Dieta per abbassare il colesterolo: cibi consigliati e da evitare

MEDICINA ONLINE DIETA FIBRA FRUTTA VERDURA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE MACEDONIA FRAGOLE MANGIARE CIBO COLAZIONE MERENDA PRANZO DIMAGRIRE RICETTA PESO MASSA BILANCIA COLON INTESTINO DIGESTIONE STOMACO CALORIE PROPRIETA CARBOPer comprendere appieno quello di cui stiamo parlando, vi consiglio di leggere prima questo mio articolo: Colesterolo: cos’è, a cosa serve, perché è pericoloso?

E’ importante subito chiarire che – nonostante sembri paradossale – non è il consumo di alimenti ricchi di colesterolo a determinare ipercolesterolemia, bensì è il consumo di cibi contenenti alte quantità di grassi saturi ad aumentare la colesterolemia. Il colesterolo introdotto con l’alimentazione è in quantità molto ridotte, mediamente un terzo di grammo. Lo studio VERA del 1993, ha dimostrato che non esiste alcuna correlazione tra consumo di colesterolo (latte, panna, uova, burro, grassi animali ecc.) e colesterolemia. Il rapporto smentirebbe un’opinione diffusa secondo la quale la causa primaria del colesterolo alto sta nel consumo di alimenti contenenti colesterolo.

Chiarito questo punto si intuisce come il segreto per far diminuire il colesterolo nel sangue, sia quello di evitare i cibi che contengono alte quantità di grassi saturi.

Alimenti da evitare per mantenere una adeguata colesterolemia:

  • Cibi da fast food molto farciti
  • Latte intero
  • Burro
  • Tuorlo di tutti i tipi di uova
  • Formaggi grassi come gorgonzola e grana
  • Cibi troppo elaborati
  • Dolci, in particolar modo quelli a base di panna
  • Gelato
  • Carne rossa come il manzo
  • Muffin
  • Frutti di mare come le aragoste
  • Arachidi
  • Cibi fritti
  • Cibi grassi
  • Pelle del pollo
  • Frattaglie come il fegato e il cervello
  • Lardo
  • Panna da cucina
  • Condimenti vegetali
  • Pesci grassi e/o sott’olio come il tonno e le sardine
  • Insaccati come salame e mortadella
  • Strutto
  • Salse a base di uova
  • Pancetta
  • Omega 6
  • Pane all’olio

Alimenti non vietati per mantenere una adeguata colesterolemia:

  • Cereali
  • Albume
  • Yogurt
  • Vitamine
  • Frullati
  • Hamburger semplice
  • Formaggi poco grassi come mozzarella e certosino
  • Latte scremato
  • Frutta fresca
  • Tagli magri di carne come il filetto e puntine
  • Farina integrale
  • Pesci magri come la sogliola e l’orata
  • Tacchino e pollo senza pelle

Alimenti da “amici” della colesterolemia:

  • Noci
  • Mandorle
  • Cereali, in particolar modo l’avena
  • Frutta come uva e mirtilli
  • Verdura
  • Olio di oliva
  • Soia
  • Aglio
  • Omega 3
  • The verde
  • Nocciole

I seguenti alimenti possono essere assunti, sempre senza esagerare con le quantità:

  • Bevande
  • Pane
  • Riso
  • Pasta
  • Alimenti ricchi di fibre
  • Zucchero, miele e marmellata
  • Spezie, con moderato uso di sale
  • Limone, pompelmo e aceto
  • Legumi
  • Frutta di stagione ad eccezione del cocco.

I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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Medico Chirurgo
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Tumore del colon retto: terapia personalizzata col test RAS

Work of scientists in the chemical laboratory.

La personalizzazione del trattamento per ciascun paziente con tumore del colon-retto con metastasi ha l’obiettivo di ottenere il massimo vantaggio, in termini di efficacia, dalla somministrazione dei farmaci a bersaglio. A tale scopo il medico che ha in cura il malato può richiedere un esame di laboratorio chiamato esame (test) del RAS. Questo esame definisce particolari caratteristiche genetiche delle cellule tumorali. Quando nelle cellule si verifica una variazione dei geni, si parla di mutazione. I geni indicati con l’acronimo RAS, includono il KRAS e il NRAS. I geni RAS funzionano come “interruttori” che attivano i meccanismi di crescita e replicazione delle cellule tumorali e possono essere nello stato normale (definito in inglese wild-type: “tipo selvaggio”) o mutato (alterato) . Il test RAS identifica i pazienti con tumore del colon-retto metastatico nei quali una particolare terapia biologica, con anticorpi monoclonali anti-EGFR, è più efficace in base alla presenza di geni RAS normali o mutati.

