Vuoi smettere di fumare? Lo Stato ti dà 150 euro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO EURO SOLDI MONETE SPICCICentocinquanta euro di sussidio statale per aiutare i fumatori ad intraprendere un percorso di cessazione del vizio. Non possono però utilizzarli per accedere agli strumenti da inalazione come la sigaretta elettronica ma soltanto per iscriversi a terapie individuali o di gruppo o per acquistare cerotti con nicotina. Purtroppo non succede in Italia, bensì in Francia dove l’annuncio è stato dato dal ministro della salute Marisol Touraine.

Una scelta contestata dagli operatori del settore del fumo elettronico che, al contrario, considerano la sigaretta elettronica il principale strumento per smettere di fumare. In Inghilterra, ad esempio, la sigaretta elettronica può essere prescritta dal sistema sanitario nazionale nei confronti di chiunque voglia smettere di fumare. Caso unico al mondo, però, perché nessuno altro Paese è riuscito ad imitare il progetto a casa propria.

Pierre Rouzaud, presidente di una associazione antifumo, si fa da portavoce della protesta: “Il diabete ostruisce le arterie e le cure contro il diabete sono passate integralmente dalla mutua. Il tabacco blocca le arterie ma lo Stato non solo non fa niente per combatterlo ma addirittura lo sostiene. L’unico strumento utile a far smettere di fumare è la sigaretta elettronica ma Marisol Touraine non riesce ad ammetterlo e continua a combatterla”.

Il provvedimento è stato contestato da tutti gli utilizzatori di sigaretta elettronica, soprattutto da coloro che sono riusciti a smettere di fumare, dimostrando come il vaporizzatore sia l’unico strumento che abbia un’incidenza significativa nella riduzione dei danni da tabacco. “Aiutare i fumatori con la sigaretta elettronica – spiegano in un comunicato i rappresentanti dei vapers – vuol dire avere un terzo di probabilità di successo. Affidarsi a cerotti o terapie di gruppo serve più che altro a foraggiare l’industria farmaceutica“.

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4 anni senza fumare!

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 4 ANNI SENZA FUMARE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei Pressoter.jpgHo smesso di fumare il 16 ottobre 2012, quindi oggi sono esattamente quattro anni da quando ho buttato le sigarette nel cestino! Questi sono i miei dati da ex fumatore:

Giorni senza fumare: 1460
Sigarette non fumate: 36522
Soldi risparmiati: 8400 euro

Una delle scelte migliori per la mia salute, il mio portafoglio, la mia salute, la mia vita; a maggior ragione perché sono un medico e devo dare il buon esempio ai miei pazienti!
Smettere si può: io ho fumato per 15 anni e ho provato a smettere molte volte senza riuscirci, arrivando perfino a pensare che fosse impossibile per me smettere di fumare. Mi sbagliavo!
Pensavo che la mia vita senza sigarette sarebbe stata triste e priva di un amica fidata che mi veniva incontro nei momenti difficili… Ah, quanto mi sbagliavo! Ora ripenso alle decine di migliaia di sigarette che ho fumato in vita mia come una prigione sporca e maleodorante, e pagavo anche molti soldi per restarci dentro.
Vi prego, smettete di fumare! Non c’è nessun vantaggio né piacere nel fumo. Anche se non riuscite a smettere ai primi tentativi, non perdete la speranza, bensì analizzate i motivi per cui non avete avuto successo, in modo da evitarli nel tentativo successivo.

Non smettete di provare e riprovare a smettere con questa orrenda tossicodipendenza: fatevi il regalo più bello del mondo e buttate quella sigaretta che vi sta rubando soldi, benessere, bellezza, salute, sex appeal, respiro!
Cliccando su questo link troverete tutti i miei articoli sul fumo e sullo smettere di fumare, forse troverete qualche spunto interessante per smettere di fumare.
Condividi questo articolo con qualche vostro amico che pensa sia impossibile smettere: fategli capire che si sbaglia!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Questa foto shock vi farà smettere di fumare per sempre… o forse no

La foto che vedete rappresenta i polmoni di un fumatore ed i polmoni di un non fumatore. Secondo voi i polmoni del fumatore, quali sono?

Una foto così farebbe facilmente smettere di fumare chiunque abbia un minimo di buon senso. Ma so che i fumatori NON HANNO buon senso. Come so che il titolo è purtroppo eccessivamente ottimista. E so per certo queste cose perché sono stato un fumatore per tanti anni, prima di smettere il 16 ottobre del 2012.

