno. Tenendo conto che ogni tazzina di caffè espresso contiene circa 120 mg di caffeina, io ai miei pazienti consiglio generalmente di bere non più di tre caffè al giorno (due se sono molto magri); superato questa quantità è da preferire il decaffeinato.

Non solo il caffè contiene caffeina!

Nel computo totale della caffeina giornaliera ricordo che essa non è presente solo nel caffè ma anche in altre bevande e cibi, anche insospettabili! Alcuni esempi:

  • una lattina di Coca Cola da 33 cl ne contiene circa 40 mg (cioè un terzo di quella contenuta in un caffè espresso);
  • una tazza di tè contiene circa 50 mg di caffeina;
  • un etto di cacao contiene circa 100 mg di caffeina.

Nel calcolare la caffeina totale assunta giornalmente, verificate che i cibi che assumete ne contengano, altrimenti rischiate di sottostimare il valore della quantità assunta.

Quanto caffè posso assumere in gravidanza?

La caffeina andrebbe limitata durante la gravidanza. Alcune ricerche hanno dimostrato che ci potrebbe essere un maggior rischio di aborto spontaneo o morte del feto a seguito dell’assunzione di alte quantità di caffeina (più di 300 mg/giorno), soprattutto se in combinazione con il fumo o con l’alcol, oppure a seguito dell’uso smodato di caffeina, più di 800 mg/die cioè circa 7 tazzine di caffè al giorno. Durante la gravidanza il mio personale consiglio è quello di limitarsi ad un tranquillo limite di 150 mg di caffeina al giorno, il che significa circa una tazzina e mezzo di caffè espresso al giorno in tutto.

Leggi anche: Diabete gestazionale: cos’è e quali sono i rischi per il feto e la madre

Quanto caffè posso assumere ogni giorno durante l’allattamento?

Durante l’allattamento, visto che la caffeina passa nel latte materno ed arriva quindi al neonato, il mio consiglio è di non superare una tazzina al giorno; contemporaneamente bevete moltissima acqua. L’ideale sarebbe però quello di interrompere del tutto l’assunzione di caffeina durante l’allattamento.

Quanto caffè può assumere un bambino?

Pur non essendo espressamente controindicato nei bambini, io consiglio di NON far assumere caffeina ai bambini, specie se già bevono bevande come la coca cola o mangiano grandi quantità di cioccolato, alimenti che contengono caffeina. La caffeina va evitata soprattutto nei bambini più nervosi, che hanno problemi di insonnia o di addormentamento ed iperattivi: può determinare difficoltà a concentrarsi a scuola e nello sport. Il mio consiglio è di iniziare una assunzione giornaliera di caffè non prima dei 14 anni e di non superare una/due tazzine di espresso al giorno (una se è molto magro), sempre se il giovane è sano: in caso contrario chiedete consiglio al vostro medico.

Quanto caffè posso assumere se soffro di patologie circolatorie, gastrite, ulcera, reflusso?

I soggetti che soffrono di patologie cardiocircolatorie come tachicardia, ipertensione, fibrillazione atriale, e quelli che soffrono di gastrite cronica, ulcera gastrica, reflusso gastroesofageo, esofago di Barrett e Sindrome di Zollinger-Ellison, dovrebbero limitare al massimo l’uso del caffè. Il mio consiglio è di mantenersi entro una/due tazzine di caffè al giorno e dalla terza in poi passare al decaffeinato.

Limitazioni ulteriori

Rispetto a quanto già detto fino ad ora, il consumo di caffè dovrebbe essere limitato ulteriormente se associato ad assunzione di:

  • nicotina delle sigarette;
  • alcol;
  • droghe;
  • the, coca cola, o altre bevande contenenti caffeina come gli energy drinks;
  • cioccolato ed altri alimenti contenenti caffeina;
  • integratori alimentari con ginseng, matè o guaranà e tutti gli integratori che aumentano la pressione arteriosa (ad esempio molti termogenici);
  • dieta con grandi quantità di sale;
  • dieta povera di acqua;
  • dieta povera di frutta e verdura di stagione.

