Shampoo cancerogeno: sequestrate dal mercato 22 marche conosciute. Ecco quali sono

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SHAMPOO CAPELLI LAVARE FORFORA DOPPIE PUNTE UOMO CALVIZIE BALSAMOAdesso il pericolo cancro viene anche dai prodotti di bellezza. Ognuno di noi, infatti, cerca di curare al meglio possibile i propri capelli e per questo motivo tende ad acquistare prodotti di marche abbastanza conosciute perché crede siano garanzia di qualità. Ma non è sempre così. Diverse aziende infatti, con sede in tutta Italia, e precisamente Bologna, Roma, Napoli e Pisa importavano shampoo dal Brasile per poi rivenderlo in tutto il territorio nazionale come proprio. Peccato che questi shampoo contenessero un elevatissimo contenuto di formaldeide, sostanza tossica in grado di causare cancerogenesi: in alcune di queste marche la percentuale di formaldeide superava di 35 volte il valore consentito dalla legge. Una scoperta che ha portato, qualche giorno fa, al sequestro di più di  20mila tonnellate di prodotti, ritirati dal mercato italiano.

Ecco tutti i nomi e le marche:

1 CADIVEU BRASIL CACAU TERMAL RECONSTRUCT 6,558 % 6,450 %

2 CADIVEU PLASTICA DOS FIOS 7,700% 7,400%

3 BIONAZA KERAHAIR PREMERIERE BRASILIAN KERATIN SYSTEM ml. 236 0,737 % 0,850 %

4 BIONAZA KERAHAIR PREMERIERE BRASILIAN KERATIN SYSTEM ml. 473 2,406 % 2,450 %

5 BIONAZA KERAHAIR PREMERIERE BRASILIAN KERATIN SYSTEM ml. 946 2,317 % 2,530 %

6 BIONAZA CHOCOHAIR ml. 473 1,821 % 1,440 %

7 BIONAZA CHOCOHAIR BRAZILIAN KERATIN CHOCOLAT ml. 946 1,367 % 1,230 %

8 BIONAZA CHOCOHAIR BRAZILIAN KERATIN CHOCOLAT ml. 119 1,806 % 1,710 %

9 BIONAZA KERA VINO ml. 119 2,571 % 2,530 %

10 BIONAZA KERA VINO ml. 473 1,690 % 1,680 %

11 BIONAZA KERA VINO PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM BIONAZA KERAVINO ml. 976 1,523 % 1,560 %

12 BIONAZA KERA VINO PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM BIONAZA KERA VINO ml. 236 0,936 % 0,850 %

13 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 236 1,036 % 0,980 %

14 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 946 1,027 % 0,960 %

15 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 354 1,315 % 0,770 %

16 BIONAZA DIAMOND PREMIERE BRAZILIAN KERATIN SYSTEM ml. 119 1,335 % 1,680 %

17 CLAUDIA PAZZINI SPAZZOLA PROGRESSIVA FLUIDO 2 ml. 500 1,434 % 1,330 %

18 CLAUDIA PAZZINI SPAZZOLA PROGRESSIVA LIFTING RISTRUTTURANTE 2 ml. 500 0,540 % 0,270 %

19 CLAUDIA PAZZINI SPAZZOLA PROGRESSIVA FLUIDO GEL EXTRA ml. 1000 1,357 % 1,320 %

20 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY INTENSE RX ml. 50 0,814 % 0,8 %

21 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY INTENSE RX ml. 473 0,506% 0,780 %

22 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY NATURAL TREATMENT ml. 946 1,534% 1,710%

23 KERATIN COMPLEX SMOOTHING THERAPY NATURAL TREATMENT ml. 473 1,933% 1,820

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Gli integratori anoressizzanti che spengono la fame eccessiva

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE FARMACI FARMACIA FARMACISTA BUGIARDINO BLISTER COMPRESSE CAPSULE PILLOLE FARMACOLOGIA ANTIBIOTICI ANSIOLITICI DROGHE DRUGS TERAPIA CHIMICA EFFETTI COLLATERALIUna delle armi più utilizzate nella lotta contro sovrappeso ed obesità è il ricorso a strategie alimentari antifame, all’uso di farmaci e di integratori antifame di cui oggi farò un rapido spaccato.

Due categorie

Gli integratori antifame si dividono in due grandi categorie, quelli che ricalcano a grandi linee gli effetti dei farmaci anoressizzanti noradrenergici, e quelli ricchi di fibre. I primi agiscono aumentando la secrezione di catecolamine o stimolando i loro recettori, mentre i secondi si rigonfiano nello stomaco stimolando il senso di sazietà.

