Sindrome della Guerra del Golfo: la malattia dei veterani statunitensi

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Diffusione

Secondo alcune stime, circa un soldato su cinque dei 700 000 soldati statunitensi impiegati nella prima guerra del Golfo, ha sofferto di questa sindrome.

Cause e fattori di rischio

Le cause esatte della GWS non sono state del tutto chiarite. Secondo alcuni ricercatori possibili cause e fattori di rischio, sono:

  • prodotti della combustione di munizioni contenenti uranio impoverito;
  • malattie infettive provocate da parassiti;
  • effetti collaterali dal vaccino contro l’antrace utilizzato nei primi anni ’90;
  • armi chimiche come gas nervino o iprite.

Molto probabilmente alla base della sindrome potrebbe esserci una combinazione dei fattori precedenti. L’esposizione ad alcune sostanze è stata associata alla GWS, tra cui:

  • insetticidi e repellenti per insetti;
  • piridostigmina bromuro, un farmaco utilizzato per la protezione contro agenti nervini.

Cause scartate dai ricercatori, sono:

  • esposizione a fumo derivato dagli incendi nei campi petroliferi;
  • disturbo post traumatico da stress ed altre cause psicologiche e psicosomatiche;
  • sensibilità chimica multipla;
  • armi biologiche;
  • esposizione ad acido nitrico fumante inibito, utilizzato come agente nel sistema di propulsione dei missili SS-1 Scud, missili balistici, missili terra-aria SA-2 e altri componenti bellici iracheni;
  • consumo di aspartame surriscaldato.

Sintomi e segni

I sintomi della malattia sono molti e spesso molto diversi da paziente a paziente; i sintomi e segni più frequenti sono:

  • deficit motori e/o sensitivi;
  • fatica cronica;
  • fibromialgia;
  • dolore neuropatico;
  • dolore muscolare;
  • dolore articolare;
  • problemi dermatologici;
  • problemi gastroenterici;
  • intolleranza ortostatica;
  • formicolii;
  • parestesie;
  • rossore;
  • variazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa;
  • incontinenza sfinterica;
  • disturbi respiratori;
  • cefalee;
  • vertigini;
  • acufeni;
  • perdita dell’equilibrio;
  • perdita di controllo muscolare;
  • problemi cognitivi e di memoria.

Non si tratta di malattia psicosomatica o depressiva, sebbene alcuni malati possano contrarre forme depressive di tipo reattivo a causa della severità della patologia.

Diagnosi

Alla diagnosi di questa sindrome si giunge grazie ad anamnesi, esame obiettivo, esami di laboratorio (ad esempio esame del sangue) e di diagnostica per immagini (come radiografie, TAC e risonanza magnetica), elettrocardiogramma, elettroencefalogramma e prove spirometriche. Spesso la sola anamnesi permette di sospettare la malattia, a cui si giunge eliminando tutte le altre possibili cause dei sintomi.

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