Alcol, testosterone e sessualità: bere troppo può portare a disfunzione erettile

alcol impotenza 2L’alcol è un afrodisiaco?
Molto spesso, dopo aver bevuto una bevanda alcolica, gli uomini (ma anche le donne) sentono un desiderio crescente, insieme ad un’aumentata capacità di soddisfare la propria partner.
Il fatto è che, a volte, piccole dosi di alcol possono avere un effetto disinibente e migliorare le prestazioni sessuali, ma in realtà l’alcol, se viene assunto per lunghi periodi ed in quantità elevate, cronicamente diminuisce il livello di testosterone nel sangue provocando riduzione del desiderio sessuale, difficoltà di erezione, disfunzione erettile (impotenza), calo nella libido, anorgasmia e frigidità, quindi in generale un’inibizione della funzione sessuale.

Poco alcol disinibisce

L’alcol (vino, birra, cocktail, superalcolici…) è un’arma a doppio taglio: dal punto di vista neurochimico l’alcol riduce temporaneamente il controllo che il lobo frontale esercita sui nostri comportamenti istintivi, tra cui quelli sessuali. Questa parte del cervello è fondamentale perché lì “abita”, il controllore dei nostri comportamenti, colui che ci blocca quando vorremmo fare qualcosa che non è d’accordo con la nostra educazione, la nostra cultura, le nostre leggi. L’alcol è come se narcotizzasse lievemente questo censore interno, ed ecco che il comportamento diventa più disinibito: a piccole dosi, l’alcol è considerato un “facilitatore” sociale. Proprio perché, disinibendoci un po’, aumenta la capacità di interagire con il partner, ci rende meno (auto)critici e meno severi, più allegri e più divertenti con tutti. Il problema si presenta quando la quantità di alcol aumenta e tale abuso viene portato avanti per lunghi periodi: in questo caso, infatti, non solo sul momento mettiamo più facilmente in atto comportamenti pericolosi o addirittura antisociali (guida in stato di ebrezza, risse, violenze…), ma anche il nostro desiderio sessuale sul lungo periodo viene frenato e viene inibita la produzione di testosterone, riducendo la funzione sessuale globale. Ciò vale sia per l’uomo che per la donna).

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In che modo l’alcol riduce la funzione sessuale?

Il comando per produrre testosterone è impartito da una ghiandola situata alla base del cervello, detta ipofisi, che utilizza due “aiutanti” per trasmettere gli ordini: l’FSH (ormone follicolo stimolante) e l’LH (ormone luteinizzante). Quando il loro messaggio stimolatorio giunge ai testicoli, dove viene prodotto il testosterone.
L’alcol agisce sia sui testicoli, interagendo negativamente con le Cellule di Leydig; sia a livello dell’ipofisi, inibendo la capacità di produrre l’ormone LH. A livello testicolare, l’alcol interagisce con la membrana esterna delle cellule, ricca di acidi grassi; l’alcol ossida questi grassi, causando la rottura della membrana, e la conseguente morte cellulare; senza cellule di Leydig, il testosterone non può più essere prodotto.
Ma l’alcol agisce anche in un secondo modo: i ricercatori hanno dimostrato che esso inibisce la funzione della proteina Chinasi C, fondamentale per la produzione di LH; l’alcol, inoltre, può legarsi anche con le stesse molecole di LH, riducendo la loro capacità di stimolare la produzione di testosterone.

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Meno drink, più ormoni

Non c’è da stupirsi, dunque, dei risultati ottenuti al termine di uno studio condotto nel 2006 dal dott. Marc Walter, che ha dimostrato come il livello di testosterone presente nel sangue di alcuni pazienti in fase di disintossicazione da alcol cresca man mano che aumenta il periodo di astensione dalle bevande alcoliche. In un altro studio, condotto con dose giornaliera di alcol calibrata per il peso (3 grammi di alcol per chilo) è stato osservato un calo del livello di testosterone nel sangue nel giro di pochi giorni. L’assunzione continua di alcol, dunque, causa un’interruzione della produzione di testosterone, riducendo il desiderio sessuale e aumentando, contemporaneamente, il rischio di infertilità e di ipogonadismo. Sia l’esposizione acuta che cronica all’alcol provoca impotenza nell’uomo. Circa il 50% degli etilisti cronici di sesso maschile hanno disfunzione erettile e mostrano segni di femminilizzazione testicolare e ginecomastia (formazione di seno negli uomini).

