Michelle Lewin: la bellissima fitness model venezuelana [FOTO]

Michelle Lewin è una fitness model venezuelana molto seguita sui social per il suo fisico muscoloso, ma allo stesso tempo molto femminile. Michelle non ha sempre avuto questo fisico scolpito e armonioso. Prima di dedicarsi al fitness era in sovrappeso: la sua storia riesce a motivare tantissime ragazze in tutto il mondo, ispirate dalla sua trasformazione. Ecco di seguito alcuni suoi dati fisici:

Peso: 56.7 – 61.2 kg
Altezza: 162.5 cm
Anno di nascita: 1986

Ed ecco alcune sue fantastiche foto:

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Nel 2004 era il bambino più muscoloso al mondo, ecco com’è diventato ora

MEDICINA ONLINE RICHARD SANDRAK BODY BUILDING MUSCLE PICTURE PIC WALLPAPER HDRichard Sandrak nel 2004 era considerato il ragazzo più fortedel mondo.
Nato in Ucraina il 15 aprile 1992 dal padre Pavel, un campione di arti marziali, e Lena, un’ appassionata di aerobica, i genitori di Sandrak si trasferirono negli Stati Uniti in Pennsylvania nel 1994. Pavel ha introdotto immediatamente lsu figlio di 2 anni all’allenamento con i pesi.

Quasi subito il regime di esercizio di Sandrak era costituito da un programma completo di body building che ha segnato la sua infanzia. All’età di sei era capace di fare 600 flessioni, 600 sit-up e 300 squat ogni giorno, Sandrak era un giovane fenomeno muscoloso. I genitori speravano che sfondasse nel mondo dello spettacolo.
Si stabilirono nella California del Sud con il figlio che sembrava una versione in miniatura di Arnold Schwarzenegger.

Incontrarono l’allenatore delle celebrità Frank Giardina e sua moglie Sherry, un ex Miss Fitness America. Quando Frank vede Sandrak, che aveva solo 8 anni, “Questo è un nano? O si tratta di una specie di trucco fotografico? “Decise di occuparsi del suo allenamento
Sandrak cresce ancora più forte sotto la guida di Giardinas, trascorrendo i mesi successivi lavorando segretamente ad un nuovo regime di allenamento e di routine. Pronto a fare finalmente il suo debutto pubblico, Sandrak è salito sul palco per la prima volta ad un evento di bodybuilding come Little Hercules e ha trovato il successo immediato, quando è stato soprannominato il bambino più forte del mondo. Tuttavia, nemmeno la fama o il suo fisico potrebbe compensare il fatto che non era il bambino più felice del mondo.

Diventando una celebrità, spesso paragonato al compianto Elvis Presley con la gente in fila e ore in attesa di incontrarlo in occasione di eventi in tutto il mondo, Sandrak godrà di apparizioni televisive e copertine di riviste.
Il denaro ha iniziato ad arrivare per il giovane ragazzo e la sua famiglia. Nonostante apparisse come un bambino felice davanti alle telecamere, ciò non ha impedito il mondo da chiedersi se il Little Hercules in realtà avesse mai avuto un’infanzia al di fuori della palestra.

Ha dedicato tutta la sua infanzia alla formazione e non ha mai avuto il tempo di fare amicizia o andare alparco giochi, Sandrak ha detto che la scelta è stata per lo più la sua. “I miei genitori si allenavano tutto il tempo e ho voluto partecipare. E ‘stato in gran parte la mia scelta. Non sono mai stato costretto. Non è mai stato un problema. ” Inoltre, il padre di Sandrak gli faceva seguiva una dieta rigorosa e spesso mangiava una pizza di fronte a lui, lasciando il figlio solo con un cespo di lattuga da mangiare.
Non andava a scuola e veniva istruito a casa in modo da poter trascorrere più tempo ad allenarsi, i primi anni di vita di Sandrak come un bodybuilder sono stati segnati dalla fame di denaro e dalla violenza del padre Pavel.

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L’allenatore Giardina, trascorrendo sempre più tempo con Sandrak in palestra, scopre la violenza del padre. che costringeva spesso Sandrak a dormire sul pavimento come punizione o per migliorare la sua postura. E, se Sandrak faceva qualcosa di sbagliato durante il suo allenamento, Pavel lo costringeva a ripetere l’esercizio fino a farlo crollare per lo sfinimento.
Ma Sandrak non aveva la minima idea che la sua vita avrebbe avuto una brusca svolta.
La popolarità iniziava a calare durante l’adolescenza: molte persone avevano già dimenticato l’ex Little Hercules.

