Differenza tra spermatozoo e cellula uovo

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPER.jpgL’ovulo (anche chiamato cellula uovo, ovocita, oocita) è il gamete del sistema riproduttivo femminile. Un ovulo maturo viene rilasciato ogni mese da una delle due ovaie, alternativamente, nella rispettiva tuba di Falloppio ove può avvenire la fecondazione, ovvero l’unione tra gamete femminile e gamete maschile per formare il cosiddetto zigote, la prima cellula del nuovo organismo. L’ovulo è una cellula molto piccola, del diametro di circa 150 micron (un micron = 1/1000 di mm), che possiede un corredo cromosomico dimezzato rispetto alle altre cellule del corpo: ha cioè 23 cromosomi, e il suo cromosoma del sesso è sempre X (viene chiamato così per la sua forma). Ogni individuo della specie umana, nel nucleo delle cellule del corpo, possiede 46 cromosomi o meglio 23 coppie. La metà derivano dal patrimonio del padre, gli altri 23 da quello della madre. Gli ovuli e gli spermatozoi (detti gameti), invece, ne contengono solo 23; ciò consente, al momento del concepimento, di ricostituire per il nuovo individuo un corredo di 46 cromosomi. Nel caso in cui non avvenga la fecondazione, l’ovulo viene eliminato con il flusso mestruale.

Lo spermatozoo (o spermio) è il gamete maschile presente negli esseri viventi ed ha il compito di raggiungere il gamete femminile, l’uovo, per fecondarlo durante la riproduzione sessuale. Dall’unione delle due cellule si forma lo zigote,la prima cellula diploide, la quale andando incontro a numerose divisioni mitotiche, andrà a svilupparsi in un embrione.
Il processo di formazione dello spermatozoo avviene nell’età giovanile dai 11 ai 15 anni, e viene chiamato spermatogenesi; avviene in particolari organi chiamati testicoli, le gonadi maschili, presenti nell’apparato genitale di individui di sesso maschile.

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Plenaer (salbutamolo) 25mg+10mg spray, foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA AEROSOL ASMA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS INTRAMUSCOLO PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTROINDICAZIONIDenominazione

PLENAER

Categoria Farmacoterapeutica

Adrenergici per aerosol.

Principi Attivi

Salbutamolo (come Salbutamolo solfato) e flunisolide.

Eccipienti

Soluzione da nebulizzare flaconcino azzurro (componente 1): acqua depurata; per il flaconcino bianco (componenete 2): glicole propilenico, sodio edetato, acqua depurata. Sospensione pressurizzata per inalazione contiene: sorbitan trioleato, triclorofluorometano, diclorodifluorometano.

Indicazioni

Broncopneumopatie croniche ostruttive: asma bronchiale, bronchite asmatica, bronchite cronica, enfisema post-bronchitico.

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Processi infiammatori virali e tubercolari locali.