La terapia personalizzata: i biomarcatori RAS

La risposta dei singoli pazienti ai trattamenti antitumorali è variabile. Non tutti i pazienti hanno lo stesso beneficio dallo stesso farmaco. Questo avviene sia per la chemioterapia, che per le terapie biologiche a bersaglio molecolare. Tuttavia, la ricerca scientifica sta progressivamente evidenziando particolari caratteristiche, proprie del paziente o del tumore, che permettono di prevedere chi ha più probabilità di giovarsi di un determinato trattamento. Tali caratteristiche corrispondono a variabili di laboratorio definite “biomarcatori”. Grazie alle informazioni fornite dai biomarcatori, i medici sono in grado di personalizzare la terapia e di aumentare le probabilità  di successo, nei soggetti sensibili al trattamento. Per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico i biomarcatori sono le mutazioni dei geni RAS (KRAS e NRAS).

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Il test RAS

Il test dei RAS solitamente non richiede procedure invasive aggiuntive, in quanto viene eseguito sui campioni di tessuto (biopsie) raccolti nel corso della valutazione della malattia. L’esame dei RAS, consistente in un’analisi di tipo genetico, viene eseguito su una piccola quantità di materiale bioptico prelevato dal tumore primario o dalle metastasi. Il risultato dell’esame dei RAS, normalmente disponibile in circa una decina di giorni, valuta i geni KRAS e NRAS, indicando se tali geni sono presenti allo stato normale (o wild-type) o mutato. Lo stato normale dei geni KRAS e NRAS indica che il paziente ha maggiori probabilità di rispondere a una terapia a base di anticorpi monoclonali anti-EGFR, mentre nei casi con geni KRAS e NRAS mutati la somministrazione del farmaco non è indicata perché non efficace.

I geni e le proteine RAS

KRAS e NRAS sono i nomi, sia dei geni RAS, che delle proteine che essi codificano. Le proteine RAS giocano un ruolo importante nel processo di crescita e moltiplicazione cellulare, infatti, agiscono come “interruttori” che servono ad “accendere”, a seguito della interazione fra EGF e recettore, la moltiplicazione cellulare. Nelle cellule normali e in quelle del tumore del colon-retto metastatico senza mutazioni dei geni RAS, tali interruttori si accendono e poi si spengono immediatamente, in un’alternanza che attiva o disattiva, appunto, la replicazione cellulare. Se uno dei geni RAS non è mutato, gli anticorpi che bloccano il recettore dell’EGF (anti-EGFR) si sono dimostrati un valido strumento terapeutico per contrastare il tumore del colon-retto metastatico. Se invece il gene RAS è mutato, cioè è modificato nella sua composizione, anche la proteina da esso prodotta sarà diversa, e si comporterà come un interruttore perennemente “acceso”, indipendentemente dagli stimoli esercitati dal fattore di crescita EGF. Le mutazioni dei geni RAS sono presenti circa nel 45% dei tumori del colon-retto metastatici.
I biomarcatori sono estremamente importanti nel trattamento dei tumori, in quanto aiutano i medici a scegliere i trattamenti che presumibilmente saranno più efficaci per ciascun paziente. In particolare l’esame di geni RAS si esegue nei laboratori di anatomia patologica e biologia molecolare dei principali ospedali italiani.

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Colesterolo e trigliceridi: valori normali, alti, bassi ed interpretazione

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COLESTEROLO TRIGLICERIDI VALORI ALTI NORMALI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari.jpgIl valori di colesterolo e trigliceridi, specialmente del colesterolo LDL, devono rimanere nei limiti normali: valori superiori rappresentano un fattore di rischio cardiovascolare (per approfondire, leggi anche: Fattori di rischio cardiovascolare modificabili e non modificabili)

Valori normali dei trigliceridi

I valori normali di trigliceridemia, negli adulti sono:

  • trigliceridi inferiori alla norma: minore di 50 mg/dl
  • trigliceridi normali: tra 50 e 150 mg/dl
  • trigliceridi border-line: 150-199 mg/dl
  • trigliceridi alti: 200-499 mg/dl
  • ipertrigliceridemia severa: uguale o oltre i 500 mg/dl.

