Cosa NON devi assolutamente fare prima di un rapporto sessuale

MEDICINA ONLINE PENE LUNGHEZZA TEDESCHI ACCUSANO MISURA ACCORCIA DOTTORE AIUTO IL MIO PENE SI STA ACCORCIANDO SPERMA AUMENTO EIACULAZIONE ORGASMO SESSO UOMO DONNAStai per avere un incontro galante? Ecco i segreti per evitare al massimo la possibilità di fare brutte figure sotto le lenzuola, in questa lista di cose da NON fare. I consigli sono rivolti soprattutto ad un pubblico maschile, tuttavia alcune raccomandazioni valgono anche per le donne.

Alcol e sigarette

Fumare e bere alcolici prima di un rapporto sessuale possono aumentare il rischio di avere una erezione debole. A tale proposito leggi anche: Il fumo di sigaretta causa impotenza e diminuita fertilità Inoltre il fumo tende a dare un cattivo sapore allo sperma; a tale proposito leggi: Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?.  Bere troppi alcolici potrebbe inoltre far diminuire la secrezione dell’ormone antidiuretico (ADH) col risultato di far aumentare l’attività renale: avere continuamente lo stimolo di urinare potrebbere rendere un rapporto sessuale decisamente meno soddisfacente. L’alcol inoltre potrebbe diminuire la tua capacità di giudizio e farti tenere comportamenti sconsiderati, con vari rischi: ad esempio potrebbe farti avere un rapporto sessuale con uno/a sconosciuto/a senza indossare il profilattico, oppure potrebbe spingerti ad avere un rapporto con una persona non consenziente.

Alimentazione

Per un rapporto sessuale soddisfacente è importante anche l’alimentazione; ecco cosa non fare a tavola:

  • Consumare cibo immediatamente prima di un rapporto: per una migliore performance, sempre meglio evitare di mangiare immediatamente prima di un rapporto, per imperdire che la digestione intervenga proprio nel momento più importante e sequestri il sangue dalle zone periferiche (tra cui il pene, che senza la giusta quantità di sangue non può inturgidirsi).
  • Consumare pasti in abbondanti quantità: oltre il “quando”, è anche importante il “quanto”. Mangiare anche molte ore prima di un rapporto un pranzo od una cena troppo abbondanti, potrebbe rendere molto meno soddisfacente il rapporto e determinare un fastidioso accumulo di feci nel colon, che potrebbero anche premere sulla prostata e favorire una eiaculazione precoce. Meglio quindi preferire porzioni di cibo ridotte.
  • Consumare alimenti di difficile digestione, come salse, fritture ed alimenti ricchi di grassi, può mettere a rischio una erezione potente e duratura: meglio preferire pasti leggeri, anche per evitare eruttazioni, meteorismo e flatulenze che non rendono certo la situazione più eccitante.
  • Bere troppa acqua: nel momento più importante meglio non avere la vescica troppo piena, perché ciò tende ad ostacolare l’erezione ed a determinare fastidio se il pube viene premuto durante l’atto sessuale.
  • Mangiare troppo peperoncino: se da una parte può migliorare l’erezione grazie alle sue capacità vasodilatatorie, abusare del piccante può al contrario determinare fastidiosi bruciori di stomaco e favorire una infiammazione della prostata che aumenta il rischio di eiaculazione precoce.

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Farmaci

Prima di un rapporto sessuale bisogna fare attenzione anche ai farmaci; ecco cosa NON fare:

  • Modulare la posologia di un farmaco senza il consulto medico. Nonostante alcuni principi attivi possano effettivamente ostacolare il mantenimento dell’erezione (ad esempio farmaci per la cura del cancro alla prostata o per l’ipertrofia prostatica o antidepressivi come gli SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), si raccomanda di discutere SEMPRE col proprio medico prima di modificare la posologia o sospendere l’uso di un farmaco potenzialmente responsabile di disfunzione erettile.
  • Prendere un farmaco contro la disfunzione erettile (ad esempio Viagra o Cialis) senza aver prima consultato un medico.