Posologia

>>Soluzione da nebulizzare. Adulti: 2 flaconcini sterili azzurri (componente 1) + 2 flaconcini sterili bianchi (componente 2), pari a 1 mg di salbutamolo + 1 mg di flunisolide, corrispondenti a 2 ml di soluzione, una-due volte al giorno. In funzione della gravita’ della patologia, la posologia consigliata puo’ arrivare fino a: 4 flaconcini steriliazzurri (componente 1) + 4 flaconcini sterili bianchi (componente 2),pari a 2 mg di salbutamolo + 2 mg di flunisolide, corrispondenti a 4 ml di soluzione, una – due volte al giorno. Bambini: 1 flaconcino sterile azzurro (componente 1) + 1 flaconcino sterile bianco (componente 2), pari a 0,5 mg di Salbutamolo + 0,5 mg di Flunisolide, corrispondentia 1 ml di soluzione, una – due volte al giorno. In funzione della gravita’ della patologia, la posologia consigliata puo’ arrivare fino a:2 flaconcini sterili azzurri (componente 1) + 2 flaconcini sterili bianchi (componente 2), pari a 1 mg di Salbutamolo + 1 mg di Flunisolide,corrispondenti a 2 ml di soluzione, una – due volte al giorno Non e’consigliabile somministrare ai bambini al di sotto di 4 anni di eta’.La soluzione da nebulizzare deve essere usata con nebulizzatori elettrici anche a ultrasuoni e puo’ essere diluita con soluzione fisiologica. Al momento dell’uso miscelare nell’ampolla del nebulizzatore il componente 1 azzurro e il componente 2 bianco. Si prega di far presente aipazienti portatori di handicap visivo che sul flaconcino azzurro e’ riportato in carattere Braille il numero “1” e sul flaconcino bianco ilnumero “2”. >>Sospensione pressurizzata per inalazione. Adulti: 2 spruzzi per due volte al giorno, pari a 400 mcg di salbutamolo + 1 mg diflunisolide die. In funzione della gravita’ della patologia, la posologia consigliata puo’ arrivare fino a 2 spruzzi per tre-quattro volte al giorno, pari a 600-800 mcg di Salbutamolo + 1,5-2 mg di Flunisolidedie. Bambini: 1 spruzzo per due-tre volte al giorno, pari a 200-300 mcg di Salbutamolo + 0,5-0,75 mg di Flunisolide die. In funzione della gravita’ della patologia, la posologia consigliata puo’ arrivare fino a: 2 spruzzi per due-tre volte al giorno, pari a 400-600 mcg di Salbutamolo + 1-1,5 mg di Flunisolide die. I bambini devono utilizzare la sospensione pressurizzata per inalazione sotto controllo di un adulto, attenendosi strettamente alle dosi consigliate. Non e’ consigliabile somministrare ai bambini sotto i 6 anni di eta’.

Conservazione

Soluzione da nebulizzare: conservare a temperatura non superiore a 25gradi C e lontano da fonti di calore. Sospensione pressurizzata per inalazione: il boccaglio deve essere sempre protetto dalla polvere. Conservare il flacone a temperatura non superiore a 25 gradi C, lontano dafonti di calore e non gettarlo sul fuoco anche quando e’ vuoto.

Avvertenze

Il farmaco deve essere somministrato con cautela nei pazienti affettida insufficienza cardiaca, da cardiopatia ischemica e da grave ipertensione. E’ importante che la dose sia portata alla minima dose efficaceper il controllo dell’asma e che sia rivista regolarmente. Infatti possibili effetti sistemici, quale soppressione surrenalica, anche acuta, ritardo della crescita nei bambini e adolescenti, riduzione della densita’ minerale ossea, cataratta e glaucoma, possono insorgere in seguito a trattamento con corticosteroidi inalatori a dosi elevate per periodi prolungati. Si sono verificati casi molto rari di crisi surrenaliche acute in ragazzi esposti a dosi piu’ alte di quelle raccomandate per periodi prolungati. I sintomi da insufficienza surrenalica inizialmente sono aspecifici ed includono anoressia, dolore addominale, perdita di peso, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito; sintomi specificiin caso di trattamento con corticosteroidi inalatori comprendono ipoglicemia con riduzione dello stato di coscienza e/o convulsioni. Situazioni che potrebbero potenzialmente determinare una crisi surrenalica sono: traumi, interventi chirurgici, infezioni e rapida riduzione del dosaggio. I pazienti che ricevono dosi elevate devono essere strettamente valutati e la dose gradualmente ridotta. Il monitoraggio della riserva surrenalica puo’ anche essere necessario. Ci sono evidenze di raricasi di ischemia miocardica associata all’uso di salbutamolo. I pazienti con preesistenti patologie cardiache gravi che ricevono salbutamolo per patologie respiratorie, devono essere avvertiti di informare ilproprio medico qualora si verifichi dolore toracico o sintomi di peggioramento della patologia cardiaca. Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densita’ minerale ossea, cataratta, glaucoma e, piu’ raramente unaserie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattivita’ psicomotoria, disturbi del sonno, ansieta’, depressione o aggressivita’. E’ importante quindi che la dose del corticosteroide per inalazione sia la piu’ bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell’asma. E’ estremamente importante l’utilizzo corretto della sospensione pressurizzata per inalazione per permettere alfarmaco di penetrare nelle parti piu’ distali delle diramazioni bronchiali, e quindi di svolgere al meglio il suo effetto terapeutico. Il boccaglio della sospensione pressurizzata deve essere mantenuto sempre pulito lavandolo spesso con acqua tiepida.

