Il prurito anale è un sintomo molto fastidioso che interessa la zona anale e perianale, internamente e/o esternamente. In genere peggiora in genere durante la notte, nei periodi caldi dell’anno o dopo Continua a leggere
Archivi tag: feci
Fistola anale e ascesso: sintomi, intervento, cura, immagini
Con fistola in medicina ci si riferisce ad una comunicazione patologica (quindi NON presente nell’organismo sano), di forma tubulare, tra due Continua a leggere
Classifica dei cibi con maggior quantità di fibre esistenti
Vi presentiamo una classifica di alimenti che contengono varie quantità di fibra espressa in grammi per 100 grammi di parte edibile, dal più Continua a leggere
Differenza tra costipazione, stipsi, blocco intestinale, stitichezza

Una defecografia, si usa per studiare problemi nella defecazione
Costipazione
Con “costipazione” in medicina si indica quella condizione in cui si verifica un ingombro intestinale per effetto di cibi ammassati e non digeriti oppure di feci parzialmente o totalmente formate che non riescono a transitare in direzione dello sfintere anale e quindi essere emesse all’esterno. Ciò si riflette nella diminuzione (meno di Continua a leggere
Si può vivere senza intestino? Colectomia e colostomia
Si, è possibile vivere senza intestino, anche se sono necessarie alcune accortezze. Cominciamo col parlare del motivo per cui una persona si ritrova privata del proprio intestino: la colectomia.
Cos’è una colectomia?
Ulcera a stomaco, intestinale, da stress, perforante e sanguinante
Il termine “ulcera” in medicina indica una soluzione di continuo (cioè una interruzione) del rivestimento mucoso di un tessuto/organo, di diametro maggiore di 3 mm e di forma generalmente rotondeggiante od ovalare con margini più o meno netti. La lesione ulcerosa ha inoltre tre caratteristiche:
- ha una riparazione lenta, difficoltosa o addirittura può essere caratterizzata da assente cicatrizzazione;
- ha scarsa tendenza alla risoluzione spontanea;
- ha la capacità di penetrare a fondo nel tessuto fino ad arrivare alla completa perforazione della parete del viscere.
Esistono molti tipi diversi di ulcera in base alle sue caratteristiche morfologiche, al tessuto dove si verifica ed alle cause che l’hanno determinata. Tipici esempi di ulcera sono l’ulcera gastrica e l’ulcera duodenale, che prendono il nome di “ulcera peptica” e sono causate nella maggioranza dei casi da un’infezione dello stomaco provocata dal batterio denominato Helicobacter pylori; altra causa importante di ulcera peptica è rappresentata dall’uso cronico/abuso farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’acido acetilsalicilico contenuto nella classica aspirina.
L’ulcera può presentarsi in diverse forme e tipologie, come ad esempio:
- ulcera fissurale (ragade): perdita più o meno estesa di sostanza che forma una fessura nel tessuto;
- ulcera canalicolari (fistole): l’ulcera rappresenta lo sbocco di un tragitto fistoloso (u. canalicolari o fistole).
Nell’ulcera si distinguono due parti: un fondo e i margini. Il fondo può essere:
- appianato;
- a forma di scodella;
- a cratere;
- rilevato;
- formato da tessuto necrotico;
- formato da tessuto granuleggiante.
I margini possono essere:
- pianeggianti o rilevati;
- introflessi o estroflessi;
- aderenti al fondo o scollati.
Leggi anche:
- Differenza tra ulcera ed erosione con esempi
- Differenza tra ulcera e piaga da decubito
- Differenza tra ulcera venosa e arteriosa
Classificazione in base al sito di insorgenza
L’ulcera può presentarsi in ogni parte del tratto digestivo, dall’esofago al retto. Le cause sono numerose e si differenziano in base alla sede della lesione.
- L’ulcera esofagea è una delle complicanze del reflusso gastroesofageo non adeguatamente trattato; può manifestarsi con anemizzazione, dolore restrosternale, disfagia dolorosa o, in alcuni casi, con emorragia grave; più raramente l’ulcera esofagea è conseguenza della ingestione accidentale di caustici ed in quel caso prende il nome di ulcera da caustici.