E se al bere associate il fumo di sigaretta la situazione peggiora! seguite il link.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Epistassi (sangue dal naso) nei bambini e in gravidanza: cosa fare?

epistassiEpistassi? Alcuni esclameranno “cos’è?” eppure tutti noi ne abbiamo sofferto almeno una volta nella vita, specie da piccoli. Non è un grave problema di Continua a leggere

La gravidanza extrauterina: come riconoscere i sintomi ed intervenire in tempo

MEDICINA ONLINE VAGINA DONNA BACIO SESSULITA GRAVIDANZA INCINTA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY OMOSESSUAANSIA DA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE FRIGIDA PAURA FOBIA TRADIMENTOLa gravidanza extrauterina (da cui l’acronimo GEU) indica quel fenomeno per cui la gravidanza si instaura all’esterno dell’utero, organo predisposto naturalmente ad accoglierla. È una delle complicazioni più gravi della gestazione e colpisce circa l’1% delle gestanti. L’embrione può andare ad instaurarsi in diverse zone extrauterine: nella quasi totalità dei casi nelle tube di Falloppio (con una preferenza per la tuba di destra), ma può accadere che si fermi nella cervice, nelle ovaie o addirittura nella cavità addominale. In realtà, tutte le gravidanze, nella loro fase iniziale, possono considerarsi extrauterine, perché l’ovulo fecondato dovrà passare nelle tube per depositarsi nell’utero. Qualora questo percorso venga interrotto, si parla di gravidanza ectopica.

Quanto è diffusa e quali sono i fattori di rischio?

La frequenza globale delle gravidanze ectopiche varia da 1/80 a 1/2000 gravidanze, in relazione alle diverse popolazioni osservate: il rischio di insorgenza è infatti maggiore in una popolazione di età maggiormente avanzata, o in una popolazione di nullipare con anamnesi di poliabortività.

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Classificazione in base alla sede

A seconda della sede di annidamento dell’uovo fecondato, la gravidanza extrauterina viene definita:

  1. tubarica (che è a sua volta distinguibile in interstiziale, istmica, ampollare e fimbrica, in base alla porzione della tuba in cui si ha l’annidamento dell’embrione). La gravidanza tubarica ampollare è la più frequente gravidanza extrauterina, circa il 90% dei casi);
  2. tubo-ovarica;
  3. ovarica;
  4. addominale: in questo caso l’impianto dell’embrione avviene nella cavità peritoneale o a livello degli organi addominali. L’impianto è definito primitivo (se si realizza in queste sedi fin dall’inizio) o secondario (se l’impianto addominale avviene solo successivamente, dopo che l’embrione si sia staccato da un precedente impianto tubarico o ovarico). È l’evenienza più rara. Al contrario di altri tipi di gravidanze ectopiche, quella addominale ha probabilità di riuscita molto più alta.

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Cause della gravidanza extrauterina

Le cause più frequenti che provocano una gravidanza extrauterina sono infiammazioni, infezioni, trattamenti per l’infertilità, endometriosi ed età della futura mamma: più si è in là con gli anni, più si corre il rischio di sviluppare una gravidanza extrauterina. Inoltre, essere primipare aiuta, perché le gravidanze ectopiche sono più frequenti nelle donne che hanno già partorito e che presentano quindi delle modificazioni nella struttura anatomica delle tube. È possibile, inoltre, che in seguito alla comparsa di una gravidanza extrauterina, la probabilità che essa si manifesti di nuovo nella gravidanza successiva è alta, ma ricordiamo comunque che la fertilità della donna non è assolutamente messa in discussione, come si credeva nel passato.

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Un feto umano di circa 9 settimane estratto a causa di una gravidanza ectopica (extrauterina)

Sintomi e diagnosi della gravidanza extrauterina

Dolori localizzati, emorragie e bassi livelli dell’ormone Beta Hcg sono elementi diagnostici. Accorgersi tempestivamente di una gravidanza ectopica non è semplice, in quanto nella fase immediatamente successiva alla fecondazione dell’ovulo non ci sono segnali che lascino intendere la comparsa della GEU; solo attraverso un’ecografia transvaginale e transaddominale è possibile diagnosticarla già dal primo mese di gestazione. Infatti, attraverso questo esame, è possibile analizzare l’aspetto dell’utero: questo risulterà pronto ad accogliere l’embrione ma in realtà risulterà vuoto, chiaro segnale d’allarme. Anche attraverso i livelli del Beta Hcg il medico può intuire che ci sia una gravidanza extrauterina in corso: questo ormone subisce un notevole incremento durante la gestazione e se si pensa di essere incinta ma il Beta Hcg è basso, si ha a che fare con una gravidanza ectopica.