L’ex allenatore Giardina accusa il padre di abusi domestici. Durante un litigio tra la madre ed il padre, Sandrak chiama la polizia quando Pavel picchia la madre, lasciandola con un polso rotto e il naso.
Con suo padre dietro le sbarre, sotto osservazione psichiatrica, Sandrak con un nuovo talent manager, Marco Garcia, riprende l’allenamento in palestra, ma seguiva un programma regolare con la libertà di trascorrere del tempo con i suoi amici e mangiare quello che voleva tra cui la pizza e cibo spazzatura.

Garcia nel 2009, ha pubblicato il suo film d’esordio intitolato Little Hercules in 3-D con protagonista Sandrak, Hulk Hogan e Judd Nelson. Anche se il film non ebbe successo, Sandrak ha recitato in altri due film nel 2012, nessuno dei quali gli è valso molta fama.
Anche se la carriera cinematografica di Sandrak annaspava, questo non gli ha impedito di perseguire i suoi sogni. Andava in palestra cinque giorni a settimana per 90 minuti di allenamenti solo quando aveva bisogno di mettersi in forma per un ruolo. Sandrak ha poi trovato un luogo diverso per aumentare la sua popolarità quando è stato invitato a comparire in una serie di video di sensibilizzazione sanitaria per i bambini noto come allenamento Video for Kids. Consapevole delle pressioni che ha affrontato durante tutta la sua infanzia e l’aumento dell’obesità infantile, Sandrak ha accettato felicemente di partecipare.

L’ ex bodybuilder, orami 23enne, è oggi molto diverso da quello dei giorni in cui sembrava Schwarzenegger in miniatura. Dopo essere stato costretto ad allenarsi in palestra 40 ore a settimana da bambino, Sandrak ha ammesso, “Non faccio più pesi”.

Sandrak ha confessato che dopo che suo padre è andato in galera e lui e sua madre hanno tagliato tutti i legami con la relazione violenta, il bodybuilding è diventato rapidamente un ricordo del passato. Sandrak ha scoperto che era appassionato di scienza.

Alla domanda che lavoro faccia , Sandrak ha detto, “Mi sono dato alle fiamme!” Si scopre che l’ex bodybuilder è uno degli stuntmen degli Universal Studios. Sandrak è uno dei tanti attori stuntmen pregiati che vengono dati alle fiamme per la gioia del pubblico durante gli spettacoli di fuoco. Naturalmente, nessuno riconosce Sandrak come l’ex Little Hercules volare attraverso l’aria. Dopo tutto, sembra una persona completamente diversa con la barba, coda di cavallo e uno stomaco che nasconde la ex tartaruga
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Ha finalmente trovato la felicità lontano dagli occhi del pubblico ed è entusiasta di vivere una vita normale che non include apparizioni speciali, interviste o endorsement
Sul suo passato Sandrak ha detto, “Sono molto orgoglioso del mio passato. Non è qualcosa che voglio che la gente non sappia più, è solo che non ho intenzione di essere bloccato nel passato“.

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Arimidex ® Anastrozolo: effetti, dosaggi ed effetti collaterali

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI RES COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS SANGUE INTRAMUSCOLO CUORE PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICL’Arimidex ® Anastrozolo è un farmaco utilizzato nel trattamento del cancro al seno, ma è molto conosciuto e diffuso anche nel settore sportivo. Si utilizza soprattutto in associazione agli steroidi anabolizzanti, con lo scopo di limitare alcuni loro effetti collaterali e massimizzare il guadagno di forza ed ipertrofia.
L’eccesso di testosterone, conseguente alla somministrazione esogena dell’ormone o dei suoi derivati, viene in parte neutralizzato tramite l’enzima aromatasi, che – concentrato soprattutto a livello del tessuto adiposo – ne trasforma una certa quota in estrogeni.
L’Arimidex, bloccando l’aromatasi, previene la lunga lista di effetti collaterali associata all’iperproduzione di estrogeni: ritenzione idrica, accumulo di adipe, ginecomastia e feed-back negativo sulla secrezione di LH da parte dell’ipofisi anteriore.
L’Arimidex è molto utile nelle discipline sportive in cui l’aumento di peso (ritenzione idrica più adipe) è un fattore limitante per la prestazione sportiva od estetica (vedi bodybuilding). Se invece l’unico scopo è di aumentare la forza e la massa muscolare, l’anastrozolo può essere tenuto nel cassetto, dal momento che anche gli estrogeni contribuiscono in maniera importante alla crescita dei muscoli scheletrici. Non a caso, le proprietà anaboliche degli steroidi aromatizzabili (convertibili in estrogeni) sono nettamente superiori rispetto a quelle degli anabolizzanti con bassa attività estrogenica.
L’Arimidex viene tipicamente utilizzato in associazione a steroidi anabolizzanti dalla potente attività androgenica, come il Dianabol o il testosterone, insieme ad un inibitore dell’enzima 5-alfa-reduttasi (Finasteride o Dutasteride), utile per limitare gli effetti indesiderati associati all’iperproduzione di DHT (caduta dei capelli, acne, cute oleosa, ipertrofia prostatica e simili).