- L’ulcera gastrica e quella duodenale (genericamente definite come ulcera peptica) sono causate nella maggioranza dei casi da un’infezione dello stomaco provocata dal batterio denominato Helicobacter pylori; altra causa importante è rappresentata dal consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei unita al fumo di sigaretta ed allo stress prolungato. Per approfondire leggi l’ultimo paragrafo.
- L’ulcera dell’intestino mesenteriale è un’ulcera che si presenta lungo la porzione più lunga dell’intestino che si estende dal duodeno fino al cieco ed è presente nel “morbo di Crohn“. Si caratterizza per la presenza di ulcerazioni intestinali associate ad aree rigenerative, spesso esuberanti (pseudopolipi); frequenti le adesioni tra varie anse, cui seguono le fistole interne e le raccolte ascessuali circoscritte.
- L’ulcera del colon è presente nella “rettocolite ulcerosa” (con lesioni limitate alla mucosa che interessano primariamente il retto potendo estendersi a monte in modo continuo) e nel morbo di Crohn, nella quale le ulcere sono invece più frequentemente a distribuzione segmentaria, con ispessimento parietale e fessurazioni profonde.
- L’ulcera del retto è un’ulcera in genere singola che si presenta al retto (il tratto di intestino che precede l’ano) ed è causata da cronica difficoltà nell’atto della defecazione, con traumatismo continuo della mucosa che porta alla formazione di una lesione ulcerativa vicino al margine anale (a circa 5÷10 cm).
Cause e cure di ulcera
Le cause sono diverse e di differente natura:
- meccaniche,
- chimiche,
- infettive,
- trofiche (per scarsa irrorazione dei tessuti periferici come avviene nelle u. vascolari e in quelle diabetiche),
- avitaminosiche,
- neoplastiche (ulcus rodens),
- fisiche (raggi X e radiazioni ionizzanti).
Pertanto la cura delle ulcere differisce in rapporto alla loro natura, essendo ora di competenza medica (ulcere infettive) ora di competenza chirurgica (ulcere del tratto gastroduodenale).
Ulcera peptica
L’esempio tipico di ulcera è quella peptica, conosciuta anche come ulcera allo stomaco anche se in realtà può colpire anche il duodeno, cioè il segmento intestinale che è posto dopo lo stomaco. L’ulcera peptica è una lesione circoscritta che colpisce la mucosa (il rivestimento) dello stomaco, la prima porzione dell’intestino tenue o, occasionalmente, la parte inferiore dell’esofago. E’ tra le ulcere più diffuse, interessando il 5% della popolazione.
I suoi sintomi più comuni consistono nello svegliarsi improvvisamente di notte con dolore addominale superiore che tende a migliorare in seguito ad un pasto. Il dolore è spesso descritto come “sordo” o come un bruciore. Altri sintomi includono eruttazione, vomito, perdita di peso, scarso appetito. Tuttavia, circa un terzo degli anziani non presentano alcun sintomo.
Le complicazioni includono sanguinamento, perforazione e blocco dello stomaco. Il sanguinamento si verifica in circa il 15% delle persone e può determinare pericolose emorragie con ematemesi (sangue nel vomito) o melena (feci di colore molto scuro, tendente al nero, a causa della presenza di sangue digerito).
Le cause più comuni sono il batterio l’Helicobacter pylori ed i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Altre cause e fattori di rischio includono il fumo di tabacco, lo stress dovuto ad una grave malattia, come la malattia di Behcet, la sindrome di Zollinger-Ellison, la malattia di Crohn e la cirrosi epatica. Le persone anziane sono più esposte al rischio di ulcera peptica perché generalmente più sensibili agli effetti dei farmaci FANS.
La diagnosi viene sospetta quando si presentano i primi sintomi, per poi essere confermata tramite endoscopia o radiografie con bario ingerito come mezzo di contrasto. Le infezioni da Helicobacter pylori possono essere diagnosticate tramite gli esami del sangue per gli anticorpi, un test del respiro per l’urea o una biopsia dello stomaco. Altre condizioni che producono sintomi simili includono il cancro allo stomaco, la malattia coronarica e l’infiammazione del rivestimento dello stomaco o della colecisti.
