Uomo troppo geloso: cosa fare e come comportarsi con lui?

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO AMORE DONNA OTELLO PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORI TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN WOMAN.jpgTi accusa di essere ambigua, seduttrice, trascorrere le serate con gli amici senza di lui… e può persino spingersi a controllare le tue e-mail. Dietro le crisi di gelosia si nasconde una profonda mancanza di fiducia in se stesso, che “lo spinge a pensieri negativi e a un comportamento sospettoso più o meno accentuato nei confronti della partner”, spiega la dottoressa. A causa della sua insicurezza permanente, ha bisogno di prove d’amore continue per calmare la propria angoscia.

L’uomo geloso va rassicurato

Il geloso manca radicalmente di autostima. La chiave sta nell’aiutarlo a costruire un’immagine positiva di sé: valorizzalo, accentua le cose di cui può andare fiero: il suo lavoro, il suo stile, il suo charme…

Mentre non perde occasione per sottolineare ogni aspetto negativo del tuo comportamento, il geloso dimentica invece tutto ciò di positivo che il tuo amore gli dona. Tenere un “Diario d’amore” può aiutarvi: annoterete tutte le piccole attenzioni che ricevete e ciò che amate uno dell’altra, i bei ricordi, le foto… Un diario intimo amoroso insomma, che in caso di bisogno potrà essere consultato per rassicurarsi.

Con un geloso ci vuole comprensione: il geloso soffre! “Questi attacchi incessanti sono la prova di una profonda sofferenza interiore”, sottolinea l’esperta. Intimamente persuaso di non meritare il tuo amore, può fare di tutto per sabotare la relazione, ovviamente in modo inconscio, così da rafforzare le proprie convinzioni! Potresti essere tentata di rivoltarti contro queste accuse infondate e rispondergli con critiche violente, che non faranno altro che peggiorare la situazione.

La soluzione: prendi coscienza della sua sofferenza e dimostragli comprensione! Digli che tutti noi abbiamo il diritto ad essere felici, lui compreso, e che non ha nulla di cui preoccuparsi, va tutto bene.

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Gelosia: non rimetterti in discussione

Il geloso fa la vittima. La sua specialità: travestirsi da Calimero e farti sentire in colpa. E’ talmente convinto che a volte ti capita di dubitare di te stessa, di pensare di aver avuto davvero un comportamento ambiguo… Ed eccoti in preda al senso di colpa, a ripensare a ogni dettaglio e a rimetterti in discussione.

La soluzione: devi fare attenzione. Cercare di giustificarti è un errore: rischi di arenarti e ciò non farà che aumentare i suoi sospetti. Non dimenticarti che percepisce le situazioni a modo suo e non mancherà di aggiungere mille dettagli per confonderti e per sottolineare il vostro misfatto: “Anche France ha rimarcato che tenevi spesso la mano di Franck”. Evita quindi di giustificarti: questo lo rassicurerà nella sua posizione.

Affronta l’uomo geloso

Quando la situazione diventa insostenibile, è necessario fargli prendere coscienza del suo comportamento, perché accetti di lavorare su se stesso.. per lui e per il bene della relazione!

La soluzione: quando è troppo è troppo, poni un limite! Non hai nulla da rimproverarti, esprimi chiaramente che non ti senti parte in causa per queste accuse. Puoi fargli notare che sta avendo una crisi di gelosia, che non è la prima volta, che non è giustificata e che bisogna che ne prenda atto.

Convivere con un vero geloso è molto difficile e soprattutto snervante. “Quando la gelosia si trasforma in patologia, il soggetto può diventare un reale vampiro affettivo”, avverte Florence Escaravage. Puoi rassicurarlo quanto ti pare, rischi di non scalfirlo nemmeno. Il continuo fornirgli dimostrazioni d’amore che non sono mai abbastanza rischia di esaurirti.

