Maggio è il mese della masturbazione: tutto sull’orgasmo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO CHE DORME SESSO SESSUALITA MASTURBAZIONE LETTO FACCIA VISOMaggio è il mese della masturbazione e dell’orgasmo, compagno di breve durata ma che, durante gli atti finali di un amplesso, e non solo, ci regala emozioni indimenticabili.

A partire dal 1995, negli Stati Uniti, è stato indetto dai collaboratori di una famosissima catena di sexy shop il National Masturbation Month, il cui scopo principale è proprio quello di fornire alle persone una maggiore libertà e naturalezza in fatto di masturbazione.
Quella pratica autoerotica atta a produrre un orgasmo sessuale, il cui termine deriva dal greco e significa ‘sono in preda al desiderio’.

Maggio è il mese della masturbazione e, di conseguenza, anche della salute. Difatti, uno studio avanzato dal Dr. Weeks, medico londinese, sostiene che regolari rapporti sessuali aiutino fortemente a mantenersi giovani e riducano i rischi di morte in giovane età.

Da un punto di vista fisico, l’acme dell’eccitamento erotico è caratterizzato da una serie di effetti neuromuscolari che culminano per l’uomo nell’eiaculazione, mentre per la donna in contrazioni perivaginali e fenomeni di varia natura. Diversamente da come si pensa, esiste un solo orgasmo femminile: quello clitorideo, provocato dalla stimolazione (diretta o indiretta) del clitoride.

Leggi anche: Masturbazione maschile: 10 cose che le donne non sanno

Da un punto di vista emozionale, l’orgasmo, seppur breve, regala sensazioni quasi indescrivibili che solo con alcuni (tipici) monosillabi riusciamo ad esternare ed esprimere intensamente. Siamo incapaci di articolare frasi di senso compiuto a causa della gioia incontenibile: venire è come essere colti da una scarica tellurica che tocca, senza grazia, tutti i recettori dei neurotrasmettitori e il nostro corpo si inonda di euforia, godimento.

E non vorremmo smettere mai perché, dopo ogni orgasmo, avvertiamo un benessere tale da raggiungere uno stato armonico di salute, forze fisiche e anche spirituali. Venire è sinonimo di vigore e freschezza.
Per questo motivo, a San Francisco, gli americani festeggiano con una maratona benefica in cui non si corre, ma ci si masturba tranquillamente tutti insieme. Senza pensieri!

Caro Maggio, mese della masturbazione, mese dell’orgasmo che c’è di male a volerti celebrare con un tocco un po’ più spinto e audace? Nessuno! Perciò, siamo tutti invitati a onorare questo mese nel modo più sano e accattivante che esista.

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Giocare a calcio diminuisce il rischio di impotenza ed eiaculazione precoce

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CALCIO SPORTGiocare a pallone per 45 minuti due o tre volte a settimana riduce del 40% il rischio di disturbi sessuali come disfunzione erettile ed eiaculazione precoce. Lo dimostrano i dati della SIA (la Società Italiana di Andrologia) raccolti dal 1998 al 2010 relativamente a 15.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni: la pratica del calcio si associa ad un minore rischio di disfunzioni sessuali. Gli effetti positivi si riscontrano anche negli adulti, anche over 65, che vedono aumentare fino al 18% la capacità cardio-respiratoria.

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Forma del pene: la scienza svela come lo vogliono le donne

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI MARE SPIAGGIAI ricercatori dell’Università della California a Los Angeles e della Università del New Mexico hanno condotto una ricerca sul pene, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One. La ricerca ha indagato i gusti di 75 donne a cui sono stati mostrati membri diversi per forma e dimensione stampati in 3D, tutti colorati di blu. Le donne hanno scelto il tipo di pene ideale per un rapporto occasionale di una notte e per un rapporto di lunga durata. Per l’avventura di una notte, la maggior parte delle donne ha scelto un pene lungo 16,3 centimetri e con circonferenza di 12,7 centimetri, di poco superiore alla media italiana. Il pene “migliore” per un rapporto duraturo misura lievemente di meno: 16 cm di lunghezza e 12,2 di circonferenza. In pratica le donne preferiscono un pene dalle misure superiori alla media, soprattutto per il sesso occasionale.