Oggi vi racconto una storia di quando ero uno studente alla facoltà di Medicina dell’università Sapienza di Roma. Era il primo anno, avevo 19 anni ed avevamo lezione di anatomia. Davanti a noi c’era un cadavere ed il prof ci stava mostrando i vari tessuti e strutture. Notai che i polmoni, rispetto agli altri organi, erano molto più scuri. Chiesi al prof che malattia avesse ridotto così i polmoni di quella giovane signora. La risposta del prof mi gelò il sangue:

fumava ed è morta di cancro ai polmoni

Mi gelò il sangue perché anche io fumavo e l’idea di avere anche io quei polmoni così “sporchi” di catrame, mi rabbrividiva. Dissi ai miei compagni di corso, anche loro quasi tutti fumatori:

ragazzi, dopo aver visto questo da oggi si smette di fumare per sempre

Tutti gli altri erano d’accordo: anche loro avrebbero smesso di fumare immediatamente, dopo quel triste spettacolo. La lezione era finita e tutti noi studenti eravamo stressati da quei polmoni e da quel cancro che probabilmente ci avrebbe colpito. Ma lo stress noi lo cancellavamo con un modo che a noi sembrava infallibile, così la prima cosa che dissi agli altri, nel cortile del policlinico, fu:

chi ha da accendere?

E da qual giorno ci misi altri 12 anni prima di smettere definitivamente con le sigarette e molti miei colleghi fumano ancora e probabilmente non smetteranno mai.

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Tre anni senza fumare!

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Flebologo Ecografia Vascolare Articolare Reumatologo TRE ANNI FUMARE No Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Mappatura Nei Rughe Dietologo Roma Radiofrequenza Cavitazione Cellulite27 mila e 377 sigarette non fumate; 6296 euro risparmiati: oggi sono esattamente tre anni che ho smesso di fumare! Alla faccia di chi diceva che era impossibile e che non ce l’avrei mai fatta!
Per tutti i fumatori: smettere si può, ed anche se fallite un tentativo non perdete la voglia di provarci e riprovarci!

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Credo poco alle parole, credo molto agli esempi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MADRE MAMMA FIGLIA FIGLI GENITORI ESEMPIO TRAMONTO PARLARE BAMBINI SILHOUETTECredo poco alle parole, credo molto agli esempi. Lavo i piatti a casa perché fin da bambino ho visto mio padre lavarli per far riposare mia madre quando era stanca; rispetto le persone a torto considerate “diverse” perché da piccolo ho visto mia madre rispettarle.
Ho smesso di fumare perché non voglio ipocritamente dire a mio figlio “smetti di fumare che fa male” se mai dovesse iniziare a fumare. Allo stesso modo credo poco ad un politico che inneggia al taglio del mio stipendio in nome dello sforzo comune, se lui stesso non si è prima tagliato il proprio, di stipendio.
Voglio esempi: le azioni rimangono, le parole contano poco e si disperdono nel vento

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Cos’è la radiazione solare? Cosa sono i raggi ultravioletti? Che danni possono provocare alla nostra pelle?

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Diversi tipi di raggi ultravioletti: la profondità di penetrazione dipende dalla loro lunghezza d’onda

Quale miglior occasione di prendere un po’ di abbronzatura, se non in questi bei giorni di sole? Eppure tutti noi sappiamo che prendere il sole nasconde anche dei pericoli per la nostra pelle, ma davvero conosciamo tutta la verità sulla radiazione solare e sui danni che possono provocare i raggi ultravioletti sul nostro organismo? Scopriamo oggi insieme tutti i segreti della luce solare e gli effetti che provoca nel nostro corpo! Cominciamo come al solito dal principio, facendoci una domanda apparentemente banale:

Che cos’è la luce del sole?

La vita sulla terra viene sostenuta da essa, è la luce solare, generata a partire dalle reazioni termonucleari che avvengono appunto nel sole. La radiazione solare è energia che, a partire dal sole, giunge sulla terra, sotto forma di radiazioni elettromagnetiche a vare frequenze o lunghezze d’onda. Nell’avvicinarsi a noi, la radiazione solare viene in gran parte assorbita dall’atmosfera terrestre che agisce da vero e proprio filtro. Le radiazioni che riescono a oltrepassare questa barriera protettiva naturale sono composte da tre diversi tipi di luce:

  1. luce visibile ad occhio nudo;
  2. luce infrarossa, invisibile e responsabile del senso di calore;
  3. luce ultravioletta, che con le sue diverse lunghezze d’onda è causa della tanto ambita abbronzatura.

Gli effetti di questi tipi di luce sull’organismo sono variabili, così come diversa è la modalità di assorbimento.