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Masturbazione

Se siete un uomo e temete di eiaculare troppo presto, masturbarsi qualche ora prima di un rapporto potrebbe in effetti essere una buona idea, perché può aiutarvi ad evitare l’eiaculazione precoce, soprattutto se non eiaculate da vari giorni. In caso contrario, meglio evitare la masturbazione con eiaculazione per tutto il giorno in cui prevedete di avere un rapporto, perché rischiate di arrivare”scarichi” al rapporto, con meno libido, minori scorte di sperma disponibili e maggior rischi di erezione difficoltosa ed eiaculazione ritardata. Anche semplicemente masturbarsi senza eiaculare è controindicato prima di un rapporto, perché rischiate di arrivare al rapporto con il pene troppo sensibile (col rischio di eiaculazione anticipata) o con il pene “troppo stanco” (col rischio di mancata o difficoltosa erezione). Parlando in generale, per avere una vita sessuale appagante con un partner reale, è decisamente meglio evitare l’abuso di materiale pornografico e la masturbazione compulsiva; a tal proposito leggi:

Droghe

Attenzione alle droghe, come marijuana, cocaina ed eroina: oltre a procurare danni anche severi alla tua salute, possono causare gravi disturbi nella sfera sessuale aumentando il rischio di disfunzione erettile ed eiaculazione precoce o ritardata. Per le droghe vale anche lo stesso discorso fatto per gli alcolici: potrebbero diminuire la tua capacità di giudizio e farti tenere dei comportamenti rischiosi o addirittura illegali, spingendoti verso abusi, molestie e violenze.

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Igiene

Una cosa che dovete assolutamente evitare di fare prima di un rapporto (e più in generale nella vostra vita), è quella di trascurare la pulizia delle vostre zone intime. Prima di un rapporto è sempre molto importante provvedere all’igiene dei genitali, sia per fare “bella figura” con il partner, sia per evitare di trasmettergli infezioni; a tal proposito leggi anche: Smegma: i rischi dell’accumulo di sporco sul pene

Integratori alimentari consigliati

Qui di seguito trovate infine una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto è stato selezionato e testato dal nostro Staff:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Lubrificanti, clisteri e lavande anali: 6 consigli per il sesso anale

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVL’esperienza del sesso anale, cioè dell’introduzione del pene dentro l’ano, dipende dalla tua volontà e dal tuo desiderio di provare. Al netto di anacronistiche convinzioni religiose, non c’è assolutamente nulla di sbagliato nel volerlo provare purché vada a te ed al tuo partner o alla tua partner. Allo stesso tempo dovrai rispettare la volontà del tuo compagno o della tua compagna, qualora si rifiutassero di farlo. Se desideri provare il sesso anale – eterosessuale od omosessuale che sia – tieni a mente questi nostri sei suggerimenti per rendere l’esperienza piacevole e più positiva possibile sia per il partner attivo (chi introduce il pene) che per quello passivo (chi riceve il pene).

1) Lubrificante

Proprio come il sesso vaginale può essere scomodo e doloroso senza alcuna lubrificazione, lo stesso vale per il sesso anale. Ancor di più. Ci sono diversi motivi, il principale è che l’ano è un passaggio completamente diverso da quello della vagina e non funziona o reagisce allo stesso modo. In primo luogo, l’ano non crea alcuna lubrificazione propria: senza l’assistenza del lubrificante, la cavità anale è asciutta e difficile da penetrare. In secondo luogo, la pelle e il tessuto mucoso che riveste l’ano ha ben poca elasticità, mentre la vagina può effettivamente aumentare le sue dimensioni di circa il 200%, l’ano non ha questa capacità naturale, quindi va… aiutato con la saliva o, meglio ancora, con un lubrificante. Il sesso anale praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su pene e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

2) Parti lentamente

Come detto, il passaggio anale non è elastico come la vagina. Ci vuole un po’ per “allentare” la zona e se si inizia con veemenza il pene potrebbe irritare e lacerare la zona. Prova a utilizzare le dita o piccoli giocattoli anali prima. In commercio ci sono anche dei kit di “formazione” anale (che solitamente hanno in dotazione anche sex toys anali di dimensioni diverse e progressivamente maggiori) per abituare gradualmente la zona ad accogliere il pene. Alcuni di questi sex toys hanno le dimensioni di un dito altri sono un po’ più grandi. Assicuratevi sempre che l’oggetto acquistato sia un giocattolo specifico per l’ano; piccoli vibratori progettati per uso vaginale possono bloccarsi e perdersi ma, a differenza della vagina dove c’è una cervice che ferma eventuali oggetti che vanno oltre, non vi è tale barriera nell’ano, ciò può causare ogni sorta di esperienza dolorosa e viaggi imbarazzanti al pronto soccorso.

