Nuove speranze per il recupero motorio anche molti anni dopo l’ictus cerebrale

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SEDIA A ROTELLE PARALISI GAMBE RIABILITAZIONE ICTUS MIDOLLO SPINALE FRATTURA VERTEBRALE

Stringere una pallina, girare la chiave di una porta o semplicemente voltare le pagine di un libro: gesti quotidiani che per molti pazienti colpiti da ictus rimangono un traguardo irraggiungibile anche a distanza di anni dall’evento. Fino a poco tempo fa, la convinzione scientifica prevalente era che i margini di recupero motorio dell’arto superiore si limitassero a una finestra temporale di circa sei mesi – eccezionalmente estendibile Continua a leggere →

Più di una frattura su 10 non guarisce a causa di fumo ed alcol

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Sesso Ecografie DermatologiaSmettere di fumare Frattura FumoOgni anno si stima che circa il 15% delle fratture, poco più di 90.000 specialmente di gamba e di avambraccio, tardino a guarire ed evolvano in pseudoartrosi, cioè non consolidino. E’ quanto emerge dal 98° Congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) in corso di svolgimento a Genova. “La consolidazione di una frattura – spiega il dottor Federico Santolini, dell’ospedale San Martino di Genova e presidente del Congresso – è un processo lungo e complesso che a differenza di quanto avviene negli altri tessuti non porta alla guarigione per cicatrice ma a una vera e propria rigenerazione dell’osso. Questa rigenerazione è la tappa finale di un processo lungo e complesso (la formazione del callo osseo) che inizia immediatamente dopo la frattura ed è modulato da numerosi fattori di crescita cellulari”.

Continua la lettura su https://www.liquidarea.com/2013/10/ortopedici-fratture-rallentano-guarigione-per-colpa-di-alcol-e-fumo/

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Il consumo di caffè riduce del 40% il rischio di cancro fegato

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CAFFE CAFFEINA TAZZINA COLAZIONEIl consumo di caffè riduce di circa il 40% il rischio di carcinoma epatocellulare, il tipo più comune di tumore del fegato. E’ il principale risultato di una meta-analisi, che include 16 studi e 3.153 casi di HCC, pubblicata in Clinical Gastroenterology and Hepatology. I bevitori di più di tre tazze di caffè al giorno riducono il loro rischio di più del 50%.

Carlo La Vecchia, autore dello studio del Dipartimento di Epidemiologia, IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ e dell’Universita’ di Milano, ha affermato:

“La nostra ricerca conferma quanto dichiarato in passato che il caffè ha effetti favorevoli sul rischio di tumore del fegato. Ciò potrebbe essere mediato dai provati effetti preventivi del caffè sul diabete, un noto fattore di rischio del tumore del fegato, oppure dai suoi effetti benefici sulla cirrosi e sugli enzimi epatici”.

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La trachea bio-ingegnerizzata funziona, il bilancio a cinque anni dall’intervento

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAEra il 2008 quando fu annunciato al mondo il primo trapianto di una trachea bio-ingegnerizzata: si trattava di una struttura-base da un donatore su cui erano state cresciute cellule staminali prelevate dalla paziente stessa, una donna colombiana di 30 anni madre di due bambini. Il chirurgo toracico che la operò allora, l’italiano Paolo Macchiarini, nei giorni scorsi ha riferito sulla rivista scientifica Lancet gli esiti di quell’intervento a cinque anni di distanza: qualche piccolo intoppo c’è stato, ma la donna ha tuttora una buona qualità di vita e quella prima operazione oggi può essere guardata come apripista di una nuova medicina rigenerativa.

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/13_ottobre_29/trachea-bio-ingegnerizzata-funziona-bilancio-cinque-anni-dall-intervento-a1e526f8-4089-11e3-a16f-76083166bd35.shtml

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Rapporti sessuali senza precauzioni: in aumento le giovanissime incinte

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO GRAVIDANZA PANCIA MATERNITA MAMMA GINECOLOGIA CONCEPIMENTO PARTO PANCIONE FIGLIO MADRE BAMBINA AMOREOltre quattro ragazze su dieci, tra le under 25, non utilizza metodi contraccettivi (e nessun tipo di protezione) quando sceglie di fare l’amore per la prima volta. Rispetto ad un’analoga ricerca dl 2010 si registra un +5% di giovanissime che affrontano il sesso senza precauzioni. Sono i dati raccolti nel 2013 dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia illustrati a Napoli durante il Congresso nazionale dei ginecologi italiani

La prima fonte di informazioni sulla contraccezione sono le amiche (76%), seguite dalla mamma (37%) ma è alta la percentuale di chi decide da sola (34%). Nel nostro paese la contraccezione ormonale è utilizzata solo dal 16,2% della popolazione, un dato molto basso. Il numero delle maternità tra le minorenni superano le seimila l’anno. Diecimila minorenni all’anno restano incinte e il 57% di loro decide di interrompere la gravidanza. Nella maggior parte dei casi si tratta di un “incidente” dovuto, appunto, alla non consapevolezza dell’importanza della scelta della maternità.