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Terapie

Una gravidanza extrauterina può risolversi da sola: l’ovulo fecondato può arrivare autonomamente nell’utero anche dopo essersi arrestato per qualche tempo nelle tube o in un altro luogo. Se così non fosse, è necessario intervenire con farmaci (il methotrexate, ad esempio, impedisce l’ulteriore crescita delle cellule) o abortire chirurgicamente, tramite ablazione, laparotomia o laparoscopia. In questi ultimi casi l’intervento tempestivo è necessario in quanto la gestante, dopo un primo periodo gestatorio sereno, può accusare delle forti emorragie (causate dalla vera e propria rottura della tuba). Nei casi più seri, l’intervento consiste nell’asportazione della tuba in cui si è instaurata la gravidanza: ciò avviene solo se questa è recidivante o se l’embrione è arrivato a dimensioni troppo grandi.
In ogni caso, non c’è un metodo o una tecnica medica capace di prevedere la comparsa di una gravidanza extrauterina: un’accurata diagnosi può venire in aiuto e ricordati che solo il tuo medico può consigliarti la strada più adatta per risolvere il tuo caso.

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Le sigarette elettroniche vietate nei luoghi pubblici

sigaretta elettronica vietataSiete tra quelli che da poco sono entrati a far parte del gruppo dei fumatori “elettronici” e vi siete spaventati leggendo il titolo? Potete stare tranquilli, a meno che non abitiate in un paese in provincia di Como!

Tra i dubbi, gli apprezzamenti e le opinioni controverse suscitate dal sempre più diffuso uso della nuova sigaretta elettronica è arrivata anche la prima ordinanza in tema. Il sindaco di Lomazzo (Como), infatti, ha deciso di emanare un’ordinanza che vieta l’utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici. Lo ha riportato alcuni giorni fa, il Corriere della Sera, aggiungendo che anche alcuni importanti aziende come Alitalia e Trenitalia avrebbero deciso, in attesa di normative precise, di equiparare l’utilizzo della sigaretta che emette vapore a quello delle sigarette tradizionali.
«Pur cercando qualche precedente a cui ispirarci, non ne abbiamo trovati – ha detto Gianni Rusconi (Lega) – I dubbi su questo prodotto e sui suoi effetti sono ancora troppi e ci è sembrato giusto prendere una posizione».

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La sciatalgia ti blocca? Ecco i rimedi e gli esercizi che ti salveranno!

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO YOGA RELAX MEDITAZIONE DONNA TRANQUILLITA MENTE RILASSAMENTO NATURA PALESTRA ESERCIZIO PESI MUSCOLI STRETCHING TAPPETINOViene descritto come un dolore insopportabile e caratteristico che non permette le normali attività lavorative e sociali. Vediamo di cosa si tratta e come combatterlo! In medicina per sciatalgia (anche chiamata “sciatica”) si intende un dolore che si estende alla gamba partendo dalla parte bassa della schiena (a livello lombare), in genere solo su un lato del corpo. In alcuni casi può associarsi mal di schiena e lombalgia. La causa primaria è una radicolopatia, o meno frequentemente una mielopatia o una neuropatia, ai danni della radice del nervo ischiatico (“nervo sciatico”), dovute a diversa origine: circa il 90% dei casi di sciatica sono dovuti ad una ernia del disco che determina avvicinamento di due vertebre lombari o di una vertebra lombare ed una sacrale, col risultato di determinare irritazione del nervo e dolore sul suo decorso. Altre patologie che possono portare alla sciatica, più rare, includono la spondilolistesi, la stenosi spinale, la sindrome del piriforme, la spondilosi vertebrale, la spondilite anchilosante, tumori pelvici, lesioni spinali, infezioni dei dischi vertebrali e compressione dovuta alla testa di un feto durante la gravidanza.