Dosaggi
Nello sport, l’Arimidex viene assunto a dosaggi simili a quelli proposti nella lotta contro il cancro al seno: una capsula da 1mg al giorno, a volte anche mezza, è in genere sufficiente.

Effetti collaterali
L’associazione con steroidi anabolizzanti potenzia la riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo buono HDL indotta da questi ultimi. Sotto questo aspetto, altri farmaci anti-estrogenici, quali il Nolvadex ® ed il Clomid ® sono da preferire, in quanto esenti da simili effetti collaterali (il Nolvadex, interagendo con i recettori epatici degli estrogeni, promuove un rialzo delle HDL).

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Accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall’utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti).

Tale farmaco è uno dei prodotti più contraffatti. Oltre a sconsigliarne l’acquisto in assoluto, se ne sconsiglia in particolare il suo acquisto via internet o dal mercato nero, per evitare farmaci contraffatti estremamente pericolosi per la salute.

Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l’utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell’ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta.

Fonte: my-personaltrainer.it

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Winstrol ® Stanazolo: effetti, dosaggi ed effetti collaterali

MEDICINA ONLINE PALESTRA MUSCOLI IPERTROFIA ALLENAMENTO FIBRE MUSCOLARI ROSSE BIANCHE POTENZIALE GENETICO PESI PESISTICA WORKOUT PRE POST INTEGRATORI PROTEINE AMINOACIDI RAMIFICATI BCAA WHEY CASEINE CREATINA CARNITINA FISICOWinstrol ® è il nome commerciale dello stanozololo, uno steroide anabolizzante orale di origine sintetica. Nonostante sia un diretto derivato del diidrotestosterone lo stanozololo (conosciuto anche come stanazolo) ha un’attività androgena particolarmente bassa. A questa caratteristica contrappone un discreto effetto anabolico, anche se meno potente di altri steroidi anabolizzanti attualmente in commercio. La sua efficacia in termini di effetti anabolici è comparabile a quella del Dianabol ® (un altro steroide orale), ma a differenza di questo non causa ritenzione idrica. Come il Dianabol, il Winstrol possiede un gruppo metile legato al carbonio 17, che viene aggiunto per evitare una rapida neutralizzazione epatica quando viene assunto per via orale. In ogni caso esistono anche molti prodotti a base di Stanazolo in forma iniettabile.

Al pari del Deca Durabolin ®, il Winstrol ® ha una bassa tendenza alla conversione in estrogeni. Per questo motivo non è normalmente necessario abbinarlo ad un anti-estrogeno (Nolvadex ® e/o Proviron ®) dato che effetti collaterali come ginecomastia e ritenzione interessano soltanto individui predisposti (diventano invece comuni se il Winstrol ® viene assunto ad alte dosi). Per questo motivo lo Stanazolo viene spesso utilizzato nei periodi preagonistici, quando la ritenzione idrica diventerebbe un serio problema per l’atleta.

Come accennato, il Winstrol ® esiste sia in forma orale che iniettabile (ad esempio Rexogin ®). A seconda della casa farmaceutica che lo produce, lo Stanazolo può trovarsi in particelle più o meno grandi. Dato che lo Stanazolo viene spesso utilizzato in ambito veterinario, le forme a particelle più grandi sono adatte per animali di grossa taglia, in quanto richiedono un ago di dimensioni maggiori. Per gli atleti occorre trovare un compromesso tra comodità di iniezione e durata dell’effetto (tanto più le particelle sono grandi e tanto minori saranno le iniezioni necessarie).

