Lizzie Velasquez “la donna più brutta del mondo”: apriamo la nostra mente

Dott Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite HD Calorie Peso Dieta Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino Lizzie Velasquez DONNA PIU BRUTTA MONDO 1 Lizzie Velasquez viene crudelmente definita “la donna più brutta del mondo” ma Lizzie, in realtà, non è brutta, bensì malata di una patologia rarissima che le impedisce di immagazzinare grasso nel suo corpo e di aumentare di peso; non ha mai superato i 28 kg e per restare in vita è costretta a mangiare ogni 15 minuti, per un totale di circa 60 pasti al giorno. Come se non bastasse è anche non vedente da un occhio. La malattia che ha colpito Lizzie Velasquez prende il nome di Sindrome di de Barsy, cliccate su questo link per scoprire di cosa si tratta.

A prima vista può sembrare una persona infelice, ma non è così! Lizzie, al contrario, è una motivational speaker, tiene discorsi motivazionali e con le sue parole aiuta centinaia di persone ad accettarsi e ad apprezzarsi. Un suo video caricato appena un mese fa sta facendo il giro del mondo:

Lizzie è una persona piena di coraggio e questo video mi ha emozionato, così ho voluto condividerlo con voi, sperando che colpisca anche voi e vi dia la forza di reagire se vi trovate in una situazione apparentemente senza uscita.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Michael Schumacher sbatte le palpebre

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia Sex Pene HD Laser Filler Rughe Risveglio MICHAEL SCHUMACHER SBATTE LE PALPEBRE“I sedativi somministrati a Michael sono da pochi giorni in diminuzione al fine di iniziare un processo di risveglio che potrebbe durare a lungo”. Lo ha comunica Sabine Kehm, la manager dell’ex pilota di Formula 1 Michael Schumacher, ricoverato in coma all’ospedale di Grenoble dopo il grave incidente sugli sci. L’Equipe scrive oggi che il tedesco “sbatte le palpebre” e che non sarebbe più in pericolo di vita.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Grave malore per Pierluigi Bersani: emorragia cerebrale

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAL’ex segretario del PD, Pier Luigi Bersani è stato colpito da un grave malore questa mattina. Intorno alle 11 è arrivato al Pronto Soccorso di Piacenza accompagnato dalla moglie e dal fratello. Accusava un malessere e attacchi di vomito. I sanitari lo hanno sottoposto ad accertamenti e dall’esame della Tac è emerso un problema cerebrale grave (sembra si tratti di emorragia cerebrale). Bersani, che non ha perso conoscenza, è stato immediatamente trasferito all’ospedale Maggiore di Parma, nel reparto di neurochirurgia, a bordo di un mezzo del 118.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Ricordando Michael Schumacher

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Incidente  Dead Death Dieta Morte Morto Ferrari Sci Formula 1 RICORDANDO MICHAEL SCHUMACHER 6

Forza Schumi!

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Nuovo drammatico bollettino medico: Michael Schumacher ha lesioni gravi e diffuse al cervello

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME«Michael Schumacher ha lesioni gravi e diffuse al cervello». È questo l’ultimissimo drammatico bollettino medico diffuso alle 11 di questa mattina dall’ospedale universitario di Grenobles dove l’ex pilota è ricoverato da ieri. I medici che l’hanno in cura non vogliono però sbilanciarsi sulle possibilità di salvarsi e soprattutto di recuperare dalle lesioni neurologiche. «Lo seguiamo notte e giorno, lavoriamo ora per ora» hanno spiegato poco fa Stephan Chabardes, il chirurgo che l’ha operato, e Jean-François Payen, primario del reparto di rianimazione. Schumacher è caduto ieri mentre sciava fuori pista a Méribel, sulle Alpi francesi, quando ha battuto la testa contro una roccia. «Dalla gravità delle lesioni malgrado il casco abbiamo dedotto che l’impatto è stato molto violento», dicono i medici. Attendiamo ora il prossimo bollettino, anche se le condizioni attuali non promettono purtroppo nulla di buono.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Schumacher operato al cervello e in coma: il grande campione di Formula 1 è in fin di vita

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAContrariamente a quanto inizialmente riferito ieri pomeriggio, le condizioni di Michael Schumacher sono critiche. Le agenzie di stampa, citando i media francesi, parlano di coma.

