Lega cucciolo di cane all’auto e lo trascina fino ad ucciderlo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO POLIZIA CARABINIERI FORZE ORDINE REATO LEGGE ARRESTO ARRESTATO (4)Gli episodi di vera e propria tortura nei confronti degli animali sembrano ultimamente aver avuto una vera e propria impennata. L’ennesimo atto di violenza inaudita ed incomprensibile si è consumato nei confronti di un povero animale innocuo ed indifeso, questa volta a Venosa (Potenza): un individuo ha legato un cucciolo di cane con una corda e lo ha trascinato con l’auto fino ad ucciderlo.  A comunicarlo alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane sono gli stessi volontari dell’associazione, informati del fatto dalla polizia locale. I volontari hanno provveduto a raccogliere il corpicino martoriato dell’animale, ora conservato presso il canile comunale. Una persona ha assistito al consumarsi del crimine, informando i carabinieri e riuscendo ad annotare il numero di targa quasi per intero e il modello dell’autoveicolo.

Risaliremo al delinquente

“A questo punto – afferma la presidente LNDC, Piera Rosati – le autorità possono risalire senza grandi difficoltà e ritardi al proprietario e quindi effettuare tutte le indagini per dare un volto all’autore della barbarie. Il reato non deve restare impunito. Interpelliamo la prefettura, il sindaco, le forze di polizia intervenute, a dare una risposta sollecita alla richiesta di giustizia. Fermo restando che la Lega Nazionale del Cane si costituirà parte civile, continueremo a interpellare le autorità fin quando non avremo risposta”. Questo individuo deve subire una pena esemplare.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Studentessa torturata, stuprata ed uccisa

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma STUDENTESSA TORTURATA STUPRATA UCCISA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneUna studentessa 30enne di giurisprudenza è stata brutalmente stuprata e uccisa in India. Il caso è avvenuto cinque giorni fa ed ha scatenato delle proteste di piazza nella città di Ernakulam contro il governo locale. Per adesso la polizia ha fermato per accertamenti due sospetti, vicini di casa della vittima. La studentessa, Jisha, appartenente alla comunità dei ‘dalit’ (gli ex intoccabili), è stata rinvenuta cadavere nella sua abitazione con i segni di circa 30 coltellate e con profonde ferite all’addome.

Torturata nelle parti intime e poi uccisa
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, la ragazza avrebbe subito uno stupro di gruppo, durante il quale sarebbe stata torturata nelle parti intime con una sbarra in ferro, prima di morire probabilmente strangolata, almeno secondo quanto rivelato dall’autopsia. La tragica scoperta è stata fatta dalla madre che viveva con lei in un piccolo appartamento in Kerala. La vicenda ha suscitato un grande clamore sui social network, tant’è che la povera giovane è già diventata la ‘Nirbhaya del Kerala’. Il ministro degli interni del Kerala, Ramesh Chennithala, ha detto ai giornalisti che le indagini sono in corso ed i responsabili saranno giudicati “con severità”. “L’incidente è terrificante e un promemoria di casi simili siano in aumento nel Kerala e in altri stati”, ha detto. La polemica su quanto accaduto si è poi spostata in parlamento, diventando subito oggetto di dibattito politico tra la maggioranza del Congresso e il partito comunista all’Opposizione, impegnati nella campagna per le elezioni regionali che si concludono tra qualche giorno.

I precedenti
Non è la prima volta che dall’India arrivano notizie del genere. Soltanto all’inizio dello scorso mese di marzo una ragazzina di 15 anni è stata prima violentata e poi bruciata, ridotta in fin di vita mentre si trovava sulla terrazza di casa. Ancora, all’inizio del 2016 una tredicenne è stata stuprata all’interno di un ospedale del Jharkhand, nell’area nord-orientale del Paese, dove era ricoverata dopo essere stata sottoposta a una violenza sessuale. Infine, non si può non ricordare la vicenda di Nirbhaya, la giovanissima di New Delhi deceduta a causa delle lesioni causate da uno stupro di gruppo su un autobus nel dicembre 2014.

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Donna di 87 anni sorpresa nel sonno e violentata in casa

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DONNA 87 ANNI VIOLENTATA IN CASA  Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano.jpgDramma durante la notte: un malvivente le è entrato in casa e l’ha violentata dopo averla sorpresa nel sonno. Una notte di terrore a Chiari, in provincia di Brescia, per una anziana donna di 87 anni. I carabinieri hanno trovato il presunto responsabile, un 32enne di origini rumene, residente a Castelcivati, sempre nel Bresciano. L’uomo è accusato di violenza sessuale aggravata, lesioni personali e minacce. Secondo la ricostruzione l’uomo a notte fonda è entrato in casa della donna di 87 anni, ha preso in cucina un grosso coltello ed è andato nella camera da letto della vittima che in quel momento stava dormendo. Qui le ha tappato la bocca con una mano e l’ha costretta a subire un rapporto sessuale. Prima di fuggire, l’ha anche minacciata di morte se avesse riferito ad altri quanto accaduto. La vittima solo il giorno successivo ha trovato il coraggio di denunciare la notte di terrore.