Leggi anche: Guida completa al sesso anale piacevole e sicuro

3) Rilassati

I muscoli dello sfintere sono forti e per rilassarli ci vuole pratica e concentrazione. Se i muscoli non sono abbastanza rilassati il corpo può effettivamente irrigidirsi. Alcuni negozi e aziende di sex toys vendono prodotti progettati per rilassare la zona anale. Fondamentalmente sono venduti sotto forma di crema o spray che aiutano i muscoli a rilassarsi e ad allentarsi per consentire un’esperienza più confortevole. Non acquistare però prodotti progettati per intorpidire la zona. Alcune aziende e negozi vendono giocattoli anali con questi prodotti paralizzanti, ma in realtà, non vanno bene. Infatti, il punto è che il sesso deve dare piacere e far provare sensazioni. Se non si può sentire, allora cosa lo si fa a fare? E in secondo luogo e, soprattutto, il tuo corpo è dotato di recettori del dolore per un motivo: per sapere quando le cose vanno male. Non sentire e non avere il controllo su ciò che sta accadendo può essere incredibilmente pericoloso e portare a tutti i tipi di complicazioni dolorose in seguito.

Leggi anche: Le 4 fantasie sessuali più diffuse tra le donne

4) Prendila con calma

Esatto, prendila con calma allentando gradualmente l’area dell’ano utilizzando oggetti di piccole dimensioni per cominciare, così anche i movimenti del pene dovrebbero essere graduali. Il passaggio anale è un po’ come un pallone: se prendi un palloncino gonfio gonfio e provi ad infilarci un dito velocemente, il palloncino scoppia.  Se invece si preme lentamente il dito verso il basso e si lavora con la superficie della gomma, non si crea alcun danno al palloncino.

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5) Presenza di feci

E’ abbastanza superfluo ricordare la funzione dell’ano: serve per l’espulsione di escrementi fecali. Questo fatto insieme con la paura del dolore è uno dei motivi più comuni per i quali le persone hanno paura di esplorare sessualmente questa zona. Assicurarsi di avere l’intestino vuoto prima di iniziare sesso anale è un modo per contribuire ad alleviare questa paura quindi è preferibile evitarlo se si sente che a breve si deve andare di corpo: in questo caso le feci sono già presenti nell’ampolla rettale ed è più probabile ritrovare tracce di feci sul pene dopo averlo rimosso dall’ano. Se proprio si desidera evitare il rischio di sporcare di feci il pene del partner, esistono clisteri e lavande per l’ano da acquistare in farmacia e sotto consiglio medico; a tal proposito leggi:

6) Èccitati e fai eccitare

Può sembrare il consiglio più banale del mondo, eppure – soprattutto molti uomini – in tanti se ne dimenticano: quando una persona riceve il pene dentro l’ano, sia che la persona sia una donna che un uomo, deve comunque sentirsi eccitata. Soprattutto se il pene ha ampie dimensioni (in circonferenza soprattutto, oltre che in lunghezza) e se ha un glande molto “generoso”, è importante che il soggetto passivo del rapporto anale sia al culmine dell’eccitazione o comunque ci sia vicino, per provare piacere e non dolore. Prima di andare “al dunque”, quindi, meglio dilungarsi con ampi preliminari, come il sesso orale, la posizione del 69 (cioè il sesso orale reciproco) ed il rimming (anche detto “anilingus, cioè quella pratica sessuale in cui la bocca, le labbra e la lingua vengono utilizzate per stimolare sessualmente l’ano del/della partner).