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Le 20 scuse tipiche che usano le donne per non fare sesso

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE SESSOE’ un classico: l’uomo vorrebbe fare sesso ma la donna non vuole. Ecco le scuse classiche che usano le donne per evitare di fare sesso:

  1. FAMMI VEDERE LA PUNTATA DI… – Al posto dei puntini basta inserire il nome della vostra serie tv preferita!
  2. I BAMBINI SONO SVEGLI! – E per nulla al mondo rischiereste di farvi sentire
  3. SVEGLIEREMO I BAMBINI – Sai bene che non è vero, ma è una scusa quasi inoppugnabile!
  4. NON TI VA DI PARLARE? – Invece di fare sesso…facciamoci due chiacchiere
  5. NON MI SONO NEMMENO FATTA LA DOCCIA –  Ergo puzzo, ergo meglio di no!
  6. SONO STANCA… – Quindi non ho proprio le forze di venire a letto con te
  7. HO MAL DI TESTA – La scusa più classica di tutte!
  8. MI SENTO GRASSA – E se non ci sentiamo belle va da se che non possiamo neanche mostrarci nude
  9. HO FREDDO – Banale, ma può funzionare
  10. FACCIAMOCI LE COCCOLE…E BASTA – Una specie di contentino per il nostro lui, che alla fine starà peggio di prima
  11. NON SONO DEPILATA – Uno dei motivi più concreti per evitare un incontro sessuale
  12. PENSO CHE TU MI DEBBA DELLE SCUSE – Facciamolo sentire un po’ in colpa, così lo avremo in pugno!
  13. HO SUDATO TROPPO – A nessuno fa piacere rotolarsi fra le lenzuola con qualcuno di così palesemente sporco
  14. HO BISOGNO DI UN CONSIGLIO – Anche in questo caso teniamolo impegnato con le chiacchiere
  15. HO DEI CRAMPI – Se non c’è la condizione fisica allora non si può fare proprio nulla!
  16. MI SONO APPENA FATTA LA DOCCIA – Mica vorrai che mi sporco proprio adesso??
  17. MI SA CHE STO OVULANDO – E questo potrebbe essere un problema in certi casi…
  18. HO VOGLIA DI UN DOLCETTO – Se me lo vai a prendere forse poi qualcosa la possiamo anche fare
  19. MI DEVO ALZARE PRESTO – Spegni subito la luce e mettiti a dormire!
  20. E’ STATA UNA PESSIMA GIORNATA – E se non c’è l’umore giusto, tutto manca!

Ed a voi è mai capitato di ricevere o usare questo tipo di scuse per evitare di fare l’amore col vostro partner?

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Ecografia dinamica peniena: a che serve e come si svolge l’esame?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAMEL’ecografia dinamica peniena, anche chiamata ecocolordoppler penieno, è una indagine utilizzata nella diagnosi della disfunzione erettile (impotenza). Sfrutta sonde ad alta frequenza (7.5-13 MHz) con modulo colordoppler, che permette di analizzare il flusso sanguigno del pene. L’esame non è pericoloso per la salute, visto che – al contrario della radiografia – si usano ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti, tuttavia presenta il rischio di complicanze ed è considerato molto fastidioso dai pazienti.

Perché si chiama “dinamico” e quali farmaci vengono usati?

Il termine “dinamico” indica il fatto che durante l’esame si usano farmaci vasoattivi, come la papaverina e/o la prostaglandina PGE1 (Alprostadil – Caverject) iniettati direttamente nei corpi cavernosi del pene per indurre un’erezione. Si effettua quindi l’ecografia in condizioni basali e ripetendola ad intervalli prestabiliti dopo l’iniezione dei farmaci e ciò permette di studiare:

  • stato di dilatazione delle arterie cavernose;
  • velocità di afflusso del sangue all’interno dei vasi sanguigni penieni;
  • i corpi cavernosi a riposo ed in erezione;
  • morfologia del pene.