Luce visibile (circa 38% della luce solare totale): non è pericolosa per la salute e non aggredisce la cute ma può talvolta provocare fastidiosi bagliori agli occhi. La luce è molto importante per la regolazione di alcune attività corporee come il ciclo sonno veglia e l’andamento circadiano degli ormoni. E’ inoltre in grado di stimolare la produzione di serotonina, un importante neurotrasmettitore, responsabile, tra l’altro, del senso di euforia.

I raggi infrarossi (60%): per gli effetti termici che determinano, vengono riprodotti artificialmente e usati a scopo terapeutico. La loro caratteristica più importante è la trasmissione di calore allo strato superficiale della pelle (strato corneo). Pertanto un eccessivo assorbimento può danneggiare la pelle per ipertermia e provocare sintomi che vanno dalla vasodilatazione alla disidratazione cutanea.

I raggi ultravioletti (circa 2%): gran parte dei raggi U.V vengono riflessi dallo strato corneo superficiale e solo una piccola quota arriva negli strati più profondi dell’epidermide. A seconda della lunghezza d’onda, si suddividono in Uv-A, Uv-B e Uv-C. La loro caratteristica più importante è la lunghezza d’onda che ne determina la profondità di penetrazione cutanea.

Leggi anche: Prendere il sole ed abbronzarsi fa bene o fa male alla pelle ed alla salute?

Come sono classificati i raggi ultravioletti?

I raggi UV sono distinti in :

  • UVA (98%) : lunghezza d’onda: 320 – 400 nm. Gli U.V-A, hanno effetti ottimi sull’abbronzatura (anche se inferiori agli U.V-B) e moderati sul danneggiamento cutaneo. Vista la loro elevata lunghezza d’onda sono tuttavia in grado di penetrare in profondità nel derma distruggendo capillari, collagene ed elastina, provocando eritemi e danneggiando la pelle.
  • UVB (2%): lunghezza d’onda: 280 – 320 nm. I raggi U.V-B, hanno una capacità di penetrazione inferiore e non riescono a superare le strutture più superficiali della pelle. Gli effetti deleteri sono comunque importanti poiché i raggi U.V-B sono in grado di alterare il materiale genetico contenuto nel DNA aumentando il rischio di comparsa di tumori cutanei. La radiazione UV-B è molto più efficace della radiazione UV-A nel provocare l’eritema.
  • UVC: lunghezza d’onda: 100 – 280 nm. I raggi UV-C sono particolarmente dannosi per la salute ma vengono trattenuti dalla fascia di ozono e per questo non hanno effetti particolari sulla pelle. Il rischio di esposizione a questi raggi aumenta in alta quota.

Leggi anche: La giornata ideale per avere un’abbronzatura perfetta

Quali sono gli effetti dei raggi ultravioletti sul nostro corpo?

I raggi ultravioletti hanno vari effetti sul nostro organismo, tra questi i più importanti sono quattro:

  • favoriscono la pigmentazione della cute stimolando la produzione di melanina;
  • favoriscono il trofismo e l’accrescimento osseo stimolando la sintesi della vitamina D;
  • svolgono un’azione disinfettante a livello della cute, favoriscono la circolazione e stimolano di conseguenza l’attività dei globuli bianchi;
  • accelerano la proliferazione pilifera.

Radiazioni ultraviolette, pelle, melanina, abbronzatura

Le radiazioni ultraviolette aumentano il numero di melanociti attivi (i melanociti sono cellule molto presenti nell’epidermide – quasi duemila per mm2 – che contengono melanina, un pigmento nero/bruno), stimolando la neomelanogenesi, cioè la produzione di melanina, ). Questa sostanza (presente anche nei  capelli e in alcune parti dell’occhio) è responsabile dell’abbronzatura a breve e a lungo termine. La melanina ci garantisce un colorito più scuro e protegge la nostra pelle dagli effetti negativi delle radiazioni solari agendo come un vero e proprio filtro: essa ostacola la penetrazione dei raggi ultravioletti negli strati più profondi della cute. I raggi ultravioletti (in particolar modo i raggi U-V-B) determinano inoltre un ispessimento della nostra cute: un maggiore spessore cutaneo impedisce infatti ai raggi ultravioletti di penetrare in profondità e danneggiare le cellule.

Quali danni determina la sovraesposizione al sole?

Il nostro corpo, insomma, si difende bene dall’assalto dei raggi solari (fotodanneggiamento), tuttavia ci sono situazioni in cui perfino questi meccanismi di difesa sono costretti a capitolare, ed è allora che si possono verificare danni al nostro organismo.