Leggi anche: Breath test Helicobacter: come funziona, come si fa e valori
Il trattamento comprende lo smettere di fumare, evitare l’assunzione di FANS, di bevande alcoliche e assumere farmaci per diminuire l’acidità dello stomaco. Il farmaco usato per diminuire l’acidità di solito è un inibitore della pompa protonica (IPP) o un antagonista dei recettori H2 con quattro settimane di trattamento iniziale raccomandato. Le ulcere causate da H. pylori sono trattate con una combinazione di farmaci, come l’amoxicillina, la claritromicina e un IPP. La resistenza agli antibiotici è in aumento e il trattamento non può essere quindi sempre efficace. Le ulcere sanguinanti possono essere trattate mediante endoscopia o con la chirurgia a “cielo aperto” tipicamente utilizzata solo nei casi di insuccesso. Il tipo di dieta, contrariamente alla credenza popolare, non riveste un ruolo significativo sia nella prevenzione che come causa di ulcere, come anche la gastrite.
Leggi anche:
- Differenza tra ferita e lesione
- Differenza tra ferita ed abrasione
- Differenza tra ferita ed escoriazione
- Differenza tra ferita e piaga
- Differenza tra abrasione ed escoriazione
- Differenza tra ulcera gastrica, duodenale, peptica ed esofagea
- Ulcera peptica: complicanze, cura, dieta, quando è pericolosa
- L’esofagogastroduodenoscopia: cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Gastrite cronica, quando il bruciore di stomaco non dà tregua
- Lesioni da decubito: prevenzione, stadi, classificazione e trattamento
- Ulcera diabetica: cause e tipi
- Piede diabetico: gradi di rischio, sintomi, diagnosi e terapia
- Decubito prono, supino, laterale: significato, posizione e lesioni
- Piede di Charcot: quali sono le cause della neuro-osteoartropatia?
- Differenza tra emorroidi e ragadi
- Differenza tra emorroidi interne ed esterne
- Differenza tra emorroidi e tumore
- L’apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Differenza tra prolasso rettale ed emorroidi
- Differenza tra appendicite e colite: sintomi comuni e diversi
- Differenze delle ferite da taglio, da punta, superficiali, profonde, pulite, sporche
- Differenza tra guarigione per prima, seconda e terza intenzione
- Differenza tra acqua ossigenata e disinfettante
- Betadine 10% soluzione cutanea antisettica: foglio illustrativo
- Piaghe e lesioni da decubito: l’importanza della prevenzione delle “ferite difficili”
- Differenza tra ferita settica ed asettica
- Differenza tra ferita, contusione e ferita lacero-contusa
- Tetraplegia: significato, cause, cure e riabilitazione
- Differenza tra paraplegico e tetraplegico
- Paraplegia: etimologia, significato, sintomi, cura e riabilitazione
- Diplegia: definizione, cause e sintomi
- Differenza tra arma bianca, da fuoco e da taglio
- Cosa succede ad una supposta dopo averla inserita? Come funziona?
- Perché la frattura di femore può portare alla morte del paziente?
- Posizione laterale di sicurezza: come, quando e perché può salvare una vita
- Posizione di Trendelenburg (antishock): cos’è e quando è consigliata
- Posizione di Trendelenburg inversa: cos’è e quando è consigliata
- Differenza tra Trendelenburg e Trendelenburg inversa
- Differenza tra prono o supino: significato e posizione
- Differenze tra sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e sclerosi multipla
- Sclerosi laterale amiotrofica (SLA): cause, sintomi, diagnosi e prognosi
- Sclerosi multipla: cause, sintomi, diagnosi e prognosi
- Atrofia muscolare spinale: sintomi, trasmissione, tipi e cure
- Atrofia muscolare progressiva: cause, sintomi, cura, aspettativa di vita
- Guida facile per fare una iniezione intramuscolare corretta ed indolore
- Vie di somministrazione di un farmaco: tipi, differenze, vantaggi e svantaggi
- Che significa somministrazione di un farmaco PER OS o PO?
- Via di somministrazione orale, per os: vantaggi e svantaggi
- Supposte di glicerina: come usarle in bambini, adulti, gravidanza
- Differenze tra Paracetamolo, Tachipirina, Ibuprofene, Aspirina, Efferalgan e Co-Efferalgan
- Meglio Aspirina o Ibuprofene?
- Differenza tra acqua distillata e demineralizzata e loro usi
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie
Differenza tra colon ascendente, discendente, trasverso e sigma
L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente ed è un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso e lungo circa 7 – 8 metri in tutto. L’intestino è distinto in due parti principali:
- intestino tenue (o piccolo intestino): è la prima parte dell’intestino dopo lo stomaco, è lungo circa 5 – 5,5 metri ed è composto da duodeno, digiuno ed ileo;
- intestino crasso (o grande intestino).