Terapie e consigli

La terapia di una sciatalgia dipende dalla causa a monte che l’ha determinata. Quando la causa della sciatica è l’ernia del disco a livello lombare o lombo-sacrale, la maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente nel corso di settimane o di qualche mese, con la disidratazione spontanea della massa polposa fuoriuscita, potendo però perdurare alcuni sintomi se le vertebre premono sui nervi. Sicuramente si raccomanda il riposo (o un esercizio fisico a basso impatto, sotto la supervisione di un fisioterapista o un personal trainer titolato, per rinforzare i muscoli della schiena e dei lombi), bere molta acqua (per favorire l’idratazione del disco erniato), eliminare il fumo di sigaretta, mantenere una postura corretta, lo stretching e l’evitare di alzare pesi curvando la schiena (in qualsiasi movimento la schiena deve infatti sempre rimanere diritta). E’ importante evitare le correnti d’aria ed i colpi di freddo. Molto importante, in caso di sovrappeso od obesità, seguire una dieta ipocalorica per ridurre il grasso corporeo.

Utili sono alcuni esercizi mirati, da eseguire preferibilmente con la supervisione di un fisioterapista o un personal trainer titolato. Ad esempio:

  • mettiti in posizione supina (stesi per terra con un tappetino, a pancia in alto), con le gambe distese e le braccia allungate lungo il corpo; le ginocchia vanno portate verso il petto, per essere circondate dalle braccia, in modo allungare le prime vertebre;
  • mettiti in posizione supina, piega le ginocchia mantenendo saldamente sul pavimento i piedi; appoggia la caviglia sinistra sul ginocchio destro tirando con entrambe le mani la coscia destra all’altezza dell’angolo del ginocchio) verso il petto. Mantieni questa posizione per alcuni secondi, poi ripeti con l’altra gamba;
  • mettiti carponi a terra sulle ginocchia, poi distendi la colonna vertebrale allungandoti all’indietro con le mani;
  • assumi una posizione supina e solleva la gamba, piegando il ginocchio che va preso con l’altra mano e tirato lievemente, fino a sentire la tensione delle prime vertebre e del bacino;
  • “esercizio del gatto”: mettiti carponi a terra sulle ginocchia poggiando le mani a terra posizionate sotto alle spalle; le ginocchia devono risultare allineate ai fianchi; ingobbisci la schiena formando una U rovesciata, contraendo gli addominali e spingendo verso l’alto; mantieni la posizione per alcuni secondi, poi rilascia ed arcua la schiena in senso opposto: incurvala spingendo i glutei in alto e l’addome verso il basso.

L’attività fisica regolare è ottima, ma deve essere eseguita senza sforzi intensi e sempre sotto la supervisione di un personal trainer titolato. Gli sport più adatti contro la sciatica sono:

  • passeggiata a passo medio/veloce;
  • nuoto;
  • acquagym.

Frequentemente i farmaci sono prescritti per il trattamento della sciatica, vi sono prove a sostegno degli antidolorifici. In particolare, i FANS (farmaci intinfiammatori come l’aspirina) sembrano migliorare il dolore immediato e tutti i FANS appaiono circa equivalenti nella loro efficacia, tuittavia consigliamo sempre l’uso di ibuprofene (massimo 1200 mg al giorno, divisi in due o tre assunzioni) per via della sua minore gastrolesività. In caso di dolori più lievi, sarebbe preferibile evitare i FANS, specie per chi soffre di gastrite, ed assumere paracetamolo (Tachipirina). In coloro con sciatica a causa della sindrome del piriforme, le iniezioni di tossina botulinica possono migliorare il dolore e la funzionalità. Vi sono prove anche per l’efficacia degli steroidi. Alcuni evidenze supportano l’uso del gabapentin per alleviare il dolore acuto nei pazienti con sciatica cronica.

La chirurgia per sciatica unilaterale comporta la rimozione di una parte del disco intervertebrale, una procedura conosciuta come discectomia. Sebbene in genere si hanno benefici a breve termine, quelli a lungo termine sembrano essere equivalenti all’approccio conservativo.[3][26] Il trattamento della causa sottostante della compressione è necessaria in caso di ascesso epidurale, tumori epidurali e sindrome della cauda equina.