In conclusione, se rifiuta di lavorare su se stesso, digli che la situazione rischia di trasformarvi in un coppia troppo appiccicosa! Quando è il caso, domandati comunque se non rischi di stravolgere la tua personalità profonda per corrispondere al suo punto di vista e rassicurarlo. E ripeti a te stessa che hai fatto tutto quello che potevi!

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Le 10 cose da non dire ad una donna al primo appuntamento

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Proprietà MAGNESIO DEPRESSIONE ANSIA STRESS UMORE CIBI RICCHI Roma Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Perdere  Donna Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe BotulinoIn questa guida, passo dopo passo, illustrerò 10 frasi per farla scappare. Il primo appuntamento con una donna è fondamentale per poter capire se si può dare inizio ad una storia oppure no. Queste frasi che dirò di seguito sono da evitare, altrimenti si rischia di bruciare tutto in partenza e di allontanare una donna.

1) Ho bisogno di tempo

Anche essere temporeggiatori non è molto gradito alle donne. Infatti, una donna, non appena sentirà questo tipo di frase, si allontanerà di sicuro, perché questo bisogno di tempo lo interpreta come un periodo infinito che non porterà da nessuna parte.

2) Esco ora da una storia lunga

Un uomo mollato da poco risulta essere fra le categorie più detestate dalle donne. Infatti, dopo diversi anni di relazione, lui tenderà ad attaccarsi sin da subito alla nuova donna, non essendo più abituato alla solitudine. Questa frase la farà sicuramente scappare, perché a lei non piacciono coloro che sono molto appiccicosi.

3) Non sono pronto per una relazione

Si tratta di un’altra frase a dir poco perfetta per farla scappare. In poche parole un modo per illuderla, visto che prima la si riempe di attenzioni e di premure. Però, non appena la relazione dovrebbe fare quello che è il salto di qualità, ci si ritiene non pronti per questo ed inesorabilmente lei deciderà di troncare il tutto.

4) Sono innamorato di un’altra

Dire ad una donna che le si vuole bene e che al tempo stesso si è innamorati di un’altra è sicuramente un ottimo modo per farla scappare e senza alcuna possibilità che lei possa tornare sui suoi passi. Un errore a dir poco imperdonabile ed al quale non esiste rimedio.

5) Ti amo..di bene

Questa è una delle classiche frasi che farebbero scappare inevitabilmente una donna. Non ha nemmeno bisogno di troppe spiegazioni, in quanto il suo significato risulta essere sin troppo chiaro, tenuto conto che è praticamente la tomba di tutte le speranze.

6) Ti vedo come una sorella

Un’altra frase idonea per farla scappare, in particolar modo se lei ha una sorella con la quale non ha un buon rapporto. Se magari una donna si aspettava l’inizio di una storia vera e propria, in questo modo proverà sicuramente una forte delusione.

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7) La persona giusta al momento sbagliato

Pronunciare una frase di questo tipo, magari dopo una cena a lume di candela ferirà sicuramente una donna che vorrà allontanarsi quanto prima, tenuto conto che prima di questa cena pensava che ci sarebbe stato l’inizio di una storia con colui che riteneva il tipo giusto.

8) Ho paura di perdere la tua amicizia

L’esperienza dimostra che è praticamente impossibile mantenere un rapporto di amicizia con una donna che avrebbe invece desiderato una storia. Manifestare questo tipo di timore a lei non farà altro che deluderla e farla scappare a gambe levate.

9) Scusami, devi aver capito male

Dopo mesi e mesi di messaggi sul telefono caratterizzati da frasi d’amore irripetibili, se non si è intenzionati a proseguire il rapporto in una storia d’amore vera e propria, l’espressione “Scusami, devi aver capito male” è proprio l’ideale per far fuggire una donna.

10) Ti vesti sempre così?

Al primo appuntamento, una frase di questo tipo offenderebbe e farebbe sentire in forte imbarazzo la donna che si ha di fronte, perché significherebbe dirle apertamente che il suo abbigliamento è scadente e che non è adeguato al tipo di incontro.

 

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Come fare il primo passo con un ragazzo?