Oltre all’iniezione di farmaci, in alcuni casi il paziente visiona filmati erotici capaci di stimolare l’erezione.

Leggi anche: Testicoli piccoli: quali sono le cause e le dimensioni normali?

Quando si esegue e per chi è indicato?

L’ecocolordoppler penieno è generalmente indicato quando, esclusa una disfunzione erettile su base psicologica, si sospetta una disfunzione erettile causata da alterazioni vascolari (frequente in soggetti con aterosclerosi, diabete, ipertensione arteriosa). L’esame in genere viene prescritto quando le terapie orali per la disfunzione erettile (come il Viagra) non abbiano funzionato.

Come si svolge l’esame?

Il paziente è in decubito supino (cioè sdraiato a pancia in su) con il pene appoggiato alla parete anteriore dell’addome. Sul pene si passa una sostanza tipo gel per favorire gli ultrasuoni. Il medico passa sul pene la sonda ecografica. Il medico effettua una iniezione sul pene, che dovrebbe determinare una erezione, e passa nuovamente la sonda ecografica ad intervalli regolari.

Vedi anche: FOTO DI INIEZIONE SUL PENE

Quanto dura l’esame?

L’esame in sé richiede circa 20 – 30 minuti, salvo situazioni specifiche in cui il medico ha bisogno di più tempo per studiare situazioni anatomiche particolari.

Cosa succede al termine dell’esame?

Al termine dell’esame il paziente può tornare alle proprie attività giornaliere senza problemi. Può guidare. L’erezione indotta farmacologicamente può durare circa un’ora. Può perdurare un senso di fastidio al pene dovuto all’iniezione, che dovrebbe sparire in alcune ore.

L’esame è doloroso?

La parte dell’esame che include il passaggio della sonda ecografica non è dolorosa, tuttavia l’iniezione intracanvernosa dei farmaci è considerata “fastidiosa” (in alcuni casi “dolorosa”, secondo alcuni “estremamente dolorosa”) dalla maggior parte dei pazienti.

Quali i rischi e le complicanze?

Una possibile complicanza è il priapismo: un’erezione che dura oltre il tempo di efficacia del farmaco (cioè circa 1 ora) e che può diventare anche molto dolorosa. Il priapismo può essere trattato mediante iniezione di intracavernosa di etilefrina, ma in alcuni rari casi può richiede la detumescenza chirurgica. In rarissimi casi, l’iniezione può determinare danni più o meno gravi alle strutture del pene.

In caso di risultati positivi, quali altri esami sono necessari?

Le ecografia riscontra qualche danno, il medico potrebbe aver bisogno di altre indagini diagnostiche, come:

Queste indagini non sono sempre necessarie e, essendo alcune invasive e più rischiose, si usano solo quando l’ecografia peniena non sia riuscita a sciogliere il dubbio diagnostico. Per approfondire: Disfunzione erettile: arteriografia, cavernosometria, cavernosografia, esami neurofisiologici

Sullo stesso argomento, leggi: Disfunzione erettile: ecografia colordoppler dinamica del pene

Per approfondire, leggi:

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Fantasie sessuali e sogni erotici maschili e femminili sono diversi, ecco come

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (7)Le fantasie sessuali, sono con ogni probabilità la più comune e privata forma di esperienza sessuale dell’essere umano. Sono quei pensieri a sfondo sessuale, che insorgono in modo spontaneo o riflesso, in pratica scattano anche da sole, quando uno meno se le aspetta! Di che tipo sono? Ci sono tante fantasie sessuali quanti gli individui, un po’ come le impronte digitali, e tante diverse in ogni individuo stesso! Hanno una funzione importantissima. Potremmo considerarle un afrodisiaco potente, inesauribile a costo zero: accendono il desiderio erotico, mantengono l’eccitazione durante il rapporto, arricchiscono di stimoli imprevedibili e gustosi la sessualità umana.

