Donna prova orgasmo ogni volta che si lava i denti

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DENTI BOCCA DENTIFRICIO SORRISO LABBRA DENTISTA SPAZZOLINO BAGNO (3)Aveva vent’anni quando una donna cinese ha subito un intervento chirurgico per asportare l’utero e, da quel giorno i suoi momenti di intimità non l’hanno più portata ad avere orgasmi, ma oggi le cose si sono evolute in un modo che metterà a dura prova i ricercatori del Dipartimento di Neurologia del Chang Gung Memorial di Taiwan.

Orgasmo mentre si lava i denti

Soltanto pochi anni fa, mentre si stava lavando i denti, la donna ha cominciato a sentire una strana eccitazione sessuale e più continuava a sfregare con lo spazzolino, più l’eccitazione diventava più forte, fino ad arrivare all’orgasmo. Inoltre, dopo la sensazione di piacere, a volte la donna perde coscienza per alcuni minuti. La donna per pudore non ha mai avuto il coraggio di raccontare ai medici ciò che le stava succedendo da ormai due anni; ora però, a causa della perdita di coscienza successiva all’orgasmo, per paura di cadute e ferite, ha deciso di recarsi in ospedale dichiarando questi strani momenti d’eccitazione, ogni volta che si lava i denti.

Non si capisce il motivo

I dottori che l’hanno presa in cura, non riuscendo a capire il motivo di questi “attacchi” e non sapendo proprio in che modo aiutare la donna, hanno chiesto aiuto anche ai ricercatori del Dipartimento di Neurologia del Chang Gung Memorial di Taiwan, tuttavia neanche loro sono riusciti a darle una vera e propria spiegazione, anche se pensano che la causa di tutto ciò potrebbe essere una lesione celebrale individuata nelle varie analisi effettuate. La donna resta quindi in attesa di una diagnosi certa e di una cura, ma nel frattempo – perdonate il mio facile umorismo – sono sicuro che avrà dei denti bianchissimi e pulitissimi!

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Sesso ad alta quota: fantasia o realtà?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (2)Da oggi si può fare sesso ad alta quota, con alcune piccole compagnie aeree che consentono di viaggiare su voli privati e di restare da soli, in una specie di camera da letto, ad alta quota. Il sesso in aereo è uno tra i desideri erotici più sognati dagli uomini e dalle donne ed è a causa di ciò che alcune compagnie avrebbero deciso di dare il via libera alle emozioni sopra le nuvole, accontentando chiunque abbia voglia di realizzare questo desiderio. Le compagnie che offrono questo servizio sono Flamingo Air di Cincinnati, Vegas Night Flights di Las Vegas, Fantastic Flight del New Hampshire e l’ inglese Mile High Flights. Il prezzo è compreso tra i 289 dollari e le 1000 sterline, offrono dai 30 a 60 minuti di viaggio-godimento, per due o anche tre persone.

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Addio professor Bartoletti, padre della medicina estetica in Italia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia HD Sex PSA LDH Pene Laser Filler Rughe Botulino ADDIO CARLO ALBERTO BARTOLETTIE’ passato un mese, oggi, da quando Carlo Alberto Bartoletti, padre fondatore a livello mondiale della medicina estetica, è venuto a mancare a Roma. Fu fra i primi a occuparsi di questa disciplina negli anni ’70, tra i primi in Italia ad intuire quanto l’aspetto fosse legato al benessere psico-fisico delle persone. “Abbiamo tutti un debito di riconoscenza verso di lui, è stato il primo a dare dignità a una scienza che prima non esisteva, la medicina estetica”, ha detto il presidente dell’Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica), Giovanni Botti. Presidente onorario del Sime (Società italiana di medicina estetica), fondata nel 1975, Bartoletti ha partecipato alla fondazione della Società Francese di Medicina Estetica (Sfme) nel 1973.

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Controllare il colesterolo con la fotocamera dell’iPhone

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE SOCIAL TECNOLOGIA TABLET CELLULARE TELEFONINO TELEFONO (2)Dovete tenere il colesterolo sotto controllo? In un futuro non lontano il vostro più fedele alleato potrebbe essere l’iPhone. Un nuovo dispositivo messo a punto da un team della Cornell University si collega allo smartphone e consente di scattare un selfie che per una volta non è un vuoto esercizio di vanità: serve a rilevare il livello di colesterolo presente nel sangue e per farlo impiega circa un minuto.

La Smartphone Cholesterol Application for Rapid Diagnostics, o “smartCARD”, è un’applicazione per la diagnostica rapida che utilizza la fotocamera del telefono per leggere il livello di colesterolo in una goccia di sangue depositata sulla striscia del dispositivo. L’accessorio è in grado di rilevare otticamente i biomarcatori presenti in una goccia di sangue, sudore o saliva. La nuova applicazione interpreta poi i risultati utilizzando l’analisi colorimetrica.

Il dispositivo si aggancia sulla fotocamera dell’iPhone, il cui flash incorporato fornisce una luce uniforme e diffusa che illumina la striscia inserita nel lettore di smartCard. L’applicazione abbinata al dispositivo calibra la saturazione dei colori dell’immagine sulla striscia del test, su cui è stato posto il campione da esaminare e i risultati vengono visualizzati sul telefono.