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Contraccezione naturale e non: tutti i metodi, i vantaggi e gli svantaggi

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FLa scelta del metodo contraccettivo più adatto a se è molto importante e deve avvenire tenendo conto di una serie di fattori ed una serie di vantaggi e svantaggi che possono caratterizzare le diverse tipologie di metodi contraccettivi attualmente disponibili in commercio o semplicemente riconosciuti come tali (ad esempio i metodi contraccettivi naturali).

Prima di conoscere i fattori, i vantaggi e gli svantaggi che caratterizzano i diversi metodi contraccettivi, è però necessario ricordare che sostanzialmente i metodi contraccettivi si suddividono in tre grandi categorie:

1) Metodi contraccettivi ormonali.
2) Metodi contraccettivi chimico-meccanici (noti come “di barriera”).
3) Metodi contraccettivi su base comportamentale (o di auto-osservazione).

Vantaggi e svantaggi dei metodi contraccettivi ormonali
Per metodi contraccettivi ormonali si intendono le pillole contraccettive, il cerotto anticoncezionale transdermico e l’anello vaginale, ovvero tutti quei metodi contraccettivi che sfruttano l’azione di ormoni sintetici per impedire il rischio di gravidanze indesiderate.
Uno dei principali vantaggi di questi metodi contraccettivi è la facilità di impiego e l’efficacia d’azione (pari al 99,9%) nell’impedire gravidanze indesiderate. Infatti la sicurezza anticoncezionale di questi metodi contraccettivi è la più alta in assoluto e certamente superiore rispetto a quella di tutti i metodi contraccettivi non ormonali. Altri vantaggi dei metodi contraccettivi ormonali sono generalmente individuali ma la somministrazione di ormoni nel più dei casi apporta un miglioramento della pelle, una regolarizzazione del ciclo mestruale e una riduzione dei sintomi dolorosi tipici del ciclo mestruale.
Uno dei più grandi svantaggi dei metodi contraccettivi ormonali è quello di non proteggere da malattie sessualmente trasmissibili. Per una protezione totale, anche da tali malattie, l’unico metodo contraccettivo realmente efficace è il preservativo. Altri svantaggi legati dei metodi contraccettivi ormonali sono invece puramente soggettivi e si identificano nel più dei casi in effetti collaterali o indesiderati passeggeri e di lieve entità.

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Vantaggi e svantaggi dei metodi contraccettivi chimico – meccanici
Per metodi contraccettivi chimico-meccanici si intendono il sistema intrauterino (a forma di T), il dispositivo intrauterino (IUD), il diaframma, il preservativo, gli ovuli e le creme.
I vantaggi di questi metodi contraccettivi variano a seconda di quello impiegato. Nel caso del sistema intrauterino, del dispositivo intrauterino e del diaframma, il loro vantaggio è quello di non necessitare di impiego costante (come per le pillole contraccettive), poiché una volta applicati, tali metodi contraccettivi possono essere utilizzati dai 2 ai 5 anni. Tuttavia tra i massimi svantaggi legati a questi tre metodi contraccettivi non ormonali vi sono quelli di non essere efficaci al 100%, di non proteggere da malattie sessualmente trasmissibili e di provocare irritazioni o infezioni vaginali.
Per quanto riguarda il preservativo invece, va detto che questo metodo contraccettivo, se impiegato correttamente, ha il vantaggio sia di proteggere da gravidanze indesiderate sia di proteggere da malattie sessualmente trasmissibili. Uno svantaggio è quello invece di rendere meno naturale il rapporto sessuale e di provocare reazioni allergiche (specie per la donna).
Infine per ciò che concerne ovuli e creme, va detto che questi metodi contraccettivi chimici hanno effetto immediato una volta applicati in vagina ma tuttavia, non garantiscono una protezione del 100% da gravidanze indesiderate e non proteggono da malattie sessualmente trasmissibili.