MEDICINA ONLINE TRISTE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER.jpgSiamo nel 2017 ragazze, dove sta scritto che deve essere ancora l’uomo a fare il primo passo per conquistarvi? Certo, farsi desiderare è bello e piacevole, ma nel caso ci si trovi di fronte ad un ragazzo timido non bisogna gettare la spugna e farsi coraggio e avvicinarsi per prime. Ecco come fare il primo passo senza sembrare disperate:

1. Guardatelo insistentemente.
 La seduzione inizia dallo sguardo ed è un modo sicuro, ma discreto per fargli capire che siete interessate. Guardatelo, senza fissarlo, ma distogliendo lo sguardo ogni tanto, quel tanto che basta per intrigarlo.

2. Attaccate bottone con una scusa.
 Può essere un semplice “che ore sono” o un “sai se è passato l’autobus”? Se è interessato ma timido, coglierà al volo l’occasione per prolungare la conversazione.

3. Occhio al linguaggio del corpo.
 Se avete iniziato a parlare, attente al linguaggio del corpo: non siate spudorate mettendogli subito un braccio intorno alla vita, ma sfioratelo quasi accidentalmente.

4. Giocate la carta dell’inesperta. Inventate di non essere del quartiere/zona/università e chiedetegli cosa si fa la sera per divertirsi. Potrebbe cogliere la palla al balzo per invitarvi fuori.

5. Non insistete.
 Se dopo tutti questi trucchi lui continua a restare sulle sue gettate la spugna: evidentemente non è interessato, tanto vale guardarsi intorno!

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All’asilo le promette di sposarla e 20 anni dopo lo fa davvero

MEDICINA ONLINE KISSING SIDE BACIARE DESTRA SINISTRA LATO AMORE COPPIA DIVORZIO LITIGIO MATRIMONIO FIDANZATO PARTNER UOMO DONNA AMORE SESSO SEX WALLPAPER GIRL MAN BOY WOMAN SAD COUPLE HIIl vero amore si riconosce subito, sono pochi quelli che possono vantare la fortuna di aver conosciuto l’amore della propria vita da ragazzini e Matt e Laura sono sicuramente tra questi. Matt e Laura si sono conosciuti all’asilo all’età di tre anni, hanno trascorso insieme una parte dell’infanzia, poi alle elementari si sono allontanati e si sono ritrovati a vivere in città diverse, ma questo non ha spezzato il loro legame. Ogni anno fino alle superiori si sono mandati delle cartoline per non perdersi del tutto, nonostante i chilometri, il passare del tempo e gli inevitabili cambiamenti che attraversiamo crescendo.

Matt a tre anni, e cioè all’asilo, ha detto davanti a tutti che da grander avrebbe sposato la sua Laura e così è stato, sono passati 20 anni da quel giorno, ma il loro sogno si è avverato. Matt ha mantenuto la sua promessa.

Matt ha dichiarato:

“Tra i miei primi ricordi di quando avevo 3 anni, c’è il momento in cui mi alzai in piedi di fronte alla classe, dichiarando che un giorno l’avrei sposata. Da bambino, Laura mi insegnò a giocare con l’altalena, a disegnare colline e il modo corretto per mangiare i bastoncini di formaggio. Giocavamo a nascondino, ci rincorrevamo per i campi e rimanevamo svegli durante l’ora del riposino. Ero innamorato di Laura da bambino e lo sono ancora oggi”.

Dopo tanti anni di cartoline natalizie, al liceo grazie ad un amico comune, Matt e Laura si sono incontrati di nuovo, si sono guardati negli occhi ed il loro amore era sempre lì. Nel giro di
due settimane sono diventati ufficialmente una coppia ed insieme hanno completato il liceo e anche l’Università, anche se tra loro c’erano tanti chilometri di distanza.

Matt ha spiegato:

“Il 25 maggio 2015 ci siamo promessi di rimanere insieme per sempre. Ho rispettato l’impegno preso da piccolo e ho reso Laura mia moglie. Le ho fatto la proposta nel luogo in cui tutto è iniziato: la nostra classe dell’asilo”.