 

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Schizofrenia: sintomi iniziali, violenza, test, cause e terapie

MEDICINA ONLINE ELETTROSHOCK TERAPIA ELETTROCONVULSIVANTE TEC PSICHIATRIA DEPRESSIONE LOBOTOMIA SCHIZOFRENIA CERVELLO SISTEMA NERVOSO A BEAUTIFUL MIND ELETTRICITA SCOSSA OGGI LEGGE COSEL’incubo della schizofrenia è non sapere ciò che è reale. Immagini, se ad un tratto venisse a sapere che le persone, i luoghi ed i momenti più significativi per lei non fossero spariti o morti, ma peggio ancora… non fossero mai esistiti. 

Che razza di inferno sarebbe?

(dal film “A Beautiful Mind“, da cui è tratta anche l’immagine in alto)

La schizofrenia è una psicosi cronica caratterizzata dalla persistenza di sintomi di alterazione del pensiero, del comportamento e dell’affettività, da un decorso superiore ai sei mesi, con forte disadattamento della persona ovvero una gravità tale da limitare le normali attività di vita della persona.

Violenza

Gli individui affetti da gravi malattie mentali tra cui la schizofrenia hanno un rischio significativamente maggiore di compiere reati sia violenti che non violenti. D’altra parte, la schizofrenia è stata a volte associata a un più alto tasso di atti di violenza, anche se questo è in primo luogo dovuto agli alti tassi di consumo di droga da parte degli affetti. I tassi di omicidi legati alla psicosi sono simili a quelli correlati all’abuso di sostanze. Il ruolo della schizofrenia sulla violenza, indipendentemente dall’abuso di stupefacenti, è controverso, tuttavia alcuni aspetti della storia individuale o dei propri stati mentali possono esserne causa. La copertura mediatica relativa alla schizofrenia tende a focalizzarsi su rari e insoliti episodi di violenza. Inoltre, in un grande campione rappresentativo analizzato in uno studio del 1999, il 12,8% degli statunitensi crede che gli individui con schizofrenia “molto probabilmente” possano compiere atti violenti contro gli altri e il 48,1% ha dichiarato che ciò era “piuttosto probabile”. Oltre il 74% ha dichiarato che le persone affette da schizofrenia erano o “poco capaci” o “non in grado del tutto” di prendere decisioni riguardanti il loro trattamento e il 70,2% ha detto lo stesso delle decisioni riguardo alla gestione del denaro. Secondo una meta-analisi, la percezione comune riguardo agli individui affetti di psicosi come persone violente, è più che raddoppiata a partire dagli anni cinquanta.

Leggi anche: Amare uno schizofrenico: come comportarsi con uno schizofrenico?

Cause e fattori di rischio

Una combinazione di fattori genetici e ambientali gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della schizofrenia. Le persone con una storia familiare di schizofrenia e che soffrono di una psicositransitoria hanno una probabilità che va dal 20 al 40% di ricevere una diagnosi entro un anno. Per approfondire leggi:

Come si sviluppa la schizofrenia?

La cause esatte dello sviluppo della schizofrenia, non sono ad oggi ancora del tutto note. Tra le ipotesi dello sviluppo di schizofrenia ci sono cause fisiopatologiche ed anche relative a violenze sessuali e traumi intensi vissuti soprattutto in giovane età. Per approfondire la patogenesi della schizofrenia, leggi: Come si diventa schizofrenici

Segni e sintomi iniziali e tardivi

In una persona con diagnosi di schizofrenia possono verificarsi allucinazioni uditive, deliri (generalmente di natura bizzarra o persecutoria), disordine nel pensiero e nel linguaggio. Queste ultime possono variare da perdita del filo logico di un discorso a frasi solo vagamente collegate nei casi più gravi; per approfondire, leggi: Come riconoscere uno schizofrenico: primi sintomi di schizofrenia