Il Winstrol ® agisce direttamente su speciali proteine plasmatiche deputate al trasporto degli ormoni steroidei, come le SHBG (Sex Hormone Binding Globuline). Modulando l’attività di questi carriers lo Stanazolo aumenta la quota libera di altri ormoni (estradiolo, testosterone e diidrotestosterone, ma anche altri steroidi anabolizzanti assunti contemporaneamente). Per potenziare questo effetto lo Stanozololo viene spesso associato al Proviron ®, un antiestrogeno che, in questo caso, viene utilizzato per la sua grande affinità con le SHBG. Per legarsi a tali proteine il Winstrol ® ed il Proviron spaiano il legame tra ormoni e proteine plasmatiche, rendendoli liberi e migliorando di conseguenza gli effetti anabolizzanti complessivi.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali del Winstrol ® risiedono nella sua epatotossicità che risulta particolarmente elevata quando viene assunto in compresse a dosi elevate. Non è tuttavia possibile escludere danni epatici anche nel caso si utilizzi la forma iniettabile (lo stress è inferiore ma prolungato nel tempo). L’epatotossicità aumenta notevolmente quando il Winstrol viene associato ad altri steroidi anabolizzanti 17 alfa alchilati (formulazione orale). In tal caso si raccomanda massima precauzione (i cicli non dovrebbero superare le 6-8 settimane). Lo stanozololo aumenta anche il rischio di malattie cardiovascolari, in quanto diminuisce la percentuale di colestorolo buono (HDL) a favore di quello cattivo (LDL), soprattutto in caso di somministrazione orale.

MODALITÀ D’ASSUNZIONE (penalmente perseguibile e associata a gravi e numerosi effetti collaterali)

Come sostanza anabolizzante nel bodybuilding: il Winstrol ® viene assunto a dosi di 15-25 mg al giorno (in compresse) o a dosi di 25-50 mg (forma iniettabile). Le donne utilizzano quantitativi inferiori, nell’ordine dei 5-10 mg, solitamente in forma orale, onde evitare un eccesso di effetti androgeni. Nei cicli di massa il Winstrol ® viene solitamente combinato con altri potenti androgeni come testosterone, Dianabol o Anadrol 50 ®. In questo caso il Winstrol ® tende a bilanciare la situazione e l’attività estrogenica complessiva risulta inferiore rispetto all’assunzione dei singoli androgeni. Nel periodo pregara il Winstrol ® viene associato ad altri anabolizzanti che non aromatizzano (non vengono convertiti in estrogeni), in modo da guadagnare definizione e densità muscolare.

EFFETTI ANABOLIZZANTI: 320*

EFFETTI ANDROGENIZZANTI: 30*

ATTIVITÀ ESTROGENICA: assente

ATTIVITÀ PROGESTINICA: non rilevante

* l’ormone di riferimento è il testosterone (100/100)

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Accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall’utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e successivi aggiornamenti).

Tale farmaco è uno dei prodotti più contraffatti. Oltre a sconsigliarne l’acquisto in assoluto, se ne sconsiglia in particolare il suo acquisto via internet o dal mercato nero, per evitare farmaci contraffatti estremamente pericolosi per la salute.

Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e NON intendono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o favorire l’utilizzo di steroidi anabolizzanti, né tanto meno promuovere specifici prodotti commerciali, eventualmente indicati a puro scopo informativo. Il ricorso agli steroidi anabolizzanti al di fuori dell’ambito medico è una pratica pericolosa ed aberrante dalla quale ci discostiamo CONDANNANDOLA E SCORAGGIANDOLA nella maniera più assoluta.

Fonte: my-personaltrainer.it

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Michael Jordan: biografia della più grande leggenda del basket

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-michael-jordan-nella-mia-vita-ho-riabilitazione-nutrizionista-dieta-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-seno-pulsatMichael ‘Air’ Jordan, leggenda del basket americano, nasce il 17 febbraio 1963 a New York, nel quartiere di Brooklin, dove i genitori James e Delores si erano appena trasferiti. Il suo nome completo è Michael Jeffrey Jordan. La famiglia è di umili origini: il padre lavora come meccanico alla centrale elettrica mentre la madre ha un modesto impiego in banca.

Il ragazzo è molto timido, al punto che frequenta per tre anni un corso di economia domestica, dove impara a cucire, spaventato dal fatto che, crescendo, non avrebbe mai trovato una donna con cui sposarsi. Fortunatamente l’interesse per lo sport serve a incanalare tutte le sue energie: in compagnia del fratello Larry e della sorella Rasalyn pratica diverse attività sportive.

Studente medio, ma già atleta eccezionale, brilla nel basket, ma anche nel football americano (come quarterback) e nel baseball (come lanciatore). Tutto questo però sembra insufficiente per l’allenatore di basket che decide di non sceglierlo per la squadra di quella che in America equivale alla scuola media. Eppure le sue doti emergono: nelle poche partite che gli è consentito giocare conquista in breve la fama di “dunker”, a causa delle bellissime schiacciate che è in grado di effettuare. Dopo un anno di duro lavoro viene inserito in prima squadra e diventa subito famoso in tutto lo stato tra i migliori giocatori del campionato scolastico.