Gli integratori anoressizzanti noradrenergici

Tra gli integratori anoressizzanti noradrenergici, ricordiamo tutte le fonti di caffeina (mate, cola, guaranà, caffè, tè lasciato a lungo in infusione, cacao), l’efedrina (non più ammessa come integratore), l’arancio amaro e la sinefrina in esso contenuta. L’azione anoressizzante è comunque blanda, mentre prevale l’effetto di stimolo sul metabolismo corporeo. L’uso prolungato o a dosaggi eccessivi può rappresentare un importante fattore di rischio per le patologie del tratto gastrointestinale, cardiovascolare e nervoso (emicrania). Inoltre, il loro effetto dimagrante tende a scemare nel tempo per il fenomeno dell’assuefazione. Per tutti questi motivi, si consiglia di non prolungare l’assunzione oltre le 4-5 settimane, senza eccedere le dosi consigliate. Questi prodotti antifame sono generalmente controindicati per chi soffre di ipertensione, diabete, ipertiroidismo, ulcere peptiche  e disturbi cardiovascolari in genere; inoltre, possono teoricamente potenziare l’effetto dei farmaci anoressizzanti ed ostacolare quello dei medicinali destinati al trattamento dell’ansia e dell’insonnia.

Gli integratori anoressizzanti a base di fibre alimentari

Gli integratori anoressizzanti a base di fibre alimentari, purché assunti insieme a generose quantità di acqua, si rigonfiano all’interno dello stomaco favorendo il senso di sazietà. Inoltre, agiscono a livello intestinale modulando e riducendo l’assorbimento di grassi e carboidrati. Tra questi integratori antifame ricordiamo: crusca, guar e gomma di guar, xantano, gomma karaya, psillio, semi di psillio, agar agar, glucomannano, pectina, farina di Konjac, algina ed acido alginico, carragenina. Gli integratori di fibre non andrebbero assunti prima di coricarsi, in quanto, rigonfiandosi rapidamente, potrebbero causare ostruzioni esofagee con conseguente asfissia notturna. In linea generale se ne sconsiglia l’uso in presenza di ostruzioni o infiammazioni intestinali, stenosi pilorica, megacolon o megaretto, marcato meteorismo e nelle dispepsie funzionali. Un altro interessante integratore antifame è l’acido pinolenico contenuto nell’olio di semi di pino coreano.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Bloccare la fame con i derivati anfetaminici, i farmaci anoressizzanti più usati

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE FARMACI FARMACIA FARMACISTA BUGIARDINO BLISTER COMPRESSE CAPSULE PILLOLE FARMACOLOGIA ANTIBIOTICI ANSIOLITICI DROGHE DRUGS TERAPIA CHIMICA EFFETTI COLLATERALIAttenzione: questo articolo rappresenta soltanto uno sguardo divulgativo sul mondo dei farmaci anoressizzanti, non vuole assolutamente incitarne l’uso. Consultate il vostro medico prima di assumere questo tipo di farmaco.

I farmaci anoressizzanti più conosciuti, sono i derivati anfetaminici. Molti, come la fenfluramina e la dexfenfluramina, non vengono più utilizzati a tale scopo, per il rischio di gravi effetti collaterali a livello cardiaco e polmonare. Tra gli altri princìpi attivi anfetaminosimili con azione antifame ricordiamo fentermina, fendimetrazina, fenilpropanolamina, ciclazinolo  e mazindolo. Tutti questi farmaci antifame dovrebbero essere utilizzati sotto stretto controllo medico e per periodi molto brevi, non superiori ai tre mesi.

Solo per pazienti con reali problemi di peso

In genere, i farmaci anoressizzanti sono riservati al trattamento di quei pazienti obesi (IMC > 30) in cui gli interventi dietetico-comportamentali non hanno prodotto i risultati sperati. Questo dovrebbe farci riflettere; se infatti per un obeso il rischio di effetti collaterali legati all’uso di tali farmaci è considerato inferiore rispetto alle gravi complicanze dell’obesità, lo stesso discorso non vale per un individuo in leggero sovrappeso, per cui – come si suol dire – il gioco non vale assolutamente la candela.

Dipendenza ed effetti collaterali

Sono farmaci sicuramente molto potenti ed efficaci nel trattare l’obesità, ma c’è un rovescio della medaglia: le anfetamine possono creare dipendenza fisica e psicologica. Inoltre possono produrre diversi effetti collaterali: irritabilità, insonnia, ansia, euforia, depressione, confusione, cefalea, insonnia, tremore, palpitazioni, tachicardia ed aritmie. Farmaci potenti ma che non vanno assolutamente presi alla leggera. Avete visto che succede alla madre di Jared Leto nel film Requiem for a Dream?