L’intestino crasso è lungo mediamente 170 cm (1,7 metri), ha un diametro di circa 7 cm. Anatomicamente il crasso viene suddiviso in tre tratti che vengono rispettivamente chiamati:
- cieco;
- colon;
- retto.
Il tratto dell’intestino crasso chiamato “colon” è ulteriormente diviso in quattro porzioni:
- colon ascendente;
- colon trasverso;
- colon discendente;
- colon sigmoideo (o sigma o ileopelvico).
Le quattro porzioni del colon sono ben visibili nell’immagine in alto. Al colon sigmoideo fa seguito il retto e l’ano.
La funzione fondamentale dell’intestino crasso è quella di assorbire l’acqua e gli elettroliti, pari a circa 1,5 litri al giorno, che passano attraverso la valvola ileocecale. Il colon assorbe vitamine che vengono create dai batteri del colon, come la vitamina B, vitamina K, cobalamina, tiamina e riboflavina. Inoltre compatta le feci e mantiene la materia fecale nel retto fino a quando può essere scaricata all’esterno attraverso l’ano durante la defecazione.
Leggi anche:
- L’apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Differenza tra retto ed ano: anatomia, funzioni e patologie in sintesi
- Differenza tra intestino tenue e crasso (anatomia e funzioni)
- Colonscopia: cos’è, quando si fa, preparazione e rischi
- Colonscopia tradizionale o colonscopia virtuale: quale scegliere?
- Colonscopia: rischi, effetti collaterali e complicanze
- Differenza tra colonscopia e gastroscopia
- Differenza tra colonscopia, rettoscopia, sigmoidoscopia, anoscopia
- Differenza tra colonscopia e pancolonscopia
- Differenza tra colon irritabile, colite e colite spastica: sono la stessa cosa?
- Quanto è lungo l’intestino in adulto e neonato (tenue e crasso)
- Esofago: anatomia e funzioni in sintesi
- Capacità massima dello stomaco: si può “mangiare fino a scoppiare”?
- Stomaco: anatomia e funzioni in sintesi
- Cistifellea: cos’è, a cosa serve e dove si trova
- Differenza tra occlusione e subocclusione
- Feci dalla bocca: il vomito fecaloide
- Riconoscere i differenti tipi di vomito a seconda del colore
- Vomito: le cause più frequenti
- Vomito: rimedi naturali e cure farmacologiche (farmaci anti-emetici)
- Differenza tra vomito e rigurgito nel neonato
- Bile: dove si trova, a che serve e da cosa è composta?
- Differenze tra morbo di Crohn e colite ulcerosa: sintomi comuni e diversi
- Dotto epatico comune, cistico e coledoco: anatomia del sistema biliare
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Duodeno: anatomia e funzioni in sintesi
- Pancreas: anatomia e funzioni in sintesi
- Differenza tra aorta ed arteria
- Differenza tra coronarie e arterie: miocardio e circolazione coronarica
- Vena porta e sistema portale: anatomia e funzioni della circolazione epatica
- Differenza tra cirrosi e fibrosi
- Tumore del colon retto: diagnosi, metastasi, prognosi e stadiazione
- Tumore del colon retto: sintomi iniziali, tardivi e ritardo nella diagnosi
- Tumore del colon retto: trattamento chirurgico, radioterapia e chemioterapia
- Tumore del colon retto con metastasi: chirurgia, chemioterapia e terapie biologiche
- Tumore del colon retto: terapia personalizzata col test RAS
- Anticorpi monoclonali contro il tumore del colon retto metastatico
- Feci nere e melena: cause e cure in adulti e neonati
- Sindrome dell’intestino irritabile: sintomi, dieta e cibi da evitare
- Mal di pancia e di stomaco: da cosa può dipendere e quali sono le cure
- Mal di pancia forte: quando chiamare il medico?
- Feci del neonato verdi, gialle, con muco, schiumose: cosa fare?
- Meconio, transizione e svezzamento: feci diverse nel neonato
- Differenza tra feci del neonato allattato al seno o con latte artificiale
- È normale che il mio bambino non emetta feci ogni giorno?