Attualmente il test misura il colesterolo totale, ma il laboratorio di David Erickson, professore associato di ingegneria meccanica della Cornell e autore anziano dello studio, sta lavorando per estrapolare anche i valori del colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”), dell’HDL (colesterolo “buono”) e dei trigliceridi, ed è allo studio anche un metodo per la rilevazione dei livelli di vitamina D.

“Entro il 2016 ci saranno circa 260 milioni di smartphone in uso negli Stati Uniti. Sono ovunque”, ha dichiarato Erickson, che si dice convinto di riuscire a potenziare ulteriormente le capacità del dispositivo di sua invenzione nel giro di appena un altro anno. “Le applicazioni mobili per la salute stanno aumentando a una velocità incredibile”, ha concluso. “Sono the next big thing”, ovvero la grande promessa di domani.

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Auguri di buone feste a tutti i lettori!

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Vivremo fino a 500 anni

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO ANZIANO VECCHIO NONNI MANI RUGOSEUna ricerca ci farà vivere tutti 500 anni? Per ora gli scienziati del Buck Institute for Research on Aging (un centro di ricerca sull’invecchiamento cellulare) di Novato, in California, si sono accontentati di allungare la vita – e di parecchio – ad un microscopico invertebrato, il Caenorhabditis elegans, il primo essere vivente del quale sia stato mappato l’intero genoma. Lo studio è apparso sulla rivista Cell Reports, a firma del biologo Pankaj Kapahi.
Di solito Caenorhabditis elegans vive qualche settimana, ma grazie a due mutazioni genetiche che inibiscono le molecole-chiave coinvolte nella segnalazione dell’insulina ( IIS) e la proteina responsabile del rilevamento dei nutrienti nota come Bersaglio della Rapamicina (TOR, nell’acronimo inglese), le cose cambiano: la sua longevità si estende di 5/6 volte. L’equivalente – in un essere umano – di circa 500 anni. Ovviamente, non è affatto scontato che quanto vale per un verme valga anche per noi: ce ne vorranno di test di laboratorio prima di poterlo affermare…
I ricercatori hanno scoperto che a determinare l’effetto è l’interazione delle due mutazioni: agendo solo sul TOR si ottiene un aumento del 30 per cento della vita; intervenendo solo sull’IIS, essa raddoppia. Combinandole insieme, gli autori dello studio si aspettavano un allungamento del 130 per cento. E invece, la sorpresa: introdotte in contemporanea nel DNA del C. elegans, hanno moltiplicato per 5 le sue aspettative di vita.

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Entro dieci anni scopriremo forme di vita extraterrestri

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO MONDO SPAZIO TERRA PIANETA LUNA ASTRONAUTAÈ partito il conto alla rovescia. Non per i botti e per i brindisi di fine d’anno, ma per un evento di dimensioni epocali: la scoperta della vita extraterrestre. Sarebbe quasi dietro l’angolo: le prospettive più ottimistiche, infatti, considerano questo traguardo possibile entro un decennio. Nella peggiore delle ipotesi, avverrà entro il secolo. È questa l’opinione di uno degli scienziati oggi più quotati, ovvero Sara Seager, astronoma e docente presso il Mit di Boston. “Oggi, per la prima volta nella storia,possediamo le competenzeper trovare la vita su altri pianeti”, ha detto nei giorni scorsi parlando davanti alla Commissione Scienza, Spazio e Tecnologia della Camera a Washington.

Continua la lettura su https://www.pianetablunews.it/2013/12/19/entro-10-anni-troveremo-tracce-di-vita-aliena/

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I pomodori proteggono dal rischio di cancro al seno

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PASTA DIETA MEDITERRANEA CUCINARE CIBO DIETA DIMAGRIRE CUCINA POMODORI (3)Dopo la menopausa le donne vedono aumentare il proprio rischio di cancro al seno quando il loro indice di massa corporea tende ad aumentare (clicca qui per calcolare il tuo indice di massa corporea). Uno studio della Rutgers University ha verificato che seguire una dieta ricca di pomodori può proteggerle da questo rischio, grazie all’effetto positivo sui livelli di ormoni che hanno un ruolo decisivo nel regolare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri.

Frutta e verdura sono ricche di nutrienti essenziali, vitamine, minerali e antiossidanti come il licopene, in grado di apportare benefici significativi all’organismo. “Crediamo che un consumo regolare almeno delle porzioni giornaliere consigliate di frutta e verdura possa promuovere la prevenzione del cancro al seno nella popolazione a rischio”, ha dichiarato Adana Llanos, assistente di Epidemiologia alla Rutgers University, del New Jersey e autrice principale dello studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Llanos e colleghi hanno messo a confronto gli effetti del pomodoro con quelli della soia su un gruppo di 70 donne in post-menopausa.

Lo studio ha dimostrato che con la dieta a base di pomodori i livelli di adiponectina (un ormone che regola i livelli di grasso e zucchero nel sangue) aumentavano del 9 per cento, con un effetto lievemente più marcato sulle donne con un indice di massa corporea più basso. Al contrario quando le partecipanti hanno seguito una dieta ricca di soia i loro livelli di adiponectina risultavano diminuiti. Non è quindi forse da ricercare nella soia il motivo per il quale le donne asiatiche, che ne consumano più delle americane, presentano tassi più bassi di cancro al seno.

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