Secondo l’ospedale di Grenoble dove è stato ricoverato, dopo che sciando fuori pista a Méribel (stazione sciistica del comprensorio Les Trois Vallées) ha urtato una roccia con la testa, il sette volte campione di Formula 1 ha riportato un “grave trauma cranico con conseguente emorragia cerebrale e al momento la prognosi è riservata”. E’ quanto riferisce la Tv francese Bfm. Il 44enne pilota tedesco alle 11 del mattino di ieri 29 dicembre, si trovava in fuori pista a Méribel, dove possiede una casa, in compagnia del figlio 14enne quando ha urtato duramente contro una roccia e, nonostante portasse il casco, la sua testa ha subito un fortissimo trauma. Michael Schumacher rimane in condizioni disperate, da come si legge in un comunicato diffuso ieri sera dal centro ospedaliero universitario di Grenoble: “le condizioni di  Michael Schumacher sono estremamente critiche, al suo arrivo qui soffriva di un trauma cranico grave, con annesso coma, per il quale si è reso necessario un immediato intervento neurochirurgico”.

Prima che l’ospedale di Grenoble diffondesse la sua breve nota, l’emittente RMC – citando fonti mediche dirette – aveva sostenuto via radio e sul proprio sito che le condizioni di ‘Schumi’ erano in peggioramento parlando appunto di “stato critico e di emorragia cerebrale in corso”. Da bravo ferrarista ora non mi resta che aspettare nuove notizie dal campione che tante volte mi ha fatto emozionare sulle piste di mezzo mondo. Forza Schumi!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Addio professor Bartoletti, padre della medicina estetica in Italia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia HD Sex PSA LDH Pene Laser Filler Rughe Botulino ADDIO CARLO ALBERTO BARTOLETTIE’ passato un mese, oggi, da quando Carlo Alberto Bartoletti, padre fondatore a livello mondiale della medicina estetica, è venuto a mancare a Roma. Fu fra i primi a occuparsi di questa disciplina negli anni ’70, tra i primi in Italia ad intuire quanto l’aspetto fosse legato al benessere psico-fisico delle persone. “Abbiamo tutti un debito di riconoscenza verso di lui, è stato il primo a dare dignità a una scienza che prima non esisteva, la medicina estetica”, ha detto il presidente dell’Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica), Giovanni Botti. Presidente onorario del Sime (Società italiana di medicina estetica), fondata nel 1975, Bartoletti ha partecipato alla fondazione della Società Francese di Medicina Estetica (Sfme) nel 1973.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

James Bond? Nella realtà sarebbe un alcolista cirrotico ed impotente

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Filler Cavitazione Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Cellulite Senologo Pene Studio Grasso Pancia Sessuologo e Sesso Sport JAMES BOND ALCOLISTA E IMPOTENTE 01

Altro che affascinante e tenebroso: James Bond nella realtà sarebbe un alcolista cirrotico impotente ed anche un po’ stupido!

Tutti conoscono queste tre parole: “Bond, James Bond”. E’ la famosa presentazione con charme della spia più famosa dei romanzi e del cinema: l’agente 007. Ma se invece che un personaggio inventato fosse una persona in carne ed ossa, le parole gli uscirebbero di bocca un po’ distorte: qualcosa come “Booond, Jaaames Booond”, strascicando le vocali come capita a chi ha bevuto troppo ed è ubriaco. «Probabilmente malato di cirrosi epatica, destinato a morire intorno ai 50 anni e certamente incapace di compiere le imprese che gli vengono attribuite, dal punto di vista fisico, mentale e in effetti anche sessuale»: questa è l’amara diagnosi fornita da un gruppo di specialisti sull’ultimo numero del British Medical Journal: lo studio – ironico fin dal titolo – lo potete trovare a questo link: Were James Bond’s drinks shaken because of alcohol induced tremor? (cioè ” i drinks di James Bond erano agitati a causa dei tremori indotti dall’alcol?”).