Controindicazioni

I farmaci antifame anfetaminosimili sono particolarmente controindicati in presenza di ipertensione, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo o instabilità emotiva, e comunque devono essere usati sotto rigoroso controllo medico.

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Probabilità di rimanere incinta: l’età maschile è importante quanto quella femminile

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (6)Si è sempre pensato che nella fertilità contasse solo l’età della donna. Sicuramente questa è importantissima e fondamentale, mentre sempre scarso peso è stato dato al fattore età di noi uomini. Ma un nuovo studio ci dice che non è così.

Una nuova ricerca sfata il mito della mancata “colpa” dell’uomo

E’ stato condotto dal Prof. A. Bronte e collaboratori del Reproductive Technology Laboratoires di Los Angeles in California uno studio retrospettivo sui risultati ottenuti dalle analisi sugli spermatozoi sia con la tecnica di ibridazione in situ fluorescente (FISH) che con i normali parametri dello spermiogramma come volume di eiaculato, concentrazione spermatica, motilità degli spermatozoi e morfologia su un totale di 5.081 uomini di età compresa tra 16,5-72,3 anni, al fine di determinare se esistono soglie di età per i vari elementi di qualità del liquido seminale.

Lo sperma dell’uomo peggiora dopo i 34 anni

Dalle analisi effettuate si è visto che i parametri misurati non cambiano prima dei 34 anni di età. Mentre subito dopo, la concentrazione degli spermatozoi e la motilità totale diminuiscono. Anche la percentuale di spermatozoi di morfologia normale diminuisce dopo i 40 anni. La motilità degli spermatozoi e la motilità progressiva degli spermatozoi scende ancora dopo i 43 anni, mentre il volume dell’eiaculato diminuisce sensibilmente solo dopo i 45 anni. Dall’analisi FISH risulta che il rapporto tra spermatozoi contenenti il cromosoma Y e quelli contenenti il cromosoma X si altera solo dopo i 55 anni. Lo studio indica anche che i genitori maschi più anziani hanno un maggior rischio di avere figli con patologie determinate da alterazioni genetiche.

Variabilità individuale: dieta, alcol e fumo stravolgono i dati generali

Ovviamente questi sono dati che non tengono conto della variabilità individuale. Se voi che mi state leggendo siete dei 35enni sani, non fumate, non bevete alcolici, mangiate cibo sano e fate attività fisica regolare, ecco voi avete sicuramente una qualità di sperma migliore del vostro amico più piccolo di voi di qualche anno ma che beve, fuma ed è obeso. E’ un concetto che vale anche per le donne.

La gravidanza non arriva: non solo “colpa” dell’età della donna, ma anche dell’uomo

In conclusione i risultati dello studio del prof. Bronte citato in questo articolo, sfatano il concetto che solo l’età della donna conta nella riuscita di una gravidanza, infatti i dati fanno prevedere – a parità di condizione fisica – un rischio di declino della fertilità e della probabilità di gravidanza dopo rapporti sessuali con uomini con più di 34 anni, indipendentemente dalla età della donna e con un effetto sempre maggiore con l’avanzare dell’età maschile.

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Astenospermia: spermiogramma, spermatozoi deboli e loro motilità

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SPERMA SPERMATOZOO OVOCELLULA SESSO CONCEPIMENTO GRAVIDANZA PENEAstenospermia, o astenozoospermia, viene dal greco: a privativo, stenos (forza) e speiro (seminare), quindi pressappoco “mancanza di forza nel seme” Per definizione la parola “astenospermia” indica una anomalia del liquido seminale caratterizzata da una riduzione della motilità degli spermatozoi che può ostacolare la fecondazione, con conseguente possibile infertilità e sterilità del soggetto (a tal proposito leggi anche: Differenza tra infertilità e sterilità).

Infertilità e spermiogramma

Tu e la tua partner non riuscite ad avere figli. Una delle prime cose da fare è senza dubbio la valutazione della fertilità del partner maschile che deve essere tra le prime indagini svolte nella diagnostica dell’infertilità di coppia perché può condurre velocemente e con costi ridotti ad una diagnosi corretta ed orientare eventuali indagini successive. L’esame di laboratorio di prima istanza per la valutazione della fertilità maschile è lo spermiogramma o esame del liquido seminale. Questo esame serve ad evidenziare le varie componenti e le varie caratteristiche dello sperma al fine di dare un giudizio sulla fertilità.

Come si effettua lo spermiogramma?

