Prurito anale notturno esterno e interno in bambini e adulti: cure e rischi

MEDICINA ONLINE DORMIRE SONNO LETTO NOTTE MATERASSO CUSCINO DONNA SLEEP APNEA OSTRUTTIVA RESPIRARE BITE DENTI RUMORE CERVELLO RIPOSO STRESS SVEGLIA OROLOGIO MELATONINA INTEGRATORE VALERIANAIl prurito anale è un sintomo molto fastidioso che interessa la zona anale e perianale, internamente e/o esternamente. In genere peggiora in genere durante la notte, nei periodi caldi dell’anno o dopo Continua a leggere

Fistola anale e ascesso: sintomi, intervento, cura, immagini

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAMECon fistola in medicina ci si riferisce ad una comunicazione patologica (quindi NON presente nell’organismo sano), di forma tubulare, tra due Continua a leggere

Classifica dei cibi con maggior quantità di fibre esistenti

MEDICINA ONLINE LEGUMI FAVE PISELLI LENTICCHIE CECI SOIA FAGIOLI DIABETICO DIABETE GLICEMIAVi presentiamo una classifica di alimenti che contengono varie quantità di fibra espressa in grammi per 100 grammi di parte edibile, dal più Continua a leggere

Differenza tra costipazione, stipsi, blocco intestinale, stitichezza

MEDICINA ONLINE DEFECOGRAFIA DEFECOGRAMMA ESAME TEST ENTEROCLISMA PERETTA CLISTERE EVACUATIVO PULIZIA COLON MICROCLISMA INTESTINO STIPSI COSTIPAZIONE FECALOMA FECI DURISSIME DEFECAZIONE DIARREA ODORE ESPULSO DIGESTIONE

Una defecografia, si usa per studiare problemi nella defecazione

Costipazione

Con “costipazione” in medicina si indica quella condizione in cui si verifica un ingombro intestinale per effetto di cibi ammassati e non digeriti oppure di feci parzialmente o totalmente formate che non riescono a transitare in direzione dello sfintere anale e quindi essere emesse all’esterno. Ciò si riflette nella diminuzione (meno di Continua a leggere

Si può vivere senza intestino? Colectomia e colostomia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA ILEOSTOMIA COLOSTOMIA UROSTOMIA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari A PeneSi, è possibile vivere senza intestino, anche se sono necessarie alcune accortezze. Cominciamo col parlare del motivo per cui una persona si ritrova privata del proprio intestino: la colectomia.

Cos’è una colectomia?

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Ulcera a stomaco, intestinale, da stress, perforante e sanguinante

MEDICINA ONLINE ADDOME ABDOMEN DIGERENTE STOMACO INTESTINO COLON TENUE RETTO SIGMA DIGESTIONE ESOFAGO CIBO ULCERA STRESS PERFORANTE SANGUINANTE PEPTICA.jpgIl termine “ulcera” in medicina indica una soluzione di continuo (cioè una interruzione) del rivestimento mucoso di un tessuto/organo, di diametro maggiore di 3 mm e di forma generalmente rotondeggiante od ovalare con margini più o meno netti. La lesione ulcerosa ha inoltre tre caratteristiche:

  • ha una riparazione lenta, difficoltosa o addirittura può essere caratterizzata da assente cicatrizzazione;
  • ha scarsa tendenza alla risoluzione spontanea;
  • ha la capacità di penetrare a fondo nel tessuto fino ad arrivare alla completa perforazione della parete del viscere.

Esistono molti tipi diversi di ulcera in base alle sue caratteristiche morfologiche, al tessuto dove si verifica ed alle cause che l’hanno determinata. Tipici esempi di ulcera sono l’ulcera gastrica e l’ulcera duodenale, che prendono il nome di “ulcera peptica” e sono causate nella maggioranza dei casi da un’infezione dello stomaco provocata dal batterio denominato Helicobacter pylori; altra causa importante di ulcera peptica è rappresentata dall’uso cronico/abuso farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’acido acetilsalicilico contenuto nella classica aspirina.

L’ulcera può presentarsi in diverse forme e tipologie, come ad esempio:

  • ulcera fissurale (ragade): perdita più o meno estesa di sostanza che forma una fessura nel tessuto;
  • ulcera canalicolari (fistole): l’ulcera rappresenta lo sbocco di un tragitto fistoloso (u. canalicolari fistole).