- Quante volte al giorno va cambiato il pannolino in neonati e bimbi?
- Feci galleggianti e maleodoranti: cause e quando chiamare il medico
- Colore delle feci: normale e patologico
- Feci pastose e maleodoranti: malassorbimento e cattiva digestione
- Carboidrati, proteine e grassi: come vengono assorbiti nell’intestino?
- Differenza tra colite ulcerosa, muco-membranosa, da fermentazione e da putrefazione
- Differenza tra ulcera gastrica, duodenale, peptica ed esofagea
- Ulcera peptica: complicanze, cura, dieta, quando è pericolosa
- L’esofagogastroduodenoscopia: cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Colangiopancreatografia retrograda (ERCP): cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Legatura/sclerosi delle varici esofagee: perché si esegue, quali sono i rischi?
- Cirrosi epatica e fegato: sintomi, dieta, diagnosi, terapia e prevenzione
- Fegato ed epatociti: anatomia, funzioni e patologie in sintesi
- Epatiti croniche: cosa sono, sintomi, diagnosi e cura
- Polipi intestinali e polipectomia: come si esegue, biopsia e pericoli
- Differenza tra polipi e diverticoli: sintomi comuni e diversi
- Differenza tra diverticolite e diverticolosi
- Diverticolite e diverticolosi: sintomi, diagnosi e trattamento
- Sangue occulto nelle feci: come interpretare il risultato dell’esame
- Sangue occulto nelle feci: da cosa dipende e come si cura
- Vomitare sangue ed ematemesi: cos’è, cosa fare, cause e terapie
- Da cosa viene causata l’ulcera allo stomaco?
- Acido cloridrico e succo gastrico dello stomaco: di cosa è fatto ed a che serve
- Meccanismi e controllo della secrezione acida dello stomaco
- Dispepsia: cos’è, sintomi, come si fa la diagnosi e terapia
- Gastrite cronica, quando il bruciore di stomaco non dà tregua
- Incontinenza fecale primitiva e secondaria: cos’è e come si cura
- Infezione da Helicobacter Pylori: cosa causa, come si riconosce e cura
- Le 5 cose da fare a stomaco vuoto, secondo la scienza
- Stomaco: come fa a digerire il cibo che mangi ed a dirti che sei “pieno”
- Come vincere l’ansia per evitare di mangiare fuori pasto
- Eliminare la tensione nervosa allo stomaco con i rimedi naturali
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, segui la nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
Differenza tra retto ed ano: anatomia, funzioni e patologie in sintesi

L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente ed è un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso e lungo circa 7 – 8 metri in tutto. L’intestino è distinto in due parti principali:
- intestino tenue (o piccolo intestino): è la prima parte dell’intestino dopo lo stomaco, è lungo circa 5 – 5,5 metri ed è composto da duodeno, digiuno ed ileo;
- intestino crasso (o grande intestino).
L’intestino crasso è lungo mediamente 170 cm (1,7 metri), ha un diametro di circa 7 cm. Ha il compito di riassorbire l’acqua e compattare le feci, mantenendo la materia fecale nel retto fino a quando può essere scaricata attraverso l’ano durante la defecazione. Anatomicamente il crasso viene suddiviso in tre tratti che vengono rispettivamente chiamati:
- cieco;
- colon: ulteriormente diviso in quattro porzioni: ascendente, trasverso, discendente, sigmoideo (o sigma o ileopelvico).
- retto.
Retto
Il retto è il tratto di intestino crasso situato tra il sigma (che lo precede) e l’ano (che lo segue). Le sue arterie principali sono l’arteria emorroidaria superiore (primi due terzi del retto) e l’arteria emorroidaria media (ultimo terzo del retto). Le vene principali del retto sono la vena emorroidaria superiore e la vena emorroidaria media. I suoi linfatici sono i linfonodi mesenterici inferiori. Il suo compito è quello di conservare la materia fecale in attesa di sospingerla, tramite i movimenti di massa intestinali, verso lo sfintere anale durante la defecazione. Le patologie più diffuse del retto, di competenza del chirurgo proctologo, sono: neoplasie del retto, infiammazioni rettali, prolasso del retto, stenosi, lesioni traumatiche, emorroidi, presenza di corpi estranei, fecalomi e malformazioni congenite nella costituzione del segmento intestinale. Il canale anale, o retto perineale, è la parte anatomica che comprende la zona finale dell’intestino crasso, delimitata da l’ampolla rettale e l’ano. La lunghezza canale anale e di circa 6 cm.