A fine stagione la squadra di Wilmington è campione e per Micheal Jordan arriva anche la convocazione per la partita degli all-stars delle High School.
Alla North Carolina university, al suo primo anno (1981) segna il tiro decisivo nella finale della NCAA, la famosa lega universitaria americana di basket. Terribilmente assorbito dall’impegno e dalla passione sportiva, abbandona prematuramente l’università. Partecipa alle Olimpiadi di Los Angeles, vince l’oro e approda all’NBA.

Viene scelto come terzo giocatore dai Chicago Bulls. La squadra è considerata di bassa classifica, ma al suo arrivo tutto cambia. La gara d’esordio è contro Washington: i Chicago escono vincitori, con Michael che riesce a segnare 16 punti. Al termine della prima stagione viene eletto “Rookie of the year” (matricola dell’anno) e dopo pochi mesi viene votato per partecipare all’Allstar Game, che gli permette di essere messo sotto gli occhi del grande pubblico.

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La seconda stagione però non inizia nemmeno: la causa è un infortunio, il 25 Ottobre 1985, in una partita di allenamento contro i Golden State Warriors. Il risultato sono cinque mesi di stop per una frattura da stress. Il rientro avviene il 14 marzo 1986 quando mancano ancora 18 partite di stagione regolare. La voglia di rivincita è tanta e soprattutto c’è il desiderio di dimostrare che le sue capacità non sono scomparse. Il risultato di questa spinta interiore è eccezionale: nei playoff segna 63 punti contro i Boston Celtics di Larry Bird, la sua miglior prestazione di sempre.

Nell’estate 1986 inizia a prendere forma attorno a Micheal Jordan la squadra che diventerà la dominatrice degli anni ’90. Il terzo campionato NBA è per Jordan quello della conferma e della continuità, vince infatti per la prima volta la classifica marcatori con 37.1 punti a partita, una media da fantascienza del basket che forse nessuno riuscirà mai ad avvicinare.

Negli 82 incontri di regular season Mike è il miglior realizzatore dei Bulls in 77 partite, segna due volte 61 punti, arriva a 50 in otto partite, ne mette 40 o più per addirittura 37 volte. Supera la barriera dei tremila punti e con 3041 segna il 35% dei punti totali realizzati da Chicago. Tutto ciò non lo distoglie dall’applicazione in difesa: è il primo giocatore della storia a concludere un campionato con 200 palle recuperate accoppiate a 100 stoppate.

Dopo le edizioni “Slam Dunk Contest” del 1987 e del 1988 Michael viene consacrato “Air”, per la sua grandiosa capacità di volare a canestro. Grazie a questi risultati e all’immenso seguito di cui gode negli Stati Uniti, il suo nome e la sua immagine diventano, com’è facilmente immaginabile, una macchina per fare soldi. Tutto quello che tocca diventa oro: a Chicago apre addirittura un ristorante dove può mangiare senza essere assediato dai fan. Anche il valore complessivo dei Bulls ha avuto una crescita inimmaginabile: passa da 16 a 120 milioni di dollari.

Alle olimpiadi di Barcellona 1992, insieme a Larry Bird e Magic Johnson, Mike è una delle stelle del favoloso “Dream Team”: vince il suo secondo oro olimpico.

La crisi però è dietro l’angolo. Dopo aver ottenuto tutto ciò che era umanamente possibile ottenere come atleta, Michael Jordan annuncia a sorpresa il suo ritiro.

Il 6 ottobre 1993 in una conferenza straripante di giornalisti al fianco di Jerry Reinsdorf, proprietario dei Chicago Bulls, e David Stern, commissioner NBA, comunica al mondo la sofferta decione. Lui stesso ammette in una dichiarazione: “Ho perso ogni motivazione. Nel gioco del basket non ho più nulla da dimostrare: è il momento migliore per me per smettere. Ho vinto tutto quello che si poteva vincere. Tornare? Forse, ma ora penso alla famiglia”.

A parte queste dichiarazioni “esistenziali”, a incidere sulla sua decisione sono soprattutto due fattori. Il primo è legato alla vicenda del gioco d’azzardo e alle scommesse, il secondo è la tragica morte di suo padre James, ucciso con un colpo di pistola calibro 38 ai bordi di un’autostrada del North Carolina a scopo di rapina.