Nei bambini e nei giovani sotto i 17 anni è preferibile che i trigliceridi siano inferiori a 90 mg/dl.

Per approfondire, leggi: Trigliceridi: cosa sono, alti, bassi, valori normali e dieta

Valori normali del colesterolo totale, HDL ed LDL

I valori normali di colesterolemia, sono:

  • colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dl
  • colesterolo HDL (colesterolo “buono”): superiore a 40 mg/dl
  • colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”): inferiore a 130 mg/dl.

Il valore del colesterolo LDL deve essere inferiore a 70 mg/dl nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, come i diabetici e chi ha già subito manifestazioni cliniche legate all’aterosclerosi (infarto, angina pectoris, ictus, claudicatio-intermittens) o ha una forte familiarità per tali patologie.

Per approfondire, leggi: Differenza tra colesterolo HDL “buono” e LDL “cattivo”

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Via di somministrazione orale, per os: vantaggi e svantaggi

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA AEROSOL ASMA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS INTRAMUSCOLO PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTROINDICAZIONILa via di somministrazione di un farmaco per via orale, in gergo medico chiamata anche PER OS o PO, dal latino per, che significa attraverso, e dal latino òs, òris, che significa bocca (OS è anche l’acronimo di Oral Somministration, che significa appunto Somministrazione Orale), è un particolare metodo di assunzione di un farmaco per via enterale.

Caratteristiche della somministrazione per os
Quando un farmaco viene assunto per via orale, ad esempio sotto forma di compressa, soltanto una piccola parte di esso arriva ad essere realmente assorbita dall’organismo e giunge quindi al sito d’azione. Continuando con l’esempio di una compressa, quest’ultima subirà notevoli disgregazioni a partire dalla bocca, per poi proseguire nello stomaco e intestino. A questo punto quel che resta del farmaco verrà assorbito e trasportato al fegato, dove subirà delle metabolizzazioni a causa del primo passaggio epatico. Al termine di tutte queste disgregazioni e metabolizzazioni, si avrà la distribuzione del farmaco nell’organismo e quindi al sito bersaglio. L’insieme di tutti questi fenomeni va a determinare la biodisponibilità del farmaco all’interno del nostro corpo (per definizione la biodisponibilità del farmaco è la frazione di farmaco non degradato che raggiunge la circolazione sistemica ed è in grado di distribuirsi in tutto il corpo).
Questo ci fa già intuire una possibile differenza tra l’assunzione per bocca e tramite iniezione: comparando la via orale ed endovenosa, è intuitivo che la prima possiede una biodisponibilità nettamente più bassa della seconda, perché il farmaco, prima di giungere nel torrente sanguigno, subisce notevoli modificazioni nell’apparato digerente. Tutto ciò non avviene se il farmaco lo iniettiamo direttamente nel circolo sanguigno (via endovenosa).

Da cosa dipende la biodisponibilità di un farmaco assunto per os?
La biodisponibilità di un farmaco somministrato per via orale dipende da diversi fattori soggettivi, tra cui:

  • modalità di assunzione (a stomaco vuoto o pieno e con che tipo di cibo);
  • lo stato funzionale dell’apparato digerente;
  • eventuali patologie a carico dell’apparato digerente o sistemiche;
  • la velocità di transito del farmaco nello stomaco e nell’intestino;
  • l’attività della flora batterica;
  • la composizione del farmaco;
  • l’eventuale metabolizzazione del farmaco;
  • il pH gastrico (ipocloridria o ipercloridria),
  • la dissociazione del farmaco;
  • la ripartizione olio/acqua del farmaco;
  • l’irrorazione sanguigna della zona di assorbimento.

Cosa influenza la velocità di eliminazione di un farmaco assunto per os?
Come prima accennato anche il tipo di alimenti giocano un ruolo molto importante perché possono aumentare o diminuire la velocità di eliminazione del farmaco.