Interazioni

Si sconsiglia la somministrazione contemporaneamente a farmaci -bloccanti, ad altri corticosteroidi attivi per via aerosolica e ad altri agonisti dei recettori 2-adrenergici.

Effetti Indesiderati

Dopo somministrazione di dosaggi molto elevati e per lunghi periodi e’possibile la comparsa di effetti indesiderati imputabili sia a salbutamolo sia a flunisolide. Sono riconducibili a salbutamolo effetti quali aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e tremori muscolari. Molto raramente sono state segnalate aritmie cardiache, ischemia miocardica. Sono riconducibili a flunisolide effetti quali insorgenza di soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambinie adolescenti, riduzione della densita’ minerale ossea, cataratta e glaucoma. Flunisolide inoltre puo’ essere causa di comparsa nel cavo orale di infezioni localizzate di tipo fungino; candida che tuttavia, senza interrompere il trattamento, regrediscono rapidamente dopo appropriata terapia locale. Queste infezioni possono essere prevenute o ridotte al minimo se i pazienti provvedono a sciacquare accuratamente la bocca dopo ogni somministrazione. Disturbi psichiatrici: iperattivita’ psicomotoria, disturbi del sonno, ansieta’, depressione, aggressivita’,disturbi di comportamento.

Gravidanza E Allattamento

Si sconsiglia l’uso durante la gravidanza.

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Quale tinta scegliere in base al tuo colore originale?

MEDICINA ONLINE MEGAN FOX NUDE NAKED  VOLTO FELICE DONNA RAGAZZA CAPELLI SGUARDO TINTA SUMMER MORA PELLE SKIN OCCHI AZZURRI CHIARI TERAPIA EYES TRUCOS BELLEZZA VISO DONNA SEXY SEX  MEDICINA ESTETICA PELLE CASTANA CUTE YOUNG GIRL.jpgQuali sono le tinte migliori in base al vostro colore originale per coprire i capelli bianchi? Ecco alcuni nostri consigli:

Per le bionde e le rosse:
Sei fortunata, perché la comparsa dei capelli bianchi è discreta sulla tua capigliatura chiara e ti lascerà il tempo di decidere. Per camuffarli ottenendo un effetto naturale, l’operazione consigliata alle bionde è il balayage, che permette di confondere le ciocche bianche tra quelle bionde, senza renderti prigioniera delle colorazioni ogni mese!

Per le brune
Non esiste niente di meglio della colorazione per mascherare i capelli bianchi; ma anche in questo caso bisognerà armarsi di pazienza perché la ricrescita sarà rapida e si vedrà quasi subito rispuntare il bianco!

Attenzione: se scegli la colorazione fai-da-te per le colorazioni ripetute, usa prodotti con gli ingredienti naturali e senza ammoniaca

Lo sapevi? Se hai soltanto il 20 o 30% di capelli bianchi, gli shampoo coloranti andranno bene; ma se i capelli bianchi sono di più, avrai bisogno di optare per una colorazione, anche fai-da-te, ma più coprente. In commercio ne esistono diverse che si possono fare tranquillamente a casa, ottenendo ottimi risultati.

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Xavin (budesonide) 0,5mg/2ml aerosol, foglietto illustrativo

pharmacist suggesting medical drug to buyer in pharmacy drugstore

Denominazione

XAVIN

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaci per disturbi ostruttivi delle vie respiratorie per aerosol.

Principi Attivi

Un contenitore monodose da 0,5 mg/2 ml contiene, come principio attivo, 0,5 mg di budesonide. Un contenitore monodose da 1 mg/2 ml contiene,come principio attivo, 1 mg di budesonide.

