Apple Watch: faremo l’elettrocardiogramma con un orologio?

MEDICINA ONLINE APPLE WATCH OROLOGIO ANDROID FREQUENZA CARDIACA ELETTROCARDIOGRAMMA SALUTE TECNOLOGIA CUORE SMARTPHONE CELLULARE TELEFONINO.jpgApple Watch sempre più tecnologico e “salutista”: in futuro potrebbe farci anche l’elettrocardiogramma. Secondo un articolo uscito alcuni giorni fa sul sito Bloomberg, la compagnia di Cupertino sta sviluppando per i suoi smartwatch di prossima generazione un sensore biometrico per il monitoraggio continuo di elettrocardiogramma: sarebbe in grado di rilevare l’attività elettrica del cuore quando l’utente stringe con due dita il dispositivo al polso.

L’Apple Watch 3 ha già ora un sensore per misurare la frequenza cardiaca di chi lo indossa, ma il modulo in fase di sviluppo sarebbe ancora più avanzato e potrebbe aiutare a rilevare disturbi cardiaci anche gravi o aritmie che si presentano casualmente in forma episodica durante la giornata e che sarebbe difficile individuare con un elettrocardiogramma “standard”: l’Apple Watch potrebbe invece agire come una sorta di holter cardiaco attivo 24 ore su 24.

Non ci sono dettagli sull’arrivo ai consumatori della novità, ma conoscendo la volontà di Apple di valorizzare le funzioni per la salute del suo Watch, potrebbe arrivare molto presto.

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Bimbi sempre più digitali: bravi col pc ma non sanno nuotare né andare in bicicletta

MEDICINA ONLINE HIKIKOMORI DIPENDENZA INTERNET GIOVANI BAMBINI PC COMPUTER INTERNET WEB MASTURBAZIONE COMPULSIVASempre più “tecnologici” ma meno inclini al movimento e alla vita all’aria aperta. È questo il profilo dei bambini di oggi, realizzato da Avg, azienda informatica specializzata in software di protezione, secondo cui i piccoli sono molto più bravi ad usare il pc e oggetti affini che ad andare in bicicletta. Il triste scenario emerge da un sondaggio svolto dalla società su 2200 mamme con bimbi di età compresa tra i 2 e i 5 anni, residenti in 10 Paesi diversi, Italia compresa. Confrontando le abitudini dei piccoli emerge che il 58% di essi, prevedibilmente, è in grado di utilizzare il computer per giocare. Tuttavia, è inferiore la percentuale di chi invece sa andare in bicicletta (52%). Inoltre, a conferma della tendenza, dei bambini tra i 2 e i 5 anni il 19% sa giocare con uno smartphone mentre solo il 9% sa allacciarsi le scarpe da solo. Allo stesso modo, il 25% sa aprire un browser e navigare ma solo il 20% sa nuotare.

Poche sono le differenze legate al sesso. Qualcosa cambia invece da stato a stato. Ad esempio, i bambini italiani sono più bravi col cellulare, mentre quelli inglesi con i videogiochi e i francesi col computer. Lo studio ha riguardato anche le mamme e ha registrato come le più giovani, rispetto alle over 35, sono meno propense a insegnare concrete abilità manuali ai loro figli, come scrivere il proprio nome. Meno pazienza o meno tempo? Il rischio è quello di invertire le tappe della crescita dei bambini. “Ci sono tre compiti fondamentali che un bambino deve svolgere nei primi 5-6 anni di vita: imparare a muoversi, socializzare e imparare a parlare – ha detto Anna Oliverio Ferraris, professore ordinario di psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza di Roma -. Se lo si avvicina troppo precocemente al mondo virtuale rischia di non avere completato questa crescita”.

Genitori avvertiti. Ok alla tecnologia, ma non dimentichiamo di portare i nostro pargoli a fare una bella passeggiata in bici.

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Tutta la tecnologia del mondo non vale un solo abbraccio

Guardate questo video, ha i sottotitoli in inglese ma si capisce bene anche se non conoscete la lingua. A me è piaciuto moltissimo; per non dimenticare che tutta la tecnologia del mondo non vale un solo abbraccio

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Giovani troppo sedentari: colpevoli scuola e nuove tecnologie

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE TELEFONO TELEFONINO TABLET CELLULARE TECNOLOGIA PSICOTECNOPATOLOGIA BAMBINI GIOVANI (6)Nel sistema scolastico francese l’educazione fisica, ritenuta parte integrante dello sviluppo psicofisico degli adolescenti, occupa il 15 per cento dell’orario complessivo scolastico. In Italia si arriva a malapena al 7 per cento. Basta questo dato per fare suonare il campanello d’allarme: troppi giovani non praticano sport, mettendo a repentaglio la loro salute. E a suonarlo a Roma, nel corso degli Stati generali della Pediatria, è stata la Società italiana di pediatria (Sip): siamo di fronte a una generazione che rischia di diventare malata.