Leggi anche: I 6 motivi per preferire un pene più piccolo ad uno grande

Ricordati sempre che la sicurezza viene prima di tutto

Siccome la pelle dell’ano è molto più delicata e sottile di quella della vagina, si può facilmente lacerare procurando emorragie e lasciando spazio alle infezioni. Ricordiamo soprattutto che l’HIV (il virus responsabile dell’AIDS) può essere trasmesso molto più facilmente attraverso le pareti della cavità anale quindi è indispensabile (come per tutto i rapporti sessuali) far indossare al partner un profilattico. Ricordiamo inoltre che è possibile passare dalla penetrazione vaginale a quella anale senza troppi rischi, ma – al contrario – bisogna SEMPRE evitare di passare dal sesso anale a quello vaginale o dal sesso anale a quello orale, per evitare che batteri e virus che risiedono nell’ano, possano insinuarsi nella vagina o nella bocca.

Leggi anche: In un rapporto anale dove va a finire e cosa accade allo sperma? Può dare problemi alla salute? Posso rimanere incinta?

Vibratori e sex toy

Come già anticipato in più parti in questo articolo, esistono una serie di vibratori e sex toy, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:

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L’eiaculazione precoce è un sintomo di disfunzione erettile? 

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOV“L’eiaculazione precoce è un sintomo di disfunzione erettile” è una affermazione che può essere sia vera che falsa. Nella maggior parte dei casi l’eiaculazione precoce è una disfunzione che non si associa a deficit di erezione. Tuttavia, in una minoranza di casi in cui l’eiaculazione precoce insorge con il passare degli anni, essa può effettivamente rappresentare il sintomo di una difficoltà a mantenere l’erezione.

Ritardanti

Questi prodotti, selezionati dal nostro Staff di esperti, possono ritardare l’eiaculazione nel paziente che soffre di eiaculazione precoce, permettendo di far durare più a lungo il vostro rapporto sessuale:

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Quali farmaci possono danneggiare l’erezione?

MEDICINA ONLINE FARMACO MEDICINALE PRINCIPIO ATTIVO FARMACIA PILLOLA PASTIGLIA DINITROFENOLO DNP DIMAGRIRE DIETA FARMACI ANORESSIZANTI MORTE EFFETTI COLLATERALI FOGLIO FOGLIETTO ILLUSTRANumerosi farmaci interferiscono con il desiderio, l’erezione e l’eiaculazione. Alcuni utilizzati per la cura della depressione come gli antidepressivi triciclici, a fronte di una elevata efficacia rispetto ai sintomi depressivi , determinano deficit erettile, riduzione della libido e dell’eiaculazione.

Possono causare deficit erettile gli antiandrogeni per la terapia del cancro della prostata, alcuni farmaci utilizzati nella terapia di malattie psichiatriche, gli H2 antagonisti come la Cimetidina e la Finasteride per la terapia della ipertrofia prostatica benigna.

Inoltre alcuni antipertensivi per esempio i betabloccanti possono causare deficit erettile ed anche cambiando la terapia antipertensiva, spesso non si recupera una normale capacità erettile, poiché non è il farmaco a provocare il danno ma è la alterata condizione dei vasi sanguigni che provoca la disfunzione sessuale.

Altri farmaci interferiscono con l’eiaculazione: come le fenotiazine (clorpromazina), l’aloperidolo e gli alfa bloccanti utilizzati nella terapia del disturbo di svuotamento vescicale, spesso associato a ipertrofia prostatica benigna.

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Stimolare il punto L col massaggio prostatico: tecnica e precauzioni

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FPrima di iniziare la lettura di questo articolo, ti consiglio di leggere: Punto G maschile: trovare e stimolare il punto L per provare orgasmi più intensi ed aumentare la forza dell’eiaculazione