Per approfondire: Retto: anatomia, funzioni e patologia in sintesi
Ano
L’ano o apertura anale è lo sbocco verso l’esterno dell’apparato digerente, opposto alla bocca, attraverso il quale vengono espulse le feci durante la defecazione. La sua funzione è di controllare le feci e di espellerle al momento opportuno. La continenza è assicurata dall’apparato sfinteriale, costituito dal muscolo sfintere anale interno e dal muscolo sfintere anale esterno. Il primo è formato da fibre muscolari lisce, il secondo, più sviluppato nelle donne, da fibre muscolari striate disposte in tre strati: strato sottocutaneo, strato superficiale e strato profondo; tale muscolo, posto sotto il controllo motorio volontario, è innervato dalla branca perineale del IV nervo sacrale e dai nervi emorroidari inferiori. Altri muscoli interessati sono il muscolo elevatore dell’ano, che si suddivide in pubo-coccigeo, pubo-rettale e ileo-coccigeo e il muscolo corrugatore della cute dell’ano. Il drenaggio venoso è assicurato dalle vene emorroidarie inferiori, tributarie, mediante le vene pudende interne, del sistema cavale. Il drenaggio linfatico avviene secondo tre principali direttrici: verso l’alto attraverso i linfatici lungo l’arteria emorroidaria superiore che si origina dall’arteria mesenterica inferiore; lateralmente attraverso i linfatici che decorrono a ridosso delle arterie ipogastriche; in basso, verso i linfonodi inguinali superficiali, attraverso i linfatici della cute del perineo. Le patologie più diffuse dell’ano, di competenza del chirurgo proctologo, sono: proctorragia (emissione del sangue dall’ano), mucorrea (emissione di muco), ragade anale, patologie tumorali, emorroidi, prurito anale, infezioni, stipsi, presenza di fecaloma, diarrea ed incontinenza fecale.
Per approfondire: Ano: anatomia, funzioni e patologia in sintesi
Leggi anche:
- Misura della lunghezza di canale anale e retto
- Manometria anorettale: preparazione, risultati, valori, costo
- Anoscopia: preparazione, costo, procedura, è dolorosa?
- L’apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Visita proctologica: preparazione, costo, procedura, è dolorosa?
- Emorroidi interne e esterne: cause, sintomi, cura e rimedi
- Prolasso rettale: intervento, cure, ginnastica, immagini, pomate
- Prurito anale notturno esterno e interno in bambini e adulti: cure e rischi
- Incontinenza fecale: dieta, Alzheimer, parto, cause e terapie
- Morbo di Crohn: cos’è, cause scatenanti, sintomi, cure e dieta
- Colite ulcerosa: cause, diagnosi, cura, dieta, cosa mangiare, rimedi
- Fistola anale e ascesso: sintomi, intervento, cura, immagini
- Cisti pilonidale: cura, crema, intervento, sintomi, rimedi, immagini
- Megacolon: cure, dieta, disturbi, diagnosi, alimentazione, terapia
- Megacolon tossico: cause, sintomi, trattamento, anatomia patologica
- Malattia di Hirschsprung (megacolon congenito): cause, cure e prognosi
- Differenza tra intestino tenue e crasso (anatomia e funzioni)
- Colonscopia: cos’è, quando si fa, preparazione e rischi
- Colonscopia tradizionale o colonscopia virtuale: quale scegliere?
- Colonscopia: rischi, effetti collaterali e complicanze
- Differenza tra colonscopia e gastroscopia
- Differenza tra colonscopia, rettoscopia, sigmoidoscopia, anoscopia
- Differenza tra colonscopia e pancolonscopia
- Differenza tra colon irritabile, colite e colite spastica: sono la stessa cosa?
- Quanto è lungo l’intestino in adulto e neonato (tenue e crasso)
- Esofago: anatomia e funzioni in sintesi
- Capacità massima dello stomaco: si può “mangiare fino a scoppiare”?