Eccipienti

Disodio edetato, sodio cloruro, polisorbato 80, acido citrico monoidrato, sodio citrato diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

Indicazioni

E’ indicato nel trattamento dell’asma bronchiale. Il prodotto e’ ancheindicato nel trattamento della laringotracheobronchite acuta (croup).

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

Posologia

Per l’asma bronchiale, il dosaggio e’ individuale. La dose iniziale dovrebbe essere di 0,25 – 0,5 mg due volte al giorna per i bambini di eta’ superiore a 3 mesi e fino a 12 anni. In alcuni casi la dose puo’ essere ulteriormente aumentata fino a 1 mg due volte al giorno. Per gliadulti e gli anziani, invece, la dose iniziale e’ di 0,5 – 1 mg due volte al giorno. In caso di necessita’ la dose puo’ essere ulteriormenteaumentata. Nei casi in cui venisse richiesto un maggior effetto terapeutico e’ possibile somministrare dosi superiori; infatti i rischi dieffetti sistemici sono bassi, se confrontati con quelli rilevabili a seguito di un trattamento in associazione con glucocorticosteroidi orali. La dose di mantenimento e’ individuale. Una volta ottenuti i risultati clinici desiderati, la dose di mantenimento dovrebbe essere gradualmente ridotta fino al raggiungimento della minima quantita’ necessaria per controllare i sintomi. Per i pazienti trattati con steroidi orali, quando si inizia il passaggio dal trattamento con gli steroidi orali al prodotto, il paziente dovrebbe essere in una fase di relativa stabilita’. Una dose elevata del farmaco dovrebbe essere somministrata inassociazione con lo steroide orale, precedentemente usato, per circa10 giorni. Dopo questo periodo, la dose dello steroide orale puo’ gradualmente essere ridotta (per esempio di 2,5 mg di prednisolone o di unprodotto equivalente, ogni mese) fino al raggiungimento della quantita’ minima possibile. In molti casi e’ possibile sostituire completamente lo steroide orale con il medicinale. Sono di seguito riportati i dosaggi. Dosaggio da 0,25 mg, 1 ml di prodotto da nebulizzare (0,25 mg/ml); il prodotto deve essere miscelato con soluzione fisiologica 0,9% fino a raggiungere il volume di 2 ml. Dosaggio da 0,5 mg, 2 ml di prodotto da nebulizzare. Dosaggio da 0,75 mg, 3 ml di prodotto da nebulizzare (0,25 mg/ml). Dosaggio da 1 mg, 2 ml di prodotto da nebulizzare (0,5 mg/ml). Dosaggio da 1,5 mg, 3 ml di prodotto da nebulizzare (0,5 mg/ml). Dosaggio da 2 mg, 4 ml di prodotto da nebulizzare (0,5 mg/ml). Per la laringotracheobronchite, nei neonati e nei bambini la dose abituale e’ di 2 mg di prodotto che possono essere dati con una somministrazione unica o con due somministrazioni da 1 mg a distanza di 30 minutiuna dall’altra. Il tempo di nebulizzazione e la quantita’ del farmacoerogata da un nebulizzatore dipendono dalla velocita’ di flusso del compressore e dal volume di riempimento. In vitro, la quantita’ di budesonide erogata dal nebulizzatore dipende dalla velocita’ di flusso delcompressore e dal volume di riempimento. In vitro la quantita’ di budesonide erogata dal nebulizzatore varia tra il 30-70% della dose nominale, in funzione del tipo di nebulizzatore e compressore utilizzato e non tutti i nebulizzatori e compressori sono idonei per l’uso. Per ottenere la massima erogazione di budesonide e’ richiesto un compressore che garantisca un flusso da 5 a 8 l/min e un volume di riempimento di 2-4 ml. Gli studi eseguiti in vivo hanno dimostrato che la dose di budesonide nebulizzata somministrata ai pazienti varia tra l’11 ed il 22%della dose nominale. Si consiglia, per i bambini, l’uso di una maschera facciale a perfetta tenuta e ben aderente, in grado di ottimizzare la dose somministrata di budesonide. A causa della piccola quantita’ erogata di budesonide, i nebulizzatori ultrasonici non dovrebbero essereutilizzati per somministrare il farmaco.