Vantaggi e svantaggi dei metodi contraccettivi di auto-osservazione
Per metodi contraccettivi di auto-osservazione si intendono tutti quei metodi che o si basano su fattori comportamentali (metodi naturali come il coito interrotto o il metodo Ogino-Knaus) o si avvalgono di sofisticati test delle urine per calcolare i periodi di fertilità. Nel caso dei metodi contraccettivi naturali, i vantaggi sono sostanzialmente legati ad una maggiore spontaneità e naturalezza dei rapporti sessuali. Tuttavia i metodi contraccettivi naturali hanno lo svantaggio di non essere sicuri e di non proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili. L’affidabilità, nonostante tutte le attenzioni possibili, non è quindi massima, di conseguenza, questi metodi si consigliano, soprattutto, alle coppie stabili, pronte ad accettare, eventualmente una gravidanza imprevista. Ecco alcuni metodi di auto-osservazione più diffusi:

  • Il più conosciuto e più semplice, tra i metodi contraccettivi naturali è il coito interrotto. Non è altro che un comportamento controllato, durante l’atto sessuale, da parte dell’uomo, che, dopo l’orgasmo, estrae il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. In questo modo si evita la fuoriuscita dall’organo maschile degli spermatozoi.
  • Più matematico e “calcolatore” è il metodo del calendario, che si basa sul conteggio dei giorni fertili. Così facendo, si stabilisce quando il rapporto sessuale non è a rischio gravidanza. I giorni da evitare, in questo caso, sono quelli considerati fecondi, cioè quelli che vanno dal decimo al diciottesimo giorno dall’inizio dell’ultimo ciclo mestruale.
  • Molto meno empirico, ma altrettanto poco affidabile, con una percentuale di insuccessi significativa, è il metodo basato sull’osservazione del muco cervicale. La donna dovrebbe riconoscere il proprio periodo fertile osservando le perdite vaginali, che, durante l’ovulazione, sono più abbondanti, chiare, viscose e filamentose.
  • Il periodo fertile della donna, durante il quale è meglio astenersi dai rapporti sessuali a scopi contraccettivi, può essere individuato anche attraverso la misurazione della temperatura basale, che si alza leggermente durante l’ovulazione. Allo scopo, esistono kit specifici in farmacia.
  • E’ possibile rilevare la presenza dell’ovulazione anche tramite la rilevazione della presenza di un ormone, del picco dell’LH nelle urine. E’ possibile reperire in commercio kit appositi, dotati di stick monouso per l’analisi delle urine.

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In Australia se sei nato dopo il 2000 non puoi fumare per legge

MEDICINA ONLINE FUMARE FUMO SIGARETTE NICOTINA DIPENDENZA DROGA TOSSICODIPENDENZA CANCRO TUMORE POLMONI GRASSO SMETTERE INGRASSARE DIMAGRIRE METABOLISMO CENERE MOZZICONE GIOVANI TABACCOIn Australia, la lotta contro il fumo sta diventando piuttosto aggressiva, con una sorta di attacco finale. Dopo aver ottenuto la vendita di pacchetti di sigarette senza marchio, tutti uguali, in cui resterà evidente solo la minaccia di morte, ecco un’altra notizia che arriva dalla regione della Tasmania. Il Parlamento si appresterebbe ad approvare una proposta che è definita più o meno così: la generazione del 2000 senza più fumo. E per 2000 si intende proprio l’anno, non il simbolo del millennio. In pratica, tutti coloro che sono nati da quell’anno in poi non potranno più fumare, neanche quando avranno raggiunto la maggiore età (quindi dal 2018). Sarà proibito dalla legge (se il programma proposto si…

Continua la lettura con: https://www.corriere.it/cronache/12_agosto_23/australia-crea-generazione-senza-fumo-francesco-piccolo_99013b18-ece2-11e1-89a9-06b6db5cd36c.shtml

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Quando scoprire il glande è doloroso: fimosi, cos’è e come si cura

MEDICINA ONLINE TESTICOLI ANATOMIA ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO TRISTE SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE COPPIA PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE UOMO DONNA LIBIDO SPERMA PIACERE MALE GENITALIA SEXIl pene è costituito da un corpo chiamato “asta” e da una testa chiamata “glande”, ricoperta da uno strato di mucosa e pelle scorrevole, detto “prepuzio”. Quando il prepuzio scorre con difficoltà – o non scorre affatto – allora molto probabilmente ci troviamo di fronte ad una fimosi. La fimosi è una patologia caratterizzata dalla presenza di un anello fibroso a livello del prepuzio, che rende difficoltoso o addirittura impossibile retrarre la pelle prepuziale e scoprire il glande.
Nelle forme più marcate il prepuzio è così stretto da non permettere di vedere l’orifizio uretrale esterno: quando il bambino urina, la pipì dapprima si raccoglie al di sotto del prepuzio, formando tipicamente una specie di palloncino, e poi esce all’esterno.
Nelle forme meno gravi è possibile retrarre il prepuzio in modo parziale: a quel punto l’anello fibroso appare come una specie di collare (anulus) che strozza il pene, conferendogli un aspetto a clessidra.