Per stimolare efficacemente il punto L la migliore “strada” è quella dall’interno: potete infilare un dito (indice o medio sono i migliori in tal senso) nell’ano dell’uomo a circa 5/6 cm di profondità, premendo in avanti in direzione del pube (vedi freccia verde nell’immagine in alto). E’ preferibile tenere il palmo della mano in direzione dello scroto.
Infilate un dito finché non trovate anteriormente una zona di consistenza diversa che corrisponde alla prostata. Se non riuscite ad avvertirla (ci vuole esperienza) procedete con la penetrazione muovendo delicatamente il dito finché non sarà l’uomo stesso ad avvertire che in una certa zona avverte più piacere: quella zona sarà la prostata.
Una volta trovata la ghiandola prostatica potete fare un massaggio premendo e rilasciando la punta del dito, variando la velocità a piacere ed aumentandola durante l’eiaculazione, momento in cui anche la pressione può essere accentuata. Il massaggio prostatico eseguito con vigore nel momento dell’eiaculazione, incrementa il piacere dell’orgasmo e può aumentare la forza del getto dello sperma. Durante il massaggio prostatico potete contemporaneamente praticare al partner sesso orale o masturbarlo con l’altra mano. Il massaggio prostatico può essere effettuato ovviamente anche durante il rapporto sessuale vero e proprio. La prostata può essere stimolata anche con una penetrazione anale tramite opportuni sex toy o in un rapporto omosessuale.

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Precauzioni importanti per un massaggio prostatico sicuro e piacevole:

1) il dito usato deve avere l’unghia ben tagliata e non deve avere anelli: possono sfilarsi e rimanere incastrati nel retto;

2) non inserire il dito nell’ano “a freddo”, ma aspettare che l’uomo raggiunga un buon grado di eccitazione per farlo, il miglior consiglio è quello di iniziare prima con una masturbazione “classica” agendo sul pene e – solo quando l’uomo è abbastanza eccitato – inserire contemporaneamente il dito nell’ano;

3) non inserite il dito “a sorpresa”: avvertite sempre il partner prima di farlo;

4) inserite il dito lentamente e smettete se il partner ve lo chiede;

5) all’inizio dell’inserimento l’uomo può inconsciamente contrarre i muscoli dello sfintere anale, rendendo più difficile e dolorosa la penetrazione. Per favorire l’inserimento del dito, l’uomo deve rilassarsi e rilasciare i muscoli dello sfintere;

6) non inserire oggetti piccoli: potrebbero non avere la lunghezza giusta per arrivare a stimolare il punto L e, nel tentativo di raggiungerlo, si rischia di spingerli troppo in profondità e potrebbero rimanere incastrati nel retto. In questo caso potrebbe rendersi necessario l’intervento del medico per estrarre l’oggetto incastrato;

7) non inserite oggetti appuntiti: potrebbero causare lesioni anche gravi;

8) non usare oggetti in più pezzi, come una penna ad esempio: il tappo può staccarsi e rimanere incastrato nel retto;

9) se l’inserimento del dito risulta difficoltoso, si può usare un olio per massaggi steso su di esso;

10) il movimento del dito o di un oggetto adeguato, non deve essere violento altrimenti potrebbe procurare lesioni all’uomo;

11) subito dopo l’eiaculazione, cessate la pressione e togliete il dito lentamente: l’eccitazione maschile cessa di colpo e l’uomo può avvertire improvvisamente fastidio o dolore;

12) se l’uomo prova dolore intenso, interrompete immediatamente la penetrazione;

13) se si verifica abbondante proctorragia (vedete uscire sangue dall’ano) e dolore molto intenso, non perdete la testa e contattate subito un medico, tenendo bene a mente che anche piccole lesioni superficiali e poco gravi di un tessuto molto vascolarizzato come la mucosa anale, possono dare sanguinamenti copiosi e apparentemente “spaventosi”.

Lubrificante per la stimolazione prostatica: quale scegliere?
Il massaggio prostatico praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su dito/sex toy e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

Vibratori prostatici
Esistono una serie di vibratori che possono essere usati per stimolare il punto L ed ottenere orgasmi decisamente più piacevoli, noi vi consigliamo questo massaggiatore di prostata e perineo: http://amzn.to/2jSbfve

Se trovate fastidiosa – psicologicamente o fisicamente – la stimolazione dall’interno, provate la stimolazione dall’esterno: Stimolare il punto L col massaggio perineale ed il sesso orale con aspirazione ritmica

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Stimolare il punto L col massaggio perineale ed il sesso orale con aspirazione ritmica