Conservazione

I contenitori devono essere conservati nel contenitore originale, al riparo dalla luce. Non refrigerare o congelare.

Avvertenze

Il prodotto non determina un rapido miglioramento degli episodi acutidi asma, per i quali si consiglia di utilizzare un broncodilatatore abreve durata di azione. Il medico curante deve valutare con attenzionei casi di pazienti che non traggono beneficio dall’uso dei broncodilatatori a breve durata di azione o che aumentano il numero delle inalazioni rispetto all’usuale. In questi casi il medico deve valutare la necessita’ di incrementare la terapia con farmaci anti-infiammatori, adesempio aumentando le dosi di budesonide per via inalatoria o iniziando una terapia orale con glucocorticosteroidi. Particolare attenzione va posta nel trasferire un paziente dalla terapia glucocorticosteroideasistemica a quella per via inalatoria. Durante questo periodo di soppressione della funzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrenale i pazienti possono manifestare segni e sintomi di insufficienza surrenalica seesposti a traumi, interventi chirurgici, infezioni (in particolare gastroenteriti) o altre condizioni associate ad una grave perdita di elettroliti. Durante questi episodi il prodotto, alle dosi raccomandate,e’ in grado di controllare i sintomi dell’asma, ma non ripristina le quantita’ fisiologiche dei glucocorticosteroidi sistemici e non promuove un’attivita’ mineralcorticoide sufficiente per far fronte alle emergenze. Durante la fase di soppressione della terapia glucocorticosteroidea sistemica alcuni pazienti possono manifestare malessere generico come ad esempio dolori muscolari e articolari. Una insufficienza glucocorticosteroidea generale dovrebbe essere sospettata nei rari casi di comparsa di sintomi quali stanchezza, mal di testa, nausea e vomito. Inquesti casi puo’ rendersi a volte necessario un temporaneo aumento della dose dei glucocorticosteroidi orali. La sostituzione del trattamento steroideo sistemico con la terapia per via inalatoria a volte puo’rendere manifeste allergie, come ad esempio riniti ed eczemi, precedentemente controllate dal trattamento steroideo sistemico. Queste manifestazioni allergiche possono essere sintomaticamente controllate con farmaci antistaminici e/o con preparazioni topiche. Al fine di ridurre la comparsa di mughetto orofaringeo i pazienti dovrebbero sciacquare labocca con acqua dopo ogni somministrazione. Dopo l’uso della mascherafacciale, la pelle del viso dovrebbe essere lavata con acqua per prevenire le irritazioni. Una ridotta funzionalita’ epatica puo’ influenzare l’eliminazione dei glucocorticosteroidi, cio’ puo’ essere clinicamente rilevante nei pazienti con funzionalita’ epatica gravemente compromessa. Speciali considerazioni sono necessarie nel caso di pazienti con tubercolosi polmonari e affetti da infezioni micotiche e virali. Glieffetti locali e sistemici del trattamento a lungo termine non sono completamente noti. Una volta ottenuto il controllo dell’asma, la doseda utilizzare nel trattamento di mantenimento dovrebbe essere la minima efficace. Il medico curante dovrebbe controllare con attenzione la crescita dei bambini e degli adolescenti che assumono corticosteroidi attraverso qualsiasi via di somministrazione e valutare i benefici della terapia corticosteroidea ed il controllo dell’asma rispetto alla possibilita’ di soppressione della crescita.

Interazioni

Studi di cinetica condotti nei soggetti sani trattati con budesonide con o senza cimetidina alla dose di 1000 mg al giorno hanno evidenziato, dopo una singola dose, un leggero effetto inibitorio sul metabolismoepatico di budesonide con o senza cimetidina (valori per Cmax in nmol/l e di biodisponibilita’ sistemica in % di budesonide con o senza cimetidina rispettivamente di 3.3 vs. 5.1 nmol/l e 10 vs. 12%). Questo non ha rilevanza clinica.