  • Nel caso di aumentata eliminazione si ha un transito veloce del farmaco nel tratto gastro-intestinale, con una conseguente riduzione dell’assorbimento e minori effetti farmacologici;
  • in presenza di una ridotta eliminazione si ha una permanenza prolungata del medicinale nel nostro organismo, con un effetto terapeutico prolungato nel tempo, ma con la possibilità di insorgenza di effetti collaterali più o meno gravi.
Vantaggi della somministrazione per os    Svantaggi della somministrazione per os
Facile esecuzione

Economica

Poco rischiosa

Modulazione dell’assorbimento

Irritazioni

Inattivazioni per idrolisi enzimatiche (insulina e sostanze proteiche)

Inattivazioni per acidità gastrica (penicillina G)

Primo passaggio epatico e distruzione flora intestinale

Altri vantaggi della somministrazione orale:

  • è la via più naturale che esista e può essere portata a termine anche dal paziente stesso, anche da persone debilitate o anziane.
  • Permette una maggiore partecipazione del paziente al piano di cura.
  • Non richiede addestramento, ma solo informazione.

Ulteriori svantaggi della somministrazione orale:

  • Può non essere più gradita dal paziente.
  • Inefficace in presenza di patologie del tratto gastro-intestinale.
  • Impraticabile nei pazienti disfagici.
  • Non utilizzabile nelle ultime ore di vita.
  • Necessita di una buona cooperazione da parte del paziente.
  • Non può essere usata per farmaci che vengano distrutti dai succhi gastrici, che formino coi cibi complessi non assorbibili o che vengano estesamente metabolizzati dal fegato prima di raggiungere la circolazione generale.
  • Poiché l’assorbimento può essere irregolare, vi è uno scarso controllo della posologia.
  • Poiché l’assorbimento è lento non può essere usata in terapie di emergenza.

Ricordiamo che se un farmaco viene assorbito a livello della cavità orale o a livello del plesso emorroidale inferiore e medio si evita il primo passaggio epatico, quindi ulteriori modificazioni a carico del farmaco. Se invece il farmaco viene assorbito a livello del plesso emorroidale superiore e a livello gastro-intestinale, subisce il primo passaggio epatico, quindi prima di entrare in circolo il medicinale subisce delle modificazioni.

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Che significa somministrazione di un farmaco PER OS o PO?

MEDICINA ONLINE FOOD SUPPLEMENT INTEGRATORE ALIMENTARE RUGHE PELLE VITAMINE MINERALI MULTI TERMOGENICO GRASSO DIMAGRIRE ALFA LIPOICO FARMACO ASPIRINA TACHIPIRINA PER OS ASSUNZIONE BOCCA GIRL DONNA RAGAZZA BIONDA WALLPAPERCon “somministrazione di un farmaco per os” si intende semplicemente che quel farmaco deve essere assunto per via orale, quindi per bocca. Dire:

  • somministrazione per os
  • somministrazione per via os
  • somministrazione via os
  • somministrazione O.S.
  • somministrazione per bocca
  • somministrazione per via orale
  • somministrazione PO
  • Somministrazione P.O.

Sono tutti sinonimi e non devono impaurire il povero paziente! Sono usati dai vari medici sulle ricette e prescrizioni mediche, per dire la medesima cosa.

Curiosità
“Per os” deriva dal latino per, che significa attraverso, e dal latino òs, òris, che significa bocca (in lingua inglese “OS” è anche acronimo di Oral Somministration, che significa appunto Somministrazione Orale).

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Si possono tagliare o spezzare le supposte rettali?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SI POSSONO TAGLIARE LE SUPPOSTE RETTALI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgSpecie quando il paziente è un bambino, molti genitori hanno l’abitudine a tagliare in pezzi le supposte rettali, per riuscire ad inserirle meglio nell’ano del figlio o perché magari hanno in casa solo una supposta con un dosaggio di principio attivo troppo elevato per essere adatto ad un bimbo.

Leggi anche: Supposte di glicerina: come usarle in bambini, adulti, gravidanza

Ma le supposte possono essere tagliate o spezzate?
La risposta è NO. Questo perché, al contrario delle compresse che si assumono per os (quindi per via orale) dove il principio attivo e uniformemente distribuito in tutto il volume, nelle supposte rettali non è così. Se dunque spezzando in due una compressa da 1 mg avremo la certezza che stiamo somministrando esattamente 0,5 mg di principio attivo al bimbo, spezzando in due una supposta di Tachipirina da 500 non avremo mai la certezza di somministrare 250 mg di paracetamolo dal momento che non possiamo sapere in quella data supposta quanto principio attivo era è concentrato nella sua punta e quanto invece nella parte posteriore. Nel caso delle supposte infatti l’azienda produttrice ci assicura solo che in tutta la supposta sia contenuta una certa quantità di principio attivo, ma non ci assicura che dividendo la supposta daremo metà dose. Quindi le supposte non vanno mai tagliate o spezzate, ma vanno invece sempre somministrate intere.