Nell’ulcera si distinguono due parti: un fondo e i margini. Il fondo può essere:

  • appianato;
  • a forma di scodella;
  • a cratere;
  • rilevato;
  • formato da tessuto necrotico;
  • formato da tessuto granuleggiante.

I margini possono essere:

  • pianeggianti o rilevati;
  • introflessi o estroflessi;
  • aderenti al fondo o scollati.

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Classificazione in base al sito di insorgenza

L’ulcera può presentarsi in ogni parte del tratto digestivo, dall’esofago al retto. Le cause sono numerose e si differenziano in base alla sede della lesione.

  • L’ulcera esofagea è una delle complicanze del reflusso gastroesofageo non adeguatamente trattato; può manifestarsi con anemizzazione, dolore restrosternale, disfagia dolorosa o, in alcuni casi, con emorragia grave; più raramente l’ulcera esofagea è conseguenza della ingestione accidentale di caustici ed in quel caso prende il nome di ulcera da caustici.
  • Lulcera gastrica e quella duodenale (genericamente definite come ulcera peptica) sono causate nella maggioranza dei casi da un’infezione dello stomaco provocata dal batterio denominato Helicobacter pylori; altra causa importante è rappresentata dal consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei unita al fumo di sigaretta ed allo stress prolungato. Per approfondire leggi l’ultimo paragrafo.
  • L’ulcera dell’intestino mesenteriale è un’ulcera che si presenta lungo la porzione più lunga dell’intestino che si estende dal duodeno fino al cieco ed è presente nel “morbo di Crohn“. Si caratterizza per la presenza di ulcerazioni intestinali associate ad aree rigenerative, spesso esuberanti (pseudopolipi); frequenti le adesioni tra varie anse, cui seguono le fistole interne e le raccolte ascessuali circoscritte.
  • L’ulcera del colon è presente nella “rettocolite ulcerosa” (con lesioni limitate alla mucosa che interessano primariamente il retto potendo estendersi a monte in modo continuo) e nel morbo di Crohn, nella quale le ulcere sono invece più frequentemente a distribuzione segmentaria, con ispessimento parietale e fessurazioni profonde.
  • L’ulcera del retto è un’ulcera in genere singola che si presenta al retto (il tratto di intestino che precede l’ano) ed è causata da cronica difficoltà nell’atto della defecazione, con traumatismo continuo della mucosa che porta alla formazione di una lesione ulcerativa vicino al margine anale (a circa 5÷10 cm).

Cause e cure di ulcera

Le cause sono diverse e di differente natura:

  • meccaniche,
  • chimiche,
  • infettive,
  • trofiche (per scarsa irrorazione dei tessuti periferici come avviene nelle u. vascolari e in quelle diabetiche),
  • avitaminosiche,
  • neoplastiche (ulcus rodens),
  • fisiche (raggi X e radiazioni ionizzanti).

Pertanto la cura delle ulcere differisce in rapporto alla loro natura, essendo ora di competenza medica (ulcere infettive) ora di competenza chirurgica (ulcere del tratto gastroduodenale).

Ulcera peptica

L’esempio tipico di ulcera è quella peptica, conosciuta anche come ulcera allo stomaco anche se in realtà può colpire anche il duodeno, cioè il segmento intestinale che è posto dopo lo stomaco. L’ulcera peptica è una lesione circoscritta che colpisce la mucosa (il rivestimento) dello stomaco, la prima porzione dell’intestino tenue o, occasionalmente, la parte inferiore dell’esofago. E’ tra le ulcere più diffuse, interessando il 5% della popolazione.

I suoi sintomi più comuni consistono nello svegliarsi improvvisamente di notte con dolore addominale superiore che tende a migliorare in seguito ad un pasto. Il dolore è spesso descritto come “sordo” o come un bruciore. Altri sintomi includono eruttazione, vomito, perdita di peso, scarso appetito. Tuttavia, circa un terzo degli anziani non presentano alcun sintomo.

Le complicazioni includono sanguinamento, perforazione e blocco dello stomaco. Il sanguinamento si verifica in circa il 15% delle persone e può determinare pericolose emorragie con ematemesi (sangue nel vomito) o melena (feci di colore molto scuro, tendente al nero, a causa della presenza di sangue digerito).