1) Eritema

L’eritema è un arrossamento cutaneo, responsabile di sintomi come calore e bolle. A seconda della gravità del danno inflitto al DNA, la cellula può anche andare incontro a morte prematura. Ecco perché l’ustione grave è particolarmente dolorosa e si accompagna quasi sempre a vesciche e a vistose spellature (esfoliazione cutanea) . La scottatura si attenua e regredisce gradualmente nel giro di pochi giorni. L’entità dell’eritema, che a sua volta dipende dal fototipo e dalla dose di raggi U-V assorbiti, è proporzionale al tempo di guarigione.

Leggi anche: Come “funziona” l’abbronzatura e quali danni provoca il sole?

2) Discromie

La mancanza di un’adeguata protezione cutanea durante l’esposizione solare può causare la comparsa di spiacevoli inestetismi come le discromie o macchie cutanee. Sebbene in molti casi il sole non è il diretto responsabile, può diventarlo in particolari circostanze. E’ il caso, per esempio, delle lentigo senili, che compaiono solitamente in tarda età adulta a causa di prolungate esposizioni ai raggi ultravioletti solari o artificiali (lampade abbronzanti).

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3) Tumori benigni e maligni della pelle

Anche la cute può essere colpita da tumori; è il caso, per esempio del carcinoma squamoso e del cancro melanomabasocellulare, (spesso definiti “tumori cutanei non melanoma” ) non mortali in quanto non creano metastasi. Anche nei e verruche sono esempi di tumori cutanei, benigni e non mortali. Il melanoma maligno della pelle, pur essendo meno frequente dei precedenti, può essere letale. Un’esposizione prolungata al sole, specie per i soggetti maggiormente fotosensibili aumenta il rischio di sviluppare questo tipo di patologia. In particolare è bene valutare anche il tempo di esposizione totale durante il corso dell’anno e della vita (specie durante l’infanzia) poiché, come abbiamo detto, il rischio di cancro alla pelle aumenta con l’aumentare del tempo e dell’intensità di esposizione. A prova di ciò c’è il fatto che i tumori della pelle si sviluppano soprattutto a livello delle parti del corpo più esposte al sole come viso, orecchie, collo, braccia, spalle e dorso.

Leggi anche: Come nasce un cancro? Cosa sono i cancerogeni e come avviene la cancerogenesi?

4) Rughe

Un’abbronzatura eccessiva causa la rottura del collagene e delle altre strutture cellulari cutanee con conseguente cedimento strutturale e comparsa di rughe più o meno accentuate. Secchezza e ruvidezza, disidratazione, riduzione dell’elasticità e della sensibilità cutanea sono altre conseguenze di un invecchiamento precoce del derma che deve pertanto essere adeguatamente protetto durante l’esposizione solare.

5) Effetti sugli occhi

Forse l’effetto meno noto, ma ugualmente nocivo. Le radiazioni ultraviolette possono causare importanti danni alla cornea, alla retina e al cristallino con sintomi quali dolore corneale, fotosensibilizzazione, lacrimazione e spasmo delle palpebre. L’uso di occhiali protettivi non deve quindi diventare un semplice optional: occhiali a lenti scure devono essere sempre presenti in caso di esposizione prolungata, specie nelle ore più calde del giorno. Anche una montatura avvolgente è importante per impedire alle radiazioni di raggiungere i nostri occhi. Le lenti colorate sfumate o chiare, in molti casi non sono in grado di proteggere sufficientemente l’occhio. Per tutelare il consumatore, i produttori di occhiali da sole sono obbligati a riportare sui loro prodotti il potere filtrante che può andare da 0 (protezione quasi nulla) a 4 (protezione massima, utile in condizioni estreme, come in alta quota). E’ bene infine ricordare che la semplice chiusura delle palpebre non è da sola in grado di proteggere l’occhio dagli effetti dannosi della luce solare.

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I 5 comportamenti che rendono il fumatore simile ad un eroinomane. Il fumo NON è un vizio né un’abitudine: è una tossicodipendenza

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La vera rivoluzione è smettere di fumare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMA SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZA OCCHIALI DA SOLE UOMOTi senti tanto anticonformista quando fumi? Ti senti tanto “anarchico” quando fumi? Ti senti tanto “contro il Sistema” quando fumi? In realtà quando spendi i tuoi cinque euro per un pacchetto di sigarette, ricorda che la maggior parte di quei soldi va allo Stato. La maggior parte di quei soldi è – in pratica – una vera e propria tassa sulla tossicodipendenza e sulla debolezza umana. Vuoi davvero “fregare il Sistema”? Smetti di fumare! Io ce l’ho fatta: ce la puoi fare anche tu! Senza considerare che da quando ho smesso di fumare ho risparmiato quasi 5000 euro!

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