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Supposta rettale: vantaggi e svantaggi rispetto ad altre vie di somministrazione

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SUPPOSTA VIA RETTALE VANTAGGI SVANTAGGI  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMolto spesso è preferibile assumere un dato farmaco tramite supposta rettale, piuttosto che tramite altre vie di somministrazione: i vantaggi derivati da questo modo di assunzione sono infatti molti; non mancano, tuttavia, gli svantaggi.

Leggi anche: Come mettere facilmente una supposta a neonati, bambini, adulti

I vantaggi della somministrazione per via rettale

  • Assente lesività sullo stomaco. Differentemente dai farmaci somministrati per os (cioè tramite somministrazione orale), le supposte rettali non provocano irritazione gastrica, dal momento che non passano attraverso lo stomaco.
  • Assente influenza gastrica. Le supposte rettali, rispetto alle compresse orali, non subiscono influenza dagli enzimi dello stomaco: i farmaci che sarebbero inattivati dagli enzimi gastrici rimangono tali quando applicati per via rettale.
  • In caso di vomito, anche dopo aver assunto una supposta rettale, non si presenta il problema caratteristico dei farmaci orali: come sappiamo, quando sopraggiunge prima che il principio attivo sia stato completamente assorbito dall’organismo, il vomito può compromettere l’efficacia del farmaco. Per le supposte rettali, questo problema non sussiste.

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Quando le supposte sono particolarmente indicate?

  • A seguito di interventi chirurgici gastrointestinali;
  • nei bambini e negli anziani che faticano o sono impossibilitati a deglutire medicinali per bocca.

Leggi anche: Si possono tagliare o spezzare le supposte rettali?

Gli svantaggi della somministrazione per via rettale

  • Assorbimento ridotto. Nonostante la mucosa rettale sia piuttosto ricca di vasi sanguigni, la supposta viene posta a contatto con un’area di assorbimento marcatamente ridotta rispetto a quella intestinale; di conseguenza, l’assorbimento del farmaco per via rettale è ridotto se raffrontato a quello dei medicinali assunti per via orale.
  • Difficile previsione. L’assorbimento del farmaco formulato sotto forma di supposte, così come la sua disponibilità, non è costante né prevedibile: in funzione del punto in cui il principio attivo giunge, può essere assorbito dal plesso emorroidario inferiore, oppure dal tratto medio o superiore: per questo motivo, il farmaco può passare o meno attraverso il fegato.
  • Irritazione delle mucose. La zona in cui la supposta rettale esercita la propria azione è soggetta ad irritazione; non a caso, molte supposte sono formulate con principi attivi lassativi, che favoriscono l’evacuazione esercitando una blanda irritazione della mucosa anale.
  • Possibile influenza dei batteri anali e rettali. Da non sottovalutare un altro importante elemento: i batteri che colonizzano l’ano e il retto possono talvolta inattivare parte del principio attivo, riducendo, quindi, l’attività del farmaco.

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Quando le supposte sono particolarmente controindicate?

  • In caso di affezioni del tratto gastro-intestinale, sia a decorso acuto che cronico, nausea e vomito;
  • se presente sanguinamento rettale;
  • se presenti emorroidi o proctiti.

Leggi anche: Vie di somministrazione di un farmaco: tipi, differenze, vantaggi e svantaggi

Alcune supposte rettali sono assolutamente controindicate in caso di:

  • severa insufficienza cardiaca;
  • grave insufficienza epatica e renale;
  • in corso di terapia diuretica intensiva;
  • se presente fecaloma;
  • in soggetti con emorragie in atto e diatesi emorragica;
  • in caso di alterazione dell’emopoiesi;
  • in corso di trattamento concomitante con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l’azione.

Nel dubbio contattate SEMPRE il vostro medico prima di assumere un farmaco per via rettale.