La raccolta del campione deve essere effettuata dopo un periodo di astinenza dai rapporti sessuali e dalla masturbazione di circa 3-5 giorni in quanto tempi maggiori o minori potrebbero alterare i risultati dell’esame rendendolo poco attendibile. La raccolta deve essere completa poiché deve essere esaminata la totalità del liquido seminale eiaculato e la consegna deve avvenire entro e non oltre un’ora.

Per approfondire: Spermiogramma: come fare, astinenza, valori risultati e costo

Valutazione del campione

Il campione raccolto viene sottoposto inizialmente ad una valutazione macroscopica per la determinazione di alcune caratteristiche fisico-chimiche, in particolare l’aspetto, il volume, il pH, la viscosità e la fluidificazione. Successivamente viene effettuata la valutazione microscopica per la determinazione della concentrazione, della motilità e della morfologia degli spermatozoi. Questi parametri vengono poi confrontati con gli standard di normospermia proposti ed approvati dal WHO (World Health Organization). Interpretare il risultato di uno spermiogramma e adattare i risultati alla realtà clinica del paziente è di fondamentale importanza per stabilire le eventuali cause di infertilità e il trattamento terapeutico più appropriato.

Leggi anche: Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?

Valutare la motilità degli spermatozoi

In uno spermiogramma si devono prendere in considerazione vari fattori, tra questi la motilità è senza dubbio una delle caratteristiche più importanti. Essa è assicurata dal movimento della coda dello spermatozoo o flagello che gli permette lo spostamento in avanti attraverso liquidi con diversa fluidità. Un liquido seminale normale deve contenere almeno il 50% di spermatozoi mobili e tale parametro deve essere stimato non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo.

Diversi tipi di motilità

Vengono valutati diversi tipi di motilità: la motilità lineare o progressiva, la discinetica o non lineare, la motilità agitatoria in loco o in situ, caratterizzata da un movimento sul posto non progressivo, e una motilità assente caratterizzata da spermatozoi immobili. Per motilità lineare o progressiva intendiamo un tipo di movimento che si compie lungo una traiettoria o linea precisa e che lo spermatozoo segue senza tornare indietro. Questo tipo di motilità può a sua volta essere veloce o lenta.

Leggi anche: Ipoposia: quando lo sperma è troppo poco. Cause e terapie per aumentare la quantità di eiaculato

Quando la motilità degli spermatozoi è bassa

Con il termine di astenospermia si indica la condizione in cui la percentuale di motilità scende al di sotto dei valori di riferimento. Dopo una-due ore dall’eiaculazione, nel soggetto normale, la percentuale di forme dotate di motilità progressiva veloce, progressiva lenta e discinetica deve essere uguale o maggiore del 50% mentre la motilità tipica progressiva (quella veloce più quella lenta) maggiore o uguale al 25%.

Le alterazioni della motilità degli spermatozoi definiscono le condizioni di:

  • modesta (motilità a 1 ora compresa tra 30 e 40%);
  • discreta (motilità a 1 ora compresa tra 20 e 30%);
  • severa (motilità a 1 ora inferiore al 20 %).

Cause di astenospermia

Può essere causata da un’alterata formazione degli spermatozoi nel testicolo. Può essere dovuta a traumi, varicocele, infiammazioni (orchiti), abuso di alcolici o di farmaci (cimetidina, chemioterapici antitumorali), criptorchidismo, ipogonadismo, irradiazione locale, assenza congenita delle cellule produttrici di spermatozoi, presenza di anticorpi antispermatozoi. In caso di orchite le cause possono essere molto varie: nella maggior parte dei casi essa compare a seguito della parotite, più raramente a seguito di sifilide, tifo, tubercolosi, gonorrea e prostatite. Nei casi di pazienti affetti da paraplegia e con una vescica neurologica la causa dell’orchite può essere anche dovuta ad una cateterizzazione sbagliata. Per alcuni casi si sospetta una forte componente genetica, benché non siano ancora stati identificati con precisioni geni coinvolti nell’insorgenza di questa condizione; si sospetta che siano coinvolti geni codificanti per proteine costituenti della coda degli spermatozoi o proteine coinvolte nella produzione di ATP (molecola che fornisce energia).