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Le migliori scuse per lasciare qualcuno, per lui e per lei

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Donne

1. Non mi sento pronta per un impegno.
2. Stiamo andando troppo veloci per me.
3. Non guadagni abbastanza.
4. Non sei abbastanza maturo.
5. Ho bisogno di concentrarmi sulla mia carriera.
6. Non mi piace la tua famiglia / i tuoi amici.
7. Pensi solo al lavoro.
8. Non hai intenzione di sposarmi, quindi qual è il punto?
9. Non abbiamo abbastanza cose in comune.
10. Non mi fido di te.

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Uomini

1. Pensi solo al lavoro.
2. Ho conosciuto qualcun altro.
3. Non sono più attratto da te.
4. Abbiamo perso la scintilla sessuale.
5. Non si tratta di te, si tratta di me.
6. Ho bisogno di concentrarmi sulla mia carriera.
7. Vogliamo cose diverse.
8. Non voglio più vederti.
9. Non sono ancora pronto per un impegno.
10. Non abbiamo abbastanza cose in comune.

E voi avete mai usato una di queste frasi, oppure qualcuno ne ha usata una con voi?

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Ansia da prestazione sessuale: cos’è e come combatterla

MEDICINA ONLINE ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PAURA TIMORE COPPIA MENTE PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE MATRIMONIO FIDANZATI UOMO DONNA METODI CURA TERAPIA RIMEDI.jpgL’ansia da prestazione sessuale consiste nel timore del manifestarsi di una difficoltà sessuale, in genere già vissuta in passato, dal quale consegue un’attivazione ansiosa e una eccessiva vigilanza razionale che, interferendo con il coinvolgimento sessuale e con la normale risposta fisiologica, diviene essa stessa origine del problema temuto. Nel tipico processo di condizionamento dell’ansia da prestazione si attiva progressivamente un circolo vizioso psicologico e comportamentale dal quale risulta spesso difficile uscire con le abituali strategie di problem solving. Infatti i tentativi di superare l’ansia da prestazione finiscono spesso per alimentare un’eccessiva presenza razionale e valutativa, un monitoraggio continuo di quello che accade, come se si osservasse se stessi dall’esterno, perdendo contatto con il proprio corpo oltre che con l’altra persona e con la naturale dinamica erotica. Il concetto di prestazione quindi non rimanda alla pretesa di una performance sessuale particolarmente efficace quanto alla distorsione che l’ansia da prestazione induce nel dare priorità al monitoraggio dell’atto inteso come prestazione piuttosto che al piacere e all’esperienza emotiva e relazionale che l’intimità sessuale rappresenta.

Leggi anche: Tecniche mentali per sconfiggere l’ansia da prestazione sessuale

Come nasce l’ansia da prestazione sessuale?

L’ansia da prestazione è certo favorita dalla cultura imperante che propone la necessità di “essere all’altezza” di aspettative sociali e parametri prestazionali che ben poco hanno a che fare con l’autentica natura istintiva ed emozionale dell’espressione sessuale.
Sul piano individuale l’eccessiva ricerca di approvazione da parte degli altri, caratteristiche della propria autostima, l’attitudine ad un prevalente controllo razionale e la tendenza all’attivazione ansiosa possono rappresentare dei fattori predisponenti all’ansia da prestazione. Tuttavia chiunque può incorrere nell’ansia da prestazione se esperienze e vissuti, anche episodici, convergono incidentalmente verso tale condizionamento emotivo.
Molto spesso nella propria storia il primo rapporto ha subito l’interferenza dello stato di tensione e insicurezza legato all’inesperienza e da allora l’ansia da prestazione è rimasta nella propria vita costantemente o manifestandosi a fasi alterne.
In molte altre situazioni l’ansia da prestazione subentra in un successivo momento in seguito ad un’esperienza andata male per motivi casuali o situazionali, a volte associata a vicende sentimentali difficili, alle conseguenze di una separazione e frequentemente nella fase in cui si cerca un figlio e sull’intimità di coppia si sentono gravare ulteriori aspettative e significati.
Non è raro che una reazione negativa della partner e le sue eventuali insicurezze o timori possano contribuire ad enfatizzare e alimentare una difficoltà altrimenti del tutto temporanea, altrettanto spesso però la serenità e la comprensione da parte dell’altra persona giovano ma non fanno la differenza nello svilupparsi dell’ansia da prestazione.