Effetti Indesiderati

Nel corso delle sperimentazioni cliniche non sono stati identificati effetti indesiderati di frequente riscontro. La letteratura e l’esperienza dovuta alla commercializzazione del farmaco suggeriscono che si possono verificare le seguenti reazioni avverse: moderata irritazione della gola, tosse e raucedine; infezioni da candida nell’orofaringe; reazioni di ipersensibilita’ immediate e tardive che includono rash, dermatite da contatto, orticaria e angioedema; sintomi psichiatrici come irritabilita’, insonnia, depressione e disturbi comportamentali. Sono stati riportati casi rari, in seguito all’uso di glucocorticosteroidi per via inalatoria, di strie cutanee. Raramente, per meccanismi non noti, i farmaci somministrati per via inalatoria possono causare broncospasmo. Con la somministrazione per via inalatoria di glucocorticosteroidi possono raramente manifestarsi segni e sintomi di effetti glucocorticosteroidei sistemici quali ipofunzionalita’ surrenalica e riduzionedella velocita’ di crescita che probabilmente dipendono dalla dose, dal tempo di esposizione, dal trattamento concomitante e precedente consteroidi e dalla sensibilita’ individuale. Sono stati osservati alcunicasi di irritazione della pelle del viso a seguito dell’uso della maschera facciale per la nebulizzazione. Per prevenire l’irritazione la pelle del viso dovrebbe essere lavata dopo l’uso della maschera facciale. Invitare il paziente a segnalare al medico curante o al farmacistal’eventuale comparsa di sintomi o segni che non sono stati riportati.

Gravidanza E Allattamento

Categoria B3. La somministrazione di budesonide ad animali gravidi e’associata, come per gli altri glucocorticosteroidi, ad anomalie dellosviluppo fetale. L’attinenza di quanto osservato negli animali all’uomo non e’ stata stabilita. Come per altri farmaci la somministrazione di budesonide durante la gravidanza richiede la valutazione dei benefici terapeutici della madre rispetto ai rischi per il feto. Nelle donnein gravidanza l’uso dei glucocorticosteroidi per via inalatoria dovrebbe essere preso in considerazione in quanto promuove meno effetti sistemici rispetto ai glucocorticosteroidi orali, ottenendo risposte polmonari simili. Non esistono informazioni in merito al passaggio di budesonide nel latte materno.

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Colorare o no i capelli bianchi?

MEDICINA ONLINE SHAMPOO CAPELLI MASCHERA DEBOLI BIANCHI WHITE HAIR STYLE STYLIST GRAY COLOR CABELLO CANOSO COLORE TINTA COPRIRE COLOR COLORARE ACCONCIATURA TESTA DONNA RADICE PELO CAPELLÈ inevitabile. Prima o poi tutte dobbiamo affrontare l’arrivo dei capelli bianchi, un momento non sempre facile e piacevole. Certo, per alcune i primi capelli bianchi appaiono presto rispetto alle altre, ma in ogni caso, è meglio accettarli e adattarsi, piuttosto che farne un dramma e deprimersi.

Il fenomeno dei capelli bianchi

La comparsa dei capelli bianchi è il risultato di una diminuzione della melanina. Ecco come funziona il processo di colorazione dei capelli: I melanociti, cellule responsabili del colore dei capelli, dei peli e della pelle, fabbricano la melanina che, in realtà, è un pigmento scuro. Quest’ultimo viene trasferito nei cheratinociti, le cellule che producono i capelli, situati nei bulbi. Se, producendo il capello, queste cellule hanno ricevuto molti pigmenti scuri, la capigliatura sarà bruna, altrimenti sarà bionda. Con gli anni, i capelli diventano progressivamente bianchi poiché nel bulbo i melanociti col tempo si sono esauriti e sono stati sostituiti da bolle d’aria.

Quando succede

L’età media per la comparsa dei primi capelli bianchi è di 34 anni. Il fenomeno prende il nome di “canizie”. Tuttavia, a volte, questo processo inizia prima, perché la comunicazione tra i melanociti e le cellule che producono i capelli non avviene più correttamente. Ci sono alcuni casi, abbastanza rari, in cui questo processo può essere reversibile: in caso d’insufficienza renale cronica, o in seguito alle sedute di radioterapia. Gli ormoni e la genetica sono i maggiori responsabili di questo tipo di disfunzione anormale o troppo precoce.