Quasi un anno dopo il ritiro, il 9 settembre 1994, torna a giocare al “Chicago Stadium” in una partita di beneficenza tra giocatori NBA organizzata dal suo ex compagno Pippen. La cerimonia avviene dentro ad uno United Center stracolmo, le lacrime si sprecano quando viene alzata sul soffitto la tela della sua maglia: la storia del fantastico ‘Air’ Jordan sembra davvero finita.

“Voglio dimostrare di poter primeggiare anche in un’altra disciplina”, sono le prime parole del nuovo Jordan. Ecco allora che il 7 febbraio 1994 firma un contratto con la i Chicago White Sox, squadra della major league di baseball. Un sogno coltivato sin da quando era ragazzino, che però si infrange solo dopo 45 giorni quando si dovrà accontentare della molto meno prestigiosa maglia dei Birmingham Barons in una lega di seconda divisione. “E’ stato un sogno per me, 16 dollari al giorno per mangiare attraversando le piccole città dell’America in pullman, un’esperienza che mi ha arricchito. Mi ha dato più voglia di tornare a giocare a basket”.

Ben presto dunque torna a casa, dichiarando che la sua esperienza con il baseball è conclusa. I suoi tifosi iniziano a sperare quando si allena per due giorni di fila con i Bulls. La rete televisiva ESPN interrompe i programmi per dare la notizia di un suo possibile ritorno. La Nike invia 40 paia di scarpe ai Bulls, quelle di Jordan. Il 18 marzo alle 11:40 del mattino i Bulls emanano un breve comunicato: “Michael Jordan ha informato i Bulls di aver interrotto il suo volontario ritiro di 17 mesi. Esordirà domenica a Indianapolis contro i Pacers”. Michael Jordan, accompagnato da alcune guardie del corpo, si presenta a una conferenza stampa superaffollata balbettando solo poche parole: “I’m back!” (Sono tornato!).

Non ancora appagato dei trionfi ottenuti, decide di continuare per un’ulteriore, forse ultima, stagione. La marcia dei “tori” durante la regular season 97-98, anche se non emozionante come le precedenti, è comunque convincente. L’esito è sempre lo stesso: i Bulls giungono nuovamente alla finalissima, dove incontrano i Jazz per il secondo anno consecutivo, uscenti da un’agevole finale di Conference vinta per 4-0 contro i giovani Lakers. I Bulls arrivano così al sesto titolo, forse l’ultimo, come detto, per Michael Jordan, che intravede all’orizzonte sempre più da vicino il momento del ritiro definitivo.

Si ritirerà ripensandoci per ben due volte, fino al ritiro definitivo che arriva nel 2003. Michael Air Jordan lascia i parquet con un interminabile numero di record alle spalle.

Di lui hanno detto:

“È Dio travestito da Michael Jordan”. (Larry Bird, dopo il record di 63 punti segnati da M. Jordan contro i Boston Celtics nei Playoff).

“È il numero uno, credetemi” (Magic Johnson)

“La sera prima di gara 5 della finale, Michael Jordan mangiò una pizza e si beccò una intossicazione alimentare. Volle scendere ugualmente in campo e segnò 40 punti. È questo il doping del campione vero: la voglia di giocare” (Spike Lee)

 

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Steroidi anabolizzanti, sesso e calo della libido: ho smesso ma mi eccito poco

MEDICINA ONLINE TRISTE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DOPING DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE SAD COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN WALLPAPER.jpgI meccanismi delle alterazioni prodotte dagli steroidi anabolizzanti non sono ancora perfettamente conosciuti. In linea generale sembra probabile che diverse modalità possano operare in vari sottogruppi di individui.
In alcuni soggetti, ad esempio, vi è un recupero incompleto della funzione gonadotropica e questi soffrirebbero di un ipogonadismo ipogonadotropo (in sostanza non viene recuperata completamente la funzione di ormoni ipofisari che “comandano” il funzionamento ormonale dei testicoli).
Secondo varie osservazioni cliniche tale funzione negli utilizzatori di anabolizzanti può essere completamente ripristinata dopo la somministrazione di farmaci che, a vari livelli di azione, fanno ripartire la complessiva attività ormonale.
Tuttavia, tali strategie non hanno sempre buoni risultati .
In alcuni pazienti non si normalizzano i livelli di testosterone forse per danni irreversibili ad alcune cellule testicolari (cellule di Leydig che producono testosterone).
Altri ancora, malgrado il testosterone sia a livelli normali, sembrano non riuscire a recuperare il desiderio sessuale e la disfunzione erettile.
In questo caso è come se si fosse “guastato” il meccanismo generale dei comandi per cui, malgrado appunto la presenza di testosterone in “quantità” normali, le porte (i recettori degli androgeni) non si aprono e niente accade.
Purtroppo i danni da steroidi sono molti e non coinvolgono solo la sfera sessuale.
Non ultimo quello di indurre una condizione di elevata dipendenza patologica.