Leggi anche: Ansia da prestazione sessuale: vincila con un sano egoismo

Quando e come si manifesta l’ansia da prestazione?

L’ansia da prestazione può manifestarsi nella vita di coppia fin dall’inizio o in una fase successiva, anche dopo anni di vita insieme. Molti uomini vivono invece un condizionamento circoscritto alla prima fase di incontro con una nuova partner e sentendosi dunque limitati dall’ansia da prestazione nel poter conoscere una nuova persona o nella possibilità di vivere serenamente un rapporto occasionale.
L’ansia prestazionale può interferire con ogni tipo di attività erotica (fino a incidere sull’autoerotismo) oppure focalizzarsi sul rapporto penetrativo e in alcuni casi su momenti specifici come quello in cui si indossa il preservativo o quando la partner è vicina all’orgasmo.
È frequente una componente di ansia anticipatoria che si associa alle occasioni in cui è probabile o prevedibile una situazione di intimità, creando nelle ore o nei giorni precedenti un clima di tensione interiore e preoccupazione che contribuisce a condizionare negativamente il pensiero della sessualità oltre a creare un campo emotivo favorevole al successivo manifestarsi della difficoltà temuta.
Una ulteriore complicazione correlata all’ansia da prestazione riguarda quindi la frequente alterazione della libido e del desiderio che ne risulta progressivamente ridotto fino ad essere sostituito da comportamenti di evitamento di situazioni che possano implicare un contatto erotico nella quotidianità della coppia così come nella vita sociale per i single.

Leggi anche: Erezione del pene: come mantenerla più a lungo possibile

Problemi sessuali associati all’ansia da prestazione?

L’ansia da prestazione è una realtà sommersa ma largamente diffusa rappresentando la principale causa di problematiche sessuali maschili e con un ruolo significativo anche nei problemi femminili. Nell’uomo l’ansia da prestazione può causare disfunzione erettile psicogena (impotenza psicogena), eiaculazione precoce, inibizione dell’orgasmo o calo del desiderio sessuale.
Nella donna l’ansia da prestazione concorre nell’origine dell’anorgasmia, dell’anedonia, del vaginismo, della dispareunia, del calo della libido e del disturbo dell’eccitazione.

Leggi anche: Mancata erezione da ansia da prestazioni: 24 modi per combatterla

Come superare l’ansia da prestazione sessuale?

L’ansia da prestazione sessuale può essere ritenuta una forma specifica di ansia o fobia sociale associata al timore di un fallimento sessuale in cui sulla presenza dell’altro si proiettano i propri timori di inadeguatezza e il proprio atteggiamento auto-giudicante. Superare l’ansia da prestazione in modo autentico significa modificare gli atteggiamenti cognitivi e relazionali verso la sessualità che generano tale predisposizione ansiosa. Allo stesso tempo le emozioni disfunzionali che hanno sostituito il naturale vissuto spontaneo possono essere superate sviluppando una maggiore competenza nella gestione dell’ansia e nell’orientare la propria risposta psicofisica nella direzione del rilassamento e del coinvolgimento corporeo.
Molti rimedi per l’ansia da prestazione proposti in rete derivano purtroppo da meri intenti commerciali e mancano di fondamenta scientifiche. È ovviamente bene diffidare di simili proposte che in un momento di difficoltà emotiva potrebbero tentarci, approfondendo sempre se l’autore è un medico, psicologo, sessuologo che possa quindi garantire una competenza e formazione adeguata ad affrontare tematiche certamente importanti e complesse.
Un consulto sessuologico è consigliato dalla prima manifestazione del problema e in ogni caso se un iniziale tentativo autonomo di superare l’ansia da prestazione risulta inefficace è bene ricorrere al supporto di un sessuologo per affrontare la situazione in modo corretto e in genere con tempi di risoluzione molto più rapidi di quanto si possa sperare, anche quando il problema persiste da tempo.