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE PRIMA VOLTA COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA CAMEL TOE LOVE FIRST TIME LOVPrima di iniziare la lettura di questo articolo, ti consiglio di leggere: Punto G maschile: trovare e stimolare il punto L per provare orgasmi più intensi ed aumentare la forza dell’eiaculazione

MASSAGGIO DEL PERINEO
A causa della penetrazione anale, non tutti gli uomini accettano di buon grado il massaggio prostatico descritto precedentemente. In questo caso si può provare un massaggio prostatico dall’esterno, premendo delicatamente ma profondamente sul perineo, una zona tra la radice dello scroto (la sacca che contiene i testicoli) e l’ano. Questo massaggio permette di sollecitare il punto L in modo meno invasivo e solitamente più accettato dall’uomo, anche se ovviamente in maniera meno diretta rispetto alla stimolazione anale vista precedentemente. Il massaggio può essere effettuato con la mano, ma anche con la lingua ed altre parti del corpo: usate la fantasia! Come vedete nella foto in alto, è possibile stimolare la prostata dall’esterno con l’indice (freccia verde) e contemporaneamente dall’esterno con il pollice (freccia azzurra) per un maggiore piacere sessuale.

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SESSO ORALE CON ASPIRAZIONE RITMICA
Il sesso orale è una buona strategia per sollecitare il punto L maschile. In particolare dovrete praticare un’aspirazione ritmica del glande, la punta del pene. In questo modo stimolerete l’uretra, ed in modo indiretto la prostata e quindi il punto L. Ovviamente durante il sesso orale potete contemporaneamente stimolare la prostata dall’interno con l’indice e dall’esterno col pollice, come già precedentemente accennato.

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La differenza d’età in amore: come affrontarla?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma UNA DOMENICA DI PIOGGIA AMORE COPPIA OMBRELLO GRIGIO LOVE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Pulsat Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaLui più grande e lei più giovane

“E’ la situazione più tradizionale ed ha un’origine storica, in quanto la specie aveva bisogno di ottimizzare il tasso di natalità approfittando del fatto che l’uomo può rimanere fertile molto più a lungo della donna, che è limitata invece dalla ineluttabile menopausa. Inoltre un uomo, vivendo un secondo legame con una partner più giovane pensa (o spera) di ringiovanire con lei. Il che porta ad alcuni inconvenienti.” (Willy Pasini)

Alcune donne scelgono un partner più grande, o addirittura molto più grande per un bisogno di sicurezza economica ed affettiva. A volte (spesso) ciò si verifica in mancanza di una solida figura paterna. Altre donne, cercano un modo di approcciarsi all’erotismo più intimo e più raffinato, cosa che spesso manca in giovani “un po’ frettolosi” che prendono il sesso più come una staffetta che come un piacere da gustare a piccoli morsi.

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Lei più grande di lui
Ultimamente stiamo assistendo ad una controtendenza che vede tantissime donne mettersi insieme a uomini anche molto più giovani di loro… donne che si riscoprono più forti, che hanno meno bisogno che in passato di farsi proteggere, che adesso passano dall’altra parte proteggendo a loro volta. Donne che scoprono una nuova sicurezza, che nell’adolescenza non si può avere, donne che negli anni e nelle esperienze hanno trovato la loro dimensione ideale. Che stanno bene con sé stesse e che per questo piacciono tanto agli uomini… che fanno perdere la testa a quelli con qualche anno meno di loro, intrigati da questo misto di donna esperta/in gamba/un po’ mamma perché no… Ma allora esiste una tendenza anche nei rapporti tra uomo e donna? Nella stagione primavera/estate vedremo un ritorno dell’uomo più maturo accompagnato alla ragazzina? Oppure il rapporto anagrafico che passa tra i due componenti di una coppia è dettato dal cambiare, dall’evolversi di una società con tutti i pro e i contro che ciò comporta.