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Classificazione della fimosi

In base al periodo di esordio la fimosi può essere classificata come congenita o acquisita:

  • Fimosi congenita quando fin dalla nascita e nei primi anni di vita si manifesta un restringimento prepuziale.
  • Fimosi acquisita se si manifesta in età adulta in un uomo a causa di traumi o di infiammazioni fungine o batteriche del glande o del prepuzio, oppure in seguito ad un lichen sclero-atrofico.

La fimosi, sia congenita che acquisita, si può dividere in due specie: serrata e non serrata.

  • Fimosi serrata si ha quando il restringimento è tale da impedire lo scoprimento del glande anche a pene flaccido, e in casi limite può anche portare difficoltà nell’urinare. La circoncisione è il rimedio più utilizzato, anche se comincia a decadere. È tuttavia possibile tentare di risolvere una fimosi non grave con l’applicazione di creme steroidee unita a tentativi delicati di scopertura.
  • Fimosi non serrata invece si ha quando non si riesce a scoprire il glande a pene eretto o ci si riesce solo parzialmente. La forzatura nello scoprimento del glande può provocare un effetto molto più grave, chiamato parafimosi, in cui non si riesce più a ricoprire il glande e che comporta uno strangolamento dello stesso. In questo caso è necessario un intervento d’urgenza.

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Come si riconosce?

La fimosi può essere asintomatica. In altri casi può dare i seguenti problemi:
infiammazione del glande e del prepuzio (balanopostite) con arrossamento, gonfiore e bruciore a livello del glande e del prepuzio dovuti all’accumulo di urina al di sotto del prepuzio;
Parafimosi: il prepuzio, una volta retratto per scoprire il glande, non riesce più ad essere riportato in posizione quo ante; l’anello fibroso strozza sempre di più il glande, che diventa sempre più gonfio, rendendo ancora più difficile la risalita del prepuzio. Il bambino è molto sofferente. Si tratta di una complicanza grave: è necessario condurre il bambino il prima possibile al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino, dove si provvede a riportare manualmente il prepuzio nella posizione corretta. In caso d’insuccesso, si esegue un intervento di circoncisione in urgenza. Pertanto nel sospetto di fimosi, il consiglio è quello di non retrarre il prepuzio fintanto che le reali condizioni non vengano appurate da un medico.

Vedi anche: Foto che mostrano il normale scivolamento del prepuzio sul glande, difficoltoso nella fimosi

In chi si manifesta?

  • All’età di 3 anni 10 bambini su 100 sono portatori di fimosi.
  • Adulti con pregressa lieve fimosi peggiorata nel tempo
  • Adulti con diabete mellito, scarsa igiene dei genitali, ripetuti episodi di balano postite anche secondaria a candidosi genitale.

Cause

La fimosi può essere presente dalla nascita, come già detto all’inizio dell’articolo, oppure può manifestarsi in seguito a infezioni o a traumi conseguenti a brusche manovre di retrazione del prepuzio.

Parafimosi

La parafimosi è una grave consequenza della fimosi e consiste in uno strangolamento del glande da parte dell’anello prepuziale stenotico quando questo venga forzato a scorrere all’indietro e non possa riassumere la posizione iniziale. All’esame obiettivo di una condizione di parafimosi il glande appare aumentato di volume per stasi venosa, il prepuzio puo’ presentarsi edematoso, talvolta si possono evidenziare ulcerazioni della mucosa, necrosi od infezioni. Il trattamento puo’ essere quello di riduzione manuale e/o cruenta ovvero della circoncisione.

Terapie

In presenza di fimosi si esegue un intervento di circoncisione, cioè di asportazione del prepuzio ed emostasi mediante posizionamento di alcuni punti di sutura. Talvolta viene eseguita consensualmente anche una plastica del frenulo.
È un intervento della durata di circa 40 minuti. Nei bambini è eseguibile in anestesia generale o in narcosi. Negli adulti in anestesia locale o spinale.
L’intervento è quasi sempre definitivo e risolutivo. In caso di parafimosi l’intervento deve essere eseguito in urgenza, mentre in caso di fimosi l’intervento può essere programmato.

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