Diagnosi

Per la diagnosi di schizofrenia conta sia la natura sia la durata dei sintomi (sintomi che differiscono per durata caratterizzano ad esempio il disturbo schizofreniforme). I sintomi psicotici possono essere presenti in molti altri disturbi mentali, tra cui il disturbo bipolare, il disturbo borderline di personalità, le intossicazione da sostanze stupefacenti e la psicosi farmaco-indotta. Per approfondire: Comportamento schizofrenico: come fare diagnosi di schizofrenia

Test per la schizofrenia

Esistono test attendibili per diagnosticare la schizofrenia? A tal proposito leggi: Test per la diagnosi di schizofrenia

Trattamento

Il trattamento primario della schizofrenia prevede l’uso di farmaci antipsicotici, spesso in combinazione con un supporto psicologico e sociale. L’ospedalizzazione può essere necessaria solo per gravi episodi e può essere decisa volontariamente o, se la legislazione lo permette, contro la volontà del paziente. Per approfondire: Schizofrenia: come si cura

Prognosi

La schizofrenia è una condizione che comporta elevati costi sia umani, sia economici. La condizione si traduce in un’aspettativa di vita ridotta di 12-15 anni rispetto alla popolazione generale, soprattutto a causa della sua associazione con l’obesità, a stili di vita sedentari, al tabagismo e a un aumento del tasso di suicidi che, tuttavia, riveste un ruolo minore. Questa differenza nella speranza di vita è aumentata tra gli anni settanta e anni novanta, e tra gli anni 1990 ed il primo decennio del XXI secolo non è sostanzialmente cambiata neppure in un sistema sanitario con accesso aperto alle cure (come in Finlandia). La schizofrenia è una delle principali cause di disabilità, con la psicosi attiva classificata come la terza condizione più invalidante dopo la tetraplegia e la demenza e davanti alla paraplegia e alla cecità. Circa tre quarti delle persone con schizofrenia hanno disabilità in corso con recidive e 16,7 milioni di persone nel mondo sono considerate con disabilità moderata o grave a causa di questa condizione. Alcune persone guariscono completamente e altre riescono comunque a integrarsi bene nella società. La maggior parte delle persone affette da schizofrenia riescono a vivere in modo indipendente con il sostegno della comunità. Nelle persone con un primo episodio di psicosi, un buon risultato a lungo termine si verifica nel 42% dei casi, un risultato intermedio nel 35% e un risultato scarso nel 27%. Il decorso per la schizofrenia appare migliore nei paesi in via di sviluppo rispetto al mondo sviluppato. Queste conclusioni, tuttavia, sono state messe in discussione. Si riscontra un tasso di suicidi maggiore associato alla schizofrenia, ritenuto essere del 10%; tuttavia un’analisi più recente su studi e statistiche ha rivisto al ribasso la stima portandola al 4,9%. Più spesso i suicidi si verificano nel periodo successivo all’insorgenza della condizione o con il primo ricovero ospedaliero. Spesso (dal 20 a 40% dei casi) vi è almeno un tentativo di suicidio. Vi sono una serie di fattori di rischio, tra cui il sesso maschile, la depressione e un elevato quoziente d’intelligenza. In studi effettuati in tutto il mondo, si è rilevata una forte associazione tra il tabagismo e la schizofrenia. L’uso di sigarette è particolarmente elevata nei soggetti con diagnosi di schizofrenia, con stime che vanno dall’80% al 90% di fumatori abituali tra i pazienti schizofrenici, rispetto al 20% nella popolazione generale. Coloro che fumano tendono a farlo molto e in aggiunta fumano sigarette ad alto contenuto di nicotina. Alcune evidenze suggeriscono che la schizofrenia paranoide possa avere una prospettiva migliore rispetto agli altri tipi di schizofrenia per la vita indipendente e per la vita lavorativa.

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Tre ragazze torturano ed uccidono a calci un cucciolo di cane

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ORRORE CANE BRUCIATO VIVO MORIRE STRADA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneUn video davvero terribile, di quelli che ti fanno sperare nell’estinzione del genere umano. Sono in tre e giovanissime le carnefici di un cucciolo di cane protagoniste di un video pubblicato in un articolo de Il Gazzettino, che tempo fa ha sollevato l’indignazione del web.

Diciannove minuti di disgustose torture alla bestiolina che cerca invano di scappare fino a che non soccombe: le ragazze, a piedi nudi, lo calciano e calpestano in una macabra danza.

Le immagini sono state girate nel 2011 ma solo successivamente hanno spopolato tramite la condivisione sui social network. Gli autori, Dorma e Vicente Ridon, sono stati arrestati, dopo lunghe indagini partite da una denuncia di Peta, nelle Filippine per crudeltà verso gli animali e sfruttamento di minori.