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Qualche suggerimento se tu sei più piccola del tuo lui:

  • tu non sei la sua bambolina che dice sempre di sì quindi fatti valere, esprimi le tue opinioni, sia che si tratti della scelta della pizzeria dove andare a mangiare che del vostro rapporto. Se qualcosa non ti sta bene hai tutti i diritti di farti sentire;
  • lui vuole fare sesso o vuole qualcosa per la quale tu non ti senti pronta? Esiste la stupenda parola NO da dire e ridire a ripetizione, spiegandogli le tue ragioni e perché preferisci aspettare… Se lui non vuole sentire ragioni, se ti tartassa con le sue richieste, se ti minaccia di lasciarti se non lo “accontenti” fai dietro front in 3 secondi netti. Anche se starai male, se in questo momento pensi che mai nessuno sarà come lui, stai certa che è vero che mai nessuno sarà come lui, perché ne troverai 100 migliori;
  • lui è molto, molto più grande di te? Rifletti sulle modalità nelle quali vi siete conosciuti, pensa a cosa dai tu a lui e cosa lui a te, e pensa quanto ognuno ha da imparare da questa storia;
  • tra te e lui funziona bene solo il sesso? Probabilmente è proprio una sessualità più “colta” e appagante quello che andavi cercando, ma da solo il sesso non basta a costruire un rapporto di coppia, pensa se questo “grande amore” ha senso per il tuo futuro.

Qualche suggerimento se invece è il tuo lui più piccolo di te:

  • generalmente circola la vocina insistente e alimentata da pregiudizi che “è meglio che l’uomo sia più grande della donna” oppure che “se una ragazza esce con uno più piccolo lo fa perché i suoi coetanei non la considerano, ergo è una sfigata”…. ecc. ecc. di luoghi comuni e pregiudizi ne è pieno il mondo, quindi un solo consiglio. Non ascoltateli;
  • non cadete mai nella trappola dell’istinto materno. Lui è il vostro uomo, il vostro amante, non trattatelo da bambino, non diventate la sua mamma/crocerossina. Ha già chi gli dice di mettersi la maglietta di lana…
  • capiterà che litighiate no? anche se a volte siete imbestialite e sarà durissimo non cadere in tentazione, non cercate di zittirlo e di conquistarvi l’ultima parola accusandolo di essere piccolo, immaturo e via dicendo… se lo fate dimostrerete solo di non avere altri argomenti!
  • per quel che riguarda il sesso, il vostro è un rapporto di parità o tu fai la maestrina compiacendoti di farlo? magari sei stata la sua prima donna?…è indubbiamente bello essere la protagonista di uno dei momenti più importanti della vita di chi ami, ma non usare la tua “bravura a letto” per compensare altre mancanze. Alla lunga questo non funziona mai!

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Padre anaffettivo e assente: effetti sui figli, cosa fare?

MEDICINA ONLINE FATHER PADRE SON SONS FIGLIO MAN UOMO GENITORE FAMILY FAMIGLIA MADRE MENTE CERVELLO CRESCITA BAMBINO BIMBO AMORE FAMIGLIARE COMPONENTI MADRE PATRIGNO PROBLEMI ANAFFETTIVO SOLO SOLITUDINE PSICOLOGIA.jpgCon il termine “assenza paterna” ci riferiamo non all’assenza fisica di un padre, legata a un decesso o abbandono. Parliamo di padri presenti fisicamente ma assenti dal punto di vista emotivo. La presenza di un padre, non solo fisica ma anche e soprattutto emotiva, sociale, risulta fondamentale nello sviluppo di un bambino. Ma non sempre un padre è realmente presente. Spesso capita che la figura paterna sia anaffettiva o comunque emotivamente più restia, meno aperta e disposta ad instaurare una relazione sana con il figlio, a fargli da guida nel suo percorso di vita. Quali sono le conseguenze sui figli?

Problemi comportamentali

Un padre assente può generare nel bambino problemi comportamentali. Il bambino ha bisogno di un confronto continuo con il mondo esterno. La sola presenza fisica del genitore non basta a forgiare il carattere, ad aiutare il bambino ad affrontare il mondo.Anzi. Talvolta può essere addirittura peggiore la presenza fisica di un genitore se questa non è accompagnata dalle opportune attenzioni nei confronti del bambino.

Insicurezza e ansia

Un padre assente, o che mette in discussione ogni attività del bambino genera in lui ansiainsicurezza. È importante metterli in discussione certo, ma in maniera costruttiva, facendo comprendere che si è “dalla loro parte” sempre e comunque. Lo stimolo non va confuso con il disfattismo, con la negatività fine a se stessa.