- Stomaco: anatomia e funzioni in sintesi
- Cistifellea: cos’è, a cosa serve e dove si trova
- Differenza tra occlusione e subocclusione
- Feci dalla bocca: il vomito fecaloide
- Riconoscere i differenti tipi di vomito a seconda del colore
- Vomito: le cause più frequenti
- Vomito: rimedi naturali e cure farmacologiche (farmaci anti-emetici)
- Differenza tra vomito e rigurgito nel neonato
- Bile: dove si trova, a che serve e da cosa è composta?
- Differenze tra morbo di Crohn e colite ulcerosa: sintomi comuni e diversi
- Dotto epatico comune, cistico e coledoco: anatomia del sistema biliare
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Duodeno: anatomia e funzioni in sintesi
- Pancreas: anatomia e funzioni in sintesi
- Differenza tra aorta ed arteria
- Differenza tra coronarie e arterie: miocardio e circolazione coronarica
- Vena porta e sistema portale: anatomia e funzioni della circolazione epatica
- Differenza tra cirrosi e fibrosi
- Tumore del colon retto: diagnosi, metastasi, prognosi e stadiazione
- Tumore del colon retto: sintomi iniziali, tardivi e ritardo nella diagnosi
- Tumore del colon retto: trattamento chirurgico, radioterapia e chemioterapia
- Tumore del colon retto con metastasi: chirurgia, chemioterapia e terapie biologiche
- Tumore del colon retto: terapia personalizzata col test RAS
- Anticorpi monoclonali contro il tumore del colon retto metastatico
- Feci nere e melena: cause e cure in adulti e neonati
- Sindrome dell’intestino irritabile: sintomi, dieta e cibi da evitare
- Mal di pancia e di stomaco: da cosa può dipendere e quali sono le cure
- Mal di pancia forte: quando chiamare il medico?
- Feci del neonato verdi, gialle, con muco, schiumose: cosa fare?
- Meconio, transizione e svezzamento: feci diverse nel neonato
- Differenza tra feci del neonato allattato al seno o con latte artificiale
- È normale che il mio bambino non emetta feci ogni giorno?
- Quante volte al giorno va cambiato il pannolino in neonati e bimbi?
- Feci galleggianti e maleodoranti: cause e quando chiamare il medico
- Colore delle feci: normale e patologico
- Feci pastose e maleodoranti: malassorbimento e cattiva digestione
- Carboidrati, proteine e grassi: come vengono assorbiti nell’intestino?
- Differenza tra colite ulcerosa, muco-membranosa, da fermentazione e da putrefazione
- Differenza tra ulcera gastrica, duodenale, peptica ed esofagea
- Ulcera peptica: complicanze, cura, dieta, quando è pericolosa
- L’esofagogastroduodenoscopia: cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Colangiopancreatografia retrograda (ERCP): cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Legatura/sclerosi delle varici esofagee: perché si esegue, quali sono i rischi?
- Cirrosi epatica e fegato: sintomi, dieta, diagnosi, terapia e prevenzione
- Fegato ed epatociti: anatomia, funzioni e patologie in sintesi
- Epatiti croniche: cosa sono, sintomi, diagnosi e cura
- Polipi intestinali e polipectomia: come si esegue, biopsia e pericoli
- Differenza tra polipi e diverticoli: sintomi comuni e diversi
- Differenza tra diverticolite e diverticolosi
- Diverticolite e diverticolosi: sintomi, diagnosi e trattamento
- Sangue occulto nelle feci: come interpretare il risultato dell’esame
- Sangue occulto nelle feci: da cosa dipende e come si cura
- Vomitare sangue ed ematemesi: cos’è, cosa fare, cause e terapie
- Da cosa viene causata l’ulcera allo stomaco?
- Acido cloridrico e succo gastrico dello stomaco: di cosa è fatto ed a che serve
- Meccanismi e controllo della secrezione acida dello stomaco
- Dispepsia: cos’è, sintomi, come si fa la diagnosi e terapia
- Gastrite cronica, quando il bruciore di stomaco non dà tregua
- Incontinenza fecale primitiva e secondaria: cos’è e come si cura
- Infezione da Helicobacter Pylori: cosa causa, come si riconosce e cura
- Le 5 cose da fare a stomaco vuoto, secondo la scienza
- Stomaco: come fa a digerire il cibo che mangi ed a dirti che sei “pieno”
- Come vincere l’ansia per evitare di mangiare fuori pasto
- Eliminare la tensione nervosa allo stomaco con i rimedi naturali
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!