Le cause più comuni sono il batterio l’Helicobacter pylori ed i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Altre cause e fattori di rischio includono il fumo di tabacco, lo stress dovuto ad una grave malattia, come la malattia di Behcet, la sindrome di Zollinger-Ellison, la malattia di Crohn e la cirrosi epatica. Le persone anziane sono più esposte al rischio di ulcera peptica perché generalmente più sensibili agli effetti dei farmaci FANS.

La diagnosi viene sospetta quando si presentano i primi sintomi, per poi essere confermata tramite endoscopia o radiografie con bario ingerito come mezzo di contrasto. Le infezioni da Helicobacter pylori possono essere diagnosticate tramite gli esami del sangue per gli anticorpi, un test del respiro per l’urea o una biopsia dello stomaco. Altre condizioni che producono sintomi simili includono il cancro allo stomaco, la malattia coronarica e l’infiammazione del rivestimento dello stomaco o della colecisti.

Leggi anche: Breath test Helicobacter: come funziona, come si fa e valori

Il trattamento comprende lo smettere di fumare, evitare l’assunzione di FANS, di bevande alcoliche e assumere farmaci per diminuire l’acidità dello stomaco. Il farmaco usato per diminuire l’acidità di solito è un inibitore della pompa protonica (IPP) o un antagonista dei recettori H2 con quattro settimane di trattamento iniziale raccomandato. Le ulcere causate da H. pylori sono trattate con una combinazione di farmaci, come l’amoxicillina, la claritromicina e un IPP. La resistenza agli antibiotici è in aumento e il trattamento non può essere quindi sempre efficace. Le ulcere sanguinanti possono essere trattate mediante endoscopia o con la chirurgia a “cielo aperto” tipicamente utilizzata solo nei casi di insuccesso. Il tipo di dieta, contrariamente alla credenza popolare, non riveste un ruolo significativo sia nella prevenzione che come causa di ulcere, come anche la gastrite.

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Lo staff di Medicina OnLine

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Differenza tra colon ascendente, discendente, trasverso e sigma

MEDICINA ONLINE INTESTINO CRASSO ILEO CIECO APPENDICE ASCENDENTE TRASVERSO DISCENDENTE SIGMA RETTO ANO COLONSCOPIA RETTOSCOPIA SIGMOIDOSCOPIA TUMORE ANOSCOPIA PANCOLONSCOPIA RETTOSIGMOIDOSCOPIAL’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente ed è un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso e lungo circa 7 – 8 metri in tutto. L’intestino è distinto in due parti principali:

  • intestino tenue (o piccolo intestino): è la prima parte dell’intestino dopo lo stomaco, è lungo circa 5 – 5,5 metri ed è composto da duodeno, digiuno ed ileo;
  • intestino crasso (o grande intestino).

L’intestino crasso è lungo mediamente 170 cm (1,7 metri), ha un diametro di circa 7 cm. Anatomicamente il crasso viene suddiviso in tre tratti che vengono rispettivamente chiamati:

  • cieco;
  • colon;
  • retto.

Il tratto dell’intestino crasso chiamato “colon” è ulteriormente diviso in quattro porzioni:

  • colon ascendente;
  • colon trasverso;
  • colon discendente;
  • colon sigmoideo (o sigma o ileopelvico).

Le quattro porzioni del colon sono ben visibili nell’immagine in alto. Al colon sigmoideo fa seguito il retto e l’ano.

La funzione fondamentale dell’intestino crasso è quella di assorbire l’acqua e gli elettroliti, pari a circa 1,5 litri al giorno, che passano attraverso la valvola ileocecale. Il colon assorbe vitamine che vengono create dai batteri del colon, come la vitamina B, vitamina K, cobalamina, tiamina e riboflavina. Inoltre compatta le feci e mantiene la materia fecale nel retto fino a quando può essere scaricata all’esterno attraverso l’ano durante la defecazione.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Differenza tra retto ed ano: anatomia, funzioni e patologie in sintesi