Sono un fenomeno molto diffuso: non esiste comportamento sessuale (masturbazione o coito) che non sia accompagnato, almeno in parte, da qualche fantasia sessuale e, ovviamente. riguardano sia gli uomini che le donne.

Un aspetto attualmente molto gettonato è quello delle differenze di genere nelle fantasie sessuali. Degli uomini si può dire che fantasticano in media molto più, e che al fantasticare fa spesso seguito la masturbazione, sostituisco più spesso il partner in una stessa fantasia, di cui immaginano attributi sessuali (genitali, seni, natiche) , in tre parole sono sempre ‘a luci rosse’! Il ricordo delle generose forme di una amica (della moglie, magari), suscita una fantasia subito più carnale, alla quale è solitamente associato uno stato di eccitazione fisica, il suo film mentale non prevede troppi preludi romantici, ma velocemente include… forse è meglio lasciare alla fantasia di chi legge intuire il seguito!

L’immaginario erotico delle donne è assai più ricco e articolato, contraddistinto dalla trama a supporto delle scene fantasticate: predominano le sensazioni tattili ed l’idea di dare intenso godimento al partner, di cui fantasticano anche personalità e status. Tutto ciò ha un potere erogenico forte assieme all’idea di sentirsi desiderata in modo ardente, essere irresistibile, dover essere posseduta a tutti costi. Un esempio? Fantasticare una situazione erotica proibita (col proprio capo sposatissimo) fortuito contatto, le mani si sfiorano incidentalmente, l’inebriante suo profumo, le carezze osé, baci e sfioramenti audaci, fino all’inclusione (ma non sempre) del rapporto sessuale e le varie pratiche di contorno.

In quanto alla trasgressione è una componente presente in entrambi i sessi: immaginare di essere blandamente percossi, fantasticare partner proibiti (conoscenti, partner dell’amico/a, eccetera), persone del proprio sesso, molto diffuse le fantasie con amore di gruppo, e l’utilizzo di strumenti di piacere, maschere ed indumenti sexy da indossare. Le fantasie sessuali se condivise col proprio partner nell’intimità offrono spunti originali per ‘giocare’ ruoli insoliti, buon antidoto per la monotonia sessuale, insidiosa per le coppie stabili. Questo la dice lunga sul ruolo non trascurabile che l’immaginario esercita sul benessere psicologico e la salute della coppia! Quello che potremmo chiederci ancora è se l’immaginario erotico è diverso fra etero ed omosessuali, e forse potrebbero non mancare delle sorprese!”

Non distinguendo tra uomo e donna risulterebbe come tra tutte le fantasie, quelle più comuni riguardino il sesso di gruppo (ben il 36% degli intervistati), seguono quelle legate aspecifiche situazioni (10%) insieme a fantasie di prestazione (10%). Esibizionismo e dominare o essere dominati sono indicate come fantasie principali nel 5% dei casi. Il 4% esprime fantasie quali essere legati o bendati, scambio di coppia, voyeurismo e fantasie omosessuali (in soggetti eterosessuali).

Ma le cose cambiano quando analizziamo il campione dividendolo in uomini e donne. Allora scopriamo dati davvero interessanti. Tra chi ha espresso fantasie orgiastiche il 70% sono uomini ed il 30% donne ma le le percentuali sono quasi equamente distribuite quando per si parla di “sesso a tre” (45% donne e 55% uomini): come dire fantasie trasgressive si, ma senza esagerare. Specificando ulteriormente si scopre come nelle donne eterosessuali che esprimono fantasie relative a “sesso di gruppo” ben il 75% dichiara di poter avere rapporti sia con gli uomini che con le donne presenti nella situazione mentre soltanto il 25% degli uomini dichiara lo stesso (la gelosia non sembra abbandonare del tutto i maschietti neppure nella fantasia). Anche quando le fantasie erotiche sono di tipo omosessuale in soggetti eterosessuali la distribuzione percentuale è la stessa (75% donne, 25% uomini). Questo dato spiegherebbe il motivo dell’uso frequente di immagini di rapporti omosessuali tra donne (e meno tra uomini) in film, video musicali e pubblicità con target sia femminile che maschile.