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Nata con l’Hiv, dopo tre anni continua a non sviluppare l’AIDS

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO PAPA FAMIGLIA NEONATO BAMBINOA tre anni continua a non sviluppare l’Aids la bambina del Mississippi nata con il virus dell’Hiv e trattata con una massiccia dose di farmaci antiretrovirali fino ai 18 mesi. «Non è un colpo di fortuna», ha assicurato la direttrice dello studio Deborah Persaud, virologa e esperta dell’Hiv nei bambini, «ma il risultato positivo di una terapia aggressiva e molto precoce, che potrebbe aver impedito al virus di prendere il controllo sulle cellule immunitarie della bambina».

Continua la lettura su https://www.lastampa.it/esteri/2013/10/24/news/nata-con-l-hiv-dopo-tre-anni-1.35971740/

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La bufala della frutta in scatola contaminata col virus dell’AIDS

MEDICINA ONLINE FRUTTA NATURA SETE BERE SUCCO ARANCE AGRUMI LIMONI POMPELMI VITAMINE DIETAIn internet sta girando un messaggio-bufala secondo il quale vi sarebbero in circolazione delle confezioni di  frutta in scatola tailandesi deliberatamente infettate con l’HIV. Nel messaggio c’è scritto di non comprare qualsiasi di tipo di marmellata proveniente da quel paese: rambutans, longan, lychee, perché più di 200 pazienti infetti dal virus sarebbero stati obbligati a far gocciolare il proprio sangue nei cibi in scatola. Secondo quanto riportato dal messaggio, il Ministero della salute avrebbe confermato questo fatto e avrebbe ordinato di ritirare i cibi in scatola dalla circolazione. La bufala è stata smascherata da Hoax Slayer.

LA BUFALA

Ovviamente si tratta di una bufala: la storia non assolutamente credibile e non vi è nessun rischio di essere infettati dal virus dell’HIV, che notoriamente non sopravvive al di fuori dell’organismo. Questa storia non è altro che una delle numerose sull’AIDS che circolano da anni: tempo fa c’era la Pepsi contaminata con l’Aids, poi è arrivato il turno del ragazzino morto dopo aver mangiato cibo che conteneva il sangue infetto di un cuoco con l’HIV, poi è arrivato il turno delle bottiglie di ketchup contaminate con il sangue. Chi ha diffuso questa notizia quindi, è solo uno dei tanti che sta cercando di creare scompiglio.

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I tuoi capelli hanno sicuramente la tricoptilosi e tu non sai neanche cos’è, scopri di cosa si tratta!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA BELLA ESTETICA CAPELLI OCCHI BELLEZZA COSMETICI PELLE RUGHE TRUCCO MAKE UP ROSAOggi parliamo di un tipico problema che le donne reputano molto fastidioso e contemporaneamente noi uomini non riusciamo a comprendere: la tricoptilosi. Ma di che si tratta? La tricoptilosi è una diffusissima anomalia delle punte dei capelli, le quali si presentano tipicamente biforcute. Insomma tricoptilosi è nient’altro che il nome tecnico delle… doppie punt! Spesso anche se la donna tratta i suoi capelli con tanta cura e amore, le doppie punte continuano ad apparire. Vediamo ora di capire il perché vengono e come possiamo fare per evitarle.

Cosa sono le doppie punte?

La tricoptilosi, ovvero le doppie punte, è una vera è propria rottura del capello, che così facendo da origine alle doppie punte, o a volte anche a maggiori sfaldature. Questo avviene perché nel capello creiamo delle bolle d’aria che scoppiando rompono il capello dividendolo, in capelli molto lunghi si possono vedere le doppie punte non solo alla base, ma anche in mezzo al fusto. La causa siamo sempre noi e spesso è colpa di eccessive cure, vediamo quali.

Quali sono le cause delle doppie punte?

1) I lavaggi troppo frequenti, anche se con prodotti che noi pensiamo siano non troppo aggressivi, vanno a togliere l’alimento base del fusto creando uno squilibrio nel manto idrolipidico. Il capello va lavato quando è sporco, non quando non sta in piega.

2) Un cattivo uso di phon e piastre è un altro fattore determinante nella rottura del capello, spesso si usa attrezzatura non professionale e si ha poca manualità. Ci si deve prendere il tempo necessario ad asciugare la chioma senza usare calore e velocità eccessive per non “bollire” il capello e mantenerlo idratato.

3) Una cattiva manipolazione del capello può essere una delle cause. Il capello bagnato è estremamente più fragile rispetto a quello asciutto, ad esempio il pettinarlo con spazzole o pettini a denti troppo stretti o addirittura con pinza fermacapelli (spesso lo vedo fare per fretta sotto le docce nelle palestre o al mare) lo spezzerà e da quella rottura nascerà una doppia punta. Usare pettini a denti larghi con punta arrotondata. Evitare l’uso di spazzole con setole sintetiche.

4) Infine mettiamo anche trattamenti troppo aggressivi, shampoo alcalini, decolorazione permanenti o stirature chimiche, dove non seguono cure appropriate, acconciature tipo rasta, fermagli applicati sempre nella stessa zona e bigodini non applicati nella giusta maniera. Da ricordare anche l’uso esagerato di piastre stiranti/arriccianti.

Come prevenire le doppie punte?

Usare sempre prodotti idonei al nostro tipo di capello e variarlo a secondo delle esigenze, prendersi del tempo per lavarseli e acconciarseli per dare le giuste cure, usare sempre condizionanti come maschere, balsamo e gocce in olio o crema per le punte, evitare di pettinarsi in modo eccessivo, ad esempio piastre o pieghe giornaliere, una spuntatina almeno tre volte l’anno o appena vedete apparire la punta incriminata.

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