Scegliere se colorare i capelli o lasciarli invecchiare

Puoi decidere di accettare i tuoi nuovi capelli bianchi, indipendentemente dalla tua età, giocando con pettinature sofisticate e glamour. Questo vuol dire anche scegliere la praticità, perché decidere di colorare i capelli bianchi implica di doversi prendere costantemente cura della propria capigliatura. Le donne che scelgono il bianco di solito ne sono contente, soddisfatte di aver valorizzato la propria naturalezza: si concentrano piuttosto sugli accessori, perché per illuminare il loro viso hanno preso l’abitudine di usare fasce, cappelli, occhiali colorati e divertenti, tutti dettagli che mettono in risalto il bianco dei loro capelli, ma anche il loro stile unico.

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Quale caffè contiene più caffeina?

MEDICINA ONLINE CUCINA RICETTA GELATO AL CAFFE FATTO IN CASA CUCINARE DOLCE FACILE VELOCEIl caffè, si sa, è una delle bevande più amate, soprattutto in Italia, in particolar modo al Sud. Ci sono diversi tipi di caffè. Non tutti hanno lo stesso contenuto di caffeina. Secondo molti, il caffè americano ha più caffeina mentre, secondo altri, è il caffè lungo ad avere il primato. Ma andiamo a capire bene quali sono le differenze e quale tipo di caffè contiene più caffeina.

Il valore della caffeina dipende anche dalla preparazione

Anche il tipo di preparazione influenza il valore di caffeina presente nel caffè. Una macinatura più fine infatti fa salire il livello di caffeina perché l’estrazione è molto più completa. Nello specifico l’acqua fa difficoltà a passare attraverso il caffè che è molto fine, dandogli il tempo di estrarre più sostanze. L’espresso, al contrario, viene estratto con tanta pressione e diventa più corposa del caffè americano.

Il caffè con più caffeina

Uno studio americano ha cercato di far luce su quale sia il tipo di caffè che contiene più caffeina. Tra il caffè americano e l’espresso, si è registrata la concentrazione di caffeina per oncia, ovvero il classico espresso di 30 ml. Il caffè americano contiene dagli 8 ai 15 mg per oncia mentre l’espresso ha dai 30 ai 50 mg per oncia. Di conseguenza l’espresso ha più caffeina rispetto al caffè americano. Il caffè che contiene più caffeina è il caffè “lungo”.

La migliore selezione di tè, tisane e caffè

Qui di seguito trovate una lista con la migliore selezione di tè, infusi e caffè provenienti da tutto il mondo, di altissima qualità e scelti dal nostro Staff di esperti ed appassionati. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca.

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Fumare marijuana fa ingrassare o dimagrire?

MEDICINA ONLINE FUMO FUMARE SIGARETTE SMETTERE MARIJUANA DROGA DHT DIPENDENZA MALE TUMORE CANCRO POLMONI TOSSICODIPENDENZA NICOTINA CANCEROGENO GRASSO METABOLISMO DIMAGRIRE INGRASSARE.jpgLa marijuana fa ingrassare? Porsi la domanda è quasi scontato visto che il consumo di cannabis produce un caratteristico aumento dell’appetito, ma trovare una risposta in realtà è piuttosto difficile. Se ne sono accorti ad esempio i ricercatori della University of Montreal, che in uno studio pubblicato sulla rivista Pharmacology Biochemistry and Behavior hanno scoperto come la cannabis possa determinare sia l’aumento che la perdita di peso, in funzione di una serie di specifiche caratteristiche del consumatore.

È noto, e spesso riportato da chi ne fa uso, che la cannabis causa un temporaneo aumento dell’appetito”, spiega Didier Jutras-Aswad, ricercatore della University of Montreal che ha coordinato lo studio. “Sulla possibilità che questo causi un aumento di peso a lungo termine però esistono dati estremamente limitati”.