Autostima

Il fatto di non riconoscere pienamente l’affetto del padre, o quantomeno il fatto di non avvertire senso di approvazione, porta il subconscio del bambino a ridurre la stima in se stesso. La personalità del bambino non è ancora pienamente sviluppata , si sta creando adesso, e sentirsi poco accettato da una figura cosi vicina ed importante come quella del padre condizionerà l’evoluzione del suo carattere.

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Assenza paterna: il ruolo della madre

La madre spesso, pur di salvaguardare “l’unione familiare” tenta invano di giustificare l’assenza paterna con frasi tipo:

dai sai benissimo com’è fatto tuo padre”;

“tuo padre non si rende conto”;

“cerca di capire tuo padre” “tuo padre lo fa per te”.

La madre fondamentalmente ha imparato ad accettare il carattere distaccato del compagno, e cerca di farlo comprendere anche al figlio, che a sua volta vive tutto ciò come una mancata considerazione. Ma non è assolutamente così. Proprio perché vi ama, la figura materna ingenuamente, cerca di riportare a proprio modo la serenità in famiglia.

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Cosi come per qualsiasi figura che cresce accanto al bambino, ma che risulta emotivamente assente, anche la poca presenza di un padre genera conseguenze che si prolungano fino all’età adulta. L’adulto che ha avuto un padre poco presente infatti rimane, sotto alcuni aspetti, lo stesso bambino insicuro e ansioso che era un tempo.
Questo può provocare problemi, anche in età avanzata,  nell’approcciarsi con gli altri.
Il soggetto quindi sarà affetto molto probabilmente da forme di distacco sociale, di superficialità nei rapporti, di problemi di fiducia nei confronti degli altri.
Il seme della negatività interrato anni prima è diventato un germoglio, durante l’adolescenza un delicato arbusto e da adulto da i suoi frutti che si concretizzano con emozioni quali: paura e sfiducia verso il prossimo.

Perché un padre è assente?

Diverse sono le motivazioni che spingono un padre a non svolgere quello che è il suo ruolo.
Non dimentichiamo che ogni padre è stato figlio a sua volta. È possibile che lui stesso sia stato vittima di ferite legate all’assenza di un genitore, ma non è questo il punto.
Può anche essere che, per un motivo o per un altro, vostro padre non abbia acquisito le capacità necessarie per creare un legame con i propri figli. È colpa sua? È colpa vostra? Non è nemmeno qui che vogliamo arrivare. È importante ciò che volte voi, nel presente, adesso, non nel passato. “Se vuoi qualcosa nella vita allunga la mano e prendila” la frase del celebre film (“into the wild”) risulta emblematica.

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Partiamo dal presupposto che un padre assente lo ricorderete e vi segnerà comunque per tutta la vita e che nulla potrà riconcedervi quegli anni perduti. Ma non perdetevi d’animo. Ricordate sempre che anche se avete patito le sofferenze a causa di mancanza d’affetto da parte di un padre sicuramente vi saranno state (e vi sono) figure che in un modo o nell’altro hanno saputo aiutarvi nel vostro percorso di vita (nonni, zii, amici, partner).
Ormai siete adulti. Che avete il raziocinio per affrontare la vita e perché no di migliorare, un minimo, il rapporto con il vostro genitore. Con l’età si diventa più sensibili, si cambia, si da maggiore importanza a determinati aspetti trascurati in gioventù.

Migliorare il legame emotivo con il padre

Probabilmente anche vostro padre avrebbe voluto un rapporto diverso con voi ma non è riuscito ad impostarlo. Ora siete grandi, anche se mantenete il ruolo di figlio, probabilmente siete genitori a vostra volta e avete compreso quanto è difficile essere padri/madri. Non dove accusare o rinfacciare, semplicemente, se lo riterrete opportuno, cercare di salvare il salvabile rendendo più “umano” il vostro rapporto. Come? Un abbraccio, un sorriso, un “ti voglio bene” sembrano sciocchezze ma non lo sono per niente, sono i piccoli gesti, fatti col cuore, a migliorarci la vita.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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