E’ uno dei tormentoni di chi ha provato mille diete senza mai riuscire a dimagrire, tutti ne parlano ma, a scavare bene, ben pochi hanno veramente idea di cosa sia: sto parlando della ritenzione idrica. La ritenzione idrica, impropriamente definita anche idropisia, è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). All’origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici
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Un nuovo coronavirus si sta diffondendo e sembra essere piè pericoloso della Sars. Questo nuovo virus sarebbe capace di infettare diverse specie, dagli animali all’uomo: si teme che possa subire delle mutazioni, aumentando la possibilità di una nuova epidemia. Se la mortalità in caso di Sars si aggirava attorno all’11%, la nuova infezione potrebbe causare, nel 56% dei casi, il decesso. E’ l’allarme lanciato al congresso a Milano degli specialisti della Simit, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.

Il consumo di caffè riduce di circa il 40% il rischio di carcinoma epatocellulare, il tipo più comune di tumore del fegato. E’ il principale risultato di una meta-analisi, che include 16 studi e 3.153 casi di HCC, pubblicata in Clinical Gastroenterology and Hepatology. I bevitori di più di tre tazze di caffè al giorno riducono il loro rischio di più del 50%.
Era il 2008 quando fu annunciato al mondo il primo trapianto di una trachea bio-ingegnerizzata: si trattava di una struttura-base da un donatore su cui erano state cresciute cellule staminali prelevate dalla paziente stessa, una donna colombiana di 30 anni madre di due bambini. Il chirurgo toracico che la operò allora, l’italiano Paolo Macchiarini, nei giorni scorsi ha riferito sulla rivista scientifica Lancet gli esiti di quell’intervento a cinque anni di distanza: qualche piccolo intoppo c’è stato, ma la donna ha tuttora una buona qualità di vita e quella prima operazione oggi può essere guardata come apripista di una nuova medicina rigenerativa.
Oltre quattro ragazze su dieci, tra le under 25, non utilizza metodi contraccettivi (e nessun tipo di protezione) quando sceglie di fare l’amore per la prima volta. Rispetto ad un’analoga ricerca dl 2010 si registra un +5% di giovanissime che affrontano il sesso senza precauzioni. Sono i dati raccolti nel 2013 dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia illustrati a Napoli durante il Congresso nazionale dei ginecologi italiani
A tre anni continua a non sviluppare l’Aids la bambina del Mississippi nata con il virus dell’Hiv e trattata con una massiccia dose di farmaci antiretrovirali fino ai 18 mesi. «Non è un colpo di fortuna», ha assicurato la direttrice dello studio Deborah Persaud, virologa e esperta dell’Hiv nei bambini, «ma il risultato positivo di una terapia aggressiva e molto precoce, che potrebbe aver impedito al virus di prendere il controllo sulle cellule immunitarie della bambina».