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente 
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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Lingua bianca, impastata, spaccata: cure e rimedi naturali

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LINGUA BIANCA IMPASTATA CAUSE PERICOLOSA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneIn questo articolo ci eravamo chiesti quali sono le possibili cause di lingua bianca, impastata, spaccata e/o infiammata. Ma quali sono le cure ed i rimedi naturali per risolvere il problema e prevenire la sua ricomparsa? Ecco una pratica lista:

1) Migliora la tua igiene orale
È assai frequente che, nel corso della quotidiana cura dentale, la lingua non sia oggetto di alcun tipo di pulizia e venga dunque trascurata. Al contrario, dovrebbe essere sempre soggetta a un leggero strofinamento con uno spazzolino dedicato, a setole molto morbide. In tal modo, i batteri che normalmente si depositano sulla lingua verranno eliminati senza poter arrivare a provocare una infezione. Per pulire adeguatamente la lingua è importante:

  • Utilizzare oltre allo spazzolino da denti un nettalingua (pulisci lingua) ogni volta che ci si lavano i denti di modo da rimuovere eventuali residui di cibo e di batteri. Il nettalingua è un piccolo e semplice strumento della tradizione ayurvedica che permette di rimuovere delicatamente la patina sulla lingua. È in acciaio inossidabile o in rame e lo potete trovare in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali. Questo raschietto aiuta a rimuovere patina e tossine presenti sulla lingua in pochi secondi. Utilizzatelo al mattino prima di fare colazione e di lavarvi i denti.
  • Usare un collutorio di qualità che elimini la maggior parte dei batteri dalla superficie linguale, evitandone l’accumulo.

2) Segui un’alimentazione sana a base di frutta, verdura e cibi non grassi e non eccessivamente zuccherati.
3) Limita o elimina il consumo di sigarette ed alcol.
4) Pulisci in maniera adeguata e con prodotti specifici le tue protesi dentali.

I migliori prodotti per l’igiene orale

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della bocca e del viso, in grado di migliorare l’igiene orale, combattere l’alito cattivo, pulire la lingua dalla patina ed idratare le labbra:

Rimedi naturali per la lingua bianca

I rimedi naturali prevedono l’utilizzo di sostanze naturali per eliminare o attenuare il problema della patina bianca sulla lingua. Vengono usati principalmente:

  • Bicarbonato: il bicarbonato di sodio è composto da cristalli che esercitano un’azione abrasiva sulle superfici che vengono trattate. Per pulire la lingua è sufficiente utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e bicarbonato e strofinarlo sulla parte da trattare. L’operazione va ripetuta per 2 – 3 volte al giorno.
  • Limone: il limone contiene acido citrico e può aiutare a limitare la crescita batterica e a ridurre i fenomeni infiammatori. Si può usare sia il succo di limone da applicare mediante un batuffolo di cotone, come per il bicarbonato, oppure si possono fare degli sciacqui a base di acqua e limone per disinfettare il cavo orale. Si consiglia di eseguire le operazioni almeno 2 volte al giorno.
  • Yogurt: il consumo giornaliero di yogurt è indicato poiché questo alimento contiene dei fermenti lattici acidi che aiutano a rallentare la crescita batterica e la formazione della patina bianca sulla lingua.
  • Succo di aloe vera. Il succo di aloe vera può essere utile per il trattamento dei problemi del cavo orale grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. Le sue proprietà antimicrobiche inoltre aiutano a contrastare i batteri che causano alito cattivo e patina bianca sulla lingua. Provate ad eseguire degli sciacqui con un cucchiaino di succo di Aloe Vera unito a mezzo bicchiere d’acqua ogni mattina.
  • Aglio: grazie all’azione dei suoi principi attivi, come l’allicina, che ha azione antinfiammatoria e antibiotica naturale, l’aglio viene utilizzato per eliminare la patina bianca sulla lingua. Basta strofinarne mezzo spicchio sulla parte da trattare una volta al giorno.
  • Curcuma. La curcuma per le sue proprietà antibatteriche è considerata utile per proteggere il cavo orale e la lingua dalle infezioni. Uno dei rimedi naturali da applicare in caso di patina bianca sulla lingua suggerisce di fare due volte al giorno sciacqui e gargarismi con un bicchiere d’acqua a cui aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma in polvere.
  • Acqua salata: fare degli sciacqui con acqua calda e sale aiuta a limitare la crescita batterica poichè il sale crea un ambiente inadatto ai batteri. Si consiglia di fare gli sciacqui almeno tre volte al giorno.
  • Oil pulling. La pratica dell’oil pulling aiuta a rimuovere i batteri che nel corso della notte si vanno a depositare sulla lingua e sui denti. Il consiglio è di praticare l’oil pulling prima di lavarvi i denti o di usare il nettalingua. Si tratta di fare uno sciacquo profondo della bocca con un cucchiaino di olio di sesamo, olio di cocco, d’oliva o altro olio alimentare di alta qualità.

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