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Conseguenze per la salute
I rischi per la salute connessi all’uso degli anabolizzanti sono numerosi e in molti casi irreversibili.
Effetti generali l’abuso degli anabolizzanti può causare notevoli problemi al sistema cardiovascolare, causando ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, trombosi e morte improvvisa per arresto cardiaco anche in soggetti giovani. Gli steroidi aumentano il livello del colesterolo LDL e diminuiscono il colesterolo HDL, stimolano la produzione di eritropoietina e favoriscono la formazione di coaguli nei vasi sanguigni.
A livello del fegato sono stati descritti tumori epatici e cirrosi.
Molteplici sono anche gli effetti a livello cerebrale, con modificazioni del comportamento come aumento dell’aggressività, euforia, ansia, irritabilità fino a gravi disturbi quali psicosi paranoidi, stati maniaco-depressivi, sindrome da astinenza con depressione. L’uso di steroidi è stato implicato nella genesi di crimini violenti. Inoltre, si possono verificare gravi forme di acne e rottura di tendini sotto sforzo. Gli effetti a lungo termine sull’uomo dei dosaggi elevatissimi usati in particolare dai body-builders non sono ben conosciuti a livello scientifico e, sebbene i casi mortali descritti siano pochi, uno studio americano effettuato sui topi con dosi paragonabili sembra far emergere la possibilità di un numero di morti premature ben maggiore.
Gli effetti più frequenti ed evidenti riguardano la sfera sessuale. L’abuso di steroidi interrompe la normale produzione di ormoni sessuali, causando cambiamenti sia reversibili che irreversibili, particolarmente gravi negli adolescenti e nelle donne.

  • Nell’adolescente: nei soggetti ancora in fase di sviluppo si può avere la fusione prematura delle ossa lunghe con arresto della crescita.
  • Nella donna: alterazioni del ciclo mestruale e sviluppo di caratteristiche sessuali maschili. Il volume del seno ed il grasso corporeo diminuiscono. Il clitoride si ingrandisce e la voce assume un timbro maschile (queste due modificazioni sono irreversibili). Aumentano i peli sul corpo (irsutismo) con perdita di capelli e, spesso, con comparsa di acne
  • Nell’uomo: diminuzione delle dimensioni e atrofia dei testicoli, ipertrofia prostatica, diminuzione del numero o mancanza totale degli spermatozoi nel liquido seminale (oligospermia e azoospermia) con conseguente infertilità e impotenza, aumento di volume e femminilizzazione della mammella (ginecomastia).

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Hulk Hogan, wrestling e steroidi: “Grazie a Dio sono ancora vivo”

MEDICINA ONLINE HULK HOGAN WRESTLING FARMACI LISTA ANNI ALLENAMENTO MUSCOLI PESI GINNASTICA GUINNESS RECORD MORTE DEAD DEATH CUORE PATOLOGIA STEROIDI DOPING SOSTANZE DOPANTI GH BODYBUILDER BODY BUILDING CULTURISTA.jpgHulk Hogan, il leggendario campione di wrestling diventato famoso anche grazie alla tv, attacca a testa bassa la WWE (la principale federazione del wrestling) e i suoi ex colleghi (ha combattuto con loro fino a un anno fa) per l’omertà sull’uso degli steroidi da parte degli atleti. E in un’intervista esclusiva al tabloid Sun, fra i primi a lanciare una dura campagna contro gli anabolizzanti dopo la morte di Chris Benoit, che ha sterminato la famiglia sotto l’influenza delle droghe, il cinquantaquattrenne Hogan picchia duro più di quanto non abbia mai fatto sul ring: “Grazie a Dio, sono ancora vivo. Ma gli anabolizzanti sono il vero problema del wrestling. Fanno ormai parte del business e sono dappertutto, ma non sono una sorpresa per nessuno. Basta solo aprire gli occhi e guardare: ormai riconosco uno che si fa di steroidi a un miglio di distanza. Tutti i wrestler sono al di sopra del loro peso forma, con quelle vene così grosse che fanno impressione. Io peso attorno alle 285 libbre (circa 130 kg), dipende da quanta robaccia mangio, ma se io avessi 25 anni e fossi pulito, probabilmente potrei arrivare a 300 libbre (sui 136 kg). Quando combattevo, il mio peso oscillava fra le 320 e le 340 libbre (145-155 kg), perché il mio corpo era pieno di acqua, avevo la faccia gonfia e le mie braccia erano così grosse che non riuscivo nemmeno a toccarmi le spalle e si capiva alla prima occhiata che ero sotto l’influenza di qualcosa. Gli steroidi ci sono sempre stati in tutti gli sport, ma se oggi dobbiamo pensarne a uno in particolare, questo è senz’altro il wrestling”.