Playboy? No, impotente

Nessun vero agente segreto, diciamo pure nessun uomo, potrebbe disinnescare una bomba atomica, seminare il nemico a bordo di un’Aston Martin, centrare ogni bersaglio con la pistola, dopo avere ingurgitato una quantità d’alcol simile alla sua, affermano gli studiosi. Quanto alle “Bond girls”, le meravigliose ragazze con cui il nostro Bond trascorre puntualmente focose notti, concludono i colleghi, è probabile che al massimo gli sarebbero servite per farsi rimboccare le coperte, perché nel suo stupore etilico sarebbe incapace di combinare alcunché sotto le lenzuola, tranne dormire. Senza contare che l’abuso di alcol e sigarette determina un alto rischio di sviluppare la disfunzione erettile.

Agente 007 o ubriacone?

I medici delle Midlands autori del rapporto si sono letti per filo e per segno tutti e 14 i romanzi di Ian Fleming, segnandosi ogni drink buttato giù dal protagonista. Alla fine è uscito un calcolo impressionante: Bond beve una media di 92 unità alcoliche alla settimana, quattro volte la dose raccomandata dal National Health Service, ed è possibile che quando ce la mette tutta arrivi a 130 unità. Per avere un termine di paragone, è come ingollare mezza bottiglia di vodka al giorno, tutti i giorni, o trenta bicchieri di vino alla settimana. «Un alcolizzato cronico», lo definiscono i dottori.

Leggi anche:

Mira precisa con la pistola? Impossibile con la mano tremante

Il nostro James è un pistolero sopraffino ma nella realtà non farebbe centro neanche ad un metro di distanza, a causa dei tremori indotti dall’alcolismo cronico. Non c’è da meravigliarsi che, secondo una frase diventata celebre, preferisca sempre il suo Martini “shaken, not stirred”, agitato, non mescolato: nella vita reale la mano gli tremerebbe così tanto che di certo gli verrebbe molto agevole agitare i propri drink. «I comportamenti che gli vengono attribuiti non sono consistenti con le sue reali condizioni», conclude il rapporto. Taglia corto il Sun, tabloid popolare e impertinente: “James Bond, un ubriacone impotente”.

Ubriaca la penna, ubriaco il protagonista

Conoscendo le “abitudini” della penna che lo ha creato, non c’è da sorprendersi che 007 sia così dipendente dall’alcol, insinua il British Medical Journal: «Ian Fleming morì a 56 anni di disturbi cardiaci dopo una vita di notori eccessi di alcolici e tabacco. Si potrebbe prevedere un’analoga aspettativa di vita per Bond». I tempi in cui Fleming concepì la fortunata serie di 007, naturalmente, erano diversi dai nostri: non che negli anni ’50-’60 si bevesse necessariamente di più di oggi, ma certo con meno consapevolezza dei danni che l’alcol può causare alla salute. L’idea di studiare il grado di alcolismo di un personaggio della fantasia non è una stravaganza: ha appunto lo scopo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui pericoli per chi beve troppo. Se vedete James Bond al cinema che fa polpette dei cattivi di turno, compie acrobazie in auto ed è un seduttore implacabile a letto, pur avendo sempre  un Martini in mano, provate a immaginarlo come un fallimento su tutta la linea e magari starete più attenti quando andate al pub il sabato sera. Chissà se nei prossimi film su 007, tenendo conto di un simile monito, il regista gli metterà in mano una Coca Cola Zero ed una sigaretta elettronica!

DI ENRICO FRANCESCHINI FONTE LA REPUBBLICA

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!