Per chiarire la questione, i ricercatori canadesi hanno utilizzato le informazioni raccolte dal progetto Nicotine Dependence in Teens, un ampio studio che ha raccolto i dati di 1.

294 ragazzi, che a partire dai 12-13 anni di età hanno risposto annualmente a un questionario sulle proprie abitudini, come la dieta, il consumo di cannabis o sigarette, e sulle proprie condizioni di salute fisica e mentale, riportando tra le altre cose anche eventuali aumento o perdita di peso.

Analizzando i dati raccolti dallo studio, i ricercatori hanno potuto calcolare l’effetto del consumo di cannabis sull’aumento di peso dei ragazzi, scoprendo che si tratta di una relazione complicata, in cui entrano in gioco diversi fattori come il sesso e l’eventuale consumo di tabacco. In generale, i dati raccolti dimostrerebbero che la marijuana tende a determinare un aumento di peso nei consumatori di entrambi i sessi, ma nei maschi l’effetto risulta opposto (tendono a dimagrire) in caso consumino anche tabacco (tra le ragazze invece non c’è collegamento tra aumento di peso e sigarette).

Le differenze di genere emerse dallo studio rimangono attualmente senza spiegazione, ma gli autori hanno formulato diverse ipotesi al riguardo. “Il Thc e la nicotina non influenzano allo stesso modo i circuiti neurobiologici che controllano fame nel cervello dei due sessi”, chiarisce Jutras-Aswad. “Sappiamo inoltre che questi percorsi neurali sono modificati da fattori ormonali e possono subire fluttuazioni, in particolare durante il ciclo mestruale. Esistono infine possibili differenze psicologiche tra uomini e donne riguardo al rapporto con l’aumento di peso e la dieta, che potrebbero teoricamente spiegare perché gli uomini sembrino particolarmente sensibili alle interazioni tra utilizzo di cannabis, sigarette e aumento di peso”.

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Eutirox fa ingrassare o dimagrire?

MEDICINA ONLINE PESO BILANCIA MASSA BIOIMPEDENZIOMETRIA INDICE CORPOREA COCALORIE BASMATI BIANCO INGRASSARE DIETA COTTO CRUDO PIATTO CUCINA LIGHT MANGIARE DIMAGRIRE GRASSO DIABETE CARBOIIl farmaco Eutirox contiene l’ormone tiroideo levotiroxina sodica (T4), uguale a quello prodotto dalla ghiandola tiroidea anche se ottenuto in laboratorio per via sintetica e si presenta in compresse. I dosaggi disponibili sono:

  • 25 mcg;
  • 50 mcg;
  • 75 mcg;
  • 88 mcg;
  • 100 mcg;
  • 112 mcg;
  • 125 mcg;
  • 137 mcg
  • 150 mcg;
  • 175 mcg;
  • 200 mcg.

La T4 contenuta in Eutirox viene convertita nel nostro organismo nell’ormone triiodiotironina (T3), che regola numerose funzioni del metabolismo umano.
Eutirox si usa per trattare stati di ipotiroidismo nei quali il metabolismo, essendo diminuito, tende a far aumentare il peso del paziente.

Una volta che si è raggiunti un dosaggio terapeutico adeguato, il paziente diventa “eutiroideo”, cioè il suo metabolismo torna ad essere normale, cosa che lo può aiutare a ritrovare il suo peso forma, ma ovviamente ciò non vuol dire che tutti i kg di massa grassa eventualmente accumulati durante l’ipotiroidismo, all’improvviso debbano scomparire. Il farmaco in sé, al dosaggio adeguato, non fa né ingrassare, né dimagrire: se raggiunto l’eutiroidismo il paziente non perde i kg di grasso precedentemente accumulati e se non segue una dieta ed un programma di attività fisica adeguati, tenderà a rimanere in sovrappeso o ad aumentare di peso; se invece dovesse seguire una dieta ipocalorica associata ad attività fisica, tenderà a dimagrire.

Per questo motivo, una volta iniziata una terapia con Eutirox, si dovrebbe contemporaneamente procedere con una dieta ed un programma di attività fisica adeguati.

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