I video erano realizzati appositamente per essere venduti e pubblicati nel deep web, quella parte di internet non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali, usate spesso per traffici poco leciti.

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Stupra una ragazza: “Pensavo piangesse per il mio pene troppo grosso”

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma STUPRA PENE TROPPO GROSSO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio Pene Vagin.jpgUn agente di cambio di 26 anni, sotto l’effetto di alcol e droghe, ha stuprato una donna di 29 anni. Daniel Green, questo il suo nome, è inglese ed è stato condannato a sei anni di prigione per la violenza. Questa storia ha avuto un clamoroso risalto nel Regno Unito soprattutto per quanto affermato dallo stupratore nel corso della difesa in tribunale. Green, infatti, ha ammesso di aver notato che durante l’atto sessuale la donna piangeva, ma ha detto che credeva che le lacrime fossero dovute alle “eccessive dimensioni” del suo pene. Il giovane ha dichiarato: “Stavo ballando tra i tavoli, quando mi sono accorto di questa ragazza che dormiva sotto una scrivania. Mi ha detto che non aveva soldi per il taxi che l’avrebbe dovuta portare a casa”, ha raccontato Continua a leggere

Con un semplice gesto questa ragazza ha cambiato la mentalità di molti americani

“L’ho fatto perché sono nera. E’ stato il mio modo di difendere me stessa, mio figlio, la mia famiglia, la mia comunità e tutti quanti dalla violenza razziale”. Così Ieshia Evans, la ragazza dello scatto simbolo delle proteste esplose negli Stati Uniti dopo l’ondata di violenze che ha coinvolto polizia e afroamericani, spiega il momento in cui sola e disarmata ha fronteggiato gli agenti in tenuta antisommossa a Baton Rouge, in Louisiana. “The Queen in the Sundress”, la ragazza in prendisole, come l’hanno ribattezzata i social, lo racconta in una breve intervista video girata all’aeroporto prima di tornare a casa a New York.

Continua la lettura su https://www.repubblica.it/esteri/2016/07/12/news/usa_la_ragazza_della_foto_simbolo_l_ho_fatto_per_mio_figlio_e_per_tutti_noi_-143890146/

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Stacca a morsi le orecchie di un cane indifeso, tenta di affogarlo e lo massacra di botte

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma STACCA MORSI ORECCHIO CANE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano Glute.jpgPrima ha cercato di affogare un cucciolo, poi gli ha strappato la punta delle orecchie a morsi. Tutto sotto lo sguardo incredulo dei passanti. La polizia ha arrestato al Foro Italico un pregiudicato rumeno di 35 anni, Calin Vasile, accusato di violenza e minacce a pubblico ufficiale e denunciato per maltrattamenti sugli animali. Dopo il tempestivo intervento della polizia il piccolo cane nero è stato portato in commissariato, dove è stato asciugato e nutrito prima di essere affidato alle cure dei veterinari. Lo stesso uomo, agli inizi dello scorso maggio, era stato arrestato mentre lanciava oggetti ai passanti della Cala a torso nudo.

Il 35enne è stato trovato in evidente stato di alterazione, forse dopo aver “alzato il gomito”. Decine di passanti, che si stavano godendo il sole nel lungomare cittadino, hanno visto il romeno in preda al suo “raptus“. “Lo abbiamo visto mentre immergeva il cane nell’acqua, tenendolo dalle zampe posteriori nel tentativo di affogarlo. Poi lo ha riportato sul giardino – spiega il testimone Giuseppe Grassadonia – e lo ha picchiato. Poi si è steso con l’animale tra le braccia e come se nulla fosse si è spostato verso le panchine per fare delle flessioni. Poi è tornato dal cucciolo e lo ha morso, mentre io già ero al telefono con la polizia e seguivo gli spostamenti di questa persona. Sembrava un pazzo, tanto che – conclude – si andava avvicinando alla gente che scappava impaurita. Tra questi c’erano anche due turisti che hanno assistito a tutta la scena”.

Una scena di violenza per la quale tre persone hanno annunciato la volontà di sporgere denuncia contro il romeno. L’uomo, in un secondo momento, si è scagliato contro i poliziotti delle volanti del commissariato Oreto, guidato dal vicequestore aggiunto Rosalba Zavaglia. Alcuni di loro hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici che gli hanno dato una prognosi di tre giorni. Il cane, ribattezzato Oreto, è stato affidato alle mani degli specialisti della clinica veterinaria “Primavera” in attesa di trovare uno stallo o qualcuno che voglia adottarlo. Il 35enne, invece, è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima che si svolgerà lunedì mattina.

Articolo di Riccardo Campolo su www.palermotoday.it/

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