Un’altra differenza tra uomini e donne riguarda le fantasie di prestazione e situazionali. Le donne esprimono più frequentemente fantasie legate a situazioni specifiche (sesso nella vasca da bagno, in ascensore, in un camerino di un negozio, davanti al camino, in un prato, ecc.) mentre negli uomini sono più comuni fantasie di prestazione (sesso anale, sesso orale, specifiche posizioni, ecc.).

Le fantasie di violenza o di essere presi con forza e contro la propria volontà sono più comuni tra le donne così come le fantasie di esibizionismo mentre quelle voyeuristiche e lo scambio di coppia (scambiarsi i partner ma non sesso di gruppo) sono più comuni tra gli uomini.

Notare bene: La maggior parte degli intervistati dichiara di non aver mai realizzato concretamente la fantasia ma che lo desidererebbero. Di fatto però il desiderio di realizzazione sembra essere parte integrante della fantasia stessa. Insomma, l’intenzione di realizzare la propria fantasia altro non è che parte della fantasia stessa. Raggiunto lo scopo per il quale la fantasia è stata prodotta (desiderio-eccitazione-orgasmo) la stessa fantasia perde, in quel momento, il suo valore erotico. Come dire: sognare è stimolante, facile e perfino opportuno, ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare.

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Orgasmo maschile e femminile: nuovo studio sulle differenze fisiologiche

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO AMORE COPPIA SESSO SESSUALITA ABBRACCIO MATRIMONIO MASTURBAZIONE ORGASMO (2)Una revisione della letteratura scientifica sul tema orgasmo, guidata da Elizabeth Emhardt dell’Indiana University School of Medicine e pubblicata su Clinical Anatomy, ha chiarito come l’orgasmo maschile sia più “nervoso” mentre quello femminile sia più “anatomico”. Per i maschi, spiegano gli autori, un ruolo fondamentale è giocato dal bilancio tra l’azione del sistema nervoso parasimpatico e quella del sistema nervoso simpatico, entrambi parte del sistema nervoso autonomo: il primo regola i comportamenti del corpo in situazioni di riposo, il secondo in situazioni di emergenza.

Mentre negli uomini sono i nervi a determinare l’orgasmo, nelle donne invece a dominare è soprattutto l’anatomia: in loro l’orgasmo è decisamente correlato alla posizione assunta nel rapporto, che influenza a sua volta quella del clitoride. Più il clitoride si avvicina alla parete vaginale anteriore più è probabile che avvenga l’orgasmo: per favorire l’orgasmo femminile sono quindi da preferire le posizioni del missionario e quella dell’amazzone.

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L’uomo sceglie in modo diverso compagna ed amante

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI (3)E’ scientificamente provato che gli uomini hanno un diverso approccio nei riguardi della donna nel momento in cui devono sceglierla come compagna o come semplice amante: se l’uomo cerca un rapporto duraturo e stabile punterebbe a concentrarsi sul viso della donna, nel caso in cui sia solo interessante ad un’avventura o ad una notte di sesso, allora la sua attenzione sarà focalizzata prevalentemente sul suo corpo. I ricercatori che hanno portato avanti questo studio, hanno sottolineato che i maschi, nel momento in cui si soffermano solo sulle curve di una donna, mettono in azione i loro istinti primordiali e vanno alla ricerca di quei richiami che sappiano stimolare e garantire le loro qualità riproduttive, esattamente come accade nel mondo animale. La dottoressa Jaime Confer, che ha portato avanti questi esperimenti, spiega: “La priorità dell’uomo cambia a seconda di ciò che vogliono in una compagna, con i tratti del viso che assumono maggiore importanza quando l’obiettivo è una relazione a lungo termine”. Tutto sommato queste ricerche, seppur condotte con serietà e rigore, non ci dicono nulla di particolarmente rivoluzionario. Magari servono solo a confermare regole note a tutti!

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