MEDICINA ONLINE INTESTINO CRASSO ILEO CIECO APPENDICE ASCENDENTE TRASVERSO DISCENDENTE SIGMA RETTO ANO COLONSCOPIA RETTOSCOPIA SIGMOIDOSCOPIA TUMORE ANOSCOPIA PANCOLONSCOPIA RETTOSIGMOIDOSCOPIA

L’intestino è l’ultima parte dell’apparato digerente ed è un tubo di diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso e lungo circa 7 – 8 metri in tutto. L’intestino è distinto in due parti principali:

  • intestino tenue (o piccolo intestino): è la prima parte dell’intestino dopo lo stomaco, è lungo circa 5 – 5,5 metri ed è composto da duodeno, digiuno ed ileo;
  • intestino crasso (o grande intestino).

L’intestino crasso è lungo mediamente 170 cm (1,7 metri), ha un diametro di circa 7 cm. Ha il compito di riassorbire l’acqua e compattare le feci, mantenendo la materia fecale nel retto fino a quando può essere scaricata attraverso l’ano durante la defecazione. Anatomicamente il crasso viene suddiviso in tre tratti che vengono rispettivamente chiamati:

  • cieco;
  • colon: ulteriormente diviso in quattro porzioni: ascendente, trasverso, discendente, sigmoideo (o sigma o ileopelvico).
  • retto.

Retto

Il retto è il tratto di intestino crasso situato tra il sigma (che lo precede) e l’ano (che lo segue). Le sue arterie principali sono l’arteria emorroidaria superiore (primi due terzi del retto) e l’arteria emorroidaria media (ultimo terzo del retto). Le vene principali del retto sono la vena emorroidaria superiore e la vena emorroidaria media. I suoi linfatici sono i linfonodi mesenterici inferiori. Il suo compito è quello di conservare la materia fecale in attesa di sospingerla, tramite i movimenti di massa intestinali, verso lo sfintere anale durante la defecazione. Le patologie più diffuse del retto, di competenza del chirurgo proctologo, sono: neoplasie del retto, infiammazioni rettali, prolasso del retto, stenosi, lesioni traumatiche, emorroidi, presenza di corpi estranei, fecalomi e malformazioni congenite nella costituzione del segmento intestinale. Il canale anale, o retto perineale, è la parte anatomica che comprende la zona finale dell’intestino crasso, delimitata da l’ampolla rettale e l’ano. La lunghezza canale anale e di circa 6 cm.

Per approfondire: Retto: anatomia, funzioni e patologia in sintesi

Ano

L’ano o apertura anale è lo sbocco verso l’esterno dell’apparato digerente, opposto alla bocca, attraverso il quale vengono espulse le feci durante la defecazione. La sua funzione è di controllare le feci e di espellerle al momento opportuno. La continenza è assicurata dall’apparato sfinteriale, costituito dal muscolo sfintere anale interno e dal muscolo sfintere anale esterno. Il primo è formato da fibre muscolari lisce, il secondo, più sviluppato nelle donne, da fibre muscolari striate disposte in tre strati: strato sottocutaneo, strato superficiale e strato profondo; tale muscolo, posto sotto il controllo motorio volontario, è innervato dalla branca perineale del IV nervo sacrale e dai nervi emorroidari inferiori. Altri muscoli interessati sono il muscolo elevatore dell’ano, che si suddivide in pubo-coccigeo, pubo-rettale e ileo-coccigeo e il muscolo corrugatore della cute dell’ano. Il drenaggio venoso è assicurato dalle vene emorroidarie inferiori, tributarie, mediante le vene pudende interne, del sistema cavale. Il drenaggio linfatico avviene secondo tre principali direttrici: verso l’alto attraverso i linfatici lungo l’arteria emorroidaria superiore che si origina dall’arteria mesenterica inferiore; lateralmente attraverso i linfatici che decorrono a ridosso delle arterie ipogastriche; in basso, verso i linfonodi inguinali superficiali, attraverso i linfatici della cute del perineo. Le patologie più diffuse dell’ano, di competenza del chirurgo proctologo, sono: proctorragia (emissione del sangue dall’ano), mucorrea (emissione di muco), ragade anale, patologie tumorali, emorroidi, prurito anale, infezioni, stipsi, presenza di fecaloma, diarrea ed incontinenza fecale.

Per approfondire: Ano: anatomia, funzioni e patologia in sintesi

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