Se pensi di soffrire di disfunzione erettile da cause psicologiche o di ansia da prestazione, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere il tuo problema.

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Quanti spermatozoi vengono emessi con una singola eiaculazione?

MEDICINA ONLINE TESTICULAR TESTICOLI PENE PROSTATA SEX SESSO GLANDE SEMEN SPERMA BIANCO GIALLO ROSSO MARRONE LIQUIDO TRASPARENTE EIACULAZIONE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VIAGUn uomo adulto e sano ad ogni eiaculazione emette circa dai 1,5 ml ai 5 ml di sperma (anche se questo valore può raggiungere anche picchi di 8 ml) e la densità di spermatozoi per millilitro di eiaculato, legata soprattutto allo stato di salute del soggetto, oscilla tra 20 e 200 milioni per millilitro. Ciò significa che una eiaculazione può contenere un numero estremamente variabile di gameti: da 30 milioni a quasi un miliardo di spermatozoi. Ovviamente non tutte le cellule sono vive ed hanno caratteristiche adeguate per sopravvivere: solo lo spermatozoo “migliore” riuscirà a portare a termine la fecondazione. Tale enorme variabilità di numero di gameti dipende da molti fattori: dall’intervallo di tempo che passa tra un’eiaculazione all’altra, dalla produzione di testosterone e da fattori individuali non del tutto studiati. Varie patologie possono influenzare tali valori. In genere, più è lungo l’intervallo tra una eiaculazione e l’altra, più liquido seminale e più spermatozoi vengono emessi in una singola eiaculazione: una leggera astinenza aiuta quindi ad aumentare la quantità di sperma/spermatozoi.

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Differenza tra piccole e grandi labbra

MEDICINA ONLINE VULVA LABBRA GRANDI PICCOLE LABIA MINORA MAJOR VAGINA SEX SESSO DONNA APPARATO SESSUALE FEMMINILE CLITORIDE MEATRO URETRALE OPENING IMENE VERGINITA WALLPAPER PICS PICTURE PHOTO.jpgLa “vulva” è l’insieme degli organi dell’apparato genitale femminile che sono esterni e quindi visibili. Fanno parte della vulva le grandi labbra, le piccole labbra, il clitoride e il vestibolo della vagina. Molti confondono le grandi labbra con le piccole labbra, in particolare le piccole labbra sono erroneamente da molti chiamate grandi labbra.

MEDICINA ONLINE VULVA VAGINA ORIFIZIO VAGINALE URETRA URETRALE PUBE PELI PEBICI DONNA MONTE DI VENERE CLITORIDE PICCOLE GRANDI LABBRA ANO PERINEO RAGAZZA REALE FEMMINILE ORGANI GENITALI FEMMINILI SESSO PENETRAZIONE PENE ANO

Vediamo le differenze tra queste due strutture dell’apparato sessuale femminile:

Le grandi labbra (in inglese “labia majora”, vedere figura in alto) sono più grandi ed esterne rispetto alle piccole labbra. Sono fisse e caratterizzate da un colore più scuro, poiché lo strato cutaneo che le copre è maggiormente pigmentato rispetto alla normale colorazione cutanea; si tratta inoltre di un tessuto particolarmente ricco di ghiandole sudoripare (che rispondono ad una funzione di attrazione sessuale soprattutto nel mondo animale).

Le piccole labbra (in inglese “labia minora”, vedere figura in alto) sono più piccole e più vicine alla vagina rispetto alle grandi labbra. Sono mobili e possono ricoprire l’entrata della vagina. Sono situate anteriormente al clitoride, da cui decorrono formando il prepuzio clitorideo.

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