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I ricordi della montagna bionda, amatissima da grandi e piccini anche grazie alle sue apparizioni televisive, risalgono agli inizi degli anni 90. “A quel tempo, un wrestler poteva andare dal medico e avere la sua ricetta per gli steroidi e nessuno diceva niente, ma adesso siamo arrivati al limite. La WWE sostiene che ci sono i test anti-doping, ma se ci sono davvero, allora non sono abbastanza buoni, perché nell’ultimo decennio sono morti più di 100 lottatori prima dei 50 anni”. Hogan stesso non ha mai nascosto di aver fatto uso di steroidi fra il 1975 e il 1991, ma è anche grazie alle sue vittorie che il wrestling è diventato un autentico fenomeno mediatico e internazionale, capace di catturare milioni di appassionati in tutto il mondo, conquistati dalle gesta di questi giganti del ring, con i loro costumi dai colori sgargianti e le loro coreografie spettacolari. “All’epoca, ogni wrestler che conoscevo faceva uso di steroidi, erano parte della nostra generazione. Non sto cercando delle scuse, dico solo che erano ovunque e il più diffuso era il testosterone, che si chiamava “Deca-Durabolin” o “Dianabol”. Gli anabolizzanti facevano parte dei riti della mia giornata-tipo: “Ti sei fatto la doccia? Sì. Ti sei lavato i denti? Sì. Hai preso i tuoi steroidi? Sì”. Vivevo così. Quando ho iniziato, ero ingenuo e non capivo bene cosa fossero, ma poi l’ho scoperto in fretta. Li usavo, ma non fino ad abusarne, perché sono sempre stato consapevole dei miei limiti e ho fatto regolarmente gli esami del sangue e i test psicofisici”.

IL PROGETTO DI HULK

Oggi Hogan è contento di essere vivo e, proprio per questo, fermamente intenzionato a ripulire il wrestling e se stesso da steroidi e robaccia simile: “Non so quello che possono fare le altre federazioni, ma so quello che posso fare io. Ho un piano, studiato con altre persone, per dare vita a una nuova era per il wrestling. Sto già parlando con dei networks e con della gente importante di Los Angeles e solo nelle prime due settimane abbiamo raccolto 40 milioni dollari, ma ce ne servono 80-100 per iniziare. Vogliamo che i lottatori abbiano un look naturale e pulito. Mi rendo conto che qualcuno potrebbe accusarmi di ipocrisia, visto il mio passato, ma io sono sempre stato onesto a proposito dei miei errori. Non sto cercando di pentirmi, ma voglio educare i ragazzi più giovani a non fare i miei stessi sbagli. Lo ribadisco: ringrazio Dio di essere ancora vivo”.

Londra, 4 agosto 2007

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Gilles Villeneuve: quella volta che rimase in pista con l’alettone danneggiato

MEDICINA ONLINE Gilles Villeneuve ALETTONE NIKI LAUDA INCIDENTE  GP FERRARI 1979 Gran Premio Dino Ferrari Formula campionato mondiale domenica 16 settembre Circuito di Imola.jpgGilles Villeneuve ha abitutato il suo pubblico e gli amanti della Formula 1 ad una competizione emozionante regalando sulla piste dei capolavori unici, vittorie che fanno parte della storia della McLaren, della Ferrari e dell’automoblismo mondiale.

Gilles, 156 centimetri di altezza e 50 chili di peso, non è mai stato campione del mondo (arrivò al massimo secondo nel 1979), titolo conquistato invece da Jacques, suo figlio nel 1997 – a tutt’oggi – unico canadese campione del mondo dei piloti di Formula 1.

Rappresentativa del carattere di Gilles rimane celebre la foto che vedete in alto: il pilota canadese resta in pista con l’alettone danneggiato durante il Gran Premio Dino Ferrari disputato il 16 settembre 1979 ad Imola, a seguito di un contatto con Niki Lauda.

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