Fattori che influenzano la motilità degli spermatozoi

La motilità può dipendere fisiologicamente dalla durata dell’astinenza (ed è per questo che l’astinenza non deve superare il quinto giorno) , inoltre può essere influenzata anche dalla temperatura di conservazione del campione del liquido seminale. Anomalie della forma degli spermatozoi (teratospermia), anomalie del loro metabolismo energetico, variazioni della componente liquida dello sperma (pH, fluidificazione, viscosità etc) possono influenzarne la capacità motoria. Altri fattori che agiscono sulla mobilità sono l’abuso di alcool e altre sostanze voluttuarie, l’esposizione dei testicoli al calore (sauna, posizione seduta prolungata), la presenza di un varicocele, un’ infezione del tratto urogenitale (Chlamydia, Mycoplasma e Ureaplasma, Papilloma virus etc), un processo infiammatorio non-infettivo, una patologia genetica, un fattore immunologico (cioè presenza di anticorpi contro gli spermatozoi, spesso dopo infezioni locali trascurate a lungo o non diagnosticate) e anche l’assunzione di alcuni farmaci ( come ad esempio gli antibiotici).

Cura dell’astenospermia

A tale proposito vi invito alla lettura di questo articolo: Astenospermia e spermatozoi deboli: cura e trattamento

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità e qualità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di altri integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna:

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Dormire senza struccarsi invecchia la pelle di dieci anni

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Rughe Cavitazione Dieta Peso Dimagrire Grasso Dietologo Nutrizionista Cellulite Dimagrire Sessuologo  Roma Trucco Viso Anna PursgloveDormire con il make up e andando a dormire per un mese senza struccarsi invecchia la pelle di 10 anni. La conferma? Anna Pursglove, una giornalista del Daily Mail, ha fatto un esperimento: ha fatto una visita medica di controllo per verificare lo stato della sua pelle, successivamente ha dormito senza mai struccarsi, e truccandosi normalmente la mattina, per un mese intero. Come potete vedere guardando il lato destro della foto in alto, il risultato è stato un terribile deterioramento dello strato della pelle, che è risultato durante la seconda visita medica di controllo fatta alla fine dell’esperimento. I medici hanno trovato una pelle letteralmente distrutta dall’azione del make up: arrossata, disidratata, rugosa, con i pori dilatati. Questo ci fa capire quanto, per la salute della pelle della donna, sia importante struccarsi prima di mettersi a letto.

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Unghie fragili? Gli integratori per rinforzale e farle crescere più velocemente

MEDICINA ONLINE UNGHIE SMALTO MANO BELLEZZA DONNASe le tue unghie sono particolarmente fragili puoi trovare in farmacia e parafarmacia degli integratori, da assumere per bocca o da applicare direttamente sull’unghia. Questi ultimi si presentano sotto forma di smalto idrosolubile e contengono complessi multivitaminici, selenio, silicio e urea. Sono da applicare un paio di volte alla settimana quando l’unghia è libera da smalto.
L’alternativa sono gli integratori sotto forma di capsuline, da ingerire con un bicchier d’acqua. In commercio ci sono preparati ricostituenti specifici per rinforzare le unghie, perfetti se noti lamine sfibrate e che si piegano, magari dopo una dieta restrittiva, trattamenti di ricostruzione o in seguito ad alterazioni ormonali, come gravidanza o menopausa.

Maggiore velocità di crescita ed idratazione

Gli integratori sono mix di componenti bilanciati in varie percentuali. Tra quelli più comuni ci sono gli amminoacidi solforati (cistina, arginina, treonina) che costituiscono naturalmente l’unghia. Troviamo anche oligoelementi, come zinco, selenio, silicio, ferro e calcio. E poi le vitamine A, C, E e la biotina. Quest’ultima, in particolare, è detta vitamina dei capelli e delle unghie: è un enzima che non solo migliora le unghie, ma ne accelera anche la crescita. Gli integratori più nuovi contengono acidi grassi essenziali, cioè gli omega 3, utili per restituire lipidi e quindi una maggior idratazione.

Per quanto tempo prendere un integratore e perché parlare col medico?

Consiglio cicli di almeno tre mesi ripetibili dopo due mesi di pausa. Se noti fragilità delle tue unghie è comunque prudente chiedere consiglio al medico, non solo per identificare gli integratori più adatti a te e la rispettiva durata di assunzione: alcune patologie da carenza di nutrienti, possono infatti avere tra i sintomi una eccessiva fragilità delle ossa e caduta dei capelli.

I migliori prodotti per la cura delle unghie

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere di mani e piedi, in grado di migliorare forza, salute e bellezza delle tue unghie e della tua pelle:

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Meglio un cane o un uomo? Ecco cosa preferiscono le donne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BAMBINA RAGAZZINA CANE ADOLESCENTE NATURA ANIMALILe donne preferiscono un uomo o un cane? Domanda molto particolare, alla quale corrisponde una risposta niente affatto scontata! Vediamo oggi il risultato di un sondaggio che, pur non essendo una ricerca scientifica, rappresenta comunque una prova interessante.

Continua la lettura su https://www.greenme.it/animali/cani/donne-animali-partner/

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