Continua la lettura su https://www.dica33.it/notizie/2971/giovani-troppi-sedentari-colpevoli-scuola-nuove-tecnologie.asp

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L’Italia perde posizioni nella classifica dei Paesi più tecnologici

MEDICINA ONLINE UFFICIO STUDENTE SOCIAL PC COMPUTER PORTATILE SCRIVANIA LAVORO SEDIAL’Italia scende dalla 29esima alla 30esima posizione nella classifica dei Paesi più avanzati in termini di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Un calo costante: nel 2011 era 28esima. Primo posto, per il terzo anno consecutivo, alla Corea del Sud, seguita da Svezia, Islanda, Danimarca, Finlandia e Norvegia. Tra gli altri paesi nella “top ten”, vi sono Paesi Bassi, Regno Unito, Lussemburgo ed Hong Kong. Lo rivela l’ultima classifica dell’Itu (International Telecommunication Union) sui livelli di accesso, utilizzo e competenze in materia di Ict in 157 Paesi, contenuta nel rapporto Measuring the Information Society 2013.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Quanto tempo al giorno passiamo davanti allo smartphone?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE SOCIAL TECNOLOGIA TABLET CELLULARE TELEFONINO TELEFONO (4)Partiamo da un dato. Quante volte al giorno noi italiani controlliamo il nostro cellulare? 150 volte al giorno, una volta ogni 6 minuti più o meno (i dati sono dello studio di Kleiner Perkins Caufield & Byers). Non c’è da quindi stupirsi che la nuova malattia di questi anni sia la Nomofobia, ovvero la paura di rimanere senza collegamento mobile, fuori dalla cerchia dei social network, fuori dalla rete. Secondo un recente studio sono nomofobiche 4 donne su cinque (pare che questa fobia colpisca di più il mondo femminile). Ma una volta stabilito che lo smartphone è diventato parte integrante nelle nostre vite bisogna chiedersi cosa ci facciamo? Quanto tempo in realtà dedichiamo al cellulare?
Experian svela uno studio che afferma che in media le persone dedicano un’ora di tempo al giorno al proprio prezioso telefono portatile.
Il 26% del tempo che passiamo usando il cellulare è dedicate alle telefonato, il 20% ai messaggi, il 15% ai social network, il 14% alla navigazione web, il 9% alle email.
Utenti iOS e Android hanno comportamenti leggermente diversi: innanzitutto gli utenti Apple usano di più il proprio terminale: 16 minuti in più rispetto agli utenti Android. Gli utilizzatori di Android telefonano e navigano di più, quelli Apple “messaggiano” di più e fanno più foto, come potete vedere dai due successivi grafici.

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La miopia aumenta per l’uso scorretto della tecnologia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE TELEFONO TELEFONINO TABLET CELLULARE TECNOLOGIA PSICOTECNOPATOLOGIA BAMBINI GIOVANI (2)La miopia è decisamente aumentata negli ultimi anni. Una malattia che colpisce una vasta parte della popolazione. Le cause sono diverse, da quella che è una predisposizione genetica a quelle che sono abitudini non indicate per la nostra vista. Negli ultimi anni, l’avvento dell’elettronica ha chiaramente fatto la sua parte. Un uso poco adeguato e decisamente non corretto di apparecchiature elettroniche come Tv digitali, smartphone, tablet e pc può portare alla miopia o comunque a diversi disturbi della vista. La vita di oggi ci porta decisamente a sfruttare molto questi mezzi ma è anche vero che bisogna farlo con determinate accortezze.

Continua la lettura su https://www.mondobenessereblog.com/2013/11/28/tablet-e-smartphone-rendono-miopi/

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Presa di corrente da attaccare sulla finestra: si ricarica con la luce del sole!

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Ecografie Smettere fumare Obesità Dimagrire Corrente Finestra Luce SoleDal momento che l’OMS ha ormai classificato l’inquinamento dell’aria come cancerogeno, l’obbiettivo che la nostra società si deve ancora più porre per salvaguardare la nostra salute è quello di inquinare meno questo povero nostro mondo. E si che le idee non mancano, come ad esempio le auto elettriche! Ma quella di oggi è un’idea molto più semplice e geniale allo stesso tempo: una presa di corrente che si attacca con una ventosa alla finestra e che ricava l’energia dal sole! Basta collegare la spina ed il gioco è fatto!

Per ora è solo un’idea ma in futuro può diventare realtà. Si chiama Window Socket ( ‘presa da finestra’) e ad idearla sono stati due designer coreani Kyohu Song e Boa Oh. E’ dotata di celle fotovoltaiche in grado di catturare la luce solare e di trasformarla in energia. La presa è leggera e può essere trasportata dovunque: in ogni stanza o addirittura in ogni viaggio o anche durante un viaggio in treno.

L’energia che fornisce questa innovativa presa di corrente è abbastanza limitata (circa 1000 mAh) ma ci si può alimentare uno smartphone. I due designer stanno studiando un modo per perfezionare la presa da finestra e renderla maggiormente adatta alle esigenze della vita occidentale. Sta di fatto che la loro idea ha fatto il giro del mondo e sta suscitando un notevole interesse.

Per avere maggiori informazioni sul progetto visitate la pagina internet: www.yankodesign.com/2013/04/26/plug-it-on-the-window/

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