Inoltre è importante consumare caffè con ESTREMA cautela se si assumono contemporaneamente:

  • farmaci o integratori per l’insonnia (sedativi, melatonina…);
  • farmaci broncodilatatori (metilxantine);
  • farmaci inibitori delle monoaminossidasi;
  • farmaci di interesse psichiatrico come clozapina e litio (chiedi al tuo medico di eventuali interazioni tra il tuo farmaco specifico e la caffeina);
  • farmaci anticoagulanti come il coumadin (il caffè aumenta il rischio di sanguinamento);
  • farmaci che possono determinare ipertensione arteriosa, tachicardia, aritmia e/o aumento della secrezione acida gastrica;
  • contraccettivi orali;
  • farmaci antiinfiammatori steroidei e non steroidei;
  • antibiotici come la ciprofloxaxcina.

IMPORTANTE: In caso di dubbio consultate SEMPRE il vostro medico!

La migliore selezione di tè, tisane e caffè

Qui di seguito trovate una lista con la migliore selezione di tè, infusi e caffè provenienti da tutto il mondo, di altissima qualità ma a prezzi abbordabili, scelti personalmente da un vero appassionato come me:

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Uomini incinti, oppure… con la pancia da birra?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOLa maternità è una delle cose più belle del mondo. Essere madre, portare un figlio in grembo e dare alla luce una nuova vita, un nuovo essere umano, una cosa da far venire la pelle d’oca anche ai più duri di cuore. Ora capite perché le gestanti, le ragazze incinte si fanno quelle foto di nudo artistico in cui mostrano il pancione tenendolo con le mani.

Diciamo però che, in mancanza di gestazione, anche la birra è considerata da alcuni una delle cose più belle del mondo. È unisex, ti consola quando sei giù, ti disseta e ti fa gonfiare l’addome, che appunto viene sovente chiamato pancetta da birra. In questi giorni ne vediamo un bel po’ in spiaggia, di maschi che sembrano letteralmente aspettare un bambino, e invece sono solo in hangover.

Sfruttando la pancetta da birra la compagnia tedesca Bergedorfer Bier ha creato una pubblicità molto divertente (o patetica, fate voi), utilizzando uomini di tutte le età mentre posano in mutande, tenendosi la pancia piena di birra e parodiando le foto delle donne col pancione. Voi cosa ne pensate? Pubblicità carina o solo di cattivo gusto?

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Binge drinking sempre più diffuso tra i giovani, un problema sottovalutato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ALCOL ALCOLICO BERE ALCOLISMO BIRRA VINO SUPERALCOLICO ALCOLICI SPUMANTE CHAMPAGNE COCKTAIL BICCHIERE BOTTIGLIA PUB (2)Il binge drinking (letteralmente «abbuffata alcolica») è il termine oggi in uso per misurare oggettivamente il bere eccessivo e/o a rischio, convenzionalmente indicato come 5 o più unità alcoliche bevute in un’unica occasione. James Bond, secondo un lavoro apparso di recente sul British Medical Journal (firmato da un‘equipe di specialisti che ha letto tutti i volumi della sua sagra e registrato tutti i momenti in cui l’eroe di Fleming cede ai piaceri dell’alcol), sarebbe stato un prototipo ante litteram di accanito binge drinker e per questo – secondo i ricercatori – incapace delle imprese descritte nei libri. Ma al di là delle incongruenze letterarie, il problema maggiore è che il fenomeno del binge drinking sta prendendo sempre più piede fra i giovani, a partire già dall’adolescenza e di questo si è parlato a Torino, alla giornata di studio su «Realtà e rappresentazioni del binge drinking», tra i cui promotori ci sono l’Osservatorio Permanente Giovani e Alcol, e il Dipartimento Culture Politica e Società, Università di Torino. In particolare, sono stati presentati i risultati di due indagini qualitative – realizzata dalla società Ecletica – svolte in tre città (Torino, Roma e Salerno) e sul web, che ha dato voce a un campione di 134 adolescenti (15-17 anni) e giovani (22-24 anni) che praticano abitualmente il binge drinking. Obiettivo del lavoro era cercare di spiegare il perché della differenza riscontrata in Italia (in base ai dati disponibili) tra le dichiarazioni sugli episodi di ubriacatura (13%, dato tra i più bassi in Europa) e quelle relative al binge drinking (35,5%, di poco sotto la media europea).

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/pediatria/13_dicembre_16/giovani-binge-drinking-sempre-piu-diffuso-ma-cosi-diverso-dall-ubriachezza-c5f80a4c-6640-11e3-8b64-f3a74c1a95d8.shtml

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